{"id":26302,"date":"2013-02-04T18:44:55","date_gmt":"2013-02-04T17:44:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26302"},"modified":"2013-02-04T21:09:12","modified_gmt":"2013-02-04T20:09:12","slug":"sean-baker-intervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26302","title":{"rendered":"Sean Baker [Intervista]"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-26213\" title=\"Sean Baker01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/locarno_2012-321.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"930\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/locarno_2012-321.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/locarno_2012-321-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 16pt; color: black;\"><strong>\u00c8 strano che io insegua queste sfide<\/strong><br \/>\nIntervista a <strong>Sean Baker<\/strong>, regista di <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26299\"><strong>Starlet<\/strong><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 12pt; color: black;\">di Roberto Rippa<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">da Rapporto Confidenziale <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=24136\">numero36<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><em><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 20pt; color: black;\">C<\/span><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt; line-height: 150%;\">ome distinguersi nel variegatissimo ambito del cinema indipendente statunitense? Bisognerebbe chiederlo a Sean Baker, che nell&#8217;impresa sta riuscendo egregiamente, film dopo film. Forse il segreto sta nell&#8217;utilizzare materie incandescenti, pronte a essere strumentalizzate, rendendole parti come altre di una storia che indaga attraverso quegli elementi l&#8217;umanit\u00e0 dei personaggi. Infatti, Baker pare essere soprattutto interessato a questi, alle loro debolezze, al loro movimento e alle loro reazioni nel momento di una svolta, ricercata o meno che sia. Accadeva nei suoi precedenti <\/span><\/em><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt; line-height: 150%;\">Take Out<\/span><em><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt; line-height: 150%;\"> e <\/span><\/em><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt; line-height: 150%;\">Prince of Broadway<\/span><em><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt; line-height: 150%;\">, che lo hanno segnalato alla critica non solo statunitense, accade in <\/span><\/em><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt; line-height: 150%;\">Starlet<\/span><em><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt; line-height: 150%;\">, attraverso cui non solo offre un sensibile ritratto di due donne ma si concede anche un punto di vista sullo stato della morale del suo Paese.\u00a0<\/span><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt; line-height: 150%;\">Lo abbiamo incontrato un venerd\u00ec mattina soleggiato dopo una notte di festa, la sua, che lo preoccupa di come appare (im\u00adpeccabile) e di come si spiega (perfettamente).<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">Roberto Rippa: Innanzitutto, sono molto curioso di sapere cosa ti ha ispirato nello scrivere una storia tanto particolare.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">Sean Baker: L\u2019ho scritta con Chris Bergoch, con cui ho lavorato per una serie televisiva che non \u00e8 mai uscita dagli Stati Uniti. Era una com\u00admedia per MTV quindi, come puoi immaginare, destinata a un pubbli\u00adco maschile tra i 16 e i 20 anni&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: <em>Greg the Bunny<\/em>!<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">SB: <em>Greg the Bunny<\/em>, s\u00ec! Facevamo casting di personaggi famosi e ci sono state apparizioni da parte di attori porno. Pensavamo che brevi cameo di donne e uomini attivi nella professione avrebbe portato inte\u00adresse al progetto. Cos\u00ec abbiamo avuto occasione di incontrarne alcuni mentre giravamo e abbiamo stretto conoscenza. Sono sempre stato affascinato a livello personale da come le loro vite potessero svolgersi tra una ripresa e l\u2019altra, dalla loro vita di tutti i giorni: normale come quelle di tutti? Banale? Escono con gli amici? Sono persone sole? An\u00adnoiate? Insomma, questo genere di domande. Stavo addirittura pen\u00adsando di girare una piccola opera di cin\u00e9ma v\u00e9rit\u00e9 che seguisse una delle ragazze nel corso di una giornata. L\u2019evento pi\u00f9 drammatico che le sa\u00adrebbe capitato era che perdesse il suo cane per poi ritrovarlo. E questo era il film. Probabilmente, dal punto di vista dello sviluppo, potrebbe sembrare un film dei fratelli Dardenne. Ma trovare i soldi per girare un film negli Stati Uniti \u00e8 difficile, non ci sono fondi governativi e quindi devi trovare investitori. Questo rende molto difficile girare film come questo, senza trama, senza una narrazione forte. E poi devi inseguire le star, il nome importante. Quindi il mio amico Chris Bergoch, con cui ho scritto il film, mi ha detto: \u00ab<em>Alziamo l\u2019asticella e diamogli una nar\u00adrativa. Hai una storia che ti venga in mente, qualcosa che sia un poco pi\u00f9 popolare?<\/em>\u00bb. Cos\u00ec ho raccontato di questa mia vecchia idea che si basava su un evento capitato nella mia famiglia, in cui qualcuno ave\u00adva comperato qualcosa a una svendita da giardino (svendite di privati che si disfano di oggetti che si trovano in casa loro; queste vendite si chiamano generalmente \u201cyard sales\u201d \u2013 vendite da giardino \u2013 o \u201cgarage sales\u201d; NdR.), dovendo poi affrontare il dilemma morale sull\u2019eventua\u00adlit\u00e0 o meno di restituire il denaro (nel film, la protagonista acquista un thermos da un\u2019anziana signora per trovare al suo interno 10\u2019000 dollari. Ndr.). Ho pensato che avrebbe funzionato da catalizzatore per l\u2019incontro tra due persone, e poi ho pensato che una di queste due persone avrebbe potuto essere una stella del porno. Ero molto felice di questo passo in avanti. Lo abbiamo scritto nel corso dell\u2019inverno 2010\u20132011 e lo abbiamo girato nell\u2019estate del 2011, esattamente un anno fa. Abbiamo iniziato la produzione il 10 agosto, la data di oggi! Abbiamo girato per 25 giorni nella rovente San Fernando Valley con un cane che andava in surriscaldamento e una donna di 85 anni, Be\u00adsedka Johnson, alla quale dovevamo prestare particolare attenzione per via del caldo. Per\u00f2 eravamo felici. Si \u00e8 trattata di una lavorazione complessa per via dei pochi soldi a disposizione, ma ci siamo divertiti e siamo soddisfatti del risultato.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Tornando alla rappresentazione dell\u2019industria del porno \u2013 nel caso del film un\u2019azienda di piccola caratura \u2013 ci\u00f2 che ho ap\u00adprezzato particolarmente \u00e8 stato il fatto che tu l\u2019abbia mostrata in modo molto realistico. Non ci sono star, nulla di eccezionale, solo gente che lavora. Mi \u00e8 piaciuta anche la differenza tra il personag\u00adgio di Jane, interpretato da Dree Hemingway, tranquillo e solare, e quello della sua collega Melissa, evidentemente molto pi\u00f9 proble\u00admatico. A proposito della scelta di mostrare gli attori porno, cosa ti ha fatto scegliere di mostrare tutto in maniera cos\u00ec sottotono, come la gente non si aspetta che sia?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">SB: Sai, come hai detto tu, si tratta di un piccola cerchia di persone e una volta che entri in quel mondo e lo capisci, scopri che si tratta di una piccola comunit\u00e0 i cui membri si sostengono a vicenda. Questo perch\u00e9, purtroppo, c\u2019\u00e8 un tab\u00f9 nella societ\u00e0 e loro rimangono degli emarginati, per modo di dire. Quindi hanno bisogno l\u2019uno dell\u2019altro e socializzano tra loro. Questo \u00e8 ci\u00f2 che ho scoperto dalle mie ricerche, ma qualcuno potrebbe dirmi che ho torto. Per quanto riguarda la mia scelta di rac\u00adcontarli cos\u00ec, penso che quando osservi un qualsiasi gruppo di persone sia importante andare oltre la superficie. Allora, se ci pensi bene, sco\u00adpri che tutti sono simili. Ci\u00f2 che voglio dire \u00e8 che, indipendentemente dalla cultura in cui sei immerso, tutti abbiamo gli stessi sogni, speranze, aspirazioni e paure. Quindi ho pensato: \u00ab<em>Questo \u00e8 il modo in cui vo\u00adglio che un film rappresenti questa cultura, questa industria<\/em>\u00bb. Anche perch\u00e9 non \u00e8 stato fatto spesso in passato. S\u00ec, c\u2019\u00e8 stato <em>Boogie Nights<\/em>, ma si trattava di un film legato a un\u2019epoca diversa. A dire il vero, nel 1996 volevo fare un film su questa industria, ma poi \u00e8 uscito <em>Boogie Nights<\/em> e ho pensato: \u00ab<em>Non potr\u00f2 pi\u00f9 toccare questo argomento!<\/em>\u00bb. Pensavo di non poterlo pi\u00f9 fare perch\u00e9 Paul Thomas Anderson ha scritto un\u2019epica e quindi ritenevo non fosse pi\u00f9 necessario. Poi, anni dopo, ho visto quali differenze ci fossero tra il 2012 e gli anni \u201880 in questa industria, e ho pensato che potesse valere la pena rivisitare l\u2019argomento. Si tratta di catturare la realt\u00e0 e c\u2019\u00e8 sempre un\u2019atmosfera casuale quando vai sui set. Per questo abbiamo scelto di non cercare atmosfere drammatiche, non si tratta di questo, in fondo \u00e8 simile a tanto altro cinema. Non \u00e8 sempre formale come uno si aspetterebbe, ecco perch\u00e9 ti pu\u00f2 capitare di vedere il regista rispondere a una telefonata nel mezzo di una scena. \u00c8 piuttosto normale. Ho pensato che ci fosse qualcosa che valesse la pena mostrare e poich\u00e9 attribuisci un volto umano al personaggio, allora devi rendere umani anche tutti i dialoghi e le interazioni. <\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: \u00c8 proprio ci\u00f2 che ho apprezzato. Di solito, nella rappresen\u00adtazione cinematografica dell\u2019industria del porno c\u2019\u00e8 molto dram\u00adma. Qui, invece, hai realizzato qualcosa di diverso e molto pi\u00f9 credibile.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">SB: \u00c8 ci\u00f2 che abbiamo visto regolarmente andando sui set. Noi erava\u00admo pi\u00f9 interessati al fuori scena. Chiacchierano, fumano erba e chiac\u00adchierano. \u00c8 una scena che ho visto un mucchio di volte. Ogni volta che mi sono recato su un set, li ho trovati sotto una tenda per ripararsi dal sole rovente della San Fernando Valley. E sono state le chiacchiere, le risate, le battute a interessarmi maggiormente. La scena in cui, nel mio film, chiacchierano fuori dal set, era in realt\u00e0 molto pi\u00f9 lunga, abbiamo dovuto tagliarla per restare nei tempi. Sono stato molto, molto fortu\u00adnato, tra l\u2019altro, nel trovare due fra gli attori porno pi\u00f9 famosi al mondo. Manuel Ferrara e Asa Akira hanno accettato di partecipare al film dopo averli incontrati per caso. Ho detto loro: \u00ab<em>La vostra partecipazione porterebbe il film su un altro livello, lo migliorerebbe<\/em>\u00bb. Sono stato fortunato anche perch\u00e9 le loro interpretazioni sono talmente buone. Asa \u00e8 stata cos\u00ec divertente, potrebbe lavorare nel cinema mainstream, se volesse.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-26212\" title=\"Sean Baker02\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/locarno_2012-29.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/locarno_2012-29.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/locarno_2012-29-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: In effetti sono stato sorpreso dallo scoprire, dopo la visione, che si trattava di veri attori porno. Ultimamente \u00e8 capitato che una star del porno riuscisse a passare al cinema mainstream senza la\u00adsciare l\u2019attivit\u00e0 originale. Ce n\u2019\u00e8 una, non ricordo il suo nome ora, che \u00e8 protagonista di <em>The Girlfriend Experience<\/em> di Steven Soder\u00adbergh e partecipa anche ad alcuni episodi di <em>Entourage<\/em>&#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">SB: Sasha Grey, s\u00ec! Ma anche Cronenberg ha fatto lo stesso anni fa con <em>Rabid<\/em> (del quale \u00e8 protagonista l\u2019allora attrice porno Marilyn Chambers. NdR.) e ce ne sono stati altri. Penso che chiunque \u2013 no, non chiunque ma almeno coloro che sono gi\u00e0 a loro agio di fronte alla camera \u2013 possa fare un buon lavoro. Spesso li associamo a una pessima recitazione ma \u00e8 solo perch\u00e9 vengono dati loro dialoghi orrendi. Ma quei film non c\u2019entrano con la recitazione e loro lo sanno.<br \/>\nQuando ho parlato con Manuel e Asa ho detto loro: \u00ab<em>Voglio fare un film il pi\u00f9 realistico possibile e quindi vorrei che comunicaste come fate nelle vostre vite private<\/em>\u00bb sapevo che possedevano ci\u00f2 che cercavo. Tra l\u2019altro, sono entrambi cinefili e ci siamo messi a parlare di cinema coreano. Quindi ho detto loro: \u00ab<em>Facciamo le cose in modo realistico, non voglio nulla di artefatto o pomposo<\/em>\u00bb. Cos\u00ec sono andati sciolti. Puoi notare Dree guardarsi in giro come se non avesse idea di cosa accade.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: A proposito di Dree, sembra che ti piacciano le sfide: come protagoniste hai scelto due persone senza esperienza di recitazio\u00adne.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">SB: Lo so, lo so&#8230; \u00e8 strano che io ricerchi queste sfide. Nel mio ulti\u00admo film, <em>Prince of Broadway<\/em>, che \u00e8 passato qui a Locarno, avevamo un ragazzino e un debuttante come protagonisti. Non so&#8230; ho solo fede nel fatto che le cose andranno nel modo giusto, se fai il casting nel modo giusto. Se hai fiducia, sapranno trovare in loro la persona di cui hai bisogno. E poi si tratta anche di saper comunicare e mettere tutti a proprio agio. Se tutti saranno a proprio agio, le interpretazioni risulte\u00adranno naturali. Dree mi ha conquistato nel corso di una videochiamata in Skype. Io ero a Los Angeles e lei a New York e le ho offerto la parte alla fine della chiamata perch\u00e9 avevamo legato subito. In quella occa\u00adsione mi aveva detto che il suo film preferito quell\u2019anno era Somewhe\u00adre di Sofia Coppola e questo mi aveva fatto capire che aveva la giusta sensibilit\u00e0 per il ruolo. Non \u00e8 stato solo per questo: mi ha raccontato della sua formazione, ha scherzato, ho potuto notare che aveva un sen\u00adso dell\u2019umorismo simile al mio. E poi aveva l\u2019aspetto. Quindi sapevo che sarebbe stata assolutamente giusta. Per quanto riguarda Besdeka, ero un poco pi\u00f9 preoccupato. Ha avuto bisogno della guida di Dree, quindi ho avuto fortuna anche per quanto riguarda la sua pazienza. Be\u00adsedka \u00e8 sorprendente ma non assomiglia per nulla al suo personaggio. \u00c8 buffo perch\u00e9 <em>Harold and Maude<\/em> (film del 1971 di Hal Ashby. NdR.) ha avuto una grande influenza sul mio film e lei nella vita \u00e8 come Mau\u00adde: molto positiva, le piace la vita ed \u00e8 molto filosofica. Non \u00e8 per nul\u00adla come Sadie, che \u00e8 invece solitaria. Quindi ha avuto bisogno di un po\u2019 di tempo per permettersi questa trasformazione. Dovevamo dirle continuamente: \u00ab<em>Besedka: cattiva Sadie! Cattiva Sadie!<\/em>\u00bb. Dree \u00e8 stata molto d\u2019aiuto in questo senso. <\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Mi ha molto sorpreso il fatto che non si tratti di un\u2019attrice di lunga esperienza.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">SB: Oh si, siamo stati fortunat<\/span><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt; line-height: 150%;\">i!<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Come hai lavorato con loro? Quando le hai scelte la sceneg\u00adgiatura era gi\u00e0 quella che hai usato per girare il film?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">SB: S\u00ec, avevamo uno \u201cscripment\u201d (crasi tra \u201cscript\u201d, sceneggiatura, e \u201ctreatment\u201d, trattamento\u201d; NdR.) di una una settantina di pagine. E avevamo anche evidenziato alcuni dialoghi per molte scene. Poi c\u2019era\u00adno scene per cui abbiamo detto: \u00ab<em>I tre ragazzi sono seduti sul divano, fumano erba e parlano di videogiochi, di tutto fuorch\u00e9 del loro lavoro nel porno<\/em>\u00bb. Volevamo che parlassero delle loro vite e li abbiamo la\u00adsciati per due ore con la camera che li riprendeva. Nel caso fosse ve\u00adnuta loro un\u2019idea che mi piaceva, ma che aveva bisogno di essere evi\u00addenziata, chiedevo loro di espanderla e quindi magari li si riprendeva per un intero pomeriggio. PJ \u00e8 stato eccezionale, guidava tutti perch\u00e9 \u00e8 il pi\u00f9 esplicito.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Quindi hai lasciato spazio per l\u2019improvvisazione. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">SB: SB: S\u00ec, sopratutto per scene come quella. Per esempio, poteva capitare che Stella Maeve (Melissa nel film. Ndr.) iniziasse a improvvisare sul fatto che il cane di Jane fosse messicano e iniziasse a chiamarlo Carlito. Quindi ho detto a Dree: \u00ab<em>Starlito!<\/em>\u00bb, e lei: \u00ab<em>Starlito, Starlito!<\/em>\u00bb. Ecco, si \u00e8 trattato di passarsi le battute avanti e indietro. <\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-26217\" title=\"Sean Baker03\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/locarno_2012-31.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"930\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/locarno_2012-31.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/locarno_2012-31-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: <em>Starlet<\/em> \u00e8 molto pi\u00f9 complesso di quanto possa sembrare. L\u2019ho visto come il risveglio da parte della sua protagonista da una sorta di intorpidimento emotivo. \u00c8 proprio questa la storia che volevi raccontare?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">SB: S\u00ec. Non avevo voglia di addentrarmi nel passato di Jane perch\u00e9, a dire il vero, quando abbiamo iniziato le ricerche abbiamo notato che ogni ragazza o ragazzo che lavori nell\u2019industria ha la sua storia e non si tratta di stereotipi. Capita che ci sia chi dice: \u00ab<em>Non ha un padre, ecco perch\u00e9 fa porno<\/em>\u00bb. Ho scoperto che questa non \u00e8 la realt\u00e0, spesso il problema \u00e8 pi\u00f9 con la madre. Oppure, talvolta, c\u2019\u00e8 un atteggiamento esibizionista nei confronti della vita oppure il porno viene inteso come una sorta di rivoluzione sessuale, un modo per scuotere i costumi ses\u00adsuali negli Stati Uniti. Quindi le ragioni possono essere molte. Non sto sottovalutando il fatto che esista un lato oscuro, c\u2019\u00e8. Ci\u00f2 che \u00e8 impor\u00adtante sapere, per\u00f2, \u00e8 che non si tratta solo del lato oscuro, ognuno ha le sue ragioni. Quindi, per quanto riguarda Jane, ho pensato che fosse responsabile fare intuire che qualcosa c\u2019\u00e8, ma non abbiamo voluto insi\u00adstere a riguardo, perch\u00e9 quello non \u00e8 il punto focale del film.<br \/>\nIl punto focale del film \u00e8 la relazione che si sviluppa con questa donna, questa improbabile amicizia. Ci sono forse delle allusioni al fatto che ha problemi con sua madre o che sua madre ha problemi di droga. Per\u00f2 andare pi\u00f9 a fondo avrebbe significato cadere nello stereotipo. <\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Gi\u00e0 che ne parli, qual \u00e8 la situazione della morale negli Stati Uniti, secondo te?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">SB: Credo sia una follia che sia possibile mostrare una violenza cos\u00ec sopra le righe nel cinema ma che si eviti qualsiasi forma grafica di rap\u00adpresentazione del sesso. Non ha alcun senso per me, ed \u00e8 triste. Ho la sensazione che questo accada meno al di fuori degli Stati Uniti, dove invece ci sono strane ritrosie a esplorare la sessualit\u00e0. Potrebbe trat\u00adtarsi di una questione generazionale in fase di cambiamento ma, per esempio, con i miei genitori non abbiamo mai avuto una conversazio\u00adne aperta. Mai. C\u2019\u00e8 stato il discorso iniziale su \u201capi e fiori\u201d \u2013 una volta! \u2013 e basta! I miei genitori, o almeno mia madre, non credono nel sesso prematrimoniale e quindi, crescendo, c\u2019era un solo punto di vista. E quando ho raggiunto i miei 18-20 anni, ho realizzato&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: &#8230;che forse non era l\u2019unica condotta possibile?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">SB: S\u00ec, forse non era l\u2019unica condotta possibile! A dire il vero \u00e8 indice di una mentalit\u00e0 chiusa, e quel che ne risulta \u00e8 che trasforma il sesso in\u00a0una cosa sporca, negativa. Spesso, quando vedi il sesso rappresentato nel cinema, appare negativo. Non parlo di <em>Starlet<\/em>, perch\u00e9 il mio film tratta dell\u2019industria del porno, dove il sesso \u00e8 business. Tornando alla sua rappresentazione nel cinema, \u00e8 molto spesso messo in scena con una luce molto negativa. Non c\u2019\u00e8 un sesso amorevole o completamen\u00adte lussurioso, animalesco. Questo sta cambiando un poco in televisio\u00adne. Credo che la new wave della televisione via cavo stia cambiando il modo in cui il sesso viene rappresentato, e questo \u00e8 ottimo! Non l\u2019ho vista tutta, ma ci\u00f2 che Lena Dunham sta facendo in <em>Girls<\/em> (serie del 2012 prodotta dalla rete via cavo HBO; NdR.) \u00e8 un\u2019esplorazione pi\u00f9 divertente del sesso. <\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Sar\u00e0 difficile per il tuo film trovare un\u2019ampia distribuzione a causa della classificazione di censura che otterr\u00e0?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">SB: S\u00ec, lo sar\u00e0, ma abbiamo lavorato a un livello di budget con il quale penso sia giusto correre questo rischio. Negli Stati Uniti abbiamo una distribuzione che si chiama \u201cMusic Box Films\u201d \u2013 hanno distribuito <em>The Girl with the Dragon Tattoo<\/em> (<em>M\u00e4n som hatar kvinnor<\/em>, 2011, Niels Arden Oplev; NdR.) e alcuni altri titoli stranieri di successo \u2013 e siamo uno tra i primi film statunitensi del loro catalogo. Credo che tutti i film in\u00addipendenti siano allo stesso livello di competizione per arrivare sullo schermo o in DVD.<br \/>\nNon penso che il film sar\u00e0 condizionato pi\u00f9 di tanto dalla classifica\u00adzione. Piuttosto, porter\u00e0 maggiore attenzione al progetto. Non so cosa accadr\u00e0 fuori dagli Stati Uniti. Ci sono Paesi dove ovviamente non ci permetteranno di mostrare il film com\u2019\u00e8, ma non ho problemi in questo senso. Non dir\u00f2: \u00ab<em>Non voglio che venga tagliato!<\/em>\u00bb. E non ho problemi se vorranno oscurare alcune scene con barre nere. Nel caso non potessero proiettarlo \u2013 per esempio, ho sentito che in Corea non possono proiettarlo se non oscurato in alcune scene \u2013 per me va bene che lo proiettino cos\u00ec, a condizione che il pubblico sappia che ne esiste una versione vera.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Il film ha una fotografia \u201csoft\u201d, con una prevalenza di toni rosa, viola, ombre e dissolvenze. \u00c8 stata una scelta tua o del tuo direttore della fotografia Radium Cheung?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">SB: Ho girato i miei due ultimi film a New York e non avrei mai pen\u00adsato di girarne uno a Los Angeles, perch\u00e9 New York ha una sorta di struttura che rende la produzione perfetta in ogni suo angolo. Quindi non sapevo se sarei riuscito a rendere interessante Los Angeles con un budget basso. Appena abbiamo iniziato le nostre ricerche, abbiamo re\u00adalizzato che San Fernando Valley ha un aspetto unico e un panorama molto esteso. In quel momento ho detto: \u00ab<em>Possiamo catturare tutto questo e farlo apparire come unico e meraviglioso allo stesso tempo<\/em>\u00bb. Quindi Radium ed io abbiamo deciso di girare in anamorfico, Wide\u00adscreen, e che avremmo voluto usare la luce naturale del luogo. Questo perch\u00e9 ti senti accecato dalla luce l\u00ec. Per essere onesto, abbiamo girato con luce naturale pensando di provare a colorarlo in post-produzione.<br \/>\nInizialmente ho optato per un\u2019immagine pi\u00f9 newyorchese: i verdi, i grigi&#8230; Abbiamo giocato un po\u2019 in questa direzione, ma il risultato ap\u00adpariva forzato. Quindi abbiamo permesso alla luce di uscire com\u2019era, con quegli arancioni, quei viola. Ci appariva reale. Quindi si \u00e8 trattato di catturare quei paesaggi e trovare i giusti luoghi dove girare. E infine permettere alla luce di avere il sopravvento.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Infatti talvolta \u00e8 quasi accecante.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">SB: S\u00ec! E Dree \u00e8 talmente meravigliosa da poter essere ripresa da qual\u00adsiasi angolazione. Devi solo muoverla contro la luce giusta e questa le render\u00e0 giustizia.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Lei \u00e8 una vera sorpresa.<br \/>\nCosa succeder\u00e0 ora? Hai detto poco fa che negli Stati Uniti esiste una forte competizione tra i film indipendenti per essere visti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">SB: Ho appena scoperto questa mattina che il film verr\u00e0 distribuito a fine ottobre. E quel che \u00e8 stupendo \u00e8 che uscir\u00e0 nelle sale. Verr\u00e0 proiet\u00adtato a New York, Los Angeles, Chicago e piano piano in altre citt\u00e0. Per essere sincero, non so quali reazioni susciter\u00e0. So che molte persone vedranno il film in streaming, in VOD o attraverso Netflix, e questo per me \u00e8 ottimo. Questo \u00e8 stato il modo in cui i miei ultimi due film sono stati visti, quindi \u00e8 un buon modo. Sai, Dree, Stella Maeve e James Ransone stanno per esplodere. Ah, anche Karren Karagulian, che interpreta Arash nel film, e che era anche in Prince of Broadway, sta emergendo velocemente e inizia a lavorare con altri registi. Penso che loro quattro esploderanno tra breve e sar\u00e0 interessante vedere cosa la loro popolarit\u00e0 potr\u00e0 portare al film.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Un\u2019ultima domanda: i soldi. \u00c8 stato difficile trovare i finan\u00adziamenti per girare il film?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">SB: S\u00ec, ma li abbiamo trovati, quindi non posso lamentarmi. Ci sono tanti cineasti che stanno ancora cercando. Ma anche se \u00e8 una lotta quo\u00adtidiana \u2013 ancora adesso ci sono fatture da pagare \u2013 siamo stati in grado di finire il film e portarlo al festival.<br \/>\nFondamentalmente, ci siamo riusciti grazie a Ted Hope, che \u00e8 un fan\u00adtastico guru del cinema indipendente, un produttore e un mentore per molti giovani cineasti \u2013 ha prodotto <em>In the Bedroom<\/em> (Todd Field, 2001), i primi film di Ang Lee e Martha <em>Marcy May Marlene<\/em> (<em>La fuga di Marta<\/em>, 2011, Sean Durkin) lo scorso anno. Gli \u00e8 piaciuto il mio ulti\u00admo film e mi ha chiesto come avrebbe potuto essermi d\u2019aiuto. Quindi, quando eravamo pronti a girare <em>Starlet<\/em>, ci ha aiutati a trovare alcuni finanziamenti. Senza il suo aiuto, non avremmo trovato la somma ini\u00adziale di cui avevamo bisogno. \u25a0 <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">Locarno, 10 agosto 2012<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 11pt; color: black;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26299\"><strong>Recensione<\/strong><\/a> di <strong>STARLET<\/strong> in <strong>RAPPORTO CONFIDENZIALE<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 11pt; color: black;\">Photo: Alessandro G. Capuzzi (<a href=\"http:\/\/www.settesecondicirca.com\" target=\"_blank\">Sette Secondi Circa<\/a>)<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-26246\" title=\"Sean Baker04\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/locarno_2012-30.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"930\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/locarno_2012-30.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/locarno_2012-30-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 strano che io insegua queste sfide Intervista a Sean Baker, regista di Starlet di Roberto Rippa da Rapporto Confidenziale numero36 Come distinguersi nel variegatissimo ambito del cinema indipendente statunitense? Bisognerebbe chiederlo a Sean Baker, che nell&#8217;impresa sta riuscendo egregiamente, film dopo film. Forse il segreto sta nell&#8217;utilizzare materie incandescenti, pronte a essere strumentalizzate, rendendole parti come altre di una<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[8],"tags":[14470,14479,14469,14480,14481,497],"class_list":["post-26302","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-chris-bergoch","tag-king-of-broadway","tag-sean-baker","tag-starlet","tag-take-out","tag-usa"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Sean Baker [Intervista] | Rapporto Confidenziale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26302\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Sean Baker [Intervista] | Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00c8 strano che io insegua queste sfide Intervista a Sean Baker, regista di Starlet di Roberto Rippa da Rapporto Confidenziale numero36 Come distinguersi nel variegatissimo ambito del cinema indipendente statunitense? Bisognerebbe chiederlo a Sean Baker, che nell&#8217;impresa sta riuscendo egregiamente, film dopo film. Forse il segreto sta nell&#8217;utilizzare materie incandescenti, pronte a essere strumentalizzate, rendendole parti come altre di una\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26302\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/roberto.rippa\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2013-02-04T17:44:55+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2013-02-04T20:09:12+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/locarno_2012-321.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Roberto Rippa\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Roberto Rippa\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"18 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=26302#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=26302\"},\"author\":{\"name\":\"Roberto Rippa\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/87102ac735cb60f06b89d46b9ab7bda4\"},\"headline\":\"Sean Baker [Intervista]\",\"datePublished\":\"2013-02-04T17:44:55+00:00\",\"dateModified\":\"2013-02-04T20:09:12+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=26302\"},\"wordCount\":3514,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=26302#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2013\\\/02\\\/locarno_2012-321.jpg\",\"keywords\":[\"Chris Bergoch\",\"King of Broadway\",\"Sean Baker\",\"Starlet\",\"Take Out\",\"USA\"],\"articleSection\":[\"INTERVISTE\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=26302#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=26302\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=26302\",\"name\":\"Sean Baker [Intervista] | Rapporto Confidenziale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=26302#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=26302#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2013\\\/02\\\/locarno_2012-321.jpg\",\"datePublished\":\"2013-02-04T17:44:55+00:00\",\"dateModified\":\"2013-02-04T20:09:12+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=26302#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=26302\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=26302#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2013\\\/02\\\/locarno_2012-321.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2013\\\/02\\\/locarno_2012-321.jpg\",\"width\":\"620\",\"height\":\"930\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=26302#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Sean Baker [Intervista]\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"description\":\"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"width\":3508,\"height\":709,\"caption\":\"Rapporto Confidenziale\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rapportoconfidenziale\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/RConfidenziale\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/icdpavlov\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/user\\\/RConfidenziale\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/87102ac735cb60f06b89d46b9ab7bda4\",\"name\":\"Roberto Rippa\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/898fcbd499ddcb9e2ea7aefd6fbf4b037b6c5a4825c8bfeabe4b37228db4a42a?s=96&d=identicon&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/898fcbd499ddcb9e2ea7aefd6fbf4b037b6c5a4825c8bfeabe4b37228db4a42a?s=96&d=identicon&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/898fcbd499ddcb9e2ea7aefd6fbf4b037b6c5a4825c8bfeabe4b37228db4a42a?s=96&d=identicon&r=g\",\"caption\":\"Roberto Rippa\"},\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\",\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/roberto.rippa\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/RConfidenziale\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?author=4\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Sean Baker [Intervista] | Rapporto Confidenziale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26302","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Sean Baker [Intervista] | Rapporto Confidenziale","og_description":"\u00c8 strano che io insegua queste sfide Intervista a Sean Baker, regista di Starlet di Roberto Rippa da Rapporto Confidenziale numero36 Come distinguersi nel variegatissimo ambito del cinema indipendente statunitense? Bisognerebbe chiederlo a Sean Baker, che nell&#8217;impresa sta riuscendo egregiamente, film dopo film. Forse il segreto sta nell&#8217;utilizzare materie incandescenti, pronte a essere strumentalizzate, rendendole parti come altre di una","og_url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26302","og_site_name":"Rapporto Confidenziale","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/roberto.rippa","article_published_time":"2013-02-04T17:44:55+00:00","article_modified_time":"2013-02-04T20:09:12+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/locarno_2012-321.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"Roberto Rippa","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@RConfidenziale","twitter_site":"@RConfidenziale","twitter_misc":{"Scritto da":"Roberto Rippa","Tempo di lettura stimato":"18 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26302#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26302"},"author":{"name":"Roberto Rippa","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/87102ac735cb60f06b89d46b9ab7bda4"},"headline":"Sean Baker [Intervista]","datePublished":"2013-02-04T17:44:55+00:00","dateModified":"2013-02-04T20:09:12+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26302"},"wordCount":3514,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26302#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/locarno_2012-321.jpg","keywords":["Chris Bergoch","King of Broadway","Sean Baker","Starlet","Take Out","USA"],"articleSection":["INTERVISTE"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26302#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26302","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26302","name":"Sean Baker [Intervista] | Rapporto Confidenziale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26302#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26302#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/locarno_2012-321.jpg","datePublished":"2013-02-04T17:44:55+00:00","dateModified":"2013-02-04T20:09:12+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26302#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26302"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26302#primaryimage","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/locarno_2012-321.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/locarno_2012-321.jpg","width":"620","height":"930"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26302#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Sean Baker [Intervista]"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","name":"Rapporto Confidenziale","description":"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization","name":"Rapporto Confidenziale","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","width":3508,"height":709,"caption":"Rapporto Confidenziale"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","https:\/\/x.com\/RConfidenziale","https:\/\/www.instagram.com\/icdpavlov\/","https:\/\/www.youtube.com\/user\/RConfidenziale"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/87102ac735cb60f06b89d46b9ab7bda4","name":"Roberto Rippa","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/898fcbd499ddcb9e2ea7aefd6fbf4b037b6c5a4825c8bfeabe4b37228db4a42a?s=96&d=identicon&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/898fcbd499ddcb9e2ea7aefd6fbf4b037b6c5a4825c8bfeabe4b37228db4a42a?s=96&d=identicon&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/898fcbd499ddcb9e2ea7aefd6fbf4b037b6c5a4825c8bfeabe4b37228db4a42a?s=96&d=identicon&r=g","caption":"Roberto Rippa"},"sameAs":["http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org","https:\/\/www.facebook.com\/roberto.rippa","https:\/\/x.com\/RConfidenziale"],"url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?author=4"}]}},"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26302"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26302\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}