{"id":16132,"date":"2011-11-11T19:27:27","date_gmt":"2011-11-11T18:27:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16132"},"modified":"2011-11-12T17:47:26","modified_gmt":"2011-11-12T16:47:26","slug":"martin-witz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16132","title":{"rendered":"Martin Witz"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16152\" title=\"Martin Witz02\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Martin-Wiz.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Martin-Wiz.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Martin-Wiz-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Martin Witz (foto: <a href=\"http:\/\/www.giuliotonincelli.com\/\" target=\"_blank\">Giulio Tonincelli<\/a>)<\/span><\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/player.vimeo.com\/video\/30509782?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0\" width=\"620\" height=\"349\" frameborder=\"0\" webkitAllowFullScreen allowFullScreen><\/iframe><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>Martin Witz<\/strong>, 1956, lavora dapprima come sceneggiatore di lungometraggi di finzione diretti da Christoph Schaub quali \u201cWendel\u201d (1987), \u201cDreissig Jahre\u201d (1989), presentato a Locarno, e \u201cAm Ende der Nacht\u201d (1992), selezionato al Festival di Cannes. Scrive inoltre \u201cFilou\u201d, diretto da Samir, e \u201cLudwig 1881\u201d, realizzato da Fosco e Donatello Dubini, entrambi selezionati a Locarno. Successivamente si dedica al documentario firmando \u201cNoel Field\u201d (1997) e \u201cVon Werra\u201d (2000) di Werner Schweizer. Attivo anche come montatore e fonico, debutta nella regia con due documentari prodotti da Arte: \u201cMalaria\u201d (2002) e \u201cIndische Regen-Ernte\u201d (2005), mentre con \u201cDutti der Riese\u201d (2007) realizza la sua prima pellicola per il grande schermo. Il film, campione di incassi in Svizzera, \u00e8 stato presentato in anteprima al Festival del film di Locarno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16151\" title=\"Martin Witz01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Immagine-18.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Immagine-18.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Immagine-18-300x140.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/> <span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">articolo pubblicato in <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16069\" target=\"_self\">Rapporto Confidenziale numero35<\/a> &#8211; Speciale Locarno 64. Pagg. 118-123<\/span><span style=\"font-family: Arial; font-size: x-small;\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt; font-family: Arial;\"><strong>Intervista a Martin Witz su<br \/>\n&#8220;<a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16135\" target=\"_self\">The Substance \u2013 Albert Hofmann\u2019s LSD<\/a>&#8221; <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">di Roberto Rippa<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>Roberto Rippa: Cosa l\u2019ha portata a interessarsi alla vita di Albert Hofmann e alla scoperta da parte\u00a0sua dell\u2019LSD?<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">Martin Witz: L\u2019LSD \u00e8 un articolo da esportazione svizzero, un articolo bizzarro. \u00c8 una sostanza famosa\u00a0ma quasi nessuno sa che in origine si tratta di un prodotto svizzero, scoperto un po\u2019 per caso nel pieno\u00a0della guerra, a Basilea. C\u2019\u00e8 un chimico che fa una scoperta che inizialmente non capisce. Poi questa\u00a0sostanza segue un percorso che la porta in tutto il pianeta scatenando seria confusione. Poi ci sono altri\u00a0aspetti scientifici. Il suo impatto \u00e8 stato talmente forte nel corso dei decenni, dagli anni \u201950 e \u201960, da farmi\u00a0pensare, in quanto cineasta svizzero, che avrei dovuto raccontarne la storia. Si tratta di un fenomeno\u00a0internazionale che noi Svizzeri possiamo e forse dobbiamo raccontare.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>RR: C\u2019\u00e8 un altro aspetto che ho notato guardando il film: si tratta di una storia molto vecchia e\u00a0nel contempo molto attuale. Come ha iniziato a documentarsi su Hofmann? Nel film c\u2019\u00e8 una lunga\u00a0intervista, l\u2019ha realizzata lei?<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">MW: \u00c8 una storia triste questa perch\u00e9 quando ho contattato Hofmann per la prima volta mi ha risposto:\u00a0\u201cSenta, sono vecchio\u201d \u2013 aveva 102 anni \u2013 \u201cnon mi sento bene, sono stanco. Dov\u2019era 10 anni fa?\u201d Mi sono\u00a0risposto che aveva ragione. Mi sono pentito di non averlo incontrato prima. Poi ha aggiunto: \u201cSono\u00a0spiacente ma mi lasci tranquillo\u201d. Ho rispettato la sua richiesta ma poi, qualche settimana dopo, mi\u00a0sono detto che avrei insistito. L\u2019ho fatto, l\u2019ho chiamato al telefono, \u00e8 stato molto cortese. Ho iniziato\u00a0a spiegargli cosa intendevo fare e quando ha capito che non si sarebbe trattato di giornalismo classico,\u00a0quello a cui era abituato, bens\u00ec di 90 minuti di cinema con tutti i crismi, un\u2019opera sulla sua vita con\u00a0fondamenti di base come la materia e la coscienza \u2013 frontiere bizzarre, con una molecola che cambia la\u00a0nostra personalit\u00e0, una questione enigmatica ancora oggi \u2013 allora ha capito che avremmo potuto fare\u00a0un\u2019intervista su questioni di base come la morte, la vita, la creazione, e mi ha risposto: \u201cVa bene, venga\u201d.<br \/>\nAbbiamo fissato un appuntamento per il venerd\u00ec successivo. Mi ha chiesto di andare da lui direttamente\u00a0con la mia troupe perch\u00e9 non avrebbe avuto tempo di intrattenere conversazioni prima, come avrei voluto\u00a0io per prepararmi un po\u2019. Ero felice perch\u00e9 finalmente, dopo mesi di rifiuti da parte sua e tentennamenti\u00a0da parte mia, avevo ottenuto il mio appuntamento. Ho preparato tutto e riservato la troupe, ma il luned\u00ec\u00a0precedente vengo a sapere che Hofmann \u00e8 morto. Quel venerd\u00ec \u00e8 diventato il giorno del suo funerale.<br \/>\nQuindi sono stato alla chiesa di Bottingen, a Basilea, anzich\u00e9 a casa sua per il nostro appuntamento.<br \/>\nA quel punto non sapevamo bene cosa fare ma dopo qualche settimana io e il produttore abbiamo riflettuto e deciso di andare avanti. Ho iniziato a cercare interviste vecchie con lui e ne ho trovate alcune.<br \/>\nSoprattutto quella che ho usato nel film, che \u00e8 di un cineasta tedesco che aveva incontrato per interesse\u00a0profondo Hofmann una volta all\u2019anno circa. Fortunatamente ci ha ceduto il materiale. Abbiamo potuto\u00a0acquistare l\u2019intervista, che rappresenta un filo conduttore lungo il film e che include anche aspetti critici,\u00a0dubbi, eccetera. Quella di avere avuto questa intervista \u00e8 una stata una fortuna per noi, altrimenti ci\u00a0avrebbe spezzato le gambe a livello cinematografico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>RR: Documentandosi su Hofmann, si pu\u00f2 trovare di tutto\u2026<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">MW: Si, un\u2019immensit\u00e0 di materiale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>RR: \u2026ma credo che questa sia la prima opera in cui si trova Hofmann che parla di s\u00e9 mescolato con immagini d\u2019archivio e film d\u2019epoca. Un\u2019opera monografica che non esalta il mito \u2013 molto diffuso &#8211; ma tratta della persona.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">MW: Ecco, \u00e8 importante, grazie!<br \/>\nIntorno ad Albert Hofmann c\u2019\u00e8 molta gente che lo ama, \u00e8 un mito, un padre per molti, soprattutto nella comunit\u00e0 allucinogena, di cui non faccio parte pur avendo grande interesse per questa sostanza e conoscendola comunque \u2013 ho fatto i miei trip meravigliosi. Per\u00f2 non mi sento un membro di questa comunit\u00e0, diciamo cos\u00ec, esoterica. La rispetto, ma non fa per me. Io sono una persona che opera nella tradizione classica della ricognizione, sono un cineasta piuttosto narrativo che esplora le contraddizioni, non ho la tendenza alla mistificazione. Quindi ho molta simpatia per queste persone ma io mi sento diverso, un po\u2019 distante.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>RR: L\u2019aspetto legato al mito \u00e8 comunque presente attraverso le immagini d\u2019archivio, dove si vedono gli effetti di questa scoperta a livello mistico e mitico.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">MW: Per me Albert Hofmann \u00e8 uno scienziato con un\u2019attitudine enormemente aperta nei confronti della spiritualit\u00e0 e dell\u2019ignoto. Per me non \u00e8 per nulla un guru o un santone. E lui aveva questa stessa opinione di s\u00e9. Lo ha dichiarato pubblicamente descrivendosi come uno scienziato svizzero corretto ma, e qui trovo che stia la classe di Hofmann, era uno scienziato alle prese con cifre e molecole ma, dopo questa esperienza curiosa, era aperto verso questo altro mondo che gli era sconosciuto e che anche oggi rimane un enigma. Forse questa \u00e8 la ragione principale per cui ho realizzato questo film.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>RR: \u00c8 un punto di partenza interessante.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">MW: Si, \u00e8 necessario avere grande rispetto per Albert Hofmann da questo punto di vista. Uno scienziato che scopre qualcosa che sfugge alle sue categorie senza per\u00f2 rifiutarla, bens\u00ec osservandola. Aprirsi, porsi delle domande e accettare il mistero. Per me \u00e8 stato un grande uomo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>RR: \u00c8 uno degli aspetti che ho molto apprezzato del film. Molte persone scopriranno Albert Hofmann sotto un\u2019altra luce.<br \/>\nNel film ci sono molte testimonianze, come le ha cercate?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">MW: La scelta delle persone che portano la loro testimonianza nel film viene da un processo lungo perch\u00e9 avevo un elenco che comprendeva 40-45 nomi, che ho incontrato in gran parte, quelli che ho pensato che avrebbero potuto apparire perch\u00e9 tutte avevano qualcosa da dire sul tema. Quindi ho iniziato<br \/>\na viaggiare e incontrare le persone. Alla fine ho deciso di scegliere le nove persone che appaiono nel film, con Albert Hofmann sempre al centro. Questo perch\u00e9 ho avuto l\u2019impressione che si trattasse di gente che aveva davvero qualcosa da dire sui temi che avevo posto al centro del film: la psichiatria, il complesso militare, i servizi segreti, la controcultura californiana, gli eccessi e la catastrofe. Poi mi sono detto che a livello drammaturgico sarebbe stato interessante riprendere la sostanza dopo la demonizzazione, con la sua rinascita nel campo della psichiatria o della cura dei malati di cancro. Questo perch\u00e9 avrebbe creato un effetto catartico verso una riflessione finale di Hofmann che ci dice di pensare che non bisognerebbe attraversare questo paradiso ad occhi chiusi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>RR: Che opinione ha sull\u2019aspetto psichiatrico, che ha grande spazio nel film ed \u00e8 uno tra i molti punti di vista sull\u2019argomento?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">MW: Quello tra medicina e LSD \u00e8 un rapporto complesso. Gli esperimenti effettuati negli anni \u201950 erano vittime delle  stigmatizzazioni che avevano avuto luogo a met\u00e0 degli anni \u201960. Sono stati completamente rimosse per ricominciare oggi. Io penso che nella medicina, nella psichiatria, gli specialisti dovrebbero avere la possibilit\u00e0 di lavorare con questa sostanza, ovviamente in modo controllato e certificato, esattamente come lavorano con altre sostanze pericolose e radioattive. Non sono uno specialista, ma molti medicinali sono complessi e possono essere utilizzati unicamente da mani di specialisti. In un contesto cos\u00ec potrei immaginarmi \u2013 da profano \u2013 una liberalizzazione nel campo della ricerca. \u00c8 quello che mi dicono alcuni esperti. Non dico che vada legalizzata semplicemente, ma nel campo della ricerca,<br \/>\ncon regole e attenzione, perch\u00e9 no? <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>RR: Pensa che questa impossibilit\u00e0 di utilizzare l\u2019LSD nel campo della medicina sia una conseguenza diretta delle demonizzazioni del passato? Pensa che il mito sulla sostanza possa avere interferito con il suo potenziale di utilizzo?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">MW: Si, soprattutto negli Stati Uniti l\u2019LSD scatena accora isterismo. Si pu\u00f2 capire come all\u2019epoca lo Stato avesse iniziato a reagire, visto che era diventato un problema serio, ma ci\u00f2 che mi ha davvero colpito attraversando gli Stati Uniti e incontrando le persone, \u00e8 che ancora oggi l\u2019argomento LSD provoca reazioni forti. In Europa va meglio, soprattutto in Svizzera, dove abbiamo delle leggi sulle sostanze stupefacenti che sono piuttosto liberali. Per queste ragioni non pu\u00f2 essere un caso che il primo dottore ad avere ottenuto il diritto di utilizzare nuovamente l\u2019LSD nelle sue terapie con pazienti malati di cancro sia uno Svizzero. \u00c8 grazie alle nostre leggi. Abbiamo leggi idiote, come quelle sull\u2019immigrazione, ma quelle sulle droghe sono a mio parere molto interessanti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>RR: Per quanto tempo ha lavorato al progetto del film? Immagino molto.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">MW: Ho lavorato per quattro anni. Ma non posso davvero dire che siano stati quattro. Io lavoro da trent\u2019anni come sceneggiatore e montatore, e per questo progetto ho iniziato nel 2007. Ho letto e studiato molto, ho fatto molte ricerche, ho trovato un produttore che mi ha pagato perch\u00e9 potessi portare avanti<br \/>\nil lavoro di ricerca, viaggiare, scrivere una sceneggiatura e cercare il denaro necessario per girare il film.<br \/>\nQuesta fase \u00e8 durata complessivamente un anno e mezzo o due ma \u00e8 difficile dirlo con precisione. \u00c8 stato necessario comprendere questo paesaggio piuttosto complesso e operare delle scelte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>RR: Immagino che si sia trattata di una fase difficile quella della selezione del materiale. Il risultato delle scelte autorizza a pensare che si tratti di un film personale?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">MW: Non lo trovo particolarmente personale. Per me \u00e8 piuttosto una storia dell\u2019LSD vista attraverso i miei occhi ma non si tratta di una mia versione personale. Trovo che si tratti di una tra le maniere possibili per mostrare ci\u00f2 che \u00e8 accaduto con questa sostanza attraverso le sette decadi che sono seguite alla sua scoperta. La mia ambizione era quella di raccontare tutti i cambiamenti nella societ\u00e0 occidentale in cui<br \/>\nquesta sostanza ha circolato e mostrare quale strano fiore ha fatto crescere. Immaginiamo: la psichiatria, i militari, e poi la ribellione&#8230;tutte queste strane anime differenti tra loro hanno fatto riferimento alla stessa sostanza. Hanno legato delle speranze, talvolta folli, su questa sostanza. \u00c8 stato questo a colpirmi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>RR: Nel corso della preparazione del film, c\u2019\u00e8 stato qualcosa che l\u2019ha colta di sorpresa, qualcosa che non si sarebbe aspettato sull\u2019argomento?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">MW: Ci\u00f2 che pi\u00f9 mi ha sorpreso \u00e8 stato il fatto che l\u2019LSD negli Stati Uniti, dove si svolge la gran parte del film, \u00e8 percepito ancora come una sostanza molto pericolosa per la societ\u00e0. Una reazione anche infantile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>RR: C\u2019\u00e8 una frase di Hofmann che mi colpito. Recita pi\u00f9 o meno cos\u00ec: \u201cUn uomo di scienza deve essere anche un po\u2019 mistico, altrimenti non pu\u00f2 essere un vero scienziato\u201d. Una posizione illuminata per uno scienziato che ci si aspetta sia piuttosto attento ala concretezza delle dimostrazioni materiali.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">MW: La classe di Hofmann consisteva proprio nell\u2019esistenza di questi due lati e nella capacit\u00e0 di farli convivere. \u00c8 proprio l\u2019essenza della sua personalit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>RR: Quali sono state le reazioni al film qui al Festival di Locarno?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">MW: Le sale sono state piene per le proiezioni del film. Anche oggi hanno dovuto lasciare fuori parte del pubblico perch\u00e9 la sala era piena. Questo mi rende molto felice. \u00c8 gi\u00e0 un onore per me essere qui.<br \/>\nIl fatto che cos\u00ec tanta gente abbia voglia di vederlo mi conferma che l\u2019argomento che ho scelto di trattare \u00e8 di grande interesse. Non per merito mio, per via dell\u2019argomento. Non voglio essere troppo modesto ma film come questo funzionano grazie al loro soggetto forte. Se poi se ne fa una buona costruzione a livello cinematografico, allora tanto meglio. E io spero di esserci riuscito. La reazione di alcuni giornalisti mi ha lasciato stupefatto: mi \u00e8 stato chiesto se non sono stato troppo positivo nei riguardi dell\u2019LSD. Mi \u00e8 stato chiesto se sono un militante pro LSD. Ho risposto di no, io volevo solo raccontare una storia rimettendo in prospettiva le polemiche che ci sono state qualche decennio fa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>RR: Personalmente non ho avuto affatto l\u2019impressione di un\u2019opera militante. Al contrario, ho notato che \u00e8 riuscito a mantenere una distanza tra le varie parti. Anche attraverso la scelta delle differenti testimonianze.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">MW: \u00c8 una questione di equilibrio. Poi c\u2019\u00e8 una sottotraccia che pu\u00f2 essere letta da chi lo desidera. \u00c8 complessa come l\u2019ho voluta io.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>RR: \u00c8 vero ci\u00f2 che diceva prima, ossia che l\u2019argomento del film \u00e8 forte e gli permetter\u00e0 di trovare un pubblico, ma \u00e8 anche vero che lei \u00e8 reduce dal grande successo di pubblico di \u201cDutti der Riese\u201d, il suo documentario biografico del 2007, e questo sicuramente avr\u00e0 un peso nel suo successo, non pensa?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">MW: Si, \u00e8 possibile che io abbia approfittato un po\u2019 del mio ultimo film, forse anche un poco di pi\u00f9 di quanto avessi pensato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>RR: Cosa accadr\u00e0 ora del film? C\u2019\u00e8 gi\u00e0 una distribuzione svizzera?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">MW: Si, in Svizzera uscir\u00e0 nelle sale a met\u00e0 novembre. Prima nella Svizzera tedesca e pi\u00f9 tardi nel resto del Paese. Poi ci sono le vendite internazionali. Non so cosa succeder\u00e0, il distributore attendeva il Festival. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>RR: Immagino che sia molto il materiale che non ha potuto entrare a fare parte del montaggio finale del film. Pensa che ce ne sia di interessante da utilizzare nella pubblicazione in DVD?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">MW: Certo, \u00e8 molto il materiale che non \u00e8 stato montato nel film. Penso proprio che occorrer\u00e0 organizzarlo per inserirlo nella versione in DVD come bonus. Da una parte il materiale d\u2019archivio, per il quale ci sono problemi di diritti ancora da regolare; dall\u2019altra, senza problemi di diritti, il materiale<br \/>\nrelativo agli intervistati, che hanno parlato molto. Ho fatto interviste di un\u2019ora, un\u2019ora e mezza, e queste persone mi hanno offerto molti spunti di riflessione, molte memorie. Penso di dover tornare in sala di montaggio e dare una struttura a tutto questo. Ne varrebbe la pena perch\u00e9 queste persone sono state testimoni di spicco.<br \/>\nSoprattutto Stanislav Grof \u00e8 stato un protagonista importante, forse il pi\u00f9 importante con Hofmann. Lui ha parlato per due ore, abbiamo fatto tutto il giro dell\u2019orizzonte partendo dalla Praga degli anni \u201850. La sua forza \u00e8 consistita nell\u2019insistere sul tema della ricerca sull\u2019alterazione della coscienza, un tema su cui ha scritto libri. \u00c8 un grande conoscitore dell\u2019argomento. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>RR: Curiosit\u00e0 personale: ha visto nella sua ricerca film sulla cultura dell\u2019LSD? Come quelli di Roger Corman, \u201cThe Trip\u201d per esempio?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">MW: Avrei voluto integrare proprio \u201cThe Trip\u201d, all\u2019inizio anche \u201cEasy Rider\u201d per quella bella scena nel cimitero di New Orleans, che mi sarebbe piaciuta nel contesto. Ho anche parlato con Peter Fonda che inizialmente era d\u2019accordo ma poi ha cambiato idea. Alla fine per\u00f2 ho preferito usare i film di propaganda<br \/>\nche avevano realizzato nello stesso periodo negli Stati Uniti. Integrare scene di finzione mi sarebbe costato troppo tempo perch\u00e9 ci vogliono sequenze di almeno due o tre minuti perch\u00e9 si capiscano e questo avrebbe spezzato il ritmo del film. Questo per non parlare dei diritti. Ho telefonato all\u2019ufficio di Corman per iniziare a farmi un\u2019idea ma alla fine sono stato contento di avere scelto diversamente.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">Locarno, 8 agosto 2011<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16153\" title=\"Albert Hofmann04\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Albert-Hofmann03.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"349\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Albert-Hofmann03.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Albert-Hofmann03-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Arial;\"><strong>Leggi l&#8217;articolo su &#8220;<a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16135\" target=\"_self\">The Substance &#8211; Albert Hofmann&#8217;s LSD<\/a>&#8221; da RC<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\"><strong>Video<\/strong><br \/>\nIntervista: <strong>RR \/ Rapporto Confidenziale<\/strong><br \/>\nRealizzazione: <strong>Emanuele Dainotti<\/strong><br \/>\ncon<strong> Stefano Scagliarini <\/strong>e<strong> Giulio Tonincelli<\/strong><br \/>\nPost-produzione: <strong>Alessandro G. Capuzzi <\/strong>e<strong> Emanuele Dainotti<\/strong><br \/>\nProduzione: <strong>Sette Secondi Circa<\/strong> (<a style=\"font-weight: bold;\" href=\"http:\/\/www.settesecondicirca.com\" target=\"_blank\">www.settesecondicirca.com<\/a>)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">Musica: <strong><a href=\"http:\/\/freemusicarchive.org\/music\/Digital_Primitives\/\" target=\"_blank\">Digital Primitives<\/a><\/strong> (Brano: &#8220;Bones&#8221;. Album: &#8220;Digital Primitives&#8221;)<br \/>\n<a rel=\"license\" href=\"http:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc-nd\/3.0\/\">CC BY-NC-ND 3.0<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Martin Witz (foto: Giulio Tonincelli) Martin Witz, 1956, lavora dapprima come sceneggiatore di lungometraggi di finzione diretti da Christoph Schaub quali \u201cWendel\u201d (1987), \u201cDreissig Jahre\u201d (1989), presentato a Locarno, e \u201cAm Ende der Nacht\u201d (1992), selezionato al Festival di Cannes. Scrive inoltre \u201cFilou\u201d, diretto da Samir, e \u201cLudwig 1881\u201d, realizzato da Fosco e Donatello Dubini, entrambi selezionati a Locarno. 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