{"id":2840,"date":"2009-08-31T10:24:39","date_gmt":"2009-08-31T09:24:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=2840"},"modified":"2009-08-31T22:33:07","modified_gmt":"2009-08-31T21:33:07","slug":"milano-film-festival-2009","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=2840","title":{"rendered":"Milano Film Festival 2009"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2841\" title=\"MFF0901\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/1509-gherardi-28.jpg\" alt=\"MFF0901\" width=\"620\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/1509-gherardi-28.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/1509-gherardi-28-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><strong>Milano Film Festival<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: large;\"><strong>11 -&gt; 20 settembre 2009<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><strong>Concorso lungometraggi<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Eccoli, i film che vedrete al Milano Film Festival.\u00a0<strong>7 opere prime e 4 opere seconde<\/strong>.<br \/>\nFare un concorso di (quasi) debuttanti significa\u00a0<strong>lasciare i freni liberi al talento<\/strong>, alle idee non ancora contaminate dalle esigenze delle tasche. Significa esplorare i cinema del mondo e\u00a0<strong>il mondo grazie al cinema<\/strong>. Opere eterogenee, in alcuni casi opposte, legate da fili sottili e lunghissimi. Ad esempio, dalla\u00a0<strong>distruzione delle identit\u00e0 geografiche<\/strong>. In\u00a0<em>Tobira no muko<\/em><em><\/em>un esordiente britannico va a Tokyo a raccontare il dramma quotidiano degli affetti dalla\u00a0<strong>sindrome di Hikikomori<\/strong>, mentre Londra \u00e8 la meta di arrivo dei personaggi (e del regista) di\u00a0<em>Unmade Beds<\/em>, scanzonata storia di ventenni alla<strong>ricerca di punti di riferimento<\/strong>.<br \/>\nLa ricerca, appunto. I protagonisti di molti film sono<strong> personaggi solitari<\/strong>, un po&#8217; ai confini della societ\u00e0, per scelta o per necessit\u00e0, che d&#8217;un tratto devono fare un percorso di ricerca: la piccola\u00a0<em>Li Tong<\/em> dell&#8217;omonimo film ultra-low-budget si perde nella bolgia di Pechino e non trova nessuno che la riporti a casa; il musicista di\u00a0<em>Here and There<\/em> attraversa l&#8217;oceano per risollevarsi dalla bancarotta, ma deve fare i conti con la pi\u00f9 temibile delle variabili:\u00a0<strong>il sentimento<\/strong>; il divertente\u00a0<em>Futoko<\/em> tratta, con leggerezza cinefila &#8211; che non fa mai male, in piccole dosi &#8211; di un cuore solitario che diventa, per caso, capofamiglia.<br \/>\nFino al documentario\u00a0<em>Il figlio di Amleto<\/em> del regista Francesco Gatti, recentemente scomparso, un&#8217;analisi appassionata di un pittore controverso, diviso tra\u00a0<strong>l&#8217;amore per il suo modello<\/strong> e la cruda\u00a0<strong>illusione svanita del successo<\/strong>; un film che non si pu\u00f2 non guardare con un po&#8217; di sincera malinconia. E ancora, la struggente ispezione nella follia di\u00a0<em>Crack Willow<\/em>, che va in parallelo col personaggio (e il film) pi\u00f9 estremo della selezione, quel\u00a0<em>Menteur<\/em>che far\u00e0 discutere, per il suo attacco cruento alla\u00a0<strong>menzogna come regolatore sociale<\/strong>.<br \/>\nTalvolta, durante la ricerca,\u00a0<strong>ci si incontra, e ci si lega<\/strong>. Come in<em> Mary and Max<\/em>, che oltre ad essere il primo film lungo di un premio Oscar al miglior cortometraggio \u00e8 anche\u00a0<strong>il primo film d&#8217;animazione in concorso nella storia del festival<\/strong>. E che pur essendo una storia animata non ha potuto fare a meno di smantellare i confini geografici, unendo i fili dei protagonisti tra Sydney e New York. O come nell&#8217;incantato\u00a0<em>Gallero<\/em>, dove nel singolare universo dei combattimenti tra galli nasce\u00a0<strong>un amore oltre la ragione<\/strong> tra persone di et\u00e0 molto distanti.<br \/>\n<strong>Gente che vola, che viaggia<\/strong>, che va da una parte all&#8217;altra del globo. Cinema che attraversa i generi e\u00a0<strong>si lascia attraversare dalla vita<\/strong>.<br \/>\nLa trentenne Carla, in\u00a0<em>Turistas<\/em>, vaga senza meta nella foresta cilena e rimane sorpresa, incantata da quello che scopre. Ecco. Anche chi ha visto questi film, alla fine \u00e8 rimasto sorpreso dalla continua, emozionante forza che il cinema vuole e fa di tutto per tenere viva.<br \/>\nSperiamo di riuscire a\u00a0<strong>sorprendere<\/strong> anche voi. E a farvi perdere nella foresta.<\/p>\n<p>Vincenzo Rossini<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><strong>Concorso cortometraggi<\/strong><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.milanofilmfestival.it\/2009\/programmapersezioni\/corti.php\" target=\"_blank\">il programma<\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><strong>Tutto Olmi<\/strong><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_2843\" style=\"width: 630px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2843\" class=\"size-full wp-image-2843\" title=\"I fidanzati01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/fidanzati1.jpg\" alt=\"I fidanzati\" width=\"620\" height=\"349\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/fidanzati1.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/fidanzati1-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><p id=\"caption-attachment-2843\" class=\"wp-caption-text\">I fidanzati<\/p><\/div>\n<p>Prima o poi, i sentieri si incontrano. Nel 1959 Ermanno Olmi, assieme agli amici della Sezione Cinema Edisonvolta, fondata per creare la memoria audiovisiva dell&#8217;azienda, tra grandi imprese e duro lavoro quotidiano, sale in alta quota, a filmare la vita di un guardiano di un&#8217;imponente diga ai piedi dell&#8217;Adamello. Dopo parecchie settimane, torna a valle con un lungometraggio a soggetto,\u00a0<em>Il tempo si \u00e8 fermato<\/em>. Nel 1959 nasce il movimento della\u00a0<em>nouvelle vague<\/em>, Fellini sta ultimando\u00a0<em>La dolce vita<\/em> mentre Antonioni lavora a<em>L&#8217;avventura<\/em>. Entrambi i film saranno premiati a Cannes nel 1960.<br \/>\nFellini \u00e8 uno dei pi\u00f9 attenti a notare l&#8217;originale punto di vista del giovane talento bergamasco. Tra l&#8217;affresco apocalittico felliniano e l&#8217;esplorazione dell&#8217;incomunicabilit\u00e0 di Antonioni, Olmi si muove in una direzione inedita, contaminando la ricostruzione documentaristica con elementi di finzione, e girando in condizioni estreme con dei non-attori. Semplice forza della realt\u00e0, o forza della semplicit\u00e0.<br \/>\nOlmi racconta\u00a0<strong>storie minime, ridotte all&#8217;essenziale<\/strong>. L&#8217;epico quotidiano del lavoro, l&#8217;umanit\u00e0 definita attraverso il rapporto che ha con la terra madre, intesa sia come spazio sia come alimento, il significato della vita e il rapporto col divino, la purezza dei sentimenti come antidoto alla complessit\u0088\u00ca del mondo contemporaneo.<br \/>\nCon un grande modello: Roberto Rossellini, che sar\u00e0 persino prodotto da Olmi nel 1963, quando il maestro, per l&#8217;ennesima volta nella sua carriera, decide di cambiare le carte in tavola, di rinascere e far rinascere il suo cinema. O il cinema, in generale. Anche Olmi \u00e8 convinto del potere della televisione, dalla sua capacit\u00e0 innata di &#8220;scrivere la storia&#8221; parlando un linguaggio semplice, immediato, accessibile a tutti. Tra\u00a0<strong>gli anni Sessanta e i Settanta<\/strong> Olmi gira una grande quantit\u00e0 di\u00a0<strong>programmi per la televisione<\/strong>, tra inchieste, documentari, interviste, intervallate da tormentati film come\u00a0<em>Durante l&#8217;estate<\/em> o<em>Un certo giorno<\/em>, in cui centra l&#8217;attenzione sulla borghesia, mettendone in luce le contraddizioni morali della classe media.<br \/>\nPur essendo riconosciuto come un ottimo autore, Olmi non \u00e8 ancora diventato, per l&#8217;opinione pubblica, una colonna portante del cinema italiano. Il suo essersi imbrigliato con la televisione, insieme al suo sembrare &#8220;fuori tempo&#8221;, o meglio, &#8220;in un altro tempo&#8221;, rende ancora la critica sospettosa. Il pubblico, per contro, lo conosce ancora poco.<br \/>\n<strong>Tutto cambia nel 1978<\/strong>, quando\u00a0<em>L&#8217;albero degli zoccoli<\/em> vince la Palma d&#8217;Oro a Cannes, e diventa un\u00a0<strong>successo<\/strong> &#8211; anche di botteghino &#8211;\u00a0<strong>mondiale<\/strong>.\u00a0<strong>Un&#8217;epopea contadina<\/strong> girata a Treviglio, con i contadini del luogo,\u00a0<strong>in bergamasco<\/strong>, sembra un suicidio commerciale, oltre che\u00a0<strong>una scelta in controtendenza<\/strong> con il momento pi\u009d &#8220;caldo&#8221; del rapporto tra militanza politica e espressione artistica. All&#8217;epoca il film divide la critica, ma\u00a0<strong>incanta il pubblico<\/strong>, da Milano a Los Angeles.<br \/>\nDa allora, Ermanno Olmi ha percorso strade diverse, rimanendo sempre fedele alla sua ricerca, fuori dagli schemi e dai circuiti. Oggi, Olmi ha deciso di non girare pi\u00f9 film di finzione e dedicarsi solo ai documentari. Ha rifiutato i &#8220;grandi professionisti&#8221; del cinema italiano e si fa circondare solo dai giovani &#8220;studenti&#8221; del suo laboratorio\u00a0<strong>Ipotesi Cinema<\/strong>, fondato negli anni Ottanta e grazie al quale ha dato gli esordi a registi del calibro di\u00a0<strong>Maurizio Zaccaro<\/strong> e\u00a0<strong>Francesca Archibugi<\/strong>.<br \/>\nIl cinema di Ermanno Olmi, come nel 1960 ricordava al mondo come era fatto &#8220;il reale&#8221;, anche oggi non riesce a tirarsene fuori, a rifiutare di guardare le emergenze del mondo, il mutamento del rapporto tra l&#8217;essenza dell&#8217;uomo e la<em>Terra Madre<\/em>.<br \/>\nIl Milano Film Festival,\u00a0<strong>dopo tredici anni<\/strong> passati a dare fiducia alle espressioni di un cinema indifferente alle mode momentanee, coraggiosamente legato ai mutamenti e alle trasformazioni, sia del reale sia del linguaggio, dopo aver affermato con forza che il cinema \u00e8 di tutti, e come tale deve essere offerto al pubblico\u00a0<strong>in uno spazio pubblico<\/strong>, in una piazza, oltre la proiezione, oltre lo stare seduti in sala, uscire e andare a casa pensando al film, dopo tredici anni passati a parlare dei film dopo averli visti&#8230; dopo tutto, il Milano Film Festival, prima o poi, doveva incrociare il sentiero umano di Ermanno Olmi.<br \/>\nCome quando due amici si incontrano, dopo tanto tempo, e non sapevano di vivere nella stessa citt\u00e0. &#8220;E tu, cosa ci fai qui?&#8221;, &#8220;ci vediamo una sera di queste&#8221;.<br \/>\nEcco. Ermanno e il Milano Film Festival escono assieme, per una decina di giorni. Perch\u00e8 TuttoOlmi \u00e8 fatto di tanti Olmi. E ci vogliono tempo, sale, schermi e altri amici per fare un bell&#8217;incontro. Per conoscersi, per scoprire quante cose non sapevamo l&#8217;uno dell&#8217;altro.<br \/>\nUfficialmente, Tutto Olmi \u00e8\u00a0<strong>una retrospettiva integrale<\/strong>, che include tutti i lavori per il cinema di Olmi, le trasmissioni televisive, i cortometraggi realizzati durante il periodo alla Edison e i film prodotti da Olmi con la &#8220;22 dicembre&#8221;. Ufficialmente, Tutto Olmi\u00a0<strong>apre archivi impolverati e proietta copie restaurate<\/strong>.<br \/>\nRealizzata grazie al prezioso contributo di Edison, e con la collaborazione della Fondazione Cineteca Nazionale &#8211; Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dell&#8217;Archivio Nazionale del Cinema di Impresa di Ivrea e della Cineteca di Bologna, Tutto Olmi \u00e8 un crocevia di ospiti, collaboratori, personalit\u00e0 del mondo della cultura, che interverranno, prima delle proiezioni, a raccontare il loro Olmi. Ufficialmente, Tutto Olmi \u00e8\u00a0<strong>Morando Morandini e Goffredo Fofi che intervistano Ermanno Olmi<\/strong>.<br \/>\nLa nella realt\u00e0 &#8211; e quanto \u00e8 emozionante scrivere la parola &#8220;realt\u00e0&#8221; quando si parla di Olmi &#8211; Tutto Olmi \u00e8 una serie di amici che si incontrano, parlano, guardano film, si confrontano. Una festa, in fondo. Le religioni non hanno mai salvato il mondo, si dice, in\u00a0<em>Centochiodi<\/em>. Il cinema nemmeno. Per\u00f2 il cinema \u00e8 memoria del mondo. E l&#8217;ossessione personale di pi\u00f9 di 50 di carriera &#8211; l&#8217;uomo &#8211; \u00e8 un antidoto contro l&#8217;aridit\u00e0 di cui si sente ancora, prepotentemente, la necessit\u00e0.<\/p>\n<p>A cura di\u00a0<strong>Vincenzo Rossini<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><strong>Colpe di stato<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Introduzione<\/p>\n<p>Una volta era &#8220;solo&#8221; il terrorismo di stato. Erano governi democratici che seminavano il terrore e la paura, provocavano guerre interne ed esterne e ulizzavano la propaganda per sostenerle, e causavano con la loro politica criminale ondate di profughi disperati.<br \/>\nColpe di Stato \u00e8 nato cinque anni fa dall&#8217;urgenza di mostrare documentari realizzati da registi di tutto il mondo che si occupano sempre pi\u00f9 di queste tematiche e utilizzano il cinema per raccontare e denunciare.<br \/>\nOggi, in un&#8217;edizione 2009 importante perch\u00e9 quanto mai ricca di film e ospiti, lo sguardo della rassegna si approfondisce. Noam Chomsky pi\u00f9 volte ha parlato in questi anni di &#8220;nuovo colonialismo&#8221;, del passato delle ex-colonie e della politica delle potenze occidentali che continua a condizionarne la storia attuale.<br \/>\nNon \u00e8 allora un caso che tutti i documentari di Colpe di Stato raccontino quest&#8217;anno Paesi che sembravano essere usciti dalla dominazione coloniale, ma sui quali pesano oggi guerre, conflitti e persecuzioni che da essa derivano direttamente. \u00c8 il caso di ben tre film sull&#8217;Africa presentati in rassegna: le testimonianze che vengono oggi &#8211; finalmente &#8211; dal Darfur, dalla Somalia e dalla Nigeria affrontano temi nodali di politica internazionale, ossia &#8211; rispettivamente &#8211; la lotta per le risorse idriche, il traffico d&#8217;armi e il monopolio dell&#8217;estrazione del petrolio con conseguenti disastri ambientali provocati dalle multinazionali dell&#8217;energia. In America Latina e Centro America, i film ci portano nelle ex-colonie spagnole e ci parlano del disastro ambientale causato da una multinazionale petrolifera nell&#8217;Amazzonia dell&#8217;Ecuador e dello sfruttamento da parte degli USA delle monoculture in Nicaragua (ricordiamo Kissinger quando disse &#8220;control food and you control the people&#8221;). Ci spostiamo poi in Asia, dove i film selezionati parlano dei monaci buddisti e del Premio Nobel Aung San Suu Kyi perseguitati in Birmania &#8211; ex-colonia inglese &#8211; dal governo militare, e del Kashmir, vera e propria polveriera d&#8217;Asia stretta tre le due potenze nucleari di India e Pakistan. Il viaggio si conclude in Medio Oriente, dove Al Nakba, documentario sulla storia della Palestina dall&#8217;800 ai giorni nostri, \u00e8 il film-evento di Colpe di Stato 2009. Accompagnato da una breve testimonianza da Gaza, gennaio 2009, firmata da Maria Nadotti e Giovanni Baresi e dalla presenza di due ospiti importanti con cui parlare del conflitto israelo-palestinese: Ariella Azoulay e Jamil Hilal.<\/p>\n<p>In collaborazione con <a href=\"http:\/\/www.internazionale.it\/home\/\" target=\"_blank\">Internazionale<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.milanofilmfestival.it\" target=\"_blank\">Milano Film Festival<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano Film Festival 11 -&gt; 20 settembre 2009 Concorso lungometraggi Eccoli, i film che vedrete al Milano Film Festival.\u00a07 opere prime e 4 opere seconde. Fare un concorso di (quasi) debuttanti significa\u00a0lasciare i freni liberi al talento, alle idee non ancora contaminate dalle esigenze delle tasche. Significa esplorare i cinema del mondo e\u00a0il mondo grazie al cinema. Opere eterogenee, in<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[340,7],"tags":[1582,1577,1575,17249,1578,1581,1580,1579,1576],"class_list":["post-2840","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-agenda","category-festival","tag-anders-stergaard","tag-ariella-azoulay","tag-ermanno-olmi","tag-festival","tag-jamil-hilal","tag-maria-nadotti","tag-rawan-damen","tag-tomo-kriznar","tag-udi-aloni"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Milano Film Festival 2009 | Rapporto Confidenziale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=2840\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Milano Film Festival 2009 | Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Milano Film Festival 11 -&gt; 20 settembre 2009 Concorso lungometraggi Eccoli, i film che vedrete al Milano Film Festival.\u00a07 opere prime e 4 opere seconde. Fare un concorso di (quasi) debuttanti significa\u00a0lasciare i freni liberi al talento, alle idee non ancora contaminate dalle esigenze delle tasche. Significa esplorare i cinema del mondo e\u00a0il mondo grazie al cinema. Opere eterogenee, in\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=2840\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2009-08-31T09:24:39+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2009-08-31T21:33:07+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/1509-gherardi-28.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Rapporto Confidenziale\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=2840#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=2840\"},\"author\":{\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/1bf60340eefe8f99b9cd50688202e9d3\"},\"headline\":\"Milano Film Festival 2009\",\"datePublished\":\"2009-08-31T09:24:39+00:00\",\"dateModified\":\"2009-08-31T21:33:07+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=2840\"},\"wordCount\":1851,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=2840#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/08\\\/1509-gherardi-28.jpg\",\"keywords\":[\"Anders \u00d8stergaard\",\"Ariella Azoulay\",\"Ermanno Olmi\",\"FESTIVAL\",\"Jamil Hilal\",\"Maria Nadotti\",\"Rawan Damen\",\"Tomo Kriznar\",\"Udi Aloni\"],\"articleSection\":[\"AGENDA\",\"FESTIVAL\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=2840#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=2840\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=2840\",\"name\":\"Milano Film Festival 2009 | Rapporto Confidenziale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=2840#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=2840#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/08\\\/1509-gherardi-28.jpg\",\"datePublished\":\"2009-08-31T09:24:39+00:00\",\"dateModified\":\"2009-08-31T21:33:07+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=2840#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=2840\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=2840#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/08\\\/1509-gherardi-28.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/08\\\/1509-gherardi-28.jpg\",\"width\":\"620\",\"height\":\"413\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=2840#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Milano Film Festival 2009\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"description\":\"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"width\":3508,\"height\":709,\"caption\":\"Rapporto Confidenziale\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rapportoconfidenziale\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/RConfidenziale\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/icdpavlov\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/user\\\/RConfidenziale\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/1bf60340eefe8f99b9cd50688202e9d3\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g\",\"caption\":\"Rapporto Confidenziale\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rapportoconfidenziale\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?author=6\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Milano Film Festival 2009 | Rapporto Confidenziale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=2840","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Milano Film Festival 2009 | Rapporto Confidenziale","og_description":"Milano Film Festival 11 -&gt; 20 settembre 2009 Concorso lungometraggi Eccoli, i film che vedrete al Milano Film Festival.\u00a07 opere prime e 4 opere seconde. Fare un concorso di (quasi) debuttanti significa\u00a0lasciare i freni liberi al talento, alle idee non ancora contaminate dalle esigenze delle tasche. Significa esplorare i cinema del mondo e\u00a0il mondo grazie al cinema. Opere eterogenee, in","og_url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=2840","og_site_name":"Rapporto Confidenziale","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","article_published_time":"2009-08-31T09:24:39+00:00","article_modified_time":"2009-08-31T21:33:07+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/1509-gherardi-28.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"Rapporto Confidenziale","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@RConfidenziale","twitter_site":"@RConfidenziale","twitter_misc":{"Scritto da":"Rapporto Confidenziale","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=2840#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=2840"},"author":{"name":"Rapporto Confidenziale","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/1bf60340eefe8f99b9cd50688202e9d3"},"headline":"Milano Film Festival 2009","datePublished":"2009-08-31T09:24:39+00:00","dateModified":"2009-08-31T21:33:07+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=2840"},"wordCount":1851,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=2840#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/1509-gherardi-28.jpg","keywords":["Anders \u00d8stergaard","Ariella Azoulay","Ermanno Olmi","FESTIVAL","Jamil Hilal","Maria Nadotti","Rawan Damen","Tomo Kriznar","Udi Aloni"],"articleSection":["AGENDA","FESTIVAL"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=2840#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=2840","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=2840","name":"Milano Film Festival 2009 | Rapporto Confidenziale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=2840#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=2840#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/1509-gherardi-28.jpg","datePublished":"2009-08-31T09:24:39+00:00","dateModified":"2009-08-31T21:33:07+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=2840#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=2840"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=2840#primaryimage","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/1509-gherardi-28.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/1509-gherardi-28.jpg","width":"620","height":"413"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=2840#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Milano Film Festival 2009"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","name":"Rapporto Confidenziale","description":"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization","name":"Rapporto Confidenziale","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","width":3508,"height":709,"caption":"Rapporto Confidenziale"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","https:\/\/x.com\/RConfidenziale","https:\/\/www.instagram.com\/icdpavlov\/","https:\/\/www.youtube.com\/user\/RConfidenziale"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/1bf60340eefe8f99b9cd50688202e9d3","name":"Rapporto Confidenziale","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g","caption":"Rapporto Confidenziale"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale"],"url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?author=6"}]}},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2840","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2840"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2840\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2840"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2840"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2840"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}