{"id":23821,"date":"2012-09-06T18:35:03","date_gmt":"2012-09-06T16:35:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23821"},"modified":"2012-09-06T18:35:03","modified_gmt":"2012-09-06T16:35:03","slug":"criticsblob-the-master-by-paul-thomas-anderson","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23821","title":{"rendered":"CriticsBlob # The Master by Paul Thomas Anderson"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/themaster_01.jpg\" alt=\"\" title=\"themaster_01\" width=\"620\" height=\"413\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23822\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/themaster_01.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/themaster_01-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><font face=\"Arial\" size=\"2\">Paul Thomas Anderson \u00e8 tornato. L&#8217;enfant prodige del cinema statunitense (\u00e8 cos\u00ec azzardato un parallelismo con il coetaneo Harmony Korine?), assistente alla regia dell&#8217;intera ultima produzione di un Maestro come Robert Altman, esord\u00ec al lungometraggio a soli 26 anni con lo straordinario ed atipico noir <i>Hard Eight<\/i> (<i>Sidney, <\/i>1996), ed infil\u00f2, in breve, la formidabile accoppiata <i>Booghie Nights<\/i> (1997) &#8211; <i>Magnolia<\/i> (1999). Il film successivo fu l&#8217;ancor oggi inesplicabile <i>Punch-Drunk Love<\/i> (2002). Nel 2007 venne il turno del capolavoro <i>There Will Be Blood <\/i>(<i>Il petroliere<\/i>), che chiar\u00ec, a chi ancora non l&#8217;avesse compreso, che PTA punta al bersaglio grosso: quello di un cinema capace di confrontarsi con i classici, con i mostri sacri, come Kubrick o Stroheim.<\/p>\n<p>Alla 69. Mostra d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia PTA porta in anteprima (e in concorso) <i>The Master<\/i>.<\/p>\n<p>Questa l&#8217;accoglienza della critica.<\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/themaster_04.jpg\" alt=\"\" title=\"The Master\" width=\"620\" height=\"312\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23823\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/themaster_04.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/themaster_04-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><font face=\"Georgia\" style=\"font-size: 9pt\"><b>The Master<\/b> di Paul Thomas Anderson (USA\/2012, 137&#8242;)<br \/>\ncon: Philip Seymour Hoffman, Joaquin Phoenix, Amy Adams<\/font><\/p>\n<p><font face=\"Georgia\" style=\"font-size: 9pt\"><i>Di ritorno dalla Seconda guerra mondiale, dopo aver assistito a tanti orrori, Lancaster Dodd, un intellettuale carismatico, crea un\u2019organizzazione basata sulla fede, nel tentativo di dare un senso alla sua vita. Egli diventa perci\u00f2 noto come \u201cThe Master\u201d. Il suo braccio destro, Freddie, un ex vagabondo solitario, prima s\u2019innamora di Mary Sue, la figlia di Lancaster, ed in seguito comincia a mettere in discussione sia il sistema di credenze che il Maestro stesso, mentre l\u2019organizzazione continua a crescere e a guadagnare un seguito sempre pi\u00f9 numeroso di devoti fedeli.<\/i><\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><font face=\"Arial\" size=\"2\"><b><a href=\"http:\/\/www.dagospia.com\/rubrica-2\/media_e_tv\/1-lontano-sul-concetto-di-lontananza-e-costruito-il-miglior-film-della-mostra-visto-43310.htm\">Marco Giusti<\/a><\/b> per <b><a href=\"http:\/\/www.dagospia.com\">Dagospia<\/a><\/b>: \u00abLontano. Sul concetto di lontananza, &quot;away&quot;, e&#8217; costruito il miglior film della Mostra visto finora, il molto atteso e chiacchierato &quot;The Master&quot;, complessa biografia che Paul Thomas Anderson dedica alle sette americane degli anni 50 e al fondatore di Scientology Ron L. Hubbard. Lontano dalla famiglia, dal proprio paese, dall&#8217;amore, dal sesso, dalla guerra, ma anche lontani da se stessi. Un non riuscire a ritrovarsi, a tornare a casa che lo psicopatico Freddy, interpretato da un Joaquin Phoenix che si e&#8217; totalmente reinventato, anche fisicamente, sente sul proprio corpo martoriato e schizzato, un fascio di muscoli e nervi sempre pronti a esplodere, e che si placa solo con l&#8217;amicizia, anzi l&#8217;amore, di quello che si presenta come il suo Master, cioe&#8217; la guida spirituale, il guaritore e capo della setta, Lancaster Dodd, filosofo e medico cialtrone interpretato alla perfezione da Philip Seymour Hoffman. Ma Freddy rimane alla fine lontano anche da lui. Corpo impossibile che riesce a avvicinarsi solo alla donna di sabbia che ha costruito in riva al mare in guerra, e corpo in lotta con se stesso che riuscira&#8217; a tornare troppo tardi dal suo amore Doris, che aveva abbandonato anni prima, per scoprire che lei e&#8217; partita, si e&#8217; sposata con un certo Jim Day, ha fatto due figli ed e&#8217; diventata cosi&#8217; Doris Day, proprio come la star del cinema.\u00bb<\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><font face=\"Arial\" size=\"2\"><b><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.sentieriselvaggi.it\/336\/47957\/VENEZIA_69_-_The_Master,_di_Paul_Thomas_Anderson_(Concorso).htm\">Carlo Valeri<\/a><\/b> per <b><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.sentieriselvaggi.it\">Sentieri Selvaggi<\/a><\/b>: \u00abInizia infatti a configurarsi un pericoloso distacco dall\u2019emozione del cinema in quest\u2019ultima opera di Paul Thomas Anderson, una consapevolezza autoriale che incatena <i>The Master<\/i> a un\u2019impronta concettuale in cui le immagini e il loro mondo finiscono col diventare elementi superflui rispetto all\u2019Idea. Ne viene fuori un\u2019opera pi\u00f9 spossante che complessa, verbosa, claustrofobica, il cui fascino maggiore risiede soprattutto nella dimensione extradiegetica di un training psicoattoriale finalizzato a una riabilitazione umanizzata di Joaquin Phoenix. Qui si gioca una partita certamente extradiegetica che \u00e8 l\u2019elemento pi\u00f9 interessante del film di Anderson. Tutta la storia di The Master sembra infatti la rappresentazione di un processo curativo finalizzato a recuperare il corpo e l\u2019anima di Phoenix dalle macerie semi-autobiografiche raccontate nell\u2019ottimo <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=23188\">I\u2019m Still Here<\/a> di Casey Affleck. In 135\u2019 il film di Paul Thomas Anderson racconta la fatica di una ricollocazione corporea e mentale del personaggio Phoenix che \u2013 in aperto contrasto con la parola del guru interpretato da Philip Seymour Hoffman \u2013 assume le deformazioni fisiche di un umanoide in attesa di rieducazione alla vita (e al cinema). Forse nella figura ambigua (e filosoficamente fragilissima) di Seymour Hoffman, chiaramente ispirata, nonostante le smentite pubbliche, al leader di Scientology Ron Hubbard, il regista americano parla anche un po\u2019 di se stesso e del suo cinema, costantemente oscillante tra talento, smisurata ambizione e confusione contenutistica\u00bb.<\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"620\" height=\"349\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/fJ1O1vb9AUU\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><font face=\"Arial\" size=\"2\"><b><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.ilmessaggero.it\/spettacoli\/cinema\/venezia_the_master_cinema\/notizie\/217156.shtml\">Fabio Ferzetti<\/a><\/b> per <b><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.ilmessaggero.it\/spettacoli\/cinema\/venezia_the_master_cinema\/notizie\/217156.shtml\">Il Messaggero<\/a><\/b>: \u00abUn film grandioso, per impianto e ambizioni, che riscrive la storia degli Usa nel dopoguerra attraverso due personaggi ignobili e memorabili, visti come due facce di una sola medaglia.Un\u2019avventura epica e insieme intima che guarda alla genesi di una setta concentrandosi sui protagonisti e sui loro rapporti pi\u00f9 viscerali anzich\u00e9 sulle conseguenze sociali del loro agire, come faceva gi\u00e0 l\u2019ultimo film di Paul Thomas Anderson, il bellissimo Il petroliere. Una prova magistrale che scoperchia zone mai esplorate dalla macchina da presa. Anche grazie a due attori giganteschi e capaci di tutto come Philip Seymour Hoffman, il maestro del titolo, <i>The Master<\/i>, e il suo allievo, cavia, seguace, vittima, figlioccio, Joaquin Phoenix. Un disadattato reduce di guerra a cui \u00e8 dedicato il lungo prologo, che parte dalle truppe americane arenate sulle coste asiatiche alla fine del conflitto e col suo mix di smarrimento, disperazione, violenza, follia, sembra quasi prolungare <i>La sottile linea rossa<\/i> di Malick\u00bb.<\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><font face=\"Arial\" size=\"2\"><b><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.guardian.co.uk\/film\/2012\/sep\/02\/the-master-review\">Peter Bradshaw<\/a><\/b> per <b><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.guardian.co.uk\">The Guardian<\/a><\/b>: \u00abIt has the feel of something by Steinbeck or DeLillo [&#8230;] It has a stunning lead performance from Joaquin Phoenix, a performance quite different from and in advance of anything he has given us before, an achievement that puts him on a par with the young Pacino or De Niro&#8230; The movie takes its own place in what Michel Foucault called the History of Unreason &#8211; the various forms of madness that are not included in the official history of the western enlightenment. These are people who sign up to crazy worldviews, and eagerly board Dodd\u2019s wandering ship of fools, and yet their emotional lives are real &#8211; and not foolish. It is a movie that may alienate and exasperate some, but its audacity, its formal daring and Joaquin Phoenix\u2019s performance, make it simply unmissable\u00bb.<\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/themaster_03.jpg\" alt=\"\" title=\"The Master\" width=\"620\" height=\"323\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23824\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/themaster_03.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/themaster_03-300x156.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><font face=\"Arial\" size=\"2\"><b><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.independencia.fr\/revue\/spip.php?article634\">Camille Brunel<\/a><\/b> per <b><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.independencia.fr\/revue\/spip.php?article634\">Independencia<\/a><\/b>: \u00ab&quot;Are you lying ? \u2013 No. \u2013 Are you a liar ? \u2013 Yes.&quot; Un gourou hypnotiseur, Lancaster Dodd (Philip Seymour Hoffman), assaille de questions l\u2019ancien Marines Freddie Quell, rong\u00e9 par la douleur de sa derni\u00e8re rupture (Joaquin Phoenix, quoi). Le ma\u00eetre du titre, n\u2019en d\u00e9plaise \u00e0 Phoenix qui vampirise le film, ce serait plut\u00f4t Philip Seymour Hoffman. Celui qui apprivoise Phoenix, sauvage, enrag\u00e9, animal.<br \/>\nA premi\u00e8re vue, le film s\u2019en tient au r\u00e9cit de cette rencontre entre une b\u00eate perdue et son nouveau ma\u00eetre, qu\u2019on appelait gourou dans les films pr\u00e9c\u00e9dents de PTA \u2013 Tom Cruise dans <i>Magnolia<\/i>, Paul Dano dans <i>There Will Be Blood<\/i>. R\u00e9incarnation par Hoffman d\u2019un r\u00f4le pr\u00e9cis, dans une version toutefois moins flamboyante que pr\u00e9c\u00e9demment. Pas de num\u00e9ro de bravoure, moins de s\u00e9quences purement musicales, et un sujet moins fort que d\u2019habitude, doubl\u00e9 d\u2019une impression de d\u00e9j\u00e0-vu. Pour la premi\u00e8re fois, Anderson retourne sur ses terres. C\u2019est le principe de <i>The Master<\/i>. Retourner, revenir, se r\u00e9incarner : le couple qui recueille Freddie Quell y croit dur comme fer. Ces th\u00e9ories qui fondent la secte dirig\u00e9e par Lancaster Dodd ne sont cependant pas primordiales. L\u2019histoire traverse les th\u00e9ories du fondateur de la scientologie, l\u2019\u00e9crivain de polars Ron Hubbard, pour se diriger vers autre chose. Chaque sc\u00e8ne d\u2019initiation est v\u00e9cue souterrainement par le personnage de Phoenix, recycl\u00e9e en mani\u00e8re d\u2019apaiser la souffrance qui l\u2019anime. Le fils de Dodd en a d\u2019ailleurs l\u2019intuition, qui sugg\u00e8re \u00e0 son p\u00e8re que son prot\u00e9g\u00e9 ne se pr\u00e9occupe peut-\u00eatre pas tant que \u00e7a de leur Cause. Le sc\u00e9nario apparent ne sert qu\u2019\u00e0 recouvrir cette histoire-l\u00e0, plus discr\u00e8te, contenue toute enti\u00e8re dans les yeux de Phoenix\/Quell jusqu\u2019\u00e0 ce qu\u2019il se sauve \u00e0 moto et retourne exhumer son ancienne vie, voir si elle bouge encore\u00bb.<\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><font face=\"Arial\" size=\"2\"><b><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/entertainment.time.com\/2012\/09\/01\/paul-thomas-andersons-the-master-there-will-be-boredom\/\">Richard Corliss<\/a><\/b> per <b><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/entertainment.time.com\">Time<\/a><\/b>: \u00abThis is Anderson\u2019s sixth feature; except for the Adam Sandler project <i>Punch-Drunk Love<\/i>, each of the writer-director\u2019s films examines father-son or mentor-acolyte relationships. Philip Baker Hall schooled John C. Reilly as a Vegas gambler in <i>Hard Eight<\/i>; porn auteur Burt Reynolds promoted well-hung amateur Mark Wahlberg in Boogie Nights; TV mogul Jason Robards tried reconnecting with his sex-guru son Tom Cruise in Magnolia; and oil baron Daniel Day-Lewis battled preacher Paul Dano in There Will Be Blood. Nothing wrong with filmmakers pursuing themes throughout their works; it\u2019s a mark of personal commitment in an industry that distrusts individual identity.<\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"620\" height=\"349\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/9oZDKFoCqAw\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><font face=\"Arial\" size=\"2\"><b><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.lesinrocks.com\/2012\/09\/02\/cinema\/mostra-de-venise-2012-jour-3-11294235\/\">Serge Kaganski<\/a><\/b> per <b><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.lesinrocks.com\/2012\/09\/02\/cinema\/mostra-de-venise-2012-jour-3-11294235\/\">Les inrocks.com<\/a><\/b>: \u00abJe ne fais pas partie du fan club de PTA, et j\u2019appartiens \u00e0 la petite minorit\u00e9 de critiques qui ne s\u2019est pas extasi\u00e9e sur <i>There Will Be Blood<\/i>. Eh bien rebelote avec <i>The Master<\/i>, tout est normal. Evidemment, Anderson est loin d\u2019\u00eatre un mauvais, il reste un impressionnant directeur d\u2019acteurs et un excellent DJ axant encore sa BO autour des dissonances cools de Jonny Greenwood. Bien que pass\u00e9 des d\u00e9buts de l\u2019\u00e8re du p\u00e9trole au portrait d\u2019un gourou chef de secte, <i>The Master<\/i> fonctionne selon les m\u00eames recettes que <i>There Will Be Blood<\/i>: premier quart d\u2019heure sans dialogue, r\u00e9cit de puissance et de domination, femmes rel\u00e9gu\u00e9es au second plan, acteurs en configuration olympique pour les oscars: voir Seymour Hoffman avec la t\u00eate d\u2019Heminghway en ma\u00eetre manipulateur, ou un Joaquin amaigri et affut\u00e9, tordant la l\u00e8vre pour faire le demi-dingue, cela ressemble presque \u00e0 un spectacle sportif. Mais c\u2019est pr\u00e9cis\u00e9ment ce c\u00f4t\u00e9 d\u00e9monstration de force (tant dans la fiction que dans sa fabrication) qui ass\u00e8che un peu le film, fait de PTA un cin\u00e9aste volontariste, et m\u00eame quelque peu besogneux dans sa fa\u00e7on de vouloir montrer \u00e0 chaque photogramme qu\u2019il est un auteur singulier. <i>The Master<\/i> est impressionnant mais trop surma\u00eetris\u00e9 pour vraiment saisir et toucher\u00bb.<\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><font face=\"Arial\" size=\"2\"><b><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/cinema-scope.com\/cinema-scope-online\/tiff-preview-5-the-master-denis-cote-on-bestiaire-foxfire-confessions-of-a-girl-gang-gangs-of-wasseypur-just-the-wind-lunarcy-me-and-you-perret-in-france-and-algeria-pusher-rust\/\">Gabe Klinger<\/a><\/b> per <b><a href=\"http:\/\/cinema-scope.com\">Cinema Scope<\/a><\/b>: \u00ab<i>There Will Be Blood<\/i> announced the end of a protracted calling-card phase in Anderson\u2019s career, and <i>The Master<\/i>, an equally impressive achievement, confirms that his intent is a serious one. Like Stroheim with <i>Greed<\/i> (1924) or Vidor with <i>The Crowd<\/i> (1928), his cinema has entered its visionary stage &#8211; and boy, let\u2019s hope it stays in it. Anderson may still get called out for his narrative imperfections (see Adam Nayman\u2019s summary of PTA\u2019s faults and virtues in Cinema Scope 50), but there isn\u2019t a cinephile on the planet &#8211; at least none in my own midst &#8211; who isn\u2019t salivating to see what he does next&#8230; Anderson\u2019s continued reliance on \u2018show-stoppers\u2019 (per Nayman) to advance the drama remains mildly troubling. To his credit, Anderson has at least come to the conclusion this time around that he doesn\u2019t need to go out with fire and brimstone &#8211; no milkshakes drunk, no frogs&#8230; Lastly, it might be worthwhile to explore some of <i>The Master<\/i>\u2019s thematic divergences from <i>There Will Be Blood<\/i>. If the earlier film suggests the corrosive power of industry (oil), let me propose an opposite formulation for <i>The Master<\/i>: the corrosive industry of power (religion)\u00bb.<\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/themaster_02.jpg\" alt=\"\" title=\"The Master\" width=\"620\" height=\"413\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23827\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/themaster_02.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/themaster_02-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><font face=\"Arial\" size=\"2\"><b>Fonti:<\/b> <b><a href=\"http:\/\/www.dagospia.com\">Dagospia<\/a> | <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.sentieriselvaggi.it\">Sentieri Selvaggi<\/a> | <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.ilmessaggero.it\/spettacoli\/cinema\/venezia_the_master_cinema\/notizie\/217156.shtml\">Il Messaggero<\/a> | <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.guardian.co.uk\">The Guardian<\/a> | <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.independencia.fr\/revue\/spip.php?article634\">Independencia<\/a> | <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/entertainment.time.com\">Time<\/a> | <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.lesinrocks.com\/2012\/09\/02\/cinema\/mostra-de-venise-2012-jour-3-11294235\/\">Les inrocks.com<\/a> | <a href=\"http:\/\/cinema-scope.com\">Cinema Scope<\/a><\/b><\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paul Thomas Anderson \u00e8 tornato. 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