{"id":26545,"date":"2013-02-13T11:17:01","date_gmt":"2013-02-13T10:17:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26545"},"modified":"2013-02-13T11:27:49","modified_gmt":"2013-02-13T10:27:49","slug":"peter-strickland-intervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26545","title":{"rendered":"Peter Strickland [Intervista]"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-26542\" title=\"Peter Strickland05\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Peter-Strickland05.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"353\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Peter-Strickland05.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Peter-Strickland05-300x170.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 16pt; color: black;\"><strong>IL SUONO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI<\/strong><br \/>\nIntervista a <strong>PETER STRICKLAND<\/strong>,<br \/>\nregista di<a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26494\"><strong> BERBERIAN SOUND STUDIO<\/strong><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 12pt; color: black;\">a cura di Roberto Rippa<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">da Rapporto Confidenziale <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=24136\">numero36<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><em><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 20pt; color: black;\">C<\/span><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt; line-height: 150%;\">hiss\u00e0 perch\u00e9 Peter Strickland fatica tanto a parlare del suo lungometraggio di esordio del 2009 <\/span><\/em><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt; line-height: 150%;\">Katalin Varga<\/span><em><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt; line-height: 150%;\">? La critica ne scrive come di un esordio fulminante, un film che, nella peggiore delle ipotesi, consegnerebbe al cinema inglese un nuovo, sicuro, talento. Sar\u00e0 sicuramente per le difficolt\u00e0 incontrate nel girarlo autonomamente, tanto che la lavorazione \u00e8 stata realizzata nel corso di quattro anni divisi in periodi di pochi giorni, in una lingua e luoghi a lui sconosciuti e con i suoi (pochi) soldi. Eppure <\/span><\/em><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt; line-height: 150%;\">Berberian Sound Studio<\/span><em><span style=\"color: black; font-family: Georgia; font-size: 10pt; line-height: 150%;\"> non \u00e8 pi\u00f9 facile: un altra ambientazione a lui poco conosciuta (l&#8217;ambiente del cinema di genere italiano degli anni \u201970), un approccio \u2013 quello delle musiche e soprattutto del suono \u2013 che va a comporre un saggio che per\u00f2 non si scorda mai di essere cinema, anche di grande intrattenimento. Intanto, mentre \u00e8 lecito chiedersi quanto il ricordo di questo film risulter\u00e0 pi\u00f9 facile al trentanovenne regista inglese (con sangue greco), vale la pena dire che Berberian Sound Studio ha gi\u00e0 trovato la sua strada distributiva in Inghilterra e ha ottenuto ben tre premi (migliore regista, migliore film, migliore attore a Toby Jones) al prestigioso FrightFest di Londra. Lo abbiamo incontrato praticamente con la valigia in mano, pronto a lasciare Locarno, nel corso di un furioso temporale estivo i cui suoni \u2013 ironia della sorte \u2013 spaventano non meno di quelli che dovrebbero spaventare gli spettatori del suo film nel film. <\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">Roberto Rippa: Purtroppo questo \u00e8 il tuo primo film che io abbia visto, non ho ancora avuto occasione di vedere <em>Katalin Varga<\/em>, anche se rimedier\u00f2 al pi\u00f9 presto, ma ho letto molto in proposito. Questo mi ha fatto capire che non sei esattamente un regista che si appassiona a progetti facili: <em>Katalin Varga<\/em> ha richiesto quattro anni di lavoro, \u00e8 stato girato in un Paese del quale non conoscevi la lingua e lo hai finanziato autonomamente.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">Peter Strickland: Ad essere onesto \u00e8 stato un po\u2019 un disastro. Non avrei pensato che potesse esserlo, ma lo \u00e8 stato. Sapevo che non sarebbe stato semplice, ma del resto era una storia che avevo voglia di raccontare e avevo attori di cui mi fidavo ciecamente. Per\u00f2 qualcosa \u00e8 andato storto. <em>Berberian Sound Studio<\/em> \u00e8 stato un progetto pi\u00f9 facile: abbiamo girato in interni, avevamo pi\u00f9 soldi&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Ma <em>Katalin Varga<\/em> ha rappresentato comunque un\u2019esperienza felice, \u00e8 stato molto apprezzato e ha ottenuto molti premi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Mmmh, s\u00ec, ci sono stati diversi riconoscimenti per noi, questo \u00e8 vero. Per\u00f2 rimane un ricordo difficile per me (ride sconsolato). No, non \u00e8 un ricordo facile, mi spiace.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Allora non far\u00f2 pi\u00f9 domande a questo riguardo. Di sicuro per\u00f2 nemmeno <em>Berberian Sound Studio<\/em> pare essere un progetto semplice. \u00c8 stato girato in interni e probabilmente a livello tecnico ha richiesto meno sforzi, ma non pare comunque un progetto semplice. Il film tratta del cinema di genere italiano degli anni \u201870: da dove nasce l\u2019idea di affrontare questo tema?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: \u00c8 nato passo dopo passo, senza che io davvero volessi affrontare questo tema. L\u2019idea \u00e8 sbocciata per la prima volta negli anni \u201890, quando ho scoperto il \u201cgiallo\u201d italiano attraverso le sue colonne sonore, cos\u00ec avanti sui tempi, cos\u00ec belle e ammalianti. Non sapevo fossero state composte per film gialli, credevo fossero colonne sonore per film sentimentali. \u00c8 stato allora che ho scoperto Argento, Fulci, eccetera&#8230;<br \/>\nPrima di allora avevo visto un solo film del genere, L\u2019uccello dalle piume di cristallo, ma poi mi sono addentrato nel genere con grande seriet\u00e0 e ho scoperto altri compositori: Fabio Frizzi, Bruno Nicolai, Claudio Gizzi, Claudio Simonetti&#8230; Musicisti fantastici, davvero incredibili anche perch\u00e9 non c\u2019era nulla di simile nel mondo intero e nella storia del cinema. Certo, c\u2019era l\u2019horror negli Stati Uniti, in Inghilterra, ma non possedeva il medesimo senso dello stile. Non parlo solo delle musiche, ma delle scenografie, delle luci, dei costumi. Quello era cinema, non era solo horror, era vero e proprio cinema! Non sono un estimatore dell\u2019horror, ma il giallo rappresenta un\u2019eccezione. Mario Bava, ad esempio, \u00e8 fantastico! Sono film che ancora oggi sono in grado di distinguersi e sempre pi\u00f9 persone lo riconoscono. Negli anni \u201890, quando li ho scoperti, le persone avevano ancora un atteggiamento snobistico al riguardo, venivano visti come film di serie B. A Londra vidi un rassegna dedicata a Bava delle durata di due mesi, presso il National Film Theatre, e ne rimasi travolto. E poi Suspiria, \u00e8 rock\u2019n\u2019roll, non \u00e8 nemmeno un film! \u00c8 sgargiante, fragoroso, intenso. Poi ho incominciato ad approfondire le mie conoscenze su questi compositori, arrivando fino ai tempi dell\u2019avanguardia milanese di Luciano Berio, Luigi Nono e Bruno Maderna che erano connessi all\u2019Avanguardia internazionale, nomi come John Cage e Karlheinz Stockhausen. Ma gli italiani componevano anche musiche per il cinema, per i gialli. E cos\u00ec mi sono detto: \u00abWow! Questo \u00e8 davvero interessante!\u00bb. C\u2019erano questi due estremi: l\u2019Avanguardia da accademia e il cinema di genere, e questi compositori fungevano da punto comune tra questi due mondi. Cos\u00ec ho pensato di realizzare un film che si trovasse a met\u00e0 strada tra la sperimentazione e il genere puro. Il titolo del film vuole essere un tributo a quello studio, chiamato con il nome della moglie di Luciano Berio, Cathy Berberian. Lei ha cantato un pezzo composto da suo marito che si intitola <em>Visage<\/em>. Si tratta di un pezzo di avanguardia musicale ma se lo mettessi a commento di un film horror avrebbe perfettamente senso. Molta gente direbbe: \u00abOh, detesto la musica d\u2019avanguardia\u00bb. Ma poi, se senti la musica di Krzysztof Penderecki in <em>Shining<\/em> di Kubrick, allora capisci. Ma se la gente, o almeno alcune persone, ascoltassero la stessa musica su disco direbbero: \u00abNon riesco a capirla\u00bb.<br \/>\nIl mio film \u00e8 una sorta di esperimento sul prendere suoni e usarli fuori dal loro contesto, ed un tentativo di mescolare la commedia con l\u2019horror. Non solo: c\u2019\u00e8 pure l\u2019idea di estrarre i suoni dalle immagini, e le immagini dai suoni, e vedere che cosa succede.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: La ricostruzione dell\u2019ambiente di quell\u2019epoca appare molto accurato.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Phew! Sono contento di sentirlo perch\u00e9 non ne eravamo affatto sicuri. Non sono italiano, ovviamente, e quindi&#8230; sono in parte greco, quindi mediterraneo, ma non so&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Conoscendo il genere di cui il film tratta, ho avuto l\u2019impressione che la ricostruzione fosse corretta. Come hai iniziato a scrivere il film, avevi gi\u00e0 un\u2019idea precisa o le cose sono cambiate nel corso della scrittura?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: L\u2019idea \u00e8 sempre stata quella di un ingegnere del suono inglese che si reca in Italia a lavorare. Non saprei dire perch\u00e9, forse perch\u00e9 guardando alla mia vita mi piaceva l\u2019idea di mettere in scena uno scontro tra culture diverse. Essendo per met\u00e0 greco e per met\u00e0 inglese, la mia vita \u00e8 sempre stata caratterizzata dallo scontro tra le due culture. La cosa certa che avevo in mente mentre scrivevo la sceneggiatura era che non avrei voluto sangue, alcun omicidio. Non volevo fare un film horror, ma sull\u2019horror, volevo entrare in quel mondo ma con un approccio diverso. Ci\u00f2 che \u00e8 entusiasmante nello scrivere un film di genere, \u00e8 che puoi combinare diversi elementi. Quindi non \u00e8 un film che fa paura, tratta piuttosto delle meccaniche dell\u2019horror, tutto nel mio film \u00e8 nascosto. In pratica \u00e8 l\u2019opposto di ci\u00f2 che accade abitualmente: ci\u00f2 che accade sullo schermo \u00e8 nascosto nel mio film, si vede solo quello che di solito \u00e8 nascosto.<br \/>\nSono stato affascinato dagli uomini che ogni giorno della propria vita fanno il mestiere dell\u2019ingegnere del suono, uomini che alla mattina vanno in studio per produrre dei suoni, magari prendendo a martellate un\u2019anguria. \u00c8 un lavoro bizzarro che genera un contrasto molto interessante fra la dimensione cinematografica dell\u2019horror estremo e il lavoro di chi produce questi suoni incredibili. Penso sia una professione strana ed anche ridicola da guardare, perch\u00e9 magari consiste nel fare a pezzi cumuli di verdure. L\u2019idea del mio film \u00e8 l\u2019esplorazione di quello che pu\u00f2 avere nella mente, dopo anni di lavoro un ingegnere del suono di film horror, di gialli.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-26532\" title=\"Peter Strickland02\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Peter-Strickland02.png\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"346\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Peter-Strickland02.png 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Peter-Strickland02-300x167.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Questo \u00e8 ci\u00f2 che pare avere affascinato molte tra le persone che hanno visto il film. Ho sentito molti spettatori dire: \u00abOdd\u00eco, questi lavori non esistono pi\u00f9, ora si fa tutto in fa tutto in digitale!\u00bb.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Oh no, esistono ancora. Ci sono cose che il digitale non pu\u00f2 fare e questa cosa \u00e8 strana e divertente allo stesso tempo. Perch\u00e9 hai bisogno di una persona per riprodurre il suono dei passi. Non puoi copiare e incollare un suono campionato di passi, sarebbe costoso e prenderebbe un sacco di tempo. Non c\u2019\u00e8 nulla di meglio di un essere umano per quanto riguarda il ritmo. \u00c8 chiaro per\u00f2 che alcuni suoni, come la frattura di un cranio, vengono da librerie di suoni, ma ci sono ancora una gran quantit\u00e0 di elementi sonori ricreati in analogico.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Quindi almeno questa parte non si \u00e8 persa.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Ne dubito, anzi penso che esister\u00e0 sempre. Spero esister\u00e0 sempre, \u00e8 una cosa talmente divertente da guardare!<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Quando prima parlavo di accuratezza nella ricostruzione, pensavo ad alcuni elementi del film che mi pare di avere riconosciuto. I due Massimo presenti nel film&#8230; uno dei due assomiglia in maniera incredibile a <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=7394\">Lucio Fulci<\/a>.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Davvero?! Non ci ho mai pensato. Conosco l\u2019aspetto di Lucio Fulci ma&#8230; davvero?<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Si, gli assomiglia parecchio!<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Questa cosa \u00e8 interessante&#8230; Loro sono uno slovacco e l\u2019altro ungherese (Jozef Cseres, Pal Toth) e sono grandi estimatori della musica d\u2019avanguardia italiana. Per quanto riguarda la somiglianza con Lucio Fulci non saprei, deve essere stato l\u2019inconscio&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Quando l\u2019ho visto sullo schermo sono balzato sulla sedia.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Fulci appariva spesso nei suoi film.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Gi\u00e0&#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Come Hitchcock.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: E poi un personaggio porta il nome Silvia Collatina.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Collatina&#8230; non ricordo da dove venga il nome&#8230;\u00e8 stato preso da qualcosa, ma in questo momento proprio non ricordo da dove&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: \u00c8 il nome di un\u2019attrice che ha lavorato con Fulci.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Era in <em>Una lucertola con la pelle di donna<\/em>?<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: No, \u00e8 pi\u00f9 giovane. Appare in <em>Murderock \u2013 uccide a passo di danza<\/em> e <em>Quella villa accanto al cimitero<\/em>.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Ho preso nomi da altri film ma qualcosa me lo sono dimenticato.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Ero sorpreso&#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Abbiamo preso delle informazioni, abbiamo copiato parecchio (ride). In modo molto esplicito&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Beh, \u00e8 il modo giusto di procedere, se si vuole omaggiare un genere. Un genere che forse oggi tanto sottovalutato non lo \u00e8 pi\u00f9, ma certamente lo era fino a pochi di anni fa.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Credo che molti registi apprezzino quel cinema cos\u00ec inventivo.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Molto libero, ogni barriera poteva essere superata.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Assolutamente s\u00ec. Per me \u00e8 cinema psichedelico, non lo vedo come horror. <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=16231\"><em>Suspiria<\/em><\/a>, <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=7282\"><em>Inferno<\/em><\/a>, <em>Una lucertola con la pelle di donna<\/em>, per me sono film psichedelici. Non sono un grande estimatore di cinema horror, ma il giallo italiano aveva la caratteristica di basarsi interamente sulle atmosfere, e tutto il cinema si basa sulle atmosfere. Quei registi sapevano davvero come fare un\u2019inquadratura. Sono film che ti entrano sotto la pelle, che ti proiettano in un altro mondo.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Dirigere un film sceneggiato da te stesso ha reso agevole il lavoro sul set, avevi sempre le idee chiare sulla direzione da prendere?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: \u00c8 strano quando sei tu l\u2019autore della storia, talvolta \u00e8 difficile comunicare ci\u00f2 che hai in testa. Lavorare su qualcosa scritto da altri \u00e8 pi\u00f9 semplice, quando invece devi parlare di qualcosa che viene da dentro di te, allora \u00e8 complicato, perch\u00e9 tendi a dare per scontate le cose. Ci vuole del tempo perch\u00e9 la gente con cui lavori capisca cosa vuoi. Comunque, parecchie cose erano gi\u00e0 pianificate, alcune sono saltate fuori nel corso del montaggio. Imparo da ogni film che faccio. Quando scrivi una sceneggiatura pensi gi\u00e0 al montaggio ma poi, di solito, ti rendi conto che le cose non vanno cos\u00ec. Per\u00f2 non puoi farci nulla: quando scrivi pensi al montaggio, anche se sai che alla fine le cose andranno diversamente da come pensi. \u00c8 stata una lavorazione difficile \u2013 non certo un incubo, ma difficile \u2013 perch\u00e9 avevamo poco tempo, quattro settimane, e io sono ancora un novellino, questo \u00e8 il mio secondo film. Considero <em>Berberian Sound Studio<\/em> il mio primo film, perch\u00e9 per <em>Katalin Varga<\/em> non sapevamo bene cosa stavamo facendo. A dire il vero, non so mai cosa sto facendo, questa \u00e8 la parte divertente. La mia formazione \u00e8 quella di una persona che ha ascoltato mucchi di dischi punk, ritengo che si impari facendo, non c\u2019\u00e8 bisogno di andare a nessuna scuola di cinema. Quando vai sul set \u00e8 esilarante e terrificante allo stesso tempo. Arrivi e ti dici: \u00abMerda, come potr\u00f2 fare questa cosa?\u00bb. C\u2019\u00e8 anche il fatto che, quando lavori con una buona squadra, questa ti aiuter\u00e0 a tirare fuori ci\u00f2 che hai in testa. Un aspetto complicato di <em>Berberian<\/em> \u00e8 stato quello di lavorare in uno spazio molto limitato, cosa che ha ridotto le possibili angolature di camera. Non sono un grande estimatore delle riprese ad angolo ampio, preferisco cose pi\u00f9 naturali. Quindi si trattava di capire come rendere qualcosa in maniera diversa, ma naturale, in uno spazio tanto contenuto. Per il mio primo film piazzavo il treppiede all\u2019aperto e in cinque minuti ero pronto. In uno studio, invece, devi spostare i fondali, cambiare tutte le luci&#8230; Ma \u00e8 stato molto bello e la squadra \u00e8 stata di grande aiuto. Siamo stati molto fortunati.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-26533\" title=\"Peter Strickland03\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Peter-Strickland03.png\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"349\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Peter-Strickland03.png 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Peter-Strickland03-300x168.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: \u00c8 stato pi\u00f9 facile trovare finanziamenti per questo tuo secondo film?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Per me \u00e8 stato molto facile. Conosco un regista che si lamentava per avere impiegato sei mesi per ottenere un finanziamento. Io ho impiegato due anni e per me \u00e8 stato sorprendente! Prima avresti dovuto attendere anni per poi sentirti dire di no. Sai come succede nel cinema, ci sono talmente tante persone a cercare di avere quei soldi. Sceneggiature che cadono dal cielo o escono dalla terra&#8230;<br \/>\nQuindi due anni per me sono stati un tempo ottimale.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Parlavi di montaggio prima&#8230; questo film \u00e8 stato montato da Chris Dickens, che ha lavorato per <em>Slumdog Millionaire<\/em> di Danny Boyle, per cui ha vinto un Oscar, ma pure <em>Shaun of the Dead<\/em> di Edgar Wright, tra i tanti. In che modo avete lavorato al montaggio?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Abbiamo lavorato insieme per tre mesi, chiusi in una stanza. Poi io me ne sono andato per una settimana&#8230; in realt\u00e0 \u00e8 stato lui a chiedermi di lasciarlo solo per una settimana! C\u2019erano problemi nella struttura e lui voleva provare qualcosa che io non condividevo. Il montaggio \u00e8 un po\u2019 come un\u2019operazione chirurgica, non vuoi assistervi altrimenti continueresti a dire: \u00abNon fare cos\u00ec, non fare cos\u00ec!\u00bb. \u00c8 meglio essere sotto anestesia, vedere alla fine il risultato. Cos\u00ec me ne sono andato e sono tornato mentre lui provava alcune cose. E ho fatto bene. Lui si \u00e8 adattato molto bene al progetto. Slumdog Millionaire era un film molto veloce, ma Chris sapeva che <em>Berberian Sound Studio<\/em> avrebbe dovuto avere un ritmo molto pi\u00f9 lento, sognante. E poi avevamo parecchi punti di riferimento in comune: abbiamo parlato moltissimo di Tarkovskij e tanti altri registi. Ovviamente l\u2019incontro sui gialli \u00e8 stato fondamentale. \u00c8 stato molto piacevole lavorare con Chris Dickens.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Lo hai scelto tu?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: S\u00ec, gli abbiamo chiesto di partecipare. Incrociando le dita lavoreremo ancora insieme per un prossimo film.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Ne accennavi prima ma l\u2019ho anche letto in una tua intervista: preferisci l\u2019approccio amatoriale a quello professionale&#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: \u00c8 vero<\/span><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Spiegami questo punto di vista.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Quando sei un amatore, lavori per le giuste ragioni, c\u2019\u00e8 un passione. L\u2019idea di professione mi suona fredda. Quando entri in questo mondo incontri altri registi o persone che lavorano, o hanno lavorato, con altri registi e ti rendi conto di non essere l\u2019unico a dirsi: \u00abOdd\u00eco, e ora cosa faccio?\u00bb.<br \/>\nCredo ci sia una sincerit\u00e0 nell\u2019essere amatori. Quando si gira un film nessuno sa cosa succeder\u00e0 e come, a chi piacer\u00e0 e a chi no. Non lo sappiamo, facciamo solo del nostro meglio. Ma \u00e8 un punto di vista personale, mi piace cos\u00ec. Tecnicamente sono un professionista, sono pagato per il mio lavoro, fortunatamente! Ma \u00e8 un pensiero che mi piace tenere presente, perch\u00e9 ho trascorso molto anni come amatore. Credo che <em>Berberian<\/em> sia un tributo all\u2019amatorialit\u00e0. Un tributo al personaggio di Gilderoy, che \u00e8 estremamente poetico in quello che fa, libero com\u2019\u00e8 da ogni necessit\u00e0 finanziaria. C\u2019\u00e8 il romanticismo del Super 8. Da piccolo giravo in Super 8: facevo le riprese, spedivo la pellicola e attendevo per settimane lo sviluppo. \u00c8 stato un periodo fantastico. Era dannatamente costoso usare il Super 8, ma \u00e8 stata un\u2019esperienza fondamentale perch\u00e9 mi ha insegnato prima di tutto la disciplina: ogni caricatore aveva la durata di tre minuti \u2013 non come il video con cui puoi andare avanti per ore. Per\u00f2 succede che di tutte queste cose alla fine ti dimentichi, e ti dici: \u00abPosso girare per quanto mi pare\u00bb. Forse non mi ha insegnato nulla, al contrario di quanto stavo dicendo. (Ride)<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Tu non ti occupavi di cinema prima.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: No, ho sempre avuto a che fare con il suono.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: E quando \u00e8 scattata la passione per il cinema?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Mi sono sempre piaciuti i film, come a tutti. Poi nel 1990, avevo sedici anni, ho visto <em>Eraserhead<\/em> e mi ha sconvolto. Era un altro mondo, era cos\u00ec espressivo, pieno di atmosfera, illusorio nel non permetterti di capire cosa stava accadendo, l\u2019ho amato profondamente. Ma non ho pensato alla regia, quando sei cos\u00ec giovane guardi il film e basta. Prima i film si basavano sulla recitazione o gli effetti speciali, mai sulle atmosfere. Da l\u00ec il mio modo di vedere film \u00e8 cambiato. \u00c8 stata quella la mia scuola di cinema. Non ho mai frequentato una scuola di cinema, anche se ci ho provato. \u00c8 stato guardando i film, cercando di capire come avessero fatto a catturare quella magia, che ho imparato qualcosa.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Quindi \u00e8 stata quella la tua scuola.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: S\u00ec. All\u2019inizio degli anni \u201890 le sale cinematografiche erano ancora un luogo dove poter vedere tre film per l\u2019equivalente attuale di due euro. Ora, a Londra, ne spendi quindici per vederne uno solo. \u00c8 impossibile. Ora li guardo in DVD, non posso permettermi di andare al cinema. Il grande schermo \u00e8 un\u2019altra cosa, ma questa \u00e8 la vita. Sono stato fortunato a poterne vederne cos\u00ec tanti sul grande schermo.<br \/>\nOvviamente mi capita ancora di andare al cinema, ma non spesso come un tempo. Prima ci andavo di continuo. C\u2019erano le nottate dedicate ad Argento. Un periodo stupendo. Ma credo che torner\u00e0, la gente ha ancora bisogno di quell\u2019esperienza collettiva.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Molte persone hanno la passione per il cinema ma non tutte diventano registi, per\u00f2. Per te \u00e8 stato diverso. So che hai girato alcuni corti in quegli anni.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: S\u00ec, ho girato qualcosa in Super 8 e poi in 16 millimetri. Poi, nel 1997, ho avuto un mio corto presentato alla Berlinale (si tratta di <em>Bubblegum<\/em>; NdR.). L\u2019avevo girato in 16mm, ma \u00e8 stato talmente costoso che per anni ho dovuto lavorare per coprire le spese. Tra i primi cortometraggi e quel che ho fatto dopo \u00e8 trascorso molto tempo. \u00c8 andata cos\u00ec, non mi compatisco&#8230; \u00e8 la vita.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Tornando a <em>Berberian Sound Studio<\/em>, parlami della scelta di Toby Jones, il protagonista. \u00c8 un attore stupendo. Pensavi gi\u00e0 a lui quando scrivevi il film?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: No, \u00e8 arrivato dopo. \u00c8 stata Shaheen Baig, che si \u00e8 occupata del casting, a suggerirlo, ed era giusto per il ruolo. \u00c8 stato eccezionale, si \u00e8 impossessato del personaggio. \u00c8 stato entusiasta della sceneggiatura, e questo ha aiutato molto, soprattutto perch\u00e9 i soldi non sono stati una preoccupazione per lui.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Posso capirlo, \u00e8 un ruolo bellissimo, penso che in molti avrebbero avuto piacere ad interpretarlo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: \u00c8 un ruolo anche molto difficile, complesso, perch\u00e9 ha una variet\u00e0 di emozioni limitata ma allo stesso tempo l\u2019attore deve essere in grado di far comprendere allo spettatore quel che accade nella sua testa.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-26531\" title=\"Peter Strickland01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Peter-Strickland01.png\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"349\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Peter-Strickland01.png 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Peter-Strickland01-300x168.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Quanto \u00e8 durata la lavorazione?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Ventiquattro giorni pi\u00f9 uno, per rigirare una sequenza che prevedeva l\u2019uso di effetti speciali.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Estremamente veloce!<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Per il mio prossimo ne vorrei qualcuno di pi\u00f9. (ride) Ma per il primo ne avevo diciassette, quindi quando mi hanno chiesto se ventiquattro fossero sufficienti, ho detto: \u00abCertamente, una settimana di pi\u00f9, cosa potrebbe andare storto!\u00bb. Credo sia stato stupido da parte mia, perch\u00e9 il tutto si \u00e8 risolto in una corsa contro il tempo. Sette settimane sarebbero state l\u2019ideale, ma poi, parlando con Nick Rowson, l\u2019operatore alla camera, mi ha detto: \u00abA prescindere dal tempo che tu chiedi, sar\u00e0 sempre una corsa contro il tempo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Dicevi che per il tuo primo film ha richiesto pi\u00f9 tempo il lavoro per il suono che la lavorazione. E per <em>Berberian<\/em>?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: Lo stesso.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Dalla visione del film si comprende con chiarezza quanto il suono \u00e8 costruito con accuratezza, precisione e passione. Come ci hai lavorato?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: \u00c8 stato un lavoro in divenire. Siamo partiti registrando diverse persone che urlavano per poi spedire le registrazioni a diversi professionisti che lavorano con i suoni. Ore e ore di urla su CD che sono state distorte, rese pi\u00f9 astratte. Successivamente abbiamo avuto diverse settimane per sistemare in studio tutto il materiale. Chris Dickens, il montatore, crede fortemente nella necessit\u00e0 di avere quanti pi\u00f9 suoni possibile nella fase di montaggio. Molti montatori lasciano da pare il suono fino alla fine, quando il montaggio video \u00e8 finito. Chris ha invece investito molto del suo tempo all\u2019esplorazione dell\u2019ambiente sonoro. Questo metodo di lavoro \u00e8 stato molto produttivo ma anche difficile da gestire, perch\u00e9 spesso avevamo un suono decisamente troppo trainante. Alla fine Chris ha mollato le immagini per concentrarsi unicamente sui suoni. Abbiamo anche pensato alle librerie, pur essendo io contrario all\u2019utilizzo di suoni gi\u00e0 esistenti. Ma poi ho pensato che Santini, il regista del film, \u00e8 un pigro, e quindi sarebbe stato felice di usare cose gi\u00e0 fatte \u2013 ed \u00e8 per questo che lo abbiamo fatto anche noi! Abbiamo avuto la tentazione di usare un suono \u201cbombastico\u201d, ma questo avrebbe fatto annegare il film, la cui vera necessit\u00e0 era quella di possedere una gamma sonora estremamente realistica.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">RR: Il film uscir\u00e0 a fine settembre in Inghilterra. Avr\u00e0 una distribuzione capillare?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">PS: No, andr\u00e0 nei piccoli cinema. \u00c8 triste, ma dobbiamo essere realisti. In realt\u00e0 io sono gi\u00e0 felice del fatto che esca nelle sale. Per un film come questo gi\u00e0 avere ottenuto i finanziamenti \u00e8 una cosa sorprendente. Ci sentiamo molto fortunati. \u25a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">Locarno, 6 agosto 2012<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 11pt; color: black;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=26494\">RECENSIONE<\/a> di BERBERIAN SOUND STUDIO\u00a0<\/strong><br \/>\nin <strong>RAPPORTO CONFIDENZIALE<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 11pt; color: black;\">Still da intervista video realizzata da Emanuele Dainotti (<a href=\"http:\/\/www.settesecondicirca.com\" target=\"_blank\">Sette Secondi Circa<\/a>)<br \/>\nper Rapporto Confidenziale\u00a0<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-26534\" title=\"Peter Strickland04\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Peter-Strickland04.png\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"349\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Peter-Strickland04.png 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Peter-Strickland04-300x168.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL SUONO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI Intervista a PETER STRICKLAND, regista di BERBERIAN SOUND STUDIO a cura di Roberto Rippa da Rapporto Confidenziale numero36 Chiss\u00e0 perch\u00e9 Peter Strickland fatica tanto a parlare del suo lungometraggio di esordio del 2009 Katalin Varga? 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