{"id":14488,"date":"2011-08-23T16:39:15","date_gmt":"2011-08-23T14:39:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14488"},"modified":"2011-08-24T00:12:37","modified_gmt":"2011-08-23T22:12:37","slug":"pierre-sauvalle-e-il-%c2%abpictoon%c2%bb-d%e2%80%99africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14488","title":{"rendered":"Pierre Sauvalle e il \u00abPictoon\u00bb d\u2019Africa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14498\" title=\"Sauvalle03\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/3.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/3.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/3-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/> <span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">(Pierre Sauvalle, Scuola Dominique Savio 1979-80, terza fila, secondo da destra)<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 16pt; color: black;\">Pierre Sauvalle e il \u00abPictoon\u00bb d\u2019Africa<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt; color: black;\">di <strong>Mario Verger<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">\u00ab<em>Unless we know how to sell our culture, others will sell it for us<\/em>\u00bb<br \/>\nPierre Sauvalle, founder and co-director of Pictoon.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14499\" title=\"Sauvalle00\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/0.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"475\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/0.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/0-300x229.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">(Pierre Sauvalle)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt; color: black;\"><strong>Introduzione di Mario Verger<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Parlare con Pierre Sauvalle \u00e8 emozionante. Si, per il fatto che io sono un regista e direttore dell\u2019animazione europeo e lui \u00e8 un regista e direttore dell\u2019animazione africano, si potrebbe pensare. Anche perch\u00e9, credetemi, \u00e8 emozionante scambiare pareri coi colleghi da una parte all\u2019altra del globo con l\u2019era di internet!<br \/>\nIl motivo vero \u00e8 che lui \u00e8 veramente una persona simpatica e alla mano: un vero artista del cartoon.<br \/>\nSiamo entrambi europei. Lui ed io abbiamo casualmente origini francesi dai cognomi, ma anche origini, rispettivamente, italiane io, camerunensi lui.<br \/>\nE dobbiamo riscontrarci per forza di cose con due popoli \u2013 Italia e Africa \u2013 che per business e tecnologia arrancano a fatica per raggiungere il resto del mondo.<br \/>\nRipeto: parlare con Pierre Sauvalle \u00e8 emozionante. L\u2019ho conosciuto su facebook, e ci ha messo un po\u2019 ma alla fine mi ha risposto. E\u2019 un artista-manager veramente simpatico.<br \/>\nAbbiamo parlato abbastanza attraverso la chat facebook, ma ben poco di cartoni animati: la nostra conversazione si \u00e8 orientata soprattutto parlando di ragazze.<br \/>\nE\u2019 rimasto sorpreso nell\u2019apprendere che un \u201cbianco\u201d conoscesse abbastanza bene la loro cultura. Come si sa, per i \u201cbianchi\u201d i neri sono un po\u2019 tutti uguali, e per i \u201cneri\u201d i bianchi sono un po\u2019 tutti uguali. Gli ho detto d\u2019aver avuto, qua in Europa, pi\u00f9 d\u2019una ragazza camerunense, ed anche una, la mia prima fidanzata, del Senegal; e mi sono divertito a comparare le notevoli differenze fra le \u00abfemmes camerounaises\u00bb e le \u00abfemmes senegalaises\u00bb\u00a0: senz\u2019altro, in linea di massima, pi\u00f9 dolci e tranquille le senegalesi, pi\u00f9 allegre e divertenti le camerunensi.<br \/>\nAbbiamo parlato anche degli italiani: gli ho chiesto come sono considerati in Africa e soprattutto in Senegal. Mi ha detto che ce ne sono diversi (stanno in tutto il mondo\u2026); non ricordo esattamente la risposta: gli ho detto che qua in Italia c\u2019\u00e8 una corruzione che fa spavento e mi ha risposto che gli italiani, rispetto agli altri europei, risultano a molti africani i pi\u00f9 vicini in simpatia\u2026<br \/>\nMa torniamo all\u2019animatore Pierre Sauvalle.<br \/>\nAvevo letto di lui gi\u00e0 qualche anno prima, visto che era stato il primo \u00abafricano\u00bb ad esser conosciuto dal pubblico giovane del mondo occidentale. Ovviamente non mi riferisco a nomi d\u2019altro calibro come il pioniere nigerino Alassane e il congolese Kibushi.<br \/>\nLa serie di Pierre Sauvalle,<strong><em> <\/em><\/strong><em>Kabongo le Griot<\/em>, aveva avuto una notevole eco anche nel vecchio continente, tanto da essere egli invitato a Milano in occasione del Festival del Cinema Africano(1) alla tavola rotonda all\u2019interno della quale vi parteciparono alcuni tra i pi\u00f9 importanti registi di cartoni animati dell\u2019Africa: Mahjoub Zouhair (Tunisia), Moustapha Alassane (Niger), Cilia Sawadogo (Burkina Faso\/Canada), Jean-Michel Kibushi (Congo\/Belgio), Vincent Gl\u00e8s (Costa d\u2019Avorio), Ali Moheeb (Egitto) e Roger Hawkins (Zimbabwe). Pierre Sauvalle(Cameroun) era in rappresentanza del Senegal.<br \/>\nOltre la curatrice della sezione Maria Silvia Bazzoli, erano presenti: il regista francese di <em>Kirik\u00f9 e la strega Karab\u00e0<\/em> Michel Ocelot, il \u201cnostro\u201d Bruno Bozzetto, il professor Giannalberto Bendazzi dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, Magdi Abdel Rahman (Egitto) e la produttrice di cinema d\u2019animazione Emma Kaye (Sudafrica).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14500\" title=\"Sauvalle01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/1.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"715\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/1.jpg 500w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/1-209x300.jpg 209w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">(Il Festival del Cinema Africano)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14501\" title=\"Sauvalle02\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/2.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/2.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/2-300x112.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">(Michel Ocelot)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Fabio Pacifico, noto animatore della Bozzetto-Film e cognato di Gibba, era stato invitato da Bozzetto a vedere gli stages, e mi raccont\u00f2 di propria iniziativa di questo pi\u00f9 giovane collega venuto dall\u2019Africa, proprio Pierre Sauvalle.<br \/>\nPacifico in quell\u2019occasione mi spieg\u00f2 che dietro molte di queste co-produzioni con l\u2019Africa spesso c\u2019erano i belgi, visto che erano le nazioni francofone ad aver posto l\u2019attenzione sui paesi del terzo mondo, relativamente forse al non felice passato del colonialismo, che tenta oggi di \u201crestituire\u201d dando possibilit\u00e0 produttive agli africani\u2026<br \/>\nRicordo che lo feci ridere quando, a questa sua affermazione probabilmente\u00a0 vera anche se un po\u2019 conformista e \u201coccidentale\u201d, aggiunsi con la mia consueta ironia il commento che diceva,\u00a0 \u00abPeccato che non ci colonizzarono anche a noi, almeno i francesi ci avrebbero dato un po\u2019 di soldi per produrre i cartoni animati\u2026\u00bb\u2026 Al che, ricordo, Pacifico si mise a ridere, per una situazione italiana che ha sempre pi\u00f9 del \u201cquarto mondo\u201d; situazione evidenziata pi\u00f9 volte sia dagli studiosi che vedono per l\u2019Italia un futuro decisamente molto critico, sia da autori del calibro di Bruno Bozzetto\u2026<br \/>\nSapevo gi\u00e0 riguardo il cineasta afro-europeo, del quale avevo da poco letto in un capitolo a lui dedicato da Annamaria Gallone all\u2019interno di un libro di recente pubblicazione (2).<br \/>\n<span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">\u00ab<em>Nel febbraio del 1998 Pierre Sauvalle, senegalese formatosi alla scuola parigina Gobelins, si associ\u00f2 con la manager Aida N\u2019Diaye formando a Dakar la societ\u00e0 Pictoons. I due si dotarono di tecnologie di punta, addestrarono parecchi giovani professionisti e cominciarono producendo pubblicit\u00e0 e sigle televisive. Pictoons \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 importante di un\u2019animazione dell\u2019Africa Nera destinata al mercato globale e in aperta concorrenza con le produzioni europee, americane e asiatiche. La prima serie, del 2000-2002, fu Kabongo le griot <\/em><em>(griot <\/em><em>significa \u201cnarratore di favole\u201d; \u00e8 una figura caratteristica della cultura africana, che si basa sulla narrazione orale). Nei personaggi si mescolarono la lezione dell\u2019animazione di standard internazionale con le influenze, nel disegno, delle maschere fang o dogon caratteristiche della \u00a0cultura ancestrale locale<\/em>\u00bb, ricordava Giannalberto Bendazzi (3) nel suo importante studio sul cinema d\u2019animazione africano ivi contenuto. <em> <\/em><br \/>\nNel libro, appunto, curato dalla documentarista e critica Maria Silvia Bazzoli, dove esiste peraltro un ampio capitolo dedicato a Pierre Sauvalle, Bendazzi ne redige un altro intitolato, \u00ab<em>La prossima <\/em><em><em>regina d&#8217;Africa<\/em><\/em><em>? L&#8217;animazione nel continente nero<\/em>\u00bb. Ci auguriamo che Pierre Sauvalle possa essere un giorno consacrato come il Walt Disney africano.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Mario Verger<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14502\" title=\"Sauvalle04\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/4.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"757\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/4.jpg 500w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/4-198x300.jpg 198w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">(Il giovane Pierre Awoulbe Sauvalle)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Pierre Awoulbe Sauvalle \u00e8 nato a Douala (Camerun) nel 1967, da padre francese e madre camerunense.<br \/>\nTerminata l\u2019\u00e9cole Dominique Savio il giovane si trasferisce a Parigi e dopo liceo si laurea alla Accademia Nazionale dell\u2019Arte e Comunicazione di Cergy (DNPA), Parigi VIII (DEUG cin\u00e9ma) e al prestigioso Centre de formation technique des Gobelins come regista di cinema d\u2019animazione.<br \/>\nSauvalle dapprima lavora come storyboarder su molti progetti, per alcuni dei quali assieme al famoso produttore Bruno Bianchi (Les Monkys, Pepito, Diabolik, The Why Why? Family, Princess Sissi), fino a diventare aiuto regista della serie francese Tom-Tom et Nana.<br \/>\nMa arriva la svolta: nel 1990, Pierre Sauvalle incontra in Senegal la produttrice e donna d\u2019affari A\u00efda Ndiaye (che aveva venduto Xerox in tutto il continente), con la quale nel 1998 investe oltre 100 milioni di CFA (circa 150.000 \u20ac) per fondare, divenendo il co-leader, lo studio Pictoon, la prima grande casa di produzione di film d\u2019animazione con sede in Africa.<br \/>\nL\u2019atelier del Senegal ha oltre 150 dipendenti, tra tecnici, animatori e scenografi, dove vengono prodotti cortometraggi animati, poi serie e ora un lungometraggio.<br \/>\nLa storia della Pictoon \u00e8 raccontata nel film documentario &#8216;Africa Open for Business&#8217; della giornalista della CNN Carol Pineau che descrive i 10 imprenditori dell\u2019Africa: il film nel 2006 viene premiato alla BBC come Word Documentary dell\u2019anno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14503\" title=\"Sauvalle05\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/5.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/5.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/5-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">(<em>The General Assembly of Diseases<\/em>)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14529\" title=\"Sauvalle15\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/Sauvalle15.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"402\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/Sauvalle15.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/Sauvalle15-300x194.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">(Pictoon Studios CEO A\u00efda Ndiaye, music star Isma\u00ebl L\u00f4, film director Pierre Sauvalle)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt; color: black;\"><strong>The General Assembly of Diseases <\/strong>(2000).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>The General Assembly of Diseases<\/strong>, cortometraggio realizzato nel 1997 e incluso<strong> <\/strong>nella<strong> <\/strong>serie <strong>Sc\u00e9narios du Sahel <\/strong>(2000),<strong> <\/strong>\u00e8 un racconto animato<strong> <\/strong>che si svolge in Contaminobo, sede di germi come la tubercolosi, poliomelite, epatite, morbillo\u2026e \u201cMicrobo Diarrea\u201d.<strong> <\/strong>I germi sono arrabbiati e impauriti perch\u00e9 l&#8217;umanit\u00e0 ha fatto grandi passi avanti contro di loro. Salutano l&#8217;arrivo della \u201cSua Maest\u00e0 Atroce, il Signore Supremo AIDS&#8221; e, con gioia, credono che la sua strategia di attaccare il sistema di difesa del corpo umano li salver\u00e0. Sfortunatamente per loro, si sta spiando la loro &#8220;Assemblea Generale&#8221;. Dalle bocche stesse dei germi abbiamo imparato come possiamo sorpassare in astuzia l&#8217;AIDS e proteggerci da lui e dai suoi compari.<br \/>\nIl cortometraggio promozionale viene inoltre diffuso e doppiato in tutte le lingue del continente (anche nei dialetti hausa e yoruba della Nigeria; hausa anche per Niger e Ghana e, per la lingua europea, in inglese. francese e spagnolo), accompagnato dalla vedette della musica senegalese Isma\u00ebl L\u00f4. Prodotto dalla Global Dialogue Trust con la Pictoon, una coproduzione anglo-senegalese per scopi didattici e divulgativi sulla diffusione e la prevenzione dell\u2019Aids, su un\u2019idea di Mamadou Macki Bah, diciassettenne del Mali e dalla sua \u00e9quipe, e con l\u2019animazione svolta in Senegal dallo Studio Pictoon.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14504\" title=\"Sauvalle06\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/6.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"468\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/6.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/6-300x226.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">(<em>Cartoons for Children&#8217;s Rights<\/em>)<\/span><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt; color: black;\"><strong>Cartoons for Children&#8217;s Rights<\/strong> (2000).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Cartoons for Children&#8217;s Rights<\/strong> (2000) \u00e8 un progetto dell\u2019<em>UNICEF<\/em> Argentina riguardante un\u2019iniziativa umanitaria che punta a informare la gente sugli abusi dell\u2019infanzia durante la guerra, secondo lo slogan, \u2018Todos los ni\u00f1os tienen derecho a la protecci\u00f3n en tiempos de guerra\u2019 per il quale Pierre Sauvalle realaizza uno spot animato di 30\u2019 per l\u2019UNICEF intitolato \u2018La aplicaci\u00f2n del derecho a la proteccion imp\u00ecde el abuso\u2019, dove concorrono interessanti maschere tradizionali e motivi tribali resi in animazione antropomorfi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Kabongo le Griot <\/strong>(2000).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Il primo film completo \u00e8 stato <em>Kabongo le Griot<\/em> (2000); successivamente esso viene espanso in diverse puntate e, nel 2003, \u00e8 stata la prima serie televisiva totalmente prodotta in Africa, trasmessa dal Canal France International (CFI).<br \/>\nLa serie (13 episodi x 13 minuti cadauno) narra le avventure di Kabongo, un cantastorie accompagnato dalla scimmietta Golo che gira il mondo alla ricerca di un discepolo a cui insegnare la sua arte. And\u00f2 su canali africani, ma anche europei come svizzero, francese e canadese. Dopo di che Pierre Sauvalle ha cambiato rotta lavorando a film per il mercato africano, facendo appello a giovani per ottenere il riconoscimento pubblico. Il suo obiettivo era quello di produrre opere universalmente, come era stato in grado di fare Michel Ocelot con<em> Kirikou et la sorci\u00e8re.<\/em><br \/>\nPierre Sauvalle ha realizzato in seguito un progetto per un lungometraggio, <em>Bakary,<\/em> e ora punta su una nuova serie,<em> <\/em><em>Les Lions invincibles.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Les Lions Invincibles <\/strong>(2011).<strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Pictoon ha continuato a produrre serie animate, comereleased <em>The Invincible Lions<\/em> in 200<em> <\/em><em>Les Lions<\/em> <em>Invincibles,<\/em> rilasciato nel 2004; progetto sostenuto dal calciatore ivoriano Didier Drogba, venuto a promuovere il film di animazione al Festival di Cannes. Come una favola africana, questo lungometraggio \u00e8 una fantastica storia di avventure di calcio, che ritrae il team dei Lions, di fronte ai nemici del fair play, gli Zamzamballeurs.<br \/>\n<em>Les Lions invincibles<\/em> invece pare stia diventando un lungometraggio che partir\u00e0 dal 2012 e il costo di produzione stimato e di 4 milioni di euro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14505\" title=\"Sauvalle07\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/7.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"715\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/7.jpg 500w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/7-209x300.jpg 209w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">(<em>Kabongo le Griot<\/em>)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt; color: black;\"><strong>Le dessin anim\u00e9 s\u2019installe en Afrique. Interview de Pierre Sauvalle<\/strong><strong><em> <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Sul sito \u2018Afric.com\u2019 David Cadasse intervista l\u2019animatore franco-camerounense:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">\u00ab<strong>Pictoon est la premi\u00e8re et la seule soci\u00e9t\u00e9 de production de dessins anim\u00e9s africaine. Cr\u00e9\u00e9s en 1998 \u00e0 Dakar, par le Camerounais Pierre Sauvalle, les studios emploient 60 \u00e0 80 personnes toutes form\u00e9es sur place. <\/strong><strong>Kabongo le Griot, leur premi\u00e8re grande production, affiche une volont\u00e9 de vendre le savoir-faire et la culture africaine. <\/strong><strong>Interview d\u2019un entrepreneur militant.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Afrik<\/strong>: Pourquoi avoir mont\u00e9 Pictoon en Afrique?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Pierre Sauvalle<\/strong>: J\u2019ai fait mes \u00e9tudes en France. Les Beaux-Arts, puis les Gobelins. J\u2019ai travaill\u00e9 huit ans dans des bo\u00eetes de production en France. Mais j\u2019ai toujours voulu retourner en Afrique et participer \u00e0 ce qu\u2019elle d\u00e9veloppe ses propres productions. Il faut simplement que nous arrivions \u00e0 nous ouvrir \u00e0 l\u2019international. Pour vendre des productions aux Etats-Unis, au Japon ou en France, il ne faut pas que nous soyons herm\u00e9tiques, nous devons avoir des messages universels.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Afrik<\/strong>: A parler de mondialisation, que reste-t-il de l\u2019Afrique dans tout \u00e7a ?<br \/>\n<strong>Pierre Sauvalle<\/strong>: L\u2019internationalisation n\u2019est pas antinomique avec l\u2019Afrique ou avec les sp\u00e9cificit\u00e9s culturelles de tel ou tel pays. Regardez le Japon avec les Mangas. La culture africaine est aussi universelle que la culture occidentale ou asiatique.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Afrik<\/strong>: Dans quelle mesure votre actuel dessin anim\u00e9 <em>Kabongo le griot<\/em> en est l\u2019illustration ?<br \/>\n<strong>Pierre Sauvalle<\/strong>: Notre actuelle s\u00e9rie de dessin anim\u00e9, <em>Kabongo le Griot<\/em>, est un concept tout \u00e0 fait africain. Kabongo voyage \u00e0 travers le monde \u00e0 la recherche d\u2019un disciple \u00e0 qui enseigner son art. Sa mani\u00e8re de voir et de raconter le monde est assez ludique et tr\u00e8s imag\u00e9e. C\u2019est en cela qu\u2019elle est universelle. Le griot est plus qu\u2019un simple conteur, il est capable d\u2019aborder les \u00e9v\u00e9nements par le biais de la pens\u00e9e. C\u2019est la force de la connaissance et de la sagesse.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Afrik<\/strong>: Comment est n\u00e9 Kabongo?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Pierre Sauvalle<\/strong>: Au d\u00e9part, c\u2019est moi qui ai \u00e9crit le concept. Puis j\u2019ai pris des sc\u00e9naristes professionnels en France et en Afrique. Tous les stories board (d\u00e9coupage des sc\u00e8nes de chaque \u00e9pisode r\u00e9alis\u00e9 sous forme de bande dessin\u00e9e, ndlr) et toutes les animations &#8211; la colorisation et le montage &#8211; sont ensuite faits \u00e0 Dakar. Seule la post production (la bande son, ndlr) est faite \u00e0 l\u2019\u00e9tranger, en France. Tout simplement parce que nous n\u2019avons pas de studio de post production en Afrique de l\u2019ouest. Nous n\u2019avons personne de form\u00e9 aux techniques de bruitage.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Afrik<\/strong>: Combien de personnes emploie Pictoon?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Pierre Sauvalle<\/strong>: Entre 60 et 80 personnes. Toutes form\u00e9es sur place. Nous avons notre propre d\u00e9partement formation au studio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Afrik<\/strong>: Cela a d\u00fb \u00eatre tr\u00e8s lourd \u00e0 mettre en place?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Pierre Sauvalle<\/strong>: Nous avons investi pr\u00e8s de deux millions de FF en fonds propres. Pour un projet comme \u00e7a, il fallait se jeter \u00e0 l\u2019eau. C\u2019est tellement lourd que si l\u2019on attend apr\u00e8s des subventions on ne se lance jamais. A nous de faire nos preuves puis de trouver des synergies pour soutenir ensuite le projet. Aujourd\u2019hui nous avons besoin de souffle. Nous sommes \u00e0 un seuil o\u00f9 nous devons trouver de nouveaux partenaires producteurs, distributeurs et financiers.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Afrik<\/strong>: Pensez-vous que le dessin anim\u00e9 africain puisse vraiment rapporter de l\u2019argent?<br \/>\n<strong>Pierre Sauvalle<\/strong>: 50% des devises de la Cor\u00e9e du Nord sont issues du dessin anim\u00e9. Elle a entre 500 et 1 000 studios. Les s\u00e9ries europ\u00e9ennes ou am\u00e9ricaines sont toutes fabriqu\u00e9es en Asie, l\u00e0 o\u00f9 le co\u00fbt de la main d\u2019oeuvre est peu \u00e9lev\u00e9. Il faut que les Africains comprennent que le potentiel de l\u2019industrie du dessin anim\u00e9 est colossal. D\u2019autant qu\u2019un dessin anim\u00e9, avec tout le marchandising qu\u2019il y a \u00e0 c\u00f4t\u00e9, reste un produit \u00e0 tr\u00e8s forte valeur ajout\u00e9e.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Afrik<\/strong>: Quels sont les atouts de l\u2019Afrique dans le dessin anim\u00e9?<br \/>\n<strong>Pierre Sauvalle<\/strong>: Notre richesse culturelle et notre imaginaire. Toute une part d\u2019\u00e9vasion dont la jeunesse a besoin. Quand on regarde le succ\u00e8s plan\u00e9taire de <em>Kirikou <\/em>(r\u00e9alis\u00e9 par un Fran\u00e7ais, ndlr) ou<em> <\/em>du<em> Roi Lion &#8211;<\/em> qui est d\u2019ailleurs le dessin anim\u00e9 qui a rapport\u00e9 le plus aux studios Disney &#8211; c\u2019est assez r\u00e9v\u00e9lateur. Il faut que nous sachions vendre notre culture ou d\u2019autres s\u2019en chargeront \u00e0 notre place\u00bb (4).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14506\" title=\"Sauvalle08\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/8.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"751\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/8.jpg 500w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/8-199x300.jpg 199w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">(Pierre Sauvalle)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt; color: black;\"><strong>STUDIO PICTOON DU SENEGAL<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Bocar Sakho, con un lungo articolo sull\u2019ormai celebre Pictoon, scrive:<br \/>\n\u00abPictoon est la premi\u00e8re et la seule soci\u00e9t\u00e9 de production de dessins anim\u00e9s africaine. Cr\u00e9\u00e9s en 1998 \u00e0 Dakar, par le Camerounais Pierre Sauvalle, les studios emploient 60 \u00e0 80 personnes toutes form\u00e9es sur place. Kabongo le Griot, leur premi\u00e8re grande production, affiche une volont\u00e9 de vendre le savoir-faire et la culture africaine.<br \/>\nPictoon fait moins r\u00eaver et a un succ\u00e8s moins \u00e9clatant que le c\u00e9l\u00e8bre studio de bande dessin\u00e9e Disney. Mais, il fait son petit bonhomme de chemin en Afrique o\u00f9 il tente d\u2019offrir les h\u00e9ros du continent au monde. Par le biais des dessins anim\u00e9s. Au bout d\u2019une route poussi\u00e9reuse en plein c\u0153ur de Yoff, un quartier populaire de Dakar, un chemin de sable conduit \u00e0 une villa modeste de couleur blanche et de deux \u00e9tages. Il ne s\u2019agit pourtant pas d\u2019une \u00e9cole, mais du si\u00e8ge de Pictoon, premier studio de dessins anim\u00e9s d\u2019Afrique. Regard d\u2019acier et oreilles bouch\u00e9s par des casques, Adama Badiane contemple les dessins sur une table lumineuse en cette p\u00e9riode de vacances. Le jeune stagiaire de l\u2019entreprise est \u00e0 l\u2019\u00e9cole de la bande dessin\u00e9e depuis quelques mois. Une passion qu\u2019il tente de vivre avec cette offre de formation du studio Pictoon. \u00ab J\u2019adore ce travail et c\u2019est gr\u00e2ce \u00e0 Pictoon que je r\u00e9ussis \u00e0 l\u2019int\u00e9grer. C\u2019est un r\u00eave et une passion \u00bb savoure le bonhomme. Et aussi, un moyen de promotion de la culture africaine.<br \/>\nLe studio Pictoon est un moyen d\u2019expression et de vulgarisation des h\u00e9ros africains inconnus sur les t\u00e9l\u00e9visions internationales. C\u2019est justement le sacerdoce de ce premier studio install\u00e9 en Afrique. Comme ce premier long m\u00e9trage de 13 \u00e9pisodes. Le griot Kabongo, co-produit par Canal France International, et son compagnon, le petit singe Golo, parcourt le monde \u00e0 la recherche d\u2019un \u00e9l\u00e8ve \u00e0 qui Kabongo pourrait transmettre son art de conteur. La qu\u00eate de Kabongo sert de pr\u00e9texte \u00e0 nous entra\u00eener dans de multiples m\u00e9saventures, tout en nous faisant voyager dans l\u2019univers magique des mythes et l\u00e9gendes du monde entier. Dans chaque \u00e9pisode, Kabongo et Golo font halte dans une contr\u00e9e diff\u00e9rente (France, Maroc, Mexique, Sahara, Moyen Orient, Grand Nord) o\u00f9 le griot nous pr\u00e9sente un conte local. \u00ab Notre actuelle s\u00e9rie de dessin anim\u00e9, Kabongo le Griot, est un concept tout \u00e0 fait africain. Kabongo voyage \u00e0 travers le monde \u00e0 la recherche d\u2019un disciple \u00e0 qui enseigner son art. Sa mani\u00e8re de voir et de raconter le monde est assez ludique et tr\u00e8s imag\u00e9e. C\u2019est en cela qu\u2019elle est universelle. Le griot est plus qu\u2019un simple conteur, il est capable d\u2019aborder les \u00e9v\u00e9nements par le biais de la pens\u00e9e. C\u2019est la force de la connaissance et de la sagesse \u00bb d\u00e9crypte Pierre Sauvalle.<br \/>\nEn cette matin\u00e9e, les rayons du soleil incendient compl\u00e8tement les Almadies plong\u00e9s dans son silence habituel et surmont\u00e9s par les balcons princiers. L\u2019immeuble macul\u00e9, aux baies vitr\u00e9es, abrite le second studio de Pictoon. Teint clair, dreadlocks au vent, Pierre Sauvalle dans un body noir, est justement le fondateur de cette soci\u00e9t\u00e9 de bande dessin\u00e9e en Afrique. Ce Franco-camerounais, africain optimiste, a voulu \u00e0 travers cette initiative vulgariser les propres productions africaines et les vendre en Europe, en Asie et en Am\u00e9rique. Et l\u2019exp\u00e9rience dans des boites de production fran\u00e7aise l\u2019a pouss\u00e9 \u00e0 retourner dans le berceau apr\u00e8s les \u00e9tudes \u00e0 l\u2019Ecole des beaux arts de Paris et les Gobelins pour promouvoir l\u2019immense potentiel culturel du continent. \u00ab J\u2019ai fait mes \u00e9tudes en France. Les Beaux-Arts, puis les Gobelins. \u00ab J\u2019ai travaill\u00e9 huit ans dans des bo\u00eetes de production en France. Mais j\u2019ai toujours voulu retourner en Afrique et participer \u00e0 ce qu\u2019elle d\u00e9veloppe ses propres productions. Il faut simplement que nous arrivions \u00e0 nous ouvrir \u00e0 l\u2019international. Pour vendre des productions aux Etats-Unis, au Japon ou en France, il ne faut pas que nous soyons herm\u00e9tiques, nous devons avoir des messages universels \u00bb explique-t-il.<br \/>\nLe constat est unanime: l\u2019\u00e9norme succ\u00e8s mondial de Krikou, un jeune h\u00e9ros africain, constitue parfait exemple de paradoxe au sein duquel surnage la culture africaine. Le d\u00e9fi de Pictoon est de tenter de r\u00e9duire cette fracture et permettre \u00e0 l\u2019Afrique de s\u2019offrir et de se conna\u00eetre soi-m\u00eame. \u00ab Notre richesse culturelle et notre imaginaire sont toute une part d\u2019\u00e9vasion dont la jeunesse a besoin. Quand on regarde le succ\u00e8s plan\u00e9taire de Kirikou (r\u00e9alis\u00e9 par un Fran\u00e7ais, ndlr) ou du Roi Lion &#8211; qui est d\u2019ailleurs le dessin anim\u00e9 qui a rapport\u00e9 le plus aux studios Disney &#8211; c\u2019est assez r\u00e9v\u00e9lateur. Il faut que nous sachions vendre notre culture ou d\u2019autres s\u2019en chargeront \u00e0 notre place \u00bb avertit-il.<br \/>\nPour un projet aussi lourd, il fallait se jeter \u00e0 l\u2019eau pour mat\u00e9rialiser cette ambition sur les terres africaines en investissant pr\u00e8s de 300.000 Euro sur fonds propres \u00aben attendant de faire des preuves et trouver des synergies pour soutenir ensuite le projet, de nouveaux partenaires producteurs, distributeurs et financiers\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14507\" title=\"Sauvalle09\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/9.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/9.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/9-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">(Lo Studio Pictoon del Senegal)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt; color: black;\"><strong>AFRO-OPTIMISTE<\/strong><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Le Directeur de Pictoon, en compagnie de son associ\u00e9e Aida Ndiaye, a tr\u00e8s t\u00f4t compris l\u2019enjeu strat\u00e9gique et surtout financier de l\u2019industrie de la bande dessin\u00e9e sur le monde. L\u2019exemple de la Cor\u00e9e du Nord, dont 50% des devises sont issues du dessin anim\u00e9 et dispose de 500 et 1 000 studios, est un parfait cas d\u2019\u00e9cole pour ce dipl\u00f4m\u00e9 de l\u2019Ecole nationale des beaux arts de Paris. \u00ab Les s\u00e9ries europ\u00e9ennes ou am\u00e9ricaines sont toutes fabriqu\u00e9es en Asie, l\u00e0 o\u00f9 le co\u00fbt de la main d\u2019oeuvre est peu \u00e9lev\u00e9. Il faut que les Africains comprennent que le potentiel de l\u2019industrie du dessin anim\u00e9 est colossal. D\u2019autant qu\u2019un dessin anim\u00e9, avec tout le marchandising qu\u2019il y a \u00e0 c\u00f4t\u00e9, reste un produit \u00e0 tr\u00e8s forte valeur ajout\u00e9e \u00bb pr\u00e9vient le Franco-camerounais. Pour l\u2019instant, le chiffre d\u2019affaires est encore modeste, mais l\u2019entreprise travaille avec une centaine de dessinateurs et emploie une trentaine et parfois une cinquantaine de collaborateurs r\u00e9guliers. La r\u00e9mun\u00e9ration des dessinateurs de Pictoon est fonction de leur productivit\u00e9. \u00ab Un bon mois, ils peuvent gagner jusqu\u2019\u00e0 1 million de francs CFA. C\u2019est une belle r\u00e9ussite pour des jeunes souvent sortis du syst\u00e8me scolaire sans qualification \u00bb, insiste le patron de Pictoon. Ces jeunes, une v\u00e9ritable main d\u2019\u0153uvre, ont du b\u00e9n\u00e9ficier de formations \u00ab gr\u00e2ce \u00e0 Pictoon \u00bb parce qu\u2019il s\u2019\u00e9tait aventur\u00e9 sur un terrain vierge avec l\u2019inexistence de comp\u00e9tences locales. Le Studio de formation de la soci\u00e9t\u00e9 a permis \u00e0 plus de deux cents jeunes de se familiariser aux techniques des dessins anim\u00e9s. \u00abIl fallait former tous ces jeunes parce que le terrain \u00e9tait vide. C\u2019\u00e9tait un des d\u00e9fis qu\u2019il fallait relever\u00bb savoure-t-il. Il lui reste \u00e0 relever le d\u00e9fi de la post-production (la bande son) \u00abparce que nous n\u2019avons pas de personnes form\u00e9es aux techniques de bruitage et de studio de post production en Afrique de l\u2019ouest\u00bb.<br \/>\nApr\u00e8s 11 ans d\u2019existence, Pictoon a fait son bonhomme de chemin en arrivant \u00e0 bouleverser certaines habitudes s\u00e9n\u00e9galaises en produisant des clips, fictions et des films et des anim\u00e9s p\u00e9dagogiques. Les commandes proviennent de t\u00e9l\u00e9visions africaines et europ\u00e9ennes, de maisons de disques, d\u2019institutions publiques et d\u2019organisations internationales comme l\u2019Unicef. \u00ab Beaucoup de dessins anim\u00e9s europ\u00e9ens sont fabriqu\u00e9s en Asie. Pourquoi l\u2019Afrique n\u2019aurait-elle pas aussi sa chance ? Les autorit\u00e9s ont compris que cela constituait un vecteur id\u00e9al pour faire passer des messages sanitaires : la lutte contre le paludisme, le sida ou le chol\u00e9ra \u00bb, explique Pierre Sauvalle, qui r\u00e9alise toutes ses productions en Fran\u00e7ais, en Anglais et en Wolof. Comme un symbole \u00e0 son attachement au S\u00e9n\u00e9gal ? D\u00e8s le d\u00e9part, le directeur de Pictoon a compris que le S\u00e9n\u00e9gal est un \u00abhub culturel\u00bb et la richesse culturelle du pays est \u00ab \u00e9norme\u00bb. L\u2019environnement \u00e9conomique du pays a pes\u00e9 durement sur la balance au moment de faire le choix entre l\u2019Afrique du Sud, le Ghana et le S\u00e9n\u00e9gal. \u00abComme c\u2019est un programme d\u2019envergure internationale, il fallait faire un bon choix. Cela \u00e9tonne toujours les Africains et les Europ\u00e9ens quand on leur explique que nous avons r\u00e9alis\u00e9 \u00e7a sur le continent noir Et comme en Afrique du Sud, la monnaie \u00e9tait tr\u00e8s forte, j\u2019ai pens\u00e9 que Dakar pouvait \u00eatre un bon choix et il l\u2019est\u00bb sourit-il. M\u00eame si les d\u00e9sagr\u00e9ments ne manquent pas de ralentir la productivit\u00e9 de son studio avec les fr\u00e9quents d\u00e9lestages. \u00abDepuis toujours j\u2019avais ce r\u00eave: \u00eatre le premier \u00e0 r\u00e9aliser des dessins anim\u00e9s en Afrique. Je ne dis pas que c\u2019est facile.<br \/>\nIci, les fr\u00e9quentes coupures d\u2019\u00e9lectricit\u00e9 nous obligent \u00e0 renouveler notre parc informatique tous les ans, mais c\u2019est important qu\u2019il existe un regard africain sur le monde\u00bb dit-il. Le Mondial d\u2019Afrique du Sud de 2010 est justement un excellent pr\u00e9texte pour Pictoon de fournir un autre long m\u00e9trage sur le football africain et faire conna\u00eetre ses h\u00e9ros des terrains gazonn\u00e9s.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Bocar Sakho <\/strong>(5).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14508\" title=\"Sauvalle10\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/10.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/10.jpg 500w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/10-300x214.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">(Pierre Sauvalle)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt; color: black;\"><strong>Senegal. Dakar citt\u00e0 di cartoon<\/strong> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Stefania Ragusa, pubblica sul periodico \u2018Nigrizia\u2019, il seguente reportage:<br \/>\n\u00abLe indicazioni, venendo dal Plateau, cio\u00e9 da Dakar centro, sono: prendere la strada per l\u2019aeroporto, superare la boulangerie Brioche Dor\u00e9e e, all\u2019altezza del murale con l\u2019elefante, girare a destra. Non ci sono insegne n\u00e8 numeri civici, ma qualcuno ci far\u00e0 segnale. Cos\u00ec, puntualmente, avviene.<br \/>\nLa mia meta \u00e8 una palazzina bianca, che accoglie qualcosa di inusuale per la cintura metropolitana di una capitale africana: una casa di produzione di cartoni animati. Piccola, giovane ma qualificata e competitiva, Pictoon, esiste da otto anni, e ha dato i natali a eroi ormai popolari non solo nell\u2019Africa francofona ma, anche, in Canada, Belgio e Francia: il griot Kabongo, che gira il mondo in compagnia della scimmietta Golo, e i Leoni Invincibili, le cui avvincenti avventure, ambientate nei campi da football, si intrecciano con le tematiche della vita quotidiana e riflessioni morali. Pictoon propone l\u2019immagine di un\u2019altra Africa: ironica, allegra e piena di saggezza e di risorse, in contrasto con le visioni cupe e appiattite sulle statistiche che la maggior parte dei media occidentali continua a diffondere. Pictoon, soprattutto, dimostra che \u00e8 possibile, in Africa, realizzare produzioni di alto livello, in sintonia con la cultura e le tradizioni locali, creando reddito e opportunit\u00e0 di formazione e lavoro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14509\" title=\"Sauvalle11\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/11.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/11.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/11-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">(<em>Kabongo le Griot<\/em>)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Kabongo e i Leoni nascono dall\u2019incontro tra la matita del francocamerunese Pierre Sauvalle e l\u2019abilit\u00e0 manageriale della senegalese Aida Ndiaye. Sauvalle ha 38 anni, dreadlocks che scendono quasi fino alla vita, e si \u00e8 diplomato alla prestigiosa scuola di animazione Les Gobelines di Parigi. Ha lavorato negli Usa e in Europa. Ndiaye, invece, \u00e8 una donna d\u2019affari, pragmatica e concreta, che porta molto bene i suoi 50 anni e, prima di lanciarsi nel mondo dei cartoon, ha fatto l\u2019agente della Xerox.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">La chiacchierata con Sauvalle si svolge quasi integralmente nel suo ufficio, una piccola stanza disordinatamente creativa. Sulla scrivania, molti fogli con schizzi e appunti, un modernissimo mac e una riproduzione in gesso di Kabongo. Alle sue spalle, sul muro, ancora schizzi e prove per le tavole dei futuri cartoon.<br \/>\n\u00abDa quando ero ragazzo avevo in testa l\u2019idea di creare cartoni animati con soggetti africani\u00bb, racconta. \u00abMi sembrava un modo originale ed efficace per parlare dell\u2019Africa fuori dai luoghi comuni e dare un piccolo contributo per diffondere in un circuito pi\u00f9 ampio la sua immensa tradizione orale. Inizialmente avevo pensato di fare base in Sudafrica. Ma mi sono reso conto presto che quello non era il posto giusto. Il costo della vita, per quanto inferiore a quello europeo, era comunque troppo alto per permettermi di realizzare un prodotto di qualit\u00e0 ma competitivo dal punto di vista economico. E il Paese era ancora troppo lacerato e sofferente per consentirmi di lavorare in serenit\u00e0. Quello del cartoonist \u00e8 un mestiere creativo. Per farlo servono stimoli e ispirazione. Per trovare queste cose io devo andare in giro, osservare, parlare con la gente, riscoprire le storie dell\u2019infanzia. A Johannesburg tutto questo non era facile\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Il Senegal andava molto meglio, almeno per tre ragioni: la sua sensibilit\u00e0 e vivacit\u00e0 culturale, la relativa vicinanza all\u2019Europa, il basso costo della vita. \u00abBasta confrontare il prezzo dei biglietti aerei per rendersi conto del vantaggio di stare qui\u00bb, dice. \u00abPu\u00f2 sembrare un particolare di secondo piano, invece \u00e8 fondamentale: i cartoni non vanno solo realizzati ma anche fatti conoscere e, per farlo, bisogna viaggiare molto\u00bb. Il cinema d\u2019animazione ha costi elevati. Lo sanno bene le aziende del settore europee che, non a caso, si fermano alla fase di pre-produzione e poi mandano a realizzare e sviluppare il prodotto in Asia o nell\u2019Europa dell\u2019Est. \u00abNoi invece facciamo tutto a Dakar. Ed \u00e8 questo che ci rende competitivi. Per intenderci: ogni tavola dei Lions costa qui meno di 1000 cfa. A Parigi o a Londra costerebbe sei volte tanto. Questo, unito all\u2019alta qualit\u00e0, ci permette di essere competitivi\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Lo stile dei cartoon made in Pictoon appare estremamente moderno. In realt\u00e0, come sottolinea Sauvalle, i personaggi sono spesso ispirati alle maschere e alle figure che ricorrono nell\u2019arte africana.\u00abSiamo partiti dall\u2019arte tradizionale per raccontare storie di ieri ancora significative nel mondo di oggi. Le abbiamo attualizzate dando loro una nuova forma, ma i contenuti sono antichi. I bambini africani, come tutti i bambini del mondo, hanno bisogno di eroi positivi che accendano la loro fantasia. Ed \u00e8 importante che tali eroi siano coerenti con il loro orizzonte culturale e non acquisizioni posticce. Per quanto riguarda il tratto, il disegno, abbiamo scelto di restare distanti tanto dalla rotondit\u00e0 e dalla fluidit\u00e0 disneyana quanto dalla rigidit\u00e0 e dal semplicismo dei cartoni giapponesi. Entrambi non si addicono all\u2019Africa e per noi \u00e8 importante essere riconoscibili\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Uno dei primi problemi che Sauvalle e Ndiaye si sono trovati ad affrontare \u00e8 stato la mancanza di cartoonist e di altre figure professionali da coinvolgere nel progetto. Per fare cartoni animati, infatti, occorrono molti talenti e molte competenze. \u00abAbbiamo pensato che il modo pi\u00f9 pratico e utile per reperirli fosse organizzare corsi ad hoc. Cos\u00ec, nei primi anni, Pictoon ha lavorato soprattutto sulla formazione, offrendo agli stagisti un rimborso spese che permettesse loro di concentrarsi nello studio. Non si tratta comunque di un percorso facile. Un cartoonist completo deve essere in grado di riprodurre il corpo umano in tutte le sue forme, e per riuscirci occorre una solida preparazione nel disegno accademico. Inoltre deve apprendere le tecniche di animazione. E il lavoro che lo aspetta richiede pazienza e attenzione. Per dare un\u2019idea: per realizzare un cartone di una ventina di minuti, \u00e8 necessario preparare almeno 80mila disegni. Appena un quarto di essi sar\u00e0 effettivamente utilizzato\u00bb. I corsi durano due anni e continuano anche ora. Alcuni allievi sono andati per la loro strada. Ma molti lavorano ancora a Pictoon. Le persone formalmente assunte, oggi, sono venti, almeno un altro centinaio collabora regolarmente con l\u2019azienda.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14517\" title=\"Sauvalle12\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/12.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"469\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/12.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/12-300x226.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">(<em>Les Lions invincibles<\/em>)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">\u00abNoi adesso puntiamo ad ampliare la rete commerciale\u00bb, dice Sauvalle. \u00abVogliamo raggiungere il mercato anglofono e anche quello italiano. Il mercato estero \u00e8 fondamentale per recuperare gli investimenti e continuare a crescere\u00bb. E\u2019 vero, infatti, che per quanto si riesca a limitare i costi, la spese sono comunque elevate. \u00abPer esempio, pi\u00f9 o meno ogni anno dobbiamo cambiare il sistema informatico\u00bb. Per rientrare nelle spese Pictoon fa anche pubblicit\u00e0 e si occupa di altre produzioni. Non per\u00f2 produzioni qualunque. \u00abPrivilegiamo i lavori che hanno una componente etica. Se il nostro obiettivo fosse solo il profitto non saremmo certamente qui\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Lo scoglio pi\u00f9 grosso in realt\u00e0 non \u00e8 economico e neanche strutturale. Sauvalle lo ribadisce mentre lasciamo il suo ufficio per andare a visitare il resto dell\u2019edificio. \u00abTalvolta va via la luce e siamo costretti a interrompere il lavoro. Ma questi sono dettagli. La vera, grande aspirazione di Pictoon \u00e8 riuscire a battere il pregiudizio contro l\u2019Africa, dimostrare che anche qui si pu\u00f2 fare cultura. A noi le cose stanno andando bene. Abbiamo ottenuto molti riconoscimenti e avere contribuito a creare occupazione \u00e8 una grande soddisfazione. Ma continuiamo a essere guardati come un\u2019anomalia positiva, non come un\u2019incoraggiante possibilit\u00e0\u00bb (6).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14516\" title=\"Sauvalle13\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/13.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/13.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/13-300x112.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">(Pierre Sauvalle)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt; color: black;\"><strong>Cin\u00e9ma: quand l&#8217;Afrique s&#8217;anime<\/strong><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Sul periodico \u2018Jeune Afrique\u2019, la giornalista Cecile Sow redige un lungo reportage sulla nascita dell\u2019animazione africana scrivendo:<br \/>\n\u00abtotally produced in Africa.<em>Premier studio d\u2019animation 100% africain, Pictoon sortira en 2012 Lions invincibles, un long-m\u00e9trage en pr\u00e9paration depuis six ans. Co\u00fbt estim\u00e9 du projet: 4 millions d\u2019euros.<\/em><br \/>\nL\u2019animation est un produit universel \u00e0 large spectre de diffusion. Et l\u2019Afrique est riche de contes et de l\u00e9gendes. C\u2019est une manne providentielle pour la jeunesse\u00bb, d\u00e9fend Pierre Sauvalle, cofondateur du studio Pictoon bas\u00e9 \u00e0 Dakar (S\u00e9n\u00e9gal), tandis que ses collaborateurs gardent le nez plong\u00e9 dans leurs dessins. Depuis plusieurs mois, ils planchent sur le long-m\u00e9trage d\u2019animation Lions invincibles, un projet majeur soutenu par le footballeur ivoirien Didier Drogba. Treize ans apr\u00e8s sa cr\u00e9ation \u00e0 Dakar, Pictoon, premier studio africain d\u2019animation, s\u2019appr\u00eate \u00e0 entrer dans la cour des grands.<br \/>\nL\u2019aventure a d\u00e9but\u00e9 \u00e0 Dakar \u00e0 la fin des ann\u00e9es 1990. Pierre Sauvalle, dessinateur, sc\u00e9nariste et r\u00e9alisateur franco-camerounais form\u00e9 notamment \u00e0 l\u2019\u00c9cole nationale d\u2019arts Paris-Cergy et \u00e0 l\u2019\u00e9cole Gobelins, rencontre A\u00efda Ndiaye, avec qui il investit plus de 100 millions de F CFA (environ 152.000 euros) dans la cr\u00e9ation de Pictoon. En 2000, ils sortent leur premi\u00e8re s\u00e9rie, coproduite par Canal France international (CFI), Kabongo le griot. Les 13 \u00e9pisodes de 13 minutes remportent un certain succ\u00e8s et, surtout, permettent aux deux associ\u00e9s de se faire (re)conna\u00eetre dans le milieu ferm\u00e9 de l\u2019animation. \u00ab Pierre est devenu une r\u00e9f\u00e9rence en Europe, en Am\u00e9rique et en Asie, o\u00f9 il participe d\u00e9sormais \u00e0 de nombreuses rencontres professionnelles \u00bb, indique l\u2019un de ses proches. Mais pour lui, cela n\u2019est pas suffisant. Il r\u00eave de voir ses films sur les \u00e9crans du monde entier. Les succ\u00e8s plan\u00e9taires de Kirikou et du Roi lion, qui se d\u00e9roulent en Afrique et ont amass\u00e9 des millions de dollars de recettes (quelque 770 millions pour Le Roi lion, selon IMDB), l\u2019autorisent \u00e0 rester optimiste. En attendant, il faut g\u00e9rer le quotidien.<br \/>\nFinances. Pictoon emploie de fa\u00e7on permanente dix agents charg\u00e9s du d\u00e9veloppement et jusqu\u2019\u00e0 dix fois plus quand il y a des projets importants, comme en ce moment. Il s\u2019agit essentiellement de dessinateurs. Les tarifs par feuillet sont inf\u00e9rieurs \u00e0 ceux du march\u00e9 international (30 \u00e0 100 euros minimum), mais pour l\u2019entreprise, soumise \u00e0 des tensions financi\u00e8res, il n\u2019est pas toujours facile de joindre les deux bouts. \u00ab Pour assumer nos charges, nous sommes oblig\u00e9s de nous d\u00e9tourner de notre vocation en r\u00e9alisant des spots publicitaires \u00bb, explique Sauvalle, qui reste muet sur le chiffre d\u2019affaires de Pictoon et d\u00e9plore le manque d\u2019int\u00e9r\u00eat des \u00c9tats africains pour l\u2019animation. \u00abAux \u00c9tats-Unis, le dessin anim\u00e9 constitue 25 % de l\u2019industrie de la production audiovisuelle, qui rapporte chaque ann\u00e9e des milliards de dollars\u00bb. Selon lui, au-del\u00e0 des valeurs universelles pouvant \u00eatre v\u00e9hicul\u00e9es par des histoires africaines anciennes et contemporaines \u00ab qui regorgent de mod\u00e8les immortels \u00bb, le dessin anim\u00e9 pr\u00e9sente un int\u00e9r\u00eat \u00e9conomique : il permet de cr\u00e9er des emplois et de g\u00e9n\u00e9rer des recettes. Sur ce dernier point, il faudra faire preuve de patience\u2026 Mais en l\u2019absence d\u2019\u00e9coles sp\u00e9cialis\u00e9es dans ce domaine, Pierre Sauvalle peut \u00eatre fier d\u2019avoir form\u00e9 une centaine de jeunes aux m\u00e9tiers de l\u2019animation.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\"><strong>C\u00e9cile Sow<\/strong> \u00e0 Dakar (7).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Mario Verger<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt; color: black;\"><strong>NOTE<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">(1) Festival del Cinema Africano, Milano 24 &#8211; 30 marzo 2003<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">(2) <em>In viaggio con Kabongo<\/em>. <em>Incontro con Pierre Sauvalle<\/em>, a cura di Annamaria Gallone, in Maria Silvia Bazzoli (a cura di), <em>African cartoon. Il cinema di animazione in Africa,<strong> <\/strong><\/em><a href=\"http:\/\/www.castoro-on-line.it\/\" target=\"_blank\">Il Castoro<\/a>, 2003<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">(3) Giannalberto Bendazzi, <em>Il cinema d\u2019animazione africano<\/em>, Mario Verger, <em>Africartoons \u2013 Storia del cinema d\u2019animazione africano, in <\/em>Rapporto Confidenziale, Rivista Digitale di Cultura Cinematografica, 27\/12\/2010, <a href=\"..\/?p=11442\">http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=11442<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">(4) David Cadasse, <em>Le dessin anim\u00e9 s\u2019installe en Afrique.<\/em> <em>Interview de Pierre Sauvalle<\/em>, Jeudi 25 avril 2002, <a href=\"http:\/\/www.afrik.com\/article4341.html\">http:\/\/www.afrik.com\/article4341.html<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">(5) Bocar Sakho, STUDIO PICTOON DU SENEGAL, L\u2019Afrique dans ses dessins anim\u00e9s, samedi 23 mai 2009<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">(6) Stefania Ragusa, <em>Senegal. Dakar citt\u00e0 di cartoon<\/em>, Nigrizia, 11\/09\/2009 [<a href=\"http:\/\/www.stefaniaragusa.com\/2009\/09\/senegal-dakar-citta-di-cartoon.html\" target=\"_blank\">link<\/a>]<br \/>\n<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">(7) C\u00e9cile Sow, <a href=\"http:\/\/www.jeuneafrique.com\/Article\/ARTJAJA2636p093.xml0\/cinema-didier-drogba-dakar-dessin-animecinema-quand-l-afrique-s-anime.html\" target=\"_blank\"><em>Cin\u00e9ma: quand l&#8217;Afrique s&#8217;anime<\/em><\/a>, in <a href=\"http:\/\/www.jeuneafrique.com\/Article\/ARTJAJA2636p093.xml0\/\" target=\"_blank\"><em>Jeune Afrique<\/em><\/a>, 23\/07\/2011<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14515\" title=\"Sauvalle14\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/14.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"953\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/14.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/14-195x300.jpg 195w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/> <span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt; color: black;\">(Pierre Sauvalle e A\u00efda Ndiaye)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt; color: black;\"><strong>Studio Pictoon Address:<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Pictoon BP 3671 Dakar S\u00e9n\u00e9gal<br \/>\nemail: pictoon@telecomplus.sn<br \/>\nContact Aida Ndiaye &amp; Pierre Sauvalle<br \/>\nT\u00e9l. : 00 221 824 58 09<br \/>\nFax : 00 221 824 57 97<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt; color: black;\"><strong>Collegamenti<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">(Reportage sullo studio Pictoon e intervista a Pierre Sauvalle)<br \/>\n<span style=\"font-family: Arial;\">Africa Open for Business, Senegal \u2013 <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=rIu3gdNRZLQ&amp;feature=player_embedded\" target=\"_blank\">Youtube<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Studio d&#8217;animation Pictoon de Dakar \u2013 <a href=\"http:\/\/www.dailymotion.com\/video\/x8jk5o_studio-d-animation-pictoon-de-dakar_creation\" target=\"_blank\">Dailymotion<\/a> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">ASL cartoon: &#8220;The General Assembly of Diseases&#8221; (a Scenarios from Africa film) \u2013 <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5N6F1HShpn4\" target=\"_blank\">YouTube <\/a>(English Version)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Kabongo le griot \u2013 <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=dajlPeHsjsA\" target=\"_blank\">YouTube<\/a> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">kabongo le griot \u2013 <a href=\"http:\/\/www.dailymotion.com\/video\/xg67no_kabongo-le-griot_creation\" target=\"_blank\">Dailymotion<\/a> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Lions Invincibles \u2013 <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=uTEeypm57T0\" target=\"_blank\">Youtube<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">&#8220;Les Lions Invincibles&#8221;\u00a0 &#8211; <a href=\"http:\/\/www.dailymotion.com\/video\/xcpgfs_les-lions-invincibles-pictoon_shortfilms?start=59#from=embed\" target=\"_blank\">Pictoon<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Pierre Sauvalle, Scuola Dominique Savio 1979-80, terza fila, secondo da destra) Pierre Sauvalle e il \u00abPictoon\u00bb d\u2019Africa di Mario Verger \u00abUnless we know how to sell our culture, others will sell it for us\u00bb Pierre Sauvalle, founder and co-director of Pictoon. 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