{"id":37527,"date":"2016-10-26T16:52:29","date_gmt":"2016-10-26T14:52:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37527"},"modified":"2016-10-26T16:52:29","modified_gmt":"2016-10-26T14:52:29","slug":"bologna-archivio-aperto-ix-edizione-27-10-07-12-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37527","title":{"rendered":"Bologna \/\/ Archivio Aperto IX edizione | 27.10 &#8211; 07.12.2016"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37528\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/archivio_aperto_2016.jpg\" alt=\"archivio_aperto_2016\" width=\"1112\" height=\"741\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/archivio_aperto_2016.jpg 1112w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/archivio_aperto_2016-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/archivio_aperto_2016-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/archivio_aperto_2016-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/archivio_aperto_2016-436x291.jpg 436w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/archivio_aperto_2016-673x449.jpg 673w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/archivio_aperto_2016-950x633.jpg 950w\" sizes=\"auto, (max-width: 1112px) 100vw, 1112px\" \/><\/p>\n<p><strong>ARCHIVIO APERTO<\/strong><br \/>\n<strong>IX EDIZIONE<\/strong><br \/>\n<strong>BOLOGNA 27.10 | 07.12.2016<br \/>\n<\/strong><a href=\"http:\/\/homemovies.it\/archivioaperto\" target=\"_blank\">homemovies.it\/archivioaperto<\/a><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra nostalgia e sperimentazione, la IX edizione della rassegna Archivio Aperto.<br \/>\nCon <em>Miss Cinema<\/em>, <em>matrimoni all\u2019italiana<\/em>, <em>Bologna \u201cinvisibile\u201d<\/em> e <em>Bicirama<\/em> la rievocazione del passato lontano e vicino attraverso i film privati.<\/p>\n<p>Un mese e mezzo di proiezioni, eventi, sonorizzazioni, riletture in chiave artistica, mostre, workshop, incontri e visite guidate all&#8217;archivio: torna il 27 ottobre Archivio Aperto, la rassegna che da nove anni apre a Bologna le porte di Home Movies \u2013 Archivio Nazionale del Film di Famiglia e del suo immenso patrimonio filmico privato e inedito. Una data scelta non a caso, il 27 ottobre, giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale del Patrimonio Audiovisivo, risorsa che dal 2002 Home Movies raccoglie, cura, cataloga, valorizza, per conservare quell\u2019affascinante bacino di memoria in pellicola che sono i film privati \u2013 9,5mm Path\u00e9 Baby, 16mm, 8mm, Super 8 \u2013 custodi di un inconsapevole quanto prezioso valore documentaristico, cui si aggiungono film sperimentali, film industriali e i pi\u00f9 recenti video in formato analogico.<br \/>\nUn\u2019edizione ricchissima e articolata, che vede gli appuntamenti raggrupparsi in alcuni filoni tematici emergenti, raggruppati nei paragrafi a seguire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/we_CMMTUAO0?rel=0&amp;showinfo=0\" width=\"782\" height=\"440\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTA DEGLI ORGANIZZATORI<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px;\"><em>\u00ab Il nostro rapporto con la storia [\u2026] \u00e8 un rapporto con immagini gi\u00e0 predefinite e impresse nella nostra mente, immagini che noi continuiamo a fissare mentre la verit\u00e0 \u00e8 altrove, in un luogo remoto che nessun uomo ha ancora scoperto.\u00bb<\/em><br \/>\n&#8211; W.G. Sebald,\u00a0<em>Austerlitz<\/em><\/p>\n<p>Archivio Aperto, oltre i suoi confini. L&#8217;edizione 2016 cresce ancora, per numero di appuntamenti e collaborazioni. Non solo: il programma si estende a nuovi luoghi della citt\u00e0, come la Beverara dove Home Movies ha attivato uno spazio laboratorio che si affianca alla sede principale di via Sant&#8217;Isaia, presso l&#8217;Istituto Parri.<br \/>\nLa formula rimane quella che ci ha contraddistinto negli anni, fondata sulla trasversalit\u00e0 dei temi e la contaminazione dei linguaggi. A vocazione fortemente sperimentale, AA \u00e8 un laboratorio sull&#8217;uso pubblico del film privato e sulle possibilit\u00e0 di rielaborazione dei materiali d&#8217;archivio.<br \/>\nCosa possono dirci queste immagini prodotte in un passato lontano e vicino, spesso in contesti ritenuti dai pi\u00f9 ordinari o marginali? Non solo ci permettono di integrare o ribaltare l\u2019immagine di un passato abitualmente veicolata e normalizzata dalle sole immagini \u201cufficiali\u201d, ma ci permettono anche di intuire e cogliere quell\u2019<em>altrove<\/em>. <em>L\u2019altrove<\/em> talvolta nascosto, talvolta evidente dove, nella dimensione della microstoria quotidiana, veniamo a contatto con punti di vista inediti sulle epoche passate e anche su quella che ci troviamo ad abitare oggi.<br \/>\nDa ormai quindici anni Home Movies recupera, infatti, un patrimonio sommerso e variegato, costituito non solo da film di famiglia e amatoriali, che di volta in volta riporta alla luce persone, storie e scenari dimenticati.<br \/>\nTutte queste immagini del passato ci ri-guardano e, soprattutto, stupiscono. Come i volti inediti delle miss cinema, che negli anni &#8217;40 in un&#8217;Italia che cambia radicalmente da un regime a un altro, tra guerra e pace, cercano di prendersi la scena: le immagini di queste ragazze tenere, goffe e vamp, immortalate da una cinepresa 16mm per dei provini, sembrano interrogarci sul loro <em>status<\/em>, in bilico tra l&#8217;esibizione di uno stereotipo di bellezza femminile (sotto uno sguardo maschile) e la liberazione del desiderio di affermare la propria individualit\u00e0. Ma anche gli sguardi felici di sposi, inconsapevoli del destino che li attende, ripresi nel giorno del loro matrimonio. Un rito in crisi che per\u00f2 non scompare, si trasforma con la societ\u00e0 e l&#8217;immaginario. Nei film di matrimonio, specchio di una societ\u00e0 tradizionale le cui crepe pian piano diventano pi\u00f9 evidenti, troviamo di tutto, gli stereotipi e i clich\u00e9, l&#8217;eleganza e lo stile, e soprattutto le promesse e la felicit\u00e0 che non possiamo non chiederci se sia reale o di facciata. Sui topoi di questi film sono intervenuti artisti, selezionati in contest, regalandoci nuove chiavi di lettura estetiche e culturali. Stupiscono anche le facce dei ragazzi dei movimenti degli anni \u201880 e \u201890, che nei colori sbiaditi delle immagini video sembrano provenire da un\u2019epoca ben pi\u00f9 lontana. Anni di cadute e smarrimento di certezze e quindi di ricerca di nuove identit\u00e0. Anni di progetti e creativit\u00e0 e ricerca di un nuovo linguaggio dell\u2019immagine. A vederli oggi, quegli anni che effetto fanno? \u00c8 un periodo che segn\u00f2 grandi cambiamenti sui quali ancora fatichiamo a trovare una visione d&#8217;insieme.<br \/>\nParte del programma \u00e8 dedicato all&#8217;archeologia audiovisiva della citt\u00e0 di Bologna, con nuove attivit\u00e0. Presenteremo il progetto <em>Invisibol \u2013 Un atlante emozionale<\/em> per attraversare nello spazio e nel tempo una Bologna invisibile, sotto il cappello del quale rientrano molti appuntamenti: incontri, proiezioni con sonorizzazioni dal vivo, installazioni. Alla scoperta delle immagini sorprendenti della citt\u00e0 in piena trasformazione negli anni Cinquanta realizzate da Luciano Osti, della Bolognina filmata dalla famiglia Cialoni negli anni Sessanta, e della Montagnola come luogo tra i pi\u00f9 vissuti e frequentati dai bolognesi.<br \/>\nProsegue poi la ricerca sul cinema sperimentale e d\u2019artista, attraverso figure storiche da riscoprire, come Nato Frasc\u00e0, di cui si presenta un assaggio dell&#8217;archivio delle pellicole recentemente acquisito da Home Movies, Stan Brakhage di cui si presenta un programma dei film forse pi\u00f9 intimi e diaristici, e Tonino De Bernardi. Invece contemporanei sono i lavori di due ospiti internazionali, con cui AA rinnova gli appuntamenti dedicati agli artisti e filmmaker che ancora oggi utilizzano la pellicola come mezzo espressivo: il belga Jasper Rigole, con found footage film originali e raffinati, e il duo canadese Philippe Leonard \/This Quiet Army che si esibir\u00e0 in una performance con proiezione 16mm e suoni potenti.<br \/>\nTra i tanti appuntamenti in programma, tra workshop (<em>Archive Fever<\/em> sullo stato dell&#8217;arte del recupero dei film privati), una giornata dedicata a quando gli emigrati eravamo noi, nelle miniere del Belgio (con interventi di storici, scrittori e proiezioni), lezioni e proiezioni-viaggio sulla via Emilia, evocazioni liriche della Prima Guerra Mondiale (<em>Fronti<\/em> di Paci Dal\u00f2), mostre dedicate a ritratti inconsueti (polaroid di amici artisti e foto per il culto dei morti che continuano a vivere con noi), un&#8217;installazione di disegni e animazioni amatoriali per titoli e cartelli (<em>Expanded Archive Titles<\/em>), le consuete aperture e visite guidate dell&#8217;archivio, un laboratorio sulla pellicola per bambini, la produzione di GIF animate (dall&#8217;archivio di miss cinema) come arte virale, l&#8217;anteprima di un film co-prodotto da Home Movies (<em>Circle<\/em> di Valentina Monti, dall&#8217;Archivio Togni), e altri momenti di condivisione e diffusione, ci piace chiudere con un&#8217;autentica scoperta, il cinema crudele di Patrizia Vicinelli, figura che ha legato a s\u00e9, attraverso la poesia e la vita, tra i pi\u00f9 grandi cineasti cosiddetti sperimentali (cos\u00ec definiti e messi di fatto al confino del cinema, andarono oltre i confini del cinema): Alberto Grifi, che sempre ricordiamo come amico di Home Movies all&#8217;inizio del nostro percorso, e Gianni Castagnoli, anch&#8217;egli conosciuto e frequentato in momenti di grande stupore e scoperta. Entrambi con Patrizia condivisero esperienze cinematografiche vertiginose, che potremo finalmente vedere.<br \/>\nQuasi due mesi di eventi che diffonderanno in citt\u00e0 un infinito numero di storie possibili.<br \/>\nTo be continued e arrivederci alla decima edizione&#8230;<\/p>\n<p>A Sara Iommi, che amava le immagini e i luoghi che le custodiscono.<br \/>\nA Piero Santi, che amava raccontare anche le nostre storie, e soprattutto ascoltarle.<\/p>\n<p><em>Paolo Simoni, Presidente Home Movies e Direttore Archivio Aperto<\/em><br \/>\n<em> Lucia Tralli, Direzione Organizzativa Archivio Aperto<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">+ + +<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA COMPLETO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#1<\/strong><br \/>\nGioved\u00ec 27 ottobre &#8211; ore 21.00 | World Day for Audiovisual Heritage | Live Cinema<br \/>\n<strong>Miss Cinema<\/strong><\/p>\n<p>\/ Home Movies &#8211; Istituto Parri, via Sant\u2019Isaia, 20<br \/>\nProiezione con sonorizzazione dal vivo a cura di Francesca Baccolini e Rocco Marchi<\/p>\n<p>Un catalogo di provini 16mm (1942-1952) dall\u2019Archivio di Home Movies (fondo Mossina). Ritratti di ragazze, aspiranti stelle del cinema perlopi\u00f9 sconosciute e anonime che concorrono a concorsi di bellezza e casting per pellicole non identificate. Gli screen test oscillano tra affettazione e splendida nonchalanche, la macchina da presa sembra amare dei volti e rifiutarne altri, senza una vera ragione. L\u2019immagine pulsa, viene mangiata da improvvisi flash, perde il fuoco, mostra le tracce di inizio e fine rullo. Abbiamo pensato di lasciare tutto, in una sorta di ready-made filmico che lascia questo piccolo tesoro di \u201cmateriale trovato\u201d parlare in prima persona, accompagnato solo dalla musica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#2<\/strong><br \/>\nVenerd\u00ec 28 ottobre &#8211; ore 21.00 | Proiezione<br \/>\n<strong>Paradise Recollected. Tre film di Jasper Rigole<\/strong><\/p>\n<p>\/ Home Movies &#8211; Istituto Parri, via Sant\u2019Isaia, 20<br \/>\nProiezione film 16mm<\/p>\n<p>La memoria come elemento custodito e costruito nel quotidiano, negli oggetti e nelle immagini di tutti i giorni. I momenti unici che i cineamatori ritenevano degni di essere ricordati e quelli banali che casualmente si imprimevano sulla pellicola. La (presunta) scientificit\u00e0 del documento filmato nella ricostruzione finzionalizzata della storia e delle storie. Questi alcuni dei temi che Jasper Rigole esplora nella sua pratica artistica, che ruota intorno a materiali filmici \u201ctrovati\u201d, film amatoriali spesso anonimi recuperati in mercatini e negozi di seconda mano. Materiali che riusa con tecniche che vanno dal mockumentary al film saggio, al documentario pseudo-scientifico. Durante la serata verranno proiettati in 16mm: Promotional Film Concerning the Archiving of Other People\u2019s Memories (5\u2019, 2006), Paradise Recollected (33\u2019, 2009), Temps Mort (20\u2019, 2010-2013).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#3<\/strong><br \/>\nSabato 29 ottobre &#8211; ore 11 | Incontro<br \/>\n<strong>Archiving Other People\u2019s Memories. Incontro con Jasper Rigole<\/strong><\/p>\n<p>\/ Home Movies &#8211; Istituto Parri, via Sant\u2019Isaia, 20<\/p>\n<p>AJasper Rigole &#8211; \u201cfeticista\u201d della pellicola in 16mm e 8mm, e di tutta la \u201cpreistoria recente\u201d in fatto di riproducibilit\u00e0: cassette, vecchi proiettori, immagini di recupero, apparecchiature audio e video d\u2019epoca, incontra il pubblico per raccontare la sua pratica artistica fatta di film e installazioni mediali. Una riflessione sul concetto di archivio e sulla sua aura d\u2019autorit\u00e0 sulla memoria e il ricordo, sviluppata in particolare dal 2005, anno in cui Rigole ha creato l\u2019archivio (immaginario) IICADOM (The International Institute for the Conservation, Archiving and Distribution of Other People\u2019s Memories), vero e proprio alter ego della sua pratica artistica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#4<\/strong><br \/>\nSabato 29 ottobre &#8211; ore 18.00 | Mostra &#8211; Inaugurazione<br \/>\n<strong>Citofonare C.G. di Francesca Calvaresi. Ritratti di artisti in un interno<\/strong><\/p>\n<p>\/ Spazio Lab\u00f2 &#8211; Strada Maggiore, 29<\/p>\n<p>Mostra fotografica a cura di Antonio Grulli e Spazio Lab\u00f2. Una casa e gli ospiti che l\u2019hanno visitata, fotografati da due vecchie macchine polaroid. Tra questi molte personalit\u00e0 della comunit\u00e0 artistica di Bologna ma non solo, i cui ritratti saranno esposti in mostra. Dal trasloco \u2013 nel 2011 \u2013 a oggi, la selezione di un piccolo archivio che continuer\u00e0 a crescere finch\u00e9 gli amici avranno voglia di passare per un caff\u00e8.<br \/>\nLa mostra rester\u00e0 aperta fino al 22 novembre, con i seguenti orari: 30 ott. 14-18; 31 ott. 14-20; a seguire mar.-ven. 10.30-13\/18-19.30.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#5<\/strong><br \/>\nDomenica 30 ottobre &#8211; ore 11.00-18.00 | Home Movie Day<br \/>\n<strong>Pi\u00f9 ti guardo, pi\u00f9 mi piaci!. Giornata di esplorazioni d\u2019archivio<\/strong><\/p>\n<p>\/ Home Movies &#8211; Istituto Parri, via Sant\u2019Isaia, 20<br \/>\nVisite guidate, dimostrazioni pratiche del lavoro di Home Movies, proiezioni<\/p>\n<p>Si ripete l\u2019appuntamento annuale di apertura dell\u2019archivio alla citt\u00e0. Gli operatori di Home Movies saranno a disposizione per consulenze gratuite (gradito l\u2019appuntamento) sulla conservazione e il recupero delle memorie audiovisive famigliari in formato ridotto (9,5mm, 16mm, 8mm e Super8).<br \/>\nLe visite guidate si terranno alle ore 12 e alle ore 16 (gratuite fino a esaurimento posti, per prenotazioni homemovies.archivioaperto@gmail.com).<br \/>\nDurante tutta la giornata sar\u00e0 possibile, per la prima volta, visionare la versione integrale degli storici Videogiornali Dams degli anni \u201890, custoditi in un fondo conservato in archivio. A sopresa, verranno proiettate anche altre produzioni di Home Movies.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#6<\/strong><br \/>\nDomenica 30 ottobre &#8211; ore 18 | Incontro \/ Proiezione<br \/>\n<strong>Chi non occupa preoccupa. La voglia giovane parte 2. Il Videogiornale e l\u2019occupazione dei primi anni &#8217;90<\/strong><\/p>\n<p>\/ Home Movies &#8211; Istituto Parri, via Sant\u2019Isaia, 20<\/p>\n<p>Ritorna ad Archivio Aperto l\u2019appuntamento con il video analogico, ritorna la voglia giovane. In questa edizione ci concentreremo sui primissimi anni Novanta attraverso lo sguardo del Videogiornale. Formata dagli studenti del DAMS, la sua redazione document\u00f2 le fasi pi\u00f9 concitate di quel periodo: dalle occupazioni universitarie della Pantera alla guerra in Iraq, passando per cortei e assemblee. Proiezione e incontro a cura di Diego Cavallotti e Lino Greco, sar\u00e0 presente la redazione storica del Videogiornale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#7<\/strong><br \/>\nLuned\u00ec 31 ottobre &#8211; ore 19 | Proiezione<br \/>\n<strong>Songs 1-11 di Stan Brakhage*<\/strong><\/p>\n<p>\/ 9MQ, via Nosadella, 27<br \/>\nProiezione in 8mm<\/p>\n<p>Intime, diaristiche, note di pura poesia appuntate con la cinepresa 8mm: le Songs 1-11 (1964-1965) di Stan Brakhage proiettate nel formato originale sono un&#8217;autentica rarit\u00e0. Gli esemplari che proietteremo furono regalati dallo stesso Brakhage, figura leggendaria del cinema sperimentale americano, a Massimo Bacigalupo, cineasta e studioso di cultura e letteratura americana, che ha depositato i suoi film presso l\u2019archivio di Home Movies. In collaborazione con Associazione Humareels. La serata sar\u00e0 introdotta da Rinaldo Censi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#8<\/strong><br \/>\nMarted\u00ec 1 novembre &#8211; ore 17 | Installazione &#8211; Inaugurazione<br \/>\n<strong>Haunting Images di Karol J\u00f3\u017awiak<\/strong><\/p>\n<p>\/ Via Marchesana<\/p>\n<p>Progetto fotografico affisso in spazio pubblico, il lavoro si espande <a href=\"http:\/\/homemovies.it\/hauntingimages\" target=\"_blank\">anche su web<\/a>. Karol J\u00f3\u017awiak, giovane fotografo e studioso polacco, ha elaborato il percorso di Haunting Images nel corso di un viaggio in Bulgaria: affascinato dalla onnipresenza nello spazio urbano di manifesti mortuari affissi a muri, porte e portoni, colonne, ha deciso di documentare questo curioso e malinconico stratificarsi di memoria, dolore, ricordo e oblio. In collaborazione con CHEAP on Board, l\u2019installazione sar\u00e0 visibile fino al 7 dicembre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#9<\/strong><br \/>\nMarted\u00ec 1 novembre &#8211; ore 18 | Live Cinema<br \/>\n<strong>Fronti di Roberto Paci Dal\u00f2<\/strong><\/p>\n<p>\/ Sala Risorgimento &#8211; Museo Civico Archeologico, via de\u2019 Musei, 8<br \/>\nProiezione con sonorizzazione dal vivo<\/p>\n<p>Dopo il successo della scorsa edizione di Archivio Aperto con Guerra Nostra, continua la sinergia tra Home Movies e il compositore, regista teatrale, artista visivo e performer Roberto Paci Dal\u00f2, che per la terza tappa della sua Trilogia sulla Grande Guerra presenta quest\u2019anno Fronti, prodotto da Fondazione Premio Napoli e co-prodotto da Giardini Pensili, Home Movies &#8211; Archivio Nazionale del Film di Famiglia, Arthub. Con una partitura originale che fa da contrappunto alle rare immagini dal fronte del primo conflitto mondiale, Paci Dal\u00f2, in questa installazione finale, si concentra sul sentimento dell\u2019attesa, generando per lo spettatore un ambiente sonoro e visivo immersivo e rarefatto. In collaborazione con il Museo Civico Archeologico e il Museo Civico del Risorgimento. Introduce Otello Sangiorgi (Direttore del Museo Civico del Risorgimento). Ingresso libero con precedenza a inviti e prenotazioni. Per prenotare, fino a esaurimento posti, contattare homemovies.archivioaperto@gmail.com.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#10<\/strong><br \/>\nMercoled\u00ec 2 novembre &#8211; ore 18 | Incontro<br \/>\n<strong>Trans terminum. Incontro con Karol J\u00f3\u017awiak<\/strong><\/p>\n<p>\/ Home Movies &#8211; Istituto Parri, via Sant\u2019Isaia, 20<\/p>\n<p>Incontro con Karol J\u00f3\u017awiak, studioso e fotografo, che racconter\u00e0 la genesi del suo progetto fotografico Haunting Images in esposizione installativa durante Archivio Aperto. L\u2019autore si intratterr\u00e0 con il pubblico anche sul suo lavoro di storico dell\u2019arte e curatore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#11<\/strong><br \/>\nSabato 5 novembre &#8211; ore 10- 17 | Home Movie Day<br \/>\n<strong>Home Movie Day in Beverara<\/strong><\/p>\n<p>\/ Spazio Home Movies Beverara\/ Laboratorio delle Idee &#8211; via della Beverara, 125\/129<\/p>\n<p>Giornata di festa nello Spazio Home Movies Beverara con un ricco programma. Raccolta di materiale audiovisivo familiare e privato sia in pellicola (8mm, Super8, 16mm) che in video analogico (VHS, beta). Lo staff fornir\u00e0 una consulenza gratuita per la conservazione e digitalizzazione del materiale e dar\u00e0 la possibilit\u00e0 a chi porta i propri film di rivederne una parte durante la giornata. Dalle ore 15, presso Laboratorio delle Idee, laboratorio gratuito di disegno su pellicola per bambini, a cura di Mirco Santi (fino a esaurimento posti, su prenotazione).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#12<\/strong><br \/>\nSabato 5 novembre &#8211; ore 21 | Proiezione<br \/>\n<strong>Home Movie Night in Beverara<\/strong><\/p>\n<p>\/ Parrocchia di San Bartolomeo &#8211; via della Beverara, 90<\/p>\n<p>Proiezione di alcuni dei film raccolti durante la giornata e di una selezione delle immagini realizzate da Don Giuseppe Marchesini negli anni &#8217;60 nella Parrocchia della Beverara.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#13<\/strong><br \/>\nLuned\u00ec 7 novembre &#8211; ore 18 | Incontro<br \/>\n<strong>Sola andata. L\u2019emigrazione italiana in Belgio nel secondo dopoguerra<\/strong><\/p>\n<p>\/ Home Movies &#8211; Istituto Parri, via Sant\u2019Isaia, 20<\/p>\n<p>L&#8217;incontro prevede l&#8217;intervento di Anne Morelli, storica belga di origine italiana, docente presso la Universit\u00e9 Libre de Bruxelles e autrice di numerose pubblicazioni sulla comunit\u00e0 italiana in Belgio che fornir\u00e0 un inquadramento storico, facendo in particolare riferimento al periodo del secondo Dopoguerra, che prende inizio con il patto italo-belga del 1946 per culminare nella tragedia di Marcinelle del 1956, in cui trovarono la morte 262 minatori, 136 dei quali italiani; e l&#8217;intervento del poeta italo-belga Francis Tessa, che presenter\u00e0 il romanzo autobiografico Les enfants polenta. Nel corso del pomeriggio verranno proiettati materiali amatoriali e documentari sulla comunit\u00e0 italiana in Belgio e brani di interviste realizzate quest\u2019anno dall\u2019associazione Gri\u00f3 nell\u2019ambito del progetto \u201cSolo andata\u201d. In collaborazione con Istituto Parri, Istituto Storico Belga di Roma e Associazione Bologna-Bruxelles A\/R. Presiede Alberto Preti (Istituto Parri).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#14<\/strong><br \/>\nLuned\u00ec 7 novembre &#8211; ore 21 | Proiezione<br \/>\n<strong>Gi\u00e0 vola il fiore magro di Paul Meyer<\/strong><\/p>\n<p>\/ Home Movies &#8211; Istituto Parri, via Sant\u2019Isaia, 20<\/p>\n<p>Gi\u00e0 vola il fiore magro (D\u00e9j\u00e0 s\u2019envole la fleur maigre, Belgio, 82\u2019, 1960). Miglior film mai realizzato sulla crudelt\u00e0 dell\u2019emigrazione, l\u2019eterna bugia dell\u2019integrazione sociale, il dolore dello sradicamento e la vergogna dello sfruttamento, D\u00e9j\u00e0 s\u2019envole la fleur maigre fu girato da quello che sarebbe potuto diventare il migliore regista belga della sua generazione se il sistema gli avesse concesso di continuare a produrre film. Ma Paul Meyer commise l\u2019errore di dire la verit\u00e0 [&#8230;] sul patto del carbone tra Italia e Belgio, che prevedeva l\u2019invio in Belgio di minatori italiani in cambio del combustibile necessario ad alimentare l\u2019industrializzazione dell\u2019Italia [&#8230;] Oggi, quando riscopriamo i volti dei ragazzini filmati da Paul Meyer, non possiamo fare a meno di ricordare che non molto tempo fa i rifugiati e i migranti eravamo noi (Nicola Mazzanti).<br \/>\nIn collaborazione con la Cin\u00e9math\u00e8que Royale de Belgique, che ha restaurato il film, e la Cineteca di Bologna.<br \/>\nPresentano Guy Borl\u00e9e e Francis Tessa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#15<\/strong><br \/>\nVenerd\u00ec 11 novembre &#8211; ore 18-20 | Mostra &#8211; Inaugurazione<br \/>\nSabato 12 e Domenica 13 &#8211; ore 16-20 | Mostra &#8211; Apertura \/ Proiezione \/ Performance<br \/>\n<strong>Matrimonio all\u2019Italiana<\/strong><\/p>\n<p>\/ Ex Atelier Corradi &#8211; via Rizzoli, 7<\/p>\n<p>Momento di fondazione e messa in scena pi\u00f9 o meno pubblica della famiglia che si va a formare, il rito del matrimonio con i suoi rituali e le sue tradizioni apparentemente immutabili \u00e8 uno dei soggetti principali dei film conservati in archivio. I lavori ospitati nella mostra sono reinterpretazioni del materiale d\u2019archivio che rielaborano l\u2019immaginario del matrimonio all\u2019italiana, realizzate da artisti selezionati durante il contest promosso da Home Movies e nosadella.due, in collaborazione con Gender Bender, nella scorsa edizione di Archivio Aperto. In esposizione: That Strange Moment di Fabio Giorgi Alberti, Amori &#8211; serie 2011-2016 di Francesco Carone, 11 settembre 1966 di Flavio Favelli, Arbor eris certe mea [proiezione] di Eleonora Quadri, Where Even the Darkness is Something to See di Mirko Smerdel.<\/p>\n<p>Alle ore 19 (ven. 11) proiezione di Nella buona e nella cattiva sorte: racconti visivi sul matrimonio a partire da interviste realizzate a donne tra i 20 e i 70 anni. A cura di Lucia Tralli e Sara Iommi, in collaborazione con Fondazione Museo Ettore Guatelli. Repliche sabato 12 alle ore 16, ore 17, ore 18, ore 19 e domenica 13 alle ore 16 e ore 17.<\/p>\n<p>Domenica 13 alle ore 18, Dinamiche di Matrimonio: azione performativa di Fratelli Broche che indaga e riflette sul rito del matrimonio e il suo significato. Posti limitati.<\/p>\n<p>Data la dimensione dello spazio, l\u2019accesso avverr\u00e0 per gruppi a fasce orarie. Prenotazione consigliata a <a href=\"mailto:homemovies.archivioaperto@gmail.com\" target=\"_blank\">homemovies.archivioaperto@gmail.com<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#16<\/strong><br \/>\nSabato 12 novembre &#8211; ore 10-17 | Workshop<br \/>\n<strong>Archive Fever. Dalla raccolta alla condivisione del patrimonio audiovisivo privato<\/strong><\/p>\n<p>\/ Home Movies &#8211; Istituto Parri, via Sant\u2019Isaia, 20<\/p>\n<p>Il workshop presenter\u00e0 l&#8217;intero processo che va dalla raccolta all&#8217;uso pubblico del patrimonio audiovisivo privato, attraverso le metodologie e le strategie adottate per l&#8217;archiviazione, il restauro, la digitalizzazione e la valorizzazione culturale. Saranno mostrati numerosi esempi pratici. Un appuntamento che si rinnova e aggiorna grazie al lavoro dell&#8217;archivio che cresce e si consolida e ai nuovi strumenti per rendere accessibile il patrimonio. A tale riguardo sar\u00e0 illustrato in anteprima il database di cui Home Movies propone l&#8217;uso e la condivisione con tutti i soggetti istituzionali e le realt\u00e0 associative in possesso di archivi audiovisivi privati.<br \/>\nL&#8217;appuntamento \u00e8 rivolto in particolare a operatori culturali, archivisti, bibliotecari, curatori, artisti e studenti di arte, beni culturali, cinema e storia. Prenotazione e iscrizione gratuite. Per info e modalit\u00e0 di partecipazione homemovies.archivioaperto@gmail.com.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#17<\/strong><br \/>\nLuned\u00ec 14 novembre &#8211; ore 18 | Proiezione \/ Incontro<br \/>\n<strong>Inesausto Underground. Il cinema di Tonino De Bernardi<\/strong><\/p>\n<p>\/ Home Movies &#8211; Istituto Parri, via Sant\u2019Isaia, 20<\/p>\n<p>Proiezioni nel formato originale di alcune pellicole girate da Tonino De Bernardi, protagonista inesauribile della scena sperimentale fin dagli anni \u201860, quando, dentro alla CCI (Cooperativa Cinema Indipendente), proiettava i suoi film nello storico Filmstudio 70 di Roma. Il suo animo underground lo contrappone da sempre al cinema \u201cufficiale\u201d, e il suo \u00e8 un narrare onirico, lirico, teatrale, visionario. In collaborazione con Kinodromo, nel quadro di una giornata dedicata a Tonino De Bernardi, che prevede un workshop* e la proiezione del Jours et nuit. Delle donne e degli uomini perduti* (110\u2019, 2014) al Cinema Europa, via Pietralata, 55, alle ore 21,30.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#18<\/strong><br \/>\nSabato 19 novembre &#8211; ore 16 | Incontro \/ Proiezione \/ Installazione &#8211; Inaugurazione<br \/>\n<strong>Bologna dei miei tempi. Alla scoperta della citt\u00e0 inedita filmata in 8mm da Luciano Osti<\/strong><br \/>\n<strong> Presentazione progetto Invisibol<\/strong><\/p>\n<p>\/ Urban Center &#8211; Salaborsa (II piano), Piazza Nettuno, 3<\/p>\n<p>Una Bologna mai vista al cinema, sorprendentemente ritratta in un periodo di grandi trasformazioni sul piano urbanistico e sociale, gli anni 50 e 60, periodo in cui le ferite della guerra si stanno rimarginando e la citt\u00e0 cambia il suo volto. Luciano Osti non esita a riprendere con la sua cinepresa 8mm il paesaggio urbano in piena trasformazione, per ritrarre in divenire la &#8220;Bologna dei suoi tempi&#8221; (cos\u00ec sono intitolate diverse pellicole miscellanee). Le riprese di questo filmmaker, attento a non lasciarsi sfuggire il vecchio che scompare e il nuovo che si affaccia, costituiscono oggi una miniera d&#8217;immagini autentiche sia per rileggere la storia della nostra citt\u00e0 che per ripensarla alla luce di come all&#8217;epoca era vissuta nelle strade, nelle piazze, negli spazi aperti, nei luoghi che l&#8217;avanzare della modernit\u00e0 stava irrimediabilmente trasformando. E allora una Bologna cos\u00ec ti sembra di non averla mai vista e ti vien voglia di vederla e raccontarla. Da qui partiamo.<br \/>\nL&#8217;incontro che proponiamo per presentare il progetto Invisibol &#8211; Un atlante emozionale per attraversare nello spazio e nel tempo una Bologna invisibile \u00e8 una prima esplorazione, quasi un carotaggio, di quest&#8217;archivio ricchissimo e denso di future progettualit\u00e0.<br \/>\nDurante l&#8217;incontro sar\u00e0 presentata l&#8217;installazione video LostScapes di Home Movies, la prima di una serie che mapper\u00e0 Bologna attraverso gli archivi audiovisivi privati, con l&#8217;obiettivo di ricostruire l&#8217;immagine della citt\u00e0 filmata. L\u2019installazione sar\u00e0 visibile al pubblico fino alla conclusione di Archivio Aperto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#19<\/strong><br \/>\nSabato 19 novembre &#8211; ore 21 | Live Cinema<br \/>\n<strong>Philippe Leonard \/ This Quiet Army &#8211; 2x16mm+guitar+effects*<\/strong><\/p>\n<p>\/ Raum &#8211; via Ca\u2019 Selvatica, 4\/d<\/p>\n<p>Proiezione in 16mm e perfomance del duo canadese che lavora in grande sinergia sulle possibilit\u00e0 del dispositivo cinematografico espanso &#8211; expanded cinema. Un cinema e un suono alchemici, che fanno del lavoro sulla materia e sul dispositivo stesso (pellicola 16mm, proiettore \/ elettricit\u00e0, chitarra e pedali) il focus di un percorso che esplora le possibilit\u00e0 nascoste nell\u2019immagine e nel drone. In collaborazione con Xing.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#20<\/strong><br \/>\nDomenica 20 novembre &#8211; ore 16 | Installazione \/ Live Cinema<br \/>\n<strong>Bicirama &#8211; Home Movies goes to Dynamo<\/strong><\/p>\n<p>\/ Dynamo, la velostazione di Bologna &#8211; via dell\u2019Indipendenza, 71\/Z<\/p>\n<p>Un pomeriggio sotto le volte di Dynamo, la velostazione di Bologna. Inaugurazione del Bicirama, il \u201ccinema a pedali\u201d: il pubblico potr\u00e0, a suon di pedalate, azionare una bicicletta-proiettore che collegata a un proiettore 16mm mostrer\u00e0 immagini della citt\u00e0. Dalle ore 18, invece, un viaggio nel tempo intorno all\u2019area del Pincio grazie alla proiezione di immagini dell\u2019archivio riguardanti la scalinata del Pincio, la Montagnola, la stazione e l\u2019autostazione. Sonorizzazione delle immagini a cura di Esterina. In collaborazione con Dynamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#21<\/strong><br \/>\nLuned\u00ec 21 novembre &#8211; ore 14.30 | Incontro \/ Proiezione<br \/>\n<strong>Immagine ovvia e nuovo simbolo. Cinema &#8211; Arte &#8211; Segno in Nato Frasc\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>\/ Accademia delle Belle Arti, via delle Belle Arti, 54<\/p>\n<p>Giornata di studio dedicata alla figura di Nato Frasc\u00e0, in occasione dell\u2019istituzione del Fondo Audiovisivo Nato Frasc\u00e0, depositato presso Home Movies &#8211; Archivio Nazionale del Film di Famiglia. Poliedrica figura d\u2019artista, filmmaker, scultore, scenografo, Nato Frasc\u00e0 (1931-2006) ha attraversato tutte le stagioni artistiche della seconda met\u00e0 del XX secolo. Durante l\u2019incontro verranno proiettati materiali inediti e il film sperimentale Kappa (47\u2019, 1965-1966). In collaborazione con Nomadica, Archivio Nato Frasc\u00e0 e Accademia delle Belle Arti, nell\u2019ambito di Meta-cinema 2016.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#22<\/strong><br \/>\nLuned\u00ec 21 novembre &#8211; ore 18.00 | Installazione &#8211; Inaugurazione<br \/>\n<strong>Expanded Archive &#8211; Titles<\/strong><\/p>\n<p>\/ Home Movies &#8211; Istituto Parri, via Sant\u2019Isaia, 20<br \/>\nInaugurazione installazione con immagini di Home Movies, nell\u2019ambito di BilBolBul Festival.<\/p>\n<p>Expanded Archive: Titles \u00e8 una esplorazione del materiale filmico amatoriale dell&#8217;archivio alla ricerca di titoli di testa, di coda, loghi e cartelli creati dai cineamatori con le tecniche pi\u00f9 varie, che vanno dal disegno all&#8217;animazione a passo uno. Un luogo di creativit\u00e0 e ingegno in cui \u00e8 possibile ritrovare l&#8217;infinita ricchezza del cinema amatoriale. L\u2019installazione fa parte di Expanded Archive un progetto in progress di studio, rilettura e valorizzazione che negli anni ha visto numerose tappe.<br \/>\nL\u2019installazione sar\u00e0 aperta fino al 29 novembre, per ulteriori informazioni:http:\/\/www.bilbolbul.net\/BBB16\/.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#23<\/strong><br \/>\nMercoled\u00ec 23 novembre &#8211; ore 20.30 | Proiezione<br \/>\n<strong>Giffing Miss Cinema*<\/strong><\/p>\n<p>\/ Laboratorio delle Arti\/ Teatro &#8211; via Azzo Gardino, 65a<\/p>\n<p>Evento speciale in occasione del convegno Arte virale. I nuovi immaginari della cultura GIF (24-25 novembre, Dipartimento delle Arti, Universit\u00e0 di Bologna, <a href=\"http:\/\/viralart.wixsite.com\/gifconference2016\" target=\"_blank\">link<\/a>), lavoro conclusivo di un laboratorio condotto da Lucia Tralli e Erika Vecchietti (Home Movies).<br \/>\nUno studio sulla valorizzazione e la rielaborazione delle immagini d\u2019archivio, attraverso la proiezione\/installazione GIF realizzata con le immagini in 16mm del Fondo Mossina, al centro del progetto Miss Cinema.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#24<\/strong><br \/>\nDomenica 27 novembre &#8211; ore 16 | Incontro<br \/>\n<strong>La via Emilia come palinsesto, a cura di Stefano Piastra<\/strong><\/p>\n<p>\/ Sala Risorgimento &#8211; Museo Civico Archeologico, via de\u2019 Musei, 8<\/p>\n<p>La via Emilia, asse viario portante della regione, \u00e8 alla base di una complessa stratificazione di valori culturali materiali e immateriali. Temi territoriali, topografici, paesistici, letterari, prendono forma attraverso il linguaggio visuale e il racconto.<br \/>\nLa narrazione si dipana attraverso la ripresa video integrale dell\u2019intero tracciato viario, arricchita da approfondimenti tematici sulle emergenze visibili e invisibili, nello spazio e nel tempo, incontrate durante il percorso e da reperti audiovisivi di Home Movies. A seguire, per chi fosse interessato, visita guidata al Lapidario del Museo, in cui sono esposte significative testimonianze del tratto bolognese della via Aemilia. In collaborazione con il Museo Civico Archeologico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#25<\/strong><br \/>\nMarted\u00ec 29 novembre &#8211; ore 21 | Proiezione \/ Incontro<br \/>\n<strong>MadrEmilia. Sulla via di Tondelli e Formato Ridotto. Libere riscritture del cinema amatoriale*<\/strong><\/p>\n<p>\/ Teatri di Vita &#8211; via Emilia Ponente, 485<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle iniziative dedicate a Pier Vittorio Tondelli all\u2019interno di Una stagione postmoderna &#8211; Cronache dagli anni Dieci organizzata da Teatri di Vita, una serata dedicata alla via Emilia. Le proiezioni saranno precedute da un incontro-aperitivo a ingresso libero con gli autori. Per ulteriori informazioni: http:\/\/www.teatridivita.it\/16-17\/portfolio\/madremilia-formato-ridotto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#26<\/strong><br \/>\nSabato 3 dicembre &#8211; ore 17 | Incontro \/ Proiezione<br \/>\n<strong>Il cinema crudele di Patrizia Vicinelli<\/strong><\/p>\n<p>\/ Aula Magna di S. Cristina &#8211; Piazzetta Morandi, 2<br \/>\nProiezione di film inediti e rari e incontro con Monica Dall\u2019Asta e Francesca Ballico<\/p>\n<p>Patrizia Vicinelli ai pi\u00f9 \u00e8 ancora oggi quasi sconosciuta, pur essendo considerata una delle voci liriche pi\u00f9 alte del secondo Novecento italiano. Se per\u00f2 la sua poesia di formidabile potenza espressiva \u00e8 al centro di una riscoperta, meno noto rimane il suo rapporto con il cinema. Che tuttavia fu intenso e continuativo, segnato da numerose relazioni amicali e affettive con cineasti della scena sperimentale, in particolare con due esponenti di primissimo piano, Alberto Grifi, figura di riferimento unica e indimenticabile, e Gianni Castagnoli, artista poliedrico e per una breve stagione cineasta notevolissimo, bolognese come lei. Altri protagonisti del cinema indipendente furono da lei ispirati, con altri ancora collabor\u00f2.<br \/>\nL\u2019incontro con Monica Dall\u2019Asta, l\u2019autrice del saggio di cui riprendiamo il titolo, e con la la performer Francesca Ballico, che da tempo lavora sulla figura di Vicinelli e legger\u00e0 brani delle sue poesie, sar\u00e0 seguito dalla proiezione del magnifico film di Alberto Grifi In viaggio con Patrizia (1965-2007) e di frammenti inediti dell\u2019archivio di Gianni Castagnoli su cui Home Movies ha appena cominciato a lavorare (si ringrazia Gi\u00f2 Castagnoli). In collaborazione con Biblioteca Italiana delle Donne e l&#8217;Associazione Culturale Alberto Grifi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#27<\/strong><br \/>\nDomenica 4 dicembre &#8211; ore 17| Incontro \/ Proiezione<br \/>\n<strong>Piccolo catalogo delle storie possibili: la Bolognina degli anni 60 nei film della famiglia Cialoni<\/strong><\/p>\n<p>\/ Corte 3 &#8211; via Franco Bolognese, 22\/3A<\/p>\n<p>Ricreiamo la magia della proiezione in famiglia con alcuni film del fondo Cialoni, proiettati nello stesso quartiere dove cinquant\u2019anni fa furono girati. Alcuni dei protagonisti delle immagini ci riporteranno con racconti e aneddoti a una dimensione famigliare fatta di condivisione e ospitalit\u00e0 nella Bolognina degli anni Sessanta e alle prime fasi dell\u2019emigrazione asiatica nel territorio. Spesso in compagnia dei Cialoni in gite e pranzi domenicali troviamo, infatti, la famiglia Tcheng, forse la prima famiglia arrivata dall\u2019estremo oriente a Bologna fin dagli Anni Cinquanta. In collaborazione con Bolognina Basement.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#28<\/strong><br \/>\nMarted\u00ec 6 dicembre &#8211; ore 18 | Incontro<br \/>\n<strong>Presentazione di Le donne e gli home movies. Il cinema di famiglia come scrittura del s\u00e9 di Sara Filippelli<\/strong><\/p>\n<p>\/ Biblioteca Italiana delle Donne &#8211; Convento di Santa Cristina, via del Piombo, 5<\/p>\n<p>A partire da ricerche effettuate presso l\u2019Archivio Nazionale del Film di Famiglia, Sara Filippelli ha indagato la presenza femminile dietro la macchina da presa amatoriale. Le vite delle donne con la cinepresa si intrecciano al linguaggio cinematografico, definendo lo sguardo peculiare di queste bobine. Le immagini, sulla imperfetta e delicata grana dei formati ridotti, si mostrano permeate dalla personalit\u00e0 delle donne che le hanno realizzate e, come scritture del s\u00e9, definiscono i confini delle loro vite e dei loro desideri. A partire da s\u00e9 e dai loro desideri le autorialit\u00e0 femminili si muovono dalle pareti domestiche ai viaggi, dal privato al pubblico e viceversa, disegnando una geografia degli affetti, tratto distintivo e peculiare di queste bobine. Presentazione del libro in presenza dell\u2019autrice, in collaborazione con Biblioteca Italiana delle Donne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#29<\/strong><br \/>\nMercoled\u00ec 7 dicembre &#8211; ore 22 | Proiezione \/ Incontro<br \/>\n<strong>Circle di Valentina Monti*<\/strong><\/p>\n<p>\/ Cinema Lumi\u00e8re &#8211; via Azzo Gardino, 65<\/p>\n<p>Un\u2019anteprima che vede protagonista la storia originata da uno dei recuperi pi\u00f9 importanti di Home Movies, il fondo della famiglia Togni. Una favola al contrario, quella di Circle (produzione Kin\u00e9, 70\u2019, 2016): la storia d&#8217;amore di un domatore nella gabbia, il leggendario Darix Togni, e di una ballerina a cavallo, la moglie Fiorenza Colombo. Sotto il tendone rosso, attraverso le memorie di Fiorenza, passiamo dall&#8217;epica del dopoguerra ai i successi degli anni del boom economico, fino alla scomparsa del capostipite Darix e ai dubbi per la successione al trono. Attraverso i filmati unici dell&#8217;archivio personale della famiglia Togni (da 8 mm e Super 8 a VHS e MiniDV) Circle disegna una storia circolare, come l&#8217;arena del circo e le stagioni della vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/L8r9t135_xY?rel=0&amp;showinfo=0\" width=\"782\" height=\"440\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<strong>ARCHIVIO APERTO<\/strong><br \/>\n<strong>IX EDIZIONE<\/strong><br \/>\n<strong>BOLOGNA 27.10 | 07.12.2016<br \/>\n<\/strong><a href=\"http:\/\/homemovies.it\/archivioaperto\" target=\"_blank\">homemovies.it\/archivioaperto<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Archivio Aperto<\/strong> \u00e8 un progetto di <strong>Home Movies<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con il sostegno di<\/strong> Comune di Bologna e Regione Emilia-Romagna, <strong>il patrocinio di<\/strong> Dipartimento delle Arti dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, <strong>in collaborazione con<\/strong> Istituto per la Storia e le Memorie del Novecento Parri E-R, nosadella.due, Biblioteca Italiana delle Donne e con Museo Civico Archeologico, Museo Civico del Risorgimento, Accademia delle Belle Arti di Bologna, Urban Center, Xing, Dynamo, Nomadica, Spazio Lab\u00f2, CHEAP On Board, BilBolBul, Associazione Gri\u00f2, Cineteca di Bologna, Cinematek, Accademia belgica, Kinodromo, Humareels, Bolognina Basement, Teatri di Vita, Modo Infoshop, Fondazione Museo Ettore Guatelli, Coop, Associazione Culturale Alberto Grifi.<br \/>\n<strong>Media partner:<\/strong> ilDocumentario.it, Mediacritica, Cinema Errante.<br \/>\nP<strong>artner tecnici:<\/strong> Kin\u00e9, BraDypUS, Digialta<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Programma a cura di<\/strong> Paolo Simoni (direzione), Lucia Tralli (organizzazione), Mirco Santi, Ilaria Ferretti.<br \/>\n<strong>In collaborazione con:<\/strong> Claudio Giapponesi, Elisa del Prete, Mario Tolomelli, Diego Cavallotti, Giuseppe Spina, Lino Greco, WuMing 2, Daniele Vincenzi, Elena Pirazzoli, Laura De Marco, Giuseppe De Mattia.<br \/>\n<strong>Staff:<\/strong> Chiara Petrucci, Giuseppe Fara, Alice Tonini, Andrea Ponzecchi, Benedetta Bellesia, Caterina Bevilacqua, Nicol\u00f2 Falchi, Stefano Cane.<br \/>\n<strong>Comunicazione, grafica e web:<\/strong> Erika Vecchietti.<br \/>\n<strong>Ufficio stampa:<\/strong> Luciana Apicella, Marina Nasi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Archivio Nazionale del Film di Famiglia<\/strong><br \/>\n<strong>Home Movies<\/strong><br \/>\nVia Sant&#8217;Isaia 18 &#8211; 40100 Bologna<br \/>\n<a href=\"http:\/\/homemovies.it\" target=\"_blank\">homemovies.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARCHIVIO APERTO IX EDIZIONE BOLOGNA 27.10 | 07.12.2016 homemovies.it\/archivioaperto &nbsp; Tra nostalgia e sperimentazione, la IX edizione della rassegna Archivio Aperto. 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