{"id":23566,"date":"2012-08-12T13:02:59","date_gmt":"2012-08-12T11:02:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23566"},"modified":"2012-08-12T13:02:59","modified_gmt":"2012-08-12T11:02:59","slug":"det-sjunde-inseglet-il-settimo-sigillo-ingmar-bergman","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23566","title":{"rendered":"Det sjunde inseglet (Il settimo sigillo) > Ingmar Bergman"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23561\" title=\"Settimo sigillo03\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Settimo-sigillo03.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"464\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Settimo-sigillo03.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Settimo-sigillo03-300x224.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Di ritorno dalle crociate, come dieci anni prima il marinaio de<a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=18811\"> <strong>La terra del desiderio<\/strong><\/a> tornava dall\u2019India, il cavaliere Antonius Block (Max von Sydow) estende e approfondisce in senso metafisico la tematica bergmaniana, intingendola del clima disilluso degli anni \u201950 pronto a fare il salto verso l\u2019incandescente decennio successivo. <strong>Il settimo sigillo<\/strong> inventa un Medioevo alle soglie dell\u2019apocalisse, atomico ed esistenzialista, orrorifico e putrescente. Un luogo misterioso dove gli interrogativi sul senso della vita si fanno ancora pi\u00f9 drammatici e pressanti sotto il segno dell\u2019imminenza della morte. Il ritorno collegato a una nuova partenza sprofonda nel viaggio verso la conclusione. Il bilancio esistenziale parziale dei vecchi film si trasforma in riconsegna e spostamenti definitivi, assoluti. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Il cavaliere incontra la Morte e, per ritardare la fine, gioca a scacchi con lei. E\u2019 la partita della vita tra Deva e Asura: le forze e i poteri contrapposti, il bianco e il nero. Immagine di Dio che trascende i dualismi, la separazione, il <strong>diaballo<\/strong>\/diavolo. Controcampo cristallo, sintesi suprema dell\u2019opera del regista, fondata sulla coincidenza degli opposti, e dove il <em>morire<\/em> si identifica con il lavoro stesso del cinema, quindi con l\u2019autore stesso in perenne sfida con s\u00e9 attraverso gli spettatori. Ne Il rito, sar\u00e0 proprio Bergman a confessare il giudice, riproponendo la situazione di Block che rivela, ignaro, propositi e peccati alla Morte, occultata dietro il confessionale. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Un attimo prima del fatale incontro, il cavaliere e il suo scudiero J\u00f6ns (Gunnar Bj\u00f6rnstrand) confondono i loro corpi addormentati con le pietre, segno di vita statica, all\u2019interno del solito <em>frame<\/em> liminare tra solido e liquido, laddove l\u2019opposto flusso continuo dell\u2019esistenza \u00e8 costituito dall\u2019acqua del mare. Vi si bagnano i cavalli, che rappresentano contemporaneamente il vivere e il morire, l\u2019ingresso nell\u2019aldil\u00e0, la pace e il panico. Ogni elemento replica e struttura le dicotomie del film e dell\u2019autore. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Dietro le crociate appare probabilmente la II guerra mondiale, che aveva spinto non solo la produzione USA del decennio precedente ad affrontare i temi soprannaturali, la possibilit\u00e0 di un riscatto della vita se non addirittura della morte (il britannico <strong>Scala al paradiso<\/strong> di Powell &amp; Pressburger o <strong>La vita \u00e8 meravigliosa<\/strong> di Frank Capra). Le aspettative libertarie e il ripiego conservatore successivo spingeranno anche altre cinematografie a radicalizzare i concetti di senso dell\u2019esistere. Allo stesso modo, ad esempio, di <strong>Vivere<\/strong> di Kurosawa, storia di un impiegato che un cancro trasforma in filantropo, Bergman fa nascere dalla profonda delusione del suo personaggio il desiderio di uno scopo risolutore a partire dalla chiamata della fine. Compiere un\u2019azione degna prima della dipartita. Il gioco degli scacchi come dilazione e sospensione del tempo, orologio senza lancette che indichi il segno di un\u2019eternit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Il regista giapponese, ammirato da Bergman, \u00e8 anche il diretto ispiratore di un\u2019ambientazione fangosa e avventurosa, ai limiti del western. Non solo nello spirito di ricerca di nuova, nuovissima frontiera, al-di-l\u00e0 dei confini terreni. Ma proprio nelle componenti filmiche di riprese dall\u2019alto, a strapiombo, campi lunghi e primi piani di cavaliere e scudiero a cavallo, e in quelle profilmiche di carovane, taverne che sembrano saloon, paesaggi di terra e polvere, soste e gruppo di personaggi che si aggregano ai due protagonisti. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">In diversi momenti, si anticipa persino l\u2019atmosfera fisica di espiazione della carne del futuro spaghetti western: genere unto di suggestioni cristiane, che Sergio Leone attinger\u00e0 sempre da Kurosawa. Il marchio sul volto inflitto da J\u00f6ns a Raval (Bertil Anderberg), teologo teorico della guerra in Terra santa, adesso trafugatore dei beni dei cadaveri. Quest\u2019ultimo che costringe Jof a fare la parte dell\u2019orso, capro espiatorio delle paure degli avventori spietati della taverna. I flagellanti. La donna muta (Gunnel Lindblom) alle costole del cinico scudiero J\u00f6ns. Un femminile pi\u00f9 mediterraneo che anglosassone (o scandinavo), a rinnovare l\u2019ammirazione bergmaniana per quel tipo di obbedienza e riparativit\u00e0 cosmiche di cui ulteriore esempio sar\u00e0 l\u2019Anna di <strong>Sussurri e grida<\/strong>. Lo stesso Bergman definir\u00e0 il film (nel suo libro <strong>Immagini<\/strong>) come \u00abuna specie di <strong>road movie<\/strong> capace di muoversi senza imbarazzo attraverso il tempo e lo spazio\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">L\u2019\u00aberranza\u00bb del film deriva anche dalla suggestione dei <strong>Carmina Burana<\/strong> di Orff, ricavati da canti medievali di chierici in viaggio (proprio come cowboys), e dall\u2019adesione agli stilemi del teatro medievale, composto da pi\u00f9 episodi allegorici, di scene multiple simultanee. Che giustificano la natura composita dell\u2019opera, una serie di \u00abquadri\u00bb, ora seri ora faceti, scanditi da un ritualismo liturgico non esente da influenze paganeggianti. Oppure la schematizzazione dei personaggi, spesso criticata, per cui ognuno di essi rappresenta una risposta caratteriale alla vita, ribadita ulteriormente dalle rispettive visioni (dove il cavaliere incontra la Morte in persona, lo scudiero incappa in uno scheletro biologico; se Jof vede una Madonna con bambino, la strega, vittima, ingloba nel suo sguardo tutto il male del mondo\/demonio). Bergman si sforza di rendere variegato e cinematografico un soggetto nato innanzitutto come atto unico teatrale (<strong>Pittura su legno<\/strong>, 1954).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Il tema della morte accede all\u2019elemento simbolico di comunione tra corpo e terra, anima e spirito, nuovamente esplorato nel successivo <strong>Il posto delle fragole<\/strong>, in cui il conflitto vita e morte, oscurit\u00e0 e luce viene ricompreso all\u2019interno di un unico personaggio. O dove, per meglio dire, la morte presiede alla vicenda, senza assumere concrete sembianze fisiche come in questo film, inevitabilmente modellato sull\u2019iconografia del periodo storico rappresentato: Albrecht D\u00fcrer, Hans Sebald Beham, l\u2019immagine della Danza macabra proposta nel finale. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Fragole e latte appena munto stabiliscono qui, non a caso, una pagina intensissima di rinascita spirituale, il ritorno alle origini (cavalli e acqua sono pure un simbolo del grembo universale: l\u2019utero, la madre), una comunione con il creato, \u00abqualcosa in cui credere\u00bb. Blok abbandona per un attimo sconforto e timore incessanti, conquistato dalla semplicit\u00e0 di una coppia di attori girovaghi con bambino, Jof (Nils Poppe) e Mia (Bibi Andersson), cio\u00e8 Giuseppe e Maria. Poetica reminescenza del momento di pace del direttore d\u2019orchesta di <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=21682\"><strong>Verso la gioia<\/strong><\/a>, quando si beava della visione familiare dei suoi due protetti. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Il figlioletto di questa coppia sacralizzata dalla propria spontanea semplicit\u00e0, si chiama Mikael, \u00abcome Dio\u00bb, e, secondo le aspettative del padre, \u00abdiventer\u00e0 un grande acrobata, oppure un giocoliere famoso per un suo straordinario incredibile esercizio: quello di far restare ferma nell\u2019aria una clava\u00bb. Si diceva, nel precedente <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23524\"><strong>Sorrisi di una notte d\u2019estate<\/strong><\/a>, che far cadere una clava, delle tre che appartengono all\u2019amore (alla vita), equivale a un amore (un vivere) sbilanciato, incompleto. Mikael \u00e8 quindi il bambinello-oro (e Horus), immagine suprema del Figlio. Una promessa di futuro, la rinascita nella perfezione. La stessa per cui, in <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20550\"><strong>Eva<\/strong><\/a> (scritto da Bergman, diretto da Molander), dopo una serie di traversie con la morte, Bo innalzava il suo neonato Mikael dinanzi all\u2019immensit\u00e0 delle onde marine.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Questa trinit\u00e0 ancestrale, delle clave e della famiglia, \u00e8 proprio la completezza agognata dal cavaliere, un tre non lontano dal numero magico di Dante. La buona azione dell\u2019uomo consister\u00e0 nel far scampare la famigliola alla morte e s\u00e9 stesso al vuoto. Un punto centrale di equilibrio che \u00abappare\u00bb sulla base del quarto elemento oscuro e rimosso costituito dal macabro Giocatore. E anche da Skat (Erik Strandmark), l\u2019altro attore girovago che affianca il trio: espressione corporea totale e desiderante (sesso e cibo) che completa l\u2019idealit\u00e0 trinitaria dell\u2019anima. Persona ingannevole, emblema dell\u2019apparenza, attore sulla scena, nella vita e soprattutto nell\u2019amore. \u00abBarba falsa, denti falsi, sorrisi ingannatori, nient\u2019altro che recitazione\u00bb. Incarnazione stessa dei limiti e degli abbagli del corpo, dell\u2019apparenza in quanto tale. Vita terrena. Solamente sul palcoscenico, come si dice in una battuta, pu\u00f2 assumere il ruolo dell\u2019Anima. Non \u00e8 casuale che si tratti dell\u2019unico personaggio letteralmente e materialmente ucciso dalla Morte, la quale, illustrando alla lettera un proverbio scandinavo, segher\u00e0 l\u2019albero dove l\u2019uomo si \u00e8 rifugiato, in fuga dall\u2019ira di Plog (Ake Fridell), marito dell\u2019amante Lisa (Inga Gill). <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Coerente con le precedenti impalcature speculari, Bergman fa corrispondere a questa, per cos\u00ec dire, trinit\u00e0 \u00abquaternaria\u00bb, il rovescio delle tre coppie sopraffatte dalla Morte: Block e Karin, Plog e Lisa, J\u00f6ns e la ragazza muta. Quest\u2019ultima, dinanzi al cospetto del tristo mietitore, proferir\u00e0 (la) parola, l\u2019annuncio solenne della venuta dell\u2019Ora. Appendice di esse, il movimento di fuga della quarta coppia costituita da Jof e Mia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Il tre-cielo (anima) e il quattro-terra (corpo) formano quel sette\/ebdomada (settimana) a cui rinvia il sigillo del titolo citato nell\u2019Apocalisse, insieme ai sette angeli e le sette trombe. Segni di compimento, conclusione, prima dell\u2019otto-eternit\u00e0-morte (chiamato dal sette, allo stesso modo del tre che si conclude nella totalit\u00e0 del quattro). Il settimo raggio del sole illumina la via attraverso la quale si passa dalla vita alla morte. Nel buddismo sono sette gli stadi del cosmo e i piani della montagna per accedere all\u2019altro mondo. Nelle prime immagini del film, l\u2019aquila librata nel cielo, luce non manifesta, sebbene minacciosa, diventa l\u2019emblema dell\u2019anima sciolta dalla prima materia. Morte come terrore e come liberazione. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Non \u00e8 la prima volta che Bergman esplora il trapasso come compimento, vertice. Sacrificio: proprio nel significato etimologico di \u00abrender sacro\u00bb. Vestendo i panni neri di un attore (Bengt Ekerot) con il volto dipinto da clown bianco, la Morte de <strong>Il settimo sigillo<\/strong> costituisce l\u2019insieme di altre figure simboliche dell\u2019autore. In<strong> <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=22165\">Un\u2019estate d\u2019amore<\/a><\/strong>, il pagliaccio capace di scuotere la protagonista dal suo torpore o la spaventosa donna baffuta col cancro al seno che sfidava a scacchi un prete lercio. Il gioielliere di <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23301\"><strong>Sogni di donna<\/strong><\/a> che aveva giocato a scacchi con Otto, incarnazione, quest\u2019ultimo, di una putrescenza senile ricorrente: dal lenone di <strong>Verso la gioia<\/strong> al vecchio che dietro la porta sconvolgeva come un\u2019epifania negativa la Marta di <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=22436\"><strong>Donne in attesa<\/strong><\/a>. E, ancora, il professore reduce dal manicomio che irrompeva sul set di <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=20976\"><strong>Prigione<\/strong><\/a>, ad annunciare il dominio del diavolo sul mondo. Vecchiaia, malattia (corpo e anima), malvagit\u00e0 e cupezza, oppure episodi terribili di cessazione improvvisa della vita, come elementi di appello, di pungolo a riflettere, oscura illuminazione. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">In un film che sintetizza tutto ci\u00f2 nelle sembianze inquietanti di una sinistra figura, la morte pu\u00f2 continuare tuttavia ad essere evocata anche semplicemente per mezzo di immagini invisibili: movimenti di macchina imitati ed enfatizzati dal cinema horror a venire. Come nel dialogo tra il cavaliere o la strega, o durante l\u2019attesa e la tensione delle tre coppie nel castello. Viene, allo stesso tempo, osservato in faccia, brutalmente, il momento del trapasso: dal primo piano atterrito della strega condannata al rogo (uno sguardo e un terrore, vien detto, che manifesta completamente il diavolo che il cavaliere vorrebbe incontrare) al campo lungo di Raval, in preda agli spasmi della peste, che nella foresta \u00abconficca la testa nel suolo e urla per il terrore\u00bb. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">La Morte \u00e8 la naturale prosecuzione della figura demoniaca a cui Bergman aveva fatto ricorso sin dai primi film, il diavolo governatore del mondo. Proprio sulla scia di <strong>Prigione<\/strong> o <strong>Un\u2019estate d\u2019amore<\/strong>, opere nelle quali, rispettivamente, una giovane e un giovane venivano sacrificati a una malvagia entit\u00e0, anche qui, a un certo punto, i personaggi cominciano a notare una strana atmosfera, segno di estrema inquietudine, di sospensione temporale diabolica. Se non addirittura divina. Quasi un annuncio della passione di Cristo. \u00abNon mi piace la luna stasera. Gli alberi sono immobili. Non c\u2019\u00e8 un filo di vento. Non c\u2019\u00e8 un suono\u00bb. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Il dio de <strong>La fontana della vergine<\/strong> esiger\u00e0 infatti un sacrificio umano, rivelando una crudelt\u00e0 di fondo, sia pure salvifica, luci-fera. Quello di <strong>Come in uno specchio<\/strong> si manifester\u00e0 a colei che lo invoca come ragno tessitore, facendola precipitare nella pazzia ma aprendo cos\u00ec uno spiraglio di dialogo tra padre e figlio in conflitto. Quanto tale Dio possa rivelarsi ostile, crudele e diabolico nella sua pur necessaria presenza, viene espresso da un interrogativo eloquente di Antonius Blok: \u00abPerch\u00e9 non posso uccidere Dio in me stesso? Perch\u00e9 continua a vivere in me sia pure in modo vergognoso e umiliante anche se io lo maledico e voglio strapparlo dal mio cuore? E perch\u00e9 nonostante tutto egli continua a essere uno struggente richiamo di cui non riesco a liberarmi? \u00bb. <\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\">Leonardo Persia<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23562\" title=\"Settimo sigillo01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Settimo-sigillo01.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Settimo-sigillo01.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Settimo-sigillo01-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><br \/>\n<span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Det sjunde inseglet <\/strong><br \/>\n(&#8220;Il settimo sigillo&#8221;, Svezia, 1957)<br \/>\nRegia, sceneggiatura: Ingmar Bergman<br \/>\nMusiche: Erik Nordgren<br \/>\nFotografia: Gunnar Fischer<br \/>\nMontaggio: Lennart Wall\u00e9n<br \/>\nScenografie: P.A. Lundgren<br \/>\nCostumi: Manne Lindholm<br \/>\nInterpreti principali: Gunnar Bj\u00f6rnstrand (J\u00f6ns), Bengt Ekerot (la morte), Nils Poppe (Jof \/ Joseph), Max von Sydow (Antonius Block), Bibi Andersson (Mia \/ moglie di Jof), Inga Gill (Lisa), Maud Hansson (strega), Inga Landgr\u00e9 (Karin, Moglie di Block)<br \/>\n96&#8242;<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=22268\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22734\" title=\"speciale INGMAR BERGMAN\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/speciale_bergman.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"266\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/speciale_bergman.jpg 400w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/speciale_bergman-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: small;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=22268\">speciale INGMAR BERGMAN<\/a><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23563\" title=\"Settimo sigillo02\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Settimo-sigillo02.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"466\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Settimo-sigillo02.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Settimo-sigillo02-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di ritorno dalle crociate, come dieci anni prima il marinaio de La terra del desiderio tornava dall\u2019India, il cavaliere Antonius Block (Max von Sydow) estende e approfondisce in senso metafisico la tematica bergmaniana, intingendola del clima disilluso degli anni \u201950 pronto a fare il salto verso l\u2019incandescente decennio successivo. Il settimo sigillo inventa un Medioevo alle soglie dell\u2019apocalisse, atomico ed<\/p>\n","protected":false},"author":59,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[72],"tags":[4145,13150,13149,3161,3157,13691,10683,1458],"class_list":["post-23566","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-critica","tag-4145","tag-erik-nordgren","tag-gunnar-fischer","tag-il-settimo-sigillo","tag-ingmar-bergman","tag-lennart-wallen","tag-leonardo-persia","tag-svezia"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Det sjunde inseglet (Il settimo sigillo) &gt; Ingmar Bergman | Rapporto Confidenziale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23566\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Det sjunde inseglet (Il settimo sigillo) &gt; Ingmar Bergman | Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Di ritorno dalle crociate, come dieci anni prima il marinaio de La terra del desiderio tornava dall\u2019India, il cavaliere Antonius Block (Max von Sydow) estende e approfondisce in senso metafisico la tematica bergmaniana, intingendola del clima disilluso degli anni \u201950 pronto a fare il salto verso l\u2019incandescente decennio successivo. Il settimo sigillo inventa un Medioevo alle soglie dell\u2019apocalisse, atomico ed\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23566\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/leonardo.persia\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2012-08-12T11:02:59+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Settimo-sigillo03.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Leonardo Persia\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Leonardo Persia\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"11 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=23566#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=23566\"},\"author\":{\"name\":\"Leonardo Persia\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f148d0aeccd553d734d141fa02ebf986\"},\"headline\":\"Det sjunde inseglet (Il settimo sigillo) > Ingmar Bergman\",\"datePublished\":\"2012-08-12T11:02:59+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=23566\"},\"wordCount\":2113,\"commentCount\":1,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=23566#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/08\\\/Settimo-sigillo03.jpg\",\"keywords\":[\"1957\",\"Erik Nordgren\",\"Gunnar Fischer\",\"Il settimo sigillo\",\"Ingmar Bergman\",\"Lennart Wall\u00e9n\",\"Leonardo Persia\",\"Svezia\"],\"articleSection\":[\"CRITICA\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=23566#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=23566\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=23566\",\"name\":\"Det sjunde inseglet (Il settimo sigillo) > Ingmar Bergman | Rapporto Confidenziale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=23566#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=23566#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/08\\\/Settimo-sigillo03.jpg\",\"datePublished\":\"2012-08-12T11:02:59+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=23566#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=23566\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=23566#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/08\\\/Settimo-sigillo03.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/08\\\/Settimo-sigillo03.jpg\",\"width\":\"620\",\"height\":\"464\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=23566#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Det sjunde inseglet (Il settimo sigillo) > Ingmar Bergman\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"description\":\"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"width\":3508,\"height\":709,\"caption\":\"Rapporto Confidenziale\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rapportoconfidenziale\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/RConfidenziale\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/icdpavlov\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/user\\\/RConfidenziale\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f148d0aeccd553d734d141fa02ebf986\",\"name\":\"Leonardo Persia\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/511caa37c91b50d0e0e4ea78e1633c6d8f6ac69b00e15f0c1ec603b5edf9d985?s=96&d=identicon&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/511caa37c91b50d0e0e4ea78e1633c6d8f6ac69b00e15f0c1ec603b5edf9d985?s=96&d=identicon&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/511caa37c91b50d0e0e4ea78e1633c6d8f6ac69b00e15f0c1ec603b5edf9d985?s=96&d=identicon&r=g\",\"caption\":\"Leonardo Persia\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/leonardo.persia\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?author=59\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Det sjunde inseglet (Il settimo sigillo) > Ingmar Bergman | Rapporto Confidenziale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23566","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Det sjunde inseglet (Il settimo sigillo) > Ingmar Bergman | Rapporto Confidenziale","og_description":"Di ritorno dalle crociate, come dieci anni prima il marinaio de La terra del desiderio tornava dall\u2019India, il cavaliere Antonius Block (Max von Sydow) estende e approfondisce in senso metafisico la tematica bergmaniana, intingendola del clima disilluso degli anni \u201950 pronto a fare il salto verso l\u2019incandescente decennio successivo. Il settimo sigillo inventa un Medioevo alle soglie dell\u2019apocalisse, atomico ed","og_url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23566","og_site_name":"Rapporto Confidenziale","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/leonardo.persia","article_published_time":"2012-08-12T11:02:59+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Settimo-sigillo03.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"Leonardo Persia","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@RConfidenziale","twitter_site":"@RConfidenziale","twitter_misc":{"Scritto da":"Leonardo Persia","Tempo di lettura stimato":"11 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23566#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23566"},"author":{"name":"Leonardo Persia","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/f148d0aeccd553d734d141fa02ebf986"},"headline":"Det sjunde inseglet (Il settimo sigillo) > Ingmar Bergman","datePublished":"2012-08-12T11:02:59+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23566"},"wordCount":2113,"commentCount":1,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23566#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Settimo-sigillo03.jpg","keywords":["1957","Erik Nordgren","Gunnar Fischer","Il settimo sigillo","Ingmar Bergman","Lennart Wall\u00e9n","Leonardo Persia","Svezia"],"articleSection":["CRITICA"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23566#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23566","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23566","name":"Det sjunde inseglet (Il settimo sigillo) > Ingmar Bergman | Rapporto Confidenziale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23566#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23566#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Settimo-sigillo03.jpg","datePublished":"2012-08-12T11:02:59+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23566#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23566"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23566#primaryimage","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Settimo-sigillo03.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Settimo-sigillo03.jpg","width":"620","height":"464"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23566#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Det sjunde inseglet (Il settimo sigillo) > Ingmar Bergman"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","name":"Rapporto Confidenziale","description":"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization","name":"Rapporto Confidenziale","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","width":3508,"height":709,"caption":"Rapporto Confidenziale"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","https:\/\/x.com\/RConfidenziale","https:\/\/www.instagram.com\/icdpavlov\/","https:\/\/www.youtube.com\/user\/RConfidenziale"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/f148d0aeccd553d734d141fa02ebf986","name":"Leonardo Persia","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/511caa37c91b50d0e0e4ea78e1633c6d8f6ac69b00e15f0c1ec603b5edf9d985?s=96&d=identicon&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/511caa37c91b50d0e0e4ea78e1633c6d8f6ac69b00e15f0c1ec603b5edf9d985?s=96&d=identicon&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/511caa37c91b50d0e0e4ea78e1633c6d8f6ac69b00e15f0c1ec603b5edf9d985?s=96&d=identicon&r=g","caption":"Leonardo Persia"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/leonardo.persia"],"url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?author=59"}]}},"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23566","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/59"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23566"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23566\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23566"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23566"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23566"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}