{"id":30833,"date":"2014-01-17T02:18:34","date_gmt":"2014-01-17T01:18:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=30833"},"modified":"2014-01-17T02:18:34","modified_gmt":"2014-01-17T01:18:34","slug":"trieste-film-festival-2014-17-22-gennaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=30833","title":{"rendered":"Trieste Film Festival 2014 | 17-22 gennaio"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/trieste.jpg\" alt=\"\" title=\"trieste\" width=\"620\" height=\"450\" class=\"aligncenter size-full wp-image-30834\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/trieste.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/trieste-300x217.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\"><b>Trieste Film Festival &#8211; 25\u00b0 edizione<\/b><br \/>\n17-22 gennaio 2014<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.triestefilmfestival.it\">triestefilmfestival.it<\/a><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Il Trieste Film Festival, il principale appuntamento italiano con il cinema dell&#8217;Europa centro-orientale, giunge all&#8217;importante traguardo del quarto di secolo. La rassegna, diretta da <b>Annamaria Percavassi<\/b> e <b>Fabrizio Grosoli<\/b> ospiter\u00e0 anche quest&#8217;anno le sue proiezioni al <b>Teatro Miela<\/b> e alla <b>Sala Tripcovich<\/b>.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Il <i>programma<\/i>, come di consueto, dar\u00e0 spazio ai tradizionali concorsi internazionali (lungometraggi, cortometraggi, documentari), a eventi speciali, omaggi e incontri (quelli con il pubblico e la stampa si terranno al Caff\u00e8 San Marco).<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"620\" height=\"349\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/qpAb3lfYttU\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Ad aprire il festival sar\u00e0 il 17 gennaio alla sala tripcovich in anteprima italiana l&#8217;ultimo film di Danis Tanovi\u0107 (cineasta premiato con l&#8217;oscar nel 2001 per <i>No Man&#8217;s Land<\/i>) dal titolo EPIZODA U \u017dIVOTU BERA\u010cA \u017dELJEZA (Un episodio di un raccoglitore di ferro), una produzione bosniaco, francese, slovena che vede la partecipazione anche di Rai Cinema. Il film \u00e8 ambientato nella Bosnia-Erzegovina e incentrato sulla storia di una famiglia Rom che vive a Poljice, lontano dai centri urbani. Il padre Nazif recupera metallo da vecchie auto e lo vende a un robivecchi, la madre Senada tiene in ordine la casa, cucina e si prende cura delle due figlie piccole. Un terzo figlio \u00e8 in arrivo. Quando si sente male, Nazif prende una macchina a prestito e la porta alla clinica pi\u00f9 vicina. Senada ha perso il bambino e rischia la setticemia se non viene operata immediatamente, ma non ha l\u2019assicurazione sanitaria\u2026 <i>Epizoda u \u017eivotu bera\u010da \u017eeljeza<\/i>  era in concorso all\u2019ultimo Festival di Belino dove ha vinto il Gran premio della giuria e quello per il Miglior attore. <i>\u201cIl film \u00e8 la ricostruzione di eventi reali e l&#8217;intenzione alla base del film \u00e8 quella di mostrare le discriminazioni che le minoranze devono affrontare in Bosnia ed Erzegovina, in particolare le comunit\u00e0 Rom &#8230; Tutte le scene mi sono state descritte da Nazif e le abbiamo girate cos\u00ec come lui se le ricordava. Non c\u2019\u00e8 una sceneggiatura. Quasi tutte le persone che compaiono nel film sono quelle che realmente hanno vissuto la vicenda.\u201d<\/i> (D. Tanovi\u0107).<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Nucleo centrale del programma rimangono i tre concorsi internazionali che ogni anno fanno il punto sulla produzione pi\u00f9 interessante dei paesi di riferimento del festival. E anche quest&#8217;anno i premi al Miglior Lungometraggio, al Miglior Cortometraggio e al Miglior Documentario saranno attribuiti dal pubblico.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Nel <\/i>CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI<\/i> (tutti titoli in anteprima italiana) si segnala <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=30021\">C\u00c2ND SE LAS\u0102 SEARA PESTE BUCURE\u0218TI SAU METABOLISM<\/a> (Quando la sera scende su Bucarest o Metabolismo), del rumeno <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=30052\">Corneliu Porumboiu<\/a>, in concorso all&#8217;ultimo Festival di Locarno, uno sguardo dietro le quinte ispirato, dice Porumboiu, alla vicenda di un amico che anni fa mise tutti i suoi soldi nella realizzazione di un film, e poi si blocc\u00f2 improvvisamente a met\u00e0 delle riprese.<br \/>\nIl film ungherese LE GRAND CAHIER \u2013 A NAGY F\u00dcZET (Il Grande Quaderno, che uscir\u00e0 nelle sale a fine aprile per Academy Two) di J\u00e1nos Sz\u00e1sz, vincitore del concorso lungometraggi all&#8217;ultimo Festival di Karlovy Vary, \u00e8 tratto dall\u2019omonimo romanzo che fa parte della <i>Trilogia della citt\u00e0<\/i> di K. di \u00c1gota Krist\u00f3f, \u201cun film di guerra senza guerra\u201d, come lo definisce l&#8217;autore, mentre STYD (Vergogna) diretto dal russo Jusup Razykov, \u00e8 ambientato tra i fiordi della penisola di Kola, dove in un piccolo insediamento vivono le famiglie dell\u2019equipaggio di un sottomarino e le guardie di frontiera e dove arriver\u00e0 una giovane donna appena sposata con un sommergibilista.<br \/>\nP\u0141YN\u0104CE WIE\u017bOWCE (Grattacieli galleggianti) di Tomasz Wasilewski, che con il suo primo lungometraggio <i>W Sypialni<\/i> era in concorso lo scorso anno al Trieste Film Festival, racconta una storia d&#8217;amore gay (miglior film nella sezione \u201cEast of the West\u201d all&#8217;ultimo festival di Karlovy Vary) inusuale per il cinema polacco \u201criluttante\u201d dice Wasilewski \u201cad affrontare difficili storie contemporanee e il tema dell&#8217;amore diverso\u201d.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/trieste-film-festival-2014.jpg\" alt=\"\" title=\"trieste-film-festival-2014\" width=\"630\" height=\"882\" class=\"aligncenter size-full wp-image-30835\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/trieste-film-festival-2014.jpg 630w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/trieste-film-festival-2014-214x300.jpg 214w\" sizes=\"auto, (max-width: 630px) 100vw, 630px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Il <i>CONCORSO INTERNAZIONALE DOCUMENTARI<\/i> propone 11 opere in anteprima nazionale, provenienti dalle nazioni che fanno parte delle aree tradizionalmente investigate dal Festival. Tra questi \u010cETRDESMIT DIVI (Quarantadue) della lettone Laila Pakalni\u0146a, dove la regista si sente \u201cuna spia mandata a correre la maratona\u201d.<br \/>\nIn JUDGMENT IN HUNGARY (Sentenza in Ungheria) dell\u2019ungherese Eszter Hajd\u00fa, classe 1979, si racconta la storia agghiacciante del processo a 4 membri del gruppo di estrema destra che tra il 2008 e il 2009 port\u00f2 a termine una serie di aggressioni contro una comunit\u00e0 di Rom (6 persone furono uccise, incluso un bambino di 5 anni).<br \/>\nMAMA EUROPA (Mamma Europa) della slovena Petra Seli\u0161kar \u00e8 uno sguardo all&#8217;Europa attraverso gli occhi di Terra, una bambina di 6 anni nata nei Balcani, ma cresciuta come cittadina del mondo dal padre di origine cubana e macedone e dalla madre slovena.<br \/>\nIn concorso anche un titolo italiano, THE SPECIAL NEED (The Special Need. L&#8217;Amore Secondo Enea) di Carlo Zoratti (nato a Udine nel 1982), storia di Enea, ragazzo autistico che vuole fare sesso alla \u201cluce del sole\u201d. Dato che l&#8217;Italia non offre soluzione legale al suo desiderio, s\u2019imbarca in un viaggio in Europa con gli amici Carlo ed Alex, per risolvere il problema. Distribuito da Tucker Film (uscir\u00e0 nelle sale italiane il 2 aprile), <i>The Special Need<\/i> ha vinto il Golden Dove al festival di Lipsia. In SZERELEM PATAK (Flusso d\u2019amore) di \u00c1gnes S\u00f3s gli abitanti di un villaggio della Transilvania anche se anziani discutono ancora di amore e desiderio, e raccontano con naturalezza i loro pensieri e sogni pi\u00f9 intimi alla macchina da presa. SZTUKA ZNIKANIA (L\u2019arte di scomparire) di Bartek Konopka (che con il suo documentario <i>Rabbit \u00e0 la Berlin<\/i> fu nominato agli Oscar) e Piotr Roso\u0142owski \u00e8 invece la storia sconosciuta di Amon Fr\u00e9mon, un sacerdote haitiano di rito voodoo che negli anni \u201880, invitato da Jerzy Grotowski, visit\u00f2 la Repubblica Popolare della Polonia. Alla fine Amon decise di celebrare una grande cerimonia voodoo per liberare il popolo polacco dalle forze del male.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Documentario, ma fuori concorso, \u00e8 PAROLE POVERE (distribuito da Tucker Film), che Francesca Archibugi ha dedicato all&#8217;incontro con il friulano Pierluigi Cappello, considerato uno dei maggiori poeti italiani. La collisione tra gli occhi di una regista e le parole di un poeta: lei offre il suo sguardo, lui la sua identit\u00e0. Archibugi racconta cos\u00ec l\u2019incontro con Cappello: \u00abMi serve avere un libro di poesia contemporanea sul comodino, perch\u00e9 \u00e8 il pi\u00f9 forte antidoto contro l\u2019ansia e la noia. Mi sono avvicinata a Pierluigi quando \u00e8 diventato, appunto, il mio compagno di comodino. Non ci conoscevamo, eppure eravamo gi\u00e0 intimi\u2026\u00bb.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Fra i 16 <i>CORTOMETRAGGI<\/i> selezionati a concorrere al Premio TFF Corti, ci sono l&#8217;italiano ANNA diretto da Diego Scano e Luca Zambolin con Lucia Mascino protagonista, il polacco FLORA I FAUNA (Flora e Fauna) del regista Piotr Litwin (fra i produttori Fabio Grassadonia e Antonio Piazza autori di SALVO) e per la prima volta anche 2 animazioni (ALERIK di Vuk Mitevski dalla Macedonia, e BOLES di \u0160pela \u010cade\u017e dalla Slovenia).<br \/>\nAnche quest&#8217;anno, si aggiunge inoltre una selezione non competitiva di 15 cortometraggi di animazione provenienti dai paesi dell&#8217;Europa centro-orientale, fra i quali segnaliamo il serbo RABBITLAND (La Terra dei Conigli) di Ana Nedeljkovi\u0107 e Nikola Majdak jr., il ceco O \u0160UNCE (Il Prosciutto) di Eli\u0161ka Chytkov\u00e1 (gi\u00e0 visto a Cannes &#8211; Cin\u00e9fondation), gli italiani BRUNO LIBERO di Daniel Maculan, Damiano Zanchetta e CANTARELLA di Diego Dada.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Banklady_01.jpg\" alt=\"\" title=\"&quot; Banklady &quot;, SYRREAL ENTERTAINMENT GmbH,  201207.08.2012    DT36Bild 059Banku\u00cc\u0088berfall - alles geht gut.Rolle Gisela (Nadeshda Brennicke)Rolle Herrmann\/Peter (Charly H\u00c3\u00bcbner)Rolle Kassierer Schmidt (Konstantin Graudus)Rolle Kassierer M\u00c3\u00bcller (G\" width=\"620\" height=\"412\" class=\"aligncenter size-full wp-image-30836\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Banklady_01.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Banklady_01-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Alle sezioni competitive si affianca anche quest&#8217;anno <i>SORPRESE DI GENERE<\/i>, seguitissima sezione che allarga lo sguardo verso nuove tendenze &#8220;popolari&#8221; all&#8217;interno della produzione cinematografica dell&#8217;Europa Centrale e Orientale, proponendo film che hanno avuto grande riscontro al botteghino nei paesi da cui provengono. Come BANKLADY (La signora delle banche) del tedesco Christian Alvart, storia vera di Gisela Werler che nel 1966 fu la prima donna a rapinare una banca in Germania o SVE\u0106ENIKOVA DJECA (Scherzi da prete) di Vinko Bre\u0161an, il pi\u00f9 grande successo al box office nella storia del cinema croato, storia di un giovane sacerdote, che spinto dal desiderio di aumentare il numero delle nascite sull\u2019isola della Dalmazia dove vive, inizia segretamente a bucare tutti i pacchetti di preservativi prima che vengano venduti (sar\u00e0 nelle sale italiane per Officine Ubu nel prossimo maggio).<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Tra gli <i>omaggi<\/i> che il festival programma quest&#8217;anno, di rilievo quello dedicato a <i>SERGEJ PARAD\u017dANOV<\/i>. Come dice Annamaria Percavassi, \u201cforse su alcune personalit\u00e0 veramente geniali bisognerebbe che un festival avesse la costanza di richiamare l\u2019attenzione pi\u00f9 spesso, riproponendo anche in piccole dosi le loro lezioni di libert\u00e0 creativa, il loro istintivo rifiuto dei canoni e delle regole codificate: li renderebbe, cos\u00ec, pi\u00f9 familiari alle generazioni pi\u00f9 giovani dei nuovi talenti che oggi si accostano alle arti e che forse di quei geni del passato non solo non conoscono le opere ma neppure l\u2019esistenza o i nomi\u201d. Come Parad\u017eanov, cineastapittore, artista visivo, spirito ribelle, nato in Georgia nel 1924. Autore dalla breve ma folgorante filmografia, vissuto in povert\u00e0 e perseguitato dal regime, a lui il Trieste Film Festival ha dedicato un primo omaggio all\u2019interno della retrospettiva sul cinema ucraino nell&#8217;edizione del 1996. Quest\u2019anno (in occasione di due anniversari, il novantesimo dalla sua nascita e il quarantesimo dalla sua prima condanna ai lavori forzati \u201cper traffico di opere d\u2019arte e per omosessualit\u00e0\u201d) \u00e8 stato realizzato dal regista armeno Serge Avedikian e dalla regista ucraina Olena Fetisova un biopic, Paradjanov, che verr\u00e0 proiettato a Trieste insieme a SAYAT NOVA (Il colore del melograno), opera massacrata dalla censura di regime e mai uscita in versione integrale nell\u2019Unione Sovietica, con cui il regista testimonia il suo amore per l\u2019arte e la letteratura armena, trasformando la narrazione di una biografia, quella del pi\u00f9 grande poeta armeno, Aruthin Sayadin, in una successione di singole inquadrature di grande impatto formale. Completa l&#8217;omaggio il documentario di Levon Grigorjan VOSPOMINANIJA O \u201cSAYAT NOVE\u201d (Reminiscenze su \u201cSayat Nova\u201d) che propone mezzora di immagini inedite del film, ritrovate in un archivio e ritenute perse.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Dopo il debutto al festival nel 2013, tornano gli ITALIAN SCREENINGS, nell&#8217;ottica di una continua integrazione tra il festival e \u201cWhen East Meets West\u201d. WEMW anche quest&#8217;anno \u00e8 totalmente inserito all&#8217;interno delle date del Trieste Film Festival (si svolge dal 20 al 22 gennaio all&#8217;Hotel Savoia) e offre, aldil\u00e0 del programma di incontri gi\u00e0 previsto, una selezione di film che si rivolge alla platea dei professionisti del settore con apprezzati esempi di produzioni italiane indipendenti inedite per i potenziali distributori internazionali. Titoli di ogni genere e formato, proiettati al Teatro Miela, che quest&#8217;anno sono LA MIA CLASSE di Daniele Gaglianone con Valerio Mastandrea, PICCOLA PATRIA di Alessandro Rossetto, ambientato nel Nordest italiano, IL TRENO VA A MOSCA di Federico Ferrone e Michele Manzolini, la fine di un mondo e la fine di un sogno attraverso lo sguardo e i filmati 8mm del barbiere comunista Sauro Ravaglia e INDEBITO, documentario scritto da Vinicio Capossela e Andrea Segre \u201cviandanti nel luogo simbolo della crisi, la Grecia\u201d.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Shirley_01.jpg\" alt=\"\" title=\"Shirley_01\" width=\"620\" height=\"397\" class=\"aligncenter size-full wp-image-30838\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Shirley_01.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Shirley_01-300x192.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Tra le novit\u00e0 dell&#8217;edizione numero 25 del Trieste Film Festival, \u00e8 presente quest&#8217;anno una sezione dal titolo TRIESTE FF ARTHOUSE, realizzata in collaborazione con Sky Arte. Tre titoli, in programma al Miela: \u201cabbiamo creato all&#8217;interno della nostra manifestazione una piccola vetrina dove arte e cinema si intrecciano dando vita a nuove forme d&#8217;espressione artistica o sottolineando la grandezza ma anche l&#8217;umanit\u00e0 di grandi artisti del nostro tempo\u201d dice Nicoletta Romeo, responsabile della programmazione del festival.<br \/>\nPROJECT: RAK (Progetto cancro) \u00e8 incentrato sulla figura di Ulay, pioniere della body art, della performance art e della polaroid art. Nato in Germania nel 1943, vero nome Frank Uwe Laysiepen, \u00e8 stato a lungo compagno di Marina Abramovi\u0107: dal 1976 diventano la coppia di \u201cperformers and lovers\u201d pi\u00f9 famosa della storia dell\u2019arte contemporanea. Ulay, che sar\u00e0 ospite del Trieste Film Festival, dal 2009 si trasferisce a Lubiana, ed \u00e8 allora che il regista sloveno Damjan Kozole (Slovenka) inizia a lavorare al film su di lui, quando a Ulay viene diagnosticato un cancro, e tutto cambia. La macchina da presa lo ha seguito per un anno intero, fino al novembre 2012. Ulay considera la malattia come il suo pi\u00f9 grande e importante progetto: da qui il titolo del film.<br \/>\nMELTING STREET, diretto dalla croata Ivana Hrelja (nata a Pola nel 1978) si basa sulla performance dell&#8217;artista triestina Elisa Vladilo. A Pola, nella ricorrenza del 5 maggio, la Vladilo ha creato un\u2019installazione urbana in una strada centrale e numerosi volontari hanno preso parte all&#8217;evento. Il breve documentario \u00e8 la testimonianza della giornata. SHIRLEY &#8211; VISIONS OF REALITY (Shirley \u2013 Visioni della realt\u00e0) \u00e8 invece ispirato all&#8217;opera del pittore Edward Hopper. Diretto dal regista austriaco Gustav Deutsch, riunisce sulle musiche di David Sylvian e Christian Fennesz, una serie di scatti dalla vita di un&#8217;attrice immaginaria di nome Shirley, che servono a fondere insieme 13 dipinti di Edward Hopper in una sintesi di pittura e cinema, storia politica e storia personale. Ogni tappa della vita professionale e privata di Shirley, dagli anni &#8217;30 agli anni &#8217;60 ha una data precisa: \u00e8 sempre il 28 e il 29 agosto di quell&#8217;anno, mentre i luoghi variano da Parigi a New York a Cape Cod.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\"><b>QUALCOSA (DI NUOVO) NELL\u2019ARIA. LE ECCELLENZE DEL CINEMA \u2018MADE IN FVG\u2019 NEL 2013<\/b>.<br \/>\nUna tavola rotonda sul cinema &#8220;made in FVG&#8221; si svolger\u00e0 domenica 19 gennaio al Teatro Miela. L&#8217;idea \u00e8 quella di provare a fare il punto su un anno straordinario in cui produzioni di film di fiction e di documentari girati da cineasti della regione hanno raggiunto risultati di eccellenza, sia di pubblico che di critica. Doveroso citare anzitutto il &#8220;caso&#8221; ZORAN IL MIO NIPOTE SCEMO del goriziano Matteo Oleotto, il cui successo \u00e8 iniziato alla Mostra del Cinema di Venezia con il Premio del Pubblico all&#8217;interno della Settimana della Critica ed \u00e8 poi proseguito con un tour internazionale di festival (e premi) e un&#8217;uscita in sala che ha raccolto risultati eccellenti. A Zoran si aggiungono TIR di Alberto Fasulo (Marc&#8217;Aurelio d&#8217;Oro al Festival di Roma) e il gi\u00e0 citato documentario THE SPECIAL NEED di Carlo Zoratti, che il Trieste Film Festival presenter\u00e0 in anteprima italiana. Oltre a sottolineare come in FVG si sia riusciti a fare &#8220;sistema&#8221;, l&#8217;incontro &#8211; condotto da Gloria DeAntoni e Oreste De Fornari insieme a Paolo Di Maira, Paolo Lughi e Luca Mosso &#8211; offrir\u00e0 lo spunto per riflettere su eventuali tematiche comuni e linguaggi affini tra gli autori presenti (Fasulo, Oleotto, Zoratti), coinvolgendo nel dibattito anche altre figure e personalit\u00e0 del cinema locale (produttori, distributori) e sloveno, con cui alcuni di questi film hanno creato importanti co-produzioni internazionali.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Prosegue anche quest&#8217;anno la collaborazione con l&#8217;Associazione Corso Salani. <b>IL PREMIO CORSO SALANI<\/b>, giunto alla quarta edizione ed istituito in memoria del cineasta scomparso nel giugno 2010, verr\u00e0 scelto fra i 5 finalisti: sono FRASTUONO di Davide Maldi e Lorenzo Maffucci (regia di Davide Maldi); STORIE DEL DORMIVEGLIA di Luca Magi; LET\u2019S GO di Antonietta De Lillo e Giovanni Piperno; NELLO di Alessandra Locatelli; VOGLIO DORMIRE CON TE di Mattia Colombo.<br \/>\nIl Premio \u00e8 riservato a opere italiane indipendenti e low budget in corso di realizzazione, ed \u00e8 inteso come contributo al completamento dell\u2019opera vincitrice sia attraverso un servizio di tutoring da parte dell\u2019Associazione sia attraverso un finanziamento pari a 8.000 euro.<br \/>\nNegli anni scorsi i vincitori sono stati PALAZZO DELLE AQUILE di Stefano Savona (2011), MATERIA OSCURA di Martina Parenti e Massimo D&#8217;Anolfi (2012). ARCTIC SPLEEN di Piergiorgio Casotti (in anteprima assoluta) e IL MONDO DI NERMINA (work in progress) di Vittoria Fiumi, che hanno vinto ex aequo il premio nel 2013, verranno proiettati durante questa edizione del festival insieme ad AISHITERU MY LOVE di Stefano Cattini, un altro dei finalisti dello scorso anno.<br \/>\nI 5 finalisti saranno proposti anche all&#8217;attenzione dei professionisti internazionali che partecipano a \u201cWhen East Meets West\u201d.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Krugovi_02.jpg\" alt=\"\" title=\"Krugovi_02\" width=\"620\" height=\"358\" class=\"aligncenter size-full wp-image-30840\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Krugovi_02.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Krugovi_02-300x173.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Tra i <i>lungometraggi fuori concorso<\/i> che il festival propone segnaliamo I KORI (La figlia) di Thanos Anastopoulos, in anteprima italiana dopo essere passato al Festival di Berlino, co-prodotto dalla triestina Mansarda Production, mentre RAZREDNI SOVRA\u017dNIK (Nemico di classe) dello sloveno Rok Bi\u010dek (uscir\u00e0 in sala a settembre con Tucker), film che indaga il rapporto tra un professore di tedesco appena arrivato e i suoi studenti, sempre pi\u00f9 teso a causa di un\u2019incolmabile differenza fra i loro modi di intendere la vita, \u00e8 un buon esempio della nuova generazione di cineasti emersa di recente in Slovenia.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Spazio alla musica nella sezione <i>AI CONFINI DEL SUONO<\/i> con ANPLAGD del serbo Mladen Kova\u010devi\u0107 e PRAVI \u010cLOVEK ZA KAPITALIZEM (L&#8217;Uomo Giusto Per il Capitalismo) di Du\u0161an Moravec, entrambe anteprime italiane. In ANPLAGD una detective in pensione e un anziano del paese sono gli ultimi due &#8216;suonatori di foglie&#8217;. Entrambi di una certa et\u00e0, sono tuttavia in grado di &#8216;suonare le foglie&#8217; ancora con una certa intensit\u00e0, mentre un inventore dilettante cerca di decodificare questa oscura arte.<br \/>\nPRAVI \u010cLOVEK ZA KAPITALIZEM \u00e8 la vita e la storia di Damir Avdi\u0107, musicista, poeta e scrittore bosniaco di Tuzla che vive in Slovenia e trasforma i suoi concerti in atti di accusa alla societ\u00e0 contemporanea.<br \/>\nEvento speciale di AI CONFINI DEL SUONO \u00e8 PUSSY RIOT: A PUNK PRAYER di Mike Lerner e Maxim Pozdorovkin (anteprima regionale): girato nel corso di 6 mesi il documentario racconta l&#8217;incredibile storia di Nadia, Ma\u0161a e Katia, e della loro preghiera punk che scandalizzer\u00e0 il potere politico ed ecclesiastico (I Wonder Pictures).<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\"><i>COME RACCONTARE IL REALE (E VINCERE UN LEONE D&#8217;ORO)<\/i>. Luned\u00ec 20 gennaio, alle ore 16, al Teatro Miela masterclass di Gianfranco Rosi, autore di SACRO GRA. Il pi\u00f9 inatteso fra i vincitori del festival di Venezia sar\u00e0 a Trieste per spiegarci perch\u00e9 il cinema documentario sta conquistando il pubblico italiano.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Tra gli eventi speciali <i>GRANDI MAESTRI E TRIESTE<\/i>: da DOC PORTRAIT: FRANCO GIRALDI (work in progress) di Luciano De Giusti a LINO MICCICH\u00c8, MIO PADRE. UNA VISIONE DEL MONDO del figlio Francesco Miccich\u00e8, fino all&#8217;omaggio ad Alberto Farassino con PAYS BARBARE di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi e con OMAGGIO AD ALBERTO, il montaggio realizzato da Tatti Sanguineti di materiali tratti da un film in super8 girato da Gianikian nel 1979, da una puntata de &#8220;Il club&#8221; dedicata a Mario Camerini e andata in onda su Cineclassic nel 1999, e fotografie di Fulvia Farassino.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Altro evento speciale <i>1914-2014 I CENTO ANNI DELLA GRANDE GUERRA<\/i>: Domenica 19 alle 10:45 in sala Tripcovich sar\u00e0 proiettato il film di Mario Monicelli, <i>La Grande Guerra<\/i> e a seguire un brunch cinematografico presso il bar della sala. Alle 15 verr\u00e0 proiettato il film di Gloria De Antoni I SENTIERI DELLA GLORIA (In viaggio con Mario Monicelli sui luoghi della grande guerra). Per tutta la durata del festival, sempre in sala Tripcovich sar\u00e0 allestita la mostra I Sentieri della Gloria, realizzata dalla cineteca del Friuli; una esposizine di una quindicina di immagini scattate sul set del La Grande guerra, e altrettante foto fatte nel 2004 durante le riprese del documentario di Gloria De Antoni.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">TFF quest&#8217;anno avvia, in collaborazione con Mattador, Premio Internazionale per la Sceneggiatura dedicato a Matteo Caenazzo, un workshop intensivo di formazione: <i>EASTWEEK, SCRIPTWRITING WORKSHOP FOR NEW TALENTS<\/i> incentrato sullo sviluppo di soggetti cinematografici e coordinato dallo sceneggiatore Andrea Magnani. Il corso, organizzato con il sostegno di CEI &#8211; Central European Initiative, sar\u00e0 tenuto da due professionisti del settore: lo sceneggiatore e scrittore greco Nicos Panayotopoulos e lo sceneggiatore ceco Pavel Jech. Al workshop, oltre ai progetti selezionati tra le scuole di cinema dell&#8217;Europa centro orientale, sono stati ammessi Lorenzo Zeppegno ed Alessandro Padovani, i finalisti del Premio Mattador 2013 al miglior soggetto (info su <a href=\"http:\/\/www.premiomattador.it\">premiomattador.it<\/a>).<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Il <b>film di CHIUSURA<\/b> del Trieste Film Festival sar\u00e0 WA\u0141ESA, MAN OF HOPE, diretto dal celebre regista polacco Andrzej Wajda (premiato con un Oscar e un Orso d&#8217;Oro alla carriera), ispirato alla vita del premio Nobel Lech Wa\u0142esa e visto all&#8217;ultima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. L&#8217;operaio Walesa, fondatore di Solidarno\u015b\u0107, fu il primo presidente scelto in elezioni libere, ed \u00e8 l&#8217;uomo che ha preparato il terreno al pi\u00f9 grande riassetto dell&#8217;ordine politico mondiale del secolo scorso. Il biopic (nel cast anche l&#8217;italiana Maria Rosaria Omaggio nei panni di Oriana Fallaci, che intervist\u00f2 Wa\u0142esa nel suo appartamento di Danzica) rievoca la metamorfosi del protagonista da semplice operaio a leader di un sindacato di milioni di connazionali, controverso e carismatico. <i>Wa\u0142esa<\/i> uscir\u00e0 nelle sale italiane ad aprile, distribuito da Nomad Film.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\"><b>ZONE DI CINEMA<\/b>, nata come una vetrina dedicata alle produzioni realizzate nella regione Friuli Venezia Giulia, con il tempo si \u00e8 trasformata, seguendo gli autori nei loro viaggi professionali in Italia e all\u2019estero, registrandone i successi, le evoluzioni artistiche, i mutamenti di percorso, e confrontandosi con le nuove realt\u00e0 produttive di una regione che del proprio \u201csistema cinema\u201d ha fatto un vero e proprio baluardo (la conservazione dei materiali audiovisivi grazie alla Cineteca del Friuli; le numerose societ\u00e0 di produzione sorte negli anni in tutto il territorio; una societ\u00e0 di distribuzione, la Tucker, impegnata nella distribuzione dei film prodotti anche in zona; una neo-societ\u00e0 di vendite estere, la SlingShot Films, e infine una consolidata rete di festival cinematografici unica nella sua offerta e nella sua variet\u00e0).<br \/>\n\u201cZone di Cinema\u201d quest\u2019anno si allontana dallo spazio omogeneo e ben definito di una sezione a s\u00e9 stante a cui eravamo abituati, si espande e si colloca trasversalmente in altre sezioni, diventando quasi un timbro di qualit\u00e0, un bollino &#8216;doc&#8217; che ne definisce l\u2019origine ma che non ne delimita le potenzialit\u00e0. Tra i vari titoli che abbiamo voluto segnalare <i>The Special Need<\/i> nel concorso documentari, una storia nata in regione ma che prosegue in Germania seguendo Enea, il protagonista disabile alla ricerca di una sessualit\u00e0 mai vissuta ma desiderata; il cortometraggio <i>Melting Street<\/i> di Ivana Hrelja sulla performance collettiva dell\u2019artista Elisa Vladilo nella vicina Pola (nella neo-sezione dedicata al cinema che si avvicina al mondo dell\u2019arte in tutte le sue forme); un ritratto curioso del regista Franco Giraldi, frutto di un lavoro ventennale del professor Luciano De Giusti (nell&#8217;omaggio ai grandi maestri), e infine il documentario fuori concorso <i>Parole povere<\/i> di Francesca Archibugi, prodotto da due societ\u00e0 friulane, sul poeta contemporaneo Pierluigi Cappello. Film di durate, generi e linguaggi diversi a testimonianza di una realt\u00e0 cinematografica e artistica eterogenea e proteiforme quale quella del Friuli Venezia Giulia.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Grande novit\u00e0 della 25\u00b0 edizione del Trieste Film Festival l&#8217;inaugurazione di un progetto di programmazione streaming in partnership con <b>MYmovies.it<\/b>. L&#8217;offerta streaming \u00e8 caratterizzata da una ricca selezione di titoli del programma ufficiale disponibile gratuitamente sulla piattaforma <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/live\/\">MYMOVIESLIVE!<\/a> solo per i primi 300 utenti che ne faranno richiesta. Un&#8217;opportunit\u00e0 speciale per consentire al pubblico di seguire anche a distanza la ricca programmazione del Festival, oltrepassando i limiti territoriali della manifestazione.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Gli <b>incontri con gli autori<\/b> si terranno nelle giornate di luned\u00ec 20, marted\u00ec 21 e mercoled\u00ec 22 gennaio, a partire dalle ore 11, presso il <b>Caff\u00e8 San Marco<\/b>, via Cesare Battisti 18.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Fonte: Comunicato stampa Trieste Film Festival (Catia Donini, Ilaria Zanzi)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\"><b>Trieste Film Festival &#8211; 25\u00b0 edizione<\/b><br \/>\n17-22 gennaio 2014<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.triestefilmfestival.it\">triestefilmfestival.it<\/a><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trieste Film Festival &#8211; 25\u00b0 edizione 17-22 gennaio 2014 triestefilmfestival.it &nbsp; Il Trieste Film Festival, il principale appuntamento italiano con il cinema dell&#8217;Europa centro-orientale, giunge all&#8217;importante traguardo del quarto di secolo. 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