{"id":34563,"date":"2015-06-09T18:29:51","date_gmt":"2015-06-09T16:29:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=34563"},"modified":"2015-06-09T18:29:51","modified_gmt":"2015-06-09T16:29:51","slug":"conversazione-con-brando-de-sica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=34563","title":{"rendered":"Conversazione con Brando De Sica"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34564\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/brandodesica.jpg\" alt=\"Brando De Sica\" width=\"1112\" height=\"741\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/brandodesica.jpg 1112w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/brandodesica-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/brandodesica-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/brandodesica-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/brandodesica-436x291.jpg 436w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/brandodesica-673x449.jpg 673w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/brandodesica-950x633.jpg 950w\" sizes=\"auto, (max-width: 1112px) 100vw, 1112px\" \/><br \/>\nBrando De Sica (Roma, 1983) \u00e8 un regista da tenere d&#8217;occhio. Se da una parte rappresenta la terza generazione cinematografica della famiglia De Sica, dopo Vittorio e Christian (senza dimenticare il da poco scomparso Manuel), dall&#8217;altra \u00e8 un giovane formatosi in una delle pi\u00f9 prestigiose scuole di cinema del pianeta, la University of Southern California School of Cinematic Arts di Los Angeles. Questo connubio tra Europa e Hollywood si coniuga in lui in una forte passione per il cinema horror e il noir. Profondo conoscitore di ogni aspetto tecnico della \u201cMacchina Cinema\u201d, dal suono alle ottiche, dalla recitazione alla scrittura, Brando ha gi\u00e0 all&#8217;attivo un buon numero di corti e mediometraggi (<em>Parlami di me<\/em>, 2008; <em>La donna giusta<\/em>, 2012; <em>Ora o Mai<\/em>, 2013; <em>Freihet<\/em>, 2014; <em>L&#8217;Errore<\/em>, 2014; <em>Non senza di me<\/em>, 2014), parecchi importanti riconoscimenti (tra i quali: Nastro d&#8217;Argento per il cortometraggio; PIVI \u2013 Premio Italiano Videoclip Indipendente; Miglior regia e corto al Sorridendo Film Festival; Best ADV al Premio Diane Pernet (ASVOFF) e una nomination ai David di Donatello), esperienze d&#8217;aiuto regia (con Pupi Avati e Matteo Garrone) e di collaborazione alla sceneggiatura (<em>Il racconto dei racconti<\/em>).<br \/>\nSulle pagine di Rapporto Confidenziale abbiamo pubblicato il suo ultimo cortometraggio, l&#8217;ottimo <strong><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=34248\" target=\"_blank\">Non senza di me<\/a>.<\/strong> Da qui sono partito per conoscerlo un po&#8217; meglio&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Alessio Galbiati: Qual \u00e8 stata l\u2019idea di partenza del cortometraggio <em>Non senza di me<\/em>?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Brando De Sica:<\/strong><em> Non senza di me<\/em> nasce da un\u2019idea di Ilaria Floreano, una delle vincitrici del concorso <a href=\"http:\/\/www.shortology.it\/cortology\/\" target=\"_blank\">Cortology<\/a>, un progetto creativo presentato allo spazio Oberdan di Milano creato in collaborazione con <a href=\"http:\/\/www.h-57.com\/it\" target=\"_blank\">H-57<\/a>, la <a href=\"http:\/\/www.cinetecamilano.it\/\" target=\"_blank\">Fondazione Cineteca Italiana<\/a>\u00a0e la <a href=\"http:\/\/www.k48.it\/\" target=\"_blank\">K48<\/a>. I soggetti vincitori sono stati assegnati a 5 registi della K48, una meravigliosa casa di produzione di Milano a cui devo la possibilit\u00e0 di aver partecipato a questa entusiasmante avventura.<br \/>\nIlaria ha dovuto creare il soggetto attraverso una sorta di \u201cruota della fortuna\u201d dove a slot spuntavano le icone di Cortology. Hanno partecipato in tantissimi. A me ne sono arrivati 20 e tra questi ho trovato <em>Non senza di me<\/em>. Mi ha colpito perch\u00e9 era l\u2019Edipo al contrario. Ne ho visto subito la possibilit\u00e0 di farne una commedia. Una commedia che si trasforma in noir.<\/p>\n<p><strong>AG: Se solitamente la preoccupazione principale di un figlio d\u2019arte \u00e8 quella di smarcarsi il pi\u00f9 possibile dall\u2019ingombro familiare, con <em>Non senza di me<\/em> sembra invece che tu, con il dato biografico, ti sia messo a giocare in maniera scoperta. E la cosa mi ha folgorato positivamente. I due protagonisti, i bravissimi Michael Schermi e Max Tortora, ricordano molto te e tuo padre. Mi puoi raccontare come hai sviluppato la sceneggiatura dal soggetto di Ilaria Floreano e per quale motivo hai pensato di giocare cos\u00ec esplicitamente con la tua biografia?<\/strong><\/p>\n<p><strong>BDS:<\/strong> La verit\u00e0 \u00e8 che Max l\u2019ho scelto perch\u00e9 ha una linea di follia nei suoi occhi che non avevo mai visto sullo schermo e ho sempre pensato che un grande attore come lui sarebbe stato un antagonista forte. Dicono che Michael mi somigli, e lo prendo come un complimento, perch\u00e9 amo molto quel ragazzo sia come essere umano che come attore. Il fatto \u00e8 che quando li ho messi accanto a provare le scene nella casa dove ero cresciuto (ho dovuto chiedere un favore ai miei per risparmiare sul budget), effettivamente mi ricordavano &#8211; fisicamente &#8211; me e mio padre e la loro coppia mi ha convinto. Psicomagia inconscia? Nel corso delle riprese possono accadere delle magie, il regista deve creare i giusti presupposti per far s\u00ec che avvenga. Questo \u00e8 uno dei compiti pi\u00f9 importanti. Solo alla fine ti rendi conto del Frankenstain che hai creato attraverso i vari processi. Il film si finisce di scrivere al mix.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34567\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/nonsenzadime_0001.jpg\" alt=\"nonsenzadime_0001\" width=\"782\" height=\"521\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/nonsenzadime_0001.jpg 782w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/nonsenzadime_0001-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/nonsenzadime_0001-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/nonsenzadime_0001-436x290.jpg 436w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/nonsenzadime_0001-673x449.jpg 673w\" sizes=\"auto, (max-width: 782px) 100vw, 782px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>AG: Come avete girato? Con quale macchina da presa e con quali accorgimenti tecnici particolari&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><strong>BDS:<\/strong> Abbiamo girato in Alexa con lenti Cook S4. Questo \u00e8 stato possibile grazie al contributo di Claudio Cartocci che ha creduto nel progetto e che si \u00e8 fatto in quattro per darci una mano. Non lo dimenticher\u00f2 mai, devo moltissimo a Claudio. Volevo usare il colore dopo il bianco e nero de <em>L\u2019Errore<\/em> e da tempo volevo sperimentare il Cross Processing, un procedimento che mischia i colori primari generandone di nuovi in una sorta di Technicolor lisergico. Visto il rapporto morboso e appiccicoso tra padre e figlio, volevo che anche i colori si appiccicassero tra di loro. A sottolineare e insistere sulla palette di colori primari hanno contribuito anche i costumi e la scenografia, curati dalla mia fidanzata Irene (Irene Pollini Giolai).<br \/>\nNella seconda parte abbiamo deciso di passare al bleach bypass, o \u201csalto della sbianca\u201d, che accentua i bianchi e le ombre. Il tutto per dare una dimensione pi\u00f9 fredda e vicina al noir, accompagnando la trasformazione del protagonista.<\/p>\n<p>Fin dall\u2019inizio pensavo fosse giusto girare un piano sequenza per la scomparsa del figlio restando a lungo con lo strazio del padre. Per la prima volta Max \u00e8 da solo nell\u2019inquadratura e ci si perde dentro. Quando la camera si alza lui diventa piccolissimo.<br \/>\nTra la terra e il mare.<br \/>\nIl mare rappresenta un confine, l\u2019avventura, ma anche la madre.<br \/>\nPrima di questa scena Max viene sempre ripreso dal basso. Il punto di vista scelto \u00e8 quello del bambino verso l\u2019adulto come in <em>E.T. l\u2019extra-terrestre<\/em>.<br \/>\nIl risultato del lavoro fotografico \u00e8 stato portato a casa grazie al grande talento di Andrea Arnone (il direttore della fotografia) e di Ercole Cosmi (il colorist).<\/p>\n<p><strong>AG: Ho letto che la tua particolare predilezione cinefila e registica \u00e8 per il cinema di genere, horror e noir in special modo. \u00c8 corretto? E quali sono i motivi che ti portano a praticare questi generi? Cosa vai cercando questo tipo di racconti e questo tipo di cinema?<\/strong><\/p>\n<p><strong>BDS:<\/strong> Sono cresciuto a pane e Hammer. Cristopher Lee, Peter Cushing e Roger Corman.<br \/>\nIl primo film che mi ricordi di aver visto \u00e8 <em>La notte dei morti viventi<\/em>\u00a0di George Romero. Il Cinema dell\u2019Orrore \u00e8 sempre stata pura evasione per me. Un divertimento che mi riporta all\u2019infanzia e, credo, anche una forma di protezione verso il mondo. Diciamo che esistono momenti nella vita e in questo sto affrontando le paure legate alla crescita. Il Cinema dell\u2019Orrore che preferisco: <em>Freaks<\/em>, <em>Don\u2019t Look Now<\/em>, <em>The Brood<\/em>, <em>The Tenant<\/em>, <em>Rosmery\u2019s Baby<\/em>, <em>Vampyr<\/em>, <em>The Honey Moon Killers<\/em>, <em>Night of the Hunter<\/em>, <em>Nosferatu<\/em> (quello di Herzog), <em>The Texas Chainsaw Massacre<\/em> (uno dei titoli pi\u00f9 belli della storia del cinema), <em>The Exorcist<\/em>, <em>Horror of Dracula<\/em>, <em>Non si sevizia un paperino<\/em>, <em>Suspiria<\/em>, <em>Brides of Dracula<\/em>, <em>Bride of Frankenstein<\/em>, <em>Theatre of Blood<\/em>, <em>Kuroneko<\/em>, <em>The Devils<\/em>, <em>The Thing<\/em>, <em>Dracula<\/em> (di Coppola). Di recente ho amato moltissimo <em>Hostel: Part II<\/em>, <em>Woolf Creek<\/em> e <em>Insidius<\/em>.<br \/>\nPoi sono passato naturalmente all\u2019amore per il noir con <em>Laura<\/em> di Otto Preminger e mi ci sono sposato con <em>Kiss Me Deadly<\/em> di Robert Aldrich e <em>Seconds<\/em> di John Frankenheimer.<br \/>\nMa sopra a tutto, c\u2019\u00e8 solo Hitchcock, il mio Zeus.<\/p>\n<p><strong>AG: So che hai studiato cinema negli Stati Uniti, a Los Angeles. Mi puoi raccontare di questa tua esperienza alla <a href=\"https:\/\/cinema.usc.edu\/\" target=\"_blank\">University Southern California School of Cinematic Art<\/a>?<\/strong><\/p>\n<p><strong>BDS:<\/strong> Los Angeles \u00e8 una citt\u00e0 molto dura sopratutto se ci arrivi da solo a 19 anni. Ci sono rimasto 7 anni. L\u2019amore per il Cinema mi ha dato la forza per combattere la solitudine iniziale e i demoni che s\u2019incontrano in un posto folle e meraviglioso come Los Angeles. La USC \u00e8 magica, non la dimenticher\u00f2 mai. Pensa che quando entri nel dipartimento di Cinema per terra, a delimitare il confine con le altre facolt\u00e0, c\u2019\u00e8 una targa che recita \u201cReality Ends Here\u201d. Non scorder\u00f2 mai <a href=\"http:\/\/cinema.usc.edu\/directories\/profile.cfm?id=6473&amp;first=drew\" target=\"_blank\">Drew Casper<\/a>, il professore pi\u00f9 incredibile che ho avuto.<br \/>\nL\u2019Universit\u00e0 all\u2019estero ti da la possibilit\u00e0 di studiare, guardare film e girarli con studenti provenienti da tutto il mondo e questo \u00e8 importantissimo. Ognuna di queste persone viene da un background politico, religioso, economico, sociale diverso dal tuo, spesso vede quello che tu non vedi e in questo modo lo scambio in questo ti arricchisce tantissimo. Ho avuto dei professori fantastici che ci hanno preparato su tutta l\u2019operazione filmica, insegnandoci ad amare e rispettare il lavoro di tutti. \u00c8\u00a0una laurea molto difficile da ottenere, le richieste per entrare sono moltissime, la USC \u00e8 considerata la migliore e la pi\u00f9 sperimentale tra tutte le Universit\u00e0 di Cinema.<br \/>\nPassi tutto il giorno nel Campus, dalla mattina alla sera e il weekend giri, \u00e8 un addestramento militare dove non puoi bocciare o sei fuori. Hai la possibilit\u00e0 di sederti in classe con Steven Spielberg o David Lynch. Anche Alfred Hitchcock aveva una cattedra all\u2019USC, da qui sono usciti fuori tantissimi grandi come Robert Zemeckis, George Lucas, Ron Howard, Jon Carpenter, John Landis, Wes Anderson. Walter Murch, all\u2019interno della USC ha aperto la scuola di sound design&#8230; un\u2019altra mia passione. L\u2019approccio sonoro nel film per me \u00e8 importantissimo e ci lavoro gi\u00e0 in sceneggiatura.<br \/>\nLa Laurea mi \u00e8 stata consegnata da Clint Eastwood. \u201cUn mito\u201d, gli ho detto in italiano, e lui mi ha raccontato di quando girava con mio nonno <em>Le streghe<\/em> e di\u00a0quando, all\u2019alba, andava a riprenderlo al casin\u00f2, perch\u00e9 non aveva i soldi nemmeno per pagarsi un taxi.<br \/>\nMi sono divertito tantissimo\u2026 Hai presente <em>Animal House<\/em>? <em>Project X<\/em>? <em>American Pie<\/em>? Ecco! Porco giuda, ancora porto ancora le cicatrici! Per\u00f2 quante risate\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34568\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/lerrore.jpg\" alt=\"L'errore\" width=\"782\" height=\"522\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/lerrore.jpg 782w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/lerrore-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/lerrore-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/lerrore-436x291.jpg 436w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/lerrore-673x449.jpg 673w\" sizes=\"auto, (max-width: 782px) 100vw, 782px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>AG: Quali sono, a tuo avviso, le principali differenze tra la maniera di fare cinema a Los Angeles e l&#8217;Italia. Oltre ai budget, quali sono le differenze d&#8217;approccio che la tua esperienza americana ti ha fatto comprende con maggiore chiarezza?<\/strong><\/p>\n<p><strong>BDS:<\/strong> Il rispetto per il lavoro di ogni singola unit\u00e0 coinvolta. La specializzazione. Il lavoro di squadra, quello vero. L\u2019umilt\u00e0, il rigore, la precisione e la disciplina. L\u2019entusiasmo e il rischio.<\/p>\n<p><strong>AG: La visione di <em>Non senza di me<\/em> lascia la sensazione di trovarsi di fronte a un talento maturo ed estremamente consapevole dei propri mezzi. Stai gi\u00e0 lavorando a un nuovo progetto, magari al tuo primo lungometraggio?<\/strong><\/p>\n<p><strong>BDS:<\/strong> Ti ringrazio di cuore, sei molto gentile. Non si nasce registi, il talento senza gavetta e studio \u00e8 niente. Ora mi sento pronto per affrontare un lungometraggio. Ho avuto la grande soddisfazione di presentare all\u2019ultima edizione del Festival di Cannes, per Rai Cinema e Conde Nast, <em>L\u2019Errore<\/em>,\u00a0il mio corto precedente che ha ottenuto il Nastro D\u2019Argento per la regia, il Diane Pernet (ASVOFF) per Best ADV Film e la nomination per la cinquina dei David di Donatello. Matteo Garrone, amico, mentore e maestro a cui devo moltissimo per la mia formazione mi continua a ripetere che devo fare il lungo o che altrimenti diventer\u00f2 il Cechov del Cinema. Adesso gli do retta. Ho un\u2019idea sulla quale sto lavorando.<br \/>\nLo scorso anno ho avuto da Matteo l\u2019incredibile opportunit\u00e0 di partecipare insieme a Massimo Gaudioso, Ugo Chiti e Edoardo Albinati alla scrittura de <em>Il racconto dei racconti<\/em>. Un\u2019esperienza che non scorder\u00f2 mai, un\u2019opportunit\u00e0 preziosissima. Mi ha insegnato davvero molto e poi \u00e8 una delle persone pi\u00f9 belle che conosco.<\/p>\n<p><strong>AG: <em>Non senza di me<\/em> \u00e8 il tuo primo lavoro che mi capita di vedere. Mi puoi raccontare, e brevemente illustrare, quali sono state le tue altre regie?<\/strong><\/p>\n<p><strong>BDS:<\/strong> Sul <a href=\"https:\/\/vimeo.com\/user26552812\" target=\"_blank\">mio canale Vimeo<\/a> potete vedere dell\u2019altro: alcuni spot, fashion film e music video. Ho molto a cuore un medio metraggio, <em><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/90776158\" target=\"_blank\">La Donna Giusta<\/a><\/em>, un film su E.A. Poe e un omaggio ai film di Roger Corman che ho prodotto con pochissimi soldi. <em><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/90765397\" target=\"_blank\">Ora o Mai<\/a><\/em>, per The House of Peroni, \u00e8 stato presentato a Londra dalla Satchi &amp; Satchicon, e interpretato da Tea Falco e Nunzia Garrone. <a href=\"https:\/\/vimeo.com\/90765395\" target=\"_blank\">Freiheit<\/a>, che ha vinto il PIVI (massimo riconoscimento degli indipendenti della musica) per la miglior regia&#8230; altre sorprese usciranno a breve.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Giugno 2015<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">+ + +<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/122969903?color=ffffff&amp;byline=0&amp;portrait=0\" width=\"782\" height=\"440\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/128135568?color=ffffff&amp;byline=0&amp;portrait=0\" width=\"782\" height=\"439\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/90776158?color=ffffff&amp;byline=0&amp;portrait=0\" width=\"782\" height=\"440\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/90765397?color=ffffff&amp;byline=0&amp;portrait=0\" width=\"782\" height=\"440\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/90765395?color=ffffff&amp;byline=0&amp;portrait=0\" width=\"782\" height=\"440\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/user26552812\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-34566 alignleft\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/brandodesica_vimeo.jpg\" alt=\"Brando De Sica\" width=\"150\" height=\"149\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/user26552812\" target=\"_blank\">Brando De Sica su VIMEO<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Brando De Sica (Roma, 1983) \u00e8 un regista da tenere d&#8217;occhio. 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