{"id":26158,"date":"2013-02-02T10:35:42","date_gmt":"2013-02-02T09:35:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26158"},"modified":"2013-06-04T21:38:59","modified_gmt":"2013-06-04T19:38:59","slug":"huseyin-karabey","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26158","title":{"rendered":"H\u00fcseyin Karabey [Intervista]"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-26107\" title=\"H\u00fcseyin Karabey01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/H\u00fcseyin-Karabey01.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/H\u00fcseyin-Karabey01.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/H\u00fcseyin-Karabey01-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 16pt; color: black;\"><strong>SIAMO TUTTI EROI DELLE NOSTRE VITE<\/strong><br \/>\nIntervista a <strong>H\u00fcseyin Karabey<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">da Rapporto Confidenziale <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25166\">numero37<\/a><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">H\u00fcseyin Karabey (Istanbul, 1970) si laurea in cinema nel 2001 presso la Marmara \u00dcniversitesi, dopo avere studiato economia. Lo stile del suo cinema \u00e8 dettato dal suo coinvolgimento nel movimento democrati\u00adco dagli anni \u201890 e dal suo retroterra come documentarista. I temi sociali e politici trattati nel suo cinema hanno acceso l\u2019interesse su di lui a livello internazionale. Il suo primo lungometraggio, <\/span><\/em><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">Gitmek \u2013 \u201cBenim Marlon ve Brandom\u201d<\/span><em><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\"> (<\/span><\/em><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">To Go \u2013 \u201cMy Marlon and Brando\u201d<\/span><em><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">), \u00e8 stato selezionato al 73mo Rotterdam Film Festival e ha avuto la sua prima nordamericana al Tribeca Film Festival, dove gli \u00e8 valso il premio come migliore regista. A oggi, il film \u00e8 stato presentato a 36 festival in tutto il mondo, ottenendo numerosi premi (premio speciale della giuria all\u2019Ankara International Film Festival, premio FIPRESCI al Jerusalem Film Festival e allo Yerevan International Film Festival, in Armenia, l\u2019Asian Film Award al Tokyo Internatio\u00adnal Film Festival).<br \/>\nHa terminato il suo secondo lungometraggio <\/span><\/em><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">Sesime Gel<\/span><em><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\"> (<\/span><\/em><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">Come To My Voice<\/span><em><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">), che verr\u00e0 presentato il prossimo anno.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">Roberto Rippa: Nel 1999, hai realizzato un documenta\u00adrio molto potente: <em>Boran<\/em>. Tratta di attivisti politici che sono scomparsi nel nulla nel corso degli anni \u201890 e delle loro madri che non hanno mai smesso di cercarli. \u00c8 dedicato alle madri di Plaza de Mayo e anche alla tua. Gi\u00e0 in questo film mescoli real\u00adt\u00e0 e finzione, proprio come farai, pur se in maniera pi\u00f9 estesa, in Gitmek. Cosa ti ha fatto decidere di usare questa specifica modalit\u00e0 di narrazione?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">H\u00fcseyin Karabey: A dire il vero, avevo girato diversi docu\u00admentari prima di <em>Boran<\/em>, trattando soprattutto della violazione dei diritti umani in Turchia. In quelle occasioni avevo scoperto che il pubblico, nella maggior parte dei casi, comprende ci\u00f2 che stai mo\u00adstrando ma fatica a cogliere le emozioni. All\u2019interno del linguaggio del documentario, stenta a capire le emozioni delle vittime. \u00c8 in quel momento che ho scoperto i film di Jean Rouch. Vederli, ha cambiato il mio concetto di fare cinema. Ho scoperto che talvolta i documentari sono pi\u00f9 finzione della finzione. Quindi mi sono detto: \u00abH\u00fcseyin, dovresti usare ogni singolo stile per raccontare la tua storia, non importa se attraverso il documentario, la finzio\u00adne o anche l\u2019animazione\u00bb. Ritengo che, se nella realt\u00e0 la verit\u00e0 \u00e8 nascosta, allora hai bisogno di usare degli espedienti per renderla visibile.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-25933\" title=\"F tipi film01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/DSC0272.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"412\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/DSC0272.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/DSC0272-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt;\">Episodio <\/span><em style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt;\">Sonsuz Bir G\u00fcn<\/em><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt;\"> dal film <\/span><em style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt;\">F Tipi Film<\/em><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt;\"> (2012)<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Il tuo film successivo, <em>Sessiz \u00d6l\u00fcm<\/em> \u2013 <em>Silent Death<\/em>, trat\u00adta un tema molto discusso nella cosiddetta \u201cfortezza Europa\u201d: quello delle carceri. Purtroppo non sono riuscito a vedere il film, ma ho letto che hai intervistato molti detenuti per motivi politici e ex detenuti in molti Paesi d\u2019Europa, Italia compresa. Puoi raccontarmi qualcosa di pi\u00f9 su questo lavoro?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: Nel 1999, il governo turco ha deciso di cambiare il suo sistema carcerario per allinearlo allo standard europeo. A quel tempo il Ministro della giustizia dichiar\u00f2 che avrebbe portato lo standard europeo nelle carceri turche. I Turchi sognano l\u2019Unione europea, dunque questa non era altro propaganda di Stato di basso livello. Ho dunque deciso di andare a verificare quale fosse questo standard europeo, recandomi in cinque diversi Paesi, Stati Uniti compresi, per vedere le carceri private del Texas.<br \/>\nHo visto cose orribili, chiaramente. Ho avuto la possibilit\u00e0 di parlare con ex detenuti politici legati a IRA, RAF, ETA, ecce\u00adtera&#8230; che sono stati prigionieri in celle di isolamento per venti e pi\u00f9 anni.<br \/>\nSfortunatamente le carceri sono state aperte con una terribile operazione condotta dallo Stato e dall\u2019esercito. Pi\u00f9 di trenta per\u00adsone sono morte durante il trasferimento nelle nuove strutture e, nei successivi tre anni, pi\u00f9 di cento persone sono morte a seguito di uno sciopero della fame. Altre trecento per le ferite conseguenti alla nutrizione forzata.<br \/>\nDopo dodici anni il problema \u00e8 ancora presente nelle carceri turche. Centomila persone sono in carcere, trentamila di queste sono prigionieri politici, soprattutto Curdi. Nove registi, io com\u00adpreso, hanno realizzato un film collettivo sul tema. Verr\u00e0 distri\u00adbuito la prossima settimana in Turchia e contemporaneamente in alcune nazioni europee (il film, che si compone di nove episodi di dieci minuti l\u2019uno, si intitola <em>F Tipi Film<\/em> ed \u00e8 diretto, oltre che da H\u00fcseyin Karabey, da Ezel Akay, S\u0131rr\u0131 S\u00fcreyya \u00d6nder, Bar\u0131\u015f Pirha\u00adsan, Ayd\u0131n Bulut, \u0130lksen Ba\u015far\u0131r, Reis \u00c7elik, Vedat \u00d6zdemir e Me\u00adhmet \u0130lker Alt\u0131nay; NdR.).<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: <em>Gitmek &#8211; \u201cBenim Marlon ve Brandom\u201d<\/em> (<em>To Go: \u201cMy Marlon and Brando\u201d<\/em>) \u00e8 stato il primo film da te diretto che mi sia capitato di vedere. Mescola fra loro realt\u00e0 e finzione, ma userei la parola ricostruzione, per raccontare una storia nel modo pi\u00f9 realistico possibile. Come hai scoperto la storia di Ay\u00e7a e Hama Ali?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: Terminata la scuola di cinema, ho lavorato con molti gruppi teatrali per imparare a dirigere gli attori. Credo fosse il 2003 quando ho incontrato Ay\u00e7a. In quel momento stava tentando di andare in Irak e sapeva che io c\u2019ero stato diverse volte. Quindi, mi ha chiesto come avrebbe potuto recarvisi con la guerra in corso. \u00c8 in quell\u2019occasione che mi raccont\u00f2 tutta la sua storia. Voleva rac\u00adcontarla in qualche forma, ma le ho detto che prima di tutto avreb\u00adbe dovuto andare in Irak e seguire la propria vita, ma che se dopo, avesse ancora avuto voglia di farne qualcosa, allora, ma solo dopo il suo viaggio, ci avrei pensato. Ay\u00e7a riusc\u00ec nel suo intento, ed ebbe molte esperienze. Quando, nel 2005, decisi di girare il mio primo lungometraggio, andai da lei e le spiegai che volevo raccontare la sua storia, combinandola con le mie, e lei accett\u00f2.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-26109\" title=\"Gitmek02\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Gitmek02.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Gitmek02.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Gitmek02-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt;\">H\u00fcseyin Karabey sul set di <em>Gitmek \u2013 \u201cBenim Marlon ve Brandom\u201d<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>RR: In <em>Gitmek<\/em>, la storia di Ay\u00e7a e Hama Ali \u00e8 rappresen\u00adtata proprio come accadde realmente; lei stessa ha scritto la sceneggiatura insieme a te. Quanto \u00e8 stato difficile entrare in una storia tanto personale?<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: La prima cosa che le ho detto \u00e8 stata che avrei voluto che lei apparisse all\u2019interno del film con la sua identit\u00e0 reale. All\u2019inizio sembrava confusa, ma poi ha accettato la sfida. Dunque abbiamo iniziato a scrivere la storia, e le ho chiesto di scrivere del suo viag\u00adgio, e di portare tutta la documentazione che ancora possedeva: le lettere&#8230;tutto. Ay\u00e7a si \u00e8 fidata di me, affidandomi tutto il materiale. A quel punto ho incominciato a scrivere anch\u2019io, confrontandomi con lei per comprendere cosa provasse di fronte a ci\u00f2 che avevo scritto. Quando manifestava la volont\u00e0 di modificare qualcosa, ne tenevo conto. E poi proseguivo. Ci sono voluti due anni per termi\u00adnare la sceneggiatura, \u00e8 stato difficile, a tratti, ma allo stesso tempo meraviglioso. Si \u00e8 fidata di me al 100%. Sono stato sincero e onesto con lei e lei si \u00e8 comportata allo stesso modo con me.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Hai utilizzato una storia d\u2019amore tra due persone forzatamente distanti per raccontare un\u2019altra storia: quella del popolo curdo e della guerra. Cosa ti ha portato a scegliere questa forma per raccontare questa vicenda?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: Nel corso della guerra interna in Turchia, tra il 1984 e il 1999, ho assistito a qualsiasi tipo di orrore: ho perso amici, io e mio fratello siamo stati arrestati e torturati, ho visto massacri&#8230; Ho cercato di raccontare queste storie usando la mia macchina da presa per quelle persone che questa storia non la conoscevano. Ma la gente non vuole vedere la nuda verit\u00e0, oppure, quando assistono a situazioni tanto orribili, preferiscono ignorarle.<br \/>\nCi ho pensato a lungo e poi ho trovato il mio modo per rac\u00adcontare: le informazioni non modificano i nostri atti e le nostre emozioni, ma l\u2019esperienza e l\u2019empatia s\u00ec. Proprio come \u00e8 accaduto a Ay\u00e7a: all\u2019inizio voleva solo ritrovare il suo amato. Attraverso que\u00adsto, ha scoperto tutto il resto. E cos\u00ec il pubblico&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Ci\u00f2 che mi ha colpito \u00e8 notare quanto efficacemente il tuo film tratti dei bisogni umani basilari, soprattutto l\u2019amore. Nel corso del film vediamo quanto questo bisogno sia condivi\u00adso da tutti i personaggi, anche se in modi differenti. Ay\u00e7a attra\u00adversa il confine con l\u2019Iran, ma \u00e8 difficile notare una differenza tra i Paesi. Terminato di vedere il film, ho pensato che tratta di amore e pace, due tra le cose pi\u00f9 importanti per gli esseri uma\u00adni. Ed \u00e8 proprio questo, a mio modo di vedere, ci\u00f2 che rende il film rivoluzionario: tratti di guerra, isolamento, separazio\u00adne, ma non dimentichi, nemmeno per un minuto, di mostrare l\u2019amore tra le persone.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: Grazie molte per i tuoi meravigliosi pensieri. Sono d\u2019ac\u00adcordo con te: alla fine siamo tutti essere umani alla ricerca di amo\u00adre, o di qualcuno che voglia essere amato. Penso che l\u2019arte abbia il potere di ricordare alle persone gli istinti basilari. Noi cerchiamo l\u2019amore fino alla morte. Quando racconti grandi temi come guerra e pace, la gente non si lascia coinvolgere direttamente. Ma quan\u00addo parli della necessit\u00e0 di pace, nella prospettiva di qualcuno che cerca la persona che ama in una situazione di guerra, allora tutti ci ricordiamo le nostre esperienze personali e ci mettiamo nella situazione del personaggio. La chiamiamo empatia.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Qual \u00e8 la tua attuale visione della questione curda?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: Sono ottimista, anche se intorno a noi continuano a di\u00advampare guerre. Se confronto questo momento con il passato, devo dire che oggi abbiamo molta pi\u00f9 libert\u00e0 e visibilit\u00e0. Certo non ba\u00adsta, ma \u00e8 gi\u00e0 molto meglio di prima. Abbiamo bisogno di discutere e raccontare ancora altre storie ai Turchi, perch\u00e9 comprendano la nostra posizione. Questo \u00e8 ci\u00f2 che tento di fare. Ma io sono un ottimista anche quando non c\u2019\u00e8 alcuna ragione per esserlo.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Nel film, Hama Ali appare attraverso i video che fa arrivare a Ay\u00e7a. In questo modo non vediamo mai la reale si\u00adtuazione in cui si trova. Vedendo il film, ho pensato che si trat\u00adtasse di una scelta ben precisa. Ay\u00e7a vede Hama Ali attraverso lo schermo, ovvero nello stesso identico modo con il quale noi vediamo tutto quello che accade lontano da dove ci troviamo. Abbiamo seguito tutte le ultime guerre attraverso la televisio\u00adne e spesso, soprattutto negli ultimi anni, le immagini prove\u00adnivano da un\u2019unica fonte. Questo rende sempre pi\u00f9 difficile verificare se ci\u00f2 che vediamo sia o meno la verit\u00e0. La tua scelta mi \u00e8 parsa una dichiarazione politica contro i media, sbaglio?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: Hai completamente ragione. Anche Ay\u00e7a segue gli eventi attraverso l\u2019informazione televisiva e poi attraverso i video del suo amato. Ma poi, quando decide di partire, vediamo con lei le vere persone e le vere sensazioni della quotidianit\u00e0 in una situazione di guerra.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-26110\" title=\"Gitmek04\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Gitmek04.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Gitmek04.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Gitmek04-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt;\">H\u00fcseyin Karabey sul set di <em>Gitmek \u2013 \u201cBenim Marlon ve Brandom\u201d<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Nell\u2019epoca nella quale viviamo, i media trattano l\u2019in\u00adformazione in modo bulimico. \u00c8 facile essere sopraffatti dalla moltitudine di informazioni e immagini, e questo non pu\u00f2 essere frutto del caso. Pensi che il cinema possa ovviare al pro\u00adblema penetrando pi\u00f9 profondamente nella realt\u00e0?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: S\u00ec, lo penso. I media trattano l\u2019informazione in questo modo per manipolare le persone. Noi possiamo fare l\u2019opposto usando lo stesso strumento. Dobbiamo combattere quel sistema attraverso l\u2019arte, il cinema. Dobbiamo combatterli attraverso l\u2019im\u00admagine in movimento e dando a quegli eventi un nuovo signifi\u00adcato. I media possono usare le immagini per modificare il vero significato di un evento. Quando ci mostrano per centinaia di volte un soggetto, noi ci dimentichiamo del reale significato dello stesso. Dobbiamo fare la stessa identica operazione, ma per scopi opposti a quelli dei media. Se credo nella pace, devo convincere la gente della sua possibilit\u00e0, usando la mia arte e ogni mezzo per raccon\u00adtare storie.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Ay\u00e7a e Hama Ali sono persone normali, persone con le quali tutti possiamo identificarci. \u00c8 questo il motivo per cui hai scelto di raccontare la loro storia?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: S\u00ec, siamo tutti eroi delle nostre stesse vite. E nel contem\u00adpo siamo persone normali. Abbiamo storie d\u2019amore vere e mera\u00advigliose, meritiamo tutto il bene. Non siamo tutti persone meravi\u00adgliose o ricche, non corrispondiamo a uno stereotipo. Con questo film volevo spezzare tutti i luoghi comuni.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Nel film poni molta attenzione ai personaggi secon\u00addari: l\u2019artista immigrato e clandestino a Istanbul, l\u2019autista, la donna che si trova alla frontiera perch\u00e9 non riceve notizie da suo figlio da due settimane. Anche le due donne anziane che vivono nel palazzo dove abita Ay\u00e7a. Ognuno di loro porta nuo\u00adva profondit\u00e0 alla storia, aggiungendovi elementi. Sono tutti attori o sono persone che hai incontrato mentre lavorarvi alla storia?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: Entrambe le cose. La presenza di ognuno era per\u00f2 previ\u00adsta. Talvolta scelgo di lavorare con attori, talvolta con persone reali. In effetti, le storie parallele mi hanno aiutato a rendere pi\u00f9 reale la storia principale.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Nel momento in cui hai girato, sarebbe stato davvero possibile per Ay\u00e7a andare in Irak?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: Avrebbe potuto raggiungere facilmente il nord del Paese, ma non il sud o Baghdad! Ci sono molte Ay\u00e7a che non possono raggiungere molti posti nel mondo. Per me lei rappresenta un sim\u00adbolo delle molte persone che si trovano nella sua stessa situazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Com\u2019\u00e8 stato girare in Iran? \u00c8 stato difficile ottenere i permessi?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: Lo \u00e8 stato senz\u2019altro, ma girando i miei documentari mi sono imbattuto molto spesso in esperienze complicate. Abbiamo sempre lavorato con troupe locali, e la nostra era composta da meno di dieci persone, attori e me compresi. Abbiamo lavorato molto rapidamente e la maggior parte delle volte il permesso \u00e8 giunto dopo che avevamo girato.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Com\u2019\u00e8 stato per la troupe lavorare in quelle condizio\u00adni?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: Sono stati tutti eccezionali. Ho invitato solo persone con\u00adsapevoli di ci\u00f2 che avremmo fatto e che non si sarebbero lamentate per le condizioni difficili. Ecco perch\u00e9 eravamo praticamente in\u00advisibili. Non abbiamo mai interferito con la realt\u00e0 quotidiana dei luoghi in cui abbiamo girato.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: <em>Gitmek<\/em> \u00e8 un film molto complesso e stratificato. Avevi gi\u00e0 in mente con precisione cosa avresti voluto, o hai permes\u00adso alle situazioni di sorprenderti nel corso del lavoro?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: Avevo le idee in chiaro ma ero anche aperto a registrare quelle situazioni reali che ci avrebbero sorpreso lungo il cammino. Come il matrimonio che si vede nel film. Quando lo abbiamo vi\u00adsto, tutta la troupe mi ha guardato e abbiamo iniziato a girare. Ho detto solo alcune cose a Ay\u00e7a ma nessuno sapeva cosa stessimo fa\u00adcendo. Era un matrimonio vero e le persone sono state cos\u00ec gentili a invitarci al loro giorno felice. Poi, improvvisamente, alcuni mili\u00adtari sono passati dietro a noi. Quel sorprendente momento mostra cosa sia la guerra e cosa significhi per la gente del posto.<br \/>\nNon potresti creare scene come quella attraverso la finzione.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Quanto \u00e8 durata la lavorazione? E come si \u00e8 svolto il lavoro al montaggio?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: La lavorazione \u00e8 durata otto settimane, spostamenti com\u00adpresi. Il montaggio \u00e8 durato quattro mesi. Ho potuto lavorare con una montatrice eccezionale come Mary Stephen, che ha lavorato con Rohmer per pi\u00f9 di vent\u2019anni.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Una curiosit\u00e0: nel corso del viaggio, Ay\u00e7a continua a incontrare persone che ascoltano le canzoni di Ibrahim Tatli\u00adses e questo crea alcune situazioni quasi comiche. Ho letto che \u00e8 un cantante curdo che canta sia in turco che in curdo\u2026<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: \u00c8 un Curdo turco, ma per anni ha negato la sua origine curda. \u00c8 un idolo di Stato per i Curdi. \u00c8 anche un cantante di ta\u00adlento. Volevo che la sua presenza ricordasse a noi stessi come al\u00adcuni personaggi molto famosi riflettono l\u2019esistenza dei Curdi. Dai Turchi \u00e8 considerato un cantante-pagliaccio curdo, ma per la gente dell\u2019Est rappresenta uno di loro che \u00e8 stato accettato dalla parte occidentale del Paese. \u00c8 una sorta di ponte tra la gente dell\u2019Est e quella dell\u2019Ovest.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Il film \u00e8 stato distribuito in Turchia dopo avere otte\u00adnuto moli premi in vari festival nel mondo. Qual \u00e8 stata la rea\u00adzione di pubblico e autorit\u00e0 alla sua uscita?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: Le reazioni sono state ottime da parte del pubblico, sfor\u00adtunatamente non dalla critica, malgrado avesse gi\u00e0 ottenuto due premi FIPRESCI. I principali media turchi hanno ignorato il film o non lo hanno capito (ride).<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Il film \u00e8 prodotto da Asi Film, che \u00e8 un collettivo di cineasti indipendenti fondato da te. Sarebbe stato possibile girare il film se non fosse stato prodotto in questo modo? E come lavora la compagnia di produzione ora?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: Stiamo ancora resistendo per poter produrre i nostri film, ma ogni giorno diventa sempre pi\u00f9 difficile, arche se abbiamo buo\u00adni progetti. Non esiste ancora la possibilit\u00e0 di produrre questi tipo di cinema con grandi produttori, o magari con la televisione. Odia\u00adno i film d\u2019arte. Asi Film \u00e8 una compagnia che ha delle difficolt\u00e0, ma siamo piccoli, non abbiamo grandi spese\u2026 dunque speriamo di poterla mantenere in vita. Lavoriamo su documentari e corto\u00admetraggi.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Ho l\u2019impressione che le definizioni ti stiano strette. Mescoli documentario e finzione, e utilizzi linguaggi cinema\u00adtografici diversi. Sei solito scegliere la forma per i tuoi film a dipendenza del soggetto che tratterai?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: S\u00ec, vado sempre dove la storia mi porta. Per me questo \u00e8 l\u2019aspetto basilare nel raccontare. Ma \u00e8 anche l\u2019essere indipendente a darmi questa possibilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-25182\" title=\"Hicbir-Karanlik-Unutturamaz01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Hicbir-Karanlik-Unutturamaz-Gorsel-1_1310730230.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"349\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Hicbir-Karanlik-Unutturamaz-Gorsel-1_1310730230.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Hicbir-Karanlik-Unutturamaz-Gorsel-1_1310730230-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><em style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt;\">Hi\u00e7bir Karanl\u0131k Unutturamaz <\/em><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt;\">\u2013<\/span><em style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt;\"> No Darkness Will Make Us Forget<\/em><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt;\"> (2011)<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Nel 2011, hai scritto e diretto un meraviglioso corto, disegnato e animato da Aksel Zeydan G\u00f6z: <em>Hi\u00e7bir Karanl\u0131k Unutturamaz<\/em> \u2013 <em>No Darkness Will Make Us Forget<\/em>. Racconta il funerale di Hrant Dink, un giornalista armeno che abitava a Istanbul e che \u00e8 stato ucciso da un diciassettenne per motivi nazionalistici. Nel film sentiamo la voce della vedova durante la funzione. Si tratta di un progetto prodotto da ART for The World nell\u2019ambito del progetto Then and Now \u2013 Beyond Bor\u00adders and Differences. Quali sono state le reazioni alla sua dif\u00adfusione in Turchia?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: Abbiamo avuto ottimi riscontri. \u00c8 piaciuto molto. L\u2019ab\u00adbiamo usato, e lo usiamo ancora oggi, per la nostra campagna.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Il problema del non riconoscimento del genocidio armeno sta cambiando, almeno lentamente?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: La gente \u00e8 pronta a discuterne, a discutere tutto. Le cose stanno cambiando. Quello del genocidio armeno \u00e8 stato un grande tab\u00f9 per la Turchia, ma ora non pi\u00f9. Ora almeno se ne pu\u00f2 discu\u00adtere. Ovviamente, alcune parti dello Stato detestano l\u2019argomento, ma le cose stanno cambiando!<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: \u00c8 difficile per i tuoi film \u2013 penso soprattutto a <em>Gitmek<\/em>, essendo un lungometraggio \u2013 essere distribuiti in Turchia? La mia domanda nasce dal fatto che in ogni Paese diventa sempre pi\u00f9 arduo per i film arrivare al pubblico, soprattutto a causa della concorrenza dei \u201cblockbuster\u201d in stile hollywoodiano.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: Sfortunatamente \u00e8 cos\u00ec. Ogni giorno diventa sempre pi\u00f9 difficile. Alcuni film non escono nelle sale e nemmeno passano sulla TV in chiaro ma vengo\u00adno diffusi direttamente in DVD, televisione via cavo, internet.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Sei sempre stato un attivista politico e questo ti ha causato alcuni grossi problemi. E leggo che hai studiato eco\u00adnomia. Quando hai deciso di diventare regista?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: Quando avevo 23 anni ho dovuto prendere alcune deci\u00adsioni serie nella mia vita. \u00c8 stato proprio in quel momento che ho deciso di diventare regista. Volevo portare la mia protesta attraver\u00adso il cinema. Ma domani potrei cambiare di nuovo idea e ritornare sulla strada o sulle montagne.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Infine, quali autori suggeriresti a chi volesse conosce\u00adre meglio il cinema turco contemporaneo?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">HK: Abbiamo alcuni ottimi registi in questo momento. I pi\u00f9 interessanti, secondo me, sono Seren Y\u00fcce, \u00d6zcan Alper, Emin Al\u00adper. \u25a0<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">14 dicembre 2012<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table id=\"table1\" width=\"620\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"267\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=28158\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/sinema.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"186\" border=\"0\" \/><\/a><\/td>\n<td>\n<p align=\"center\"><strong><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=28158\"><span style=\"color: #ff5353; font-family: Georgia; font-size: small;\">speciale NUOVO CINEMA TURCO<\/span><\/a><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-26126\" title=\"H\u00fcseyin Karabey_Dettaglio\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/H\u00fcseyin-Karabey_Dettaglio.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"138\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/H\u00fcseyin-Karabey_Dettaglio.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/H\u00fcseyin-Karabey_Dettaglio-300x66.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 16pt; color: black;\">H\u00fcseyin Karabey in Rapporto Confidenziale:<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 11pt; color: black;\">&#8211; F Tipi Film: <strong>Sonsuz Bir G\u00fcn<\/strong> (An Endless Day) \/ <strong><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25938\">Recensione<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 11pt; color: black;\">&#8211; <strong>Bir Hayat\u0131 Masal Gibi Anlatmak!<\/strong> (Life as a Fable a Narrative!) \/ <strong><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25739\">Recensione<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 11pt; color: black;\">&#8211; <strong>Hi\u00e7bir Karanl\u0131k Unutturamaz<\/strong> (No Darkness Will Make Us Forget) \/ <strong><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=25189\">CINETECA<\/a><\/strong>\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 11pt; color: black;\">&#8211; <strong>Gitmek \u2013 \u201cBenim Marlon ve Brandom\u201d<\/strong> \/ <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26154\"><strong>Recensione<\/strong><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SIAMO TUTTI EROI DELLE NOSTRE VITE Intervista a H\u00fcseyin Karabey da Rapporto Confidenziale numero37 H\u00fcseyin Karabey (Istanbul, 1970) si laurea in cinema nel 2001 presso la Marmara \u00dcniversitesi, dopo avere studiato economia. 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