{"id":10350,"date":"2008-02-20T19:04:37","date_gmt":"2008-02-20T18:04:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cinemino.info\/?p=4440"},"modified":"2010-11-15T18:03:21","modified_gmt":"2010-11-15T17:03:21","slug":"differenze-e-similitudini-tra-il-pinocchio-di-cenci-e-il-pinocchio-di-disney","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10350","title":{"rendered":"Differenze e similitudini tra il Pinocchio di Cenci e il Pinocchio di Disney"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-10.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10468\" title=\"Cenci_Disney01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-10.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"468\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-10.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-10-300x226.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>Un burattino di nome Pinocchio<\/strong> &#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10545\" target=\"_self\">indice dei capitoli<\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">Prendiamo ora a paragone due giganti dell\u2019animazione mondiale che si cimentarono nelle versioni animate pi\u00f9 celebri del burattino toscano: Walt Disney in America e Giuliano Cenci in Europa.<br \/>\nCi\u00f2 che colpisce del Capolavoro italiano, oltre all\u2019altissimo livello di realismo dell\u2019animazione, \u00e8 soprattutto la fedelt\u00e0 al testo di Collodi, in antitesi alla realizzazione edulcorata e quantomai ridotta di episodi della versione Disney.<br \/>\nMolti spettatori, dagli Stati Uniti d\u2019America, hanno scritto che il Pinocchio di Cenci presenta quel realismo e ricchezza molto differenti dalle \u00absugary fairy stories\u00bb della versione Disney, quest\u2019ultima altamente edulcorata da ogni elemento drammatico che caratterizzava lo spirito originale del testo collodiano.<br \/>\nGiuliano Cenci ha realizzato il suo capolavoro su Pinocchio in pieno accordo con lo stile cinematografico e pittorico italiano, senza aver mai negato l\u2019esser in qualche modo partito da Disney, punto di riferimento per ogni artista \u201cserio\u201d che vuole dedicarsi all\u2019Arte del Cinema di Animazione. Partire senza alla base Disney sarebbe come costruire un palazzo privato delle sue fondamenta.<br \/>\nCenci infatti \u00e8 partito da Disney. L\u2019interpretazione dei personaggi \u2013in piena conformit\u00e0 allo spirito di Collodi \u2013 ne \u00e8 prova evidente; come evidenti sono le connotazioni estetiche relative alla psicologia e alla concezione iconografica dei personaggi del Film, nonch\u00e9 \u2013 \u00e8 da notare \u2013 la tecnica di Cenci appare pienamente aderente alla migliore \u00abscuola\u00bb dell\u2019animazione italiana del XX Secolo.<br \/>\nLa \u00abscuola italiana\u00bb, per\u00f2, trae senz\u2019altro origine dal modello americano di Walt Disney. Anton Gino Domeneghini, solo per fare un nome, ne \u00e8 un tacito esempio: come non rievocare Biancaneve nella Principessa Zeila, e i tre ministri reali Zirko, Tonko e Zizib\u00e9 nei sette nani di Disney?<br \/>\nBasta solo dare uno sguardo attento a <em>Un burattino di nome Pinocchio<\/em> per notare alla base una notevole conoscenza del disegno Disney; ad esempio, gli occhi dei personaggi talvolta presentano la cosiddetta \u201cmezza luna\u201d, modernizzando il modello usato nei vecchi cartoons di Disney e dei Fleischer; come anche il cagnone Alidoro appare rielaborato ed italianizzato rispetto ai modelli americani Warner Bros; e cos\u00ec soprattutto i personaggi quali Geppetto, il Grillo parlante, e il Gatto e la Volpe, ricordano vagamente, anche se pi\u00f9 sofisticati e realistici, i modelli d\u2019oltreoceano del Pinocchio di Walt Disney.<br \/>\nIn altre parole, per fare il suo Capolavoro, il Maestro europeo Giuliano Cenci \u00e8 partito dal suo Maestro americano Walt Disney.<br \/>\nCenci ha per\u00f2, al contrario, sottratto tutti quegli elementi \u2013 forme stereotipe, colori accattivanti, moralismi indotti, ecc\u2026 \u2013, che avrebbero costituito quell\u2019inganno che da sempre ha ingannato l\u2019uomo. In una sola parola, rinunciando a tutti quei valori opposti allo Spirito atti a capitalizzare denaro.<br \/>\nIl motivo per cui il <em>Pinocchio<\/em> di Disney abbia l\u2019aspetto tirolese \u00e8 perch\u00e9 il romanzo di Collodi giunse in America passando dapprima per le versioni olandesi, con numerosi cambiamenti nel vestiario rispetto al testo originale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">Giuliano Cenci, invece, riguardo l\u2019ideazione del suo Pinocchio, ha scritto: <em>Pinocchio fu facilissimo, semplicemente un poco ispirato al mio modello preferito: quello illustrato da Attilio Mussino sul libro della mia infanzia<\/em>. Quello di Mussino per\u00f2, nonostante perfetto nell\u2019ideazione, risulta troppo scarno, col naso sottile ed appuntito, mentre quello di Cenci \u00e8 piatto di lato e leggermente \u201cbombato\u201d sopra e sotto, in quanto, se pur di legno, un po\u2019 di \u201cmorbidezza\u201d grafica per un cartone animato era necessaria\u2026<!--more--><br \/>\nConsiderando anche che il pi\u00f9 severo modello mussiniano risaliva ai primi del \u2018900, il burattino di Collodi \u00e8 stato reso da Giuliano Cenci a dir poco \u201cperfetto\u201d (vestito color arancio anzich\u00e9 verde, berretto rosato e non bianco, ecc\u2026); come anche le decorazioni triangolari, pi\u00f9 nette, meno a \u201cfarfalla\u201d, presenti nel vestito del Pinocchio di Cenci (nonch\u00e9 la spessa riga laterale ai pantaloncini), appaiono chiaramente ispirati ai tre moduli triangolari dell\u2019abito mussiniano, rendendolo n\u00e9 troppo antico n\u00e9 troppo moderno, ma semplicemente \u201cclassico\u201d, adatto cio\u00e8 ai ragazzi d\u2019ogni tempo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/gendarmi-a.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10469\" title=\"Cenci_Disney02\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/gendarmi-a.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"424\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/gendarmi-a.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/gendarmi-a-300x205.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/gendarmi-b.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10470\" title=\"Cenci_Disney03\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/gendarmi-b.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/gendarmi-b.jpg 310w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/gendarmi-b-237x300.jpg 237w\" sizes=\"auto, (max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><\/a><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">A tal proposito, \u00e8 interessante notare che una della immagini dei quadri a chiaroscuro delle sequenze commentate da Rascel nella quale si vede Pinocchio in mezzo a due imponenti gendarmi, \u00e8 molto simile (fuorch\u00e9 il Pinocchio, reso molto pi\u00f9 simpatico nella versione di Cenci) proprio ad una delle famose illustrazioni di Mussino. Di certo Cenci, per creativit\u00e0 ed inventiva, non aveva certo bisogno di copiare ma, come in un \u201caccento\u201d del Film \u2013 perfettamente conformato al resto delle altre scene \u2013, compare un chiaro ed eloquente omaggio al suo ispiratore d\u2019infanzia.<br \/>\nPoco e niente il Pinocchio di Cenci ha, quindi, di quello disneyano: n\u00e9 una marionetta bamboccesca come il Pinocchio Disney, n\u00e9 minuto come il Burattino di Ivanov-Vano; quello di Cenci \u00e8 alto e snello ma leggermente pi\u00f9 piccolo di proporzione col restante dei personaggi e dell\u2019ambiente (si veda, ad esempio, la grande sedia a dondolo della Fata dove il burattino sta seduto, come anche quando \u00e8 vicino al maestoso Colombo); \u201cproporzioni\u201d contestualizzate con delicata intuizione, privandole cio\u00e8 dalle parossistiche esagerazioni presenti nella versione sovietica.<br \/>\nIl Pinocchio di Cenci, in fondo, \u00e8 un bambino vero \u2013 troppe volte si \u00e8 confuso, per il fatto di essere di legno, con un burattino dalle fattezze di un bambino senz\u2019anima; Cenci col suo Pinocchio \u2013 al contrario degli altri \u2013 ha centrato appieno lo stile del Collodi: il suo \u00e8 un \u201cvero bambino\u201d con le fattezze di un \u201cburattino di legno\u201d!<br \/>\nDopo Pinocchio, nel Film di Cenci, i personaggi pi\u00f9 riusciti sono senz\u2019altro Geppetto e la Fata Turchina.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/PINOCCHIO-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10471\" title=\"Cenci_Disney04\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/PINOCCHIO-01.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"463\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/PINOCCHIO-01.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/PINOCCHIO-01-300x224.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">Il Geppetto di Cenci, come ho detto, <em>graficamente ricorda lievemente quello disneyano, togliendogli, per\u00f2, quell&#8217;aria di goffo vecchietto che pi\u00f9 che un &#8220;vecchio padre&#8221; sembra un &#8220;vecchio nonno&#8221;<\/em> (1), perfetto nell\u2019ideazione, vestito da falegname, umile ma dignitoso, in gilet e uose strette dai bottoni alle caviglie. In ottemperanza al racconto compare poco, ma nel Film di Cenci \u00e8 comunque un perfetto maestro di vita per il suo amato figliolo per bont\u00e0 e umilt\u00e0; ritrovato dallo stesso Pinocchio all\u2019interno del \u201cterribile pescecane\u201d, Geppetto lo vediamo smagrito e con la barba lunga, come fosse trascorso diverso tempo (e l\u2019ottima sceneggiatura ha permesso di raccontare le molte avventure attraverso un perfetto dosaggio di tempi e azioni).<br \/>\nLa Fata Turchina, la quale segue nella crescita Pinocchio nelle ingenue monellerie, in fondo si rivela, dopo il burattino, la vera protagonista del Film. Come ho gi\u00e0 scritto (2), <em>La Fata Turchina, a differenza di quella disneyana che ha il fascino divistico delle star hollywoodiane, \u00e8 una donna dai lineamenti delicati e semplici, di una bellezza non provocante e dall&#8217;aspetto lievemente angelicato, richiamando chiaramente i tratti dalla Madre di Ges\u00f9, cos\u00ec come \u00e8 sempre stata rappresentata nella tradizione della pittura italiana. La Fata di Cenci \u00e8, infatti, educata, fine e composta, piena di senso materno, che \u00e8 per\u00f2 corroborato da un&#8217;apparente severit\u00e0 necessaria per educarlo e farlo crescere<\/em>.<br \/>\nPrendiamo la Fata dai Capelli Turchini di Disney: innanzitutto ha i capelli \u00abbiondi\u00bb. E ha, come detto, <em>il fascino divistico delle star hollywoodiane<\/em>, al pari di una Marlene Dietrich o di una Greta Garbo, ma ovviamente dall\u2019aspetto pi\u00f9 rasserenante, pi\u00f9 cio\u00e8 per \u00abfamiglie\u00bb. Inoltre \u00e8 truccata, ha l\u2019ombretto sulle palpebre, le ciglia rimarcate dal trucco, il fard alle gote ed il rossetto alle labbra: una vera e propria star del cinematografo anni \u201940. Ma, al contrario, ha la \u00abbacchetta magica\u00bb.<br \/>\nOra vediamo la Fata dai Capelli Turchini di Cenci: innanzitutto ha i capelli \u00abblu\u00bb. E ha, come detto, un aspetto esteriore ed interiore molto gradevoli.<br \/>\nInoltre non \u00e8 truccata, ha le unghie laccate di rosso, il rossetto alle labbra e le sopracciglia e le ciglia marcate: una \u00abmamma celestiale\u00bb pi\u00f9 che un\u2019\u00abattrice di Hollywood\u00bb. Ma, al contrario, non ha la \u00abbacchetta magica\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-22.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10472\" title=\"Cenci_Disney06\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-22.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-22.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-22-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">Come ha scritto Giuliano Cenci, <em>La fata, per esempio, fu abbastanza facile perch\u00e9 secondo me non poteva presentarsi secondo lo stereotipo di una fata classica con tanto di bacchetta magica; doveva essere piuttosto una mamma, anche se con qualche \u201cdono magico\u201d in pi\u00f9, ma, del resto, quale mamma non \u00e8 capace di \u201cmagie\u201d dettate dall\u2019amore materno?<\/em> (3).<br \/>\nInoltre la Fata di Disney \u00e8 \u00absinuosa\u00bb nelle curve e nelle cadenze lievemente sensuale, cinta nel suo abito stretto e luccicante; la Fata di Cenci \u00e8 invece \u00abmassiccia\u00bb ma coperta con garbato pudore da abiti lunghi.<br \/>\nCome dire, una bella donna, <em>educata, fine e composta<\/em>, la quale ha conservato quegli elementi tipicamente femminili, quali smalto e rossetto, per dedicarsi ora in toto alla crescita di un figlio. Elementi femminili che non disturbano, in quanto contrastati dallo sguardo serafico e dolce, conforme a quello di una vera e propria mamma.<br \/>\nIn altre parole, quindi, non \u00e8 certo pi\u00f9 femminile la Fata di Disney rispetto a quella di Cenci, la quale \u00e8 perfino pi\u00f9 massiccia dell\u2019altra ma semplicemente meno vistosa e, come detto, <em>di una bellezza non provocante e dall&#8217;aspetto lievemente angelicato<\/em>.<br \/>\nRiguardo altri protagonisti, il Mangiafuoco di Cenci \u00e8 un illustre burattinaio; di poche parole, a suo modo elegante e autoritario, severo e burbero; un uomo tutto d\u2019un pezzo ma, quando occorre, sa anche commuoversi. In Disney, invece, Mangiafuoco \u00e8 reso simile ad un enorme giostraio gitano, con tanto di orecchino e dalla carnagione olivastra. Interessante il nome \u00abStromboli\u00bb, nome dato al \u201cburattinaio toscano\u201d in \u201conore\u201d alla zona vulcanica delle Isole Eolie vicino la Sicilia\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/PINOCCHIO-16.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10473\" title=\"Cenci_Disney07\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/PINOCCHIO-16.jpg\" alt=\"\" width=\"635\" height=\"473\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/PINOCCHIO-16.jpg 635w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/PINOCCHIO-16-300x223.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 635px) 100vw, 635px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">Il Lucignolo di Cenci \u00e8 un altro personaggio interessante: pi\u00f9 vicino a quello disneyano rispetto a Pinocchio \u00e8 anche lui un ragazzino dai tratti scarni, labbro leporino e sorrisetto scanzonato con dentatura leggermente all\u2019infuori (v.di anche quello del Pinocchio Disney). Da notare la frangia sporgente dalla grossa berretta a visiera (portata un po\u2019 da malandrino alla maniera del Gatto e la Volpe); il grosso foulard infiocchettato al collo, la tenuta a doppio petto a bottoni da collegiale; a suo modo anche un po\u2019 \u201cautoritario\u201d (doveva suggerire un \u201cmodello\u201d, se pur negativo, \u201cadulto\u201d per il suo compagno di scuola Pinocchio) ma, nell\u2019insieme, a dir poco trasandato (vedi anche i calzettoni gonfi e arrotolati). Grandi orecchie a sventola, espressione furba ma quantomai svogliata; viso scarno (vedasi la piega dell\u2019osso della guancia), che in realt\u00e0 non pu\u00f2 che rievocare la sofferta situazione della giovent\u00f9 italiana della Seconda Guerra Mondiale. Ed un ciuffetto di capelli spettinati che emergono dalla visiera i quali suggeriscono un\u2019espressione da \u201cbullo\u201d ottocentesco, togliendogli fortunatamente il grottesco naso esageratamente all\u2019ins\u00f9 della versione disneyana. Stile e abbigliamento che dimostrano la conoscenza di certe illustrazioni per l\u2019infanzia, le pose e gli abiti delle foto antiche, nonch\u00e9 certe memorie dell\u2019Italia antecedenti la Seconda Guerra Mondiale del secolo scorso.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/Cenci-Disney07.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10474\" title=\"Cenci-Disney08\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/Cenci-Disney07.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"473\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/Cenci-Disney07.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/Cenci-Disney07-300x228.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">Il Grillo parlante, pu\u00f2 rievocare solo lievemente nelle fattezze semi-antropomorfe la mascotte disneyana, ma \u00e8 reso senz\u2019altro pi\u00f9 maturo e simpatico: il personaggio di Cenci \u00e8 un anziano grilletto, umile ma a suo modo signorile: quattro ciuffetti grigi ai lati che fanno da capelli e sopracciglia aggrottate \u2013 che ricordano quelle del Pescatore Verde e di Mangiafuoco \u2013 le quali donano al piccolo insetto un espressione un po\u2019 saccente ma simpaticissima. Bastone da passeggio, che armeggia per ammaestrare il burattino, \u201cghette\u201d e \u201cpolsini\u201d che rievocano la prima versione di Paperon De\u2019 Paperoni (elementi che mostrano un\u2019ampia formazione dei classici del fumetto Disney d\u2019anteguerra), e larghi occhiali da presbite sulla punta del naso; elementi i quali donano all\u2019anziano Grillo, esperienza e simpatica espressione dottorale (si vedano anche le sfumature diagonali, tracciate a colore, per dare luminosit\u00e0 e trasparenza alle lenti).<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-14.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10475\" title=\"Cenci_Disney09\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-14.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"471\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-14.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-14-300x227.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">Il Gatto e la Volpe, per quanto diversissimi, riecheggiano lievemente i pi\u00f9 antichi modelli disneyani: anzich\u00e9 la tuba cilindrica, Cenci, pi\u00f9 semplicemente, preferisce classiche berrette a visiera (v.di i tipici cappelli che si usavano all\u2019epoca), aggiungendo per\u00f2 mantelle, sciarpe e ghette (v.di i riferimenti disneyani del Grillo parlante), nonch\u00e9 bastoni da passeggio (ad esempio, la Volpe ha una semplice ma elegante \u201cmazza\u201d); elementi i quali donano ai due compari un\u2019espressione furbesca e simpaticamente malandrina\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-45.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10476\" title=\"Cenci_Disney10\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-45.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"463\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-45.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-45-300x224.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">Anche Alidoro \u2013 personaggio assente nella versione disneyana \u2013 \u00e8 senz\u2019altro evocante il vecchi bulldog Warner Bros, ma arricchito da perfetti spunti di accordi tonali (vedi, nel muso di Alidoro, le simpatiche \u201cguance\u201d chiare, contrariamente a quelle scure dei modelli Warner), che senz\u2019altro identifica positivamente il Maestro fiorentino in una generazione formatasi cinematograficamente attraverso la \u201cscuola\u201d americana.<br \/>\nPassiamo alla trama. La storia del Pinocchio Disney \u00e8 elaborata attraverso una serie di \u201cforzature\u201d da un lato profondamente soggettive se non perfino illogiche.<br \/>\nVediamo e confrontiamo.<br \/>\nPrendiamo l\u2019inizio di questo abbagliante luogo, il Paese dei Balocchi.<br \/>\nNel Pinocchio di Disney il luogo appartiene quasi ad un\u2019altra dimensione: per raggiungerlo non occorre il collodiano carrozzone pieno di allegri bambini, ma vi si arriva attraversando una paludosa laguna con un angusto e ambiguo battello. Vedi, non a caso, che Disney si ispir\u00f2 alle suggestive incisioni di Gustave Dor\u00e9 specificamente a quelle che descrivevano iconograficamente l\u2019Inferno dantesco de <em>La Divina Commedia<\/em>.<br \/>\nNel Pinocchio di Cenci, esaminiamo la scena dell\u2019avvio del carrozzone capitanato dall\u2019Omino di burro verso il Paese dei Balocchi: fra gli ultimi arrivati, Pinocchio sale in groppa al primo ciuchino della fila, il quale, prima di ripartire, scodinzola, appunta lo zoccolo e inizia la marcia (da notare che i bambini trasformati in asinelli hanno tutti alle zampe degli stivaletti chiari); da qui parte il ciclo della lunga serie di ciuchini in marcia ma, naturalmente, con qualche variazione animata mentre procedono (uno di loro si gira, in seguito un altro reclina il capo, e dopo un altro ancora sbatte gli occhi), fra allegri schiamazzi accompagnati dalla simpatica marcetta musicale, fino a vedere, per lo scorrimento della lunghissima panoramica, lo svogliato Lucignolo che fa strada seduto imprudentemente sull\u2019asse montante del carrozzone, quando gli altri bambini si spenzolano allegramente dagli enormi finestrini del grosso carro. La scena \u00e8 perfettamente in prospetto e molto interessanti sono le grandi ruote circolari in legno cinte esternamente in ferro, le quali sormontano la grande carrozza che conduce, di notte inoltrata, i bimbi di Cenci al Paese dei Balocchi\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-48.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10477\" title=\"Cenci_Disney11\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-48.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"463\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-48.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-48-300x224.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">Nel Pinocchio di Disney l\u2019ambientazione coerografica del Paese dei Balocchi avviene in una luccicante ed ambigua notte; \u00e8 un luogo in cui i \u201cbambini\u201d posso finalmente divertirsi come gli \u201cadulti\u201d: un magnifico e mefistofelico, vero e proprio \u00abluogo di perdizione\u00bb.<br \/>\nVi sono ad esempio, appoggiati a grandi pilastri a forma di sigaro acceso, enormi pupazzi raffiguranti dei Pellirossa, dallo sguardo truce e con addosso enormi pipe scolpite in legno, i quali, con movimenti meccanici, \u201coffrono\u201d ai bambini sigari a volont\u00e0\u2026 Straordinaria e di grande effetto scenografico l\u2019idea dei vari Indios, la quale tradisce di certo la storia relativamente recente del \u00abnuovo continente\u00bb. Certo, i \u201cselvaggi\u201d, proprio per il loro aspetto, non possono che stare nel disneyano inferno a corrompere i bravi bambini \u201ccivilizzati\u201d\u2026 Anche se, a questo punto, viene da chiedersi dove dovrebbero stare \u2013 secondo la medesima logica \u2013 quei colonizzatori vestiti in abiti \u201ccivili\u201d\u2026 Forse in Paradiso?<br \/>\nNel Film di Giuliano Cenci invece non c\u2019\u00e8 mai giudizio e, nel caso, ci\u00f2 \u00e8 espresso con estrema serenit\u00e0 e grande simpatia, specie quando c\u2019\u00e8 il desiderio di indirizzare il burattino verso il bene, fra l\u2019altro sempre con grande senso del perdono e molto, molto affetto\u2026<br \/>\nNel Pinocchio di Cenci, invece, tutto \u00e8 svolto alla luce del sole: un magnifico Luna Park, per di pi\u00f9 vissuto spensieratamente in una bella giornata; gli ottovolanti con le giostre dagli enormi sedili a forma di cigni, allietati da allegri sventolii di bandiere, palloncini colorati e aquiloni lanciati in aria; l\u2019enorme scivolo a forma sinusoidale che giunge da un gigantesco clown, con i bambini che arrivano attraverso straordinarie prospettive animate; inoltre tende colorate, giochi, cavalli in legno, teste di clown ornate con grandi fiocchi dorati e tante leccornie\u2026; elementi i pi\u00f9 disparati atti ad adornare l\u2019immenso Luna Park\u2026 Una \u00abbella cuccagna\u00bb, insomma, come diceva Rascel a commento di tali \u201cspensierati\u201d divertimenti\u2026<br \/>\nIn entrambi i film, nel Paese dei Balocchi tutto \u00e8 permesso fare ad un ragazzino che non vuole studiare; soltanto che, in quello di Disney, i bambini fanno qualsivoglia trasgressione, mentre in quello di Cenci i bambini vivono spensierati pensando solo a \u201cdivertirsi\u201d anzich\u00e9 a \u201cstudiare\u201d.<br \/>\nNel Pinocchio italiano, al fumare il sigaro corrisponde il mangiare un grosso e gustoso cono gelato (col rischio al massimo di indigestione\u2026). Vedi, in riferimento, la scena con Lucignolo e Pinocchio al \u00abtiro al bersaglio dei maestri di scuola\u00bb, come scritto sul cartello all\u2019interno dello stesso stand. Anzi\u2026 in quella medesima scena, Lucignolo, nella stessa mano regge ben tre enormi coni gelato, i quali, dopo poco, lancia fuori campo, noncurante neanche degli sprechi o di chi pu\u00f2 colpire\u2026 ma, al contrario, per loro ormai\u2026 vizi e cattive abitudini a volont\u00e0\u2026 Ma pur sempre \u201cvizi\u201d da \u201cbambini\u201d, ben differenti di quelli \u201cadulti\u201d sottintesi nel Paese dei Balocchi disneyano.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10478\" title=\"Cenci_Disney12\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-6.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"431\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-6.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/pinocchio-6-300x208.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">Esaminiamo ancora la straordinaria scena del Film di Cenci: Lucignolo, coi tre coni in mano, dopo un rapido ed ulteriore assaggio li lancia via, si sporca di cioccolato la bocca, e si pulisce con la manica della camicia, in una scena di grande studio psicologico e gran realismo nelle animazioni, la quale il regista fiorentino ha sapientemente realizzato per descrivere proprio quei \u201ccattivi compagni\u201d di una volta, svogliati e viziati. Nella stessa scena, oltre a Pinocchio e a Lucignolo, vi sono bambini di ogni ceto sociale: accanto a loro, infatti, ve n\u00e9 uno dall\u2019abbigliamento dimesso con sciarpa e cappello, ed un altro, invece, ben pettinato, perfino in tenuta da marinaretto.<br \/>\nCome evidenziato, nel Pinocchio di Disney i bambini possono fare cose pi\u00f9 da adulti, perfino aggiungere i baffi alla Gioconda. Nel Pinocchio di Cenci troviamo, nella casetta di Lucignolo, oltre a cavalli a dondolo e maschere appese, sui muri scritte in gesso con calligrafia da principianti frasi quali, \u00abviva il paese dei balocci\u00bb o \u00ababbaso la squola\u00bb.<br \/>\nE ora passiamo alla trasformazione in ciuchini.<br \/>\nNel Pinocchio di Disney, Lucignolo \u00e8 intento a giocare al biliardo, armeggiando il sigaro passato \u201cvissutamene\u201d fra i denti. Anche Pinocchio prova a fumarlo, ma diventa dapprima rosso e subito dopo verde, fino a grondare lacrime per quell\u2019unica e trasgressiva aspirata di un \u201cvizio adulto\u201d. Poi Lucignolo, tra un riso e l\u2019altro, poggiandosi sul lato del biliardo, si accorge che la sua mano si \u00e8 mutata in un diabolico zoccolo; sporgendosi per fare centro con le bocce, dal dietro dei pantaloni fuoriesce a strappo una ritta e contratta coda d\u2019asino, emettendo un sonoro raglio mentre il viso comincia ad assumere le sembianze d\u00ec un muso di animale, con tanto di metamorfosi irreversibili.<br \/>\nAnche a Pinocchio escono coda e orecchie d\u2019asino ma la \u201ccoscienza buona\u201d di Jimmy Crickett \u00e8 ancora in grado di suggerirgli in tempo di scappare prima che avvenga anche per lui la definitiva \u201cdannazione\u201d\u2026<br \/>\nPinocchio riesce a fuggire dall\u2019infernale luogo ma parte della metamorfosi rimane in lui incorporata\u2026 Lo troviamo infatti con orecchie e coda d\u2019asino anche nel ventre della balena fino al finale del film, quando la Fata lo trasforma definitivamente in un bambino vero\u2026<br \/>\nNel Pinocchio di Cenci, mentre l\u2019Omino di burro attende la trasformazione in ciuchini, ai lamenti preoccupati dei due bambini, si alternano nel sonoro \u2013 prima di sostituirsi definitivamente con questi ultimi \u2013 veri e propri ragli d\u2019asino. In Pinocchio e Lucignolo mentre ansimano, respirando forte, braccia e gambe diventano arti e zampe; entrambi appaiono contratti e stirati in innaturali posture, quando lentamente avviene in loro una vera e propria involuzione della specie, realizzata con la difficile tecnica del cartone animato a dissolvenza incrociata. Dopo Lucignolo, Pinocchio, il quale, da scarno e di legno che era, si ricopre di un pellame scuro non riuscendo neanche pi\u00f9 a star ritto sulle gambe fino a coercirsi, assumendo postura e aspetto del tutto involuti; ci\u00f2 lo vediamo anche negli eccezionali colori: soprattutto Pinocchio, dal simpatico burattino che era color legno, si muta, scurendosi nei toni, fino a raggiungere le tonalit\u00e0 cromatiche di un vero e proprio vello d\u2019asino. Una scena estremamente realista e drammatica, allietata dalla simpatica voce della Paladini ma resa di enorme effetto spettacolare dal continuo uso delle dissolvenze incrociate, in una serie di sequenze che rivelano una bravura tecnica a dir poco incredibile.<br \/>\nUn altro particolare della versione Disney \u00e8 che la storia non solo \u00e8 enormemente difettosa di episodi presenti nel testo originale, la quale diventa, si e no, ridotta all\u2019essenziale, ma soprattutto anche i \u201ctempi tecnici di proiezione\u201d sono estremamente sbilanciati.<br \/>\nPoco se ne seppe all\u2019epoca, ma la versione americana del 1940, di cui Disney acquist\u00f2 anche i diritti letterari dell\u2019opera collodiana, non fu bene accolta in Italia al punto che gli eredi Lorenzini volevano nientemeno fare una colossale causa al Mago di Burbank per aver snaturato il contesto culturale originale del loro celeberrimo parente scrittore.<br \/>\nA proposito di discordanze di tempi a discapito della storia originale, basta porre ad esempio la parte in cui Pinocchio e Jimmy Crickett finiscono sott\u2019acqua prima di esser ingoiati dall\u2019enorme balena.<br \/>\nQui troviamo, con grande variet\u00e0 di effetti visivi subacquei, un\u2019insieme di avventure di Jimmy Crickett alle prese con pesci, ostriche e animali sottomarini, i quali arrivano a raggiungere tempi, gag e suspense dei cortometraggi delle precedenti Silly Simphonies.<br \/>\nTutto ci\u00f2 \u00e8 a dir poco assurdo se si pensa che nel Pinocchio disneyano i registi Hamilton Luske e Ben Sharpsteen avevano come supervisore il grande Walt Disney.<br \/>\n<span><span style=\"color: black;\">Pier Paolo Pasolini su Walt Disney cos\u00ec si espresse: \u00ab<em>E\u2019 stato un pioniere del gusto di massa nel senso peggiore del termine<\/em>\u00bb. Pur non condividendo affatto \u2013 dal punto di vista del linguaggio del cinema disegnato \u2013 la definizione data dal famoso scrittore-regista al Mago di Burbank, ci\u00f2 che intu\u00ec molti anni or sono Pasolini lo si pu\u00f2 riscontrare, oggi pi\u00f9 che mai, nel Pinocchio di Walt Disney.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">Infatti, se a ci\u00f2 che abbiamo evidenziato, si aggiungono le forme stereotipe che definiscono i personaggi di base, a cominciare dal protagonista reso ancora pi\u00f9 accattivante da colori \u201cautostradali\u201d, guanciotte piene e piuma sempre sventolante con curve direzionali armoniche e fin troppo scontate con le forme del viso\u2026 il tutto allietato da canzoni dal ritmo incalzante e suadente, nonch\u00e9 da personaggi che \u201cobbligano\u201d a tirar su il morale allo spettatore, ne fanno un\u2019opera \u2013 non certo perch\u00e9 snaturata dal contesto originale collodiano \u2013 del tutto o quasi scontata nel proprio intimo ma di pura e altissima accattivanza, infarcita di dozzinalit\u00e0 di forme, volgarit\u00e0 nei colori, ruffianerie, populismo, gusto dell\u2019apparenza, pietismo, mancanza di sincera carit\u00e0; elementi i quali sono evidente testimonianza di un\u2019opera di altissimo spettacolo ma di altrettanto livello \u00abcommerciale\u00bb. In altre parole, bisogna concludere che il Pinocchio di Cenci, chiaramente derivato dallo stile Disney con l\u2019aggiunta della migliore tradizione della pittura italiana del Novecento, nonch\u00e9 approvato dagli eredi Collodi, sia da considerarsi come l\u2019unico, vero, autentico film d\u2019animazione su Pinocchio. Come ha scritto in esclusiva il tre volte Premio Oscar Carlo Rambaldi nell\u2019introduzione agli studi sul Pinocchio di Cenci: <em>Sono innamorato di Collodi e mi viene una specie di rabbia ogni volta vedo un nuovo Pinocchio che rappresentano deformandolo e facendogli fare cose che nel racconto non sono mai esistite.<\/em><br \/>\n<em>Tutti i Pinocchio realizzati finora, sono tutti un tradimento a Collodi.<br \/>\nSe oggi Collodi fosse vivo, sai quante cause avrebbe intentato anche contro Disney? Collodi fa apparire il grillo parlante in tre momenti molto rapidi, mentre invece nelle avventure della Disney il grillo parlante \u00e8 il protagonista principale in tutta la storia con Pinocchio. Comencini lo stesso&#8230; E le versioni edulcorate non si contano\u2026 Esiste un Pinocchio autentico che sarebbe apprezzato dallo stesso Carlo Collodi?<br \/>\nCredo \u2013 ancora oggi \u2013 che l\u2019unico vero Pinocchio, fedele allo spirito collodiano, \u00e8 stato realizzato solo dalla famiglia Cenci. Un gruppo di impiegati delle poste di Firenze che hanno realizzato ogni giorno dopo il lavoro un cartone animato indimenticabile. Tutti gli altri Pinocchio sono sbagliati<\/em>.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>Mario Verger<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/cenci.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10479\" title=\"Cenci_Disney13\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/cenci.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/cenci.jpg 310w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/09\/cenci-214x300.jpg 214w\" sizes=\"auto, (max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>Note:<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">(1)<br \/>\nMario Verger, <em>Un burattino di nome Pinocchio \u2013 Il Film<\/em>, in <em>The Adventures of Pinocchio \u2013 Directed by Giuliano Cenci<\/em>, with an introduction by the three-times Oscar Winner Carlo<br \/>\nRambaldi, in \u00abCinemino\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">(2)<br \/>\nIbidem<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">(3)<br \/>\n<em>Mario Verger: Intervista esclusiva a Giuliano Cenci<\/em>, in \u00abCinemino\u00bb<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un burattino di nome Pinocchio &#8211;\u00a0indice dei capitoli Prendiamo ora a paragone due giganti dell\u2019animazione mondiale che si cimentarono nelle versioni animate pi\u00f9 celebri del burattino toscano: Walt Disney in America e Giuliano Cenci in Europa. 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