{"id":10354,"date":"2008-03-20T23:25:59","date_gmt":"2008-03-20T22:25:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cinemino.info\/?p=4481"},"modified":"2010-11-15T21:46:39","modified_gmt":"2010-11-15T20:46:39","slug":"guido-cenci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10354","title":{"rendered":"Guido Cenci"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10502\" title=\"Guido Cenci01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-6.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-6.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-6-436x272.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>Un burattino di nome Pinocchio<\/strong> &#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10545\" target=\"_self\">indice dei capitoli<\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>Omaggio a Guido Cenci<br \/>\nil \u00abbabbo\u00bb di Pinocchio<\/strong><br \/>\ndi <strong>Mario Verger<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><em>Vogliamo rendere un doveroso omaggio a Guido Cenci, padre dei fratelli Giuliano e Renzo Cenci, creatori del Capolavoro dell\u2019Animazione Italiana,<\/em> Un burattino di nome Pinocchio<em>.<\/em><br \/>\n<em>Con l\u2019ingegno per la meccanica, Guido Cenci era un semplice operaio all\u2019acquedotto del Comune di Firenze. Durante la prima guerra mondiale (1915-18), da obiettore di coscienza ante litteram riusc\u00ec a vincere un concorso del Ministero della Guerra che lo assunse nelle officine militari a Terni per la fabbricazione delle armi per il fronte.<\/em><br \/>\n<em>Da sempre antifascista, durante la seconda guerra mondiale arriv\u00f2 a costruirsi da solo un apparecchio radioricevente a cristalli di galena, dotandolo di ben tre diverse diramazioni di ascolto con auricolari a cuffia.<\/em><br \/>\n<em>Per il Cinema di Animazione, a Guido Cenci si deve la costruzione del dinosauro meccanico, per un cortometraggio che \u2013 senza volerlo \u2013 \u00e8 rimasto come il primo film d\u2019animazione italiano a tecnica mista \u2013 ripresa diretta con attori e cartoni animati che interagiscono congiunti in un unico filmato \u2013 anticipando di oltre trent\u2019anni ci\u00f2 che gli americani hanno realizzato con<\/em> Roger Rabbit<em>; come anche la costruzione della prima macchina da presa 35mm a scatto singolo con la quale i fratelli Cenci girarono, tra gli anni \u201850 e \u201960, alcuni fra i pi\u00f9 pregiati spot pubblicitari e caroselli; sempre a lui si deve soprattutto la costruzione, apportando notevoli innovazioni tecniche, di ben due Verticali Cinematografiche \u2013 le apparecchiature meccaniche per la ripresa a Passo Uno dei film d\u2019animazione \u2013: la prima, dotata di un sistema di motoriduttori per le zoomate in avvicinamento con movimenti multidirezionali del carrello di ancoraggio della cinepresa Arriflex; la seconda, corroborata da un ingegnoso sistema a centralina per gli effetti speciali, tutt\u2019oggi conservata nel Museo del Cinema a Firenze.<br \/>\nE\u2019 inoltre alla figura del padre Guido che il figlio Giuliano si \u00e8 ispirato per il personaggio di Geppetto del film<\/em> Un burattino di nome Pinocchio<em>.<br \/>\nIn quest\u2019omaggio dedicato al Pioniere italiano dell\u2019ingegneria meccanica del cinema disegnato, ne proponiamo in sintesi il difficile percorso di vita, psicologico e sentimentale, delineando, al contempo, i tratti salienti sia iconografici che spirituali dello straordinario Geppetto del Pinocchio di Cenci, alternando i ricordi dei due fratelli Giuliano e Renzo con quelli del nipote Alessandro sul padre Guido il quale, in scala gerarchica, si \u00e8 rivelato il capostipite di una famiglia unica che ha dato vita al Capolavoro del Cinema di Animazione del XX Secolo.<\/em><br \/>\ndi <strong>Mario Verger<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/guido-cenci.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10503\" title=\"Guido Cenci02\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/guido-cenci.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"496\" \/><\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">(\u00ab<em>una dimenticanza, ora che ha la foto di mio nonno, tolga la barba a Geppetto e lo scoprir\u00e0 anche nel film\u2026 cordialit\u00e0, Alessandro Cenci<\/em>\u00bb)<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>Guido Cenci<\/strong>, in \u00ab<strong>La conversione di mio padre<\/strong>\u00bb, di <strong>Renzo Cenci<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">Al tempo in cui abitavamo ancora con i miei zii, io avevo appena tredici anni quando una sera mio padre tornato a casa ci disse: Domani andremo tutti a Fiesole, nella chesetta di S. Francesco.<br \/>\nVoleva confessarsi, dopo quarant&#8217;anni dalla prima Comunione. Partimmo verso le due del pomeriggio. Pian piano, a piedi salimmo fino lass\u00f9. Oggi non ci sono pi\u00f9 i frati, ma a quel tempo, c&#8217;erano ancora. Non ricordo a che ora arrivammo, mia madre con mio fratello [Giuliano] di quattro anni aspettarono fuori sul prato, io volli seguire mio padre nel convento; parl\u00f2 un momento con un giovane frate, che poi se ne and\u00f2, venne un frate pi\u00f9 anziano, lo introdusse in una stanza chiudendo la porta dietro di s\u00e9, allora anch&#8217;io tornai fuori da mia madre. Quando uscirono, vidi mio padre sereno e sorridente, come non lo avevo visto mai, poich\u00e9 era sempre stato piuttosto arcigno e nervoso, non ricordo di averlo visto molte volte sorridere e scherzare; poteva ridere per qualche battuta, ma non sorridere, per questo lo temevo. Prese mio fratello, se lo mise sulle spalle e disse: Far\u00f2 un po&#8217; di penitenza portandolo fino a casa. So che mia madre ha pregato tanto il Signore, perch\u00e9 questa conversione avvenisse.<br \/>\nAnche la Vergine Maria alla quale era devota, penso le abbia dato una mano.<br \/>\nUna volta, prima che io partissi militare, chiesi a mio padre: Com&#8217;\u00e8 accaduto che sei ritornato a Dio?<br \/>\nDisse: Mentre camminavo per il mio lavoro, trovai un foglio del vangelo scritto a mano. Io non riuscii a capire esattamente che cosa fosse, o volesse dire, perch\u00e9 il vangelo lui non lo conosceva. Per\u00f2 di una cosa, sono pi\u00f9 che certo:<br \/>\n\u00abvuolsi cos\u00ec col\u00e0, dove si puote ci\u00f2 che si vuole\u00bb\u2026 perch\u00e9 qualcuno, perdesse o gettasse quel foglio, da lui raccolto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>Guido Cenci<\/strong>, in <strong>Intervista esclusiva a Giuliano Cenci<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">\u00ab<em>Come ho detto altre volte, mio padre Guido \u00e8 stato per me una grande fonte di ispirazione, e sono sempre rimasto affascinato dalle sue doti di intelligenza, capacit\u00e0 ed addirittura \u201cgenialit\u00e0\u201d. Era appassionato di meccanica, come del resto mio fratello Renzo, e loro due costituivano una coppia dalle capacit\u00e0 incommensurabili; basti pensare che quando avevo 18 anni e stavo faticosamente cercando di entrare da autodidatta nel mondo dei cartoni animati, per poter proseguire nei miei esperimenti di animazione mi era assolutamente indispensabile una cinepresa da cartoni animati professionale a passo 35mm, ma la mia era una famiglia con poche possibilit\u00e0 finanziarie e solo la loro genialit\u00e0 poteva venire in mio soccorso; acquistarono a rate una vecchia cinepresa a passo 16mm, la smontarono per studiarne il funzionamento, e ne costruirono un\u2019altra, pi\u00f9 grande, con caratteristiche professionali a passo 35mm. Esteticamente non era bella a vedersi; esternamente si presentava come una specie di cubo metallico con la parte ottica ricavata da un obiettivo di una vecchia macchina fotografica, ma era perfettamente funzionante e permetteva di fare delle ottime riprese filmate professionali di cartoni animati essendo dotata di scatto singolo e montata su un rudimentale ma solido impianto verticale, con un piano di ripresa munito di lampade che illuminavano il piano stesso con una angolazione a 45\u00b0. Mio padre non amava la parola \u201cimpossibile\u201d e traduceva questa sua convinzione in atti pratici; ad esempio all\u2019inizio degli anni \u201940, poco prima della seconda guerra mondiale, un \u201clampo\u201d del genio di mio padre permise alla nostra famiglia di mantenersi aggiornata, sia culturalmente sia riguardo agli avvenimenti bellici. A quel tempo infatti la televisione non esisteva ancora e la radio era un bene di lusso che pochi potevano permettersi; l\u2019unica fonte di informazioni per la popolazione erano i giornali, ma anche questi avevano un costo che da una famiglia come la nostra non poteva essere sostenuto senza incidere sulle strette necessit\u00e0 vitali. Era tuttavia indispensabile seguire da vicino l\u2019andamento della situazione, soprattutto sotto l\u2019aspetto politico e militare che ormai era foriero di guerra imminente. Mio padre aveva solo la licenza di quinta elementare, ma come ho detto era dotato di una intelligenza eccezionale, ben superiore alla norma, e pens\u00f2 di risolvere il problema dell\u2019informazione nell\u2019unico modo per noi possibile; acquist\u00f2 un manuale per costruirsi da solo un apparecchio radioricevente a cristalli di galena, e anche tutto il materiale occorrente che fortunatamente non aveva costi troppo elevati. In breve tempo riusc\u00ec perfettamente nell\u2019intento, dotando anche l\u2019apparecchio di ben tre diverse diramazioni di ascolto con auricolari a cuffia, in modo che addirittura tre persone potessero ascoltare contemporaneamente la trasmissione, e lo install\u00f2 nel comodino della sua camera da letto. Ricordo con quanta soddisfazione il babbo mi porse una delle cuffie facendomela mettere alle orecchie; credo che in quel momento stessero trasmettendo una commedia e rimasi stupito per la nitidezza delle voci degli attori che si udivano con grande chiarezza e senza alcun fruscio. Ma tra i tanti episodi e aneddoti riguardanti mio padre, vale la pena di citarne uno della sua giovent\u00f9 avvenuto durante la guerra 1915-18 quando lui aveva 30 anni. Era stato richiamato alle armi per essere inviato al fronte di guerra, ma mio padre era un obiettore di coscienza ante litteram e non poteva certo dichiararlo pena la fucilazione; lui per\u00f2 non poteva accettare di dover sparare ad altri esseri umani che come lui avevano il solo torto di essere stati inviati a fare la stessa cosa sul fronte opposto. Pens\u00f2 allora di sfruttare la sua passione per la meccanica (che per\u00f2 era solo un hobby perch\u00e9 in realt\u00e0 era un semplice operaio all\u2019acquedotto del Comune di Firenze e non era mai stato un meccanico professionista!)\u2026 il Ministero della guerra aveva emesso un bando grazie al quale i meccanici professionisti potevano evitare di essere inviati al fronte di guerra, per essere invece inviati alla fabbrica di armi di Terni. Ovviamente dovevano per\u00f2 dimostrare di essere veramente meccanici esperti mediante la esecuzione di una prova, il cosiddetto \u201ccapolavoro\u201d che consisteva nel realizzare, senza l\u2019ausilio di nessun macchinario ma solo con l\u2019uso di un banco munito di morsa, nonch\u00e9 una semplice sega a ferro ed alcune lime a ferro, un perfetto incastro a \u201ccoda di rondine\u201d. Mio padre dunque rischiava veramente grosso se avessero scoperto il suo tentativo di bluff, ma il suo capolavoro risult\u00f2 talmente perfetto che fu ammesso ai primi posti in graduatoria per essere inviato alla fabbrica di armi\u2026 e fu l\u00ec che infatti and\u00f2\u2026<\/em>\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>Giuliano Cenci<em><br \/>\n<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10504\" title=\"Guido Cenci03\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-1.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"466\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-1.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-1-436x328.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>Un ricordo del nipote Alessandro Cenci<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>Un\u2019ultima domanda: Suo nonno Guido in che veste ha collaborato, che cosa ha fatto per Pinocchio?<\/strong><br \/>\nMio nonno Guido era, diciamo, un \u201cmanovale\u201d, nel senso che, chiaramente, lui dava il suo aiuto per quanto riguarda appunto la realizzazione di apparecchiature meccaniche; quindi lui era, come persona, molto capace di tutto ci\u00f2 che era l\u2019attrezzistica, motivo per cui ha aiutato mio padre nella realizzazione delle apparecchiature delle macchine\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>Lui che cosa ne pensava di questo film su Pinocchio?<\/strong><br \/>\nMa, onestamente, non ho mai avuto, purtroppo, la fortuna di intavolare una discussione con mio nonno su questo aspetto\u2026 per\u00f2 era una persona molto semplice mio nonno, e quindi certe cose gli passavano sopra\u2026 no, lui non si preoccupava di quello che poteva essere considerato in seguito\u2026. Era una persona che ha sempre vissuto alla giornata e quindi non aveva grandi mire di realizzare chiss\u00e0 cosa\u2026 la sua aspettativa era quella di cercare di vivere il pi\u00f9 tranquillamente possibile, anche perch\u00e9, nella sua esistenza, ha avuto diversi passaggi di fasi diverse\u2026 lui andava avanti per la sua strada\u2026 fra l\u2019altro, anche se ha letto quella che \u00e8 stata la testimonianza di mio padre e le vicissitudini con mia nonna, insomma, sono state abbastanza difficili a quell\u2019epoca\u2026 e lui le ha vissute molto \u2013 onestamente devo dire \u2013 molto serenamente\u2026<br \/>\nda <strong>La Ripresa di Pinocchio: Intervista a Alessandro Cenci<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10505\" title=\"Guido Cenci04\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-7.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-7.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-7-436x304.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>Guido Cenci<\/strong>, in \u00ab<strong>Ricordi di storia familiare<\/strong>\u00bb, di <strong>Renzo Cenci<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><em>Mio padre, da giovane era stato un bravo fabbro meccanico. Ora era dipendente comunale alla ricerca di fughe dell\u2019acqua potabile dalle tubature rotte. Un giorno, all\u2019asilo mi chiesero: \u201cche lavoro fa tuo padre\u201d risposi immediatamente \u201cil ferraiolo\u201d. Non convinte le suore, lo chiesero a mia madre, che chiar\u00ec la cosa aggiungendo: forse ha detto cos\u00ec, perch\u00e9 lo vede spesso fare dei lavori in casa con il ferro, e tutto fin\u00ec con un sorriso.<br \/>\nCome ho gi\u00e0 detto, mio padre da giovane era un bravo fabbro meccanico. Da militare, nella prima guerra mondiale, era stato assunto nelle officine militari a Terni dove fabbricavano le armi per il fronte. Dopo il militare, prima del lavoro all&#8217;acquedotto, aveva fatto lo spaccapietre. Poich\u00e9 quando non esisteva l&#8217;asfalto, venivano ammucchiate lungo le strade sterrate, le pietre dei fiumi; quelle pietre tondeggianti perch\u00e9 rotolavano nel letto dei fiumi sospinte dalle acque. Chiunque non avesse un lavoro, poteva mettersi a spaccare quelle pietre, fino ad una certa misura, che un caposquadra di zona, dipendente dal Comune indicava loro.<br \/>\nQuesto lavoro veniva pagato &#8220;un tanto al metro cubo&#8221; di materiale spaccato. Poi quelle pietre spaccate venivano sparse dagli stradini, nel fango delle strade quando pioveva, perch\u00e9 le ruote ferrate dei carri e dei calessi non affondassero nel pantano.<br \/>\nQuello che sto per dirvi, riguarda il matrimonio di mio padre con mia madre, e poi della mia esistenza e poi anche del mio matrimonio. In questi due matrimoni c&#8217;\u00e8 l&#8217;imperscrutabilit\u00e0 dei progetti di Dio per un suo fine da Lui stabilito. A voi il giudizio.<br \/>\nQuando mio padre spaccava le pietre ai bordi delle strade, mia madre abitava a Varlungo, un piccolo agglomerato di case sulla via Aretina, fuori della porta daziale a Est della citt\u00e0. \u00c8ra ancora giovane e bella perch\u00e9 l\u2019ho sempre sentito dire; andava ad imparare cucito e ricamo, per poter mantenersi e dare un aiuto in casa sua poich\u00e9 a quel tempo la sua famiglia era povera. Per questo era costretta a passare dove mio padre era seduto sul monte dei sassi a spaccarli. Quando lei passava doveva subire i suoi lazzi bonari diretti alla sua bellezza poich\u00e9 nel cuore di quest&#8217;uomo, anch&#8217;egli un bel giovane moro, che nel suo ambiente era chiamato &#8220;il moro del madonnone&#8221;, era attratto da lei, ma il suo galateo era orrendo, l&#8217;ambiente in cui viveva non era certo raffinato, perci\u00f2 quando questa bella ragazza gli passava davanti, esternava apprezzamenti alla sua maniera; lei era molto riservata e ci\u00f2 la irritava molto quando altre persone ascoltavano; tanto che non volle passar pi\u00f9 dove lui lavorava. Per questo era costretta a fare un lungo giro, lungo la riva dell&#8217;Arno, sia per andare al lavoro, che al ritorno. [\u2026]<br \/>\nIl marito di Regina, Vittorio Dainelli, abitava a Settignano, vicino ai suoi cugini Dini. Uno di quei cugini, Luigi, la conobbe quando andava a trovare la sorella, si fidanzarono e si sposarono. Vissero insieme tre mesi, ma non furono latte e miele.<br \/>\nMia madre quando mi raccontava quel tempo, piangeva, perch\u00e9 Luigi era di una gelosia che rasentana la pazzia. Mi diceva: &#8220;Se uscivamo insieme, non ero padrona di guardare i negozi, perch\u00e9, se dove guardavo passava un uomo, mi prendeva per un braccio e scuotendomi mi chiedeva se lo conoscevo e chi egli fosse, in presenza dei passanti. In quei momenti, diceva: Avrei voluto esser sotto terra. Questo dur\u00f2 tre mesi, poi fu chiamato alle armi. Mia madre era incinta di Margherita, poco dopo gli arriv\u00f2 il telegramma della morte del marito. [\u2026]<br \/>\nMio padre nel frattempo, era riuscito ad entrare alla diretta dipendenza dal Comune di Firenze, ed era sempre innamorato di lei, si rivolse a sua sorella Eda, che abitava in Via S.Salvi, perch\u00e9 le parlasse, delle sue serie intenzioni, ma mia madre, ricordando il suo modo di esprimersi, e l&#8217;esperienza del primo matrimonio, non ne voleva sapere&#8230; Se non che, l&#8217;uomo propone, ma Dio dispone. [\u2026]<br \/>\nIn quel tempo, essere dipendente del Comune, era considerato un lavoro solido e sicuro, bastava per vivere con dignit\u00e0 per quella famiglia. Mia madre, invece era certa di poter tirare avanti anche senza mio padre, poich\u00e9 abitava nella casa del suocero, quindi, anche se malino, poteva tirare avanti. Ma un giorno il suocero cerc\u00f2 degli approcci con lei e questo la convinse al matrimonio che gli era stato offerto. Emilia accett\u00f2 la proposta di Guido Cenci, coronando ci\u00f2 che da sempre era stato stabilito in alto loco. Si sposarono nel 1921.<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"> <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>Renzo Cenci<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>Il Geppetto di Giuliano Cenci<\/strong><br \/>\ndi <strong>Mario Verger<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/Geppetto-e-Pinocchio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10506\" title=\"Guido Cenci05\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/Geppetto-e-Pinocchio.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"419\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">\u00ab<em>Geppetto non mi cre\u00f2 problemi di alcun genere: il modello era mio padre, ed a lui mi sono profondamente ispirato nel suo modo di parlare, di muoversi, specialmente in certi atteggiamenti. Solo nella barba e nei baffi si differenziava da lui; mio padre infatti non li aveva, ma per il resto erano la stessa persona. Ed a mio padre mi ispirai anche quando, nel corso della lavorazione del film, lui mor\u00ec improvvisamente proprio quando mi accingevo a realizzare l\u2019animazione della scena di Pinocchio che piange sulla tomba della fata: in quel pianto dirotto e disperato di Pinocchio \u00e8 rappresentato tutto il mio dolore per la sua morte che mi colse assolutamente impreparato<\/em>\u00bb (1).<br \/>\nCon queste parole, Giuliano Cenci, nella descrizione dell\u2019ideazione dei personaggi, ha rievocato la persona di suo padre al quale, per stessa ammissione del regista, si ispir\u00f2 per la medesima figura paterna all\u2019interno del suo Capolavoro animato.<br \/>\nIl Geppetto di Cenci, sia nell\u2019iconografia sia nel carattere, \u00e8 un chiaro ed eloquente omaggio a suo padre Guido, il quale \u2013 come sappiamo \u2013 tanta importanza ebbe nella formazione artistica e spirituale di suo figlio Giuliano.<br \/>\nEsaminiamo ora le caratteristiche principali del Geppetto di Cenci:<br \/>\n<em>Come ho detto, \u00abgraficamente ricorda lievemente quello disneyano, togliendogli, per\u00f2, quell&#8217;aria di goffo vecchietto che pi\u00f9 che un &#8220;vecchio padre&#8221; sembra un &#8220;vecchio nonno&#8221;\u00bb (2), perfetto nell\u2019ideazione, vestito da falegname, umile ma dignitoso, in gilet e uose strette dai bottoni alle caviglie. In ottemperanza al racconto compare poco, ma nel Film di Cenci \u00e8 comunque un perfetto maestro di vita per il suo amato figliolo per bont\u00e0 e umilt\u00e0; ritrovato dallo stesso Pinocchio all\u2019interno del \u201cterribile pescecane\u201d, Geppetto lo vediamo smagrito e con la barba lunga, come fosse trascorso diverso tempo (e l\u2019ottima sceneggiatura ha permesso di raccontare le molte avventure attraverso un perfetto dosaggio di tempi e azioni)<\/em> (3).<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10507\" title=\"Guido Cenci06\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-4.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-4.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-4-436x266.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">Lo troviamo, verso l\u2019inizio, mentre rincorre Pinocchio sul paesaggio ghiacciato (da notare che Pinocchio, una volta ultimato, \u201cscopre\u201d per la prima volta il mondo saltellando, mentre Geppetto, per via dell\u2019et\u00e0, cerca di inseguirlo correndo a fatica); anche il modo di ringraziare il Gendarme mentre gli restituisce il burattino \u00e8, nei modi, umile e rispettoso; anche vedendo che la gente mormora calunniando il povero falegname, Geppetto mantiene comunque un atteggiamento di tacito rispetto verso l\u2019autorit\u00e0, perfino quando non \u00e8 creduto al punto di essere condotto in prigione.<br \/>\nNel babbo di Cenci non c\u2019\u00e8 mai rimprovero ma sempre speranza e viva attesa: quando fa ritorno a casa trovando Pinocchio a terra senza potersi rialzare per essersi bruciato i piedi sul caldano rovente, Geppetto lo soccorre immediatamente prendendolo in braccio ed abbracciandolo amorevolmente\u2026<br \/>\nLi troviamo ancora assieme, seduti a parlare della scuola con accanto il gattino che dorme. La sequenza di scene \u00e8 di estrema eloquenza: l\u2019umilt\u00e0 si esprime in silenzio; l\u2019amore \u00e8 un donare in silenzio; egli non chiede gratitudine: Geppetto non vuole ringraziamenti per gli inevitabili sacrifici, e ci\u00f2 \u00e8 tracciato con maggiore evidenza nelle scene accompagnate dalle note musicali di Vito Tommaso: l\u2019azione svolta nei suoi tempi, \u00e8 lenta e ponderata. Quando Pinocchio gli dice che per comperare l\u2019abbecedario occorrono i soldi, non avendoli, Geppetto lo lascia momentaneamente solo in casa, mettendosi casacca e sciarpa al collo e tornando poco dopo, scrollandosi la neve da dosso, in maniche di camicia ma con in mano il libro di scuola. Geppetto non d\u00e0 al burattino spiegazioni; Pinocchio gi\u00e0 da subito intuisce che i silenzi del babbo ne rivelano la bont\u00e0 d\u2019animo e il sacrificio: vedendo dalla finestra la neve che cade di continuo, tanto da farsi coraggio nell\u2019attesa del rientro mettendo a tacere i piccoli e inevitabili sensi di colpa cercando \u201cconforto\u201d nell\u2019accarezzare affettuosamente il capo al gattino, che prima stava dormendo ai suoi piedi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10508\" title=\"Guido Cenci07\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-2.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-2.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-2-436x327.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">Al rientro, il burattino fa domande per chiedere conferma ma Geppetto, imbarazzato, \u00e8 lui stesso a sua volta a non volerlo mettere in imbarazzo, tanto che Pinocchio, compreso ci\u00f2, ha uno slancio immediato abbracciando l\u2019anziano genitore.<br \/>\nGeppetto lo troviamo, al cambio sequenza, quando lo veste, ritagliandogli l\u2019abito di carta con le forbici, con espressione di sincera sobriet\u00e0 nella sua umile veste, ma con dignit\u00e0 ed eleganza nei modi degni di un vero sarto.<br \/>\nCome detto, Geppetto mai fa pesare nulla al burattino: il babbo comprende sempre il figliolo, in silenzio.<br \/>\nVediamo e confrontiamo: medesimo comportamento riscontrabile nell\u2019aneddoto riguardante la \u201csospensione\u201d scolastica alle scuole secondarie inflitta dall\u2019insegnante di francese, Prof\/ssa Del Fiume, al piccolo Renzo Cenci, il quale moltissimi anni dopo nei suoi ricordi di vita scriver\u00e0: \u00ab<em>Mio padre mi era stato sempre accanto, aveva visto e udito tutto, quindi poteva giudicare da se la realt\u00e0 dei fatti.<br \/>\nAl ritorno non fece parola, ma io compresi; egli mi aveva capito, e perdonato<\/em>\u00bb (4).<br \/>\nGeppetto lo ritroviamo \u2013 dopo le molte \u201cperipezie\u201d del burattino \u2013 all\u2019interno del pescecane, dove, ormai rassegnato, coi resti della sua barca si \u00e8 costituito perfino un angolo nel quale sembra essersi abituato a vivere da molto tempo, mentre \u00e8 intento a terminare lentamente la cena, con la posata che inforca dei piccoli pesci all\u2019interno del grosso piatto di alluminio.<br \/>\nE\u2019 la giovane generazione, quella appunto del figlio, che d\u00e0 coraggio all\u2019ormai anziano padre \u2013 che ha accettato passivamente e con tacita rassegnazione una situazione, per via dell\u2019et\u00e0, troppo difficile da risolvere \u2013 e a prendere l\u2019iniziativa per combatterla, al fine di superarla definitivamente. Ed entrambi \u2013 grazie a Pinocchio \u2013 ci riescono.<br \/>\nQui Geppetto \u00e8 smagrito ed invecchiato, con le maniche della camicia ampie e rimboccate; l\u2019ultimo moccolo della mezza candela rimasta \u00e8 squagliato sull\u2019imbocco della bottiglia accanto a un fiasco di vino semi spagliato, ed ancora travi di legno \u2013 con sopra forzieri, botti e brocche ramate \u2013 infilzate a mo\u2019 di soppalchi nel palato dell\u2019enorme mammifero fanno da cornice; la situazione di Geppetto, da solo, \u00e8 sempre e comunque di umilt\u00e0 e tacita rassegnazione.<br \/>\nEvidentemente la crescita del burattino, dopo molte avventure, con la Fata che sottostantemente lo segue correggendogli gli errori, sta per\u00f2 dando i suoi frutti: non \u00e8 pi\u00f9 il babbo ad occuparsi del figliolo; qui il burattino, ancora inconsapoevolemnte ma gi\u00e0 sulla strada del \u201critorno\u201d, gli parla fino a convincerlo a tentare l\u2019unica via di uscita: Pinocchio lo sprona prendendolo per mano, quando Geppetto non fa altro che assecondarlo in umile fiducia, seguendolo curvo e rassegnato. Evidentemente ci voleva solo un po\u2019 di vigore giovanile per scegliere la soluzione risolutiva, tanto che, mentre il pescecane dorme a bocca aperta, \u00abperch\u00e9 soffriva d\u2019asma\u00bb \u2013 come recita l\u2019inciso di Rascel \u2013, babbo e figlio, aggrappati al simpatico tonno, riescono a fuggire e a raggiungere la riva sani e salvi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-71.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10509\" title=\"Guido Cenci08\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-71.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-71.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-71-436x304.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">Mentre prosegue il commento di Rascel, fa da sfondo, in scena diurna, il bellissimo tabernacolo (evidentemente \u00e8 prova che la Provvidenza continua insistentemente ad assisterli); anche qui, Pinocchio \u00e8 richiamato dalla voce del Gatto e la Volpe \u2013 questa volta poveri e malandati davvero \u2013 quando ormai il burattino, con accanto il babbo, non rinuncia pi\u00f9 alla buona strada intrapresa; anche quando spiega loro d\u2019esser stato ingannato, ecc, Geppetto non fa cenno n\u00e9 fa domande n\u00e9 a uno n\u00e9 agli altri, ma lascia libero Pinocchio di rispondere come meglio crede\u2026; medesima situazione quando entrano in una capanna abbandonata \u2013 ma non del tutto \u2013, la quale \u00e8 abitata dal padrone di casa: il vecchio grillo parlante; lo stesso che all\u2019inizio del film Pinocchio aveva schiacciato gettandogli il mazzolo addosso; ma stavolta l\u2019atteggiamento del burattino \u00e8 per\u00f2 in buona parte maturato. \u00abOh, il mio caro grillino!\u00bb, dice Pinocchio contento con le mani accorate verso il petto, quando l\u2019anziano insetto gli ricorda che tale atteggiamento sarebbe meglio esser preceduto dalla richiesta di scuse e dal perdono accordato. Infatti, Pinocchio chiede perdono per il passato domandando piet\u00e0 almeno per il suo povero babbo; Geppetto non interferisce per nulla ma attende le decisioni del grillo sulle scuse del suo amato figliolo, mentre, durante il dialogo tra il burattino e il piccolo insetto, estrae dalla tasca un fazzoletto col quale si soffia il naso.<br \/>\nPinocchio, dopo avergli preparato un giaciglio per andare a girare il bindolo per guadagnarsi quel solo bicchiere di latte che faceva cos\u00ec bene alla salute del suo vecchio padre, arriva in ultimo la meritata sorpresa: dopo la trasformazione in bambino vero, Pinocchio ritrova Geppetto finalmente ringiovanito, nuovamente con la barba fatta e con un maglione a girocollo (particolare curioso perfettamente ottocentesco da un lato, molto Anni \u201960 dall\u2019altro), con la casacca e le uose alle caviglie che donano, alla sua semplicit\u00e0 interiore, dignit\u00e0 ed eleganza.<br \/>\nIn conclusione, il Geppetto di Cenci, come figura paterna, lo troviamo nelle sue migliori qualit\u00e0, quali pazienza, umilt\u00e0, tacita rassegnazione; come anche il suo incondizionato affetto \u00e8 sempre espresso verso il burattino all\u2019apice della bont\u00e0: \u00e8 lui che gli d\u00e0 la vita; \u00e8 lui che vede i suoi comportamenti ma mai lo rimprovera; \u00e8 lui che lo ama e lo perdona costantemente: in Geppetto c\u2019\u00e8 solo amore per il suo Pinocchio, nonch\u00e9 dolce e paziente attesa\u2026; attesa dei miglioramenti della crescita del suo figliolo, peraltro aiutato e seguito costantemente dalla \u00abmamma\u00bb. Se questa che abbiamo tratteggiato \u00e8 la figura paterna del Pinocchio di Cenci, altrettanto meriterebbe attenzione il ruolo materno, indispensabile per farlo crescere e condurlo definitivamente alla vita, in una situazione dove, congiuntamente, padre e madre, si uniscono per indirizzare al meglio il loro figlio.<br \/>\nPer questo\u2026 della Fata Turchina di Giuliano Cenci ne parleremo la prossima volta\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><em><strong>Mario Verger<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><em><strong><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/Pinocchio02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10431\" title=\"Pinocchio02\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/Pinocchio02.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"448\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/Pinocchio02.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/Pinocchio02-436x315.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>Si ringrazia Alessandro Cenci per la foto di Guido Cenci<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>Note:<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">(1)<br \/>\nMario Verger, <em><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10556\" target=\"_self\">Intervista esclusiva a Giuliano Cenci<\/a><\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">(2)<br \/>\nMario Verger, <em>Un burattino di nome Pinocchio \u2013 Il Film<\/em>, in <em><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10342\" target=\"_self\">The Adventures of Pinocchio \u2013 Directed by Giuliano Cenci, with an introduction by the three-times Oscar Winner Carlo Rambaldi<\/a><\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">(3)<br \/>\nMario Verger, <em><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10350\" target=\"_self\">Differenze e similitudini tra il Pinocchio di Cenci e il Pinocchio di Disney<\/a><\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">(4)<br \/>\nRenzo Cenci, <em>Ricordi di storia familiare<\/em>, v.di, in <em>Omaggio a Renzo Cenci<\/em>, file di Daniela Sgambelluri<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un burattino di nome Pinocchio &#8211;\u00a0indice dei capitoli Omaggio a Guido Cenci il \u00abbabbo\u00bb di Pinocchio di Mario Verger Vogliamo rendere un doveroso omaggio a Guido Cenci, padre dei fratelli Giuliano e Renzo Cenci, creatori del Capolavoro dell\u2019Animazione Italiana, Un burattino di nome Pinocchio. Con l\u2019ingegno per la meccanica, Guido Cenci era un semplice operaio all\u2019acquedotto del Comune di Firenze.<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[441],"tags":[26,6717,597,7168,7179,7350],"class_list":["post-10354","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biografie","tag-animazione","tag-guido-cenci","tag-mario-verger","tag-renzo-cenci","tag-ricordi-di-storia-familiare","tag-un-burattino-di-nome-pinocchio"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Guido Cenci | Rapporto Confidenziale<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Un burattino di nome Pinocchio -\u00a0indice dei capitoli Omaggio a Guido Cenci il \u00abbabbo\u00bb di Pinocchio di Mario Verger Vogliamo rendere un doveroso omaggio a\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10354\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Guido Cenci | Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Un burattino di nome Pinocchio -\u00a0indice dei capitoli Omaggio a Guido Cenci il \u00abbabbo\u00bb di Pinocchio di Mario Verger Vogliamo rendere un doveroso omaggio a\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10354\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2008-03-20T22:25:59+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2010-11-15T20:46:39+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-6.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Mario Verger\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Mario Verger\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"21 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=10354#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=10354\"},\"author\":{\"name\":\"Mario Verger\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/6e99f142b1d1927fec5601441bcd2e55\"},\"headline\":\"Guido Cenci\",\"datePublished\":\"2008-03-20T22:25:59+00:00\",\"dateModified\":\"2010-11-15T20:46:39+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=10354\"},\"wordCount\":4140,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=10354#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2007\\\/11\\\/geppetto-6.jpg\",\"keywords\":[\"animazione\",\"Guido Cenci\",\"Mario Verger\",\"Renzo Cenci\",\"Ricordi di storia familiare\",\"Un burattino di nome Pinocchio\"],\"articleSection\":[\"BIOGRAFIE\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=10354#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=10354\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=10354\",\"name\":\"Guido Cenci | Rapporto Confidenziale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=10354#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=10354#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2007\\\/11\\\/geppetto-6.jpg\",\"datePublished\":\"2008-03-20T22:25:59+00:00\",\"dateModified\":\"2010-11-15T20:46:39+00:00\",\"description\":\"Un burattino di nome Pinocchio -\u00a0indice dei capitoli Omaggio a Guido Cenci il \u00abbabbo\u00bb di Pinocchio di Mario Verger Vogliamo rendere un doveroso omaggio a\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=10354#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=10354\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=10354#primaryimage\",\"url\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2007\\\/11\\\/geppetto-6.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2007\\\/11\\\/geppetto-6.jpg\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=10354#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Guido Cenci\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"description\":\"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture | ISSN: 2235-1329\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"RC\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"alternateName\":\"RC\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/04\\\/RC_favicon-30-300x300x.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/04\\\/RC_favicon-30-300x300x.png\",\"width\":300,\"height\":300,\"caption\":\"Rapporto Confidenziale\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rapportoconfidenziale\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/RConfidenziale\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/icdpavlov\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/user\\\/RConfidenziale\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/6e99f142b1d1927fec5601441bcd2e55\",\"name\":\"Mario Verger\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g\",\"caption\":\"Mario Verger\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?author=11\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Guido Cenci | Rapporto Confidenziale","description":"Un burattino di nome Pinocchio -\u00a0indice dei capitoli Omaggio a Guido Cenci il \u00abbabbo\u00bb di Pinocchio di Mario Verger Vogliamo rendere un doveroso omaggio a","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10354","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Guido Cenci | Rapporto Confidenziale","og_description":"Un burattino di nome Pinocchio -\u00a0indice dei capitoli Omaggio a Guido Cenci il \u00abbabbo\u00bb di Pinocchio di Mario Verger Vogliamo rendere un doveroso omaggio a","og_url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10354","og_site_name":"Rapporto Confidenziale","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","article_published_time":"2008-03-20T22:25:59+00:00","article_modified_time":"2010-11-15T20:46:39+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-6.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"Mario Verger","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@RConfidenziale","twitter_site":"@RConfidenziale","twitter_misc":{"Scritto da":"Mario Verger","Tempo di lettura stimato":"21 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10354#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10354"},"author":{"name":"Mario Verger","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/6e99f142b1d1927fec5601441bcd2e55"},"headline":"Guido Cenci","datePublished":"2008-03-20T22:25:59+00:00","dateModified":"2010-11-15T20:46:39+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10354"},"wordCount":4140,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10354#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-6.jpg","keywords":["animazione","Guido Cenci","Mario Verger","Renzo Cenci","Ricordi di storia familiare","Un burattino di nome Pinocchio"],"articleSection":["BIOGRAFIE"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10354#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10354","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10354","name":"Guido Cenci | Rapporto Confidenziale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10354#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10354#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-6.jpg","datePublished":"2008-03-20T22:25:59+00:00","dateModified":"2010-11-15T20:46:39+00:00","description":"Un burattino di nome Pinocchio -\u00a0indice dei capitoli Omaggio a Guido Cenci il \u00abbabbo\u00bb di Pinocchio di Mario Verger Vogliamo rendere un doveroso omaggio a","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10354#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10354"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10354#primaryimage","url":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-6.jpg","contentUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/geppetto-6.jpg"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=10354#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Guido Cenci"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","name":"Rapporto Confidenziale","description":"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture | ISSN: 2235-1329","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"alternateName":"RC","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization","name":"Rapporto Confidenziale","alternateName":"RC","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/RC_favicon-30-300x300x.png","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/RC_favicon-30-300x300x.png","width":300,"height":300,"caption":"Rapporto Confidenziale"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","https:\/\/x.com\/RConfidenziale","https:\/\/www.instagram.com\/icdpavlov\/","https:\/\/www.youtube.com\/user\/RConfidenziale"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/6e99f142b1d1927fec5601441bcd2e55","name":"Mario Verger","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g","caption":"Mario Verger"},"url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?author=11"}]}},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10354","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10354"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10354\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10354"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10354"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10354"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}