{"id":16574,"date":"2011-12-01T10:30:13","date_gmt":"2011-12-01T09:30:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16574"},"modified":"2011-12-01T02:44:10","modified_gmt":"2011-12-01T01:44:10","slug":"hashoter-policeman-nadav-lapid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16574","title":{"rendered":"Hashoter (Policeman) > Nadav Lapid"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/hashoter_01.jpg\" alt=\"\" title=\"hashoter_01\" width=\"620\" height=\"412\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16603\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/hashoter_01.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/hashoter_01-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><font face=\"Arial\" style=\"font-size: 9pt\">Il presente articolo \u00e8 stato pubblicato in <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16069\">Rapporto Confidenziale numero 35<\/a>, speciale Locarno 64 \u2013 p.62-64<\/font><font face=\"Arial\" size=\"2\"><\/p>\n<p><\/font><font face=\"Georgia\" size=\"4\"><b>Hashoter<\/b><\/font><font face=\"Georgia\" size=\"2\"><br \/>\n(Policeman) Nadav Lapid | Israele \u2013 2011 \u2013 HD \u2013 ebraico \u2013 colore \u2013 107\u2019<br \/>\n<\/font><font face=\"Georgia\" style=\"font-size: 9pt\"><i>Prima internazionale, opera prima a Locarno 64 (Concorso internazionale)<\/i><\/font><font face=\"Georgia\" size=\"2\"><br \/>\ndi Alessio Galbiati<\/font><font face=\"Arial\" size=\"2\"><\/p>\n<p><i>Yaron fa parte di una squadra speciale del reparto anti-terrorismo della polizia israeliana, con i suoi commilitoni condivide ogni attimo di vita e un\u2019attitudine machista. Sua moglie \u00e8 incinta, fra pochi giorni dar\u00e0 alla luce il suo primogenito. Tutto procede tranquillamente, in attesa di una nuova missione del suo reparto. Intanto un gruppo radicale di giovani connazionali prepara il rapimento di un facoltoso uomo d\u2019affari israeliano. Quando le due fazioni si troveranno l\u2019una di fronte all\u2019altra molte delle rispettive convinzioni vacilleranno, con la velocit\u00e0 di un lampo nel buio.<\/i><\/font><\/p>\n<p align=\"right\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\"><i>\u00abNon sono mai stato cos\u00ec preoccupato per il futuro di Israele.<br \/>\nLo sgretolamento delle sue certezze abbinato al governo pi\u00f9 inetto e<br \/>\nincompetente della sua storia hanno catapultato<br \/>\nlo stato ebraico in una situazione inquietante.\u00bb<\/i><br \/>\n<\/font><font face=\"Georgia\" style=\"font-size: 9pt\">Thomas L. Friedman, The New York Times, 17 settembre 2011<\/font><\/p>\n<p><font face=\"Arial\" size=\"2\">Il pregio maggiore dell\u2019esordio al lungometraggio di Nadav Lapid, \u00e8 quello d\u2019essere stato in grado di portare su grande schermo le tensioni che percorrono la societ\u00e0 israeliana con qualche mese di anticipo rispetto al loro palesarsi agli occhi del mondo con la pi\u00f9 grande manifestazione che il Paese abbia mai avuto nel corso di tutta la sua giovane \u2013 e traumatica \u2013 storia. Il 3 settembre 2011, esattamente un mese dopo l\u2019apertura del festival di Locarno, che l\u2019ha visto in concorso ed in anteprima internazionale (soprattutto grazie alla volont\u00e0 del direttore artistico Olivier P\u00e8re che l\u2019ha ostinatamente seguito nel suo sviluppo produttivo; par di capire che questo sia proprio il suo battesimo nelle vesti di direttore\/produttore), almeno 400 mila israeliani hanno manifestato in ogni angolo della nazione per protestare contro le enormi diseguaglianze sociali, per chiedere una politica in grado di contrastare il carovita. Da quel giorno in tutte le principali citt\u00e0 sono sbocciate tendopoli spontanee di cittadini che richiedono il cambiamento, denunciando l\u2019insostenibilit\u00e0 della situazione, contagiando il Paese d\u2019una indignazione profonda nei confronti della classe politica, unita ad un sentimento di sfiducia verso gli interessi privati che dominano la nazione. Una meravigliosa anarchia che respira la stessa aria della cosiddetta \u201cprimavera araba\u201d, del movimento Occupy Wall Street e degli \u2018indignados\u2019 spagnoli ed europei.<\/p>\n<p>Non \u00e8 dunque un caso che il regista abbia trentasei anni e che faccia gi\u00e0 parte, con il suo primo lungometraggio, di quella schiera di giovani registi israeliani che fa cinema rimuovendo la questione palestinese, lasciandola scivolare ai margini della narrazione. In \u201cHashoter\u201d solo una volta, in uno dei dialoghi finali, viene pronunciato il nome Palestina. E nello spettatore il sangue si gela, per il peso di questo voluto e insistito silenzio sulla questione che, carsico, attraversa e grava su tutto il film.<\/p>\n<p>I due gruppi che si fronteggiano nella pellicola d\u2019esordio diretta da Lapid, un gruppo militare di \u00e9lite ed una cellula terroristica di ispirazione anarchica, rappresentati dal muscolare e machista Yaron e dalla poetessa radicale Shira, vivono scollegati dal resto della societ\u00e0, all\u2019interno di trincee ideologiche dalle quali non filtra un filo di ragione, entro le quali ogni azione sembra dettata, pi\u00f9 che da convinzioni profonde, da riflessi condizionati.<\/p>\n<p>Dal punto di vista della scrittura il film risulta piuttosto interessante per la gestione della narrazione. Le due \u201cfazioni\u201d infatti vengono presentate una dopo l\u2019altra, senza che le loro storie in qualche modo si intreccino. Si incontreranno solo nella sequenza conclusiva che risolver\u00e0 la tensione della storia, ovvero il rapimento da parte del gruppo terroristico di una giovane coppia di neo-sposi e del padre di uno di questi proprio durante il ricevimento del \u201cgiorno pi\u00f9 bello\u201d, ma non quella drammatica di una situazione sempre pi\u00f9 preoccupante per un Paese che ha la necessit\u00e0 di trovare una nuova strada di vita democratica, non solo con i propri vicini, ma soprattutto una nuova giustizia sociale al suo interno, nel funzionamento stesso della propria democrazia. Il Governo Israeliano opprime ed affama il suo stesso popolo, non solo quello palestinese, ma questo nessuno lo sa.<\/font><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"619\" height=\"315\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/yV87ErTBwOA\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><font face=\"Arial\" size=\"2\"><\/p>\n<p>La scrittura ruota attorno alla costruzione drammatica della sequenza conclusiva e l\u2019azione procede in maniera lineare seguendo il procedere della narrazione composto da vari momenti di vita quotidiana di una squadra dell\u2019antiterrorismo israeliano, fra allenamenti fisici e cameratismo velatamente omosessuale (pu\u00f2 lo \u201cspirito di corpo\u201d non esserlo?), tanto che si pu\u00f2 essere indotti \u2013 ritengo opportunamente \u2013 a pensare che per gran parte della pellicola non succeda proprio nulla. Fatta eccezione per la presenza di alcuni elementi perturbanti, come ad esempio qualche vaga frizione nel rapporto di coppia fra Yaron e la moglie, oppure qualche dialogo appena accennato fra i commilitoni circa degli abusi commessi durante un\u2019azione in territorio palestinese, la storia procede claustrofobica e scialba per la quasi totalit\u00e0 della durata, quantomeno fino alla comparsa in scena del gruppo terroristico di giovani israeliani. Saranno questi ad introdurre nel film la questione della lotta di classe, la denuncia delle condizioni impensabili del Paese nel quale vivono.<\/p>\n<p>Secondo i dati del rapporto OCSE 2011 Israele ha il secondo tasso di povert\u00e0 pi\u00f9 alto fra i paesi facenti parte dell\u2019Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo. Un israeliano su quattro vive al di sotto della soglia di povert\u00e0 (circa 1.7 milioni di persone su 7.6), un dato che rappresenta il doppio di quello registrato dalla media dei paesi occidentali (11.1%) e si attesta come il secondo pi\u00f9 alto in ambito OCSE. 850 mila bambini, il 36.3% del totale, vivono sotto la soglia di povert\u00e0 che colpisce soprattutto gli ebrei-ortodossi (56.9%) e gli arabi (53,3%). Dati sconosciuti all\u2019opinione pubblica internazionale prima della nascita del movimento di contestazione di questo tumultuoso 2011, ma che dalla grande manifestazione di Tel Aviv di settembre hanno incominciato a circolare ed essere compresi, non solo e non tanto dagli israeliani, ma pure da quelle riserve indiane della cultura europea che concepiscono ancora il mondo con strutture mentali del secolo passato. Israele non \u00e8 solo nel suo conflittuale, quanto drammatico, rapporto con la Palestina, ma \u00e8 un Paese governato da un\u2019oligarchia che dal 1985 ha privatizzato ogni aspetto collettivo della societ\u00e0 attraverso un\u2019aggressiva politica neo-liberista che ha prodotto fortissimi livelli di povert\u00e0, ingiustizia sociale e disuguaglianza economica.<\/p>\n<p>Se dunque questo film possiede qualche merito, ritengo che il principale possa essere quello di raccontarci Israele per ci\u00f2 che \u00e8, e non ci\u00f2 che il suo establishment vuole rappresentare. Dunque non uno Stato in guerra contro il mondo arabo per la propria sopravvivenza, ma un Paese violento con i propri concittadini, in cui la disparit\u00e0 sociale \u00e8 il problema pi\u00f9 urgente, ed nel quale la questione palestinese \u00e8 un riflesso di questa politica antidemocratica.<\/p>\n<p>Lapid restituisce, nella plumbea asetticit\u00e0 dei personaggi e della vicenda narrata, un clima distonicamente orwelliano, cio\u00e8 di assoluta negazione dei principi e dei valori dai quali nacque l\u2019utopia di uno stato israeliano. Non c\u2019\u00e8 nessun buono, ma non c\u2019\u00e8 neppure nessun cattivo, tutti si comportano da soldati, eseguono ordini secondo l\u2019ideologia che hanno sposato e con la quale sono uniti in maniera indissolubile; entrambi i gruppi vivono in guerra contro un nemico invisibile.<\/p>\n<p>\u00abNel film i conflitti sociali e di classe \u2013 ha affermato il regista \u2013 diventano questioni di vita. Mi sono focalizzato sui loro conflitti personali e non sulla violenza nelle strade. Ho preferito quindi rappresentare il conflitto di classe, volevo denunciare la situazione ed esporre le identit\u00e0 dei personaggi e le persone in generale\u00bb.<\/p>\n<p>Notava l\u2019ottima Cristina Piccino, davvero ottima in assoluto ma in forma smagliante durante le giornate di Locarno, sul Manifesto del 10 agosto, che il film lascia un\u2019 \u201cimpressione di un qualcosa di autoassolutorio, nel racconto di questa societ\u00e0 che si guarda dentro e si scopre malata e violenta\u201d. Impressione della quale mi sento sommessamente di dissentire, dal momento che la terribile situazione messa in scena da Lapid, un rapimento con ostaggi ed una esecuzione a freddo, restituisce la sensazione di una societ\u00e0 sull\u2019orlo dell\u2019autodistruzione, in cui le sue parti paiono totalmente scollegate da un tracciato razionale, ma sorde si sfidano incapaci di parlarsi.<\/font><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/hashoter_03.jpg\" alt=\"\" title=\"hashoter_03\" width=\"620\" height=\"414\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16605\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/hashoter_03.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/hashoter_03-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><font face=\"Arial\" size=\"2\"><\/p>\n<p>In questa contrapposizione bipolare, strutturata attorno ai due gruppi contrapposti, speculari in ogni valore, ma simili nella struttura del potere interno al gruppo, rischia di passare in second\u2019ordine, cos\u00ec \u00e8 stato per la gran parte della critica che si \u00e8 trovata a \u2018dover dire\u2019 di questa pellicola, il ruolo dei milionari che, a ben guardare, scivolano nella narrazione come fantasmi, pur essendo il punto dolente dell\u2019intero impianto sociale israeliano, nonch\u00e9 focus polemico del film. \u201cHashoter\u201d, fra le molte cose, ci dice che nel caos dello Stato israeliano i principali responsabili delle ingiustizie godono della condiscendenza di tutto il sistema, mette in luce come il neo-liberista che detiene il potere sia in grado di mettere in discussione i concetti di libert\u00e0 personale, di occupare unilateralmente e militarmente territori che non gli spetterebbero da alcun accordo internazionale, di gettare i suoi cittadini in una condizione economica precaria e feroce, ma mai \u00e8 in grado di mettere in discussione la propria natura oppressiva ed incurante dei diritti fondamentali dell\u2019uomo: cio\u00e8 la libert\u00e0 e la dignit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00abVolevamo rappresentare persone intrappolate nella loro esistenza, prigionieri del posto in cui sono. Mi sono chiesto: riusciranno a salvarsi dalla loro identit\u00e0?\u00bb ha detto il regista nell\u2019incontro con il pubblico; questa frase mi ha fatto pensare a come i soli prigionieri messi in scena dal film, i milionari rapiti dal gruppo terroristico, siano i soli che apparentemente non subiscono in alcun modo la situazione, la loro realt\u00e0, a prescindere dall\u2019esito del blitz del gruppo di teste di cuoio, sar\u00e0 l\u2019unica a non essere scalfita in alcuna delle proprie certezze.<\/p>\n<p>Fatti tutti questi discorsi, che passano tangenziali attorno alla pellicola, che dalla stessa sono innescati come un ordigno del quale non si conosce il timing della deflagrazione, \u00e8 il caso di segnalare il fatto che a chi scrive il film in questione non ha convinto fino in fondo da un punto di vista cinematografico. Pur se basato su di una struttura interessante ed ottimamente calato nella realt\u00e0 sociale e politica che mette in scena, \u201cHashoter\u201d \u00e8 un film modesto, lacunoso e slabbrato, quasi insopportabile nella sua prima met\u00e0 e tendente al soporifero.<\/p>\n<p>Un film controverso e troppo schematico che lascia il proprio compimento allo spettatore, chiamato a documentarsi sulle reali condizioni di Israele.<\/p>\n<p>Il film \u00e8 stato presentato in anteprima il 9 luglio al Jerusalem Film Festival dove ha vinto il premio come miglior opera prima, miglior sceneggiatura e miglior fotografia; in agosto \u00e8 passato in concorso internazionale al Festival di Locarno, aggiudicandosi il premio speciale della giuria presieduta da Paulo Branco; \u00e8 poi stato in concorso al New York Film Festival, al BFI London Film Festival ed al Vancouver International Film Festival. Agli Award of Israeli Film Academy ha ottenuto ben sette nomination, senza ottenere per\u00f2 alcun riconoscimento, come miglior film, regia e sceneggiatura (Nadav Lapid), attore (Yiftach Klein), fotografia (Shai Goldman), montaggio (Era Lapid) e suono (Aviv Aldema). Interessante notare sul web, ma pure sulla stampa italiana ed internazionale, la ricorsivit\u00e0 piuttosto spiccata del termine \u2018velleitario\u2019 abbinato alle rivendicazioni politiche dei giovani terroristi anticapitale.<br \/>\nQuasi a volerne esorcizzare le istante che, piaccia oppure no, poggiano su basi incontrovertibili.<\/p>\n<p><i>AG<\/i><br \/>\n&nbsp;<\/font><\/p>\n<p><font face=\"Arial\" size=\"2\"><br \/>\n<br \/>\n<\/font><font face=\"Georgia\" size=\"2\">\u00abLe reazioni a questo film sono estreme, furiose ed alcune anche scioccanti. Gli israeliani hanno credenze molto solide che seguono con rigore. Non credo a soluzioni che possano risolvere in modo semplice e immediato questi problemi politici\u00bb.<br \/>\n<\/font><font face=\"Georgia\" style=\"font-size: 9pt\">Nadav Lapid<\/font><font face=\"Arial\" size=\"2\"><br \/>\n&nbsp;<\/font><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/hashoter_02.jpg\" alt=\"\" title=\"hashoter_02\" width=\"620\" height=\"417\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16604\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/hashoter_02.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/hashoter_02-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><font face=\"Arial\" size=\"2\"><\/p>\n<p><\/font><font face=\"Arial\" style=\"font-size: 11pt\"><b>Hashoter (Policeman)<\/b><\/font><font face=\"Arial\" size=\"2\"><br \/>\n<b>Regia, sceneggiatura:<\/b> Nadav Lapid <b>\u2022 Fotografia:<\/b> Shai Goldman <b>\u2022 Montaggio:<\/b> Era Lapid <b>\u2022 Suono:<\/b> Aviv Aldema \u2022 Produttore: Itai Tamir <b>\u2022 Casting:<\/b> Amit Berlowitz <b>\u2022 Interpreti:<\/b> Michael Aloni, Yiftach Klein, Keren Mor, Michael Mushonov, Menashe Noi, Yaara Pelzig, Gal Hoyberger, Meital Berdah, Shaul Mizrahi, Rona-Lee Shimon, Ben Adam <b>\u2022 Produzione:<\/b> Laila Films LTD, Tel Aviv <b>\u2022 Distruibuzione:<\/b> Wide Management, Parigi <b>\u2022 Lingua:<\/b> ebraico <b>\u2022 Paese:<\/b> Israele <b>\u2022 Anno:<\/b> 2011 <b>\u2022 Durata:<\/b> 107\u2019<br \/>\n&nbsp;<\/font><\/p>\n<p><font face=\"Arial\" size=\"2\"><b>Nadav Lapid<\/b> (Israele, 1975) studia storia e filosofia a Tel Aviv, poi cinema alla Sam Spiegel Film &amp; Television School di Gerusalemme. Realizza quindi diversi cortometraggi, tra cui \u201cProyect Gvul\u201d (Border Project, 2004) e \u201cKvish\u201d (Road, 2005), presentati nell\u2019ambito di numerosi festival. Il suo film di diploma, \u201cHa-Chavera Shell Emile\u201d (Emile\u2019s Girlfriend, 2006), \u00e8 distribuito in Francia. Nel 2001 pubblica il suo primo romanzo, \u201cContinues to Dance\u201d. Inoltre, lavora come giornalista sportivo e critico cinematografico e televisivo. Nel 2007 partecipa alla Residenza del Festival di Cannes, nel cui ambito scrive la sceneggiatura del suo esordio al lungometraggio: \u201cHashoter\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presente articolo \u00e8 stato pubblicato in Rapporto Confidenziale numero 35, speciale Locarno 64 \u2013 p.62-64 Hashoter (Policeman) Nadav Lapid | Israele \u2013 2011 \u2013 HD \u2013 ebraico \u2013 colore \u2013 107\u2019 Prima internazionale, opera prima a Locarno 64 (Concorso internazionale) di Alessio Galbiati Yaron fa parte di una squadra speciale del reparto anti-terrorismo della polizia israeliana, con i suoi<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[72],"tags":[9581,22,11296,11294,11307,11311,11293,11303,10540,1404,11295,11299,11308,178,10584,11304,11301,11297,11300,10541,11312,425,3974,11291,11306,11292,11305,11309,11310,11302,11298],"class_list":["post-16574","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-critica","tag-9581","tag-alessio-galbiati","tag-amit-berlowitz","tag-aviv-aldema","tag-ben-adam","tag-ebraico","tag-era-lapid","tag-gal-hoyberger","tag-hashoter","tag-israele","tag-itai-tamir","tag-keren-mor","tag-laila-films-ltd","tag-locarno","tag-locarno-64","tag-meital-berdah","tag-menashe-noi","tag-michael-aloni","tag-michael-mushonov","tag-nadav-lapid","tag-numero-35","tag-opera-prima","tag-parigi","tag-policeman","tag-rona-lee-shimon","tag-shai-goldman","tag-shaul-mizrahi","tag-tel-aviv","tag-wide-management","tag-yaara-pelzig","tag-yiftach-klein"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Hashoter (Policeman) &gt; Nadav Lapid | Rapporto Confidenziale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16574\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Hashoter (Policeman) &gt; Nadav Lapid | Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il presente articolo \u00e8 stato pubblicato in Rapporto Confidenziale numero 35, speciale Locarno 64 \u2013 p.62-64 Hashoter (Policeman) Nadav Lapid | Israele \u2013 2011 \u2013 HD \u2013 ebraico \u2013 colore \u2013 107\u2019 Prima internazionale, opera prima a Locarno 64 (Concorso internazionale) di Alessio Galbiati Yaron fa parte di una squadra speciale del reparto anti-terrorismo della polizia israeliana, con i suoi\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16574\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2011-12-01T09:30:13+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/hashoter_01.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Alessio Galbiati\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Alessio Galbiati\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=16574#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=16574\"},\"author\":{\"name\":\"Alessio Galbiati\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/ff5d5dc89af101292a4c5874ff09548c\"},\"headline\":\"Hashoter (Policeman) > Nadav Lapid\",\"datePublished\":\"2011-12-01T09:30:13+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=16574\"},\"wordCount\":2054,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=16574#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2011\\\/12\\\/hashoter_01.jpg\",\"keywords\":[\"2011\",\"Alessio Galbiati\",\"Amit Berlowitz\",\"Aviv Aldema\",\"Ben Adam\",\"ebraico\",\"Era Lapid\",\"Gal Hoyberger\",\"HASHOTER\",\"Israele\",\"Itai Tamir\",\"Keren Mor\",\"Laila Films LTD\",\"Locarno\",\"Locarno 64\",\"Meital Berdah\",\"Menashe Noi\",\"Michael Aloni\",\"Michael Mushonov\",\"Nadav Lapid\",\"numero 35\",\"Opera prima\",\"Parigi\",\"Policeman\",\"Rona-Lee Shimon\",\"Shai Goldman\",\"Shaul Mizrahi\",\"Tel Aviv\",\"Wide Management\",\"Yaara Pelzig\",\"Yiftach Klein\"],\"articleSection\":[\"CRITICA\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=16574#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=16574\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=16574\",\"name\":\"Hashoter (Policeman) > Nadav Lapid | Rapporto Confidenziale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=16574#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=16574#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2011\\\/12\\\/hashoter_01.jpg\",\"datePublished\":\"2011-12-01T09:30:13+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=16574#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=16574\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=16574#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2011\\\/12\\\/hashoter_01.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2011\\\/12\\\/hashoter_01.jpg\",\"width\":\"620\",\"height\":\"412\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=16574#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Hashoter (Policeman) > Nadav Lapid\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"description\":\"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"width\":3508,\"height\":709,\"caption\":\"Rapporto Confidenziale\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rapportoconfidenziale\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/RConfidenziale\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/icdpavlov\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/user\\\/RConfidenziale\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/ff5d5dc89af101292a4c5874ff09548c\",\"name\":\"Alessio Galbiati\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/e45f785b47739f5e3fda1734d001ea698f0e1760a1fa02f81026eb2d8e6fbccb?s=96&d=identicon&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/e45f785b47739f5e3fda1734d001ea698f0e1760a1fa02f81026eb2d8e6fbccb?s=96&d=identicon&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/e45f785b47739f5e3fda1734d001ea698f0e1760a1fa02f81026eb2d8e6fbccb?s=96&d=identicon&r=g\",\"caption\":\"Alessio Galbiati\"},\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/RConfidenziale\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?author=5\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Hashoter (Policeman) > Nadav Lapid | Rapporto Confidenziale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16574","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Hashoter (Policeman) > Nadav Lapid | Rapporto Confidenziale","og_description":"Il presente articolo \u00e8 stato pubblicato in Rapporto Confidenziale numero 35, speciale Locarno 64 \u2013 p.62-64 Hashoter (Policeman) Nadav Lapid | Israele \u2013 2011 \u2013 HD \u2013 ebraico \u2013 colore \u2013 107\u2019 Prima internazionale, opera prima a Locarno 64 (Concorso internazionale) di Alessio Galbiati Yaron fa parte di una squadra speciale del reparto anti-terrorismo della polizia israeliana, con i suoi","og_url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16574","og_site_name":"Rapporto Confidenziale","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","article_published_time":"2011-12-01T09:30:13+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/hashoter_01.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"Alessio Galbiati","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@RConfidenziale","twitter_site":"@RConfidenziale","twitter_misc":{"Scritto da":"Alessio Galbiati","Tempo di lettura stimato":"10 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16574#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16574"},"author":{"name":"Alessio Galbiati","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/ff5d5dc89af101292a4c5874ff09548c"},"headline":"Hashoter (Policeman) > Nadav Lapid","datePublished":"2011-12-01T09:30:13+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16574"},"wordCount":2054,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16574#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/hashoter_01.jpg","keywords":["2011","Alessio Galbiati","Amit Berlowitz","Aviv Aldema","Ben Adam","ebraico","Era Lapid","Gal Hoyberger","HASHOTER","Israele","Itai Tamir","Keren Mor","Laila Films LTD","Locarno","Locarno 64","Meital Berdah","Menashe Noi","Michael Aloni","Michael Mushonov","Nadav Lapid","numero 35","Opera prima","Parigi","Policeman","Rona-Lee Shimon","Shai Goldman","Shaul Mizrahi","Tel Aviv","Wide Management","Yaara Pelzig","Yiftach Klein"],"articleSection":["CRITICA"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16574#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16574","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16574","name":"Hashoter (Policeman) > Nadav Lapid | Rapporto Confidenziale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16574#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16574#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/hashoter_01.jpg","datePublished":"2011-12-01T09:30:13+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16574#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16574"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16574#primaryimage","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/hashoter_01.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/hashoter_01.jpg","width":"620","height":"412"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16574#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Hashoter (Policeman) > Nadav Lapid"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","name":"Rapporto Confidenziale","description":"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization","name":"Rapporto Confidenziale","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","width":3508,"height":709,"caption":"Rapporto Confidenziale"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","https:\/\/x.com\/RConfidenziale","https:\/\/www.instagram.com\/icdpavlov\/","https:\/\/www.youtube.com\/user\/RConfidenziale"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/ff5d5dc89af101292a4c5874ff09548c","name":"Alessio Galbiati","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e45f785b47739f5e3fda1734d001ea698f0e1760a1fa02f81026eb2d8e6fbccb?s=96&d=identicon&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e45f785b47739f5e3fda1734d001ea698f0e1760a1fa02f81026eb2d8e6fbccb?s=96&d=identicon&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e45f785b47739f5e3fda1734d001ea698f0e1760a1fa02f81026eb2d8e6fbccb?s=96&d=identicon&r=g","caption":"Alessio Galbiati"},"sameAs":["http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org","https:\/\/x.com\/RConfidenziale"],"url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?author=5"}]}},"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16574"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16574\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}