{"id":3268,"date":"2009-09-23T17:20:55","date_gmt":"2009-09-23T16:20:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=3268"},"modified":"2009-09-23T17:23:26","modified_gmt":"2009-09-23T16:23:26","slug":"the-shining-stanley-kubrick","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=3268","title":{"rendered":"The Shining > Stanley Kubrick"},"content":{"rendered":"<p><strong><\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3269\" title=\"The Shining01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/shiningmurder.jpg\" alt=\"The Shining01\" width=\"620\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/shiningmurder.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/shiningmurder-300x240.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong><strong>Dal romanzo al cinema.<\/strong><\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl film \u00e8 sempre meno bello del libro da cui \u00e8 tratto\u00bb.<br \/>\nQuesto discutibile adagio ricorre spesso quando ci si trova\u00a0a commentare pellicole con sceneggiatura \u201cnon originale\u201d,\u00a0riadattamenti pi\u00f9 o meno brillanti di opere letterarie.<br \/>\nAnche in questo campo Stanley Kubrick ha dimostrato tutta\u00a0la sua genialit\u00e0: la maggior parte delle opere del cineasta\u00a0americano (meno che i film degli esordi e <em>2001: Odissea nello\u00a0spazio<\/em>, da cui fu in seguito tratto un libro), sono state infatti\u00a0sceneggiate riadattando romanzi non sempre particolarmente\u00a0noti \u2013 fanno probabilmente eccezione <em>Lolita<\/em> e, per l\u2019appunto,\u00a0(<em>The<\/em>) <em>Shining<\/em>.<br \/>\nIl romanzo fu pubblicato da Stephen King nel 1977\u00a0originariamente con il titolo Una splendida festa di morte e\u00a0divenne ben presto parte della straripante biblioteca di Kubrick,\u00a0alla ricerca di un soggetto interessante dopo aver girato <em>Barry\u00a0Lindon<\/em> (1975).<br \/>\nSin dalla prima lettura, furono palesi le enormi potenzialit\u00e0 del\u00a0romanzo scritto da questo giovane autore americano che si era\u00a0gi\u00e0 fatto conoscere dal cinema con la sua opera prima, <em>Carrie<\/em> (1974), scelta da Brian De Palma per uno dei suoi horrorsplatter\u00a0degli esordi (<em>Carrie &#8211; Lo sguardo di Satana<\/em>, 1976).<br \/>\nCome era gi\u00e0 avvenuto in passato, il lavoro di Kubrick non si\u00a0limit\u00f2 ad una pedissequa riproduzione delle parole di King in\u00a0immagini su celluloide, ma fin\u00ec col diventare una vera e propria\u00a0\u201criscrittura\u201d del romanzo.<br \/>\nIl risultato finale fu un capolavoro, ancora oggi paradigma del\u00a0cinema horror.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>L\u2019Hotel degli orrori.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia era diabolicamente semplice: un \u201cquasi-scrittore\u201d\u00a0di nessuna speranza accetta di lavorare durante l\u2019inverno\u00a0come custode dell\u2019imponente Overlook Hotel, portando con s\u00e9\u00a0la moglie e il figlio dalle doti non proprio comuni. Bench\u00e9 il\u00a0proprietario lo abbia avvertito riguardo le atroci vicissitudini\u00a0capitate ai precedenti guardiani, Jack Torrance decide di\u00a0accettare l\u2019incarico, convinto che la solitudine e la quiete di\u00a0quel posto possano anche aiutarlo a concludere il romanzo su\u00a0cui lavora da una vita.<br \/>\nMa \u00aball work and no play makes Jack a dull boy\u00bb (\u201cil mattino ha\u00a0l\u2019oro in bocca\u201d, nella versione italiana voluta da Kubrick) e ben\u00a0presto l\u2019amorevole padre di famiglia si trasforma nell\u2019incubo\u00a0peggiore per Wendy e Danny: una incarnazione del male che\u00a0si annida da secoli nell\u2019Overlook Hotel.<\/p>\n<p><strong>Questione di punti di vista. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stephen King pone al centro del romanzo Danny e il suo dono,\u00a0quella \u201cluccicanza\u201d (terribile traduzione dell\u2019inglese shining)\u00a0che d\u00e0 il titolo al libro.<br \/>\nGi\u00e0 prima dell\u2019arrivo all\u2019Overlook, iniziamo a conoscere il\u00a0difficile rapporto che c\u2019\u00e8 tra Jack e Danny, e in particolare\u00a0iniziamo ad intuire ci\u00f2 che cova nel pi\u00f9 profondo dell\u2019animo del\u00a0signor Torrance: frustrazione, senso di inadeguatezza, rabbia\u00a0incontrollabile.<br \/>\nUna volta giunti all\u2019Hotel, e dopo aver conosciuto il bonario\u00a0cuoco Hallorann che come Danny possiede lo \u201cshining\u201d, la vita\u00a0del bambino sembra essere serena. Il padre scrive e lavora,\u00a0la madre \u00e8 tranquilla, e lui ha tantissimo spazio a disposizione\u00a0per giocare ed esplorare.<br \/>\nL\u2019idillio \u00e8 interrotto solo dopo un lungo prologo, quando\u00a0l\u2019inverno incombe e l\u2019Overlook inizia a manifestarsi, attraverso\u00a0un misterioso album dei ritagli, in tutta la sua malefica\u00a0influenza.<br \/>\nAncora una volta \u00e8 Danny ad essere al centro dell\u2019attenzione:\u00a0\u00e8 lui l\u2019unico a poter salvare la madre e s\u00e9 stesso (contattando\u00a0telepaticamente il fido Hallorann), \u00e8 lui ad accorgersi della\u00a0lenta ma inevitabile metamorfosi di Jack, ed \u00e8 lui ad essere\u00a0il vero \u201cobbiettivo\u201d della furia di ci\u00f2 che si \u00e8 impossessato del\u00a0padre.<br \/>\nE cos\u00ec, nell\u2019epilogo, King \u201csalva\u201d Danny e sua madre, ma\u00a0soprattutto salva Hallorann che, ritornato all\u2019Overlook tra mille\u00a0difficolt\u00e0, assiste all\u2019esplosione del malefico hotel e riesce a\u00a0resistere al suo alone tentatore. Hallorann sembra essere\u00a0diventato un \u201cpadre\u201d per Danny, tanto da accompagnarlo a\u00a0pescare nelle ultime e idilliache pagine del libro; Jack \u00e8 morto\u00a0nell\u2019esplosione dell\u2019Overlook, e si defila dal racconto come un\u00a0antagonista qualsiasi.<br \/>\nLa \u201crivoluzione copernicana\u201d di Kubrick consiste nel porre al\u00a0centro della narrazione il personaggio oggettivamente pi\u00f9\u00a0carismatico, quel Jack Torrance che sembra disegnato su\u00a0misura per l\u2019omonimo Nicholson. L\u2019attore americano non\u00a0interpreta il suo personaggio, \u00e8 il suo personaggio.<br \/>\nSin dalle prime scene assistiamo a un netto taglio rispetto al\u00a0romanzo di King: il film tratta solo della parte essenziale della\u00a0storia, eliminando introduzione ed eventi passati; e sin dalle\u00a0prime scene \u00e8 Jack ad essere il protagonista.<br \/>\nKubrick ci mostra l\u2019evoluzione della\u00a0sua crescente psicosi, e soprattutto\u00a0il suo sempre maggior interesse per\u00a0le misteriose forze che sembrano\u00a0abitare da secoli l\u2019Overlook.<br \/>\nDanny (Danny Lloyd) \u00e8 quasi una\u00a0figura di secondo piano, cos\u00ec come\u00a0la madre Wendy (Shelley Duvall)\u00a0ed Hallorann (Scatman Crothers),\u00a0personaggi utili soprattutto a\u00a0mettere in risalto la metamorfosi\u00a0di Jack, o addirittura sacrificati per\u00a0mantenere massima la tensione (il\u00a0cuoco viene ucciso proprio quando\u00a0tutti pensiamo possa divenire il\u00a0\u201csalvatore della patria\u201d).<br \/>\nAnche l\u2019epilogo \u00e8 profondamente\u00a0significativo: Kubrick \u201cconcede\u201d a\u00a0Danny e Wendy la fuga dall\u2019Overlook,\u00a0ma, ben diversamente dal romanzo\u00a0di King, l\u2019Hotel resta intatto in tutta\u00a0la sua influenza; anzi se possibile la\u00a0sua diabolica forza sembra essere\u00a0aumentata, in quanto un nuovo\u00a0spirito \u00e8 entrato a far parte delle\u00a0tante anime che lo custodiscono \u2013\u00a0magnifica la sequenza finale in cui\u00a0vediamo Nicholson, ormai morto,\u00a0che \u00e8 inquietantemente apparso\u00a0in una foto di sessant\u2019anni prima\u00a0affissa nell\u2019ingresso dell\u2019Hotel.<br \/>\nAltro che idilliaci laghi dove pescare sereni e dimenticare le\u00a0terribili esperienze passate: di Danny e Wendy non sapremo\u00a0nulla, neanche se si sono effettivamente salvati; in compenso\u00a0sappiamo che, ancora una volta, l\u2019Overlook ha trionfato (il\u00a0finale originale, poi tagliato, prevedeva di mostrarci i due\u00a0sopravvissuti in un ospedale, salvi ma ancora consci della\u00a0implacabile influenza dell\u2019Hotel, che si manifestava attraverso\u00a0quella palla gi\u00e0 \u201cprotagonista\u201d durante gli avvenimenti\u00a0precedenti).<br \/>\n<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Questione di particolari.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per motivi ancora oggi indecifrabili si possono riscontrare, nella\u00a0trasformazione da romanzo a film, anche una serie di piccoli\u00a0(e poco significativi ai fini della trama) cambiamenti, forse pi\u00f9\u00a0frutto delle idiosincrasie di Kubrick piuttosto che di un lavoro\u00a0sistematico sulla narrazione.<br \/>\nCitando qualche esempio &#8211; quanto meno i pi\u00f9 evidenti che pu\u00f2\u00a0capitare di notare a chi ha letto in precedenza il romanzo \u2013\u00a0possiamo osservare come Wendy, espressamente descritta da\u00a0King come una donna bionda, divenga la bruna Shelley Duvall\u00a0(che visse parte della lavorazione del film come un incubo, fin\u00a0troppo coinvolta dalla tragica situazione del suo alter ego),\u00a0o come la misteriosa stanza 217 divenga la stanza 237 &#8211; in\u00a0questo caso la spiegazione c\u2019\u00e8, e il cambiamento fu dovuto\u00a0alle richieste dei proprietari dell\u2019albergo (il Timberlane Lodge)\u00a0in cui furono ambientati gli esterni; il direttore era impaurito\u00a0dal fatto che nessun altro avrebbe pi\u00f9 accettato di soggiornare\u00a0nella loro suite 217\u2026<br \/>\nIn effetti King si ritrov\u00f2 in particolare disaccordo con Kubrick\u00a0per quanto riguardava il casting: oltre a non preferire\u00a0particolarmente la Duvall (che era di fatto l\u2019esatto opposto del\u00a0personaggio che immaginava, una bionda ex cheerleader che\u00a0non aveva mai dovuto avere a che fare con problemi \u201creali\u201d),\u00a0lo scrittore americano fu inizialmente contrario anche alla\u00a0scelta di Nicholson per il ruolo di Jack Torrance. La questione\u00a0era che il protagonista di <em>Qualcuno vol\u00f2 sul nido del cuculo<\/em> (Milos Forman, 1975), risultava sin dai primissimi istanti\u00a0della pellicola non particolarmente rassicurante, e dunque il\u00a0suo climax di follia poteva apparire quasi \u201cprevedibile\u201d; King\u00a0avrebbe preferito un attore dall\u2019aspetto del tipico \u201cbravo padre\u00a0di famiglia\u201d (in particolare Jack Palance), in modo da rendere\u00a0ancora pi\u00f9 sconvolgente l\u2019evoluzione della sua psicosi.<\/p>\n<p><strong> L\u2019insostenibile leggerezza dell\u2019essere (un regista).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scrive Stephen King nel suo <em>On Writing \u2013 Autobiografia di\u00a0un mestiere<\/em>, che \u00abuna vecchia regola del teatro recita: \u201cse\u00a0c\u2019\u00e8 una pistola sulla mensola del caminetto nell\u2019atto I, deve\u00a0sparare nell\u2019atto III\u201d(\u2026) altrimenti la cosa sa troppo di deus\u00a0ex machina\u00bb. Ogni indizio insomma,\u00a0a tempo debito, deve essere posto\u00a0all\u2019attenzione dello spettatore, che\u00a0si ritrover\u00e0 a capirne il senso solo\u00a0alla fine.<br \/>\nNel suo libro King si attiene\u00a0rigorosamente a questa regola:\u00a0ogni particolare, anche quelli\u00a0apparentemente pi\u00f9 insignificanti,\u00a0trovano una spiegazione al termine\u00a0del romanzo.<br \/>\nE cos\u00ec la caldaia, sin dai primi\u00a0momenti di narrazione ben tenuta\u00a0in considerazione, \u201caccompagner\u00e0\u201d\u00a0Jack nella sua escalation di follia\u00a0sino alla liberatoria esplosione\u00a0finale; il cimitero indiano, su cui \u00e8\u00a0stato edificato l\u2019Overlook, sembra\u00a0rappresentare una credibile\u00a0spiegazione agli avvenimenti\u00a0accaduti nell\u2019Hotel; ogni \u201cpezzo\u00a0del puzzle\u201d sembra trovare\u00a0perfettamente il suo posto.<br \/>\n\u00c8 anche possibile comprendere\u00a0appieno, pagina dopo pagina, la\u00a0metamorfosi di Jack, il suo lento\u00a0ma inesorabile abbandonarsi\u00a0alla volont\u00e0 dell\u2019Overlook che lo\u00a0condurr\u00e0 ad attentare alla vita dei\u00a0suoi familiari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3270\" title=\"The Shining02\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/theshiningfamilymomentnr9.jpg\" alt=\"The Shining02\" width=\"620\" height=\"349\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/theshiningfamilymomentnr9.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/theshiningfamilymomentnr9-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">King deve fornire questi dettagli,\u00a0affinch\u00e9 il lettore possa comprendere ci\u00f2 che effettivamente\u00a0accade nella vita dei, credibilissimi, personaggi che ha\u00a0delineato nelle pagine del suo romanzo.<br \/>\nAl contrario, Kubrick non ha come scopo quello di raccontare\u00a0una storia \u201cvalida\u201d dal punto di vista della composizione\u00a0narrativa; il suo principale obbiettivo \u00e8 di dar vita ad un\u2019opera\u00a0d\u2019arte, effimera, magari a tratti inconcludente o imperfetta,\u00a0ma visivamente meravigliosa.<br \/>\nIn questo contesto possiamo comprendere il motivo per cui\u00a0ignori bellamente il cimitero indiano &#8211; citato quasi distrattamente\u00a0e senza ulteriori approfondimenti \u2013 o la ragione che lo spinge a\u00a0eliminare nettamente dalla storia ogni riferimento alla caldaia,\u00a0all\u2019album dei ritagli (che avrebbe aiutato a comprendere\u00a0l\u2019origine della follia di Jack), o ad omettere praticamente tutti i\u00a0momenti in cui mr. Torrance inizia a dimostrarsi sempre meno\u00a0capace di agire razionalmente \u2013 fino alla esplosione della sua\u00a0pazzia, nella scena del \u00aball work and no play makes Jack a\u00a0dull boy\u00bb.<br \/>\nKubrick si sofferma invece su tutta una serie di particolari,\u00a0di scene, di immagini, non indispensabili ai fini della \u201cstoria\u201d\u00a0ma ben efficaci nello sconvolgere lo spettatore. La regia \u00e8\u00a0\u201cfolle\u201d perlomeno quanto Jack: fiumi di sangue, sequenze\u00a0sessualmente esplicite o raccapriccianti (la \u201cevoluzione\u201d della\u00a0donna nella stanza 237), un magistrale senso dell\u2019arte che\u00a0spinge il regista americano a \u00a0 mostrare\u00a0tutta una serie di \u201cpistole\u201d (per dirla\u00a0alla King) che non saranno destinate a\u00a0sparare, ma bens\u00ec a rendere barocca ed\u00a0inquietante l\u2019atmosfera.<br \/>\nAl contrario del mondo possibile\u00a0disegnato da King, dove anche gli eventi\u00a0paranormali rispondono ad un criterio di\u00a0verosimiglianza confacendosi alle regole\u00a0di quel mondo (facilmente intuibili dal\u00a0lettore), il mondo possibile di Kubrick\u00a0\u00e8 volutamente privo di una struttura\u00a0razionale-verosimile che ne identifichi\u00a0le leggi universali, provocando un\u00a0senso di smarrimento nello spettatore,\u00a0angiosciato dalla consapevolezza che i\u00a0pezzi del puzzle non torneranno mai loro\u00a0posto.<br \/>\nCon buona pace dei pi\u00f9 accaniti fan\u00a0di Stephen King, possiamo affermare\u00a0che praticamente ogni scelta che\u00a0Kubrick fece, rivoluzionando in parte\u00a0la prospettiva ed alcuni aspetti del\u00a0romanzo, si \u00e8 rivelata col senno di poi\u00a0assolutamente apprezzabile.<br \/>\nProbabilmente osservando il ghigno\u00a0inquietante di Jack Nicholson non ci\u00a0aspettiamo nulla di buono neanche nei\u00a0momenti di presunta \u201ctranquillit\u00e0\u201d, ma\u00a0questo non fa altro che innalzare la\u00a0tensione sin dai primissimi istanti. Mentre\u00a0nel romanzo la parte iniziale \u00e8 tutto\u00a0sommato \u201cserena\u201d, priva di particolari\u00a0avvisaglie del pericolo imminente,\u00a0nel film di Kubrick iniziamo a temere\u00a0per la sorte di Danny e Wendy sin dal\u00a0momento in cui un sorridente Jack li sta\u00a0portando in macchina all\u2019Overlook hotel,\u00a0e racconta con ghigno sardonico una\u00a0storia di \u201ccannibalismo d\u2019emergenza\u201d.<br \/>\nKubrick garantisce poi alla pellicola\u00a0una cifra stilistica inarrivabile: l\u2019utilizzo\u00a0continuo della steadycam (praticamente\u00a0\u201cinventata\u201d dal regista americano su\u00a0quel set), il diabolico scandire dei giorni<br \/>\nprima con dissolvenze poi con stacchi\u00a0netti (in modo da ottenere sempre\u00a0il miglior risultato nel destabilizzare\u00a0l\u2019ignaro pubblico), il fantastico carrello\u00a0aereo per la lunghissima sequenza\u00a0d\u2019apertura, sono solo alcuni dei mezzi\u00a0(alcuni inediti) di cui il geniale cineasta\u00a0si serve per proporre al meglio questo\u00a0interessante soggetto.<br \/>\nIl risultato \u00e8 un capolavoro considerato\u00a0ancora oggi il principale punto di\u00a0riferimento per il cinema horror,\u00a0destinato all\u2019immortalit\u00e0 anche grazie\u00a0ad alcune scene facenti ormai parte\u00a0dell\u2019immaginario collettivo (Nicholson\u00a0che fa capolino dalla porta squarciata\u00a0del bagno chiamando la sua \u201camata\u201d\u00a0moglie; Danny che percorre infiniti\u00a0corridoi sul suo triciclo avvolto da un\u00a0inquietante silenzio; un ascensore che\u00a0aprendosi lascia passare un \u201cfiume\u201d di\u00a0sangue che allaga l\u2019atrio dell\u2019Hotel; le\u00a0due gemelle che invitano il bambino a\u00a0giocare con loro\u2026 per sempre).<\/p>\n<p>Come si diceva all\u2019inizio? \u00abUn film proprio\u00a0non pu\u00f2 essere all\u2019altezza del libro da cui\u00a0\u00e8 tratto\u00bb<br \/>\nMai dare troppa importanza agli adagi\u00a0\u2026<\/p>\n<p><em><strong>Si ringrazia per la consulenza il\u00a0kubrickologo di fiducia, Mario Trifuoggi.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong><\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\">\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Arial; color: black;\">Articolo pubblicato sul <\/span><\/strong><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Arial; color: #000a0d;\"><a href=\"..\/?p=115\">NUMERO7<\/a> | LUGLIO\/AGOSTO\u201908 di <\/span><strong><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Arial; color: black;\">RAPPORTO CONFIDENZIALE<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Arial;\">.<span style=\"color: #000a0d;\"> rivista digitale di cultura cinematografica (pagg. 25-27)<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Arial;\"><strong><span style=\"font-family: Arial; color: black;\">free download<\/span><\/strong> <a href=\"..\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/Rapporto_Confidenziale-numero7-high.pdf\">13.4mb<\/a> |\u00a0<a href=\"..\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/Rapporto_Confidenziale-numero7-low.pdf\">5.5mb<\/a> |\u00a0<a href=\"http:\/\/issuu.com\/rapportoconfidenziale\/docs\/rapportoconfidenziale_numerosette_low?mode=embed&amp;documentId=080805042051-ca453721d25447d59f9c300e056b1ba1&amp;layout=grey\">ANTEPRIMA<\/a><\/span><\/p>\n<p><\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal romanzo al cinema. \u00abIl film \u00e8 sempre meno bello del libro da cui \u00e8 tratto\u00bb. Questo discutibile adagio ricorre spesso quando ci si trova\u00a0a commentare pellicole con sceneggiatura \u201cnon originale\u201d,\u00a0riadattamenti pi\u00f9 o meno brillanti di opere letterarie. Anche in questo campo Stanley Kubrick ha dimostrato tutta\u00a0la sua genialit\u00e0: la maggior parte delle opere del cineasta\u00a0americano (meno che i film<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[1826,1827,1818,223,1825,1828,1182],"class_list":["post-3268","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-critica","tag-emanuele-palombastephen-king","tag-jack-nicholson","tag-mario-trifuoggi","tag-numerosette","tag-on-writing--autobiografia-di-un-mestiere","tag-shelley-duvall","tag-stanley-kubrick"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>The Shining &gt; Stanley Kubrick | Rapporto Confidenziale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=3268\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"The Shining &gt; Stanley Kubrick | Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Dal romanzo al cinema. \u00abIl film \u00e8 sempre meno bello del libro da cui \u00e8 tratto\u00bb. Questo discutibile adagio ricorre spesso quando ci si trova\u00a0a commentare pellicole con sceneggiatura \u201cnon originale\u201d,\u00a0riadattamenti pi\u00f9 o meno brillanti di opere letterarie. Anche in questo campo Stanley Kubrick ha dimostrato tutta\u00a0la sua genialit\u00e0: la maggior parte delle opere del cineasta\u00a0americano (meno che i film\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=3268\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2009-09-23T16:20:55+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2009-09-23T16:23:26+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/shiningmurder.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Emanuele Palomba\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Emanuele Palomba\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=3268#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=3268\"},\"author\":{\"name\":\"Emanuele Palomba\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/de48f7450cf93fa9298c02d7d9cddad7\"},\"headline\":\"The Shining > Stanley Kubrick\",\"datePublished\":\"2009-09-23T16:20:55+00:00\",\"dateModified\":\"2009-09-23T16:23:26+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=3268\"},\"wordCount\":2076,\"commentCount\":1,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=3268#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/09\\\/shiningmurder.jpg\",\"keywords\":[\"Emanuele Palomba.Stephen King\",\"Jack Nicholson\",\"Mario Trifuoggi\",\"numerosette\",\"On Writing \u2013 Autobiografia di un mestiere\",\"Shelley Duvall\",\"Stanley Kubrick\"],\"articleSection\":[\"CRITICA\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=3268#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=3268\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=3268\",\"name\":\"The Shining > Stanley Kubrick | Rapporto Confidenziale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=3268#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=3268#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/09\\\/shiningmurder.jpg\",\"datePublished\":\"2009-09-23T16:20:55+00:00\",\"dateModified\":\"2009-09-23T16:23:26+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=3268#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=3268\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=3268#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/09\\\/shiningmurder.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/09\\\/shiningmurder.jpg\",\"width\":\"620\",\"height\":\"496\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=3268#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"The Shining > Stanley Kubrick\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"description\":\"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"width\":3508,\"height\":709,\"caption\":\"Rapporto Confidenziale\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rapportoconfidenziale\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/RConfidenziale\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/icdpavlov\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/user\\\/RConfidenziale\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/de48f7450cf93fa9298c02d7d9cddad7\",\"name\":\"Emanuele Palomba\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/3b63f09edccce0e5c7e5c81af94d4b7ed9d78a6af1561b38d403b84bcb97a336?s=96&d=identicon&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/3b63f09edccce0e5c7e5c81af94d4b7ed9d78a6af1561b38d403b84bcb97a336?s=96&d=identicon&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/3b63f09edccce0e5c7e5c81af94d4b7ed9d78a6af1561b38d403b84bcb97a336?s=96&d=identicon&r=g\",\"caption\":\"Emanuele Palomba\"},\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?author=23\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"The Shining > Stanley Kubrick | Rapporto Confidenziale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=3268","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"The Shining > Stanley Kubrick | Rapporto Confidenziale","og_description":"Dal romanzo al cinema. \u00abIl film \u00e8 sempre meno bello del libro da cui \u00e8 tratto\u00bb. Questo discutibile adagio ricorre spesso quando ci si trova\u00a0a commentare pellicole con sceneggiatura \u201cnon originale\u201d,\u00a0riadattamenti pi\u00f9 o meno brillanti di opere letterarie. Anche in questo campo Stanley Kubrick ha dimostrato tutta\u00a0la sua genialit\u00e0: la maggior parte delle opere del cineasta\u00a0americano (meno che i film","og_url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=3268","og_site_name":"Rapporto Confidenziale","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","article_published_time":"2009-09-23T16:20:55+00:00","article_modified_time":"2009-09-23T16:23:26+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/shiningmurder.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"Emanuele Palomba","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@RConfidenziale","twitter_site":"@RConfidenziale","twitter_misc":{"Scritto da":"Emanuele Palomba","Tempo di lettura stimato":"10 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=3268#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=3268"},"author":{"name":"Emanuele Palomba","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/de48f7450cf93fa9298c02d7d9cddad7"},"headline":"The Shining > Stanley Kubrick","datePublished":"2009-09-23T16:20:55+00:00","dateModified":"2009-09-23T16:23:26+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=3268"},"wordCount":2076,"commentCount":1,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=3268#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/shiningmurder.jpg","keywords":["Emanuele Palomba.Stephen King","Jack Nicholson","Mario Trifuoggi","numerosette","On Writing \u2013 Autobiografia di un mestiere","Shelley Duvall","Stanley Kubrick"],"articleSection":["CRITICA"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=3268#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=3268","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=3268","name":"The Shining > Stanley Kubrick | Rapporto Confidenziale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=3268#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=3268#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/shiningmurder.jpg","datePublished":"2009-09-23T16:20:55+00:00","dateModified":"2009-09-23T16:23:26+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=3268#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=3268"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=3268#primaryimage","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/shiningmurder.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/shiningmurder.jpg","width":"620","height":"496"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=3268#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"The Shining > Stanley Kubrick"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","name":"Rapporto Confidenziale","description":"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization","name":"Rapporto Confidenziale","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","width":3508,"height":709,"caption":"Rapporto Confidenziale"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","https:\/\/x.com\/RConfidenziale","https:\/\/www.instagram.com\/icdpavlov\/","https:\/\/www.youtube.com\/user\/RConfidenziale"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/de48f7450cf93fa9298c02d7d9cddad7","name":"Emanuele Palomba","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/3b63f09edccce0e5c7e5c81af94d4b7ed9d78a6af1561b38d403b84bcb97a336?s=96&d=identicon&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/3b63f09edccce0e5c7e5c81af94d4b7ed9d78a6af1561b38d403b84bcb97a336?s=96&d=identicon&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/3b63f09edccce0e5c7e5c81af94d4b7ed9d78a6af1561b38d403b84bcb97a336?s=96&d=identicon&r=g","caption":"Emanuele Palomba"},"sameAs":["http:\/\/"],"url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?author=23"}]}},"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3268","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3268"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3268\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3268"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3268"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3268"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}