{"id":15846,"date":"2011-10-30T15:16:30","date_gmt":"2011-10-30T14:16:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=15846"},"modified":"2013-08-29T13:46:54","modified_gmt":"2013-08-29T11:46:54","slug":"adrian-sitaru","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=15846","title":{"rendered":"Adrian Sitaru (2011)"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-15856\" title=\"Adrian Sitaru01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Adrian-Sitaru01.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"352\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Adrian-Sitaru01.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Adrian-Sitaru01-300x170.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/player.vimeo.com\/video\/30714380?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0\" frameborder=\"0\" width=\"620\" height=\"465\"><\/iframe><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt; color: black;\"><strong>Intervista a <span style=\"font-family: Arial; font-size: 14pt; color: black;\">ADRIAN SITARU<span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt; color: black;\">, regista di<br \/>\n<span style=\"font-family: Arial; font-size: 14pt; color: black;\"><strong>&#8220;<a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=15850\" target=\"_self\">DIN DRAGOSTE CU CELE MAI BUNE INTENTII<\/a>&#8221;<br \/>\n(&#8220;Best Intentions&#8221;)<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt; color: black;\">di <strong>Roberto Rippa<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><em>Nato in Romania nel 1971, Adrian Sitaru nel 2002 \u00e8 assistente di Costa-Gavras per \u201cAmen.\u201d.<br \/>\nNel 2007, si aggiudica il Pardino d&#8217;oro per il migliore cortometraggio internazionale al Festival di Locarno grazie a \u201cValuri\u201d (2007). Il suo primo lungometraggio \u201cPescuit sportiv\u201d, dello stesso anno, viene selezionato dalla Mostra del cinema di Venezia e dal Thessaloniki Film Festival, che premia le protagoniste Ioana Flora e Maria Dinulescu come migliori attrici. Nel 2009, Sitaru realizza due cortometraggi, \u201cLord\u201d e \u201cColivia\u201d, e collabora con la televisione ungherese girando alcuni film per il piccolo schermo. \u201c<a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=15850\" target=\"_self\">Din dragoste cu cele mai bune intentii<\/a>\u201d \u00e8 il suo secondo lungometraggio.<\/em><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong><strong><strong>Roberto Rippa: Presentando il film, hai spiegato che questo \u00e8 un film che nasce da un\u2019esperienza personale che inizialmente non avevi voglia di trasformare in un film vero e proprio. Hai dichiarato che \u00e8 stato il tuo produttore a convincerti.<\/strong><\/strong><\/strong><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Adrian Sitaru: A dire il vero, non \u00e8 che mi abbia proprio convinto. Nel 2007, quando ho finito il mio primo lungometraggio e ho incontrato queste produttrici francesi, Marie-Pierre Macia e Juliette Lepoutre, ho presentato loro due sinossi, una delle due spero di girarla in novembre e sar\u00e0 il mio terzo lungometraggio. Ho presentato entrambi i soggetti e una tra loro ne \u00e8 rimasta particolarmente toccata, dal momento che le era successo qualcosa di simile. Mi ha detto: \u201cAdrian, lavoriamo su questo, il soggetto \u00e8 molto buono\u201d. All\u2019inizio ho tentato di evitare di realizzare questa storia; lavorare alla loro richiesta \u00e8 stato inizialmente molto duro perch\u00e9 ho dovuto fare lo sforzo di ricordare tutto ci\u00f2 che era successo, e quel ricordo era emotivamente faticoso. Infatti di solito si tenta di scappare dai ricordi dolorosi. Poi per\u00f2 sono riuscito a vedere la storia in un modo pi\u00f9 leggero, ho visto tutte le cose assurde che erano accadute, i miei comportamenti stupidi e le reazioni che suscitavano negli altri, e sono riuscito a cogliere la parte divertente di queste interazioni. Perch\u00e9 sempre, anche nella situazione peggiore, c\u2019\u00e8 qualcosa di buffo in ci\u00f2 che accade e nel modo in cui le persone si comportano. Ho provato a seguire questo istinto di leggerezza e inserire dell\u2019umorismo in questa storia triste e drammatica. Anche se la madre non muore, il film parla della morte, della scomparsa, di qualcosa che succeder\u00e0 prima o poi. S\u00ec, ho tentato di seguire questa commistione tra dramma e umorismo.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>RR: Questo \u00e8 ci\u00f2 che ho particolarmente apprezzato. \u00c8 facile riconoscere nel protagonista comportamenti che sono di tutti. Molti reagirebbero come lui. Ma la commedia che hai inserito nella storia aiuta molto, in quanto mette in luce l\u2019assurdit\u00e0 del comportamento e permette di provare empatia per il protagonista.<\/strong><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AS: A dire il vero, non ho molti meriti per quanto riguarda questo umorismo. Ne ho parlato con la mia compagna e ci abbiamo riso insieme. Ovviamente in quei giorni ero molto gi\u00f9, molto triste, e non vedevo nulla di divertente in quella circostanza, ma poi quando ho riconsiderato la situazione mi sono chiesto come fosse possibile comportarsi cos\u00ec. C\u2019\u00e8 un pregiudizio legato agli ospedali: quando ci vai ti sembra di vedere tutte le persone in procinto di morire. Non \u00e8 cos\u00ec, soprattutto in un reparto come quello, dove ci sono persone con problemi cerebrali e quindi assumono probabilmente pillole non sedative, ma che rendono pi\u00f9 allegri o rilassati. Non saprei come dire, ma c\u2019era un\u2019atmosfera gioiosa. Nella mia testa mi chiedevo: \u201cMa che succede qui?\u201d. Perch\u00e9 non erano pazzi; quell\u2019atmosfera, quello spirito, mi avevano sorpreso, \u00e8 diventato tutto strano e la mia paranoia cresceva progressivamente, in quanto non capivo cosa stesse accadendo. Non me ne sono reso conto subito, ma molti piccoli dettagli hanno lavorato nel mio inconscio. Mi auguro di avere imparato qualcosa da questa esperienza e spero di non comportarmi in modo stupido la prossima volta. Per\u00f2 di questo non sono sicuro.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Il pubblico in sala deve avere avuto la stessa reazione, trovandosi immerso in quella situazione. \u00c8 stato un momento catartico, perch\u00e9 quando vivi una situazione del genere, quando ti spaventi per qualcosa che non puoi controllare, \u00e8 come se entrassi in una dimensione diversa e anche le tue reazioni sono diverse\u2026<br \/>\nGli attori nel film sono perfetti. Guardando il film mi chiedevo come tu potessi avere lavorato con loro su una storia tanto personale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AS: Come mia abitudine, lavoro molto con gli attori. Proviamo molto insieme. Parlo molto con loro della psicologia dei personaggi, ma anche dei sottotesti presenti in ci\u00f2 che dicono, cosa pensano davvero quando dicono una cosa, cose di questo genere. Certo, sono tutti attori bravissimi. \u00c8 stata un po\u2019 pi\u00f9 dura con il personaggio di Alex, perch\u00e9 condivide la mia personalit\u00e0, ma sono stato fortunato a trovare questo attore, che nella vita ha una personalit\u00e0 simile alla mia. Per lui \u00e8 stato pi\u00f9 facile capire i miei comportamenti, quello che accade al personaggio nel film, dal momento che non tutti sono cos\u00ec ansiosi e potrebbero faticare a comprendere il perch\u00e9 di un comportamento simile, mentre per lui non \u00e8 stato difficile entrare nel personaggio. Ancora di pi\u00f9 lo \u00e8 stato con gli altri attori, perch\u00e9 ho semplicemente parlato con loro dei miei amici, del personaggio di Delia. In un certo senso non ho dovuto inventare nulla, nessun personaggio. Ho semplicemente detto: \u201cGuardate, in questa situazione i miei amici hanno fatto cos\u00ec\u201d. In un certo senso \u00e8 stato facile anche per loro, che hanno potuto basarsi su persone vere.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Proprio per il suo realismo, come hai reagito vedendo il film ora, dopo tempo?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AS: Come regista \u00e8 stato interessante perch\u00e9 l\u2019ho visto moltissime volte durante il montaggio. E\u2019 stata dura quando mia madre ha visto un primo montaggio, ha pianto. Ma anche io ero molto emozionato, ieri. Non perch\u00e9 siamo a Locarno, ma perch\u00e9 era la prima volta che lo vedevo sul grande schermo, circondato da persone, nel buio della sala. Ero davvero commosso alla fine, e sono stato sorpreso perch\u00e9 avendolo visto cos\u00ec tante volte avrei dovuto sentirmi annoiato, ed ho pensato che ancora oggi c\u2019\u00e8 ancora qualcosa di questa esperienza che rimane nascosta. Quando sono rilassato e tento di aprire la mia mente, queste porte, diventa molto toccante.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Parliamo del set: hai lavorato in uno spazio ristretto come la stanza d\u2019ospedale, che \u00e8 molto piccola. Il direttore della fotografia \u00e8 sempre alle spalle degli attori per mostrare i differenti punti di vista. C\u2019\u00e8 un costante senso di incombenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AS: Lavoro con lui sin da \u201cValuri\u201d, il mio cortometraggio del 2007, quindi ci conosciamo molto bene. Poi l\u2019ospedale era diviso in due spazi: i corridoi e l\u2019esterno sono un vero ospedale, mentre la stanza \u00e8 stata ricostruita in studio. Questo perch\u00e9 rispettare i diversi di punti di vista in una vera stanza non sarebbe stato possibile. Per esempio, quando Alex parla con sua madre e ha un primo piano, sarebbe stato impossibile girare quella scena in un luogo reale perch\u00e9 la camera avrebbe dovuto essere sul letto. Sarebbe sembrata falsa, non avrebbe funzionato. Quindi abbiamo spostato un muro per allontanare un po\u2019 la camera\u2026 Tutto ci\u00f2 che accade nella stanza dell\u2019ospedale \u00e8 un set. Ne abbiamo parlato a lungo perch\u00e9 volevo che apparisse il pi\u00f9 realistico possibile.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Hai spiegato che, pur non essendo tu particolarmente religioso, questo film ha rappresentato un\u2019esperienza mistica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AS: Quando ho girato \u201cValuri\u201d mi \u00e8 successa una cosa simile, \u00e8 stata un\u2019esperienza dura. Lo abbiamo girato sul Mar Nero, abbiamo avuto problemi con il tempo, il direttore di produzione ci diceva di fermare la lavorazione perch\u00e9 mancavano delle cose\u2026 Ho dovuto decidere io di non fermare tutto. Fosse dipeso dalla pioggia lo avrei fatto. \u00c8 stato quasi un miracolo, e il film ha ottenuto dei premi. In quella occasione ho sentito qualcosa di mistico.<br \/>\nIn questo caso \u00e8 successo qualcosa di simile perch\u00e9 ero solo in questa esperienza che riguardava mia madre. Mi sentivo inutile, impotente. Anche se tentavo di fare del mio meglio, talvolta i danni sono peggiori rispetto al non fare nulla. Mi sono sentito solo e inutile, ma allo stesso tempo mi sono sentito \u2013 come dire? \u2013 come se qualcosa fosse stato con me, un sentimento che mi faceva pensare che sarebbe andato tutto bene. Non lo so spiegare. \u00c8 ci\u00f2 che ho voluto mettere nel mio film attraverso movimenti di camera non umani all\u2019inizio e alla fine del film, o quando Alex \u00e8 solo nella stanza. Anche se non sono esattamente una persona mistica, anche nel mio primo film ho messo qualcosa alla fine che non fa capire di chi sia l\u2019ultimo punto di vista.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Hai detto che il film uscir\u00e0 in Romania in ottobre. Lo scorso anno stavo parlando con un altro regista rumeno, Bogdan Georg Apetri, che mi spiegava che i rumeni non vanno a vedere i film rumeni. \u00c8 cos\u00ec?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AS: S\u00ec s\u00ec. Puoi vedere l\u2019elenco ufficiale delle entrate e notare che un film rumeno pu\u00f2 avere 2&#8217;000, 3&#8217;000 spettatori. Magari 10&#8217;000 se il film \u00e8 passato a Cannes o qualcosa del genere. Ma arrivare a 10&#8217;000 \u00e8 difficilissimo per un film rumeno.<br \/>\nQuando arrivi a 5&#8217;000 \u00e8 gi\u00e0 un grande successo.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Per\u00f2 ottengono grandi risultati nel resto dell\u2019Europa\u2026<br \/>\nC&#8217;\u00e8 una grande attenzione in Europa nei confronti del cinema rumeno, un\u2019attenzione iniziata qualche anno fa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AS: \u00c8 vero, ma credo si limiti alla critica, ai festival. Da ci\u00f2 che sento, c\u2019\u00e8 una discrepanza nel cinema rumeno tra le vendite e i premi ottenuti. \u00c8 un discorso difficile. Ovviamente \u00e8 altrettanto difficile vendere un film messicano. Negli ultimi due anni \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 difficile vendere questo genere di film da arthouse. Il cinema rumeno non fa eccezione, in questo senso.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Parlando del tuo passato: tu hai vinto un premio qui a Locarno con il tuo cortometraggio \u201cValuri\u201d\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AS: S\u00ec, in italiano si traduce come \u201cOnda\u201d\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Poi c\u2019\u00e8 stato il tuo primo lungometraggio \u201cPescuit Sportiv\u201d\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AS: Il cui titolo inglese \u00e8 \u201cHoocked\u201d. \u00c8 passato alle Giornate degli autori alla Mostra di Venezia nel 2008.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: E quindi un altro corto, \u201cColivia\u201d, che ha ottenuto un premio a Berlino\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AS: S\u00ec, e un\u2019altra ventina in giro per il mondo. Sta ancora girando per i festival.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Per \u201cPescuit Sportiv\u201d com\u2019\u00e8 stata la distribuzione?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AS: \u00c8 stato interessante perch\u00e9 non avrei mai sperato che il film potesse essere venduto, era un film girato senza soldi, giusto 4&#8217;000 Euro, l\u2019ho girato in MiniDV. Dopo che queste due produttrici francesi lo hanno visto e lo hanno amato, hanno trovato un finanziamento da Arte e lo abbiamo gonfiato in 35mm, abbiamo migliorato il suono, e quindi \u00e8 stato venduto in dieci Paesi e distribuito in Francia. Non avrei mai potuto sperarci, era il mio primo lungometraggio. Ha avuto successo nei festival. So che in Olanda ha avuto grande successo, non so perch\u00e9. So che la stampa olandese a Venezia lo aveva indicato nell\u2019elenco dei migliori film. Ma film piccoli come questi rimangono difficili da vendere. Anche in quel caso il punto di vista era quello del protagonista, ma il film era girato senza soldi, in gran parte con la camera a mano, ed era un film pi\u00f9 difficile da seguire per un pubblico normale. Ha preso una decina di premi, una cosa che non avrei mai pensato.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Da qualche anno a questa parte, si parla molto di una Nouvelle vague per il cinema rumeno. Pensi esista davvero? E se s\u00ec, \u00e8 un\u2019etichetta che ti disturba?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AS: Non disturba solo me, disturba tutti perch\u00e9 sembra di doverne rispettare l\u2019alto livello d\u2019aspettativa. Non \u00e8 facile e ogni tanto appare come una moda. Dopo 10 anni circa, penso che la gente si sia stufata e voglia vedere altro rispetto a questa sorta di stile rumeno. Personalmente mi piacciono Cristi Puiu e molti film rumeni, ma non cerco di seguire un\u2019onda. Non cerco di seguire Jarmusch, anche se mi piace. Cerco di portare la mia visione. Ovviamente sono influenzato da quello stile cos\u00ec come dal cinema americano\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: In effetti, quello che mi colpisce quando si parla di questa \u201cNouvelle vague rumena\u201d, \u00e8 che non si capisce bene di cosa si stia parlando, perch\u00e9 in realt\u00e0 i film sono molto diversi tra loro. Per\u00f2 qualcosa che accomuna i vari autori secondo me c\u2019\u00e8: l\u2019uso di realismo\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AS: S\u00ec, quello che chiamano \u201cspaccati di vita\u201d\u2026 Ossia film senza un inizio e una fine definiti, giusto la fotografia di un momento. Per esempio, in \u201cPescuit Sportiv\u201d la storia sembrava pi\u00f9 regolare, quasi commerciale. Una coppia che ha un incidente con una prostituta, una storia intrigante\u2026 Uno spaccato di vita.<br \/>\nPer\u00f2 qualcosa c\u2019\u00e8, in effetti. Non \u00e8 che ci si incontra e si decide cosa fare. Il fatto di non usare colonna sonora e altre cose simili non sono state decisioni prese in un giorno, ma sono state scelte che giungono dal primo film di Cristi Puiu, credo, che sono piaciute e sono state seguite. \u00c8 stato il primo film di Puiu a imporre uno stile che ha influenzato molti.<br \/>\nPer esempio, Cristian Nemescu, il regista scomparso, aveva uno stile nel girare molto differente da quello degli altri e ha realizzato ottime opere.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Pensi che il cinema rumeno sia parte di un movimento culturale, un fermento pi\u00f9 ampio che riflette un cambiamento nel Paese?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AS: Secondo me, \u00e8 un miracolo vedere come questa \u201cNouvelle vague\u201d sia cresciuta. Fino a dieci anni fa avevamo qualche buona squadra di calcio, qualche ginnasta. C&#8217;\u00e8 qualcosa nell\u2019arte e nella letteratura, ma niente che possa essere paragonato al cinema. Tutto questo \u00e8 per\u00f2 molto triste, perch\u00e9 in Romania non frega niente a nessuno. Un aiuto lo danno, ma ogni volta \u00e8 una lotta contro il sistema per trovare i soldi. Non dovrebbe essere cos\u00ec invece, essendo diventata quella del cinema un\u2019eccellenza del Paese. Forse l\u2019etichetta non sta aiutando\u2026<br \/>\nAll\u2019inizio di questa \u201cNouvelle vague\u201d, dal 2000 al 2005-2006, abbiamo prodotto qualcosa come dieci film per anno, due o tre tra i quali erano davvero grandi, come Porumboiu, Puiu, Mungiu. \u00c8 impossibile una media cos\u00ec alta. Pu\u00f2 capitare, ma non si tratta di fermento culturale.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Nemmeno il riflesso di un cambiamento in corso nel Paese?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AS: Non so. Perch\u00e9 allora accadrebbe solo nel cinema? Puiu, Porumboiu\u2026alla fine si tratta di due o tre persone\u2026.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Forse perch\u00e9 \u00e8 la forma d\u2019arte pi\u00f9 immediata ed efficace nel raccontare storie e cambiamenti?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AS: Forse. Anche in teatro \u00e8 successo perch\u00e9 ci sono stati ottimi registi come Silviu Purc\u0103rete che ha scritto opere di grandissimo successo in tutto il mondo negli anni \u201990 e anche oggi. Ma il discorso \u00e8 lo stesso: Silviu Purc\u0103rete e Andrei \u0218erban lavorano negli Stati Uniti e hanno prodotto spettacoli che hanno ottenuto enorme successo ovunque, ma di cui in Romania nessuno sa niente. Esattamente come per il cinema: qualche studente lo conosce, qualche persona, ma il grande pubblico non ne sa nulla. Magari conoscono il nome di Cristi Puiu per averlo sentito, ma non hanno nemmeno idea di quanto sia grande nel mondo.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Non sono sorpreso: ero a Timi\u015foara un paio di anni fa, e tutto ci\u00f2 che si poteva trovare nei cinema erano Blockbuster americani\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AS: Vero. Non abbiamo una rete di cinema d\u2019essai, per esempio. A Budapest ci sono circa 40 cinema arthouse, piccoli o grandi, mentre noi non ne abbiamo proprio. Ora a Budapest a causa della crisi ce ne sono solo una quindicina, ma a Bucarest non ce n&#8217;\u00e8 uno. Abbiamo una Cineteca, certo, ma \u00e8 tutto. Il problema non tocca solo i film rumeni ma anche quelli italiani \u2013 \u201cLe quattro volte\u201d di Frammartino, per esempio \u2013 che sono impossibili da vedere al cinema. Forse in qualche festival, ma non distribuiti in sala. I DVD sono molto cari, quindi l&#8217;unica possibilit\u00e0 \u00e8 internet, i torrent. Comunque anche oggi, nel 2011, vedere un film italiano &#8211; non parlo di film giapponesi o della Corea del sud &#8211; \u00e8 impossibile.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Un&#8217;ultima domanda, tornando al tuo film: Come hai scelto gli attori? Lo chiedo perch\u00e9 sono tutti straordinari, e in una storia cos\u00ec piccola e personale credo sia difficile ottenere un&#8217;alchimia\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">AS: Non \u00e8 stato facile, a dire il vero. Per me la parte peggiore della preparazione di un film \u00e8 il casting, perch\u00e9 mi sento sempre ansioso e insicuro a riguardo, soprattutto quando vedi diversi attori molto bravi. Alla fine credo di avere preso le mie decisioni in base all&#8217;istinto. Per\u00f2 nel mio essere istintivo c&#8217;\u00e8 anche un po&#8217; di ansia, perch\u00e9 a volte gli altri mi dicono: \u201cPerch\u00e9 quello? Non \u00e8 cos\u00ec bravo\u201d.<br \/>\nIn questo caso hanno lavorato molto bene insieme, per cui forse il mio istinto non sbaglia. Abitualmente scelgo attori molto bravi. Il primo requisito \u00e8 che appaiano molto naturali, poi le prove aiutano a rinsaldare tutto.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Locarno, 5 agosto 2011<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt; color: black;\">\u201c<a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=15850\" target=\"_self\">Din dragoste cu cele mai bune intentii<\/a>&#8221; <\/span><\/strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt; color: black;\">su<strong> Rapporto Confidenziale<\/strong><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-15873\" title=\"Din dragoste02\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Din-dragoste02.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"930\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Din-dragoste02.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Din-dragoste02-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a ADRIAN SITARU, regista di &#8220;DIN DRAGOSTE CU CELE MAI BUNE INTENTII&#8221; (&#8220;Best Intentions&#8221;) di Roberto Rippa Nato in Romania nel 1971, Adrian Sitaru nel 2002 \u00e8 assistente di Costa-Gavras per \u201cAmen.\u201d. 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