{"id":35473,"date":"2015-10-22T21:20:03","date_gmt":"2015-10-22T19:20:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35473"},"modified":"2015-10-22T21:26:10","modified_gmt":"2015-10-22T19:26:10","slug":"doclisboa-il-documentario-come-cinema-conversazione-con-davide-oberto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35473","title":{"rendered":"Doclisboa, il documentario come cinema. Conversazione con Davide Oberto"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_35474\" style=\"width: 1122px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-35474\" class=\"size-full wp-image-35474\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Die_dritte_Generation.jpg\" alt=\"Die dritte Generation | Rainer Werner Fassbinder, 1969\" width=\"1112\" height=\"741\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Die_dritte_Generation.jpg 1112w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Die_dritte_Generation-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Die_dritte_Generation-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Die_dritte_Generation-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Die_dritte_Generation-436x291.jpg 436w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Die_dritte_Generation-673x449.jpg 673w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Die_dritte_Generation-950x633.jpg 950w\" sizes=\"auto, (max-width: 1112px) 100vw, 1112px\" \/><p id=\"caption-attachment-35474\" class=\"wp-caption-text\">Die dritte Generation | Rainer Werner Fassbinder, 1969<\/p><\/div>\n<p>Parte oggi e prosegue fino al primo novembre la tredicesima edizione di <strong><a href=\"http:\/\/doclisboa.org\/\" target=\"_blank\">DocLisboa<\/a><\/strong>, un appuntamento obbligato con il cinema documentario, un festival che vuole mettere in discussione il presente mostrando da sempre un cinema dallo sguardo aperto sul passato e sul futuro, un cinema libero, senza categorizzazioni di sorta. In programma ci saranno ben 236 film di cui 43 anteprime mondiali, grandi nomi e opere prime, due importanti retrospettive: una dedicata al regista serbo \u017delimir \u017dilnik, vincitore dell&#8217;Orso d&#8217;oro al Festival di Berlino nel 1969, e una sul terrorismo e le sue conseguenze. Per orientarci in questo programma smisurato abbiamo intervistato Davide Oberto, direttore del festival insieme a C\u00edntia Gil e Tiago Afonso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_35475\" style=\"width: 792px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-35475\" class=\"size-full wp-image-35475\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/davide_oberto_doclisboa.jpg\" alt=\"Davide Oberto | source: facebook.com\/doclisboa\" width=\"782\" height=\"594\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/davide_oberto_doclisboa.jpg 782w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/davide_oberto_doclisboa-300x228.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/davide_oberto_doclisboa-436x331.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 782px) 100vw, 782px\" \/><p id=\"caption-attachment-35475\" class=\"wp-caption-text\">Davide Oberto | source: <a href=\"http:\/\/doclisboa.org\/\" target=\"_blank\">facebook.com\/doclisboa<\/a><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Claudio Casazza: Innanzitutto mi fa piacere essere a DocLisboa quest&#8217;anno, mi piacerebbe introdurre il festival, \u00e8 un festival ricco di nomi importanti per il cinema documentario, da Wiseman con il suo film che era a Venezia, al film della Ackerman che \u00e8 scomparsa di recente oltre a due concorsi e altre sezioni speciali. cosa ci aspetta vedere?<\/strong><\/p>\n<p>Davide Oberto: S\u00ec \u00e8 vero, \u00e8 un festival ricco e non solo di nomi importanti per il cinema documentario. \u00c8 difficile raccontare tutto il bello che racchiude il programma e, allora, parto dall\u2019inizio e quindi dai concorsi dove incontriamo subito una delle novit\u00e0 che abbiamo introdotto quest&#8217;anno, avremo solo due concorsi: il concorso internazionale e il concorso portoghese dove presentiamo film senza limitazioni di durata, dando pari dignit\u00e0 filmica a corti, medi e lunghi. Ci sono poi anche dei premi trasversali: quello per l&#8217;opera prima (che coinvolge i film presenti nelle due competizioni e in Riscos) e il premio Investiga\u00e7\u00f5es che fino all&#8217;anno passato era una competizione indipendente, che aveva a che fare con quel cinema documentario capace di relazionarsi e mettere in questione il rapporto con la televisione. Possono sembrare questioni puramente tecniche, ma credo che gi\u00e0 l&#8217;organizzazione dei concorsi dia l&#8217;idea di come DocLisboa pensi al documentario, come Cinema. \u00c8 un cinema che si mette costantemente in gioco. Un cinema che non ha paura di rischiare. Un cinema che pone sempre in questione il rapporto con la realt\u00e0 e con il linguaggio che vuole raccontarla.<\/p>\n<p><strong>CC: Mi fa piacere che il documentario sia considerato come cinema, negli ultimi tempi invece si organizzano spesso film e rassegne tematiche., ho anche partecipato ad alcuni festival tematici e sono anche interessanti ma mi domando perch\u00e9 si ha sempre bisogno del contenuto per trovare fondi e pubblico.<\/strong><\/p>\n<p>DO: Capisco che a volte dare un&#8217;area tematica al festival possa aiutare a trovare fondi, pubblico, insomma a rendere pi\u00f9 visibile e comprensibile il festival stesso. Spesso accade per\u00f2 che il contenuto prenda il sopravvento e diventi una scusa per non ragionare sulle forme del cinema che lo esprimono.<\/p>\n<p><strong>CC: Aprite con <em>Bella e perduta<\/em> di <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=32308\">Pietro Marcello<\/a>, che non ho ancora visto e che dunque vedr\u00f2 per la prima volta a Lisbona&#8230; Da quel che ho letto fonde documentario e fiction. Infatti Doclisboa nonostante il nome non \u00e8 un festival di soli documentari, ci sono altri film tra finzione e doc. Ad esempio l&#8217;anno scorso c&#8217;era <em>I resti di Bisanzio<\/em> di Carlo Michele Schirinzi, film che sto personalmente seguendo per trovargli una possibilit\u00e0 di visione a Milano&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>DO: Il film di Pietro Marcello in apertura (e anche in concorso), come il film di Schirinzi, che Doclisboa programm\u00f2 l&#8217;anno passato nella sezione <em>Riscos<\/em>, sono testimonianze molto forti di quello che pensiamo sia la ricerca cinematografica che ci piace sostenere a Lisbona. Non tanto questione di rintracciare un cinema tra realt\u00e0 e finzione, quanto di dare spazio a quei film che hanno un rapporto complesso e fertile con ci\u00f2 che vogliono raccontare e che lasciano spazio allo spettatore di inserire e dialogare in quel rapporto complesso.<\/p>\n<p><strong>CC: Cosa pensi in generale del momento del documentario. Di recente i doc vincono i festival importanti, escono al cinema. Ogni tanto sembrano sdoganati ma poi sembra sempre che manchi un pezzo&#8230; C&#8217;\u00e8 una produzione spropositata, forse eccessiva, tutti si sentono in grado di fare cinema. Cosa pensi?<\/strong><\/p>\n<p>DO: Sono sempre sospettoso rispetto agli \u201csdoganamenti\u201d, spesso sono solo segni passeggeri della fame di novit\u00e0 e di parole d\u2019ordine facilmente spendibili sui media che nascondono una certa pigrizia e una mancanza di curiosit\u00e0 imperdonabile in chi si occupa di cultura. Il \u201cdocumentario\u201d vince i festival di classe A e ci si accorge che esiste il \u201cdocumentario\u201d, ma ci si guarda bene dall\u2019andare alla scoperta di ci\u00f2 che racchiude quella parola. Si resta in superficie e si evita di scoprire le ambiguit\u00e0, le imperfezioni, le differenze, i conflitti che possono creare, arte, immaginari nuovi, cambiamenti. Allora, ecco che lo sdoganamento funziona piuttosto come una neutralizzazione della possibile forza eversiva di quei film, di quelle opere che ancora sono in grado di disegnare nuove mappe del mondo.<br \/>\n\u00c8 bello che tutti si sentano in grado di fare cinema! \u00c8 dacch\u00e9 esistono le videocamere a prezzi accessibili che si parla di democratizzazione della produzione di immagine. Il che avrebbe anche un senso positivo se non fosse che i cinema chiudono e le possibilit\u00e0 di mantenere l\u2019aspetto collettivo della produzione e della fruizione di immagini in movimento si affievoliscono e non perch\u00e9 le persone non ne sentano pi\u00f9 il bisogno, anzi!<\/p>\n<p><strong>CC: Un&#8217;altra particolarit\u00e0 molto interessante del festival \u00e8 la retrospettiva sul terrorismo, visto il momento che viviamo \u00e8 sicuramente attuale. Perch\u00e9 e con che obiettivi l&#8217;avete pensata?<\/strong><\/p>\n<p>DO: La retrospettiva \u00e8 curata da C\u00edntia Gil, Tiago Afonso, Agn\u00e8s Wildenstein, Augusto M. Seabra e da me, ci interessava capire e studiare come il cinema avesse rappresentato il fenomeno &#8220;terrorismo&#8221; come suggerisce esplicitamente il titolo:\u201cI don\u2019t throw bombs, I make films\u201d &#8211; Terrorismo, Representa\u00e7\u00e3o, che cita tra l\u2019altro il Fassbinder de <em>La terza generazione<\/em>.<br \/>\nLa questione \u00e8 evidentemente complicata e le strade che si aprono alla riflessione sono infinite, ma crediamo che i festival debbano servire anche a questo, a creare dei terreni di discussione e di lettura e cambiamento degli immaginari. Ovviamente la retrospettiva ha un nucleo, per cos\u00ec dire storico: gli anni 70, la Germania, l&#8217;Italia, il Giappone. Ma non volevamo fare un discorso filologico n\u00e9 prettamente storico, ci interessava piuttosto creare dei percorsi e delle fratture, sia spaziali ch\u00e9 temporali. Simbolici da questo punto di vista sono le due parti del progetto <em>The Young Man Was&#8230;<\/em> del regista bengalese Naeem Mohaiemen, la cui terza parte sar\u00e0 in concorso. I tre film sono un costante dialogo (post-coloniale) e tensione tra occidente e oriente, tra utopia e lotta armata, che spiazzano il nostro punto di vista e introducono elementi fervidi di interpretazioni e discussioni nuove.<\/p>\n<p><strong>CC: Ho visto che ci sono anche ben tre film di Koji Wakamatsu ad esempio. Dello stesso regista \u00e8 la frase che utilizzate per presentare il festival: \u00abIf you use violence in your films, it\u2019s only in the world of imagination, so at least you can\u2019t get charged with anything criminal.\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>DO: Wakamatsu era imprescindibile. C&#8217;\u00e8 il film che fece con Adachi in Libano sulle tracce del Fronte di Liberazione della Palestina: <em>Red Army\/PFLP: Declaration of World War<\/em>. Adachi poi scelse di lasciare il Giappone per raggiungere i compagni giapponesi che facevano i campi di addestramento laggi\u00f9. Senza smettere di scrivere sceneggiature per Wakamatsu che realizza, quando l\u2019amico Adachi gi\u00e0 \u00e8 tornato in Giappone, estradato dal Libano, <em>United Red Army<\/em>, critica feroce e lancinante della militanza rivoluzionaria cieca e un paio d\u2019anni dopo <em>11\/25 The Day Mishima chose his Own Fate<\/em>, a formare un dittico asimettrico.<\/p>\n<p><strong>CC: In realt\u00e0 io non conoscevo Adachi fino a pochi anni fa, l&#8217;ho scoperto con Fuori Orario come molti. Come avevo scoperto sempre grazie a Fuori Orario Wakamatsu qualche anno prima. In un&#8217;epoca in cui si fanno tantissimi film e si hanno tutti gli strumenti per cercare qualunque cosa \u00e8 sorprendente e bello fare delle scoperte. Anche i festival servono anche a questo, forse servono forse soprattutto a questo.<\/strong><\/p>\n<p>DO: I festival, in questo flusso continuo di immagini tra televisione e rete, in questa vertigine utopica della completa disponibilit\u00e0 di ogni titolo, di ogni film, hanno la possibilit\u00e0 e il dovere di pensarsi e costruirsi come spazi di scelta, di individuazione, di parzialit\u00e0 chiara e consapevole. Spazi necessari per ridare senso all\u2019insensato, per trovare una forma seppur provvisoria e perennemente discutibile a ci\u00f2 che forma non ha.<\/p>\n<p><strong>CC: In generale sui festival. Tu lavori anche a <a href=\"http:\/\/www.torinofilmfest.org\/articolo\/1\/staff.html\" target=\"_blank\">Torino Film Festival<\/a> e ovviamente giri i festival mondiali, cosa pensi del panorama festivaliero, da Venezia ogni anno arrivano le solite polemiche e proprio per questo non lo seguo, ho la fortuna di vedere i film a Milano (non tutti) ma evito la calca lagunare e il clima che si respira. Molti si domandano spesso che senso hanno ancora i festival, il Milano Film Festival, ad esempio, ha lanciato <a href=\"http:\/\/www.milanofilmfestival.it\/festivalchallenge.php\" target=\"_blank\">una interessante call<\/a> internazionale sui &#8220;Festival del futuro&#8221; dalla quale \u00e8 emersa una chiara predisposizione\u00a0verso un presente\/futuro fatto da festival online&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>DO: Sono molto stimolanti i dati che vengono fuori da questo studio del Milano Film Festival. La predisposizione che tu sottolinei per i festival online \u00e8 una predisposizione per utilizzare nel modo pi\u00f9 concreto, condiviso e meno virtuale possibile le possibilit\u00e0 dell\u2019online. Il festival online \u00e8 un festival che si radica sempre di pi\u00f9 nel territorio, che crea sempre di pi\u00f9 spazi di incontro e discussione fra registi e spettatori, quasi una nostalgia dei festival nati lontani da tappeti rossi e esigenze mediatiche e politiche (istituzionali) sempre pi\u00f9 sterili e lontane dalla fame di cultura e di compartecipazione che anche da questo challenge vengono fuori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_35476\" style=\"width: 792px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-35476\" class=\"size-full wp-image-35476\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Bambule.jpg\" alt=\"Bambule | Eberhard Itzenplitz, 1970\" width=\"782\" height=\"581\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Bambule.jpg 782w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Bambule-300x223.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Bambule-436x324.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 782px) 100vw, 782px\" \/><p id=\"caption-attachment-35476\" class=\"wp-caption-text\">Bambule | Eberhard Itzenplitz, 1970<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CC: Tornando alla retrospettiva sul terrorismo, salta subito all&#8217;occhio la presenza di un alto numero di film italiani e tedeschi, tra i quali il fondamentale <em>Germania in autunno<\/em>&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>DO: \u00c8 molto interessante cogliere le differenze tra l\u2019esperienza della RAF tedesca e delle Brigate Rosse italiane, differenze di classe di provenienza, di strategie e anche culturali, nello specchio cinematografico dei due Paesi. Per esempio Holger Meins \u00e8 uno studente dalla scuola di cinema di Berlino Ovest \u2013 tra l&#8217;altro nella retrospettiva vedrete alcuni film di Holger Meins e Harmut Bitomsky, che sar\u00e0 anche membro della giuria internazionale \u2013 e Ulrike Meinhof scrive la sceneggiatura di <em>Bambule<\/em>&#8230; Insomma c\u2019\u00e8, nella RAF, una vicinanza al cinema come strumento di lotta, di autorappresentazione e di creazione di immaginario che le Brigate Rosse non sembrano avere. <em>Germania in Autunno<\/em>, film collettivo realizzato tra gli altri da Fassbinder, Kluge, Reitz, Schl\u00f6ndorff, che cerca di trovare un linguaggio capace di orientarsi sull\u2019orlo del baratro scavato dai dirottamenti aerei, dalla morte di Schleyer e i \u201csuicidi\u201d in carcere di alcuni membri del gruppo Baader-Meinhof e da una reazione democratica che sembra aver perso senso, non esiste nella produzione cinematografica italiana.<br \/>\nEsistono per\u00f2 film come la Tragedia di un uomo ridicolo di Bernardo Bertolucci, che raccontano molto bene il legame (saltato) tra una generazione che usciva dalla Resistenza e che non riesce a reggere le aspirazioni rivoluzionarie della generazione successiva che proprio nella Resistenza pretende di avere radici. O Colpire al cuore dove il rapporto tra le generazioni si inverte quasi come se fosse riflesso in un uno specchio deformante.<\/p>\n<p><strong>CC: A proposito, hai visto film francese sulla RAF che era a Berlino? <em>Une jeunesse allemande<\/em> del regista francese <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=14682\">Jean-Gabriel P\u00e9riot<\/a>?<\/strong><\/p>\n<p>DO: S\u00ec, vidi il film alla Berlinale, e mi\/ci ha posto delle questioni, aiutando anche la riflessione che abbiamo costantemente condiviso fra di noi per costruire la retrospettiva. In quel film ci sono dei materiali notevoli: dagli interventi televisivi di Ulrike Meinhof, prima della clandestinit\u00e0, alla formazione cinematografica di alcuni membri della RAF; ma il film mi ha suscitato dubbi e perplessit\u00e0 su come sono stati usati quei materiali. Sul tipo di discorso, forse troppo neutro, che il regista ha voluto costruire.<\/p>\n<p><strong>CC: \u00c8 vero, il regista sta nel mezzo. Fa quasi fa da didascalia.<\/strong><\/p>\n<p>DO: Ecco, mi aspetto una decisione, una scelta. Se decidi, oggi, di affrontare, di raccontare quella storia, e sei della generazione, la mia tra l\u2019altro, che \u00e8 seguita alla lotta armata e ha vissuto la fine di quel mondo in cui il \u201cterrorismo rosso\u201d aveva trovato il suo posto, mi aspetto delle motivazioni forti e delle forti interpretazioni.<\/p>\n<p><strong>CC: Vero, il cinema soprattutto documentario deve avere motivazioni e posizione&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>DO: Ecco, allora, che quello che abbiamo fatto, o speriamo di aver fatto, con questa retrospettiva \u00e8 rimettere in gioco pensieri e immagini. Le immagini sono strumenti fondamentali per leggere e creare anche il nostro quotidiano. Basta pensare all&#8217;uso delle immagini che fa l&#8217;ISIS. Allora ricordarci, rivedere, rileggere, ridiscutere come il cinema ha raccontato in altri tempi e in altri luoghi, altre lotte, \u00e8 fondamentale<\/p>\n<p><strong>CC: Ti chiedo ultima curiosit\u00e0. Lo stato del cinema portoghese&#8230; La difficile eredit\u00e0 del dopo De Oliveira&#8230; \u00e8 una domanda molto complessa, ma in che stato \u00e8 oggi il cinema portoghese? Il fim di Gomes <em>As mil e uma noies<\/em> \u00e8 piaciuto molto a Cannes, mentre a Venezia c&#8217;\u00e8 stato l&#8217;esordio nel lungometraggio di <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=34891\">Jo\u00e3o Salaviza<\/a>&#8230; Doclisboa ha una intera sezione dedicata al cinema portoghese&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>DO: Com&#8217;\u00e8 il film di Salaviza? Io ancora non l&#8217;ho visto, ma \u00e8 un regista che stimo molto.<\/p>\n<p><strong>CC: A me \u00e8 piaciuto, \u00e8 un film molto sullo stile dei <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=34891\">suoi cortometraggi<\/a>\u00a0uno stile che si riconosce subito, il film \u00e8 una storia piccola, molto ai margini come nei corti, fa capire il suo approccio e che sono storie che conosce, non sempre il cinema racconta quel che conosce.<\/strong><\/p>\n<p>DO: La competizione portoghese di quest&#8217;anno \u00e8 molto molto bella e sorprendente. Mi rendo conto che possa sembrare mera autopromozione, ma siamo davvero molto contenti di questa selezione. Il cinema portoghese soffre di una forte scarsit\u00e0 di risorse economiche, ma non soffre la mancanza di vitalit\u00e0, di curiosit\u00e0, di discussione e di sperimentazione costante del linguaggio cinematografico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-35477\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/doclisboa2015.jpg\" alt=\"doclisboa2015\" width=\"782\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/doclisboa2015.jpg 782w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/doclisboa2015-300x230.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/doclisboa2015-436x335.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 782px) 100vw, 782px\" \/><\/p>\n<p><strong>Doclisboa 2015<\/strong><br \/>\n22 outubro &#8211; 1 novembro<br \/>\n<a href=\"http:\/\/doclisboa.org\/\" target=\"_blank\">doclisboa.org<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parte oggi e prosegue fino al primo novembre la tredicesima edizione di DocLisboa, un appuntamento obbligato con il cinema documentario, un festival che vuole mettere in discussione il presente mostrando da sempre un cinema dallo sguardo aperto sul passato e sul futuro, un cinema libero, senza categorizzazioni di sorta. In programma ci saranno ben 236 film di cui 43 anteprime<\/p>\n","protected":false},"author":118,"featured_media":35474,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[8],"tags":[977,3185,16869,15454,311,150,10677,14026,11150,13848,7123,16870,7138,3123,16871],"class_list":["post-35473","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-brigate-rosse","tag-conversazione","tag-davide-oberto","tag-doclisboa","tag-documentario","tag-intervista","tag-jean-gabriel-periot","tag-joao-salaviza","tag-lisbona","tag-pietro-marcello","tag-portogallo","tag-raf","tag-rainer-werner-fassbinder","tag-terrorismo","tag-zelimir-zilnik"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Doclisboa, il documentario come cinema. Conversazione con Davide Oberto | Rapporto Confidenziale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35473\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Doclisboa, il documentario come cinema. Conversazione con Davide Oberto | Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Parte oggi e prosegue fino al primo novembre la tredicesima edizione di DocLisboa, un appuntamento obbligato con il cinema documentario, un festival che vuole mettere in discussione il presente mostrando da sempre un cinema dallo sguardo aperto sul passato e sul futuro, un cinema libero, senza categorizzazioni di sorta. In programma ci saranno ben 236 film di cui 43 anteprime\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35473\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2015-10-22T19:20:03+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2015-10-22T19:26:10+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Die_dritte_Generation.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1112\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"741\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Claudio Casazza\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Claudio Casazza\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"12 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=35473#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=35473\"},\"author\":{\"name\":\"Claudio Casazza\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/d75eedb8637a911b9b14e07357053b87\"},\"headline\":\"Doclisboa, il documentario come cinema. Conversazione con Davide Oberto\",\"datePublished\":\"2015-10-22T19:20:03+00:00\",\"dateModified\":\"2015-10-22T19:26:10+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=35473\"},\"wordCount\":2348,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=35473#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/10\\\/Die_dritte_Generation.jpg\",\"keywords\":[\"Brigate rosse\",\"conversazione\",\"Davide Oberto\",\"Doclisboa\",\"Documentario\",\"intervista\",\"Jean-Gabriel P\u00e9riot\",\"Jo\u00e3o Salaviza\",\"Lisbona\",\"Pietro Marcello\",\"Portogallo\",\"RAF\",\"Rainer Werner Fassbinder\",\"terrorismo\",\"\u017delimir \u017dilnik\"],\"articleSection\":[\"INTERVISTE\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=35473#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=35473\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=35473\",\"name\":\"Doclisboa, il documentario come cinema. Conversazione con Davide Oberto | Rapporto Confidenziale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=35473#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=35473#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/10\\\/Die_dritte_Generation.jpg\",\"datePublished\":\"2015-10-22T19:20:03+00:00\",\"dateModified\":\"2015-10-22T19:26:10+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=35473#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=35473\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=35473#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/10\\\/Die_dritte_Generation.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/10\\\/Die_dritte_Generation.jpg\",\"width\":1112,\"height\":741,\"caption\":\"Die dritte Generation | Rainer Werner Fassbinder, 1969\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=35473#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Doclisboa, il documentario come cinema. Conversazione con Davide Oberto\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"description\":\"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"width\":3508,\"height\":709,\"caption\":\"Rapporto Confidenziale\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rapportoconfidenziale\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/RConfidenziale\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/icdpavlov\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/user\\\/RConfidenziale\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/d75eedb8637a911b9b14e07357053b87\",\"name\":\"Claudio Casazza\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/bb418239c0cc5b64fed6274246f541e5a4affc6720d8fa02db630aafb10c0553?s=96&d=identicon&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/bb418239c0cc5b64fed6274246f541e5a4affc6720d8fa02db630aafb10c0553?s=96&d=identicon&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/bb418239c0cc5b64fed6274246f541e5a4affc6720d8fa02db630aafb10c0553?s=96&d=identicon&r=g\",\"caption\":\"Claudio Casazza\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?author=118\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Doclisboa, il documentario come cinema. Conversazione con Davide Oberto | Rapporto Confidenziale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35473","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Doclisboa, il documentario come cinema. Conversazione con Davide Oberto | Rapporto Confidenziale","og_description":"Parte oggi e prosegue fino al primo novembre la tredicesima edizione di DocLisboa, un appuntamento obbligato con il cinema documentario, un festival che vuole mettere in discussione il presente mostrando da sempre un cinema dallo sguardo aperto sul passato e sul futuro, un cinema libero, senza categorizzazioni di sorta. In programma ci saranno ben 236 film di cui 43 anteprime","og_url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35473","og_site_name":"Rapporto Confidenziale","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","article_published_time":"2015-10-22T19:20:03+00:00","article_modified_time":"2015-10-22T19:26:10+00:00","og_image":[{"width":1112,"height":741,"url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Die_dritte_Generation.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Claudio Casazza","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@RConfidenziale","twitter_site":"@RConfidenziale","twitter_misc":{"Scritto da":"Claudio Casazza","Tempo di lettura stimato":"12 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35473#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35473"},"author":{"name":"Claudio Casazza","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/d75eedb8637a911b9b14e07357053b87"},"headline":"Doclisboa, il documentario come cinema. Conversazione con Davide Oberto","datePublished":"2015-10-22T19:20:03+00:00","dateModified":"2015-10-22T19:26:10+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35473"},"wordCount":2348,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35473#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Die_dritte_Generation.jpg","keywords":["Brigate rosse","conversazione","Davide Oberto","Doclisboa","Documentario","intervista","Jean-Gabriel P\u00e9riot","Jo\u00e3o Salaviza","Lisbona","Pietro Marcello","Portogallo","RAF","Rainer Werner Fassbinder","terrorismo","\u017delimir \u017dilnik"],"articleSection":["INTERVISTE"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35473#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35473","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35473","name":"Doclisboa, il documentario come cinema. Conversazione con Davide Oberto | Rapporto Confidenziale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35473#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35473#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Die_dritte_Generation.jpg","datePublished":"2015-10-22T19:20:03+00:00","dateModified":"2015-10-22T19:26:10+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35473#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35473"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35473#primaryimage","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Die_dritte_Generation.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Die_dritte_Generation.jpg","width":1112,"height":741,"caption":"Die dritte Generation | Rainer Werner Fassbinder, 1969"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35473#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Doclisboa, il documentario come cinema. Conversazione con Davide Oberto"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","name":"Rapporto Confidenziale","description":"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization","name":"Rapporto Confidenziale","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","width":3508,"height":709,"caption":"Rapporto Confidenziale"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","https:\/\/x.com\/RConfidenziale","https:\/\/www.instagram.com\/icdpavlov\/","https:\/\/www.youtube.com\/user\/RConfidenziale"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/d75eedb8637a911b9b14e07357053b87","name":"Claudio Casazza","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/bb418239c0cc5b64fed6274246f541e5a4affc6720d8fa02db630aafb10c0553?s=96&d=identicon&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/bb418239c0cc5b64fed6274246f541e5a4affc6720d8fa02db630aafb10c0553?s=96&d=identicon&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/bb418239c0cc5b64fed6274246f541e5a4affc6720d8fa02db630aafb10c0553?s=96&d=identicon&r=g","caption":"Claudio Casazza"},"url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?author=118"}]}},"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Die_dritte_Generation.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35473","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/118"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35473"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35473\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/35474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35473"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35473"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35473"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}