{"id":25007,"date":"2012-12-11T18:44:07","date_gmt":"2012-12-11T17:44:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25007"},"modified":"2012-12-11T18:44:07","modified_gmt":"2012-12-11T17:44:07","slug":"criticsblob-amour-michael-haneke","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25007","title":{"rendered":"CriticsBlob # Amour > Michael Haneke"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/amour_01.jpg\" alt=\"\" title=\"Amour\" width=\"620\" height=\"391\" class=\"aligncenter size-full wp-image-25008\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/amour_01.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/amour_01-300x189.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\"><i><font size=\"2\">Amour<\/font><\/i><font size=\"2\"> di <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=11878\">Michael Haneke<\/a> \u00e8 senz&#8217;altro uno dei migliori film usciti nel 2012, un&#8217;opera che ha messo d&#8217;accordo tutti, capace di incantare ad ogni visione. Dopo averne dato conto con una <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=24667\">recensione<\/a>, eccovi una panoramica della critica in lingua italiana su di un film che ti entra dentro, e non se ne va pi\u00f9.<\/font><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/amour_02.jpg\" alt=\"\" title=\"Amour\" width=\"620\" height=\"413\" class=\"aligncenter size-full wp-image-25009\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/amour_02.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/amour_02-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\"><b>Amour<\/b><\/font><font face=\"Georgia\" style=\"font-size: 9pt\"><br \/>\nregia, soggetto, sceneggiatura: Michael Haneke (Francia-Austria-Germania\/2012)<br \/>\ncon: Jean-Louis Trintignant (Georges), Emmanuelle Riva (Anne), William Shimell (Geoff), Isabelle Huppert (Eve), Rita Blanco, Laurent Capelluto<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><iframe loading=\"lazy\" width=\"620\" height=\"349\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/U5Hr3eJc88w\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font size=\"2\" face=\"Georgia\">Una coppia perfetta per raccontare la storia semplice e straordinaria di un amore terminale. Straziante, crudele, dolcissimo. Come pu\u00f2 essere una lunga agonia di chi se ne va e di chi gli tiene la mano. <i>Amour<\/i> e basta. [\u2026] Il corpo invalido esige un nuovo tipo d&#8217;amore. Capace di accudire, curare, ninnare. Il vecchio coniuge si fa madre, nutrice, infermiera. Ogni gesto richiede un&#8217;inedita fisicit\u00e0, forse mai cos\u00ec intensa. Per alzarla dal letto o dalla sedia a rotelle bisogna tenerla stretta, abbracciata forte. Ma l&#8217;infermit\u00e0 costringe anche a intimit\u00e0 difficili, umiliazioni. Georges cerca di lenire la sofferenza come pu\u00f2, cullando la moglie con piccole canzoni, piccole storie. Quando il dolore si fa violento resta solo l&#8217;abbraccio finale, il cuscino sul viso di Anne addormentata, lui sopra a stringerlo finch\u00e8 il corpo di lei trova pace. Eutanasia d&#8217;amore seguita subito dopo dal suicidio di lui, che saluta con una lettera la figlia, libera un piccione che si ostina a infilarsi in casa, sigilla le porte con il nastro adesivo e apre il gas. Finch\u00e8 morte non vi separi non vale per tutti. Qualcuno sceglie di andarsene insieme.<br \/>\n<\/font><font size=\"2\"><i><font face=\"Georgia\">\u2022 Giuseppina Manin, Corriere della Sera, 21 maggio 2012<\/font><\/i><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font size=\"2\"><font face=\"Georgia\">Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;amore? Qualcosa di bellissimo e di tremendo insieme, fonte di una felicit\u00e0 che pu\u00f2 arrivare all&#8217;ebbrezza o di un dolore che spacca il cuore. [\u2026] <i>Amour<\/i>. Lo interpretano due mostri sacri della scena francese: Jean-Loouis Trintignant e Emmanuelle Riva, nei panni di Georges e Anne. Entrambi sulla ottantina, colti e benestanti (professori di musica classica), una figlia anche lei musicista, vivono in un grande e bell&#8217;appartamento parigino, condividendo le loro passioni e i loro ricordi, legati da quella complice tenerezza che arriva solo con la saggezza e con l&#8217;et\u00e0. [\u2026] E questo l&#8217;amore dunque? Certamente questa \u00e8 una delle forme in cui si manifesta: Georges e Anne ce li possiamo immaginarceli negli anni dalla loro giovinezza [\u2026] ma quando entrano in scena, sono due splendidi ottantenni ancora curiosi, attivi e partecipi della vita culturale. Poi Anne resta semiparalizzata [\u2026] e quando ha un secondo attacco, pi\u00f9 grave, la presenza di Georges non basta pi\u00f9, bisogna ricorrere alle infermiere, all&#8217;assistenza a domicilio, nutrire e accudire l&#8217;anziana donna diventa ogni giorno pi\u00f9 complicato e pi\u00f9 difficile. Non per questo Georges smette di amarla, anzi. [\u2026] Ed ecco il punto: \u00e8 proprio quando quell&#8217;amore immenso, che come abbiamo visto, Georges nutre per Anne, incontra la sua faccia uguale ed opposta, quella dell&#8217;immensa sofferenza, che Georges arriva a compiere quel gesto estremo, quell&#8217;arbitrio che forse, solo un cuore pieno di amore,pu\u00f2 compiere: lo annulla nella morte. [\u2026] Mai, Haneke aveva osato spingersi cos\u00ec radicalmente nella descrizione della crudelt\u00e0: \u00e8 davvero l&#8217;amore quello che mette in scena?<br \/>\n<\/font><i><font face=\"Georgia\">\u2022 Andrea Frambrosi, L&#8217;Eco di Bergamo, 21 maggio 2012<\/font><\/i><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font size=\"2\"><font face=\"Georgia\"><i>Amour<\/i> \u00e8 un film di Michael Haneke, quindi non \u00e8 una passeggiata di salute. \u00c8 un viaggio nell&#8217;attesa, oseremmo dire nella necessit\u00e0 della morte. Haneke ci dice come va a finire gi\u00e0 nella prima inquadratura: I pompieri sfondano la porta di un appartamento parigino e trovano Emmanuelle Riva morta sul letto, composta in un abito giovanile e circondata dai fiori. [\u2026] A parte l&#8217;inizio, nel quale i due anziano coniugi assistono ad un concerto (sono entrambi pianisti classici in pensione), Haneke e i suoi personaggi non escono mai dall&#8217;appartamento e ricevono solo sporadiche visite: un ex-allievo, la figlia, un paio di infermiere e \u2026 un piccione che di tanto in tanto si infila in casa e non vuole pi\u00f9 andare via. Forse \u00e8 un messaggero della morte, ma non fa paura. [\u2026] Il dolore fisico e la malattia sono intoppi, che possono essere sconfitti solo morendo insieme. Haneke \u00e8 un cineasta \u201csadico\u201d. Lo pensiamo dai tempi di <i>Funny Games<\/i>. I suoi film sono strutturati come torture psicologiche. Anche <i>Amour<\/i> \u00e8 cos\u00ec. Dobbiamo soffrire insieme con quei due magnifici attori, perch\u00e9 solo in questo modo potremo condividere il loro destino. [\u2026]<br \/>\n<\/font><i><font face=\"Georgia\">\u2022 Alberto Crespi, L&#8217;Unit\u00e0, 21 aggio 2012<\/font><\/i><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font size=\"2\"><font face=\"Georgia\">Michael Haneke mette in atto la sepoltura in <i>Amour<\/i>. Dove ormai anche la malattia diventa visione asettica, processo di progressivo logorio del corpo senza pi\u00f9 nessuna possibilit\u00e0 di salvezza. Nell\u2019inquadratura non c\u2019\u00e8 respiro, non filtra nulla e ci\u00f2 \u00e8 gi\u00e0 evidente nel lungo dialogo a piano fisso tra padre e figlia dove l\u2019uomo \u00e8 ripreso di spalle o quello della madre sul letto. Non pi\u00f9 gruppi ma ormai frammenti di famiglia in un interno, come nelle dinamiche madre-figlia di Il pianista, da dove ritorna proprio l\u2019oggetto-residuo del pianoforte. Ancora un esercizio di tortura del suo cinema, non diretta come in, ma pi\u00f9 sottile e quindi anche per certi aspetti pi\u00f9 inquietante. [\u2026] Le aperture iniziali di <i>Amour<\/i> (l\u2019intimit\u00e0 dei due sull\u2019autobus) vengono subito soffocate. Restano solo finestre dove il solo contatto \u00e8 l\u2019entrata di un piccione in casa. Poi entrano in gioco quelle sottili perfidie dove Haneke \u00e8 sicuramente un maestro a mostrarle in cui il risentimento prende forma in maniera quasi naturale. Ma in questo cinema sulla malattia, non mostra mai di essere malato. Quindi i suoi segni di sofferenza, di dolore non li fa vedere perch\u00e9 non li ha. Restano solo gesti spogli, privati di qualunque carica di amore o di odio (o tutte e due le cose), come uno schiaffo, uno sputo. E una casa anche elegante che si barrica proprio come il cinema del cineasta austriaco, che apre una porta e poi ti chiude l\u00ec dentro senza pi\u00f9 avere possibilit\u00e0 di uscire. Intanto il suo sguardo \u00e8 gi\u00e0 riuscito a spegnere Isabelle Huppert, al suo terzo film con lui dopo Il pianista e Il tempo dei lupi, sua marionetta ispiratrice che qui riesce a gettarla come normale volto nella folla tra il pubblico. Poi sembra esserci in atto un progressivo atto di eliminazione da parte sua del cinema francese che coinvolge tutte le generazioni, dalla Huppert stessa alla Binoche e ora Jean-Louis Trintignant ed Emmanuelle Riva. [\u2026] Avvertiamo altri grandi attori del cinema francese di non entrare in quella casa.<br \/>\n<\/font><i><font face=\"Georgia\">\u2022 Simone Emiliani, Sentieriselvaggi.it, 20 maggio 2012<\/font><\/i><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font size=\"2\"><font face=\"Georgia\">Haneke racconta con il suo tipico occhio da entomologo dell&#8217;umanit\u00e0. I momenti pi\u00f9 umilianti (per le perdite di controllo della donna sul proprio corpo) si intrecciano alle prove pi\u00f9 strazianti d&#8217;amore e di disponibilit\u00e0 (da parte dell&#8217;uomo). Haneke le film a senza compiacimento ma anche senza nascondere niente, ottenendo dai suoi due protagonisti un eccezionale prova di mimetismo interpretativo. Ogni tanto il mondo esterno cerca di \u201cdisturbare\u201d la coppia, a partire da una figlia molto pratica e altrettanto anaffettiva, ma \u00e8 sul legame tra i due che il regista si concentra. Fino ad arrivare ad una scelta finale (esplicita per lei, sospesa per lui) che non fa che aumentare lo strazio e la disperazione di un amore costretto a fare i conti con la propria impotenza. [\u2026]<br \/>\n<\/font><i><font face=\"Georgia\">\u2022 Paolo Mereghetti, Corriere della Sera, 21 maggio 2012<\/font><\/i><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font size=\"2\"><font face=\"Georgia\">\u00ab\u00c8 bella\u00bb. \u00abChe cosa?\u00bb. \u00abLa vita. Una lunga vita&#8230;\u00bb. Eutanasia di un amore: in quattro mura dove dorme gi\u00e0 la morte, un sentimento che non si arrende all&#8217;oltraggio crudele della malattia. L\u00e0 dove il supplizio di (non) vivere \u00e8 il rigor mortis dell&#8217;esistenza che \u00e8 stata. \u00c8 un grande, ma grande davvero, film colmo di raggelata piet\u00e0 e di intima perfezione (non solo stilistica). [\u2026] Completamente girato in interni, in una casa che \u00e8 parte integrante della storia \u2013 protagonista silenziosa della stessa insieme alla coppia che la abita, <i>Amour<\/i> \u00e8 una pellicola sulla terza et\u00e0 intima e molto vera che affronta con pudore temi angoscianti quali la progressiva perdita di s\u00e9 e dell&#8217;altro nel trauma di un legame che si spezza, diventando irriconoscibile, contro la nostra volont\u00e0. Raccontato per lo pi\u00f9 per piani sequenza a camera fissa, girato dal regista austriaco con l&#8217;abituale rigore e fermezza che non ammette il bench\u00e9 minimo eccesso (melo)drammatico, il film parte \u2013 benissimo- dalla fine:titoli di testa su schermo nero senza musica, poi un irruzione, una porta chiusa e l&#8217;odore, insopportabile, della morte. [\u2026] C&#8217;\u00e8 l&#8217;offesa della vecchiaia e dei suoi mali, la difesa della dignit\u00e0 in una battaglia gi\u00e0 persa in partenza, la voglia di non essere un peso, l&#8217;amore che diventa necessit\u00e0, l&#8217;umiliazione del decadimento fisico e mentale, l&#8217;orrore di non poter fare nulla per cambiare il destino, la dipendenza, la dedizione, i limiti del libero arbitrio: ci sono tutte queste cose e molto altro ancora in un film tristissimo e straziante che Haneke costruisce sul niente, sottovoce, senza sbagliare un passo. [\u2026] Sequenze dilatate e severit\u00e0 oggettiva segnano la pellicola: che vive per\u00f2 anche di grandi trovate. [\u2026] Idee di un cinema che scava nel profondo, anche per coglierci impreparati: e dove anche un piccione pu\u00f2 diventare un atto poetico. E uno schiaffo, improvviso e violento, un gesto, estremo, d&#8217;amore. [\u2026]<br \/>\n<\/font><i><font face=\"Georgia\">\u2022 Filiberto Molossi, Gazzetta di Parma, 21 maggio 2012<\/font><\/i><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/amour_03.jpeg\" alt=\"\" title=\"Amour\" width=\"620\" height=\"413\" class=\"aligncenter size-full wp-image-25010\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/amour_03.jpeg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/amour_03-300x199.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font size=\"2\"><font face=\"Georgia\">Nella casa degli ottantenni Anne e Georges entriamo come l&#8217;incipit di un pezzo di cronaca nera: avvertiti dal portiere che sente odore di gas, polizia e vigili del fuoco abbattono la porta di un appartamento e trovano due cadaveri, una coppia di anziani professori di pianoforte. La ricostruzione dei mesi di malattia di Anne, nell&#8217;assistenza disorientata, paziente, incerta, esperta, insofferente, disperata di Georges, \u00e8 una selezione, a volte geniale e implacabile dei passaggi di una relazione matrimoniale aggredita dal termine naturale, inaccettabile e deludente, della vita, giorni, settimane, mesi, che ricondizionano i sentimenti e la quotidianit\u00e0, mentre anche gli occhi dolci e assenti parlano, le infermiere sbagliano, dolore e solitudine sono sempre a due, e una figlia riesce a porre questioni ereditarie ad una madre quasi demente. La fine non pu\u00f2 essere lieta. Ma neanche morbida. [\u2026]<br \/>\n<\/font><i><font face=\"Georgia\">\u2022 Silvio Danese, Il Giorno, 21 maggio 2012<\/font><\/i><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font size=\"2\"><font face=\"Georgia\">Il momento pi\u00f9 difficile della vita, che naturalmente \u00e8 la fine, in un film che tiene fede per due ore filate al suo titolo: <i>Amour<\/i>. E senza effetti di stile, ma con un linguaggio sorvegliatissimo che esalta la prova magnifica dei protagonisti. Senza ricorrere a medici, letti di ospedale, flebo,cateteri e altri elementi ricattatori, immancabili nella pornografia del dolore oggi dilagante. Anzi, senza mai uscire dal vasto appartamento parigino in cui vivono gli anziani musicisti. Se non nel prologo, un concerto visto dal palco, unica concessione al mondo esterno insieme a qualche giornale, alle visite della figlia o di un ex-allievo diventato famoso concertista, e ad un piccione bizzarro che si ostina ad entrare dalla finestra. [\u2026] Haneke non \u00e8 mai stato pi\u00f9 delicato, anche se non fa sconti. Dal primo malore al ritorno a casa dopo l&#8217;operazione, al progressivo e inesorabile deteriorarsi della Riva fino al gesto estremo compiuto dal marito per risparmiarle le ultime sofferenze, sullo schermo ci sono solo loro, i loro ricordi, i loro sentimenti, quella casa piena delle cose di una vita: insomma i loro sentimenti ma senza mai un&#8217;ombra di sentimentalismo (persino la musica \u00e8 usata con parsimonia ammirevole). Questione di sguardo, Haneke cogli bellezza e tenerezza nei momenti pi\u00f9 imprevisti. [\u2026] concentra decenni di felicit\u00e0 coniugale in pone frasi, un campo lungo, un lampo di civetteria o ironia.<br \/>\n<\/font><i><font face=\"Georgia\">\u2022 Fabio Ferzetti, Il Messaggero, 21 maggio 2012<\/font><\/i><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">In una bella grande vecchia casa parigina piena di libri gli ottantenni Georges e Anne, insegnanti di musica in pensione, vivono le giornate armoniose di chi ha vissuto sempre insieme amandosi e capendosi, e che adesso serenamente invecchia tra concerti, letture e i lavori domestici equamente divisi. Ma Anne \u00e8 colpita da un ictus, torna dall&#8217;ospedale in carrozzella, la parte sinistra del suo corpo paralizzata: Per la coppia la vita cambia. [\u2026] Georges affronta con l&#8217;amore di sempre la nuova quotidianit\u00e0 desolata della malattia di Anne, che assiste nelle azioni pi\u00f9 intime e sgradevoli, allontanando le infermiere che lui sente disumane, accollandosi tutta l&#8217;assistenza con una specie di gelosia, tenendo lontana anche la figlia Eva come se il suo aiuto potesse essere inopportuno, si insinuasse in quella disperazione che adesso \u00e8 il loro legame, che appartiene solo a loro due: \u00e8 lui a cambiarla, ad accarezzarle le mani per confortarla a raccontarle storie&#8230; [\u2026] Ci vuole molto coraggio, e anche molta intelligenza, perch\u00e8 due attori Jean-Louis Trintignant (81 anni) e Emmanuelle Riva (85 anni), in ottima salute accettino di interpretare gli orrori di una vecchiaia tragica, purtroppo non rara. [\u2026]<br \/>\n<\/font><i><font size=\"2\" face=\"Georgia\">\u2022 Natalia Aspesi, La Repubblica, 21 maggio 2012<\/font><\/i><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amour di Michael Haneke \u00e8 senz&#8217;altro uno dei migliori film usciti nel 2012, un&#8217;opera che ha messo d&#8217;accordo tutti, capace di incantare ad ogni visione. Dopo averne dato conto con una recensione, eccovi una panoramica della critica in lingua italiana su di un film che ti entra dentro, e non se ne va pi\u00f9. &nbsp; &nbsp; Amour regia, soggetto, sceneggiatura:<\/p>\n","protected":false},"author":50,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[72],"tags":[13960,14027,6627,8526,151,1797,13962,2383,13961,9343],"class_list":["post-25007","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-critica","tag-amour","tag-critics-blob","tag-emmanuelle-riva","tag-fabrizio-fogliato","tag-isabelle-huppert","tag-jean-louis-trintignant","tag-laurent-capelluto","tag-michael-haneke","tag-rita-blanco","tag-william-shimell"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>CriticsBlob # Amour &gt; Michael Haneke | Rapporto Confidenziale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25007\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"CriticsBlob # Amour &gt; Michael Haneke | Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Amour di Michael Haneke \u00e8 senz&#8217;altro uno dei migliori film usciti nel 2012, un&#8217;opera che ha messo d&#8217;accordo tutti, capace di incantare ad ogni visione. Dopo averne dato conto con una recensione, eccovi una panoramica della critica in lingua italiana su di un film che ti entra dentro, e non se ne va pi\u00f9. &nbsp; &nbsp; Amour regia, soggetto, sceneggiatura:\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25007\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2012-12-11T17:44:07+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/amour_01.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Fabrizio Fogliato\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Fabrizio Fogliato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=25007#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=25007\"},\"author\":{\"name\":\"Fabrizio Fogliato\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/e3c7341f7dff64c09708c647ecb0a400\"},\"headline\":\"CriticsBlob # Amour > Michael Haneke\",\"datePublished\":\"2012-12-11T17:44:07+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=25007\"},\"wordCount\":2093,\"commentCount\":1,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=25007#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/12\\\/amour_01.jpg\",\"keywords\":[\"Amour\",\"Critics Blob\",\"Emmanuelle Riva\",\"Fabrizio Fogliato\",\"Isabelle Huppert\",\"Jean-Louis Trintignant\",\"Laurent Capelluto\",\"Michael Haneke\",\"Rita Blanco\",\"William Shimell\"],\"articleSection\":[\"CRITICA\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=25007#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=25007\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=25007\",\"name\":\"CriticsBlob # Amour > Michael Haneke | Rapporto Confidenziale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=25007#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=25007#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/12\\\/amour_01.jpg\",\"datePublished\":\"2012-12-11T17:44:07+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=25007#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=25007\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=25007#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/12\\\/amour_01.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/12\\\/amour_01.jpg\",\"width\":\"620\",\"height\":\"391\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=25007#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"CriticsBlob # Amour > Michael Haneke\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"description\":\"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"width\":3508,\"height\":709,\"caption\":\"Rapporto Confidenziale\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rapportoconfidenziale\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/RConfidenziale\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/icdpavlov\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/user\\\/RConfidenziale\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/e3c7341f7dff64c09708c647ecb0a400\",\"name\":\"Fabrizio Fogliato\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/aed676f791fed2a369cba6d860f694471ca3f2717bdceab9fed4131baa64d7a5?s=96&d=identicon&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/aed676f791fed2a369cba6d860f694471ca3f2717bdceab9fed4131baa64d7a5?s=96&d=identicon&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/aed676f791fed2a369cba6d860f694471ca3f2717bdceab9fed4131baa64d7a5?s=96&d=identicon&r=g\",\"caption\":\"Fabrizio Fogliato\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?author=50\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"CriticsBlob # Amour > Michael Haneke | Rapporto Confidenziale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25007","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"CriticsBlob # Amour > Michael Haneke | Rapporto Confidenziale","og_description":"Amour di Michael Haneke \u00e8 senz&#8217;altro uno dei migliori film usciti nel 2012, un&#8217;opera che ha messo d&#8217;accordo tutti, capace di incantare ad ogni visione. Dopo averne dato conto con una recensione, eccovi una panoramica della critica in lingua italiana su di un film che ti entra dentro, e non se ne va pi\u00f9. &nbsp; &nbsp; Amour regia, soggetto, sceneggiatura:","og_url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25007","og_site_name":"Rapporto Confidenziale","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","article_published_time":"2012-12-11T17:44:07+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/amour_01.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"Fabrizio Fogliato","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@RConfidenziale","twitter_site":"@RConfidenziale","twitter_misc":{"Scritto da":"Fabrizio Fogliato","Tempo di lettura stimato":"10 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25007#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25007"},"author":{"name":"Fabrizio Fogliato","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/e3c7341f7dff64c09708c647ecb0a400"},"headline":"CriticsBlob # Amour > Michael Haneke","datePublished":"2012-12-11T17:44:07+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25007"},"wordCount":2093,"commentCount":1,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25007#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/amour_01.jpg","keywords":["Amour","Critics Blob","Emmanuelle Riva","Fabrizio Fogliato","Isabelle Huppert","Jean-Louis Trintignant","Laurent Capelluto","Michael Haneke","Rita Blanco","William Shimell"],"articleSection":["CRITICA"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25007#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25007","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25007","name":"CriticsBlob # Amour > Michael Haneke | Rapporto Confidenziale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25007#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25007#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/amour_01.jpg","datePublished":"2012-12-11T17:44:07+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25007#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25007"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25007#primaryimage","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/amour_01.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/amour_01.jpg","width":"620","height":"391"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25007#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"CriticsBlob # Amour > Michael Haneke"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","name":"Rapporto Confidenziale","description":"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization","name":"Rapporto Confidenziale","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","width":3508,"height":709,"caption":"Rapporto Confidenziale"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","https:\/\/x.com\/RConfidenziale","https:\/\/www.instagram.com\/icdpavlov\/","https:\/\/www.youtube.com\/user\/RConfidenziale"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/e3c7341f7dff64c09708c647ecb0a400","name":"Fabrizio Fogliato","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/aed676f791fed2a369cba6d860f694471ca3f2717bdceab9fed4131baa64d7a5?s=96&d=identicon&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/aed676f791fed2a369cba6d860f694471ca3f2717bdceab9fed4131baa64d7a5?s=96&d=identicon&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/aed676f791fed2a369cba6d860f694471ca3f2717bdceab9fed4131baa64d7a5?s=96&d=identicon&r=g","caption":"Fabrizio Fogliato"},"url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?author=50"}]}},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25007","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/50"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25007"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25007\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25007"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25007"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25007"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}