{"id":34036,"date":"2015-03-11T15:20:06","date_gmt":"2015-03-11T14:20:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=34036"},"modified":"2015-03-11T21:28:49","modified_gmt":"2015-03-11T20:28:49","slug":"guido-manuli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=34036","title":{"rendered":"Guido Manuli"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34059\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/11.jpg\" alt=\"GuidoManuli_01\" width=\"1261\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/11.jpg 1261w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/11-300x228.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/11-1024x779.jpg 1024w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/11-436x331.jpg 436w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/11-1112x846.jpg 1112w\" sizes=\"auto, (max-width: 1261px) 100vw, 1261px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>I love Guido Manuli <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>I nuovi \u00abdivertissements\u00bb animati di Guido Manuli<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Animation Treasures<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Guido Manuli is one of the most influential Italian animators and film directors. He started a long-standing collaboration with animation legend Bruno Bozzetto in the 60s; together they worked on cult movies like West and Soda, Vip, mio fratello superuomo, Allegro non troppo, and many more.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di <strong>Mario Verger<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Guido Manuli, il famoso animatore italiano, da un decennio ha preferito lasciare l\u2019Italia e trasferirsi in Francia, precisamente ad Annecy, la \u00abcapitale\u00bb del cinema d\u2019animazione nella quale si svolge il pi\u00f9 importante festival a livello mondiale, dove fra l\u2019altro \u00e8 stato pi\u00f9 volte premiato.<br \/>\nAd Annecy, dov\u2019\u00e8 andato a vivere, lui con la moglie e il loro cane, tutti i pomeriggi lavora incessantemente ai suoi film a cartoni animati, pubblicit\u00e0 e cortometraggi d\u2019autore, seguendo al contempo la serie per Rai Fiction <em>Acqua in bocca<\/em> e il progetto per il suo nuovo lungometraggio d\u2019animazione <em>Human<\/em>.<br \/>\nManuli, inoltre, ha realizzato in questi ultimi anni dei nuovi corti, pi\u00f9 che altro per proprio <em>divertissement<\/em> \u2013 cos\u00ec come lui stesso li ha definiti: ad Annecy, avendo sempre mille cose da fare, sarebbe stato difficile chiedere ai suoi collaboratori milanesi di realizzare a distanza animazioni e spedirgli background e intercalazioni\u2026<br \/>\nEgli ha escogitato un metodo molto semplice per i suoi divertimenti pomeridiani \u201cin famiglia\u201d: animazioni, scansionate e colorate con Photoshop; foto cercate su internet, rielaborate in bianco e nero, virate, deformate e assemblate, modificate in prospettive aberrate, tetre e che donano molta suspense, anche con pochi colori, con sopra la scena animata (sembrano anche degli antichi e surreali quadri a olio dall\u2019effetto lievemente flou); gli effetti sonori li trova su internet; e con After Effects, uno dei migliori programmi di assemblaggio, effetti speciali e editing, il tutto pu\u00f2 realizzarlo da solo nel giro di due mesi, in una confezionatura definitiva del tutto consona allo \u201cStile Manuli\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SEXY SYMPHONY<\/strong><br \/>\n<strong>A Guido Manuli Comic<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34038\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/SEXY-SYMPHONY-1.jpg\" alt=\"GuidoManuli_SexySymphony01\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/SEXY-SYMPHONY-1.jpg 800w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/SEXY-SYMPHONY-1-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/SEXY-SYMPHONY-1-436x245.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>(Sexy Symphony \u00a9 Guido Manuli)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il primo di questi nuovi \u00abdivertissements\u00bb di Guido Manuli \u00e8 stato <strong>Sexy Symphony<\/strong>, in bianco &amp; nero, chiaramente ispirato alle vecchie Silly Symphonies disneyane, partendo da una divertente e per nulla volgare \u201cidea del sesso e gli animali\u201d: esso inizia con la simpatica trovata notturna di una coppia di cavallette, che si accoppiano felicemente\u2026 quando sbuca un sole che corteggia una luna (con tanto di mammelle), i quali teneramente si accomodano sotto le nuvole a forma di guanciale e coperta\u2026 ; da un albero, come un orologio a cuc\u00f9, escono alternati da sotto le lenzuola due strani e allucinati pennuti, con tanto di \u201ctette\u201d lei (un rievocazione spiritosa e \u2018adulta\u2019 del famoso pappagallo di <em>Portobello<\/em> del grande Manuli); e altrettanto avviene alle anatre dello stagno (vedasi i simpatici anatroccoli di <em>Jay Duck<\/em> e il pi\u00f9 moderno papero <em>Go Quack<\/em>), che tubano allegramente con simpatiche e divertenti trovate acquatiche, fra variegati gorgheggi e starnazzamenti, seguendo in sottofondo un Gospel anni \u201930; quando compare una gallina che canta la lirica (una citazione doverosa dell\u2019Autore), alle note al piano di un ranocchio che la introduce per corteggiare un vecchietto\u2026<br \/>\nMa un\u2019altra \u201ccoppia\u201d manuliana fa il suo esordio in una rielaborazione di <em>Istruzioni per l\u2019uso<\/em>: stavolta non pi\u00f9 il lupo esibizionista verso l\u2019innocente (si fa per dire) protagonista della fiaba di Perrault ma, fra le casette del bosco, esce un lupacchiotto che scappa urlando, tenuto con un legaccio da una violentissima nonch\u00e9 adulta mistress Cappuccetto Rosso; e, fra le siepi, due alci adattate a un disegno ironico e adulto: un alce femmina e procace, la quale, incontentabile, per farsi desiderare sembra preferire altri animali cornuti che compaiono in un ballon, fra cui un montone (che ricorda il simpatico caprotto con Sandra e Raimondo della sigla Rai<em> Tante scuse<\/em> di Bozzetto animata nel \u201976 da Manuli) come, fra i tanti senza corna, un cavallo (simile a Quarto de<em> L\u2019eroe dei due mondi<\/em>) e persino un mix fra un nanetto e babbo natale: una femmina incontentabile, quindi: tutti vanno bene, fuorch\u00e9 il suo corrispettivo maschile!&#8230; E le corna dell\u2019alce, per sfrontare ingelosito la sua virilit\u00e0 crescono fino a sovrastare la capanna del fattore, che nel frattempo ha deciso di portarsi a casa la gallinella\u2026<br \/>\nE il vecchietto e la gallina, dormendo amorevolmente assieme, pare facciano anche sesso sotto le coperte!<br \/>\nIl segno \u00e8 sottile, sembra a pennarello (mentre l\u2019autore ha spiegato che \u00e8 a matita); con scenografie flou, accorpate, strane, in toni di grigi chiari: una simpatica rielaborazione moderna e \u201cmanuliana\u201d delle antiche Silly Symphonies, decisamente riuscito, anche se ancora in rodaggio: una prima prova di questi suoi nuovi \u00abdivertissements\u00bb animati di Guido Manuli.<br \/>\nMa il tutto sembra finire: era solo un vecchio cartoon in B &amp; N: la scena diventa moderna ma non troppo, anche se a colori. Sembra che dai primi anni \u201930 si giunge in un\u2019ipotetica realt\u00e0 americana del 1937. L\u2019idea del palco che scende, quasi un vecchio cinematografo per adulti: un manifesto di uno spettacolo burlesque con una realistica Biancaneve in sottoveste, attesa da un coro \u2018adulto\u2019 di sette nani vogliosi e festanti, quando sopraggiunge l\u2019arrivo del principe azzurro con un palloncino a forma di Mickey Mouse (un po\u2019 un mix che riecheggia l\u2019atmosfera di <em>Streaptease<\/em>, realizzato in coppia con Bozzetto, e alcune trovate di <em>Trailer<\/em>, passando per <em>Casting<\/em>), in un finale raffinato e inaspettato, anche nella simpatica ricostruzione di un teatro americano anni \u201930, con proiettori antichi e manifesti dipinti, anche con interventi molto realistici nella confezionatura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34039\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/SEXY-SYMPHONY-2.jpg\" alt=\"GuidoManuli_SexySymphony02\" width=\"800\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/SEXY-SYMPHONY-2.jpg 800w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/SEXY-SYMPHONY-2-300x112.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/SEXY-SYMPHONY-2-436x163.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>(Sexy Symphony \u00a9 Guido Manuli)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA VIE EN\u2026<\/strong><br \/>\n<strong> MUSIC \u201cLa vie en rose\u201d (Mack David, Louiguy, Edith Piaf) DDB Records<\/strong><br \/>\n<strong> Vocals Dee Dee Bridgewater<\/strong><br \/>\n<strong> Editing Maga<\/strong><br \/>\n<strong> Script Animation Direction Guido Manuli<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34040\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN.jpg\" alt=\"GuidoManuli_La vie en01\" width=\"800\" height=\"449\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN.jpg 800w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-436x244.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>(La vie en\u2026 \u00a9 Guido Manuli)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il secondo, <strong>La vie en\u2026<\/strong>, in un certo senso pi\u00f9 compiuto sul piano stilistico, fin dall\u2019inizio questo breve cortometraggio animato ricorda il pessimismo e la follia sarcastica gi\u00e0 presente in <em>Incubus<\/em>: la vita \u00e8 un incubo \u2013 anche se sempre divertente nei cartoon di Manuli \u2013, nel quale il protagonista (in questo caso una donna) \u00e8 vittima dei propri incubi, o meglio di quelli inflitti dal proprio marito\u2026 Gi\u00e0 all\u2019apertura della sequenza iniziale, con al lato i titoli, nella sala d\u2019attesa vi sono due strani personaggi, immobili, i quali improvvisamente cacciano urla e schiamazzi folli (in fondo stavolta si tratta di pazienti per una visita psichiatrica), facendo da contraltare alle prime note dell\u2019omonima musica di Edith Piaf corroborata dalle percussioni tribali che introducono cautamente il cartoon. Entrando nello studio, si vede una segretaria piuttosto disinteressata, la quale preferisce farsi le unghie, neanche troppo normale visto che sul tavolo di lavoro ha un gatto annoiato che aprendo di scatto la bocca, dalla lingua sparata emerge un pesce\u2026<br \/>\nLo studio ove si trovano questi strambi personaggi grigi e con pochi accenti di colore, sono in pieno amalgama alle scenografie, strane, particolari, quasi surreali\u2026 Non si capisce bene se sono dipinti o foto trasformate o persino un mix di entrambi: sembra un assemblaggio di pi\u00f9 immagini, lievemente flou con vedute prospettiche aberrate: arredamenti ottocenteschi, orologio a pendolo, divani moderni su tappeti orientali e, in alto, una grande cornice col ritratto del pioniere della psicanalisi Sigmund Freud\u2026 il tutto assemblato in una confezionatura estetica estremamente manuliana!<br \/>\nLa paziente inizia la seduta dallo psichiatra Dr. Fire, che prende nota sul taccuino (accanto a un tavolinetto tondo con sopra una statuina anni \u201930 di Betty Boop!), mentre ella ricorda i vari incubi, fra un urlo isterico e l\u2019altro, ai quali l\u2019ha sottoposta suo marito, passando in rassegna i vari deja\u2013vu a colori: un incontro tra i due innamorati al tramonto, quando lui le incendia improvvisamente i capelli; un altro serale, in cui, tirando fuori improvvisamente due denti da vampiro, la morde fino a succhiarle il sangue dal collo; un altro ancora, in due in una bellissima suite (che ricorda l\u2019atmosfera di <em>Erection<\/em>), con lei che si ritrova improvvisamente legata al grande letto matrimoniale, per esser data, in cambio di soldi, a un vecchio bavoso; l\u2019incontro con la figlia, mandata da lui ad abbracciarla, avendola munita per\u00f2 di candelotti di dinamite (nell\u2019esplosione si vede anche un teschio vero e un ammasso di intestini, che ricordano la scena di<em> Incubus<\/em>); un altro in cui lui tenta di farle una foto fra i prati ma, per indietreggiare seguendone le indicazioni, la protagonista si ritrova in una discarica dove avviene in ultimo lo scatto fotografico; come ancora in una passeggiata notturna in auto, quando l\u2019uomo, munito di maschera antigas, fa entrare all\u2019interno un tubo di scarico asfissiandola&#8230; E persino a cena a lume di candela in un elegante ristorante, dove lui tranquillo mangia a pi\u00f9 non posso e lei, esausta e distrutta, alla fine ritrovandosi sola le viene persino riservato di pagare il conto!<br \/>\nUn marito, in apparenza impeccabile, ma che \u00e8 in sostanza la fonte dei guai della moglie\u2026<br \/>\nSi rivede, dopo i vari flashback, la donna dallo psichiatra, la quale si toglie una parrucca, completamente calva; morsi da vampiro sul collo; occhi cerchiati; e, in ultimo, aprendo l\u2019impermeabile, si mostra nuda e completamente per met\u00e0 sfigurata, compreso uno dei due seni rachitico e cadente\u2026<br \/>\nTerminata la seduta il Dr. Fire accompagna la paziente alla porta (c\u2019\u00e8 anche nel corridoio un\u2019enorme e suggestiva Guernica di Picasso) ma nella diagnosi, l\u2019unica speranza di guarigione per la donna rimane un tuffo nello spazio, per ritornare una cellula che ripopoler\u00e0 in un lontano futuro il pianeta Terra (vedasi la passione di Manuli per il cosmo, da <em>Fantabiblical<\/em> in poi\u2026).<br \/>\nLa vie en\u2026 \u00abche poi in \u2018rose\u2019 non \u00e8\u00bb, come ha simpaticamente spiegato l\u2019Autore, visti i puntini di sospensione che fanno da titolo al cartoon, si avvale di characters moderni e lievemente squadrati: il dottore, la donna e il suo uomo (simili alle stilizzazioni iconografiche di <em>Trailer<\/em>), occhi ovali e cerchiati, capelli a punta, etc.; e la bambina (pi\u00f9 moderna di Nervustrella, passando per i giapponesi, in un amalgama dei vari Baby Records &amp; Rosvita); il grottesco uomo in bombetta e papillon dal dente d\u2019oro, in una rielaborazione di vecchi clich\u00e9s bozzettiani anni \u201960 e \u201870 (v.di i grotteschi \u2018cattivi\u2019 di Guido Manuli per i film della Bozzetto: dal Cattivissimo di <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=217\"><em>West and Soda<\/em><\/a> ai personaggi di Schulz e il Colonnello di <em>Vip, mio fratello superuomo<\/em>, al Golosastro di Toro Farcito per le pubblicit\u00e0 animate della Girella Motta).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34041\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-1.jpg\" alt=\"GuidoManuli_La vie en02\" width=\"800\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-1.jpg 800w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-1-300x112.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-1-436x163.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34042\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-2.jpg\" alt=\"GuidoManuli_La vie en03\" width=\"800\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-2.jpg 800w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-2-300x112.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-2-436x163.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34043\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-3.jpg\" alt=\"GuidoManuli_La vie en04\" width=\"800\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-3.jpg 800w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-3-300x67.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-3-436x98.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34044\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-4.jpg\" alt=\"GuidoManuli_La vie en05\" width=\"800\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-4.jpg 800w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-4-300x100.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-4-436x145.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34045\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-5.jpg\" alt=\"GuidoManuli_La vie en06\" width=\"800\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-5.jpg 800w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-5-300x86.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LA-VIE-EN-5-436x125.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>(La vie en\u2026 \u00a9 Guido Manuli)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I LOVE HITCHCOCK<\/strong><br \/>\n<strong> a film by Guido Manuli<\/strong><br \/>\n<strong> music De Wolfe Music<\/strong><br \/>\n<strong> guest star Alfred Hitchcock<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34047\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-love-H.jpg\" alt=\"GuidoManuli_I Love H01\" width=\"800\" height=\"449\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-love-H.jpg 800w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-love-H-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-love-H-436x244.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>(I Love Hitchcock \u00a9 Guido Manuli)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I Love Hitchcock<\/strong> \u00e8 il terzo dei \u00abdivertissements\u00bb animati di Guido Manuli, un omaggio in animazione e live action al cinema di Hitchcock.<br \/>\nGuido Manuli ha sempre amato il cinema in bianco e nero. Egli mi ha raccontato che ai tempi in cui lavorava a Milano nel suo studio, aveva sempre un televisore sul tavolo d\u2019animazione, durante i primi tempi di Sky quando facevano i film tutto il giorno, mentre in Rai d\u2019estate tiravano fuori i film di Humphrey Bogart, con quei doppiaggi meravigliosi, i suoni, le atmosfere\u2026<br \/>\nInteressante l\u2019inizio: un enorme carrellata a pi\u00f9 piani, flou e in bianco e nero, di un piccolo scarafaggio con tanto di papillon, dall\u2019occhio cerchiato e il dente sporgente, che si impomata i capelli, specchiandosi tra i rifiuti, per prepararsi con un mazzetto di fiori ad andare a corteggiare la fidanzata\u2026 Ma questo straordinario e suggestivo ambiente, altro non \u00e8 che l\u2019interno di un semplice bidone\u2026 fuori dal quale vi \u00e8 la scena dal vero con protagonista lo stesso Alfred Hitchock\u2026<br \/>\nManuli \u00e8 anche esperto di personaggi millesimali ed insetti (come non ricordare nel \u201975 l\u2019analogo farfallino con tuba e papillon per la sigla Rai TV<em> Spacca 15<\/em> con Pippo Baudo, o la successiva su TMC cantata da Jocelyn nel \u201877 per <em>Un peu d&#8217;amour<\/em>\u2026).<br \/>\nI Love Hitchcock \u00e8 un montaggio di diversi film del \u201cmaestro del brivido\u201d, amalgamati in questo curioso omaggio animato, con sequenze tratte da <em>Psyco<\/em>, <em>La finestra sul cortile<\/em>, <em>Gli uccelli<\/em>, <em>Intrigo internazionale<\/em>, <em>Delitto perfetto<\/em>, ecc&#8230;, con protagonisti soprattutto Anthony Perkins e Janet Leigh; e, come \u201cguest star\u201d, lo stesso Alfred Hitchcock\u2026 oltre che a due simpatici insetti animati, coprotagonisti del cortometraggio.<br \/>\nMa verso i tre quarti c\u2019\u00e8 un finale a sorpresa in cui le sequenze vengono modificate con l\u2019aggiunta di simpatici effetti in \u201ccut out\u201d (come agli albori del cinema si facevano in Truka): i piedi di Anthony Perkins, sono letteralmente \u201canimati\u201d su scena assieme al piccolo insetto animato, il quale rimane letteralmente schiacciato mentre l\u2019attore scivola cascando sotto la doccia dov\u2019\u00e8 Janet Lee, quando l\u2019attrice, urlando impaurita, d\u00e0 continui colpi di martello, chiave inglese, padella e persino sega elettrica\u2026 con tanto di rumori e divertenti effetti sonori\u2026<br \/>\nAlla fine, gli \u201cuomini\u201d hanno la peggio mentre le \u201cdonne\u201d sono superstiti: Janet Lee si accorge del volto esanime e sanguinante di Cary Grant, mentre l\u2019insettina \u00e8 a piangere il suo fidanzato rimasto per sbaglio schiacciato, in un drammatico e suggestivo finale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34048\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-love-H-1.jpg\" alt=\"GuidoManuli_I Love H02\" width=\"800\" height=\"675\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-love-H-1.jpg 800w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-love-H-1-300x253.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-love-H-1-436x367.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>(I Love Hitchcock \u00a9 Guido Manuli)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>i MIRROR<\/strong><br \/>\n<strong> by Guido Manuli<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34049\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-MIRROR.jpg\" alt=\"GuidoManuli_I Mirror01\" width=\"800\" height=\"449\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-MIRROR.jpg 800w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-MIRROR-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-MIRROR-436x244.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>(i Mirror \u00a9 Guido Manuli)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>i Mirror<\/strong> \u00e8 un film decisamente pi\u00f9 sperimentale; il tema \u00e8 una rielaborazione sintetizzata della Strega di Biancaneve, all\u2019interno di una cornice, che fa da \u201ccornice\u201d d\u2019apertura ad un enorme ed altissimo castello medievale moderno a forma di grattacielo dorato. La strega disneyana \u00e8 rielaborata, stavolta nella Regina Grimilde; vi sono anche, al posto dell\u2019animazione tradizionale, delle modifiche al computer per le espressioni facciali in movimento; colori e ombre sfumate assemblati in un insieme di affascinanti montaggi; nello specchio compare, invece, come il \u201cgenio della lampada\u201d, nientemeno che il volto di \u201cWalt Disney\u201d (ripreso da alcuni fotogrammi di repertorio), che d\u00e0 alla Regina le istruzioni per l\u2019elisir di bellezza seguendo le istruzioni della tastiera nello specchio, che altro non \u00e8 che il monitor di un arcaico computer! Una serie di operazioni le quali si rivelano impossibili: inserire la password, immettere il codice segreto, digitare l\u2019username, ecc. (prendendo spunto da alcune trovate di <em>Loading<\/em>). Vi sono anche vedute esterne del castello e grandi panoramiche (che scherzosamente riecheggiano gli ambienti scenografici tridimensionali di <em>Aida degli alberi<\/em>). La Strega insiste, fra malware e spyware, rivelandosi impossibile il saper d\u2019essere la pi\u00f9 bella del reame, finch\u00e9 distrugge lo specchio-computer lanciandogli contro la famelica mela stregata: insoddisfatta dalla moderna tecnologia, \u00e8 la Regina Grimilde a ritrovarsi in uno strano e moderno bar (che ricorda il saloon di <em>West and Soda<\/em>, con, al muro, un candelabro e le scritte in alto luminose simile al palco della sigla di <em>Pop Corn<\/em>), servita al bancone da Biancaneve a bere del whisky, che in realt\u00e0 si rivela una bottiglia di veleno alla mela stregata, non a caso la carrellata indietro mostra che si tratta di un certo \u201cApple Bar\u201d.<br \/>\nModelli scenografici in bianco e nero sfocati corroborati da pochi, sgargianti e raffinatissimi colori: stavolta Biancaneve e la Strega subiscono delle modificazioni stilistiche nelle varie epoche dei clich\u00e9s manuliani; triste e malinconica Biancaneve, pi\u00f9 vicina e con gli occhi cerchiati di viola, alla protagonista de <em>La vie en\u2026<\/em>\u00a0 rispetto alle precedenti varianti apparse in <em>Casting<\/em> e antecedentemente in <em>Solo un bacio<\/em>; aguzza e spigolosa Evil Queen, con gli ovali degli occhi in fuori e spesso corroborata con effetti di deformazioni nei movimenti e nel volto ottenuti al computer.<br \/>\n<em>i Mirror<\/em>, \u00e8 stato un \u2018giochino\u2019 \u2013 come ha detto recentemente Manuli \u2013 lavorando al computer, un breve corto sperimentale di prova, in cui a nostro parere vi sono trovate geniali e interessanti, le quali riportano alla grandissima allegria delle sigle TV Rai anni \u201970 che hanno accompagnato grandi e piccoli, oltre a rivelare un gusto surreale che caratterizza la serie di questi nuovi corti animati del \u201cTex Avery Italiano\u201d.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34050\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-MIRROR-1.jpg\" alt=\"GuidoManuli_I Mirror02\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-MIRROR-1.jpg 800w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-MIRROR-1-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-MIRROR-1-436x245.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34051\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-MIRROR-2.jpg\" alt=\"GuidoManuli_I Mirror03\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-MIRROR-2.jpg 800w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-MIRROR-2-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/I-MIRROR-2-436x245.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>(i Mirror \u00a9 Guido Manuli)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>THE EYE<\/strong><br \/>\n<strong> by Guido Manuli<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34052\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/THE-EYE.jpg\" alt=\"GuidoManuli_The Eye01\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/THE-EYE.jpg 800w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/THE-EYE-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/THE-EYE-436x245.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>(The Eye \u00a9 Guido Manuli)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>The Eye<\/strong>, \u00e8 attualmente l\u2019ultimo fra i divertissements animati di Guido Manuli, un cortometraggio animato a dir poco eccezionale. L\u2019inizio, sempre ottenuto con strane immagini deformate, flou e vagamente surreali, apre la scena con una misteriosa porta che, in carrello, avanza verso un cosiddetto \u201cocchio magico\u201d.<br \/>\nCome me l\u2019ha definito scherzosamente Manuli, \u00e8 la soggettiva di \u00abquesto tizio che guarda nello spioncino delle porta\u00bb.<br \/>\nUn enorme corridoio, dalle prospettive aberrate e quasi losche, che comunica in tante stanze: da una esce il marito che prende a sberle la moglie, la quale lo ricambia a suon di padellate; da un\u2019altra c\u2019\u00e8 chi si esercita col trombone; da un\u2019altra ancora un passeggino con un bambino isterico piangente; al lato opposto, c\u2019\u00e8 chi accomoda a martellate l\u2019anta della porta\u2026<br \/>\nMa dal centro del corridoio avanza in rapida prospettiva una strana vecchietta in carrozzina, con tanto di cuffietta e bigodini dalla bocca sdentata: sembra una cariatide matta per l\u2019et\u00e0, invece, pi\u00f9 che\u2026 moderna: quasi impazzita non dalla vecchiaia ma da svariati bustoni di ogni genere di droga che porta sempre con s\u00e9!<br \/>\nUna famiglia moderna di matti, ma di matti\u2026 nostrani: sembra ci\u00f2 che succede nella losca \u201cprivacy\u201d delle mura domestiche di una famiglia \u201cnormale\u201d e che tutto sommato essa pare esser proprio una tipica famiglia&#8230; italiana!<br \/>\nCome anche, in orizzontale, una tipa dimessa, in vestaglia transita con la cicca in bocca da un lato all\u2019altro del corridoio con al guinzaglio un cagnolino che ovviamente non si scorda di fermarsi a orinare sul pavimento (una rielaborazione dei \u201cbarboncini\u201d di Manuli che compaiono come figure di contorno in qualche film); come ancora, uscendo dalla stanza si affaccia un tale in impermeabile, calvo, tarchiato e dagli occhi cerchiati, che fa l\u2019esibizionista denudandosi su uno sgabello davanti alla porta, sapendo d\u2019essere spiato\u2026 Ma la porta si apre, risbatte di colpo, ma non si sa cos\u2019\u00e8 successo: il personaggio sembra caduto improvvisamente a terra ed \u00e8 scomparso fuori dalla scena\u2026<br \/>\nLo stesso fa un ragazzo: accappatoio e cuffiette, il quale uscendo dalla medesima stanza si avvicina alla porta anche lui per\u2026 orinare\u2026 inondando fino fuori la porta\u2026<br \/>\nMa succede altrettanto\u2026 La soggettiva con l\u2019ipotetico tizio gli d\u00e0 un colpo, ed entrato dentro si vede la Camera che trascina lungo il tappeto quella che si rivela in realt\u00e0 la sua ennesima vittima, in un insospettabile finale: tutti i componenti della sinistra abitazione sono ormai appesi con le loro teste, come trofei, occupanti entrambe le pareti!&#8230;<br \/>\n\u2026Il tutto in un crescendo di risate da brivido, matte, esasperate in un assemblaggio di suoni tetri sovrapposti, anche condito da molta suspense e grande capacit\u00e0 di diluzione di tempi e gags: un irriverente gusto dell\u2019horror (v.di i character di <em>Monster Mash<\/em>), non una strana ma media Famiglia Spaghetti di Bruno Bozzetto bens\u00ec una sarcastica e grottesca Famiglia Addams all\u2019italiana di Guido Manuli!<br \/>\nIl film, molto semplice, \u00e8 di un\u2019efficacia unica. Se pur realizzato come uno dei \u00abdivertissements\u00bb animati di Manuli, \u00e8 da considerarsi un piccolo capolavoro del genere: esso riunisce attraverso una grafica \u201cadulta\u201d la maturit\u00e0 del cinema d\u2019animazione giapponese, la logica delle migliori produzioni americane, il fascino \u2018antico\u2019 dei Fleischer, e tutto il richiamo alla miglior tradizione bozzettiana del cinema d\u2019animazione di Guido Manuli.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34053\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/THE-EYE-1.jpg\" alt=\"GuidoManuli_The Eye02\" width=\"800\" height=\"684\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/THE-EYE-1.jpg 800w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/THE-EYE-1-300x256.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/THE-EYE-1-436x372.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>(The Eye \u00a9 Guido Manuli)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mario Verger<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le immagini: \u00a9 Guido Manuli<\/strong><br \/>\n<strong> Testo \u00a9 Mario Verger, 2015. Tutti i diritti riservati<\/strong><br \/>\n<strong> Si ringrazia: \u00a9 Guido Manuli e Luca Raffaelli<\/strong><\/p>\n<p><strong>VIDEO<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCYKT81VIpMHQb9CBetZRAnA\" target=\"_blank\">Guido Manuli Animation<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=XPnEbvlSEw8\" target=\"_blank\">SEXY SYMPHONY<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0JJQ7cc5hGA\" target=\"_blank\">LA VIE EN&#8230;<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ZLyoyAUtqaE\" target=\"_blank\">I LOVE HITCHCOCK<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=LiYTwbl4Hjw\" target=\"_blank\">I MIRROR<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=O_7ka6HjJTQ\" target=\"_blank\">THE EYE<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I love Guido Manuli I nuovi \u00abdivertissements\u00bb animati di Guido Manuli Animation Treasures &nbsp; Guido Manuli is one of the most influential Italian animators and film directors. 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