{"id":14812,"date":"2011-09-18T17:00:12","date_gmt":"2011-09-18T15:00:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14812"},"modified":"2012-04-01T10:53:53","modified_gmt":"2012-04-01T08:53:53","slug":"la-celestina-p-r-carlo-lizzani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14812","title":{"rendered":"La Celestina P&#8230; R&#8230; > Carlo Lizzani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14813\" title=\"Celestina01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Celestina01.jpg\" alt=\"\" width=\"758\" height=\"526\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Celestina01.jpg 758w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Celestina01-300x208.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 758px) 100vw, 758px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: 9pt;\">articolo pubblicato in <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14596\">Rapporto Confidenziale numero34<\/a>, estate 2011 &#8211; pagg. 30-31<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 18pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>LA CELESTINA P&#8230; R&#8230;<\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;\">CARLO LIZZANI | ITALIA &#8211; 1965 &#8211; 35MM &#8211; COLORE &#8211; 103&#8242;<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;\">\u00ab<em>Assia Noris mi aveva scelto come regista. Non ho mai capito perch\u00e8. Forse\u00a0aveva saputo che con \u201cIl processo di Verona\u201d avevo incoronato la Mangano\u00a0come grande attrice drammatica. Fatto sta che \u2013 spinto come al solito da una\u00a0curiosit\u00e0 di tipo esistenziale pi\u00f9 che estetica \u2013 mi buttai nell\u2019impresa, che mi\u00a0riserv\u00e0 altre sorprese<\/em>\u00bb<br \/>\ntratto da \u201cIl mio lungo viaggio nel secolo breve\u201d di Carlo Lizzani<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;\">Elegante, raffinata, indiscreta. Queste le tre doti di Celestina, intraprendente donna d\u2019affari che fa delle\u00a0public relations la base della sua attivit\u00e0. Un\u2019attivit\u00e0 che, a dire il vero, non \u00e8 propriamente lecita: la\u00a0Celestina procura a facoltosi imprenditori e a uomini di potere, la compagnia di giovani ragazze. A questo\u00a0punto scatta la mossa successiva, perch\u00e8 la Celestina ricatta i suoi clienti con fotografie e videoregistrazioni\u00a0che potrebbero finire casualmente nelle mani delle loro mogli. E cos\u00ec la Celestina estorce loro del denaro\u00a0che usa per condurre una vita lussuosa piena di bei vestiti, capelli sempre a posto e luccicanti gioielli.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>MILANO VISTA DALL\u2019ALTO<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;\">Milano \u00e8 finita. In ogni senso. Milano \u00e8 stata finita, adesso \u00e8 un lungo orizzonte pieno di palazzi,\u00a0condomini, grattacieli. Un lungo orizzonte pieno di edifici colmi di persone che si allontanano dall\u2019asfalto.<br \/>\nUn\u2019ascensione volta non tanto alla conquista del cielo, quanto ad una conquista puramente ottica e visiva:\u00a0affacciarsi alla finestra e guardare le teste che camminano sui marciapiedi, misurare con precisione la\u00a0distanza tra noi e quelle teste. A questo punto trarre la sola ed unica conclusione (possibilmente in\u00a0metri): quanto siamo in alto rispetto agli altri, agli altri che stanno in basso.<br \/>\nMilano \u00e8 finita nel momento in cui ha scoperto la sua identit\u00e0, proprio grazie a grattacieli di ideali traditi,\u00a0quegli stessi ideali che Luciano Bianchi &#8211; il protagonista de \u201cLa vita agra\u201d &#8211; svende all\u2019azienda che voleva\u00a0distruggere, regala al grattacielo che voleva far esplodere.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>MILANO NON E\u2019 PIU\u2019 AGRA, ORA SI FA BERE<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;\">\u201cLa vita agra\u201d si concludeva con Luciano Bianchi all\u2019interno del grattacielo, quello stesso torracchione\u00a0che avrebbe dovuto far saltare per aria ma da cui si \u00e8 fatto imprigionare. Non \u00e8 un caso che una delle prime\u00a0scene de \u201cLa Celestina P&#8230;.R&#8230;\u201d abbia proprio come palcoscenico un ufficio all\u2019interno di un grattacielo\u00a0milanese e, altra coincidenza, l\u2019imprenditore ricattato dalla Celestina \u00e8 interpretato da Nino Crisman\u00a0che, ne \u201cLa vita agra\u201d, impersonava il direttore della societ\u00e0 mineraria per cui lavorara il protagonista.<br \/>\nUn parallelo non casuale quello tra \u201cLa vita agra\u201d e \u201cLa Celestina P&#8230;R&#8230;\u201d, visto che quest\u2019ultima pellicola\u00a0sembra essere la continuazione ideale di quel mondo descritto ne \u201cLa vita agra\u201d, un mondo che trasforma\u00a0la perdita degli ideali nella formazione di nuovi valori, come ad esempio l\u2019arrivismo e la ricchezza fine a\u00a0s\u00e8 stessa, entrambi valori condivisi dalla protagonista della pellicola.<br \/>\nNella sua semplicit\u00e0 narravita e nelle sue poche pretese stilistiche (entrambi elementi su cui si basavano\u00a0sia \u201cLo svitato\u201d che \u201cLa vita agra\u201d), \u201cLa Celestina P&#8230;R&#8230;\u201d risulta essere interessante solo se letto alla\u00a0luce del percorso sin\u2019ora effettuato. Questo film di Lizzani \u00e8 una semplice commedia di costume da cui\u00a0emergono in maniera divertita non solo i vizi e i segreti della Milano da bere, ma anche come il boom\u00a0economico abbia trasformato tutto in commercio, anche il corpo delle donne. Il ritratto sottilmente\u00a0negativo di questa Milano \u00e8 una scelta ben precisa e non semplicemente il riflesso del sentire di un\u2019epoca\u00a0sulla superficie del film. L\u2019intento del film \u00e8 una chiara e (in parte) coraggiosa presa di posizione (anche\u00a0se travestita da commedia), purtroppo non sostenuta a dovere dalla sceneggiatura.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>UNA COMMEDIA SENZA ARTIGLI<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;\">Il film, utilizzando i toni della commedia (a dire il vero abbastanza innocua), critica sarcasticamente\u00a0quel tipo di societ\u00e0 mettendosi per\u00f2 dalla sua parte, ovvero facendo della Celestina il personaggio\u00a0con cui lo spettatore riesce ad immedesimarsi di pi\u00f9. Partecipiamo con lei alle sue malefatte e con lei\u00a0condividiamo i suoi scopi, senza arrivare mai ad odiarla del tutto anche quando, alla fine della pellicola,\u00a0scappa per evitare guai giudiziari. Non sempre la sceneggiatura (firmata da Assia Noris, Carlo Lizzani,\u00a0Luigi Magni, Sandro De Feo, Massimo Franciosa e Giorgio Stegani, prendendo spunto da \u201cLa Celestina\u201d\u00a0di Fernando De Rojas) centra il bersaglio con la sua satira, forse perch\u00e8 i toni sono talmente pacati che\u00a0graffiare qualcuno \u00e8 praticamente impossibile. Ogni tanto qualche buon colpo va a segno, ma questo\u00a0non basta per rendere il film corrosivo quanto avremmo voluto. Alcune buone battute e delle situazioni abbastanza divertenti, salvano il ritmo generale della pellicola, che si fa notare\u00a0anche per degli inaspettati risvolti intimisti (come ad esempio tutta la vicenda\u00a0che coinvolge una giovanissima Raffaella Carr\u00e0) che aggiungono spessore alla\u00a0traballante struttura generale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>ASSIA NORIS E LA CELESTINA<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;\">Assia Noris debutto nel mondo del cinema nel 1932 e, nel giro di pochissimo\u00a0tempo, riesce a diventare una delle attrici pi\u00f9 importanti del cosiddetto cinema\u00a0dei telefoni bianchi, lavorando a fianco di registi come Mario Bonnard, Mario\u00a0Camerini, Mario Soldati e Mario Mattoli, interpretando spesso e volentieri il\u00a0ruolo della timida popolana, onesta e dai nobili sentimenti, ruoli che la resero\u00a0celebre al grande pubblico tributandole un successo da piccola diva del nostro\u00a0cinema. Durante gli anni Cinquanta, Assia Noris ha un calo di popolarit\u00e0: il\u00a0cinema italiano era appena passato dalla rivoluzione neorealista e un volto\u00a0legato a un modo di fare cinema cos\u00ec differente, era considerato poco adatto.<br \/>\nCirca quindici anni dopo (e dopo aver tentato senza risultati la strada del\u00a0teatro), Assia Noris pianifica il suo ritorno sulle scene con \u201cLa Celestina\u00a0P&#8230;R&#8230;\u201d, che scrive, produce ed interpreta, affidando la sua realizzazione a\u00a0Carlo Lizzani, ingaggiato molto probabilmente per la sua conoscenza di un\u00a0certo ambiente milanese piuttosto che per le sue doti di regista di commedie.<br \/>\nAssia Noris si rimette in gioco e costruisce un personaggio ambiguo al punto\u00a0giusto, sottilmente malvagio, la cui astuzia \u00e8 trasfigurata visivamente in\u00a0un corpo attoriale che si fa immagine e icona, con il suo trucco eccessivo,\u00a0i gioielli sfarzosi e i numerosi cambi d\u2019abito. La Noris si impegna e porta a\u00a0casa un personaggio interessante, che non sempre convince (soprattutto\u00a0quando diventa colonna portante del film), ma che grazie a dei buoni attori di\u00a0contorno, riesce ad uscirne con dignit\u00e0 e classe.<br \/>\nNonostante l\u2019impegno profuso nel film per\u00f2, Assia Noris non torner\u00e0 alla\u00a0ribalta e \u201cLa Celestina P&#8230;R&#8230;\u201d rimarr\u00e0 la sua ultima prova attoriale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>DIETRO LA MACCHINA DA PRESA<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;\">Lizzani si avvicina al film incuriosito, pi\u00f9 che dalle possibilit\u00e0 offerte della\u00a0messa in scena, dalla possibilit\u00e0 di portare sullo schermo una commedia\u00a0popolare (cosa che, in fondo, \u201cLa vita agra\u201d non era riuscita ad essere) che\u00a0sapesse parlare del presente in maniera ironica senza dimenticarsi per\u00f2 di\u00a0essere portatrice di un messaggio o, se non altro, di fare da cartina tornasole per\u00a0la societ\u00e0 dell\u2019epoca. Il film scorre quindi senza grandi idee registiche: Lizzani\u00a0si limita al controllo dei suoi attori, un controllo esercitato alla perfezione,\u00a0capace di valorizzare la parte comica dei caratteristi (Nino Crisman, Piero\u00a0Mazzarella), di far emergere la simpatia delle belle del film (Beba Loncar,\u00a0Maril\u00f9 Tolo, Raffaella Carr\u00e0) e di fare brillare per l\u2019ultima volta Assia Noris\u00a0sui fotogrammi di una pellicola. L\u2019unica sequenza cinematograficamente\u00a0interessante \u00e8 l\u2019incipit della pellicola, ambientato a bordo di un treno. Lizzani\u00a0costruisce l\u2019atmosfera claustrofobica della cabina-letto grazie ad un accorto\u00a0uso del sonoro e ad un sottile gioco di riflesso nei vetri del finestrino, dando\u00a0il via alla sua commedia con una sequenza inquietante e all\u2019apparenza fuori\u00a0luogo ma che, se rivista al termine del film, appare coerente e in linea con la\u00a0critica di Lizzani alla societ\u00e0 milanese.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;\">\u25c6 Matteo Contin<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>La Celestina P&#8230; R&#8230;<\/strong><br \/>\nregia: Carlo Lizzani; soggetto: Assia Noris, Giorgio Stegani; sceneggiatura: Sandro De Feo, Massimo\u00a0Franciosa, Carlo Lizzani, Luigi Magni, Assia Noris, Giorgio Stegani; fotografia: Oberdan Trojani;\u00a0montaggio: Mario Serandrei; musica: Piero Umiliani; costumi: Sebastiano Soldati; scene: Enrico\u00a0Tovaglieri; suono: Nello Boraso; interpreti: Assia Noris (Celestina), Beba Loncar (Luisella),<br \/>\nRaffaella Carr\u00e0 (Bruna), Venantino Venantini (Carlo), Maril\u00f9 Tolo (Silvana), Piero Mazzarella\u00a0(Moretti), Mirella Maravidi (Anna), Maria Pia Arcangeli (Armanda), Milla Sannoner [Mila\u00a0Sanoner] (Loredana), Goffredo Alessandrini (conte Montesti), Franco Nero (Fabrizio), Massimo\u00a0Serato (Marcello), Dahlia Lavi [Daliah Lavi] (Daniela), Ettore G. Mattia (Cantelli), Nino Crisman\u00a0(commendator Rinaldi), Elio Crovetto (Leva, operaio milanese), Pupo De Luca (marito di Anna);\u00a0casa di produzione: Aston Film; distribuzione: Indipendenti Regionali; visto di censura: 44718 del\u00a003-03-1965; paese: Italia; anno: 1965; durata: 105\u2019<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>articolo pubblicato in Rapporto Confidenziale numero34, estate 2011 &#8211; pagg. 30-31 LA CELESTINA P&#8230; R&#8230; CARLO LIZZANI | ITALIA &#8211; 1965 &#8211; 35MM &#8211; COLORE &#8211; 103&#8242; \u00abAssia Noris mi aveva scelto come regista. Non ho mai capito perch\u00e8. Forse\u00a0aveva saputo che con \u201cIl processo di Verona\u201d avevo incoronato la Mangano\u00a0come grande attrice drammatica. Fatto sta che \u2013 spinto come<\/p>\n","protected":false},"author":25,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[72],"tags":[2965,10736,10741,2506,10737,153,10740,10743,10739,1899,10694,10744,10735,10742,10738,7362],"class_list":["post-14812","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-critica","tag-2965","tag-assia-noris","tag-beba-loncar","tag-carlo-lizzani","tag-giorgio-stegani","tag-italia","tag-luigi-magni","tag-marilu-tolo","tag-massimo-franciosa","tag-matteo-contin","tag-numero34","tag-piero-mazzarella","tag-piero-umiliani","tag-raffaella-carra","tag-sandro-de-feo","tag-venantino-venantini"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La Celestina P... R... &gt; Carlo Lizzani | Rapporto Confidenziale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14812\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La Celestina P... R... &gt; Carlo Lizzani | Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"articolo pubblicato in Rapporto Confidenziale numero34, estate 2011 &#8211; pagg. 30-31 LA CELESTINA P&#8230; R&#8230; CARLO LIZZANI | ITALIA &#8211; 1965 &#8211; 35MM &#8211; COLORE &#8211; 103&#8242; \u00abAssia Noris mi aveva scelto come regista. Non ho mai capito perch\u00e8. Forse\u00a0aveva saputo che con \u201cIl processo di Verona\u201d avevo incoronato la Mangano\u00a0come grande attrice drammatica. Fatto sta che \u2013 spinto come\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14812\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2011-09-18T15:00:12+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2012-04-01T08:53:53+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Celestina01.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Matteo Contin\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Matteo Contin\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=14812#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=14812\"},\"author\":{\"name\":\"Matteo Contin\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/49d1d5130ddbeeb78301ceeb8df29874\"},\"headline\":\"La Celestina P&#8230; R&#8230; > Carlo Lizzani\",\"datePublished\":\"2011-09-18T15:00:12+00:00\",\"dateModified\":\"2012-04-01T08:53:53+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=14812\"},\"wordCount\":1434,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=14812#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2011\\\/09\\\/Celestina01.jpg\",\"keywords\":[\"1965\",\"Assia Noris\",\"Beba Loncar\",\"Carlo Lizzani\",\"Giorgio Stegani\",\"Italia\",\"Luigi Magni\",\"Maril\u00f9 Tolo\",\"Massimo Franciosa\",\"Matteo Contin\",\"numero34\",\"Piero Mazzarella\",\"Piero Umiliani\",\"Raffaella Carr\u00e0\",\"Sandro De Feo\",\"Venantino Venantini\"],\"articleSection\":[\"CRITICA\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=14812#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=14812\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=14812\",\"name\":\"La Celestina P... R... > Carlo Lizzani | Rapporto Confidenziale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=14812#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=14812#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2011\\\/09\\\/Celestina01.jpg\",\"datePublished\":\"2011-09-18T15:00:12+00:00\",\"dateModified\":\"2012-04-01T08:53:53+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=14812#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=14812\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=14812#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2011\\\/09\\\/Celestina01.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2011\\\/09\\\/Celestina01.jpg\",\"width\":\"758\",\"height\":\"526\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=14812#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La Celestina P&#8230; R&#8230; > Carlo Lizzani\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"description\":\"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"width\":3508,\"height\":709,\"caption\":\"Rapporto Confidenziale\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rapportoconfidenziale\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/RConfidenziale\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/icdpavlov\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/user\\\/RConfidenziale\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/49d1d5130ddbeeb78301ceeb8df29874\",\"name\":\"Matteo Contin\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g\",\"caption\":\"Matteo Contin\"},\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?author=25\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La Celestina P... R... > Carlo Lizzani | Rapporto Confidenziale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14812","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La Celestina P... R... > Carlo Lizzani | Rapporto Confidenziale","og_description":"articolo pubblicato in Rapporto Confidenziale numero34, estate 2011 &#8211; pagg. 30-31 LA CELESTINA P&#8230; R&#8230; CARLO LIZZANI | ITALIA &#8211; 1965 &#8211; 35MM &#8211; COLORE &#8211; 103&#8242; \u00abAssia Noris mi aveva scelto come regista. Non ho mai capito perch\u00e8. Forse\u00a0aveva saputo che con \u201cIl processo di Verona\u201d avevo incoronato la Mangano\u00a0come grande attrice drammatica. Fatto sta che \u2013 spinto come","og_url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14812","og_site_name":"Rapporto Confidenziale","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","article_published_time":"2011-09-18T15:00:12+00:00","article_modified_time":"2012-04-01T08:53:53+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Celestina01.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"Matteo Contin","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@RConfidenziale","twitter_site":"@RConfidenziale","twitter_misc":{"Scritto da":"Matteo Contin","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14812#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14812"},"author":{"name":"Matteo Contin","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/49d1d5130ddbeeb78301ceeb8df29874"},"headline":"La Celestina P&#8230; R&#8230; > Carlo Lizzani","datePublished":"2011-09-18T15:00:12+00:00","dateModified":"2012-04-01T08:53:53+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14812"},"wordCount":1434,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14812#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Celestina01.jpg","keywords":["1965","Assia Noris","Beba Loncar","Carlo Lizzani","Giorgio Stegani","Italia","Luigi Magni","Maril\u00f9 Tolo","Massimo Franciosa","Matteo Contin","numero34","Piero Mazzarella","Piero Umiliani","Raffaella Carr\u00e0","Sandro De Feo","Venantino Venantini"],"articleSection":["CRITICA"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14812#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14812","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14812","name":"La Celestina P... R... > Carlo Lizzani | Rapporto Confidenziale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14812#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14812#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Celestina01.jpg","datePublished":"2011-09-18T15:00:12+00:00","dateModified":"2012-04-01T08:53:53+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14812#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14812"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14812#primaryimage","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Celestina01.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Celestina01.jpg","width":"758","height":"526"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14812#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La Celestina P&#8230; R&#8230; > Carlo Lizzani"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","name":"Rapporto Confidenziale","description":"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization","name":"Rapporto Confidenziale","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","width":3508,"height":709,"caption":"Rapporto Confidenziale"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","https:\/\/x.com\/RConfidenziale","https:\/\/www.instagram.com\/icdpavlov\/","https:\/\/www.youtube.com\/user\/RConfidenziale"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/49d1d5130ddbeeb78301ceeb8df29874","name":"Matteo Contin","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g","caption":"Matteo Contin"},"sameAs":["http:\/\/"],"url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?author=25"}]}},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14812","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/25"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14812"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14812\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14812"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14812"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14812"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}