{"id":31250,"date":"2014-03-12T00:45:34","date_gmt":"2014-03-11T23:45:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=31250"},"modified":"2014-11-02T00:29:41","modified_gmt":"2014-11-01T23:29:41","slug":"bologna-fantastic-mr-carlo-in-onore-a-carlo-mazzacurati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=31250","title":{"rendered":"Bologna \/\/ Fantastic Mr. Carlo. In onore di Carlo Mazzacurati"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/cartolina_mazzacurati.jpg\" alt=\"cartolina mazzacurati\" width=\"1112\" height=\"789\" class=\"aligncenter size-full wp-image-32863\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/cartolina_mazzacurati.jpg 1112w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/cartolina_mazzacurati-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/cartolina_mazzacurati-1024x726.jpg 1024w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/cartolina_mazzacurati-436x309.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 1112px) 100vw, 1112px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"4\"><b>Fantastic Mr. Carlo<br \/>\nIn onore di Carlo Mazzacurati<\/b><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">12 marzo &#8211; 14 aprile<br \/>\nCinema Lumi\u00e8re &#8211; Sala Officinema \/ Mastroianni<br \/>\nPiazzetta Pier Paolo Pasolini &#8211; <a href=\"http:\/\/www.cinetecadibologna.it\/\">Cineteca di Bologna<\/a><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\"><i>La Cineteca di Bologna rende omaggio a Carlo Mazzacurati (2 marzo 1956 \u2013 22 gennaio 2014) con un bellissimo calendario di proiezioni di opere da lui dirette e da lui amate, accompagnate in sala da collaboratori, amici e persone che con il regista veneto hanno condiviso un tratto di vita. Matteo Codignola, Marina Zangirolami Mazzacurati, Angelo Barbagallo, Marco Messeri, Mario Canale, Valerio De Paolis, Valerio De Paolis, Fabrizio Bentivoglio, Alessandro Pesci, Franco Bernini, Roberto Citran, Stefano Rulli, Leonardo Scarpa, Antonio Albanese, Marco Pettenello, Claudio Piersanti, Franco Marcoaldi, Giancarlo Basili, Luca Bigazzi, Doriana Leondeff, Maya Sansa, Ilvo Diamanti, Paolo Cottignola, Isabella Ragonese, Giuseppe Battiston, Cecilia Valmarana.<br \/>\nUn bel modo per celebrare la carriera e la filmografia di un grande uomo del cinema italiano che ha attraversato gli ultimi quaranta anni di un&#8217;industria, alla costante ricerca della propria identit\u00e0, con coerenza e rara onest\u00e0 intellettuale. [AG]<\/i><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\"><i>Fantastic Mr. Carlo<\/i> (giocando con il titolo di uno dei suoi film preferiti, <i>Fantastic Mr. Fox<\/i> di Wes Anderson) \u00e8 Carlo Mazzacurati, per due anni presidente della Cineteca di Bologna, per venticinque regista tra i pi\u00f9 importanti e singolari del cinema italiano. A un mese dalla prematura scomparsa, vogliamo ricordarlo con i film di diverse stagioni, dal bellissimo esordio con <i>Notte italiana<\/i> a un sommesso capolavoro come <i>La giusta distanza<\/i>. Accanto ai suoi, presentiamo tre dei film che Mazzacurati, nel corso delle sue tante, colte, leggere, appassionate conversazioni sul cinema, aveva dichiarato di amare di pi\u00f9, per gusto cinefilo o per segrete consonanze con la propria poetica.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/mazzacurati.jpg\" alt=\"\" title=\"mazzacurati\" width=\"620\" height=\"300\" class=\"aligncenter size-full wp-image-31252\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/mazzacurati.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/mazzacurati-300x145.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">PROGRAMMAZIONE<br \/>\ndal 12 marzo al 14 aprile<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Mercoled\u00ec 12 marzo | ore 18.00<br \/>\n<b>CRUMB<\/b><br \/>\n(USA\/1994) di Terry Zwigoff (119&#8242;)<br \/>\n<i>Lingua originale con sottotitoli<\/i><br \/>\n<i>Copia HD<\/i><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">La non prolifica carriera di regista di Terry Zwigoff (cinque film diretti tra il 1985 e il 2006) \u00e8 indissolubilmente legata al fumetto. Se <i>Ghost World<\/i> e <i>Art School Confidential<\/i> sono tratti da comics di Daniel Clowes, anche cosceneggiatore, il suo secondo documentario \u00e8 dedicato all&#8217;amico Robert Crumb, firma leggendaria del fumetto underground statunitense, padre dell&#8217;irriverente <i>Fritz the Cat<\/i>. Ritratto di un artista geniale e bizzarro e della sua famiglia altrettanto stravagante.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Introduce <b>Matteo Codignola<\/b> (editor di Adelphi, amico di Carlo Mazzacurati)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Mercoled\u00ec 12 marzo | ore 21.00<br \/>\n<b>NOTTE ITALIANA<\/b><br \/>\n(Italia\/1987) di Carlo Mazzacurati (93&#8242;)<br \/>\n<i>Copia 35mm<\/i><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Cos\u00ec scriveva Alberto Farassino nel 1987, da Venezia, commentando l&#8217;esordio alla regia di Carlo Mazzacurati, trentenne padovano presentato dall&#8217;altrettanto esordiente Sacher Film di Moretti e Barbagallo: &#8220;\u00c8 un film senza errori, che d\u00e0 pi\u00f9 di quel che promette, piccolo ma ben confezionato e nel senso migliore del termine. Mazzacurati non va a citazioni e ricalchi. Il suo protagonista &#8211; un avvocato padovano interpretato con garbo e ironia da Marco Messeri &#8211; non \u00e8, finalmente, un cinefilo ma \u00e8 proprio un cinofilo, ha un bellissimo cagnone bianco che deve portare in pensione quando viene incaricato di fare una perizia su certi terreni del delta del Po destinati a essere inclusi in un parco naturale. [&#8230;] Una delle qualit\u00e0 del film \u00e8 di non rincorrere subito la sua trama, e di prendere invece tempo a farci conoscere bene i suoi personaggi e ambienti. Pi\u00f9 che una storia, seguiamo allusioni, elementi ricorrenti [&#8230;]. Poi il film diventa un giallo con delitti, appunto, molto italiani&#8221;. Il pubblico amer\u00e0 davvero il film, Mazzacurati gi\u00e0 percorre sicuro la sua strada d&#8217;autore: storie minute e vivide, sommessi d\u00e9tour esistenziali, personaggi sperduti su ingannevoli orizzonti di provincia&#8221;.<br \/>\nPrima della proiezione verranno mostrate una sequenza di <i>Giorno maledetto<\/i> (1955) di John Sturges, al quale si ispira <i>Notte italiana<\/i>, e una di <i>Chinatown<\/i> (1974) di Roman Polanski, con cui l&#8217;esordio di Mazzacurati condivide il tema della citt\u00e0 corrotta.<br \/>\nVerr\u00e0 inoltre proposto un montaggio di 15&#8242; con con il backstage di <i>Notte italiana<\/i> e la presentazione del film alla Mostra del cinema di Venezia.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Saranno presenti <b>Marina Zangirolami Mazzacurati<\/b>, <b>Matteo Codignola<\/b>, <b>Angelo Barbagallo<\/b>, <b>Marco Messeri<\/b> e <b>Mario Canale<\/b>. Conduce <b>Valerio De Paolis<\/b><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Gioved\u00ec 13 marzo | ore 20.00<br \/>\n<b>IL PRETE BELLO<\/b><br \/>\n(Italia\/1989) di Carlo Mazzacurati (93&#8242;)<br \/>\n<i>Copia 35mm<\/i><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Opera seconda carica d&#8217;attese, <i>Il prete bello<\/i> deluse molti: l&#8217;insuccesso serv\u00ec a riportare rapidamente Mazzacurati nel cuore della propria ispirazione, della propria motivazione, del proprio stile (<i>Un&#8217;altra vita<\/i>, il film che segue, \u00e8 tra i suoi pi\u00f9 struggenti e compiuti). Lo scarto tra ambizioni e mezzi c&#8217;\u00e8 e sarebbe sciocco negarlo: per\u00f2 anche in questo racconto d&#8217;epoca tratto da Parise (Italia fascista, vigilia della guerra) sui travagli di due adolescenti e d&#8217;un prete tentato dalle sirene della carne e del regime, si respira a tratti l&#8217;aria che rende cos\u00ec riconoscibile il cinema di Mazzacurati, lo sperdimento di personaggi fragili su sfondi ostili, il lavoro di messa a fuoco sul bordo delle cose, e l&#8217;amore per la scrittura. (pcris)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Introduce <b>Valerio De Paolis<\/b> (produttore del film)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Sabato 15 marzo | ore 18.00<br \/>\n<b>LA LINGUA DEL SANTO<\/b><br \/>\n(Italia\/2000) di Carlo Mazzacurati (110&#8242;)<br \/>\n<i>Copia 35mm<\/i><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Nella vita non glien&#8217;\u00e8 andata dritta una: come ultima chance trafugano la reliquia dalla Basilica di Sant&#8217;Antonio. Si ritroveranno a trattare il riscatto con un industriale dei salumi. &#8220;Ho cercato di raccontare una certa area del Nord di questo paese con una storia che contenesse la struttura di Don Chisciotte e Sancho Panza. I due rappresentano la marginalit\u00e0, una condizione opposta a quella che \u00e8 generale in questo territorio, il Nordest italiano. Se ci sono riuscito, ho raccontato due cose: da una parte un mondo piccolo e limitato, al quale io appartengo e dal quale sento di provenire, una generazione che non \u00e8 riuscita a fare quasi niente, che ha parlato molto, in giro per i bar, che ha sperato e un po&#8217; vaneggiato, che ha raccontato un sacco di balle agli altri e a se stessa, ma che per me rappresenta un punto di riferimento affettivo: che, forse inutilmente, si oppone. Dall&#8217;altra c&#8217;\u00e8 il tempo presente, l&#8217;oggi con la sua nitidezza, la stagione del benessere diffuso: ma anche che cosa si \u00e8 dovuto pagare per arrivarci, che cosa \u00e8 andato perduto&#8221; (Carlo Mazzacurati).<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Introducono <b>Fabrizio Bentivoglio<\/b> e <b>Alessandro Pesci<\/b><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Sabato 15 marzo | ore 21.00<br \/>\n<b>IL GRANDE LEBOWSKI<\/b><br \/>\n(The Big Lebowski, USA\/1998) di Joel e Ethan Coen (117&#8242;)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Domenica 16 marzo | ore 18.00<br \/>\n<b>UN&#8217;ALTRA VITA<\/b><br \/>\n(Italia\/1992) di Carlo Mazzacurati (95&#8242;)<br \/>\n<i>Copia 35mm<\/i><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">La traversata &#8216;fuori orario&#8217; di Roma, dal borghese centro umbertino alla livida periferia del Tuscolano e di Tor Bella Monaca, diventa per il timido dentista Silvio Orlando, alla ricerca di una bella russa di cui \u00e8 innamorato, un viaggio nella notte di un degrado materiale e morale, di un ambiente malavitoso dominato da nuovi e loschi ricchi, in cui lo sfruttamento della prostituzione s&#8217;intreccia col mercato dei visti e dell&#8217;emigrazione clandestina. &#8220;Vorrei che questo film spingesse qualche spettatore a guardarsi di pi\u00f9 intorno, a riconoscere quanto e come, oggi, tante persone stiano cercando di sopravvivere&#8221; (Carlo Mazzacurati).<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Introduce <b>Franco Bernini<\/b> (sceneggiatore del film)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Gioved\u00ec 20 marzo | ore 21.30<br \/>\n<b>IL TORO<\/b><br \/>\n(Italia\/1994) di Carlo Mazzacurati (105&#8242;)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Due allevatori cassintegrati rubano Corinto, prezioso toro da riproduzione, con l&#8217;intenzione di venderlo nell&#8217;Europa dell&#8217;est. Il vagabondare dei due protagonisti, moderni e improvvisati outlaw heroes, diventa per Mazzacurati, una volta di pi\u00f9, l&#8217;occasione per sperimentare l&#8217;incontro con culture diverse, oltre la frontiera, fra le macerie del socialismo reale verso il quale il capitalismo &#8216;vincente&#8217; si protende ringhiante con metaforiche taurine fattezze. Leone d&#8217;Argento a Venezia e Coppa Volpi a Roberto Citran nel ruolo del timido Loris, che si contrappone all&#8217;intraprendente spacconeria di Diego Abatantuono. (ac)<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Precede una sequenza di <i>Bellissima<\/i> (1951) di Luchino Visconti, cui si ispirano alcune scene di <i>Il toro<\/i>.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Introducono <b>Roberto Citran<\/b>, <b>Stefano Rulli<\/b> (sceneggiatore del film) e <b>Leonardo Scarpa<\/b> (scenografo del film)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Venerd\u00ec 21 marzo | ore 20.00<br \/>\n<b>VESNA VA VELOCE<\/b><br \/>\n(Italia-Francia\/1996) di Carlo Mazzacurati (92&#8242;)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Ritratto di ragazza che si scontorna netto nella galleria di maschi senza gloria del cinema di Mazzacurati. Vesna \u00e8 una delle tante giovani donne dell&#8217;Est che dai primi anni Novanta cominciano ad apparire nelle strade, nei bar, nelle case dell&#8217;Italia urbana e provinciale. \u00c8 impaurita, ma decisa a prendersi quel che vuole: il suo spiraglio d&#8217;Occidente, il bagliore dei negozi illuminati, il fruscio del denaro tra le mani. La via facile \u00e8 la prostituzione. Per\u00f2 Vesna \u00e8 Vesna: &#8220;laconica, chiusa, sola, affamata di libert\u00e0, ha un&#8217;ostinazione desolata e ardita, una testarda volont\u00e0 d&#8217;autonomia: persino la gratitudine le sembra una limitazione, i suoi grazie suonano come vaffanculo&#8221; (Lietta Tornabuoni). Incontra un capomastro timido, un&#8217;ipotesi sentimentale sembra intralciare il suo veloce falso movimento. Al cinema di Mazzacurati approda, intenso e inatteso, Antonio Albanese. (pcris)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Introduce <b>Antonio Albanese<\/b><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Sabato 22 marzo | ore 18.00<br \/>\n<b>SEI VENEZIA<\/b><br \/>\n(Italia\/2010) di Carlo Mazzacurati (95&#8242;)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Che cos&#8217;\u00e8 il sentimento di una citt\u00e0? Sono le sue strade, la luce che la illumina, sono le persone che ci vivono e le loro storie. \u00c8 tutte queste cose ma anche qualcos&#8217;altro, qualcosa che richiede tempo e attenzione per essere colto. Il documentario va in cerca di questo sentimento percorrendo la citt\u00e0 e la sua laguna, scrutandone gli angoli e i giorni, ascoltando le storie di sei dei suoi abitanti: una cameriera d&#8217;albergo, un vecchio archeologo, un pensionato di Mestre, un pittore-pescatore, un ladro di appartamenti e un ragazzino.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Introduce <b>Marco Pettenello<\/b> (sceneggiatore)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Sabato 22 marzo | ore 20.00<br \/>\n<b>L&#8217;ESTATE DI DAVIDE<\/b><br \/>\n(Italia\/1998) di Carlo Mazzacurati (92&#8242;)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">&#8220;Mazzacurati realizza in sordina un piccolo capolavoro. Partito senza pretese e concepito per una marginale destinazione televisiva, il film \u00e8 il delicato ma al contempo vigoroso racconto di un apprendistato sentimentale, quello del ragazzo del titolo che, finita la scuola, va a trascorrere una vacanza dagli zii nel Polesine. Si sdoppiano due elementi cari al cinema di Mazzacurati: per un verso l&#8217;amaro e deludente incontro con una donna pi\u00f9 grande lui, per l&#8217;altro la fertile amicizia con un ragazzo bosniaco&#8221; (Paolo D&#8217;Agostini). Sceneggiato insieme a Claudio Piersanti, una delle voci profonde e originali della narrativa italiana contemporanea, <i>L&#8217;estate di Davide<\/i> \u00e8 uno dei film in cui si dispiega il talento &#8220;consapevole e amoroso&#8221; di Mazzacurati.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Introduce <b>Claudio Piersanti<\/b><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Gioved\u00ec 27 marzo | ore 20.00<br \/>\n<b>A CAVALLO DELLA TIGRE<\/b><br \/>\n(Italia\/2002) di Carlo Mazzacurati (98&#8242;)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Rendere omaggio alla grande commedia italiana significa, per Mazzacurati, recuperarne uno dei titoli pi\u00f9 dimenticati, pi\u00f9 disforici, pi\u00f9 laterali, un film del 1961 di Luigi Comencini &#8220;che parlava di un dopoguerra che non finiva mai mentre Risi gi\u00e0 faceva un cinema immerso nel clima del boom&#8221;. In carcere per un furto con maldestrezza, un uomo indeciso a tutto si d\u00e0 alla fuga con due compari, un turco e un marocchino, e si trova perduto in paesaggi umani e sentimentali del tutto sconfortanti. &#8220;Qui ci sono uomini e donne di questo tempo, gente alimentata a televisione, che crede che sia quella la vita. Il protagonista \u00e8 come un barattolo nella corrente, precipita in una catastrofe che per\u00f2 \u00e8 anche la sua redenzione&#8221;. Di nuovo, come in altri suoi film, la tentazione di un&#8217;altra vita.<br \/>\nPrecede una sequenza di <i>A cavallo della tigre<\/i> di Comencini.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Venerd\u00ec 28 marzo | ore 17.30<br \/>\n<b>RITRATTI: ANDREA ZANZOTTO<\/b><br \/>\n(Italia\/2000) di Carlo Mazzacurati (50&#8242;)<br \/>\n<b>RITRATTI: LUIGI MENEGHELLO<\/b><br \/>\n(Italia\/2002) di Carlo Mazzacurati (62&#8242;)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Due dei tre ritratti di scrittori veneti (il terzo \u00e8 Mario Rigoni Stern), ideati con l&#8217;attoreautore Marco Paolini e nati dal bisogno di raccontare uomini abitualmente appartati, non vicini ai media, &#8220;scrittori della terra, del materico, che amano i luoghi con una personalit\u00e0, gli oggetti ben descritti, i frutti del territorio nominati, flora, fauna, cibo, fiumi, strade. Un mondo vivo, insomma, che non si fa ingannare dall&#8217;ansia di essere universale, perch\u00e9 Mazzacurati \u00e8 un miniaturista del paesaggio, un meteorologo dell&#8217;umana oscillazione&#8221; (Roy Menarini).<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Introduce <b>Franco Marcoaldi<\/b> (poeta e amico di Mazzacurati)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Domenica 30 marzo | ore 19.15<br \/>\n<b>LA GIUSTA DISTANZA<\/b><br \/>\n(Italia\/2007) di Carlo Mazzacurati (106&#8242;)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Vent&#8217;anni dopo, un&#8217;altra notte italiana, una notte padana dove qualcuno viene ucciso e nulla \u00e8 come sembra. Siamo pi\u00f9 maturi, o solo pi\u00f9 vecchi, si pu\u00f2 comunque teorizzare: &#8220;<i>La giusta distanza<\/i> \u00e8 quella che il buon giornalista deve mettere tra s\u00e9 e le cose&#8221; argomenta Fabrizio Bentivoglio, cronista locale dallo sguardo nebbioso &#8220;n\u00e9 troppo lontano senn\u00f2 addio pathos, n\u00e9 troppo vicino altrimenti entra in gioco l&#8217;emozione e sei fritto&#8221;. Mazzacurati ci crede e non ci crede: \u00e8 solo forzando il margine della distanza che il giovane praticante risolve il caso della maestra assassinata, e pu\u00f2 partire verso la redazione d&#8217;un grande giornale di citt\u00e0. Ma \u00e8 solo rispettando la sua giusta distanza, \u00e8 solo scoprendo (lubitschianamente!) che per ciascuno c&#8217;\u00e8 un solo punto esatto in cui collocare la macchina da presa, che Mazzacurati negli anni ha creato un mondo, lo ha popolato di personaggi vivi e veri, ha raccontato una parte d&#8217;Italia (la sua evoluzione, il suo ristagno), sempre in equilibrio magico tra intimit\u00e0 e rispetto. La giusta distanza \u00e8 un film in cui la macchina da presa non ha un&#8217;esitazione. Una poetica personale, mai cos\u00ec limpida, si appropria di uno schema di genere, con naturalezza e sapienza. Probabilmente il suo capolavoro. (pcris)<br \/>\nPrecedono le riprese dei sopralluoghi preparatori al film.<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Introducono <b>Giancarlo Basili<\/b>, <b>Luca Bigazzi<\/b> e <b>Doriana Leondeff<\/b><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Domenica 30 marzo | ore 22.15<br \/>\n<b>IL BUIO OLTRE LA SIEPE<\/b><br \/>\n(To Kill a Mockingbird, USA\/1962) di Robert Mulligan (129&#8242;)<br \/>\n<i>Lingua originale con sottotitoli<\/i><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Dal grande romanzo <i>southern<\/i> che valse ad Harper Lee il premio Pulitzer e l&#8217;insanabile invidia del suo amico Truman Capote, un film inciso nell&#8217;educazione sentimentale e democratica di molte generazioni americane (e non solo). Un avvocato vedovo difende un nero dalla falsa accusa di stupro e cerca di crescere i propri bambini al di l\u00e0 delle paure e dei pregiudizi. Robert Mulligan \u00e8 un notevolissimo regista sottostimato, l&#8217;Atticus Finch di Gregory Peck un loser commovente e nobile come pochi. C&#8217;\u00e8 una provincia sonnolenta e feroce, c&#8217;\u00e8 una forte ragione morale: non \u00e8 strano che fosse un film cos\u00ec caro al cuore di Carlo Mazzacurati. (pcris)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Mercoled\u00ec 9 aprile | ore 20.00<br \/>\n<b>L&#8217;AMORE RITROVATO<\/b><br \/>\n(Italia\/2004) di Carlo Mazzacurati (105&#8242;)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Anni Trenta, belle e cadenti case sfitte sul litorale toscano. Paesaggi vuoti, di fascino inospitale. Pochi uomini in giro, c&#8217;\u00e8 la guerra d&#8217;Africa. Stefano Accorsi, ligio impiegato di banca in trasferimento provvisorio, incontra Maya Sansa, un antico amore. Cedono entrambi quasi subito, ma lui lo fa nel modo pi\u00f9 maschile, sventatamente adulterino, e senza nemmeno sognarsi di mettere in discussione il legittimo vincolo familiare, mentre per lei \u00e8 passione totale, esigente, drammatica. Poi la guerra deflagra e travolge. Molto in filigrana c&#8217;\u00e8 la traccia narrativa fornita da Una relazione di Carlo Cassola, o forse questa \u00e8 solo &#8220;la storia di un uomo e di una donna, di un treno che corre lungo la costa tirrenica e dell&#8217;Italia di tanti anni fa, che nonostante tutto non \u00e8 cos\u00ec diversa da quella di oggi&#8221; (Carlo Mazzacurati).<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Introduce <b>Maya Sansa<\/b><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Gioved\u00ec 10 aprile | ore 18.00<br \/>\n<b>MEDICI CON L&#8217;AFRICA<\/b><br \/>\n(Italia\/2012) di Carlo Mazzacurati (89&#8242;)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">&#8220;Il film \u00e8 la storia di un gruppo di persone che si occupa di portare salute in Africa e del loro modo un po&#8217; speciale di farlo. \u00c8 venuto fuori un ritratto collettivo, credo, dove ciascuna individualit\u00e0 \u00e8 fondamentale, ma dove esiste uno spirito comune molto forte che fa convivere tenacia, capacit\u00e0 di sacrificio con dolcezza e anche ironia. Influenzato da questo loro stile ho cercato anch&#8217;io di fare un film &#8216;leggero&#8217; per quanto sia possibile su di una materia comunque drammatica come la questione della salute nell&#8217;Africa subsahariana&#8221;. (Carlo Mazzacurati)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Introduce <b>Ilvo Diamanti<\/b> (politologo, amico di Carlo Mazzacurati)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Sabato 12 aprile | ore 20.00<br \/>\n<b>RITRATTI: MARIO RIGONI STERN<\/b><br \/>\n(Italia\/1999) di Carlo Mazzacurati (55&#8242;)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">&#8220;Mario Rigoni Stern ha vissuto questo secolo come un personaggio omerico, con la stessa pazienza, lo stesso coraggio, la stessa speranza in un disegno. I suoi occhi, il suo sguardo sono puri come la neve, ne hanno la stessa limpidezza, lo stesso candore. [&#8230;] Non ha mai abbandonato nessuno lungo il suo cammino, che fossero soldati amici o nemici, o persone perdute tra le montagne. Se li \u00e8 caricati sulle spalle e li ha riportati a casa. Ci\u00f2 che non ha potuto portare indietro ha deciso di raccontarlo, per non dimenticare&#8221;. (Carlo Mazzacurati)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Introduce <b>Paolo Cottignola<\/b> (montatore del film)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Domenica 13 aprile | ore 16.00<br \/>\n<b>FANTASTIC MR. FOX<\/b><br \/>\n(USA\/2009) di Wes Anderson (87&#8242;)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Ed eccolo infine, il <i>Fantastic Mr. Fox<\/i> cui ci siamo ispirati per dare un titolo a questo lungo ricordo di un amico che qui si conclude. Un&#8217;aria di famiglia, tra il cinema di Wes Anderson e quello di Carlo Mazzacurati? Di sicuro non immediata: nel primo tutto accade sul piano inclinato d&#8217;una sofisticata rarefazione, nel secondo ogni deviazione surreale affonda le radici in un territorio concreto. Per\u00f2 pi\u00f9 di un&#8217;eco risuona nella natura introversa e bizzarra di tanti personaggi, nel colore speciale di ogni speranza e ogni fallimento, in queste bande di attori complici e fedeli&#8230; <i>Fantastic Mr. Fox<\/i> \u00e8 Wes Anderson per la prima volta alle prese con l&#8217;animazione &#8211; compimento naturale per un mondo poetico che ha sempre sfoggiato il suo lato cartoon. La volpe Mr. Fox \u00e8 un astuto patriarca che precipita nei guai e a sorpresa trover\u00e0 aiuto risolutivo nel figlio, lo svagato Ash. Piccolo romanzo familiare, elegante racconto di formazione, serio <i>divertissment<\/i> ecologista. A Mazzacurati piaceva moltissimo. (pcris)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Domenica 13 aprile | ore 18.00<br \/>\n<b>LA SEDIA DELLA FELICIT\u00c0<\/b><br \/>\n(Italia\/2014) di Carlo Mazzacurati (94&#8242;)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">&#8220;Radicato nel Nordest, <i>La sedia della felicit\u00e0<\/i> ribadisce il territorio del cinema di Carlo Mazzacurati e punta su due losers approdati, chiss\u00e0 come e chiss\u00e0 quando, al Lido di Jesolo. A Dino e Bruna capita l&#8217;occasione della vita, un tesoro da trovare per cambiare la sorte e risollevarsi dai propri fallimenti. In una regione e in un mondo dove tutto va in panne, si rompe e si spezza, dove anche i traghetti alle fermate sembrano incapaci di ripartire, un&#8217;estetista un tatuatore restano invischiati in qualcosa che non avevano previsto e che ha a che fare con la riscoperta dei sentimenti e dell&#8217;amore. Con garbo surreale, la commedia dinamica di Mazzacurati cambia lo stile di versificazione del suo cinema, sperimentando una scansione del racconto che pratica leggerezza e sorriso. [&#8230;] Per intenzione, gioco e tanto amore avviene l&#8217;agnizione, la rivelazione dei personaggi e<br \/>\nil riconoscimento degli attori che hanno fatto e frequentato il cinema di Mazzacurati. Giuseppe Battiston, Roberto Citran, Antonio Albanese, Fabrizio Bentivoglio, Silvio Orlando, Natalino Balasso &#8216;accarezzano&#8217; con malinconica dolcezza una commedia che chiede a gran voce la sospensione dell&#8217;incredulit\u00e0. Fuori dal gruppo debuttano Valerio Mastandrea, paladino gentile dai tempi comici perfetti, e Isabella Ragonese, nostra signora delle Dolomiti, piena di grazia e riservata bellezza&#8221;. (Marzia Gandolfi)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Introducono <\/b>Isabella Ragonese<\/b> e <b>Giuseppe Battiston<\/b><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Luned\u00ec 14 aprile | ore 20.30<br \/>\n<b>LA PASSIONE<\/b><br \/>\n(Italia\/2010) di Carlo Mazzacurati (106&#8242;)<\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Un regista che forse aveva talento ma certo non ha pi\u00f9 fortuna, ormai sceso a ogni compromesso e gravato dai debiti, accetta di allestire la sacra rappresentazione della Passione di Cristo di un paese toscano. Sar\u00e0 una settimana di strani incontri, figuranti bizzarri, apparizioni quasi angeliche, e nello sfacelo totale lo spiraglio d&#8217;un riscatto. &#8220;Sono tutti, anche al livello infimo, contagiati dalla nevrosi del fare spettacolo che \u00e8 propria dell&#8217;oggi. Io metto in scena da una parte questo scenario di plastica rappresentato dall&#8217;agente e dall&#8217;attricetta, in mezzo c&#8217;\u00e8 il regista di Silvio Orlando, dall&#8217;altro un paese arcaico che fa cose arcaiche. I due mondi vengono in collisione attraverso il cortocircuito dell&#8217;esperienza del regista che \u00e8 uno con una sua finezza, una sua speranza, una sua intensit\u00e0. Andate quasi perdute nei fallimenti. Quasi&#8230; Bene o male questi disgraziati devono mettere in scena un&#8217;Ultima Cena, una Crocifissione, e loro malgrado devono confrontarsi con archetipi che provengono dal nostro patrimonio profondo. Naturalmente so che prima di me c&#8217;\u00e8 stata La ricotta di Pasolini [&#8230;]. Nonostante la sua dimensione estrema e picaresca, il film cerca di riflettere sulla buona volont\u00e0 e la passione. Per esempio, la passione di chi si mette insieme per fare il mio mestiere&#8221; (Carlo Mazzacurati).<\/font><\/p>\n<p>Introducono <b>Giuseppe Battiston<\/b> e <b>Cecilia Valmarana<\/b> (Rai Cinema)<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\"><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\"><font face=\"Georgia\" size=\"2\">Fonte: <a href=\"http:\/\/www.cinetecadibologna.it\/Fantastic_Mr_Carlo\">Cineteca di Bologna<\/a><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fantastic Mr. Carlo In onore di Carlo Mazzacurati 12 marzo &#8211; 14 aprile Cinema Lumi\u00e8re &#8211; Sala Officinema \/ Mastroianni Piazzetta Pier Paolo Pasolini &#8211; Cineteca di Bologna &nbsp; La Cineteca di Bologna rende omaggio a Carlo Mazzacurati (2 marzo 1956 \u2013 22 gennaio 2014) con un bellissimo calendario di proiezioni di opere da lui dirette e da lui amate,<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":32863,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[340],"tags":[2827,1225,7064,1588],"class_list":["post-31250","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agenda","tag-carlo-mazzacurati","tag-cineteca-di-bologna","tag-omaggio","tag-retrospettiva"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Bologna \/\/ Fantastic Mr. Carlo. 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