{"id":20976,"date":"2012-04-20T15:21:23","date_gmt":"2012-04-20T13:21:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976"},"modified":"2012-07-04T16:08:43","modified_gmt":"2012-07-04T14:08:43","slug":"fangelse-prigione-ingmar-bergman","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976","title":{"rendered":"F\u00e4ngelse (Prigione) > Ingmar Bergman"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Fangelse_prigione_bergman_01.jpg\" alt=\"\" title=\"Fangelse_prigione_bergman_01\" width=\"620\" height=\"419\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20977\" \/><\/p>\n<p><font face=\"Georgia\" style=\"font-size: 16pt\"><b>F\u00e4ngelse (Prigione)<\/b><\/font><font size=\"2\" face=\"Georgia\"><br \/>\nregia di Ingmar Bergman (Svezia\/1949)<br \/>\nrecensione a cura di Leonardo Persia<\/font><font face=\"Arial\" size=\"2\"><\/p>\n<p>Un film sul diavolo e, come il diavolo, polimorfo. Realismo, surrealismo, cinema nel cinema, cinema inchiesta, cinema filosofico. Bergman affronta i temi e i linguaggi e li confonde, li trascende e li vanifica. E\u2019 proprio del demonio (\u201cun simbolo, un\u2019allegoria\u201d) il non essere, la trasformazione continua, contrapposta alla stabilit\u00e0 divina. Fuoco, fumo: elementi ricorrenti. Il diavolo tabagista \u00e8 un\u2019icona del &#8216;700. <b>F\u00e4ngelse (Prigione)<\/b> devia invece verso il \u2018900 delle luci e dei lumi cinematografici, incorniciato com\u2019\u00e8 da un set cinematografico, luogo di fumatori, fabbrica di fantasticherie fumiganti, bagliori luminosi che appaiono all\u2019improvviso, d\u00e9moni.<\/p>\n<p>Nel prologo si parla di una possibile pellicola da girare, una <b>storia vera<\/b> sul diavolo-dio padrone di tutte le cose sulla terra-inferno. Nell\u2019epilogo se ne rileva l\u2019irrealizzabilit\u00e0, una cosa che nessuno vorrebbe fare (e vedere). Ma, in mezzo, il film da non produrre \u00e8 scorso, insieme di stazioni legate da dissolvenze incrociate, una progressione di croci e di crocicchi, impossibili direzioni di fuga. <\/p>\n<p>L\u2019idea viene a un vecchio professore di matematica, reduce da una clinica psichiatrica, che dal nulla irrompe nel teatro di posa e propone il soggetto a Martin, il regista, a cui l\u2019uomo sembra gi\u00e0 il diavolo, \u201cnaturalmente un buon diavolo\u201d. La suddivisione della storia tra demone buono e demone cattivo, gi\u00e0 presente in <b>Piove sul nostro amore<\/b> con interscambio di ruoli, fa ritorno e struttura l\u2019intero lavoro, costruito come (in) uno specchio, dove due coppie, una positiva l\u2019altra negativa, ma con le relative sfumature, si riflettono l\u2019una nell\u2019altra ed entrambe sono completate da un terzo elemento, maschile nella prima, femminile nella seconda.<\/p>\n<p>Da un lato Thomas e Sofie, marito e moglie alla cui crisi partecipa come testimone e amico Martin; dall\u2019altro Birgitte, prostituta minorenne vittima del fidanzato Peter, della cui misera vita \u00e8 responsabile altres\u00ec la sorella Linnea. Come quest\u2019ultima \u00e8 legata a Peter da una strana, morbosa complicit\u00e0 (che arriver\u00e0 fino al delitto), Martin sembrerebbe un timido corteggiatore di Sofie (verso la quale tuttavia non si spinger\u00e0, almeno in campo, oltre l\u2019allusione di una battuta spiritosa). <\/p>\n<p>Intervistando Birgitte, Thomas si innamora e fugge con lei, la classica fuga a due bergmaniana che trova (provvisorio) rifugio nell\u2019attico simbolico di una pensione, luogo onirico di spettacolo e apparizioni. Vi ritrovano la serenit\u00e0 dell\u2019infanzia (Thomas c\u2019era gi\u00e0 stato da piccolo con la zia), i giocattoli, un filmino che, proiettato, render\u00e0 allegra la coppia.<\/font><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Fangelse_prigione_bergman_05.jpg\" alt=\"\" title=\"Fangelse_prigione_bergman_05\" width=\"620\" height=\"441\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20979\" \/><font face=\"Arial\" size=\"2\"><\/p>\n<p>Birgitte si apre all\u2019uomo, rompe il guscio che ne faceva un\u2019impersonale marionetta senza problemi, sprigiona calore. Lo schermo s\u2019infiamma. Quando i due cominciano ad amarsi, il fuoco del camino sembra bruciare i fotogrammi (come accadr\u00e0 con <b>Persona<\/b>). Sprofondamento magico nella distanziazione e nel sogno, punto di incontro di un\u2019impossibile emozionalit\u00e0 che vorrebbe scansare l\u2019immedesimazione, il coinvolgimento eccessivo.<\/p>\n<p>Lei si addormenta ed ecco la visualizzazione di un incubo, profezia choc dell\u2019inevitabile ritorno al punto di partenza. Nello stesso luogo, Birgitte, e con lei lo spettatore, aveva osservato da vicino la miseria isterica della vita di coppia. La proprietaria della pensione che litigava col marito; la figlia che, senza entusiasmo, aspettava il fidanzato (gi\u00e0 cliente della prostituta.) per fuggire dopo un\u2019inaspettata gravidanza. Nel sogno, la ragazza incinta \u00e8 vestita a lutto. Il dono gioioso che offre all\u2019altra (la maternit\u00e0) diventa un pesce strangolato. A Birgitte, infatti, avevano sottratto e ucciso la bambina, epifania di svolta divelta.<\/p>\n<p>Il diavolo \u00e8 <b>simia Dei<\/b>, lercia imitazione di Cristo, uno specchio scuro <b>in aenigmate<\/b>. Perci\u00f2 nel film tutto si trasforma in uno speculare contrario. La maternit\u00e0 complica, l\u2019amore uccide, gli incontri sono una grazia rovesciata. Spaventoso soprattutto il collegamento di uomini ed elementi (quel bambino col coltello, oggetto che servir\u00e0 a compiere il suicidio), nerissima parodia del <b>religere<\/b> celeste alla base, anche etimologica, della religione.<\/p>\n<p>Per questa via, Ingmar Bergman riflette sul dispositivo filmico, sulla sua natura di strumento imitativo. Il cinema come specchio, con annessi i livelli di essere e apparire della realt\u00e0. E specchio dello specchio, del mezzo stesso messo in campo attraverso il set, poi nella miniaturizzazione della comica proiettata al suo interno, variazione <b>slapstick<\/b> della tragedia narrata, dominata da Morte e Diavolo (il film visto da Thomas e Birgitte). La sua natura immateriale \u00e8 superata dalla compiuta realizzazione di un\u2019idea: il corpo stesso del film a cui assistiamo.<\/p>\n<p>Malgrado ci\u00f2, proprio come gli strani personaggi che completano le due coppie, il film in s\u00e9 diventa il terzo elemento materiale ma inafferrabile (perch\u00e9 extradiegetico, perch\u00e9 cinema) che presiede alle due epifanie metalinguistiche in esso contenute. Qualcosa che non pu\u00f2 andare oltre la pura contemplazione e il puro enunciato. E\u2019 probabile che si citi l\u2019autore della <b>Summa theologica<\/b> (che difatti sosteneva la conoscenza esclusivamente discorsiva della speculazione), se non addirittura l\u2019apostolo scettico di Cristo, nel nome del personaggio Thomas. Che difatti sperimenta per (non) credere e (non) capire, essendo il giornalista e lo sceneggiatore la cui conoscenza delle miserie altrui \u00e8 condannata a restare teorica, a dispetto anche di una partecipazione diretta e dolorosa. La moglie avverte che l\u2019uomo non fa che recitare un ruolo, la sua \u00e8 tutta scena.<\/font><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Fangelse_prigione_bergman_06.jpg\" alt=\"\" title=\"Fangelse_prigione_bergman_06\" width=\"620\" height=\"410\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20980\" \/><font face=\"Arial\" size=\"2\"><\/p>\n<p>L\u2019autore conosce anche Aristotele (di nuovo il sapere filosofico come contemplazione), la sua concezione del tre come completamento necessario di una vicenda narrata (inizio-centro-fine). Il tre bergmaniano non si d\u00e0 come risposta, piuttosto \u00e8 un interrogativo, sia nel caso dei personaggi correlati alle coppie, sia nel prodotto finale costituito dal film <b>F\u00e4ngelse (Prigione)<\/b>. Non c\u2019\u00e8 inizio e non c\u2019\u00e8 fine. Secondo quanto riferito dal professore, il diavolo ha ordinato al mondo di restare cos\u00ec com\u2019\u00e8, immobile, facendo poi dell\u2019immobilit\u00e0 il segreto desiderio delle stesse vittime. Prigioniere della prigione, orrida tautologia che s\u2019incarna nel sorriso (finzione? disincanto?) di chi torna all\u2019ovile (Thomas) o nella battuta di giustificazione, sia pure estorta, di Birgitte:. \u201cIo resto qui, loro sono i miei amici e io sono come loro\u201d.<\/p>\n<p>Bergman mette in discussione la compiutezza del tre, la narrazione risolta. Il ruolo conchiuso di Birgitte come prostituta senza problemi (l\u2019intervista che rilascia a Thomas) viene smentito da un carrello in avanti, specie di accesso al reale, che, alla fine del percorso, scambia la ragazza gaudente con una sofferente. La voce del narratore, a cui \u00e8 affidata questa unica battuta, ci avverte che sono trascorsi sei mesi dalla prima apparizione della donna. Quindi pure dall\u2019immagine d\u2019esordio di Thomas e Sofie intenti a ridere, adesso incupiti nel vuoto della loro esistenza. Sei \u00e8 un numero che raddoppia il tre. Numero del sesso, dell\u2019apocalisse e del diavolo. Gli oscuri elementi che completano la supposta perfezione della trinit\u00e0 religiosa, altro residuo aristotelico.<\/p>\n<p>A comple(ta)mento dei due \u201ctre\u201d (il terzo elemento correlato alle due coppie) manca l\u2019elemento che confermi la quaterna bergmaniana, coincidente appunto con l\u2019oscurit\u00e0 delle cose, la sua apertura all\u2019irrazionale. Un innominato personaggio, d\u2019indicibile orrore, irrompe allora come aggressiva apparizione, prima in un sogno, poi nella realt\u00e0, senza che si sappia niente di lui. Inconsistente mostruoso, proprio al pari del diavolo, esclude definitivamente dalla grazia e dal cambiamento la povera Birgitte, vittima sacrificale di un rito consacrato al demonio. Il fascio di luce proveniente dalla grata non toccher\u00e0 il suo corpo senza vita.<\/p>\n<p>Strani suoni, strane luci, strani fantasmi annunciano la funebre epifania satanica, gusto bergmaniano per l\u2019horror che si ritrover\u00e0 a pi\u00f9 riprese nei film successivi, da <b>Il volto<\/b> a <b>Fanny &amp; Alexander<\/b>. E\u2019 l\u2019epitome misteriosa di un\u2019opera che, bench\u00e9 matematicamente organizzata, risulta contraddistinta da personaggi e battute sfuggenti, tali da lasciare aperti numerosi interrogativi diegetici. Mimesi ulteriore dell\u2019interrogativo per eccellenza e senza risposta a cui approda nel finale: la mancanza di scopo e di clemenza della vita, tragicomico capolavoro esteso \u201cin un arco di tempo crudele e voluttuoso, dalla nascita alla morte\u201d.<\/p>\n<p>La vera carta vincente del diavolo, vi si dice, \u00e8 non avere programmi. Chi ne ha, film e personaggi, \u00e8 destinato inevitabilmente a soccombere.<\/p>\n<p><i>Leonardo Persia<\/i><\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Fangelse_prigione_bergman_03.jpg\" alt=\"\" title=\"Fangelse_prigione_bergman_03\" width=\"620\" height=\"442\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20978\" \/><font face=\"Arial\" size=\"2\"><\/p>\n<p><\/font><font face=\"Arial\" size=\"3\"><br \/>\n<b>F\u00e4ngelse (Prigione)<\/b><\/font><font face=\"Arial\" size=\"2\"><br \/>\n<b>regia, soggetto, sceneggiatura<\/b>: Ingmar Bergman<br \/>\n<b>fotografia<\/b>: G\u00f6ran Strindberg<br \/>\n<b>montaggio<\/b>: Lennart Wall\u00e9n<br \/>\n<b>musiche<\/b>: Erland von Koch<br \/>\n<b>suono<\/b>: Olle Jacobsson<br \/>\n<b>trucco<\/b>: Inga Lindestr\u00f6m<br \/>\n<b>produttore<\/b>: Lorens Marmstedt<br \/>\n<b>interpreti<\/b>: Doris Svedlund (Birgitta Carolina Soederberg), Birger Malmsten (Thomas), Eva Henning (Sofi), Hasse Ekman (Martin Grande), Stig Olin (Peter), Irma Christenson (Linnea), Anders Henrikson (Paul), Marianne L\u00f6fgren (signora Bohlin), Bibi Lindqvist (Anna), Curt Masreliez (Alf), Britta Holmberg (madre di Birgitta, voce)<br \/>\n<b>casa di produzione<\/b>: Terrafilm<br \/>\n<b>paese<\/b>: Svezia<br \/>\n<b>anno<\/b>: 1949<br \/>\n<b>durata<\/b>: 98&#8242;<\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=22268\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/speciale_bergman.jpg\" alt=\"\" title=\"speciale INGMAR BERGMAN\" width=\"400\" height=\"266\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22734\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/speciale_bergman.jpg 400w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/speciale_bergman-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=22268\">speciale INGMAR BERGMAN<\/a><\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>F\u00e4ngelse (Prigione) regia di Ingmar Bergman (Svezia\/1949) recensione a cura di Leonardo Persia Un film sul diavolo e, come il diavolo, polimorfo. Realismo, surrealismo, cinema nel cinema, cinema inchiesta, cinema filosofico. Bergman affronta i temi e i linguaggi e li confonde, li trascende e li vanifica. E\u2019 proprio del demonio (\u201cun simbolo, un\u2019allegoria\u201d) il non essere, la trasformazione continua, contrapposta<\/p>\n","protected":false},"author":59,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[72],"tags":[13028,3157,10683,13029],"class_list":["post-20976","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-critica","tag-fangelse","tag-ingmar-bergman","tag-leonardo-persia","tag-prigione"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>F\u00e4ngelse (Prigione) &gt; Ingmar Bergman | Rapporto Confidenziale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"F\u00e4ngelse (Prigione) &gt; Ingmar Bergman | Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"F\u00e4ngelse (Prigione) regia di Ingmar Bergman (Svezia\/1949) recensione a cura di Leonardo Persia Un film sul diavolo e, come il diavolo, polimorfo. Realismo, surrealismo, cinema nel cinema, cinema inchiesta, cinema filosofico. Bergman affronta i temi e i linguaggi e li confonde, li trascende e li vanifica. E\u2019 proprio del demonio (\u201cun simbolo, un\u2019allegoria\u201d) il non essere, la trasformazione continua, contrapposta\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/leonardo.persia\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2012-04-20T13:21:23+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2012-07-04T14:08:43+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Fangelse_prigione_bergman_01.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Leonardo Persia\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Leonardo Persia\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=20976#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=20976\"},\"author\":{\"name\":\"Leonardo Persia\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f148d0aeccd553d734d141fa02ebf986\"},\"headline\":\"F\u00e4ngelse (Prigione) > Ingmar Bergman\",\"datePublished\":\"2012-04-20T13:21:23+00:00\",\"dateModified\":\"2012-07-04T14:08:43+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=20976\"},\"wordCount\":1417,\"commentCount\":1,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=20976#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/04\\\/Fangelse_prigione_bergman_01.jpg\",\"keywords\":[\"F\u00e4ngelse\",\"Ingmar Bergman\",\"Leonardo Persia\",\"Prigione\"],\"articleSection\":[\"CRITICA\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=20976#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=20976\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=20976\",\"name\":\"F\u00e4ngelse (Prigione) > Ingmar Bergman | Rapporto Confidenziale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=20976#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=20976#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/04\\\/Fangelse_prigione_bergman_01.jpg\",\"datePublished\":\"2012-04-20T13:21:23+00:00\",\"dateModified\":\"2012-07-04T14:08:43+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=20976#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=20976\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=20976#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/04\\\/Fangelse_prigione_bergman_01.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/04\\\/Fangelse_prigione_bergman_01.jpg\",\"width\":\"620\",\"height\":\"419\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=20976#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"F\u00e4ngelse (Prigione) > Ingmar Bergman\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"description\":\"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"width\":3508,\"height\":709,\"caption\":\"Rapporto Confidenziale\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rapportoconfidenziale\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/RConfidenziale\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/icdpavlov\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/user\\\/RConfidenziale\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f148d0aeccd553d734d141fa02ebf986\",\"name\":\"Leonardo Persia\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/511caa37c91b50d0e0e4ea78e1633c6d8f6ac69b00e15f0c1ec603b5edf9d985?s=96&d=identicon&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/511caa37c91b50d0e0e4ea78e1633c6d8f6ac69b00e15f0c1ec603b5edf9d985?s=96&d=identicon&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/511caa37c91b50d0e0e4ea78e1633c6d8f6ac69b00e15f0c1ec603b5edf9d985?s=96&d=identicon&r=g\",\"caption\":\"Leonardo Persia\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/leonardo.persia\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?author=59\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"F\u00e4ngelse (Prigione) > Ingmar Bergman | Rapporto Confidenziale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"F\u00e4ngelse (Prigione) > Ingmar Bergman | Rapporto Confidenziale","og_description":"F\u00e4ngelse (Prigione) regia di Ingmar Bergman (Svezia\/1949) recensione a cura di Leonardo Persia Un film sul diavolo e, come il diavolo, polimorfo. Realismo, surrealismo, cinema nel cinema, cinema inchiesta, cinema filosofico. Bergman affronta i temi e i linguaggi e li confonde, li trascende e li vanifica. E\u2019 proprio del demonio (\u201cun simbolo, un\u2019allegoria\u201d) il non essere, la trasformazione continua, contrapposta","og_url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976","og_site_name":"Rapporto Confidenziale","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/leonardo.persia","article_published_time":"2012-04-20T13:21:23+00:00","article_modified_time":"2012-07-04T14:08:43+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Fangelse_prigione_bergman_01.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"Leonardo Persia","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@RConfidenziale","twitter_site":"@RConfidenziale","twitter_misc":{"Scritto da":"Leonardo Persia","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976"},"author":{"name":"Leonardo Persia","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/f148d0aeccd553d734d141fa02ebf986"},"headline":"F\u00e4ngelse (Prigione) > Ingmar Bergman","datePublished":"2012-04-20T13:21:23+00:00","dateModified":"2012-07-04T14:08:43+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976"},"wordCount":1417,"commentCount":1,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Fangelse_prigione_bergman_01.jpg","keywords":["F\u00e4ngelse","Ingmar Bergman","Leonardo Persia","Prigione"],"articleSection":["CRITICA"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976","name":"F\u00e4ngelse (Prigione) > Ingmar Bergman | Rapporto Confidenziale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Fangelse_prigione_bergman_01.jpg","datePublished":"2012-04-20T13:21:23+00:00","dateModified":"2012-07-04T14:08:43+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976#primaryimage","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Fangelse_prigione_bergman_01.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Fangelse_prigione_bergman_01.jpg","width":"620","height":"419"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"F\u00e4ngelse (Prigione) > Ingmar Bergman"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","name":"Rapporto Confidenziale","description":"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization","name":"Rapporto Confidenziale","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","width":3508,"height":709,"caption":"Rapporto Confidenziale"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","https:\/\/x.com\/RConfidenziale","https:\/\/www.instagram.com\/icdpavlov\/","https:\/\/www.youtube.com\/user\/RConfidenziale"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/f148d0aeccd553d734d141fa02ebf986","name":"Leonardo Persia","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/511caa37c91b50d0e0e4ea78e1633c6d8f6ac69b00e15f0c1ec603b5edf9d985?s=96&d=identicon&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/511caa37c91b50d0e0e4ea78e1633c6d8f6ac69b00e15f0c1ec603b5edf9d985?s=96&d=identicon&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/511caa37c91b50d0e0e4ea78e1633c6d8f6ac69b00e15f0c1ec603b5edf9d985?s=96&d=identicon&r=g","caption":"Leonardo Persia"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/leonardo.persia"],"url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?author=59"}]}},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/59"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20976"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20976\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}