{"id":27935,"date":"2013-05-20T14:22:03","date_gmt":"2013-05-20T12:22:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=27935"},"modified":"2013-05-20T19:00:26","modified_gmt":"2013-05-20T17:00:26","slug":"ja-toze-chocu-me-too-aleksej-balabanov","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=27935","title":{"rendered":"Ja to\u017ee cho\u010du (Me Too) > Aleksej Balabanov"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-27930\" title=\"Me Too02\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Me-Too02.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"349\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Me-Too02.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Me-Too02-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 14pt; color: black;\"><strong>ASPETTANDO NON GODO(T)<\/strong><br \/>\n<span style=\"font-family: Georgia; font-size: 11pt; color: black;\">Ja to\u017ee cho\u010du (Me Too) | Aleksej Balabanov | Russia\/2012<\/span><\/span><\/p>\n<p>articolo tratto da <strong><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=24136\">Rapporto Confidenziale 36<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">Se GODot non arriva, bisogna cercarlo. Lo facevano Freak e Jaj\u00e0 di Beket (Davide Manuli, 2008), nella desolazione del dopo-dopostoria. Lo fanno adesso quattro derelitti di San Pietroburgo, che con una donna diventano cinque, lun\u00adgo una strada orizzontale che non diventer\u00e0 mai verticale, alla faccia di Michail Bachtin e del cammino trascendente del suo eroe. Siamo sulla distesa sconfinata del nulla del dopo-dopo comunismo. Anche questa \u00e8 una carcassa di storia giunta al capolinea della Storia. Ja to\u017ee cho\u010du (Me Too) si rivela una nuova Fine di San Pietroburgo che postula, immagina, sogna senza colpo ferire. L\u2019apologo acre di ogni Primavera contemporanea sfociante nell\u2019Inverno (persino nucleare). Senza al\u00adcun concreto attacco al Palazzo d\u2019Inverno.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">Dopo l\u2019errore, c\u2019\u00e8 la riparazione. Compiuto il delitto, sorge la fan\u00adtasticheria (e la religione). La Zona, o Interzona, \u00e8 il luogo mi(s)tico dove salvarsi, un sistema di significazione ultraterreno, da Tarkovskij a Zeldovich, a Cronenberg (da Burroughs). L\u2019isola della felicit\u00e0 di Bala\u00adbanov, dove i quattro intendono recarsi, \u00e8 una localit\u00e0 devastata dalla radioattivit\u00e0, perennemente innevata e disseminata di cadaveri, una specie di doppio di Chernobyl e di un\u2019imminente (neo) perestrojka. Una leggenda riferita da un pope defunto vuole che in loco possa es\u00adserci il traghettamento a caso verso una radicale alterit\u00e0 di beatitudine. Per alcuni, non per chiunque: una specie di provvidenza degradata a gratta e vinci. Ricorda quasi la campanelliana Citt\u00e0 del Sole, senza sole, vista dal galeotto alcolizzato di Cargo 200 (2007). La materializzazio\u00adne di uno sproloquio alla portata di tutti, vetrina di un atarassico otti\u00admismo democratico.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">Il post-atomico morale viene rivelato prima ancora dei titoli, con una sparatoria western all\u2019interno di uno spazio urbano periferico. Uno contro quattro, uno che ne stende quattro: eroe killer. Una specie di improbabile Fuga da San Pietroburgo post-sovietica, precipitata, con lo stacco di montaggio successivo, in un TG a tutto campo, poi nella serie assortita di immagini vuote determinata dallo zapping. L\u2019allargamento del campo, fino alla localizzazione del bar dove si ridimensiona il tele\u00advisore acceso, con il gestore che cambia i canali, ci riporta alla realt\u00e0, ma si fa per dire. Siamo nel deserto catodico\/caotico, de-localizzato, de-realizzato, del nuovo medioevo post-post-moderno. Il tono del film ne mima la frammentazione: saltellante, composito, sconnesso, mix di generi e registri, eppur sempre uguale. Che il bandito della sparatoria sia vero o fiction poco importa. Non esiste pi\u00f9 distinzione tra il vero e il falso. I nomi dei protagonisti hanno lo stesso nome (e a volte persino il mestiere) degli attori (non professionisti).<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">In una sauna, Sanja (il solito Aleksandr Mosin), il killer, per niente pentito, propone il viaggio purificatore a Oleg (Oleg Garkusha), un chitarrista (anche nella vita, il leader degli Auktyon) introdotto nei titoli di testa, depresso buffo in cerca di salvezza al di fuori del rock. I suoi occhi sono spenti, eppure there must be the place. Davanti a un\u2019ico\u00adna, in chiesa, recita le preghiere della Torre di Thomas Moore, riman\u00addo alla torre miracolosa del posto da raggiungere. Sembra che ognuno ambisca a liberarsi del proprio ruolo, assumendone uno contrario. Op\u00adpure la propria identit\u00e0 \u00e8 cos\u00ec evanescente da poter tranquillamente convivere con l\u2019altra opposta. Il bandito edonista diventa il francesca\u00adno promotore del pellegrinaggio, il cantante pare aver perso il dono della voce o perlomeno si rivela laconico.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">Vale pure per il personaggio a seguire: l\u2019eslege ubriacone sregolato Matvei (Jurij Matveev), internato in una clinica da cui l\u2019amico Sanja lo preleva stendendo a terra gli infermieri. Dimostra un insospettabi\u00adle attaccamento alla famiglia, esigendo che a viaggiare con loro, nella Land Cruiser nera, ci sia pure il padre, vecchio militare, silenzioso e pacifico (altro contrappasso). Invece Alisa, o Lyuba (Alisa Sitikova), reclutata sulla strada (poco kerouachiana), \u00e8 una dottoressa in filosofia diventata prostituta per aiutare la madre malata. Tradir\u00e0 ulteriormente il proprio destino, offrendo il suo corpo nudo alla neve, atto di espia\u00adzione e sacrificio.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-27931\" title=\"Me Too03\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Me-Too03.png\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Me-Too03.png 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Me-Too03-300x158.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">Ma il verticale alto, ammesso che sia tale, \u00e8 subito dislocato in un verticale basso. Dal gi\u00f9 al pi\u00f9 gi\u00f9, fino alla sparizione fisica o a quella diegetica. L\u2019assoluto dei pellegrini in SUV diventa la cancellazione to\u00adtale, i cinque sono Stalker del niente. Il viaggio \u00e8 contornato di stasi morale, fonemi e musica a palla, pi\u00f9 sorsi abbondanti di vodka. Anche perch\u00e9 \u00abL\u2019alcool abbassa il livello di radiazioni nel sangue\u00bb: una delle tante scemenze da qualcuno sentenziate impassibilmente, e da qual\u00adcun altro ascoltate con altrettanta impassibilit\u00e0. I dialoghi del film sono la conseguenza della fine del senso e del senso della vita. Si pu\u00f2 dire che lo spettro dei vecchi valori umani(stici) permane, parafrasando Beckett, come gelida (e stralunata) parola senza atto. O atto meccani\u00adco, privo di significato.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">La realt\u00e0 odierna \u00e8 per niente distante dal grottesco di questa vicenda, dove ogni azione diventa una stasi, la rivoluzione una con\u00adtroriforma. Non esiste attraversamento, sono aboliti i riti di passaggio. Nonostante l\u2019azione, il movimento, l\u2019espiazione, appare tutto e sempre uguale, piatto e liscio. A meno che la predestinazione della grazia non sia proprio una spoliazione di tutte le cose, l\u2019annullamento nella morte, alter comunismo. L\u2019auspicio di Matveev dinanzi al fuoco: l\u2019anno zero di una nuova era glaciale.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">Il film \u00e8 allora caratterizzato dal continuo raffreddamento, neutra\u00adlizzante, di situazioni romanzesche, ridotte a silhouette drammaturgi\u00adche (la miseria, la malattia\u2026) e caratteriali (il bandito, il cantante\u2026). Si rivela lo scheletro di situazioni narrative altrimenti pi\u00f9 tonde e av\u00advincenti. Il vero plot sono i disjecta universali, la fine delle grandi narra\u00adzioni, il testo per nulla. Non gira a vuoto (come spettatori e critici han\u00adno lamentato riguardo, per esempio, alla parte in auto, dove in sostanza non accade niente e il tempo risulta eccessivamente dilatato): incarna espressamente il vuoto. Il non-sense della rappresentazione combacia con l\u2019entropia del non-sense rappresentato. Sembra un Bulgakov dis\u00adseccato, furibondo ma stanco, dal racconto \u00abtelefonato\u00bb: un accumu\u00adlo di dati arido, privo di progresso, replica del mondo globalizzato.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">A conferma della coabitazione tra fiction e realt\u00e0 (e concreta re\u00adalt\u00e0, ahim\u00e9, della fiction), a un certo punto il figlio di Balabanov entra in scena come anchor-boy televisivo, una specie di veggente decora\u00adtivo e anonimo. Il regista stesso appare invece as himself nel prefinale, filmmaker in cerca anch\u2019egli della felicit\u00e0, prima che la morte lo colga. Esiste, evidentemente, un nesso causale tra i mass media e la vita me\u00addia rappresentata. Esistenza monotona, seriale, continuamente scissa. <\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">Piena di informazioni, senza nessuna informazione. Pur nella parados\u00adsale ricerca di una via d\u2019uscita, pur nella tipologia variegata dei caratte\u00adri presentati. Quell\u2019\u00abanch\u2019io\u00bb del titolo diventa l\u2019intercalare che non attesta alcun desiderio, denunciando piuttosto la volont\u00e0 compulsiva di stringersi attorno al gruppo. Una passivit\u00e0 della coscienza, un falso movimento ascendente. Godot, \u00e8 chiaro, non arriva neanche stavolta. \u25a0<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\">Leonardo Persia<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-27932\" title=\"Me Too01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Me-Too01.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"412\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Me-Too01.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Me-Too01-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia; font-size: 10pt; color: black;\"><strong>Ja to\u017ee cho\u010du<\/strong><br \/>\nTitolo internazionale: Me Too<br \/>\nRegia, sceneggiatura: Aleksej Balabanov \u2022 Fotografia: Aleksandr Si\u00admonov \u2022 Montaggio: Tatyana Kuzmicheva \u2022 Scenografia: Anastasiya Karimulina \u2022 Musica: Leonid Fedorov \u2022 Produttore: Sergey Selyanov \u2022 Interpreti: Turii Matveev, Alexander Mosin, Oleg Garkusha, Alisa Shitkova \u2022 Produzione: CTB Film Company \u2022 Lingua: russo \u2022 Paese: Russia \u2022 Anno: 2012 \u2022 Durata: 89\u2019<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/-YE9a83vEWk\" frameborder=\"0\" width=\"620\" height=\"360\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ASPETTANDO NON GODO(T) Ja to\u017ee cho\u010du (Me Too) | Aleksej Balabanov | Russia\/2012 articolo tratto da Rapporto Confidenziale 36 Se GODot non arriva, bisogna cercarlo. Lo facevano Freak e Jaj\u00e0 di Beket (Davide Manuli, 2008), nella desolazione del dopo-dopostoria. Lo fanno adesso quattro derelitti di San Pietroburgo, che con una donna diventano cinque, lun\u00adgo una strada orizzontale che non diventer\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":59,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[72],"tags":[12176,13844,10683,15007,1349],"class_list":["post-27935","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-critica","tag-12176","tag-aleksej-balabanov","tag-leonardo-persia","tag-me-too","tag-russia"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Ja to\u017ee cho\u010du (Me Too) &gt; Aleksej Balabanov | Rapporto Confidenziale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=27935\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Ja to\u017ee cho\u010du (Me Too) &gt; Aleksej Balabanov | Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"ASPETTANDO NON GODO(T) Ja to\u017ee cho\u010du (Me Too) | Aleksej Balabanov | Russia\/2012 articolo tratto da Rapporto Confidenziale 36 Se GODot non arriva, bisogna cercarlo. Lo facevano Freak e Jaj\u00e0 di Beket (Davide Manuli, 2008), nella desolazione del dopo-dopostoria. Lo fanno adesso quattro derelitti di San Pietroburgo, che con una donna diventano cinque, lun\u00adgo una strada orizzontale che non diventer\u00e0\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=27935\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/leonardo.persia\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2013-05-20T12:22:03+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2013-05-20T17:00:26+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Me-Too02.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Leonardo Persia\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Leonardo Persia\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"6 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=27935#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=27935\"},\"author\":{\"name\":\"Leonardo Persia\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f148d0aeccd553d734d141fa02ebf986\"},\"headline\":\"Ja to\u017ee cho\u010du (Me Too) > Aleksej Balabanov\",\"datePublished\":\"2013-05-20T12:22:03+00:00\",\"dateModified\":\"2013-05-20T17:00:26+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=27935\"},\"wordCount\":1216,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=27935#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2013\\\/05\\\/Me-Too02.jpg\",\"keywords\":[\"2012\",\"Aleksej Balabanov\",\"Leonardo Persia\",\"Me Too\",\"Russia\"],\"articleSection\":[\"CRITICA\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=27935#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=27935\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=27935\",\"name\":\"Ja to\u017ee cho\u010du (Me Too) > Aleksej Balabanov | Rapporto Confidenziale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=27935#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=27935#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2013\\\/05\\\/Me-Too02.jpg\",\"datePublished\":\"2013-05-20T12:22:03+00:00\",\"dateModified\":\"2013-05-20T17:00:26+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=27935#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=27935\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=27935#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2013\\\/05\\\/Me-Too02.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2013\\\/05\\\/Me-Too02.jpg\",\"width\":\"620\",\"height\":\"349\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=27935#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Ja to\u017ee cho\u010du (Me Too) > Aleksej Balabanov\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"description\":\"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"width\":3508,\"height\":709,\"caption\":\"Rapporto Confidenziale\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rapportoconfidenziale\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/RConfidenziale\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/icdpavlov\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/user\\\/RConfidenziale\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f148d0aeccd553d734d141fa02ebf986\",\"name\":\"Leonardo Persia\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/511caa37c91b50d0e0e4ea78e1633c6d8f6ac69b00e15f0c1ec603b5edf9d985?s=96&d=identicon&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/511caa37c91b50d0e0e4ea78e1633c6d8f6ac69b00e15f0c1ec603b5edf9d985?s=96&d=identicon&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/511caa37c91b50d0e0e4ea78e1633c6d8f6ac69b00e15f0c1ec603b5edf9d985?s=96&d=identicon&r=g\",\"caption\":\"Leonardo Persia\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/leonardo.persia\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?author=59\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Ja to\u017ee cho\u010du (Me Too) > Aleksej Balabanov | Rapporto Confidenziale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=27935","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Ja to\u017ee cho\u010du (Me Too) > Aleksej Balabanov | Rapporto Confidenziale","og_description":"ASPETTANDO NON GODO(T) Ja to\u017ee cho\u010du (Me Too) | Aleksej Balabanov | Russia\/2012 articolo tratto da Rapporto Confidenziale 36 Se GODot non arriva, bisogna cercarlo. Lo facevano Freak e Jaj\u00e0 di Beket (Davide Manuli, 2008), nella desolazione del dopo-dopostoria. Lo fanno adesso quattro derelitti di San Pietroburgo, che con una donna diventano cinque, lun\u00adgo una strada orizzontale che non diventer\u00e0","og_url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=27935","og_site_name":"Rapporto Confidenziale","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/leonardo.persia","article_published_time":"2013-05-20T12:22:03+00:00","article_modified_time":"2013-05-20T17:00:26+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Me-Too02.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"Leonardo Persia","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@RConfidenziale","twitter_site":"@RConfidenziale","twitter_misc":{"Scritto da":"Leonardo Persia","Tempo di lettura stimato":"6 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=27935#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=27935"},"author":{"name":"Leonardo Persia","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/f148d0aeccd553d734d141fa02ebf986"},"headline":"Ja to\u017ee cho\u010du (Me Too) > Aleksej Balabanov","datePublished":"2013-05-20T12:22:03+00:00","dateModified":"2013-05-20T17:00:26+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=27935"},"wordCount":1216,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=27935#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Me-Too02.jpg","keywords":["2012","Aleksej Balabanov","Leonardo Persia","Me Too","Russia"],"articleSection":["CRITICA"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=27935#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=27935","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=27935","name":"Ja to\u017ee cho\u010du (Me Too) > Aleksej Balabanov | Rapporto Confidenziale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=27935#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=27935#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Me-Too02.jpg","datePublished":"2013-05-20T12:22:03+00:00","dateModified":"2013-05-20T17:00:26+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=27935#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=27935"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=27935#primaryimage","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Me-Too02.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Me-Too02.jpg","width":"620","height":"349"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=27935#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Ja to\u017ee cho\u010du (Me Too) > Aleksej Balabanov"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","name":"Rapporto Confidenziale","description":"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization","name":"Rapporto Confidenziale","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","width":3508,"height":709,"caption":"Rapporto Confidenziale"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","https:\/\/x.com\/RConfidenziale","https:\/\/www.instagram.com\/icdpavlov\/","https:\/\/www.youtube.com\/user\/RConfidenziale"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/f148d0aeccd553d734d141fa02ebf986","name":"Leonardo Persia","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/511caa37c91b50d0e0e4ea78e1633c6d8f6ac69b00e15f0c1ec603b5edf9d985?s=96&d=identicon&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/511caa37c91b50d0e0e4ea78e1633c6d8f6ac69b00e15f0c1ec603b5edf9d985?s=96&d=identicon&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/511caa37c91b50d0e0e4ea78e1633c6d8f6ac69b00e15f0c1ec603b5edf9d985?s=96&d=identicon&r=g","caption":"Leonardo Persia"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/leonardo.persia"],"url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?author=59"}]}},"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/59"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27935"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27935\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}