{"id":28809,"date":"2013-07-14T19:12:29","date_gmt":"2013-07-14T17:12:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=28809"},"modified":"2013-07-14T19:12:29","modified_gmt":"2013-07-14T17:12:29","slug":"tony-manero-pablo-larrain","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=28809","title":{"rendered":"Tony Manero > Pablo Larra\u00edn"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Tony-Manero_01.jpg\" alt=\"\" title=\"Tony Manero - Pablo Larra\u00edn\" width=\"620\" height=\"435\" class=\"aligncenter size-full wp-image-28810\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Tony-Manero_01.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Tony-Manero_01-300x210.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\"><i>Ra\u00fal Peralta Paredes O. <\/i>(Alberto Castro)<i> si reca in uno studio televisivo per partecipare ad un concorso che deve eleggere il sosia di Tony Manero. Sbaglia settimana, quella in corso \u00e8 per il sosia di Chuck Norris. Con il vestito bianco dentro la custodia, Ra\u00fal corre spaventato per le strade deserte, poi entra in un cinema a guardare il film <\/i>Saturday Night Fever<i>. Solo in sala, davanti allo schermo, ripete meccanicamente le battute del film.<br \/>\nDalla finestra del suo appartamento vede l\u2019aggressione ad una donna anziana. Corre in strada, la soccorre e questa lo invita a casa sua: lui la uccide a sangue freddo, ruba qualche soldo e la televisione a colori.<br \/>\nNella pensione di Wilma <\/i>(Elsa Poblete)<i>, Ra\u00fal guida le prove di un balletto, ricalcato su quello del film con John Travolta, da tenersi il sabato successivo. Con lui ci sono Cony <\/i>(Amparo Noguera)<i>, sua figlia Pauli <\/i>(Paola Lattus) <i>e un giovane di nome Goyo <\/i>(H\u00e9ctor Morales)<i>. Ra\u00fal, ballando, rompe il pavimento e con rabbia distrugge gran parte del palco. Poi, con Cony, si reca dal vetraio per prendere del vetro trasparente da usare come pavimento sotto a cui mettere le luci (proprio come nella discoteca di <\/i>Saturday Night Fever<i>). Ra\u00fal mostra la TV a colori a tutta la \u201cfamiglia\u201d. Da un ricettatore scambia la TV con venti blocchi trasparenti di vetro-cemento e con questi si reca al locale di Wilma dove ricostruisce parte del pavimento del palco. In piena notte Ra\u00fal sveglia Cony e Pauli per chiedere dove hanno messo la tintura per i capelli. Ra\u00fal e Cony tentano un rapporto sessuale, ma lui \u00e8 impotente e finisce per farsi masturbare, prima di allontanare brutalmente la donna. Ra\u00fal esce e va a rivedere il film di John Badham. Successivamente, discute con Goyo sul numero di bottoni del vestito di Tony Manero. Giunto da Wilma, questa lo aspetta in stanza per tentare un approccio sessuale, ma Ra\u00fal la allontana bruscamente. Di notte, solo nella sua stanza, Ra\u00fal si cuce il secondo bottone. <br \/>\nIl mattino seguente, dalla finestra, vede Goyo scambiare qualcosa con altri due giovani. Crede si tratti di soldi e segue uno di questi per derubarlo. L\u2019uomo \u00e8 un militante anti-Pinochet, viene fermato dai militari in borghese e successivamente brutalmente eliminato: Ra\u00fal osserva tutto da lontano e poi va a derubare il cadavere. Tornato al locale, Cony tenta di convincerlo ad eliminare Pauli e Goyo dal balletto. Lui non la ascolta, prende un pallone, rompe uno specchio, e comincia ad incollarci sopra i pezzi di vetro per fare una palla da discoteca come quella di <\/i>Saturday Night Fever<i>. Il giorno seguente torna al cinema per rivedere Tony Manero, ma al suo posto trova <\/i>Grease<i>: entra nella sala e poi sale in cabina di proiezione, uccide il proiezionista e la moglie e si porta via l\u2019esiguo incasso del cinema e le \u201cpizze\u201d del film con Tony Manero. Da solo nella sua stanza guarda i fotogrammi del film, srotolando la pellicola. Con l\u2019incasso rubato torna dal ricettatore per prendere altri blocchi di vetro-cemento: questi comincia a trattare sul prezzo, Ra\u00fal si allontana. Di notte, torna dal ricettatore, lo uccide nel sonno e si porta via tutto il vetro-cemento che gli serve. Nella sua stanza ricostruisce il pavimento trasparente, posiziona sotto dei neon e produce una luce intermittente: Ra\u00fal balla e si sdraia sul suo palco.<br \/>\nLa sera dello spettacolo nel locale di Wilma: grande successo e grande incasso. Al termine, Ra\u00fal balla con Pauli, mentre Cony gli fa una scenata di gelosia. Ra\u00fal e Pauli nella stanza dell\u2019uomo tentano un rapporto sessuale ma finiscono per masturbarsi a vicenda. Il mattino dopo Goyo dice alla \u201cfamiglia\u201d che andr\u00e0 in TV per partecipare al concorso del sosia di Tony Manero e che si \u00e8 anche fatto fare il vestito bianco. Ra\u00fal sale nella stanza di Goyo e defeca sul vestito nuovo del giovane. Mentre Ra\u00fal sta per uscire vestito da Tony Manero, al locale di Wilma giungono dei militari in borghese, i quali, nel frattempo, hanno scoperto l\u2019attivit\u00e0 di opposizione di Goyo, che nella lotta al regime ha coinvolto anche Pauli. Mentre i militari picchiano i giovani, Ra\u00fal scappa dalla finestra. Arrivato allo studio televisivo, partecipa alle selezioni per il sosia di Tony Manero: non vince, arriva secondo dietro al disoccupato Enrique. All\u2019uscita dello studio, Ra\u00fal \u00e8 alla fermata dell\u2019autobus dove giungono anche Enrique e la moglie. All\u2019arrivo del mezzo salgono, Ra\u00fal si siede dietro alla coppia.<\/i><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Tony-Manero_02.jpg\" alt=\"\" title=\"Tony Manero - Pablo Larra\u00edn\" width=\"620\" height=\"480\" class=\"aligncenter size-full wp-image-28811\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Tony-Manero_02.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Tony-Manero_02-300x232.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">\u00abIl film \u00e8 un\u2019analisi spietata dell\u2019errore in cui si incorre credendo che felicit\u00e0 e successo possano essere ottenuti imitando e sostituendo la propria cultura con un\u2019altra. Nel caso specifico si tratta di una cultura alimentata da un potente strumento di comunicazione di massa, il cinema, ed imposta, in un modo o nell\u2019altro, dagli Stati Uniti ai paesi del terzo mondo.\u00bb (Pablo Larra\u00edn)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\"><i>Tony Manero<\/i> (2008) \u00e8 prodotto dalla Fabula Consultancy e Productions Limited, una societ\u00e0 di produzione cinematografica e pubblicitaria \u2013 \u201cdi famiglia\u201d \u2013 creata nel 2003 dallo stesso Pablo Larra\u00edn con Hernan Larra\u00edn e Juan De Dios Larra\u00edn. Al suo attivo ha i quattro film del regista cileno, alcune opere di Sebasti\u00e1n Silva, Julio Hern\u00e1ndez Cord\u00f3n, Marialy Rivas, Sebasti\u00e1n Lelio, Oscar Godoy e Roberto Artiagoit\u00eda, oltre a un centinaio di spot pubblicitari realizzati per marchi come Mastercard, Coca-Cola Company, Shell e altri. <i>Tony Manero<\/i> \u00e8 stato girato in cinque settimane a Santiago, nella parte vecchia della citt\u00e0, all\u2019interno della quale, e grazie al contributo dello scenografo Polin Garbis\u00f9 e del consulente artistico Rodrigo Bazaes, \u00e8 stata ricreata l\u2019immagine della capitale durante l\u2019ultimo lustro degli anni &#8217;70, definendo, anche grazie alla desolazione ambientale di set spogli e degradati, quell\u2019atmosfera inquietante, minacciosa e indefinita che si respirava nel periodo in questione. Ogni inquadratura \u00e8 stata realizzata con una sola ripresa, mentre al montaggio sono state eliminate ampie parti non pertinenti con l\u2019essenzialit\u00e0 del racconto. Macchina da presa a mano, incollata al corpo\/volto del protagonista, centro concentrico dell\u2019azione grazie all\u2019unico punto di vista con cui la storia \u00e8 narrata, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che sta attorno \u00e8 solo un contesto, altrettanto indispensabile nell\u2019economia del racconto, perch\u00e9 senza di esso nulla potrebbe avvenire in quel periodo, in quel modo e in quell\u2019atmosfera. L\u2019impostazione estetica del film, con l\u2019impossibilit\u00e0, da parte dello spettatore, di guardare altrove rispetto al punto di vista di Ra\u00fal, pu\u00f2 apparire \u201cpornografica\u201d, ma la promiscuit\u00e0 della ripresa non \u00e8 mai tale, anche perch\u00e9 non avviene mai la sovrapposizione con la soggettiva. Ogni sguardo di Ra\u00fal \u00e8 ripreso, al massimo, in semi-soggettiva: questo perch\u00e9 Larra\u00edn vuole mantenere intatto il suo \u201cpotere\u201d di istanza narrante in grado di indirizzare lo spettatore a vedere solo ci\u00f2 che egli ha deciso per lui. Sul piano estetico il film, che sfrutta in modo secco e stringato tanto la ripresa \u201ca mano\u201d, quanto un montaggio costruito sull\u2019uso di falsi raccordi, scavalcamenti di campo voluti e fuori fuoco mirati e mai casuali, ha l\u2019intento di mostrare il ritratto di un personaggio che \u00e8 chiaramente metafora dello spaesamento e della perdita di memoria del popolo cileno (grazie all\u2019uso fuori-fuoco).<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">La scelta di <i>Saturday Night Fever<\/i> (La febbre del sabato sera, 1978) di John Badham come ossessivo modello di riferimento per Ra\u00fal, \u00e8 dettata dalla volont\u00e0 di Larra\u00edn di mettere in relazione due mondi che entrano in collisione: quello dell\u2019American Dream e quello dell\u2019oblio della cultura cilena. Inoltre, curiosamente, non sono poche le assonanze a livello di contenuto e significante tra i due film. Il film di Badham rappresenta il ritratto pi\u00f9 puntuale e riuscito degli esiti del \u201criflusso\u201d, ricondotti ad una giovent\u00f9 nichilista, sospesa tra tradizione e paura del futuro, tra infantilismo e voglia (che rimane tale) di responsabilit\u00e0. Una giovent\u00f9 incapace di compiere delle scelte, che si rifugia nell\u2019edonismo e nel culto dell\u2019apparenza per sfuggire a se stessa. Quello di Larra\u00edn \u00e8 un ritratto, a tinte fosche e mortuarie, di una societ\u00e0 \u201ccannibalizzata\u201d dalla dittatura, capace di vivere solo di riflesso (attraverso l\u2019immagine cinematografica) il \u201csogno\u201d e \u201cla bellezza\u201d e che si rifugia nell\u2019ossessione emulativa per sentirsi \u201cdiversa\u201d e vincente (ma ontologicamente perdente).<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">\u00abQuesta storia mi permette di mettere a nudo, senza reticenze il volto reale di una societ\u00e0 incapace di affrontare il suo passato pi\u00f9 recente. Una societ\u00e0 con le mani lorde di sangue, che si affanna a cercare di apparire alla moda ed elegante mentre balla alla luce degli spot, ignorando le sofferenze altrui.\u00bb (Pablo Larra\u00edn)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">La battuta che in <i>Saturday Night Fever<\/i> il proprietario della ferramenta, il Sig. Fusco, rivolge a Tony, unisce simbolicamente i due film e mette in relazione Tony Manero e Ra\u00fal Peralta: \u00abNo Tony, guarda che il futuro non si fa fottere. Il futuro, casomai, fotte te. Quello ti aspetta sempre, e se non sei preparato\u2026 ti fotte\u2026\u00bb. Allo stesso modo, come Tony si \u201ccarica\u201d solo con il ballo (come confida a Stephanie), anche Ra\u00fal vive solo per quello. La differenza sostanziale, e qui sta il vero interesse del film di Larra\u00edn, \u00e8 che Ra\u00fal, a differenza di Tony, \u00e8 un personaggio profondamente ambiguo e complesso. A ben vedere entrambi sono inseriti in un contesto familiare articolato e improprio, ma se la famiglia di Tony Manero, mantiene la sua natura di rapporti parentali ed \u00e8 costruita sugli stereotipi della famiglia italo-americana, quella di Ra\u00fal, non \u00e8 neanche propriamente una famiglia, bens\u00ec un gruppo di individui che, casualmente, si ritrovano nello stesso momento nello stesso posto. La \u201cfamiglia\u201d di Ra\u00fal Peralta \u00e8 il frutto della dittatura di Pinochet: uomini e donne che condividono uno spazio\/tana come se fossero degli animali in fuga. Coabitano in uno spazio temporaneo (non a caso una pensione) perch\u00e9 sono in viaggio ma senza avere una meta chiara o un posto di approdo, se non il desiderio, sterile, di riscattarsi dalla loro miseria mediante l\u2019apparizione televisiva. Primo (e unico) obiettivo \u00e8 sopravvivere (prima di tutto a se stessi), ed \u00e8 per questo che i rapporti all\u2019interno del gruppo sono regolati solo ed esclusivamente dal bisogno e dall\u2019utilitarismo: rapporti primitivi, basati su esigenze basiche e sull\u2019istinto, e regolati dalla necessit\u00e0 della sopravvivenza \u2013 che qui coincide con la coreografia del balletto che stanno mettendo in scena. Dinamiche \u201cfamiliari\u201d regolate dal possesso e dalla violenza, cruda, immediata, priva di pensiero e di rimorsi, perfetto modello di quanto avviene fuori, dove i militari perseguono solo i crimini politici e non si preoccupano minimamente dei crimini ordinari (come quelli di Ra\u00fal), che infatti rimangono puntualmente impuniti.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Tony-Manero_03.jpg\" alt=\"\" title=\"Tony Manero - Pablo Larra\u00edn\" width=\"620\" height=\"477\" class=\"aligncenter size-full wp-image-28812\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Tony-Manero_03.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Tony-Manero_03-300x230.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Ra\u00fal Peralta, l\u2019uomo al centro di questo nucleo di \u201cnaufraghi\u201d, \u00e8 dunque il fulcro attorno al quale ruota tutta la costruzione narrativa e figurativa di <i>Tony Manero<\/i>. Personaggio profondamente ambiguo, sospeso tra orrore e purezza: un \u201canimale\u201d dai comportamenti primordiali che segue l\u2019impulso, apparentemente anaffettivo, che agisce in funzione di suoi sensi, annusa, tocca, guarda, solo ed esclusivamente per soddisfare i propri bisogni \u2013 anche quelli pi\u00f9 biechi e sgradevoli. Un uomo che involontariamente agisce applicando letteralmente le regole della societ\u00e0 dei consumi, senza farsi n\u00e9 scrupoli n\u00e9 domande, ma solo cercando di soddisfare delle necessit\u00e0. La sua stanza nella pensione di Wilma, \u00e8 una caverna, spoglia e priva di mobili, che gli serve unicamente per accumulare cose e materiali legati alla sua ossessione, e per \u201cgenerare\u201d la sua trasformazione da Ra\u00fal Peralta a Tony Manero. Il personaggio di <i>Saturday Night Fever<\/i> \u00e8 necessario a Ra\u00fal per affermarsi in una societ\u00e0 annegata nel terrore (non a caso lo vediamo sempre agire circospetto, parlare sottovoce, correre e muoversi radente ai muri) illusa di potersi riscattare attraverso l\u2019aderenza al modello di vita americano e al suo \u201csogno\u201d. Ra\u00fal \u2013 che \u00e8 praticamente analfabeta \u2013 \u00e8 totalmente assente rispetto alla realt\u00e0 che lo circonda, apolitico, a-ideologico per disinteresse, ha come unico obiettivo quello di riprodursi come immagine di Tony Manero. Non a caso Pablo Larra\u00edn lascia che il contesto politico sia perennemente fuori campo, e quando lo mostra, come nel caso dell\u2019omicidio dell\u2019attivista, oppure nel finale del film, lascia sempre Ra\u00fal a osservare la scena da lontano. Il figlio di una societ\u00e0 che non \u00e8 stata in grado di insegnargli il Bene, osserva le dinamiche con cui questa agisce per trarne il vantaggio necessario (in questo caso derubare il cadavere dell\u2019attivista dopo l\u2019esecuzione, o fuggire dalla finestra per seguire il \u201csogno\u201d).<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Tony-Manero_04.jpg\" alt=\"\" title=\"Tony Manero - Pablo Larra\u00edn\" width=\"620\" height=\"388\" class=\"aligncenter size-full wp-image-28813\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Tony-Manero_04.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Tony-Manero_04-300x187.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Ra\u00fal Peralta \u00e8 dunque il rappresentante di una sotto-classe sociale totalmente disinteressata e refrattaria agli effetti del colpo di stato cileno del 1973, n\u00e9 a favorevole n\u00e9 contraria agli eventi, unicamente silente, consenziente unicamente per necessit\u00e0 di sopravvivenza. Questo emerge chiaramente dal paradosso attorno al quale <i>Tony Manero<\/i> \u00e8 costruito: l\u2019ossessione di trasformazione nel doppio del personaggio di John Travolta, attraverso una cura maniacale dei dettagli, dando forma e sostanza ad una fissazione maniacale nell\u2019epoca pi\u00f9 buia, violenta e repressiva, della storia cilena. Alfredo Castro da corpo al frutto del rapporto tra l\u2019egemonia dell\u2019immagine (e la sua potenza) e la fragilit\u00e0 (sostanziale) del potere autoritario. Quando Ra\u00fal ripete meccanicamente a memoria le battute del film in inglese, egli esprime soltanto i suoni di quella lingua che non conosce, ma \u00e8 come se in quel momento prendesse, ma solo momentaneamente, coscienza dell\u2019assurdit\u00e0 del suo agire fatto di violenza e sopraffazione. Ra\u00fal\/Tony, altri non \u00e8 che una pedina (come mostra il suo arrivo allo studio TV all\u2019inizio del film, dove incrocia inservienti che trasportano giganteschi pezzi di scacchi) di un gioco ben pi\u00f9 grande di lui, in cui la televisione e il suo protagonismo (di wharoliana memoria) diventano oracoli infallibili. \u00c8 la produttrice del programma che \u201cconvince\u201d Ra\u00fal che al suo vestito manca un bottone, \u00e8 lei a raccontarli la \u201crealt\u00e0\u201d delle cose. Successivamente, quando Wilma chiede al gruppo sul palco di essere pi\u00f9 professionale, Ra\u00fal replica: \u00abDovete andare al cinema\u2026 a vedere il Tony\u2026 lui s\u00ec che sa come si fa!\u00bb. Poco oltre Ra\u00fal aggredisce brutalmente Cony durante il loro approccio sessuale, quando questa le dice: \u00abIl tempo passa, il Tony del film non invecchia, tu invece s\u00ec\u2026\u00bb. Ra\u00fal Peralta vive in un vuoto che cerca di riempire, ma inutilmente, con l\u2019immagine di Tony Manero e con un\u2019adesione patologica al personaggio del film, ma \u00e8 al contempo vittima di un meccanismo sordido e subdolo costruito intorno a lui dalla societ\u00e0 dei consumi e delle apparenze. Nel film, a testimoniare questo vuoto, questa assenza, c\u2019\u00e8 una breve inquadratura. Ra\u00fal si reca dal ricettatore per prendere altro vetro-cemento per il palco, ma rimane incerto su come agire, passeggia avanti e indietro, ma la macchina da presa rimane fissa a lungo sul muro bianco sbrecciato alle sue spalle, mentre lui entra ed esce dall\u2019inquadratura. In Tony Manero, la minaccia, anche quella che attenta non alla vita delle persone, ma al sogno di Ra\u00fal, proviene sempre dal fuori campo, e a tal proposito \u00e8 emblematica la penultima sequenza del film, quella in cui Goyo confida alla \u201cfamiglia\u201d che parteciper\u00e0 al \u201cFestival dell\u2019Una\u201d in TV per il concorso sul sosia di Tony Manero. Qui, attraverso un unico piano (quasi fisso), la ripresa gioca con la profondit\u00e0 di campo, costruisce un quadro nel quadro (grazie al perimetro della finestra interna che collega il bagno con la stanza da pranzo) e orchestra abilmente un continuo rimando di sguardi mediante l\u2019uso di specchi. L\u2019intento del regista \u00e8 chiaramente quello di modulare l\u2019ingresso del perturbante (conclamato nel momento della rottura della tazza di latte), che apparentemente sembra risolversi solo nello spregevole gesto di Ra\u00fal di defecare sul vestito di Goyo, ma che in realt\u00e0 anticipa l\u2019arrivo dei militari e la successiva violenza nei confronti del giovane e di Pauli. La scena \u00e8 emblematica di come il regista voglia attraverso <i>Tony Manero<\/i>, non soltanto raccontare una storia cilena, ma abbia l\u2019ambizione (raggiunta) di fare di Ra\u00fal l\u2019archetipo di un uomo metafora di ogni aspirazione irrefrenabile alla modernit\u00e0: le sue azioni non sono patrimonio individuale, bens\u00ec il riflesso di quelle di un sistema che gli ha solo insegnato a costruire le sue aspettative di vita su tutto ci\u00f2 che \u00e8 diverso da lui, come testimonia l&#8217;uso del sonoro con la canzone ascoltata da Ra\u00fal al momento di tingersi i capelli (gesto iniziale e iniziatico della sia \u201cmutazione\u201d):<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"line-height: 150%\"><i><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Il mondo si \u00e8 fermato<br \/>\n al vederci camminare, ballare, suonare felici<br \/>\n il ballo ormai \u00e8 finito &#8230;<br \/>\n Il disco ormai \u00e8 finito, \u00e8 finito!<br \/>\n la storia si \u00e8 fermata.<br \/>\n La luce si \u00e8 spenta, tutto \u00e8 scomparso.<\/font><\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><i><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Fabrizio Fogliato<br \/>\n<\/font><font face=\"Georgia\" style=\"font-size: 9pt\"><a href=\"http:\/\/www.fabriziofogliato.com\">fabriziofogliato.com<\/a><\/font><\/i><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/player.vimeo.com\/video\/12990519?byline=0&amp;portrait=0&amp;color=c9ff23\" width=\"620\" height=\"465\" frameborder=\"0\" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; margin-left: 10px\"><font face=\"Georgia\" size=\"4\"><b>Tony Manero<\/b><\/font><font face=\"Georgia\" size=\"2\"><br \/>\n<b>Regia: <\/b>Pablo Larra\u00edn<br \/>\n<b>Sceneggiatura: <\/b>Pablo Larra\u00edn, Alfredo Castro, Mateo Iribarren<br \/>\n<b>Consulente alla sceneggiatura: <\/b>Eliseo Altunaga<br \/>\n<b>Fotografia: <\/b>Sergio Armstrong<br \/>\n<b>Montaggio: <\/b>Andrea Chignoli<br \/>\n<b>Scenografia: <\/b>Polin Garbis\u00f9<br \/>\n<b>Musiche: <\/b>The Bee Gees, Juan Crist\u00f3bal Meza, Jos\u00e9 Alfredo Fuentes, Frecuencia Mod<br \/>\n<b>Suono: <\/b>Miguel Hormaz\u00e1bal<br \/>\n<b>Operatori: <\/b>Pablo Larra\u00edn, Sergio Armstrong<br \/>\n<b>Consulente artistico: <\/b>Rodrigo Bazaes<br \/>\n<b>Organizzazione: <\/b>Ruth Orellana<br \/>\n<b>Postproduzione: <\/b>Alejandro Atenas<br \/>\n<b>Assistente alla regia: <\/b>Oscar Godoy<br \/>\n<b>Trucco: <\/b>Margarita Marchi<br \/>\n<b>Acconciature: <\/b>Paola Morales<br \/>\n<b>Produttore: <\/b>Juan De Dios Larra\u00edn<br \/>\nProduttore associato: Tom\u00e1s Dittborn<br \/>\n<b>Produttori esecutivi: <\/b>Mariane Hartard, Juan I. Correa<br \/>\n<b>Interpreti: <\/b>Alfredo Castro (Ra\u00fal Peralta),Amparo Noguera (Cony), H\u00e9ctor Morales (Goyo), Paola Lattus (Pauli), Elsa Poblete (Wilma), Nicol\u00e1s Mosso (Tom\u00e1s), Enrique Maluenda (conduttore TV), Antonia Zegers (produttore TV), Diego Medina (produttore TV), Cristi\u00e1n Ordo\u00f1ez (TV security), Luis Uribe (Enrique, vincitore del concorso), Marcelo Alonso (il rumeno), Greta Nilsson (anziana del cinema), Jaime Silva (anziano proiezionista), Marta Fern\u00e1ndez (donna anziana), Marcial Tagle (venditore di vetro), Freddy Huerta (militante con i volanti), Rodrigo P\u00e9rez (interrogatore), Francisco Gonz\u00e1lez (interrogatore)<br \/>\nProduzione: Fabula (Cile), Prodigital (Brasile)<br \/>\n<b>Suono: <\/b>Dolby SRD<br \/>\n<b>Rapporto: <\/b>1 : 2.35<br \/>\n<b>Formato di ripresa: <\/b>16mm<br \/>\n<b>Formato di proiezione: <\/b>35mm<br \/>\n<b>Lingua: <\/b>spagnolo<br \/>\n<b>Paese: <\/b>Cile, Brasile<br \/>\n<b>Anno: <\/b>2008<br \/>\n<b>Durata: <\/b>98&#8242;<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ra\u00fal Peralta Paredes O. 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