{"id":13676,"date":"2011-06-30T12:01:09","date_gmt":"2011-06-30T10:01:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=13676"},"modified":"2011-07-03T09:56:07","modified_gmt":"2011-07-03T07:56:07","slug":"sette-secondi-circa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=13676","title":{"rendered":"Sette Secondi Circa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Autumn01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13798 aligncenter\" title=\"Autumn01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Autumn01.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Autumn01.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Autumn01-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><span style=\"font-family: Arial; font-size: 14pt; color: black;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">Autumn. Foto di Beatrice Barros Castro<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 14pt; color: black;\"><strong>7SC<br \/>\nSETTE SECONDI CIRCA.<br \/>\nUN COLLETTIVO ARTISTICO MULTIDISCIPLINARE ALLE PRESE CON IL SUO PRIMO LUNGOMETRAGGIO<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><span style=\"font-weight: normal;\">AI PIU\u2019 ASSIDUI TRA I FREQUENTATORI DEL SITO DI RAPPORTO CONFIDENZIALE IL NOME DEL COLLETTIVO SETTE SECONDI CIRCA NON DOVREBBE RISULTARE SCONOSCIUTO. DA TEMPO, INFATTI, DUE LORO OPERE (\u201cR2 &#8211; SETTE SECONDI CIRCA\u201d, IL CUI NOME E\u2019 DIVENTATO POI QUELLO DEL COLLETTIVO STESSO, E \u201cFENOMENO DELLA PERSISTENZA\u201d) FANNO PARTE DELLA NOSTRA CINETECA.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: normal;\"> Altri invece avranno visto la loro galleria nel primo numero della serie IMAGO della nostra rivista. Quello tra Rapporto Confidenziale e il collettivo \u00e8 un incontro avvenuto un anno fa, mese pi\u00f9, mese meno, in occasione di un progetto che a breve, dopo avere cambiato pi\u00f9 volte forma, dovrebbe giungere ad attuazione.<br \/>\nI quattro componenti &#8211; Alessandro Capuzzi, Emanuele Dainotti, Marco Adamo Graziosi, Dario Cristaldi, meno di 100 anni in quattro, tutti nati e cresciuti in un grande comune della cintura milanese &#8211; hanno un approccio particolare all\u2019arte: facendo delle loro individuali diversit\u00e0, interessi e esperienze una ricchezza, riescono a lavorare sugli stessi progetti portando ognuno la propria visione peculiare.<br \/>\nNon solo, rappresentano anche un esempio di microimprenditorialit\u00e0, divisi come sono tra urgenza artistica e lavori su commissione, che portano ossia lavoro remunerativo, di raro coraggio. Infatti, hanno scelto tutti di abbandonare mesi fa i loro rispettivi lavori per investire tutte le loro energie nel progetto comune, una scelta non facile che per\u00f2 sta iniziando a dare i suoi primi \u2013 pur esigui \u2013 frutti, in un contesto, quello dell\u2019Italia del 2011, entro il quale muovere i primi passi \u00e8 impresa titanica..<br \/>\nRapporto Confidenziale li ha seguiti nella loro costante evoluzione con grande interesse. Oggi che sono alle prese con la post-produzione del loro primo lungometraggio, \u00e8 giunto il momento di presentarli in maniera pi\u00f9 composita attraverso quella che si \u00e8 scelto di non realizzare come la classica intervista domanda\/risposta in favore di una chiacchierata che costituisse un excursus nel lavoro di quattro artisti \u2013 loro rifiuterebbero il termine \u2013 indipendenti che hanno scelto di unirsi per nutrire il loro lavoro delle rispettive idee e discipline. Ed \u00e8 proprio il formato scelto ad avere fatto s\u00ec che la chiacchierata si sia trasformata in una riflessione a tratti pi\u00f9 profonda \u2013 ma sempre molto divertita \u2013 sulla vita e sul concetto di arte, una riflessione sul modo di intendere e creare da parte di un collettivo di artisti indipendenti. Ve la proponiamo senza particolari filtri o tagli come primo capitolo di una serie che nel tempo aggiorneremo ad ogni nuovo loro lavoro.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><span style=\"font-weight: normal;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/frame_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13799 aligncenter\" title=\"Citt\u00e0 di no01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/frame_2.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"349\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/frame_2.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/frame_2-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\"><span style=\"font-weight: normal;\">Citt\u00e0 di no<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 14pt; color: black;\"><strong>4839 PAROLE CON ALESSANDRO CAPUZZI, EMANUELE DAINOTTI E MARCO ADAMO GRAZIOSI<br \/>\nDI SETTE SECONDI CIRCA<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Sette Secondi Circa \u00e8 il titolo di una vostra performance tra video e teatro, com\u2019\u00e8 diventato il nome del vostro collettivo?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Effettivamente non \u00e8 solo il titolo della performance ma anche il succo del significato della stessa. Il titolo si riferisce al tempo in cui, ipoteticamente, si svolge la performance. Il circa finale viene dal fatto che i punti esclamativi, al di l\u00e0 del fatto che mi piace scriverli, non esistono nella realt\u00e0 in quanto sono molti di pi\u00f9 i punti di domanda, hanno pi\u00f9 senso. Il circa quindi viene dal fatto che non si sa se siano davvero 7 secondi \u2013 in realt\u00e0 sono 13 minuti e 30 secondi, quindi 1+3+3 che come risultato d\u00e0 7. In questi sette secondi ci siamo immaginati una persona che passa da uno stato di coscienza nei confronti del mondo considerato reale verso uno stato di incoscienza verso una realt\u00e0 che noi percepiamo come pazzia. Quindi, questo personaggio che subisce la conoscenza massima non \u00e8 capace di reggerla. Poi, appunto, il nome \u00e8 diventato il nostro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Di solito non si quale nome dare alle cose e noi avevamo questo bel titolo per una performance di cui ci era piaciuto il risultato e l\u2019abbiamo adottato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: E pensare che prima avevamo valutato di chiamarci Inland Empire\u2026poi ci siamo bloccati perch\u00e9 abbiamo pensato che un nome che potesse rappresentarci davvero avrebbe dovuto nascere da noi. Ovviamente sarebbe stato un omaggio al film di Lynch, che ci piace moltissimo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG: Molte persone si dimenticano il \u201ccirca\u201d finale ma il nome piace.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Ma prima della performance da cui avete preso il nome, cosa avete fatto?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: \u201cSette Secondi Circa\u201d \u00e8 stato il primo lavoro fatto insieme. A dire il vero, \u00e8 stato il primo a uscire. \u00c8 definito anche \u201cR2\u201d. Prima c\u2019era stato un \u201cR1\u201d\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: \u2026\u201cR\u201d sta per ricerca\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/R2_fotodvd.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13800\" title=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/R2_fotodvd.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/R2_fotodvd.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/R2_fotodvd-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">R2 &#8211; Sette Secondi Circa. Foto di Beatrice Barros Castro<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Si, noi siamo partiti da un concetto denominato Opera pura. In pratica all\u2019epoca stavamo lavorando sulla percezione. In poche parole, sul modo in cui il pubblico percepisce ci\u00f2 che fai. Stavamo ragionando su queste performance che vanno a sondare in quale modo il pubblico ha la percezione di ci\u00f2 che fai. Tutto questo era partito dal \u201cLibro tibetano dei morti\u201d, che avevo comperato in un autogrill a 4 euro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Quanto stai divagando\u2026<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: No, lascialo parlare, non si pu\u00f2 fare a meno di ascoltare uno che compera il \u201cLibro tibetano dei morti\u201d all\u2019autogrill.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: \u00c8 per spiegare\u2026 Ho letto questa frase in cui veniva posta una domanda a un monaco: \u201cDi che colore \u00e8 la madreperla?\u201d Che poi \u00e8 un po\u2019 come chiedere di che colore fosse il cavallo bianco di Napoleone\u2026 E il suo mentore gli ha fatto notare che per una persona malata di fegato quel bianco sarebbe stato un giallo perch\u00e9 la sua percezione sarebbe stata differente. Allora ci siamo posti questa domanda e abbiamo iniziato a lavorare anche noi su queste varie percezioni. Ci siamo detti: \u201cProviamo a lavorare su un\u2019opera che venga percepita da tutti nella stessa maniera\u201d. Poi il progetto \u00e8 stato abbandonato per una questione di costi perch\u00e9 l\u2019installazione sarebbe costata troppo e non avevamo trovato nessuno che la producesse, per quanto fosse arrivata in finale ad un concorso di videoarte dove era stata presentata sottoforma di progetto. Quindi abbiamo creato \u201cR2\u201d. All\u2019inizio eravamo solo io e Alessandro \u2013 perch\u00e9 noi siamo tutti amici di lunga data \u2013 e ci siamo trovati un giorno al tavolo di un caff\u00e8 tre anni fa ormai e abbiamo iniziato a lavorare ai progetti quasi per scherzo o, meglio, per la voglia di fare qualcosa. Allora ognuno lavorava alla sua arte attraverso la sua passione: io vengo dalle arti visive, Alessandro dal cinema, Marco dalla musica, come anche Dario. Quindi ci siamo detti: \u201cPerch\u00e9 lavorare da soli?\u201d e abbiamo iniziato a lavorare insieme.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Condividendo le miserie.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: E quindi, concretamente,.com\u2019\u00e8 nata a quel punto l\u2019idea di unirvi condividendo esperienze artistiche diverse?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: A unirci \u00e8 stata inizialmente l\u2019amicizia, sicuramente. Io e Emanuele ci conoscevamo gi\u00e0 da pi\u00f9 di dieci anni e abbiamo sempre condiviso qualcosa nel tempo e quindi il tutto \u00e8 avvenuto in modo naturale. Ognuno ha i suoi punti deboli, che vanno a incastrarsi con quelli degli altri. A unirci \u00e8 infine l\u2019amicizia e la passione per ci\u00f2 che facciamo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>RR: Di solito \u00e8 difficile che qualcuno scelga di unirsi, molti preferiscono tentare di emergere soli, senza dover rinunciare alla loro specificit\u00e0.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Secondo me \u00e8 fondamentale l\u2019avere coscienza del fatto che soli si \u00e8 incompleti. Quindi, a meno che non ti stia bene la tua incompletezza, non c\u2019\u00e8 di meglio che trovare la completezza attraverso la condivisione con altri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Ovviamente c\u2019\u00e8 l\u2019umilt\u00e0 di riconoscere che per realizzare qualcosa di buono hai bisogno dell\u2019altro. Questo \u00e8 fondamentale. E poi tra noi c\u2019\u00e8 quella empatia (che noi chiamiamo fastweb), abbiamo un collegamento fantastico Per esempio, nel progetto ancora in corso io e Alessandro abbiamo una co-regia e sul set tutti coloro che collaboravano erano sorpresi da quanto io e lui non ci pestassimo i piedi. In realt\u00e0 quando lui apriva la bocca per dire qualcosa, quel qualcosa era ci\u00f2 che avrei detto anch\u2019io. E viceversa. Allo stesso modo, quando Marco mette mano alla musica o al montaggio, ci si trova nella condizione di non dovere dire nulla, ormai sappiamo l\u2019uno cosa vuole l\u2019altro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: E non \u00e8 una questione di gusto comune, abbiamo quattro teste completamente diverse. Per\u00f2 sappiamo che quando si lavora ad un progetto si rema tutti nella stessa direzione\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: \u2026pur avendo tutti identit\u00e0 distinte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Come noti, abbiamo risposto tutti allo stesso modo alle domande, come ci fossimo preparati. Saremmo pronti per il nuoto sincronizzato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>RR: Oggi poi lavorate tutti nello stesso spazio.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Si, \u00e8 stata un\u2019esigenza. Noi abbiamo lasciato i nostri rispettivi lavori, quelli che ci permettevano di vivere e ora campiamo in non so bene quale modo\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Non spendiamo, semplicemente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Comunque ci siamo chiesti: \u201cPerch\u00e9 lavorare 9 o 10 ore al giorno per altri stando con la testa altrove quando avremmo potuto dedicarci completamente al lavoro che vogliamo fare?\u201d Ad essere sinceri non \u00e8 cos\u00ec semplice, non basta avere uno spazio. Uno spazio significa anche pagare un affitto, delle bollette\u2026 Per\u00f2 \u00e8 molto pi\u00f9 appagante venire il mattino, guardarsi in faccia e decidere come fare procedere il lavoro quel giorno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Io la domenica pomeriggio non vedo l\u2019ora che sia luned\u00ec mattina\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG: Meglio comunque che stare in tourn\u00e9e come tecnici del suono per Jerry Cal\u00e0 com\u2019\u00e8 capitato a me!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Alla fine abbiamo risposto alla domanda?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Ah no, la cosa buffa \u00e8 che non dividiamo lo spazio solo noi quattro \u2013 questa cosa \u00e8 un po\u2018 intima, vedi tu \u2013 noi non veniamo da famiglie ricche anche se nemmeno povere\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG: Come ci chiamiamo, media borghesia?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: I nostri padri prendono 1500 euro al mese.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Quindi ci siamo detti: \u201cSi, possiamo farcela a permetterci uno spazio, ma solo fino a una certa cifra\u201d. E la soluzione l\u2019abbiamo trovata andando a fianco di un call center<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG: Sono 3 stanze: c\u2019\u00e8 la sala con le operatrici, la nostra e quindi quella del responsabile del call center.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/7SC3087.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13801\" title=\"FuoriSalone01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/7SC3087.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"411\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/7SC3087.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/7SC3087-300x198.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">Installazione per Fuorisalone 2011. Foto di Alessandro Capuzzi<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Quindi se il capo deve parlare con le operatrici deve passare necessariamente da voi?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG: Esattamente<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: E ogni volta che sente un urlo in qualsiasi cosa stiamo montando viene e chiede: \u201cNon \u00e8 che state montando un porno?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Ogni giorno\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Ieri hanno chiesto a un nostro cliente, che stava venendo da noi, se poteva portare degli scatoloni da lui\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Me li sarei mangiati vivi. Per\u00f2 questo ci ha permesso di avere un posto carino a un affitto abbordabile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG: Dove peraltro abbiamo girato \u201cCitt\u00e0 di no\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Con la scena illuminata dai fari di una Golf.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Torniamo a \u201cSette Secondi Circa\u201d, la performance: Emanuele, mi pare che quello fosse un progetto tuo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Si, la parte performativa si. Come dicevo, \u00e8 nato quando ancora Sette Secondi Circa come collettivo non esisteva. La performance \u00e8 nata da una mia discussione con Alessandro su cosa avrebbe dovuto essere la performance e il cortometraggio derivante. Lui ha ingenuamente lasciato nelle mie mani la scrittura dei testi. Io mi sono chiuso per un giorno nel box di mio padre, in piena estate, e l\u00ec sono usciti gli sproloqui autobiografici che sono entrati a fare parte della performance. I testi in s\u00e9 sono pi\u00f9 un flusso di coscienza, la ricerca vera sta in ci\u00f2 che siamo riusciti a creare per la performance, anche con gli spunti che ci ha dato il pubblico nel corso delle tre rappresentazioni con cui siamo riusciti a riempire tre teatri, uno dei quali da 300 posti.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Da qui il rapporto creativo si consolida.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Si. Marco ha iniziato a lavorare con noi perch\u00e9 ci servivano delle musiche, che ha scritto lui, e Ci servivano dei fuori campo nella parte iniziale. Era fresco di accademia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Ma sin dalla prima opera l\u2019apporto di ognuno \u00e8 stato molto importante<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: E il frutto della collaborazione influisce molto anche sui lavori individuali, tanto che tutti sono alla fine prodotti Sette Secondi Circa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Alla fine essendo le nostre teste molto diverse anche nelle mie passioni che non sono condivise dagli altri\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Come quella per lo splatter\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: ..alla fine si sente l\u2019influenza degli altri. \u00c8 successo anche con \u201cCitt\u00e0 di no\u201d, che \u00e8 un progetto pensato da me in cui Emanuele recita, per cui Marco ha scritto le musiche e che \u00e8 stato post-prodotto da Dario.<br \/>\n\u201cCitt\u00e0 di no\u201d \u00e8 un cortometraggio nato dalla nostra partecipazione al Fuori Salone di quest\u2019anno.<br \/>\nL\u2019idea \u00e9 stata quella di ricreare un recinto nel quale la gente potesse pascolare sotto esplicito invito, del tipo: \u201cHai pascolato fino ad ora al salone del mobile, ora concediti un pascolo gratuito assolutamente inutile\u201d.<br \/>\nDi gente ne \u00e9 venuta veramente molta&#8230;Il corto \u00e9 nato sotto uno stimolo simile.<br \/>\nParla di un ragazzo (un performer credo, o comunque un qualcuno che ha a che fare con l\u2019arte) che viene invitato a far parte di questo incredibile evento; ne uscir\u00e0 cambiato.<br \/>\n\u00c8 stato girato interamente al fuori salone, quasi tutte camere a mano, molta improvvisazione (anche se abbiamo lavorato su un copione, una sorta di linea guida), nessun tipo di illuminazione se non quella del sole e delle location in cui abbiamo girato (lampioni, lampadine, ecc&#8230;).<br \/>\nE\u2019 stata la prima esperienza con un produttore esterno a Sette Secondi Circa, Alberto Grossi; che mi ha seguito nella stesura del soggetto e durante la produzione.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Tu Marco vieni da studi legati al suono.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG: Io ho fatto un percorso di studi da sound designer. Quindi ho lavorato come tecnico del suono e mi sono occupato di programmazione. Poi ho frequentato un corso di Michele Tadini (compositore per solisti, ensemble, orchestra, per il teatro e per istallazioni interattive. Collabora con videoartisti, pittori, registi e poeti nonch\u00e9 coordinatore dell\u2019Irmus &#8211; Istituto di ricerca musicale Milano, Civica scuola di musica &#8211; e docente presso l\u2019Accademia Internazionale della Musica. Ndr. www.milanomusica.org\/autori\/micheletadini.html), un corso che tiene al centro di ricerca musicale presso l\u2019Accademia di musica a Milano ed \u00e8 stato molto interessante perch\u00e9 era incentrato proprio sul legare musica e immagine. Avevo gi\u00e0 un interesse, altrimenti non avrei frequentato il corso, ma in quella occasione \u00e8 scattata la passione per il video e ho iniziato a lavorare con immagine e video autonomamente e a rispolverare le vecchie Super VHS.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/relaxmybeloved-8.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13802\" title=\"Relax My Beloved01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/relaxmybeloved-8.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/relaxmybeloved-8.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/relaxmybeloved-8-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">Relax My Beloved. Foto di Marco Adamo Graziosi<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Il tuo rapporto con l\u2019immagine prima qual era?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG: Sono tuttora fiero di avere visto, quando avevo 14 anni, \u201cGummo\u201d (Harmony Korine, 1997. Ndr.), per\u00f2 allora vivevo l\u2019immagine in modo molto pi\u00f9 superficiale, con un distacco quasi ironico. Non mi ero mai appassionato al cinema. Ho tuttora lacune gigantesche ma mi piace vedere film, magari anche delle cagate pazzesche. Ho un rapporto pi\u00f9 superficiale rispetto a quello di Emanuele o Alessandro.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Il che non \u00e8 forzatamente negativo. Anche per quanto riguarda lo spaziare\u2026<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG:La penso anch\u2019io cos\u00ec. Io sono molto fan del pop, dello stravisto, penso che ricalcare cose che sono gi\u00e0 state fatte cercando di creare qualcosa di nuovo, pu\u00f2 essere interessante tanto quanto sperimentare. E sicuramente lo trovo pi\u00f9 interessante dello sperimentare per il gusto di sperimentare. Con un paragone musicale, secondo me oggi \u00e8 molto pi\u00f9 complesso fare un pezzo pop interessante che fare una canzone noise interessante.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Marco arriva da questo approccio al suono, alla musica. E tu, Emanuele?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: L\u2019aspetto musicale \u00e8 forse quello che ci ha accomunati di pi\u00f9, almeno inizialmente. Siamo nati insieme come musicisti. Il primo gruppo l\u2019hanno avuto Alessandro e Marco, io ero solo la groupie (ridono) perch\u00e9 loro erano giunti a un livello di cattiveria musicale che io non avevo ancora raggiunto. Erano una sorta di metallari\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Mai stati metallari!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: All\u2019epoca di cui parlo io facevate ancora le cover di Manson, Mortician, Obituary.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG: Ah, si, ma avevamo 13 anni!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Comunque dalla musica da cui veniamo deriva il nostro modo di fare cinema, di fare arte. Perch\u00e9 noi arriviamo dalla musica pi\u00f9 schifata da Dio e pure da Satana (ridono tutti)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG: Questa tua uscita entrer\u00e0 in Wikipedia come definizione di Grind<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Una musica pi\u00f9 underground di quella \u00e8 difficile da trovare. Fai fatica a suonare anche nei centri sociali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG: Chiss\u00e0 perch\u00e9 (ride)?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Perch\u00e9 fa schifo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Ma perch\u00e9 l\u2019abbiamo suonata?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Boh? Perch\u00e9 ci \u00e8 sempre piaciuta. Quindi noi siamo sempre stati abituati a rapportarci con il minimo, con il piccolo, con lo scrauso. Sappiamo lavorare con passione e zero budget. Ci \u00e8 capitato di fare un concerto al Leoncavallo, un posto che organizza concerti che hanno anche 3-4000 spettatori, e noi ci abbiamo suonato davanti a una sola persona; un ubriacone che era l\u00ec per caso. Quindi ci siamo ritrovati a lavorare anche in realt\u00e0 prossime allo zero.<br \/>\nPensa che all\u2019inizio, siccome non ci chiamavano, organizzavamo noi i concerti chiamando altre band.<br \/>\nQuindi il nostro modo di fare cinema \u00e8 davvero artigianale. Artigianato allo stato puro. Anche il fatto che l\u2019effettistica speciale cerchiamo di farla senza fare ricorso al computer. Come direbbe Marco, siamo un po\u2019 d\u00e9mod\u00e9. Questa \u00e8 un po\u2019 la nostra essenza: viviamo in provincia da quando siamo nati, siamo sempre stati abituati a realt\u00e0 piccole, che alla fine sono quelle che ci piacciono. Anche molti tra i registi che apprezziamo sono registi che si occupano del montaggio, del suono, che magari recitano nei loro film\u2026<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Anche perch\u00e9, per una questione di disponibilit\u00e0 di mezzi tecnici, \u00e8 la strada pi\u00f9 facilmente percorribile oggi. Ora concedetemi un momento Barbara D\u2019Urso\u2026<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG: Dobbiamo spararti in faccia una luce da sotto per farti sparire le rughe?<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Si, grazie! Io ci metto lo sguardo contrito.<br \/>\nVoi vi conoscete sin da quando eravate bambini. La frequentazione ha portato a uno sviluppo comune delle passioni o vi siete uniti proprio in considerazione delle peculiarit\u00e0 individuali?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Ad accomunarci molto \u00e8 stata l\u2019estrazione sociale, il vivere tutti in una periferia molto popolare. Poi all\u2019epoca ci siamo frequentati a intermittenza e siamo cresciuti con passioni diverse. Il rincontrarci a un certo punto \u00e8 successo nel momento giusto. \u00c8 una questione legata al caso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: L\u2019essere usciti insieme per anni ha portato all\u2019arricchire le proprie passioni attraverso quelle degli altri. Per me il cinema prima era un diletto e basta, poi nel tempo ha assunto un ruolo pi\u00f9 pregnante in quello che faccio. Ecco, questo \u00e8 dovuto alla frequentazione con Alessandro, che \u00e8 sempre stato pi\u00f9 appassionato di me. Quindi lui ha portato il cinema all\u2019interno del collettivo. Che poi il cinema \u00e8 ci\u00f2 cui ci dedichiamo ora perch\u00e9 \u00e8 un contenitore di tutte le arti. Ognuno di noi riesce a portare il suo apporto peculiare e credo sia questa la nostra forza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/P7136695.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13803\" title=\"The Kingdom01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/P7136695.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/P7136695.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/P7136695-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">The Kingdom. Foto di Beatrice Barros Castro<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Vale ancora la pena oggi di occuparsi di arte? Qual \u00e8 secondo voi il suo scopo?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Secondo me si, ne vale la pena. Non come la facciamo noi per\u00f2. Nel senso che oggi, secondo me, vale la pena di fare arte solo se fingi, se speri di guadagnare. Come dire: \u201c\u00c8 meglio guadagnare attraverso l\u2019arte che stando in un ufficio\u201d. Noi invece facciamo finta di stare nell\u2019utopia e facciamo arte pensando davvero che sia uno spazio dove poter fare ci\u00f2 che si vuole.<br \/>\nAC: Secondo me \u00e8 una questione di voglia: io non credo che l\u2019operaio o l\u2019impiegato amino davvero ci\u00f2 che fanno. Io non ho voglia di fare altro che quello che faccio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Ma se domani non potessi pi\u00f9?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Allora subentrerebbe il bisogno<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Se io ora mi sono permesso di lasciare il mio lavoro precedente, \u00e8 perch\u00e9 dormo a casa dei miei genitori<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Io questo passo l\u2019ho fatto, sono sincero, solo perch\u00e9 abbiamo anche un\u2019attivit\u00e0 di stampo commerciale: lavoriamo anche per terzi. L\u00ec obiettivamente c\u2019\u00e8 un guadagno. Misero ma c\u2019\u00e8. \u00c8 quello che ci permette di andare avanti, vivere modestamente e reinvestire in ci\u00f2 che amiamo. Preferisco avere la videocamera in mano sia per i nostri lavori che per quelli su commissione che averla solo per i nostri lavori e poi dovermi occupare di tutt\u2019altro per vivere.<br \/>\nQuesta \u00e8 l\u2019unica cosa che faccio non controvoglia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG: Se guardo ai miei ex compagni di liceo, io sono l\u2019unico ad avere iniziato qualcosa in modo autonomo. I pochi che sono riusciti ad iniziare a lavorare sono dipendenti e infelici. Sono gi\u00e0 contento di avere capito cosa voglio fare e che ci sto provando. E, dovessi fallire, ho 23 anni, mi rifar\u00f2.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Secondo me tutti sanno cosa vorrebbero e quindi dovrebbero fare, per\u00f2 manca il coraggio di ammetterlo.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: La vostra suona come un\u2019esigenza interiore, un\u2019esigenza profonda. Una scelta fatta senza tenere conto necessariamente del vantaggio economico.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG: E forse \u00e8 meglio non pensare troppo a vantaggi e svantaggi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Io, sapendo di avere una passione, fatico a pensare di dedicarle 4 ore a settimana anzich\u00e9 40. riuscendo a sopravvivere grazie ad essa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG: Ovviamente nessuno di noi ha l\u2019ambizione di diventare ricco e\/o famoso, per\u00f2 quella di poter fare ci\u00f2 che vogliamo quella si.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Eravamo rimasti a \u201cSette Secondi Circa\u201d, il lavoro che vi ha portati a lavorare insieme, e a \u201cCitt\u00e0 di no\u201d. Cosa \u00e8 successo dopo?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Il progetto successivo \u00e8 stato \u201cAutomn\u201d, cui stiamo lavorando ancora adesso. \u00c8 il nostro primo lungometraggio che deriva da un cortometraggio di Alessandro dallo stesso titolo, scritto prima che ci dedicassimo a \u201cR2\u201d. Aveva anche iniziato a girarlo. Senza che io avessi esercitato la bench\u00e9 minima pressione (ridono), avevo ottenuto il ruolo di attore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Che poi, guarda il caso, all\u2019inizio l\u2019attore avrebbe dovuto essere Dario. Per\u00f2 la differenza tra Dario e Emanuele \u00e8 che quest\u2019ultimo \u00e8 molto egocentrico e quindi ci si \u00e8 buttato, mentre Dario probabilmente ci sta ancora rimuginando sopra. Tra l\u2019altro, durante le riprese era presente anche Marco, che non vedevo da 3 anni almeno<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG: Ero presente a fare non so bene cosa\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/P7147104.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13807\" title=\"The Kingdom02\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/P7147104.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/P7147104.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/P7147104-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">The Kingdom. Foto di Beatrice Barros Castro<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: E hai terminato di girarlo?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: No. Anzi, ho iniziato a girarlo ancora prima di avere finito di scriverlo. Diciamo che io avevo un\u2019idea molto \u201clow-profile\u201d, mentre Emanuele, ovviamente, mirava alto (ridono). Ha preso una versione geologica della mia sceneggiatura, l\u2019ha unita a un foglio di miei spunti sparsi, ha macinato il tutto e si \u00e8 presentato con una sceneggiatura. Nel frattempo era nato lo studio e avevamo iniziato a lavorare insieme.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Nel frattempo per\u00f2 avete fatto altre cose\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Oltre a \u201cCitt\u00e0 di no\u201d, anche \u201cFenomeno della persistenza\u201d, che \u00e8 un lavoro particolare. \u00c8 carino e nello studio dove lavoravo prima. La sera dovevo chiudere tutte le sale e io mi mettevo a giocare con la strumentazione. Una sera ho giocato con un mixer e ho fatto una traccia audio in cui non facevo altro che alzare ed abbassare le frequenze dell\u2019equalizzatore e cambiare l\u2019effetto ma senza mettere nulla nell\u2019effetto. Praticamente entrava il rumore del cambio dell\u2019effetto e l\u2019effetto stesso finiva con l\u2019amplificare il nulla. Quindi ho fatto registrato una traccia scrausissima, l\u2019ho portata a Alessandro e gli ho chiesto di farmi una colonna visiva.. Insomma, esattamente il contrario di come lavoriamo di solito.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Io mi sono divertito un casino<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Quindi lui l\u2019ha presa, io gli ho spiegato un po\u2019 i concetti che mi avevano portato a lavorare sul riverbero, questo amore spasmodico per il suono che continua, che si sdoppia, e lui ha deciso di lavorare sul punto di vista visivo, lo sdoppiamento, l\u2019identit\u00e0, la ricerca. Alla fine \u00e8 nata un\u2019opera di videoarte, se cos\u00ec la si pu\u00f2 definire, perch\u00e9 non ha narrazione, non ha un filo temporale\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Questo lo dico per autodifesa: lui utilizza spesso il termine ricerca, dice che c\u2019\u00e8 una co-regia, ma c\u2019\u00e8 una differenza sostanziale tra me e lui. Il suo approccio \u00e8 proprio quello della ricerca. Magari nasce tutto per caso, per\u00f2 lui ci gira intorno, ci pensa, cerca un perch\u00e9, cose che a me alle volte risultano difficili. Quindi quando lui mi ha chiesto di creare una colonna visiva, mi sono subito eccitato perch\u00e9 ho pensato di fare quello che volevo. Ovvero, ho delle immagini e le butto gi\u00f9, come in un tubo. Perch\u00e9 anche questa non \u00e8 una vera e propria ricerca, il cortometraggio \u00e8 nato da sogni che facevo sin da bambino e che riguardano la sensazione di sdoppiarmi da me stesso.<br \/>\nEmanuele ha un approccio molto pi\u00f9 da artista, secondo me.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Posso arrabbiarmi per la definizione?<br \/>\nAC: Lui davanti a un taglio su una tela sta magari otto ore a spiegarti la motivazione dell\u2019artista. Io sono pi\u00f9 istintivo. Non mi viene, \u00e8 un mio limite.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: \u00c8 un approccio differente. Io sono magari pi\u00f9 della scuola concettuale, lui ha un approccio pi\u00f9 onirico, lascia andare libero il sentimento. Lui se ha un\u2019immagine la imprime. Io, prima di farlo, devo superare pi\u00f9 passi. Io mi rifaccio pi\u00f9 alla letteratura. Per farla breve, sono uno che si fa molte pippe, mi piace molto di pi\u00f9 macchinare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Si, mi piace molto scrivere. Ma anche l\u00ec abbiamo un modo molto diverso di farlo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Lui scrive molto, gli piace. Io abbozzo. Pur essendo nato per caso e avendo avuto risvolti limitati, \u201cFenomeno della persistenza\u201d \u00e8 piaciuto. Lo reputo un gran bel lavoro. Ha avuto una aura di avvenimenti talmente devastante \u2013 non parlo a livello mondiale ovviamente, \u00e8 una di quelle cose che capitano di rado e ti fanno pensare: \u201cMa cos\u2019\u00e8 accaduto?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/BB063892.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13804\" title=\"Autumn02\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/BB063892.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/BB063892.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/BB063892-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">Autumn. Foto di Beatrice Barros Castro<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Quando \u201cFenomeno\u201d \u00e8 stato pubblicato, si sono scatenate le ipotesi interpretative, una persona per\u00f2 ha azzeccato subito l\u2019origine del film ed \u00e8 stato l\u2019unico ad azzeccarci\u2026<br \/>\n\u00c8 importante che la gente capisca il reale significato che ha per voi o no?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Carmelo Bene disse: \u201cLa vita si comprende? No. E allora che stiamo a dire?\u201d. Io amo il cinema perch\u00e9 non chiede necessariamente di essere capito, sei semplicemente abbagliato dalle sue immagini e vieni trasportato altrove. Ci\u00f2 che personalmente mi aspetto \u00e8 che le persone rimangano a vedere e si lascino trasportare. Non mi importa assolutamente niente che venga capito perch\u00e9 io personalmente non capisco mai una sega di ci\u00f2 che faccio. Posso parlarne per ore e ore con Emanuele o gli altri per\u00f2 sinceramente non mi importa che mi venga data una chiave di lettura. Anzi, preferisco che, parlandone con cinque persone, ritornino cinque interpretazioni diverse. Per \u201cCitt\u00e0 di no\u201d, Emanuele mi ha detto: \u201cBella l\u2019idea dell\u2019ubriaco\u201d. Non so ancora cosa intendesse.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: C\u2019\u00e8 un\u2019artista che lavora proprio con gli errori che i critici commettono parlando delle sue opere. L\u2019opera successiva riguarda gli errori commessi dai critici nei riguardi della precedente.<br \/>\nNoi ricerchiamo sempre, per cui ogni percezione che la persona ha di quello che fa, per noi \u00e8 importante. Noi non lanciamo messaggi, n\u00e9 a livello morale, n\u00e9 a livello politico. Non che non condivida chi lo fa, per\u00f2 noi non lo facciamo. Noi abbiamo solo un sacco di domande. Ecco perch\u00e9 amo \u201cAspettando Godot\u201d di Beckett: perch\u00e9 secondo me il senso della vita consiste nell\u2019aspettare interrogandosi. Avessi tutte le risposte, farei il capo del mondo\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG: Come quello di Dragonball!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Noi poniamo delle domande che sono quelle che poniamo a noi stessi.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Torniamo a parlare del lungometraggio. Sappiamo che nasce da un corto incompiuto di Alessandro ma com\u2019\u00e8 cambiato, se \u00e8 cambiato, rispetto a quel progetto? E stavolta come si \u00e8 svolta la sua preparazione, con la stessa immediatezza che ha caratterizzato altri lavori?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Non ho mai avuto la fantasia necessaria ad immaginare una storia legata a un personaggio, quindi mi sono sempre basato su immagini e sensazioni. Mi sono scritto dei sogni che in quel periodo mi ricordavo al risveglio. La trama riguarda un ragazzo che rimane chiuso in una casa per sua scelta e vive tra dormiveglia e realt\u00e0 e gli avvenimenti sono contrassegnati dalla presenza di un\u2019entit\u00e0 quasi umana. Io ho passato queste sensazioni a Emanuele e lui ci ha costruito una storia pi\u00f9 strutturata.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Quindi la sceneggiatura \u00e8 tua, Emanuele.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Si. Lui mi ha passato delle immagini e dei punti fissi della storia. Le immagini riguardano quattro sogni e quindi mi ha passato vere e proprie imposizioni su caratteristiche dei personaggi, veri e propri paletti e dettagli sulla presenza, che \u00e8 la nemesi del protagonista, che inizialmente era un uomo e poi, in fase di scrittura, \u00e8 diventato una donna. Io non ho fatto altro che scrivere la sceneggiatura che fa da contorno ai suoi sogni. Il personaggio viene perseguitato da un\u2019altra persona per telefono e questo lo porta a confrontarsi con i temi che sono a noi cari, ossia le convenzioni che vengono create, il tema della morte. La trama riguarda quindi ora una ragazza che si rifugia in casa in fuga da un essere che intende farle cambiare l\u2019approccio che ha nei confronti della vita. I personaggi poi appaiono dal nulla in questa casa completamente blindata.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Questa \u00e8 la prima volta che avete a che fare con un\u2019attrice.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Si, \u00e8 la prima volta.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Come avete lavorato con lei, \u00e8 stato difficile fare passare un progetto tanto personale?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Diciamo che \u00e8 stata un\u2019esperienza particolare. Anche perch\u00e9 l\u2019unica persona con cui ho avuto a che fare a livello di recitazione \u00e8 stato Emanuele, quindi una persona che conosco molto bene. E poi il lavoro sul set richiedeva imprese particolari, l\u2019attrice ha dovuto affrontare mote prove difficili e ha collaborato molto bene.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Abbiamo ricreato un ambiente familiare, come alla fine \u00e8 il nostro. E poi abbiamo una grande riconoscenza nei riguardi delle persone che lavorano con noi.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Come si lavora con un attore alla prima esperienza? Come si spiega ci\u00f2 che si vuole ottenere?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Con gentilezza, fermando la ripresa ogni volta che \u00e8 necessario e cercando di fare capire cosa si intende ottenere. E poi molte cose non sono state davvero recitate. Lo sembrano grazie alle riprese e al montaggio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Come al solito, abbiamo avuto approcci diversi. Io mi sono ritrovato spesso a buttarmi in prima persona per spiegare le scene. Non ci siamo mai sentiti burattinai, ci siamo sempre sentiti parte del film anche dal punto di vista degli attori.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Sul set eravate tutti e quattro?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Si. Dario, che ancora non era parte dei Sette Secondi Circa, era sul set sempre e alla fine gli abbiamo chiesto di aggiungersi stabilmente a noi. Eravamo quindi sempre presenti sul set tutti e quattro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG: Io per il film ho in mano pi\u00f9 il lavoro di post-produzione, quindi sul set mi sono diviso tra vari ruoli. Il primo giorno di lavorazione Emanuele era ammalato, per cui l\u2019ho sostituito io. Ho fatto quindi sia da aiuto regista che da fonico, mentre Dario faceva da boom operator. In fase di pre-produzione avevo preparato delle musiche che ora ho accantonato completamente perch\u00e9 dopo alcune scelte di post-produzione non vedo pi\u00f9 il film dentro a quelle musiche. E quindi \u00e8 tutto da rifare da capo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AC: Una cosa di cui sono certo \u00e8 che questo film ci ha insegnato di pi\u00f9 di quanto avrebbero potuto anni e anni di scuola. Abbiamo fatto tutti gli errori ma anche tutte le scoperte di un\u2019opera prima.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">MAG: Anche perch\u00e9 allora lavoravamo ancora per terzi e quindi abbiamo girato solo nei weekend. In settimana facevamo tutta la pre-produzione e quindi il weekend eravamo sul set. Il film \u00e8 stato girato in sette giorni complessivi.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Adesso inizier\u00e0 il consueto patema da primo lungometraggio, quello del \u201cDove lo faccio vedere?\u201d<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ED: Ci stiamo gi\u00e0 interrogando su cosa fare. E dobbiamo anche capire come presentarlo, visto che la promozione \u00e8 molto diversa da quella per un corto. Poi cercheremo di iscriverlo a tutti i festival diffondendolo nel frattempo autonomamente. Prima per\u00f2 organizzeremo una proiezione interna invitando alcuni addetti ai lavori per raccogliere le loro osservazioni, visto che \u00e8 la nostra prima esperienza con un lungometraggio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Milano, 24 maggio 2011<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/frame_4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13805\" title=\"Citt\u00e0 di no02\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/frame_4.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"349\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/frame_4.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/frame_4-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">Citt\u00e0 di no<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>COLLEGAMENTI<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><a href=\"http:\/\/WWW.SETTESECONDICIRCA.COM\" target=\"_blank\">SITO<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"> <a href=\"http:\/\/WWW.SETTESECONDICIRCA.TUMBLR.COM\" target=\"_blank\">BLOG<\/a><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><a href=\"http:\/\/WWW.VIMEO.COM\/USER3769987\" target=\"_blank\">7SC\/VIMEO<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>7SC SU RC<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=12421\" target=\"_self\">R2 &#8211; SETTE SECONDI CIRCA<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=12345\" target=\"_self\">FENOMENO DELLA PERSISTENZA<\/a><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>R2 &#8211; SETTE SECONDI CIRCA<\/strong><br \/>\nShort Movie Version<br \/>\ndi: Alessandro Capuzzi, Emanuele Dainotti<br \/>\nmusiche: Marco Adamo Graziosi<br \/>\ncon: Emanuele Dainotti, Dario Cristaldi<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.vimeo.com\/13525958\" target=\"_blank\"> www.vimeo.com\/13525958<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>FENOMENO DELLA PERSISTENZA<\/strong><br \/>\ndi: Alessandro Capuzzi &amp; Emanuele Dainotti<br \/>\ncast: Dalila Gelsomino<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.vimeo.com\/21397666\" target=\"_blank\"> www.vimeo.com\/21397666<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>CITT\u00c0 DI NO<\/strong><br \/>\ndi: Alessandro Capuzzi<br \/>\ncon: Emanuele Dainotti, Raffaele Panfili<br \/>\ncolonna sonora originale: Marco Adamo Graziosi<br \/>\nproduttore esecutivo: Alberto Grossi<br \/>\ncon la partecipazione di: Beatrice Barros Castro, Celeste Pezzali<br \/>\nmontaggio: Alessandro Capuzzi<br \/>\nmontaggio suono: Dario Cristaldi<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.vimeo.com\/23402142\" target=\"_blank\"> www.vimeo.com\/23402142<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Il presente articolo \u00e8 stato pubblicato su <a style=\"text-decoration: none;\" href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=13409\"><span style=\"color: #3399ff;\">Rapporto Confidenziale numero33<\/span><\/a> (giugno 2011), pagg. 36-43<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=13409\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/rc_cover33.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"183\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/relaxmybeloved-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13808\" title=\"Relax My Beloved02\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/relaxmybeloved-1.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/relaxmybeloved-1.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/relaxmybeloved-1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">Relax My Beloved. Foto di Marco Adamo Graziosi<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autumn. Foto di Beatrice Barros Castro 7SC SETTE SECONDI CIRCA. UN COLLETTIVO ARTISTICO MULTIDISCIPLINARE ALLE PRESE CON IL SUO PRIMO LUNGOMETRAGGIO AI PIU\u2019 ASSIDUI TRA I FREQUENTATORI DEL SITO DI RAPPORTO CONFIDENZIALE IL NOME DEL COLLETTIVO SETTE SECONDI CIRCA NON DOVREBBE RISULTARE SCONOSCIUTO. 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