{"id":34597,"date":"2015-06-22T15:15:23","date_gmt":"2015-06-22T13:15:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=34597"},"modified":"2015-06-23T11:48:40","modified_gmt":"2015-06-23T09:48:40","slug":"isola-di-capo-rizzuto-segni-di-vita-festival-internazionale-del-cinema-documentario-23-28-giugno-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=34597","title":{"rendered":"Isola di Capo Rizzuto \/\/ Segni di vita. Festival internazionale del cinema documentario (23-28 giugno 2015)"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34598\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/segnidivita_cover.jpg\" alt=\"Segni di vita\" width=\"1112\" height=\"741\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/segnidivita_cover.jpg 1112w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/segnidivita_cover-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/segnidivita_cover-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/segnidivita_cover-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/segnidivita_cover-436x291.jpg 436w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/segnidivita_cover-673x449.jpg 673w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/segnidivita_cover-950x633.jpg 950w\" sizes=\"auto, (max-width: 1112px) 100vw, 1112px\" \/><\/p>\n<blockquote><p><strong>Segni di vita<\/strong><br \/>\n<strong> Festival internazionale del cinema documentario<\/strong><br \/>\nI edizione \/ L\u2019uomo oltre il territorio<br \/>\nSigns of Life \u2022 International Documentary Film Festival \u2022 First edition \/ Man beyond the territory<br \/>\n23-28 giugno 2015 \u2022 Foresta del Sovereto<br \/>\nIsola di Capo Rizzuto \/ Crotone<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.anotherbeach.com\/#!segni-di-vita\/c1ovp\" target=\"_blank\">vai al sito<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab Lo Ionio non \u00e8 mare nostro: spaventa. Appena partito da Reggio \u2013 citt\u00e0 estremamente drammatica e originale, di una angosciosa povert\u00e0, dove sui camion che passano per le lunghe vie parallele al mare si vedono scritte \u201cDio aiutaci\u201d \u2013 mi stupiva la dolcezza, la mitezza, il nitore dei paesi sulla costa. Cos\u00ec circa fino a Porto Salvo. Poi si entra in un mondo che non \u00e8 pi\u00f9 riconoscibile. Vado verso Crotone. Illuminati dal sole sul ciglio della strada, due uomini mi fanno segno di fermarmi. Mi fermo, li faccio salire. Mi dicono \u2013 questa \u00e8 zona pericolosa, di notte \u00e8 meglio non passarci. [\u2026] Ecco, a un distendersi delle dune gialle, in una specie di altopiano [\u2026]. \u00bb<br \/>\nPier Paolo Pasolini, <em>Viaggio in Calabria<\/em> in <em>La lunga strada di sabbia<\/em> (1959)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">+ + +<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>INTRODUZIONE<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Il territorio di Isola di Capo Rizzuto ha rappresentato per molto tempo una zona no-limits, un territorio sconosciuto e misterioso, ma proprio per questo molto affascinante.<br \/>\nPier Paolo Pasolini gir\u00f2 qui diverse scene del suo<em> Il Vangelo secondo Matteo<\/em>.<br \/>\nA distanza di quasi 50 anni dal viaggio che Pasolini fece in questo territorio sono cambiate molte cose, ma non la bellezza e il fascino di questa terra.<br \/>\nSegni di Vita non \u00e8 solo un festival, ma anche un&#8217;esperienza di vita: l&#8217;uomo, la natura e il documentario come chiave per interpretare il complesso rapporto tra uomo e territorio.<br \/>\nAntonio Martino \/ Direttore artistico Segni di Vita. Festival internazionale del cinema documentario<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34603\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/segni-di-vita-LOCANDINA.jpg\" alt=\"segni di vita - LOCANDINA\" width=\"451\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/segni-di-vita-LOCANDINA.jpg 451w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/segni-di-vita-LOCANDINA-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/segni-di-vita-LOCANDINA-436x580.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px\" \/><\/p>\n<div class=\"issuuembed\" style=\"width: 782px; height: 525px;\" data-configid=\"1031601\/13686342\"><\/div>\n<p><script src=\"\/\/e.issuu.com\/embed.js\" async=\"true\" type=\"text\/javascript\"><\/script><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"http:\/\/issuu.com\/rapportoconfidenziale\/docs\/segni_di_vita_-_catalogo\" target=\"_blank\">CONSULTA\/SCARICA IL CATALOGO (PDF)<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>DOCUMENTARI IN COMPETIZIONE<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>DEEP LOVE<\/strong><br \/>\nRegia di Jan P. Matuszy\u0144ski | Polonia\/2013, 86\u2019<\/p>\n<p>SINOSSI:\u00a0Janusz, un uomo di 50 anni ma molto sicuro di s\u00e9, una persona incredibilmente attiva, un subacqueo appassionato che ha ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo, viene colpito da un ictus che lo lascia paralizzato. Asia, la sua donna, lo aiuta nella riabilitazione, lo aiuta a ritrovare la mobilit\u00e0 e migliorare le sue funzioni vitali. Januz ha perso la facolt\u00e0 di parlare e l\u2019unica persona che lo capisce \u00e8 proprio la sua partner. Lo tiene in vita e lo motiva ad andare avanti nel realizzare il suo sogno: Janusz vorrebbe scendere ancora una volta sotto i 100 metri di profondit\u00e0 in mare. Il suo obiettivo \u00e8 quello di raggiungere il bellissimo ma pericoloso Blu Hole, che rappresenta una sfida anche per un subacqueo in forma. L\u2019amore profondo \u00e8 stato prodotto da HBO Europa Cor Leonis. Produzione Otter Films.<\/p>\n<p>IL REGISTA:\u00a0Jan P. Matuszy\u0144ski \u00e8 nato nel 1984. si laurea in regia alla Krzysztof Kie\u015blowski in Slezia, Polonia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I TALK OTHERWISE<\/strong><br \/>\nRegia di Cristian Cappucci | Italia-Svizzera\/2015, 117\u2019<\/p>\n<p>SINOSSI:\u00a0<em>I Talk Otherwise<\/em> \u00e8 un film che percorre l\u2019Europa lungo lo sguardo del Danubio, da Ovest a Est, dal Capitalismo al Comunismo, dalla Foresta Nera al Mar Nero, scorrendo tra le mescolanze, le fratture e le contraddizioni delle terre che il grande fiume attraversa. Come un road movie si muove dalle sorgenti in Germania, passando per Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Serbia, Bulgaria, Romania \u2013 fino a sfociare nel Mar Nero a confine con l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>IL REGISTA:\u00a0Nato a San Giovanni Rotondo (FG) nel 1978, studia all\u2019Universit\u00e0 di Bologna, dove collabora con il semiologo Paolo Fabbri e svolge per lui una ricerca<em> Sull\u2019immedesimazione attraverso l\u2019immagine cinematografica<\/em> al Centre Pompidou di Parigi. Nel 2000 lavora come assistente al montaggio di Paolo Marzoni, collaborando alla realizzazione di diversi film, programmi TV e spot pubblicitari. Nel 2002 scrive e dirige<em> Cronaca di un Perditempo<\/em>, antisoap opera in formato digitale prodotta da Digicitt\u00e0 e Maxman presentata alla Mostra del Cinema di Venezia. Gira videoclip, pubblicit\u00e0 e making-of. Nel 2006 con Vanessa Zanini fonda la InClouds Production. <em>I Talk Otherwise<\/em> \u00e8 il suo primo lungometraggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MEMORIE \u2013 IN VIAGGIO VERSO AUSCHWITZ<\/strong><br \/>\nRegia di Danilo Monte | Italia\/2014, 76\u2019<\/p>\n<p>SINOSSI:\u00a0Roberto \u00e8 appassionato di storia, in particolare del periodo della Seconda guerra mondiale. La sua vita \u00e8 stata segnata dalla droga, dalla comunit\u00e0 e dal carcere, ma anche dai film e dalla lettura. Per il suo trentesimo compleanno, suo fratello gli regala un viaggio lento, in treno, verso una meta diversa dai soliti percorsi turistici. Un viaggio verso Auschwitz, un cammino a ritroso per ritrovare le radici del loro legame.<\/p>\n<p>IL REGISTA:\u00a0Danilo Monte \u00e8 nato a Casoria (Napoli) e vive a Torino. Si \u00e8 laureato al Dams di Bologna e attualmente lavora come regista nella societ\u00e0 di produzione VideoTank di cui \u00e8 socio. Autodidatta, sensibile alle tematiche politiche e sociali, utilizza il mezzo audiovisivo per interpretare la realt\u00e0 e tessere relazioni. \u00c8 regista, direttore della fotografia e montatore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LARGO BARACCHE<\/strong><br \/>\nRegia di Gaetano Di Vaio | Italia\/2013, 65\u2019<\/p>\n<p>SINOSSI:\u00a0Nei meandri di una Napoli decadente sorge Largo Baracche, cuore pulsante dei Quartieri Spagnoli. Nell\u2019incrocio di questi antichi vicoli, il regista Gaetano Di Vaio scruta e segue le vite di sette ragazzi. Con un tocco delicato, la macchina da presa ci mostra esistenze differenti, ognuna alle prese con il proprio passato, sogni ed avversit\u00e0. La forza e il coraggio di poter sognare, persino per coloro che sono cresciuti in un luogo in cui \u201cle opportunit\u00e0 sono eccezioni\u201d, in cui fin dalla nascita incombe una condanna sulle proprie spalle.<\/p>\n<p>IL REGISTA:\u00a0Dopo trascorsi rocamboleschi nel mondo della microcriminalit\u00e0 napoletana e alcuni anni di reclusione nel carcere di Poggioreale, \u00e8 oggi attore, regista e produttore. Nel 2009 coproduce, con Indigo Film, il corto <em>Vomero Travel<\/em> che varr\u00e0 selezionato per le Giornate degli autori della 66\u00b0 Mostra di Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2010 produce e dirige il film documentario <em>Il loro Natale<\/em>, presentato alla 67\u00b0 Mostra di Arte Cinematografica di Venezia nella sezione \u201cControcampo Italiano\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>DAL PROFONDO<\/strong><br \/>\nRegia di Valentina Pedicini | Italia\/2013, 72\u2019<\/p>\n<p>SINOSSI:\u00a0Dove si finisce quando si muore?\u00a0\u201cSottoterra\u201d, ci hanno sempre insegnato.\u00a0<em>Dal Profondo<\/em> ribalta le prospettive mostrando come 500 metri sotto il livello del mare si nasconda, invece, la vita. Una lunga notte senza fine, senza stagioni, senza tempo. Un lavoro secolare che \u00e8 orgoglio, maledizione.\u00a0Chilometri di gallerie. Buio. Uomini neri.\u00a0Una donna. Patrizia, unica minatrice in Italia dialoga con un padre morto, un ricordo mai sepolto.\u00a0Centocinquanta minatori, gli ultimi, pronti a dare guerra al mondo \u201cdi sopra\u201d per scongiurare una chiusura ormai imminente.\u00a0Un\u2019esperienza unica per chi ha filmato, per chi guarder\u00e0, per chi quel mondo \u201ccapovolto\u201d l\u2019ha costruito.\u00a0Il tutto al ritmo di una preghiera che ai morti \u00e8 dedicata, ai vivi chiede ascolto: \u00abDe profundis, clamavi ad te, o Domine\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>LA REGISTA:\u00a0Valentina Pedicini nasce a Brindisi nel 1978. All\u2019et\u00e0 di 18 anni si trasferisce a Roma dove si dedica agli studi di Filologia e Linguistica italiana. Frequenta poi la Scuola Internazionale di Documentario Zelig, dove si diploma con il massimo dei voti in Regia. I suoi documentari sono selezionati in numerosi festival nazionali e internazionali. <em>Dal Profondo<\/em> \u00e8 stato selezionato per l\u2019Idfa Accademy, il Berlinale Talent Campus ed ha vinto il Premio Solinas 2011, Documentario per il Cinema. <em>Dal Profondo<\/em> \u00e8 il suo primo lungometraggio dopo <em>My Marlboro City<\/em>, <em>Mio Sovversivo Amore<\/em> e<em> Pater Noster<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">+ + +<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>LA GIURIA<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>LORENZO HENDEL<\/strong> |\u00a0regista \/ scrittore<br \/>\nPer oltre trent\u2019anni Lorenzo Hendel ha realizzato documentari di creazione nell\u2019ambito di RAI3 in Italia e in vari paesi del mondo. Nel 2005 ha diretto il film di fiction <em>Quando i bambini giocano in cielo<\/em>, interamente girato in Groenlandia con attori Inuit, che ha ricevuto premi e riconoscimenti in numerosi festival in Italia e nel mondo. Dal 2007 al 2013 \u00e8 stato responsabile editoriale di \u201cDoc3\u201d, lo storico spazio di RAI3 dedicato al documentario di creazione. \u00c8 stato membro di giuria nei pi\u00f9 importanti festival del mondo. Nell\u2019autunno 2014 ha pubblicato, per l\u2019editore Dino Audino in Roma, il libro <em>Drammaturgia del cinema documentario<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FELICE D\u2019AGOSTINO<\/strong> |\u00a0regista<br \/>\nLavora con Arturo Lavorato. Insieme collaborano dal 2000 con Suttvuess come operatori, montatori e registi. Da sette anni svolgono, insieme ad Angelo Maggio, un\u2019attivit\u00e0 di ricerca e documentazione audiovisiva sulle feste religiose popolari in Calabria. Attualmente sono impegnati nella creazione di un archivio audiovisivo sulle lotte contadine nella Piana di Gioia Tauro. Vivono, creano e tentano goffamente di sopravvivere tra Roma e la Calabria. Con<em> Il canto dei nuovi emigranti<\/em> hanno vinto il premio Doc 2005 al Torino Film Festival e il premio Casa Rossa Doc al Bellaria Film Festival.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FRANCESCA CAIAZZO<\/strong> |\u00a0giornalista<br \/>\nLaureata in Sociologia \u2013 indirizzo Comunicazione e Mass Media \u2013 all\u2019Universit\u00e0 degli Studi \u201cLa Sapienza\u201d di Roma, ha intrapreso l\u2019attivit\u00e0 giornalistica nella capitale scrivendo per alcune testate locali. \u00c8 iscritta all\u2019Ordine dei Giornalisti della Calabria dal 2006, inizialmente nell\u2019elenco pubblicisti e dal 2009, a seguito del superamento dell\u2019esame di idoneit\u00e0 professionale, in quello dei professionisti. Ha collaborato all\u2019interno degli uffici stampa e comunicazione di associazioni ed enti sia pubblici che privati tra i quali l\u2019Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali e la Conferenza dei Rettori delle Universit\u00e0 Italiane, entrambi con sede a Roma. Da dicembre 2006 torna in Calabria, sua terra d\u2019origine, dove inizia a lavorare nella redazione giornalistica di Video Calabria, principale emittente televisiva calabrese. Nel 2009 diventa giornalista professionista. Negli ultimi 8 anni si \u00e8 occupata di realizzare servizi, reportage e inchieste nei quali sono stati affrontati diversi temi concernenti al vita politica, sociale e culturale della realt\u00e0 calabrese. Ha ideato e condotto varie trasmissioni televisive, due delle quali realizzate quasi totalmente all\u2019estero al seguito dei militari italiani impegnati nelle missioni di pace in Libano e in Afghanistan. Nel 2008 vince il premio \u201cGianpaolo Stigliano Messuti\u201d per il miglior servizio giornalistico televisivo, indetto dall\u2019Ordine dei Giornalisti della Calabria. Nel 2011 \u00e8 stata insignita del titolo di Caporale ad honorem dell\u2019Esercito Italiano dal Colonnello Luciano Carlozzo, gi\u00e0 comandante del Primo Reggimento Bersaglieri Brigata Garibaldi di Cosenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>JONATHAN FERRAMOLA<\/strong> |\u00a0direttore artistico \/ giornalista<br \/>\nJonathan Ferramola, emiliano e viaggiatore, praticamente un Chatwin in pantofole. Giornalista e autore radiofonico per Popolare Network e RadioRai3, collaboratore della ONG COSPE dal 2003 in diversi progetti di comunicazione e produzioni multimediali, consulente di comunicazione per la Regione Emilia-Romagna. Dal 2007 fondatore e direttore artistico del Terra di Tutti Film Festival.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">+ + +<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>WORKSHOP<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>LET\u2019S VIDEOCLIP!<\/strong><br \/>\na cura di Fabio Luongo<\/p>\n<p>\u00abOggi pi\u00f9 di ieri il videoclip musicale \u00e8 uno dei media pi\u00f9 efficaci e diffusi in tutto il mondo per veicolare la musica in Tv e sul Web! Pertanto \u00e8 molto importante capirne i sistemi e farli propri per riuscire, innanzitutto, a saperli leggere con competenza quando li vediamo alla tv e per saperli realizzare, qualora volessimo promuove un cantante e le sue canzoni. Vista la quantit\u00e0 di videoclip che girano soprattutto in rete oggi, esso pu\u00f2 anche diventare una attivit\u00e0 lavorativa interessante oppure un primo approccio vero al mondo dell\u2019audiovisivo e, perch\u00e9 no, anche al cinema. Io ho cominciato proprio cos\u00ec e ad oggi ho realizzato pi\u00f9 di sessanta video ad artisti noti prima di immettermi nel mondo televisivo dove tuttora lavoro. In questo corso verranno forniti ai partecipanti gli strumenti base teorici e pratici per inventare, girare e finalizzare un videoclip musicale autonomamente. In molti casi, tra cui questo, il videoclip pu\u00f2 essere anche strumento di promozione del territorio (pensiamo a molti video dei Negramaro girati in Puglia ad esempio). Per territorio oltre ai paesaggi si intendono anche le sonorit\u00e0 e le caratteristiche che esprime la Band o il cantante prescelto.\u00bb<br \/>\n&#8211; Fabio Luongo<\/p>\n<p><strong>FABIO LUONGO<\/strong> | regista \/ autore televisivo<br \/>\nNato ad Avellino nel 1979 e laureato presso il DAMS di Bologna, tra il 2003 e il 2006 vince con i video di Marta sui Tubi e A Toys Orchestra i pi\u00f9 importanti festival di videoclip indipendenti italiani. Successivamente lavora per etichette del calibro di Sony BMG, Universal, Sugar e con artisti quali Luca Carboni, Neffa, Roy Paci, Negrita, Marlene Kunz, Sud Sound System, Pier Cortese, Le Vibrazioni, Samuele Bersani, Daniele Silvestri. Dal 2012 lavora all\u2019interno di Stand By Me, societ\u00e0 di produzione guidata da Simona Ercolani, per la quale ha realizzato, in qualit\u00e0 di autore e regista, diverse docuserie: Calciatori, giovani speranze (40 puntate), Radio Emilia 5.9 (20 puntate) e MOTORHOME, piloti di famiglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">+ + +<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>INCONTRI<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>DRAMMATURGIA DEL CINEMA DOCUMENTARIO<\/strong><br \/>\nun libro di Lorenzo Hendel<br \/>\npresentato dall&#8217;autore<\/p>\n<p>Drammaturgia del documentario un libro di Lorenzo Hendel (Dino Audino editore, 2014).<\/p>\n<p>Fin dal titolo, Drammaturgia del cinema documentario si pone l\u2019obiettivo di individuare i principi della narrazione documentaristica contemporanea, partendo dal dato di fatto che il documentario ha subito una trasformazione genetica.<\/p>\n<p>Il libro analizza la complessa struttura narrativa dei documentari realizzati da una nuova generazione di cineasti accomunati dalla voglia di raccontare il mondo senza ricorrere al linguaggio didascalico del giornalismo, ma, al contrario, utilizzando forme narrative e dunque un approccio drammaturgico. L\u2019autore, forte della sua lunga esperienza professionale, non elenca norme da seguire meccanicamente, ma, attraverso numerosi esempi, fornisce un quadro di riferimento nato dall\u2019osservazione di decine di esperienze produttive dalle ipotesi di partenza fino alla realizzazione. Convinto che osservare un metodo nel corso della sua applicazione sia molto piu\u0300 istruttivo che elencarne in astratto le regole, egli trasforma la fatica e la ricerca di tanti documentaristi nella linfa vitale del testo, disegnando un ventaglio di possibilita\u0300 e di direzioni di lavoro.<\/p>\n<p>Il libro, destinato a chi ha scelto di realizzare documentari per mestiere e scopo della vita, si rivolge anche a chi ha a cuore la comprensione e la ricerca teorica del genere e a chi semplicemente guarda al documentario con curiosita\u0300 e interesse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PER ME SCOMPARSO \u00c8 IL MONDO<br \/>\nun libro di Emiliano Erredia<br \/>\npresentato da Il Kino<\/strong><\/p>\n<p><em>Per me scomparso \u00e8 il mond<\/em>o un libro di Emiliano Ereddia (Corrimano edizioni, 2014).<\/p>\n<p>Un senza nome, chiamato semplicemente Boss dalla sua truppa di disadattati pronti a tutto, o meglio la sua band, che risulta come una famiglia formata da personaggi che compiono azioni altre la legalit\u00e0. Una risposta importante da dare al pi\u00f9 grande figlio di puttana esistente, e Boss la sta preparando, un ricatto a cui non bisogna cedere. Un romanzo rock\u2018n\u2018roll quindi, di genere noise.<\/p>\n<p><strong>EMILIANO EREDDIA<\/strong> | scrittore \/ autore televisivo \/ sceneggiatore<br \/>\nEmiliano Ereddia \u00e8 nato all\u2019ombra dei Monti Iblei, in Sicilia, nel 1977.<br \/>\nAutore televisivo, sceneggiatore del cult-movie W Zappatore premiato al Brooklyn Film Festival 2011 come miglior film, \u00e8 un musicista e vive a Roma. Per me scomparso \u00e8 il mondo \u00e8 il suo primo romanzo.<\/p>\n<p><strong>IL KINO<\/strong><br \/>\nIl Kino \u00e8 un cinema. Il Kino non \u00e8 un cineclub. Al Kino non c\u2019\u00e8 il 3D: due bastano e avanzano. Il Kino \u00e8 irriverente, infantile, intelligente. Al Kino puoi vedere quello che gli altri non ti fanno vedere. Al Kino puoi vedere cinema, studiare cinema, fare cinema. Al Kino \u00e8 come una festa. Al Kino \u00e8 come un festival. Il Kino \u00e8 un bistrot, il Kino \u00e8 un\u2019enoteca. Il Kino \u00e8 i suoi divani. Al Kino puoi vedere il nuovo cinema indipendente. Il Kino pu\u00f2 dare dipendenza. Il Kino \u00e8 un\u2019idea, un manifesto, una follia. Il Kino \u00e8 come dei pazzi. Il Kino \u00e8 al Pigneto. Il Kino a un certo punto si chiamava Blutarsky. Al Kino c\u2019\u00e8 la versione originale. Al Kino \u00e8 prendi l\u2019aperitivo, vedi il film. Poi un altro aperitivo, e un altro film. Al Kino ci sono le Carte Blanche. Al Kino ci sono i vini biodinamici. Al Kino c\u2019\u00e8 la notte Cult del Sabato. Il Kino \u00e8 vicino. Al Kino c\u2019\u00e8 un pianoforte. Il Kino prima di nascere era il Grauco. Il Kino lo abbiamo aperto in 54, sembriamo tanti, ci sentiamo pochi. Al Kino si vede il cinema italiano. Al Kino ci sono i fannulloni e bamboccioni. Il Kino \u00e8 precario. Il Kino vuole bene a Dude Lebovski e a Alex DeLarge, a Vincent Vega e a Rick Blaine, a Rocky Balboa e a Marcello Rubini. Il Kino \u00e8 chi si, e Ki No. Il Kino \u00e8 Kinopravda, Kinotto, Kinino. Il manifesto del Kino \u00e8 il Manikino. Il Kino \u00e8 appena nato e forse non sa ancora bene chi \u00e8. Il Kino vuole crescere. Il Kino ha bisogno di tutti. Al Kino tutti possono partecipare, decidere, inventare rassegne, proporre programmi.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ilkino.it\" target=\"_blank\">www.ilkino.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>TURISMO E CREATIVIT\u00c0<\/strong><br \/>\n<strong> Modelli a confronto. Tavola rotonda sul turismo sostenibile<\/strong><\/p>\n<p>Partecipano:<br \/>\n\u2022 Itac\u00e0 \u2013 Festival del turismo respondabile (Gruppo Yoda, Bologna)<br \/>\n\u2022 Leonardo Gallico \u2013 esperto (Roma)<br \/>\n\u2022 Kilowatt (Bologna)<br \/>\n\u2022 Nicola Zurlo \u2013 Agriturist (Crotone)<\/p>\n<p>Moderatore:<br \/>\n\u2022 Jonathan Ferramola<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">+ + +<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>PERFORMING AREA<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>NO LAND TRACK<\/strong><br \/>\n<strong> live audio\/video performance<\/strong><br \/>\n<strong> a cura di Jan Maio<\/strong><\/p>\n<p>Jan Maio nasce a Savona nel 1972, artista e figlio d&#8217;arte cresciuto a fianco di un grande maestro come suo padre, sassofonista e flautista che trasferendo in lui la passione per la musica, contribuisce alla sua formazione. Musicista assolutamente trasversale, attualmente \u00e8 sound designer, compositore, arrangiatore, strumentista eclettico, docente Steinberg Educational e produttore musicale.<br \/>\nCompositore d&#8217;avanguardia di audiovisivi e multimediali, irrimediabilmente outsider in tutte le forme di collaborazione e contaminazione, trascorre gran parte della propria infanzia all&#8217;estero tra Canada, Inghilterra e Olanda. A soli otto anni si stabilisce in Marocco con la famiglia e successivamente in India, dove resta fino a 10 anni per poi tornarvi da maggiorenne per seguire un corso di violino carnatico e per imparare a suonare il sitar. Dopo la lunga parentesi estera, trascorre la sua adolescenza a Savona e a soli dieci anni comincia a suonare il violino, frequenta il Conservatorio di Genova Nicol\u00f2 Paganini, e ritrovandosi sommerso da tastiere, registratori multitraccia e mixer del padre si avvicina al mondo della composizione musicale sfociata in computer music con l&#8217;avvento dell&#8217;Atari e del primo campionatore Akai. Il nucleo della ricerca di questo artista multiforme risiede nell&#8217;esperienza musicale, determinata da una vera e grande passione per il rock e tutte le sue derivazioni, che intorno alla met\u00e0 degli anni ottanta lo avvicina a gruppi come Klasse Kriminale (nota band Oi! italiana nata a Savona negli anni ottanta), per cui a soli sedici anni incide il suo primo disco.<br \/>\nLe occasioni fra sonorit\u00e0 elettroniche e melodie rock non mancano, cos\u00ec il crescente successo che lo porta ad incidere il suo secondo disco con i F.A.R. (uno dei primi gruppi italiani di musica industriale) e alla composizione di un album con il gruppo F.E.M. prodotto da Carlo Albertoli con la casa discografica Vox Pop, che ha lanciato artisti come Africa Unite, Casino Royale, Mau Mau, Afterhours, Prozac+ e molti altri. \u00c8 proprio durante la registrazione di questo disco che conosce Federico De Robertis compositore del regista Gabriele Salvatores che lo invita a comporre un brano a due mani e a suonarlo come violinista per la colonna sonora di Nirvana (Windy City). Per ben dodici anni collabora con Mgz &amp; Le Signore producendo il singolo Sopravvivo senza motivo e girando Italia ed Europa in tour. Lavora per 6 anni per Cubase Magazine (edizioni Milano Publishing) e CM2 (edizioni RPM) come sound designer per i cd samples, e giornalista. Trasferitosi a Bologna, mette in rete le sue sfaccettate competenze professionali in termini di composizioni musicali sia promozionali che istituzionali: compone musiche originali per spot, sigle, campagne sociali e siti web come Unesco, Petrol Oil, Saeco, Mentadent, Carisbo, Poltrone&amp;Sof\u00e0, BMW Series One, Regione Emilia-Romagna, Avis, Filodoro etc, collabora a vari album di band come produttore artistico e arrangiatore. In ambito cinematografico oltre ad aver partecipato a Nirvana, e collaborato a Denti (sempre di Gabriele Salvatores), realizza musica originale, sound design e post produzione audio per il lungometraggio Fuorivena di Tekla Taidelli, ospite al Locarno Film Festival 2005 e primo premio &#8220;miglior film&#8221; al XXIII Sulmona Film Festival e lavora per numerosi cortometraggi e documentari premiati in Italia e all&#8217;estero.<br \/>\nAttualmente si occupa di sound design e composizione per immagini, docenza Steinberg e produzione artistica di band emergenti.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.janmaio.com\" target=\"_blank\">www.janmaio.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PRIMO PIANO. CLOSE-UP<\/strong><br \/>\n<strong> Improvvisazione jazzistica per immagini in movimento<\/strong><br \/>\n<strong> a cura di ilcanediPavlov! (Alessio Galbiati)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alessio Galbiati<\/strong> (Bergamo, 1978) \u00e8 critico cinematografico, grafico e web designer.<br \/>\nNel 2007 ha fondato Rapporto Confidenziale \u2013 rivista digitale di cultura cinematografica, progetto editoriale italo\/svizzero per il quale \u00e8 direttore editoriale. Dal 2006, con il nome ilcanediPavlov!, \u00e8 attivo in ambito performativo attraverso la pratica del VJing e del montaggio live. Vive a Torino.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/\" target=\"_blank\">www.rapportoconfidenziale.org<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">+ + +<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>LOCATION<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>FORESTA DEL SOVERETO<\/strong><br \/>\nNel 1986 la Famiglia Piscitelli apre un piccolo campeggio all&#8217;interno della riserva del Sovereto diventando subito famoso\u00a0per la bellezza e l&#8217;armonia dell&#8217;ambiente e per il cibo vegetariano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">+ + +<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>DIRETTORE ARTISTICO<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>ANTONIO MARTINO<\/strong><\/p>\n<p>Antonio Martino, regista da sempre impegnato in tematiche sociali ed ambientali, riceve il prestigioso Premio Ilaria Alpi nel 2007. Dopo aver prodotto alcuni dei suoi documentari con la AntonioMartinoFilmProd, \u00e8, dal 2013, socio della casa di produzione Bo Film.<br \/>\nAttualmente lavora inoltre come video reporter in aree di crisi.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.antoniomartino.net\" target=\"_blank\">www.antoniomartino.net<\/a><\/p>\n<p>Antonio Martino \/ Filmografia:<br \/>\nin produzione \u2022 <em>The Black Sheep<\/em><br \/>\nin produzione \u2022 <em>Veronica is on her way<\/em><br \/>\n2014 \u2022 <em>Quello che resta<\/em><br \/>\n2012 \u2022 <em>Isqat al Nizam \u2013 Ai Confini del Regime<\/em><br \/>\n2011 \u2022 <em>Macauba. Appunti di lotte e di energia<\/em><br \/>\n2009 \u2022 <em>Be Water, My Friend<\/em><br \/>\n2009 \u2022 <em>N\u00ecguri<\/em><br \/>\n2007 \u2022 <em>Pan\u010devo_Mrtav Grad<\/em><br \/>\n2006 \u2022 <em>Gara de Nord_Copii Pe Strada<\/em><br \/>\n2005 \u2022 <em>Fatma Aba-ad. Come ho imparato ad amare i Saharawi<\/em><br \/>\n2005 \u2022 <em>Noi siamo l\u2019aria non la terra<\/em><br \/>\n2004 \u2022 <em>Siamo fatti cos\u00ec<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">+ + +<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>CREDITI &amp; PARTNER<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Una produzione<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.anotherbeach.com\/\" target=\"_blank\">another beach project<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.prolocolecastella.it\/\" target=\"_blank\">Proloco Le Castella<\/a><\/p>\n<p><strong>Con il sostegno di<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.comune.isoladicaporizzuto.kr.it\/\" target=\"_blank\">Comune di Isola di Capo Rizzuto<\/a><\/p>\n<p><strong>Festival partner<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.terradituttifilmfestival.org\/\" target=\"_blank\">Terra di Tutti Film Festival<\/a><\/p>\n<p><strong>Media partner<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/\" target=\"_blank\">Rapporto Confidenziale<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/cinemaitaliano.info\/\" target=\"_blank\">cinemaitaliano.info<\/a><br \/>\nhttp:\/\/www.anotherbeach.com\/#!segni-di-vita\/c1ovp<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Segni di vita Festival internazionale del cinema documentario I edizione \/ L\u2019uomo oltre il territorio Signs of Life \u2022 International Documentary Film Festival \u2022 First edition \/ Man beyond the territory 23-28 giugno 2015 \u2022 Foresta del Sovereto Isola di Capo Rizzuto \/ Crotone vai al sito &nbsp; \u00ab Lo Ionio non \u00e8 mare nostro: spaventa. 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