{"id":37760,"date":"2016-11-13T12:35:42","date_gmt":"2016-11-13T11:35:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37760"},"modified":"2016-11-13T12:35:42","modified_gmt":"2016-11-13T11:35:42","slug":"fai-bei-sogni-marco-bellocchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37760","title":{"rendered":"Fai bei sogni > Marco Bellocchio"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37761\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fai-bei-sogni_cover.jpg\" alt=\"fai-bei-sogni_cover\" width=\"1112\" height=\"782\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fai-bei-sogni_cover.jpg 1112w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fai-bei-sogni_cover-300x211.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fai-bei-sogni_cover-768x540.jpg 768w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fai-bei-sogni_cover-1024x720.jpg 1024w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fai-bei-sogni_cover-436x307.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 1112px) 100vw, 1112px\" \/><\/p>\n<p>Se si dovesse entrare in sala senza sapere che si tratta di un film di Bellocchio, lo si capirebbe dopo i primi cinque minuti.<br \/>\nUna figura femminile\/materna che scompare e che \u00e8 sempre presente come un fantasma demoniaco, alimentando le tensioni e le ossessioni di un uomo che viene privato dell&#8217;affetto pi\u00f9 ancestrale.<br \/>\nSuore che irrompono nell\u2019inquadratura, rimanendone ai margini, ma testimoniando la loro casuale presenza nell&#8217;immagine filmica come nella vita.<br \/>\nI movimenti marziali, netti e decisi del padre e delle altre &#8220;ombre&#8221; che si muovono da una stanza all&#8217;altra della casa, nella notte in cui avviene il misfatto.<br \/>\nE scene che ritraggono una religiosit\u00e0 maldestra, mal repressa, invadente, cupa.<\/p>\n<p>L&#8217;ossatura di tutto il cinema bellocchiano \u00e8 qui riproposta in un caleidoscopio di immagini filtrate dalla splendida fotografia di Cipr\u00ec, corredate dalla consueta scelta di tantissimi elementi di repertorio e messe in fila da un montaggio che procede per salti temporali disordinati, che ormai caratterizzano l&#8217;andamento narrativo di tutti i film che Bellocchio ha realizzato almeno da <em>Buongiorno, notte<\/em> in poi.<\/p>\n<p>Siamo di fronte al trionfo dell\u2019immaginazione e uno degli elementi che depongono certamente a favore del lavoro di Bellocchio \u00e8 il fatto che Gramellini, autore del romanzo da cui \u00e8 tratta l\u2019idea del film, abbia ammesso di non riconoscersi affatto nel protagonista di <em>Fai bei sogni<\/em>.<br \/>\nIl Gramellini disconosciuto \u00e8 senza dubbio un marchio di qualit\u00e0: non tanto per quanto riguarda il romanzo dello scrittore, che per altro lo scrivente non ha letto e non conosce, quanto per la conferma che Bellocchio rimane un regista che pi\u00f9 di chiunque altro non si piega alla struttura narrativa appartenente a qualcun altro.<br \/>\nDi altri possono essere le idee, ma non l\u2019esecuzione.<\/p>\n<p>Il Massimo di Bellocchio \u00e8 un uomo inquieto, che parte dall&#8217;aspetto dolce e malinconico di un Valerio Mastandrea perfettamente diretto dal regista e che qui sembra aver trovato uno spazio attoriale e autoriale entro quale muoversi a proprio agio. Il Massimo di Bellocchio non mitizza assolutamente la figura della madre, non la eleva a indiscutibile e indiscusso totem della propria esistenza, ma riesce comunque a farsi carico di tutte quelle inquietudini e quelle ossessioni che tracciano un filo rosso in tutta la filmografia di Bellocchio.<\/p>\n<p>La figura materna \u00e8 in effetti un motivo che ritorna, si interfaccia, si ripete, si ricicla ed \u00e8 mutaforma all\u2019interno dell\u2019opera bellocchiana. Lo sguardo cupamente sorridente e follemente penetrante della madre di Massimo riassume tutti gli \u201csguardi materni\u201d, a partire dagli occhi vuoti e ciechi della mamma di Alessandro in <em>I pugni in tasca<\/em> fino a quel sorriso ambiguo della mamma di <em>L\u2019ora di religione<\/em> che \u00e8 \u201ciconizzata\u201d, fissata su una gigantografia, privata dei suoi elementi carnali di realt\u00e0.<br \/>\nE la madre di Massimo muove a partire da tutto l\u2019humus filmico, compreso quel <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=22363\"><em>Vincere<\/em><\/a>\u00a0dove le figure genitoriali sono assai contrastanti e contrastate, quasi immaginifiche nella loro quintessenza che in <em>Fai bei sogni<\/em> si ripete in una madre morbosamente affettuosa, in un padre autoritario (ma che in questo caso assume la valenza positiva dell\u2019affettuosit\u00e0 e di una totale buonafede nel tentativo di crescere al meglio il figlio), e un figlio che, privo della figura materna, si ribella a quella paterna gettando simbolicamente a terra quel busto di Napoleone che ne rappresenta l\u2019autorit\u00e0, proprio come il Benito Dalser di <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=22509\"><em>Vincere<\/em><\/a>\u00a0scaraventava sul pavimento il busto di marmo di Mussolini.<\/p>\n<p>Il migliore amico di Massimo diventa dunque Belfagor, film visto e rivisto in compagnia della madre. Un inquietante \u201cmostro\u201d, mascherato, pauroso, fantasma del Louvre protagonista di una di quelle sublimi serie televisive andate in onda sulla Rai negli anni Sessanta. E insieme a Belfagor il vampiro Nosferatu: mostri, personaggi deformi, figli di quella fotografia espressionista in tonalit\u00e0 di grigio e giallo tenue, che irrompe come elemento di disturbo in quella pastellata e dalle luci tenui di Cipr\u00ec.<br \/>\nDeformi, paurosi, eppure sinceri, amici di quel bambino tenuto in scacco dalle ben pi\u00f9 spaventose facce del perbenismo imperante che dietro alla rassicurante maschera sociale della borghesia riusciva a nascondergli la verit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PRi_u1iZ4DQ?rel=0&amp;showinfo=0\" width=\"782\" height=\"440\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abIl solo modo per sapere la risposta \u00e8 continuare a porre la domanda\u00bb \u00e8 uno degli insegnamenti pi\u00f9 significativi che Massimo apprende dal docente ecclesiastico, splendidamente rappresentato da Herlitzka, insieme a quello che \u00e8 forse il nesso logico pi\u00f9 importante e pi\u00f9 gravido di significato all\u2019interno del film: \u00abIl \u201cse\u201d \u00e8 il marchio dei falliti. Si diventa grandi coi \u201cnonostante\u201d.\u00bb<br \/>\nE Bellocchio, nonostante tutto, non si accontenta di quanto realizzato fino a oggi. Coi suoi ottanta anni portati splendidamente riesce ancora oggi a essere un regista fresco, capace di reinventarsi, mai di riciclarsi, capace di ripartire dal proprio lavoro, mai di referenziarsi, capace di \u201cporsi ancora la domanda\u201d. Perch\u00e9 il cinema di Bellocchio non \u00e8 mai stato un cinema di risposte. \u00c8 sempre stato un cinema di domande, di elementi sospesi nel fluttuante magma di immagini che si sono susseguite nei drammi famigliari (reali e filmici) della vita del regista bobbiese.<\/p>\n<p>Ma la domanda pi\u00f9 importante Bellocchio se la pone con un interrogativo che mette a nudo tutta la fragile solidit\u00e0 del suo percorso artistico. Nel 2015\/2016 compie quella che \u00e8, effettivamente, la sua prima trasposizione letteraria.<br \/>\nLo fa scegliendo un autore, e un\u2019opera, che sono diametralmente opposti all\u2019idea che sta alla base di tutto il suo cinema. Lo fa non senza risparmiare alcune battute caustiche che alcuni personaggi del microcosmo gramelliniano rivolgono a Mastandrea-Massimo. Eppure lo fa, partendo da un romanzo scritto da Gramellini in chiave di \u201cdetective-story\u201d sulla morte della madre, trasformato da Bellocchio in un romanzo filmico, frammentario ed espressionista, quasi fosse un libro di Federigo Tozzi, dove l\u2019indagine del protagonista \u00e8 su s\u00e9 stesso, sul suo io pi\u00f9 intimo, sulle proprie ossessioni e sui turbamenti che irrompono violentemente nella vita di un uomo di mezza et\u00e0 quando si rende conto dei tasselli mancanti nel mosaico della sua biografia.<\/p>\n<p>Il terrore infantile che Bellocchio provava per i <em>Promessi sposi<\/em> di Camerini viene qui riproposto con il corrispondente \u201cbelfagoriano\u201d che ha segnato un paio di generazioni successive alla sua, ovvero quelle a cui appartiene Gramellini, universalizzando l\u2019immaginario infantile e tracciando una parentesi capace di racchiudere i diversi mondi e le diverse epoche di appartenenza del regista e del giornalista-scrittore.<br \/>\nBellocchio parte da un \u201csalto nel vuoto\u201d inespresso, lo stesso che il giudice Ponticelli brama e compie in <em>Salto nel vuoto<\/em>, non prima di aver percorso le stanze della propria abitazione, seguito da uno splendido piano-sequenza che scruta attraverso gli uscii, anticipatore di quell\u2019inseguimento romantico e carnale che avviene alla fine di <em>L\u2019ora di religione<\/em>, annunciatore di un \u201cnascondino\u201d che in <em>Fai bei sogni<\/em> sa diventare gioco crudele e feroce, dove il bambino che cerca la madre \u00e8 a sua volta cercato da una macchina da presa che a inquadratura fissa segue l\u2019incedere di Massimo, che entra, esce, rientra, riesce, assurgendo a immagine inafferrabile, a personalit\u00e0 che non pu\u00f2 essere intrappolata entro i confini dell\u2019inquadratura, proprio come le sue paure, le sue ossessioni e il suo Belfagor escono dai confini dello schermo televisivo invadendo la spettrale realt\u00e0 dove il fantastico \u00e8 reale e il reale \u00e8 bugia, dove \u00abFai bei sogni\u00bb non \u00e8 pi\u00f9 soltanto il titolo di un romanzo, ma il monito principale di tutto il manifesto dell\u2019arte bellocchiana.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo senso che la Bejo, nella parte di Elisa, gioca il ruolo di <em>deus ex machina<\/em>, incarnando un altro personaggio femminile che probabilmente \u00e8 l\u2019unico punto debole di un film dove le psicologie sono ben delineate pur restando nell\u2019ambito dell\u2019indefinitezza. Introdotta a plot inoltrato, sviluppata pi\u00f9 per sottintesi che per sceneggiatura, \u00e8 una donna di scienza, capace di dare vita al pi\u00f9 \u201cbontempelliano\u201d degli aspetti del cinema di Bellocchio (una sorta di razionalismo immaginifico), figura cardine nel processo metamorfico della presa di (co)scienza di Massimo nei confronti della realt\u00e0, figura indispensabile perch\u00e9 Massimo apra gli occhi (\u2026la bocca) sulla realt\u00e0 dove anche un salto di dieci metri da un trampolino pu\u00f2 diventare esorcismo, lavacro purificatore pari all\u2019ordalia di <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=35392\"><em>Sangue del mio sangue<\/em><\/a>.<\/p>\n<p>Ma al di l\u00e0 dell\u2019elemento femminile che tutto crea, tutto distrugge e tutto trasforma, quello di <em>Fai bei sogni<\/em> \u00e8 un immaginario dove le istituzioni-cardine nella nostra vita sono sempre viste con un rispettoso e sacro terrore, ecco quindi che lo Stato \u00e8 un esageratamente nutrito gruppo di finanzieri pronti a irrompere in un appartamento e l\u2019onnipresente Chiesa \u00e8 l\u2019unico strumento che resta nella mani della famiglia per comunicare a un bambino la notizia peggiore che gli si possa dare.<\/p>\n<p>Con questo film Bellocchio smentisce con gran classe chi si poneva legittimi dubbi sulla scelta del testo di partenza, smentendo e dilaniando il rischio di un prodotto che qualcuno ha preventivamente bollato come \u201cun Bellocchio popolare\u201d.<br \/>\nStiamo parlando di un regista che mantiene un rigore intellettuale inversamente proporzionale al rigore formale di cui invece si \u00e8 sempre fatto beffe, che ha saputo buttare dentro tutta la sua disperazione umana e artistica, tutta l\u2019urgenza di un uomo tormentato e alla continua ricerca di un amore \u201cfamigliare\u201d, partendo dalla storia di un bambino che \u201cmitizza\u201d la madre. Solo Bellocchio avrebbe potuto ribaltare cos\u00ec (bene) il romanzo di Gramellini, facendolo suo. Un uomo-artista, che sulla soglia degli ottant\u2019anni riesce a ritrarre magnificamente le inquietudini di un bimbo e le ansie di un uomo di mezza et\u00e0, non pu\u00f2 che essere un ottantenne capace di essere universale nella sua interpretazione delle varie e diverse fasi di un percorso umano.<br \/>\n<em>Fai bei sogni<\/em> di Marco Bellocchio \u00e8 ci\u00f2 che pu\u00f2 rappresentare oggi il significato di \u201ctrasporre un libro in immagini filmiche\u201d: non ri-proposizione, ma ri-elaborazione. Non adattamento, ma creazione. \u2022<\/p>\n<p><em>Nicola &#8216;nimi&#8217; Cargnoni<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37762\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bellocchio_fai-bei-sogni_set.jpg\" alt=\"bellocchio_fai-bei-sogni_set\" width=\"782\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bellocchio_fai-bei-sogni_set.jpg 782w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bellocchio_fai-bei-sogni_set-300x148.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bellocchio_fai-bei-sogni_set-768x380.jpg 768w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bellocchio_fai-bei-sogni_set-436x216.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 782px) 100vw, 782px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>FAI BEI SOGNI<\/strong><br \/>\n<strong>Regia:<\/strong> Marco Bellocchio \u2022\u00a0<strong>Soggetto e sceneggiatura:<\/strong> Valia Santella, Edoardo Albinati, Marco Bellocchio tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Massimo Gramellini \u2022\u00a0<strong>Produttore:<\/strong> Beppe Caschetto \u2022\u00a0<strong>Sviluppo progetto:<\/strong> Anastasia Michelagnoli \u2022\u00a0<strong>Produttore esecutivo:<\/strong> Simone Gattoni \u2022\u00a0<strong>Montaggio:<\/strong> Francesca Calvelli \u2022\u00a0<strong>Direttore della fotografia:<\/strong> Daniele Cipr\u00ec \u2022\u00a0<strong>Musiche:<\/strong> Carlo Crivelli \u2022\u00a0<strong>Scenografia:<\/strong> Marco Dentici \u2022\u00a0<strong>Costumi:<\/strong> Daria Calvelli \u2022\u00a0<strong>Organizzatori:<\/strong> Massimo di Rocco, Attilio Moro \u2022\u00a0<strong>Fonico di presa diretta:<\/strong> Gaetano Garito (A.I.T.S) \u2022\u00a0<strong>Montaggio presa diretta:<\/strong> Lilio Rosato \u2022\u00a0<strong>Effetti Sonori:<\/strong> New Digital Sound Srl \u2022\u00a0<strong>Fonico di mix:<\/strong> Roberto Cappanelli \u2022\u00a0<strong>Assistente al montaggio:<\/strong> Claudio Misantoni \u2022\u00a0<strong>Coordinatrice di produzione:<\/strong> Germana Pierucci \u2022\u00a0<strong>Operatore alla macchina:<\/strong> Matteo Carlesimo \u2022\u00a0<strong>Aiuto regia:<\/strong> Lucilla Cristaldi \u2022\u00a0<strong>Casting a acting coach:<\/strong> Stefania De Santis ( U.I.C.D) \u2022\u00a0<strong>Interpreti principali:<\/strong> Valerio Mastandrea (Massimo), B\u00e9r\u00e9nice Bejo (Elisa), Guido Caprino (padre di Massimo), Nicol\u00f2 Cabras (Massimo bambino), Dario Dal Pero (Massimo teenager), Barbara Ronchi (madre di Massimo), Piera Degli Esposti, Roberto Herlitzka, Fabrizio Gifuni, Miriam Leone, Arianna Scommegna, Bruno Torrisi, Manuela Mandracchia, Giulio Brogi, Roberto Di Francesco, Dylan Ferrario, Pier Giorgio Bellocchio, Emanuelle Devos, Fausto Russo Alesi (Simone) \u2022\u00a0<strong>Produzione:<\/strong> IBC MOVIE, Kavac Film con Rai Cinema \u2022\u00a0<strong>Coproduzione:<\/strong> Ad Vitam \u2022\u00a0<strong>In associazione con:<\/strong> Impresa Pizzarotti &amp; C. S.p.A. (tax credit) \u2022\u00a0<strong>Con il sostegno di:<\/strong> Mibact, Film Commission Torino Piemonte, Fip \u2022\u00a0<strong>Distribuzione internazionale:<\/strong> The Match Factory \u2022\u00a0<strong>Camera:<\/strong> Arri Alexa Plus (Cooke S4 Lenses) \u2022\u00a0<strong>Laboratorio:<\/strong> Margutta Digital International (Roma) \u2022\u00a0<strong>Negativo:<\/strong> SxS Pro \u2022\u00a0<strong>Processo fotografico:<\/strong> Digital Intermediate 2K (master),\u00a0ProRes 4:4:4 2K (source) \u2022\u00a0<strong>Formato di sviluppo:<\/strong> D-Cinema \u2022\u00a0<strong>Rapporto:<\/strong> 2:39 : 1 \u2022\u00a0<strong>Paese:<\/strong> Italia, Francia \u2022\u00a0<strong>Anno:<\/strong> 2016 \u2022\u00a0<strong>Durata:<\/strong> 134&#8242;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se si dovesse entrare in sala senza sapere che si tratta di un film di Bellocchio, lo si capirebbe dopo i primi cinque minuti. Una figura femminile\/materna che scompare e che \u00e8 sempre presente come un fantasma demoniaco, alimentando le tensioni e le ossessioni di un uomo che viene privato dell&#8217;affetto pi\u00f9 ancestrale. Suore che irrompono nell\u2019inquadratura, rimanendone ai margini,<\/p>\n","protected":false},"author":123,"featured_media":37761,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[72],"tags":[17321,17319,17315,12162,17322,4859,17318,17326,17313,17327,15063,17312,17328,17324,17316,17329,17330,17323,2130,17314,17320,16741,17317,13812,10419,8263,17325,13811,2250,6288],"class_list":["post-37760","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-critica","tag-arianna-scommegna","tag-barbara-ronchi","tag-beppe-caschetto","tag-berenice-bejo","tag-bruno-torrisi","tag-daniele-cipri","tag-dario-dal-pero","tag-dylan-ferrario","tag-edoardo-albinati","tag-emanuelle-devos","tag-fabrizio-gifuni","tag-fai-bei-sogni","tag-fausto-russo-alesi","tag-giulio-brogi","tag-guido-caprino","tag-ibc-movie","tag-kavac-film","tag-manuela-mandracchia","tag-marco-bellocchio","tag-massimo-gramellini","tag-miriam-leone","tag-nicola-cargnoni","tag-nicolo-cabras","tag-pier-giorgio-bellocchio","tag-piera-degli-esposti","tag-rai-cinema","tag-roberto-di-francesco","tag-roberto-herlitzka","tag-valerio-mastandrea","tag-valia-santella"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Fai bei sogni &gt; Marco Bellocchio | Rapporto Confidenziale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37760\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Fai bei sogni &gt; Marco Bellocchio | Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Se si dovesse entrare in sala senza sapere che si tratta di un film di Bellocchio, lo si capirebbe dopo i primi cinque minuti. Una figura femminile\/materna che scompare e che \u00e8 sempre presente come un fantasma demoniaco, alimentando le tensioni e le ossessioni di un uomo che viene privato dell&#8217;affetto pi\u00f9 ancestrale. Suore che irrompono nell\u2019inquadratura, rimanendone ai margini,\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37760\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2016-11-13T11:35:42+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fai-bei-sogni_cover.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1112\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"782\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Nicola Cargnoni\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Nicola Cargnoni\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=37760#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=37760\"},\"author\":{\"name\":\"Nicola Cargnoni\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/45c31ad28ca18755ae76c8b18e84c62b\"},\"headline\":\"Fai bei sogni > Marco Bellocchio\",\"datePublished\":\"2016-11-13T11:35:42+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=37760\"},\"wordCount\":1845,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=37760#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/11\\\/fai-bei-sogni_cover.jpg\",\"keywords\":[\"Arianna Scommegna\",\"Barbara Ronchi\",\"Beppe Caschetto\",\"B\u00e9r\u00e9nice Bejo\",\"Bruno Torrisi\",\"Daniele Cipr\u00ec\",\"Dario Dal Pero\",\"Dylan Ferrario\",\"Edoardo Albinati\",\"Emanuelle Devos\",\"Fabrizio Gifuni\",\"Fai bei sogni\",\"Fausto Russo Alesi\",\"Giulio Brogi\",\"Guido Caprino\",\"IBC MOVIE\",\"Kavac Film\",\"Manuela Mandracchia\",\"Marco Bellocchio\",\"Massimo Gramellini\",\"Miriam Leone\",\"Nicola Cargnoni\",\"Nicol\u00f2 Cabras\",\"Pier Giorgio Bellocchio\",\"Piera Degli Esposti\",\"Rai Cinema\",\"Roberto Di Francesco\",\"Roberto Herlitzka\",\"Valerio Mastandrea\",\"Valia Santella\"],\"articleSection\":[\"CRITICA\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=37760#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=37760\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=37760\",\"name\":\"Fai bei sogni > Marco Bellocchio | Rapporto Confidenziale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=37760#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=37760#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/11\\\/fai-bei-sogni_cover.jpg\",\"datePublished\":\"2016-11-13T11:35:42+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=37760#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=37760\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=37760#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/11\\\/fai-bei-sogni_cover.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/11\\\/fai-bei-sogni_cover.jpg\",\"width\":1112,\"height\":782},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=37760#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Fai bei sogni > Marco Bellocchio\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"description\":\"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"width\":3508,\"height\":709,\"caption\":\"Rapporto Confidenziale\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rapportoconfidenziale\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/RConfidenziale\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/icdpavlov\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/user\\\/RConfidenziale\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/45c31ad28ca18755ae76c8b18e84c62b\",\"name\":\"Nicola Cargnoni\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/49de96005b90083c9cd9ff61cba0f96374d8699f5afc7e2e7a42e00688796016?s=96&d=identicon&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/49de96005b90083c9cd9ff61cba0f96374d8699f5afc7e2e7a42e00688796016?s=96&d=identicon&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/49de96005b90083c9cd9ff61cba0f96374d8699f5afc7e2e7a42e00688796016?s=96&d=identicon&r=g\",\"caption\":\"Nicola Cargnoni\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?author=123\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Fai bei sogni > Marco Bellocchio | Rapporto Confidenziale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37760","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Fai bei sogni > Marco Bellocchio | Rapporto Confidenziale","og_description":"Se si dovesse entrare in sala senza sapere che si tratta di un film di Bellocchio, lo si capirebbe dopo i primi cinque minuti. Una figura femminile\/materna che scompare e che \u00e8 sempre presente come un fantasma demoniaco, alimentando le tensioni e le ossessioni di un uomo che viene privato dell&#8217;affetto pi\u00f9 ancestrale. Suore che irrompono nell\u2019inquadratura, rimanendone ai margini,","og_url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37760","og_site_name":"Rapporto Confidenziale","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","article_published_time":"2016-11-13T11:35:42+00:00","og_image":[{"width":1112,"height":782,"url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fai-bei-sogni_cover.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Nicola Cargnoni","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@RConfidenziale","twitter_site":"@RConfidenziale","twitter_misc":{"Scritto da":"Nicola Cargnoni","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37760#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37760"},"author":{"name":"Nicola Cargnoni","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/45c31ad28ca18755ae76c8b18e84c62b"},"headline":"Fai bei sogni > Marco Bellocchio","datePublished":"2016-11-13T11:35:42+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37760"},"wordCount":1845,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37760#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fai-bei-sogni_cover.jpg","keywords":["Arianna Scommegna","Barbara Ronchi","Beppe Caschetto","B\u00e9r\u00e9nice Bejo","Bruno Torrisi","Daniele Cipr\u00ec","Dario Dal Pero","Dylan Ferrario","Edoardo Albinati","Emanuelle Devos","Fabrizio Gifuni","Fai bei sogni","Fausto Russo Alesi","Giulio Brogi","Guido Caprino","IBC MOVIE","Kavac Film","Manuela Mandracchia","Marco Bellocchio","Massimo Gramellini","Miriam Leone","Nicola Cargnoni","Nicol\u00f2 Cabras","Pier Giorgio Bellocchio","Piera Degli Esposti","Rai Cinema","Roberto Di Francesco","Roberto Herlitzka","Valerio Mastandrea","Valia Santella"],"articleSection":["CRITICA"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37760#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37760","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37760","name":"Fai bei sogni > Marco Bellocchio | Rapporto Confidenziale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37760#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37760#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fai-bei-sogni_cover.jpg","datePublished":"2016-11-13T11:35:42+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37760#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37760"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37760#primaryimage","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fai-bei-sogni_cover.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fai-bei-sogni_cover.jpg","width":1112,"height":782},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=37760#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Fai bei sogni > Marco Bellocchio"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","name":"Rapporto Confidenziale","description":"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization","name":"Rapporto Confidenziale","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","width":3508,"height":709,"caption":"Rapporto Confidenziale"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","https:\/\/x.com\/RConfidenziale","https:\/\/www.instagram.com\/icdpavlov\/","https:\/\/www.youtube.com\/user\/RConfidenziale"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/45c31ad28ca18755ae76c8b18e84c62b","name":"Nicola Cargnoni","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/49de96005b90083c9cd9ff61cba0f96374d8699f5afc7e2e7a42e00688796016?s=96&d=identicon&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/49de96005b90083c9cd9ff61cba0f96374d8699f5afc7e2e7a42e00688796016?s=96&d=identicon&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/49de96005b90083c9cd9ff61cba0f96374d8699f5afc7e2e7a42e00688796016?s=96&d=identicon&r=g","caption":"Nicola Cargnoni"},"url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?author=123"}]}},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fai-bei-sogni_cover.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37760","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/123"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37760"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37760\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37761"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37760"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37760"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37760"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}