{"id":41575,"date":"2019-01-31T10:38:03","date_gmt":"2019-01-31T09:38:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=41575"},"modified":"2019-01-31T12:50:47","modified_gmt":"2019-01-31T11:50:47","slug":"i-segni-viventi-e-i-poeti-morti-jonas-mekas-il-new-cinema-americano-e-pier-paolo-pasolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=41575","title":{"rendered":"I segni viventi e i poeti morti. Jonas Mekas, il New American Cinema e Pier Paolo Pasolini"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-41576\" src=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/mekas_pasolini-cover.jpg\" alt=\"\" width=\"1112\" height=\"741\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/mekas_pasolini-cover.jpg 1112w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/mekas_pasolini-cover-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/mekas_pasolini-cover-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/mekas_pasolini-cover-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/mekas_pasolini-cover-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/mekas_pasolini-cover-436x291.jpg 436w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/mekas_pasolini-cover-673x449.jpg 673w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/mekas_pasolini-cover-950x633.jpg 950w\" sizes=\"auto, (max-width: 1112px) 100vw, 1112px\" \/><\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cOgni inquadratura \u00e8 bella non perch\u00e9 sia bella in s\u00e9, [&#8230;] ma perch\u00e9 \u00e8 lo splendore del vero.\u201d\u00a0<\/em>(Jean-Luc Godard)<\/p><\/blockquote>\n<p>In questi giorni, dopo la scomparsa di Jonas Mekas (Bir\u017eai, 24 dicembre 1922 \u2013 New York, 23 gennaio 2019), in molti hanno giustamente reso omaggio a questa figura di regista, poeta e animatore della scena artistica underground newyorkese, la cui opera dal carattere seminale ha influenzato molte delle pratiche e degli stilemi dell\u2019arte contemporanea, dalla video art al cinema. Grazie a Mekas \u201cfar sentire la macchina\u201d nel cinema non rappresenta pi\u00f9 un errore; il tremolio e l\u2019imprecisione delle immagini sono divenute persino un vezzo manieristico attraverso cui l\u2019autore lascia percepire il segno della sua presenza, del suo sguardo che attraversa il mondo. Naturalmente la sua influenza non si limita a questo ma investe una pratica del rapporto con le immagini di natura esistenziale ed insieme tecnica che meriterebbe ancora di essere approfondita e studiata. Ad esempio il suo pi\u00f9 recente interesse per il Web ha dato il titolo nel 2015 alla mostra antologica a lui dedicata a Venezia, The Internet Saga, a proposito della quale, il curatore Francesco Urbano Ragazzi, dichiara: <em>\u201cA lui, che ha attraversato la storia dell\u2019immagine in movimento offline e online, ci siamo rivolti per rintracciare l\u2019origine del nuovo tempo che stiamo vivendo\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Alcuni degli omaggi che intendevano celebrane o semplicemente ricordarne la figura, soprattutto in Italia, si sono soffermati a rammentarci del suo incontro con il cinema italiano ed in particolare con Pier Paolo Pasolini, avvenuto a Roma nel giugno del 1967; tra loro si svolse una conversazione alla presenza d&#8217;un altro rappresentante del cinema d\u2019avanguardia europeo, Gideon Bachmann.<br \/>\nSebbene da questo dialogo emerga una certa sintonia artistica e politica tra i due cineasti (Pasolini appare infatti entusiasta della natura \u201cdi sinistra\u201d ma non marxista ortodossa del cinema di Mekas), sembra per\u00f2 che si sia troppo in fretta dimenticato ci\u00f2 che il poeta di Casarsa scrisse pochi mesi dopo su \u00abRinascita\u00bb, nell\u2019agosto dello stesso anno. Quindi giover\u00e0 forse ricordarlo, per gettare una luce meno superficiale sul rapporto che realmente \u00e8 esistito tra l\u2019idea teorica pasoliniana di un \u201ccinema di poesia\u201d e la sua apparente similitudine con la sperimentazione del New American Cinema: due modi diversi di far parlare <em>\u201cil linguaggio scritto della realt\u00e0\u201d<\/em>, ovvero quei <em>\u201csegni viventi\u201d<\/em> che Pasolini chiama direttamente in causa nel titolo del suo articolo: <em>\u201ci segni viventi e i poeti morti\u201d<\/em>, all\u2019interno del quale afferma:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cIl New American Cinema \u2013 di cui avevo preventivamente tanta stima, dato il mio amore per la Nuova Sinistra \u2013 visto qui a Roma, mi ha molto deluso.\u201d<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Pasolini pi\u00f9 avanti arriver\u00e0 a definirlo <em>\u201cun cinema per educande\u201d<\/em>, ma oltre tale notazione contenutistica, il centro della sua critica sembra appuntarsi su quello che gli appare come il problema maggiore, ovvero il tentativo di distruggere quel tempo convenzionale, non naturalistico che caratterizza il linguaggio stesso del cinema, proponendo al suo posto un flusso di immagini che mima naturalisticamente il tempo come un continuum infinito, mentre per Pasolini: <em>\u201cil cinema \u00e8 fondato sull\u2019abolizione del tempo come continuit\u00e0\u201d<\/em>.<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cAnzitutto essi credono di poter far coincidere il non-naturalismo sostanziale del cinema con la convenzionalit\u00e0 del montaggio del cinema commerciale Hollywoodiano [\u2026] Il non-naturalismo del tempo del cinema \u00e8 invece sostanziale a tutti i possibili films.\u201d<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>L\u2019attacco mosso al cinema commerciale attraverso l\u2019eliminazione della grammatica del linguaggio tradizionale, comprensibile rispetto al contesto americano, risulterebbe invece ingiusto nei confronti di altre realt\u00e0 culturali che si avvalgono di quel codice comune anche senza essere affette dalla convenzionalit\u00e0 dell\u2019industria-cinema cos\u00ec come la intende la cultura americana mainstream. Tale rischio per Pasolini rappresenta in ogni caso l\u2019errore tipico delle avanguardie: scambiare la necessit\u00e0 dell\u2019evoluzione linguistica ed espressiva con l\u2019azzeramento del linguaggio stesso. Ma ci\u00f2 che riecheggia in lui, mentre cerca un confronto con le esperienze dell&#8217;avanguardia americana, \u00e8 probabilmente anche la polemica con il Gruppo 63, che lo aveva reso un bersaglio privilegiato della neoavanguardia quando essa celebrava la distruzione della sintassi e dell&#8217;io, giungendo all\u2019<em>antipoesia<\/em> e all\u2019<em>antiromanzo<\/em> tramite lo smontaggio ludico del senso. Infatti, ripercorrendo il filo del suo ripensamento sul valore del New American Cinema, ad un certo punto sente il bisogno di affermare chiaramente che:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cQuanto a me, io continuo a credere nel cinema che racconta, ossia nella convenzione per cui il montaggio trasceglie dai piani-sequenza infiniti che si possono girare.\u201d<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Per comprendere a fondo questo passaggio e in sostanza il suo ostinato attaccamento alla narrazione, \u00e8 necessario precisare che per Pasolini <em>trascegliere<\/em> attraverso il montaggio equivale a compiere un atto \u2018morale\u2019. Infatti il montaggio \u00e8 possibile solo alla fine delle varie riprese e ci\u00f2 ne determina un possibile rapporto con la morte, poich\u00e9 si contrappone all\u2019infinito piano-sequenza che \u00e8 la vita stessa: <em>\u201cOgnuno di noi (volendo o non volendo) fa vivendo un\u2019azione morale il cui senso \u00e8 sospeso. Da qui la ragione della morte. Se noi fossimo immortali saremmo immorali, perch\u00e9 il nostro esempio non avrebbe mai fine, quindi sarebbe indecifrabile, eternamente sospeso e ambiguo [\u2026] O esprimersi e morire o essere inespressi e immortali, dicevo\u201d<\/em>. Solo dopo la morte di un uomo siamo in grado di trasceglierne i momenti significativi che ci permettono di raccontarlo traendo da questa narrazione un <em>exemplum<\/em> di natura morale.<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cMa sono anche stato il primo a parlare esplicitamente di \u201ccinema di poesia\u201d. Parlando per\u00f2 di cinema di poesia, io intendevo sempre parlare di poesia narrativa.\u201d<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Pasolini Intende chiarire, portare degli esempi che rappresentino il montaggio del cinema a cui pensa e per farlo si affida al cinema di Godard; questo nome gli serve soprattutto per sottrarsi all\u2019accusa di passatismo, di intellettuale nostalgico che in fondo l\u2019ha sempre inseguito come uno stigma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_41577\" style=\"width: 792px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41577\" class=\"size-full wp-image-41577\" src=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Jonas-Mekas_Pier-Paolo-Pasolini-at-his-Home_1987.jpg\" alt=\"\" width=\"782\" height=\"1186\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Jonas-Mekas_Pier-Paolo-Pasolini-at-his-Home_1987.jpg 782w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Jonas-Mekas_Pier-Paolo-Pasolini-at-his-Home_1987-198x300.jpg 198w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Jonas-Mekas_Pier-Paolo-Pasolini-at-his-Home_1987-768x1165.jpg 768w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Jonas-Mekas_Pier-Paolo-Pasolini-at-his-Home_1987-675x1024.jpg 675w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Jonas-Mekas_Pier-Paolo-Pasolini-at-his-Home_1987-436x661.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 782px) 100vw, 782px\" \/><p id=\"caption-attachment-41577\" class=\"wp-caption-text\">Jonas Mekas, <em>Pier Paolo Pasolini at his Home<\/em>, Roma, Summer 1967<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019immersione nel flusso dello sguardo proposto da Mekas, dentro il tempo che scorre come un caotico e irrelato diario, giungerebbe a vanificare quanto auspicato da Pasolini, ovvero fare del linguaggio poetico un\u2019eresia rivoluzionaria, un atto morale:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cIl risultato \u00e8 che essi fanno un ribaltone arbitrario e dilettantesco del tempo, facendo dei films che sembrano dei calendari le cui pagine siano fatte scorrere rapidamente sotto il pollice \u2013 vi si intravvedono cieli azzurri con ramaglie nere, New York con la neve, un buon negro che scende nel metr\u00f2&#8230;\u201d<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Come non cogliere, in questa immagine polemica e un po\u2019 sprezzante una premonizione: i nostri polpastrelli mentre scorrono le immagini e i video che segnano il quotidiano diario inscenato da ciascuno di noi nel flusso dei social network proprio oggi. \u00c8 questa una rivoluzione? Sembra chiedersi Pasolini; quale funzione critica avrebbe tale attitudine creativa rendendo le nostre vite cos\u00ec poeticizzate? questo tipo di lirismo ci pu\u00f2 veramente salvare dall\u2019industrializzazione totale in cui siamo immersi?<\/p>\n<p>Eppure Mekas, nella conversazione romana del &#8217;67 aveva tentato, da parte sua, di chiarire ad un Pasolini scettico e dubbioso, cosa intendesse per funzione rivoluzionaria della sua proposta artistica, ponendo al centro l\u2019uso di una tecnologia domestica e alla portata di tutti, fino a profetizzare qualcosa che oggi abbiamo tutti davanti agli occhi:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cWe know that in America today there are seven million cameras in people&#8217;s homes, seven million 8mm and 16mm cameras. We will take cinema away from the industry and give it to the people in their homes. That is the whole meaning of what&#8217;s called Underground Cinema. By taking cinema away from the industry and by exaggerating, by saying that EVERYONE can make films, we are freeing those seven million cameras. Any child who grows up in a home and sees that camera\u2014he could already do something else with it other than take tourist movies. He could do something with it. I think that eventually these seven million cameras can become a political force in this way: all aspects of reality will be covered. Eventually the camera will go into the prisons, into the banks, into the army, and help us to see where we are, so that we can go out of here and go somewhere else. We want to give these seven million cameras a voice.\u201d<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Il potere di modificazione del reale di questi filmati privati che divengono improvvisamente pubblici, la loro capacit\u00e0 di scardinare la narrazione dell\u2019establishment inserendone una del tutto nuova ed anarchica, rivelatrice di pezzi scandalosi di realt\u00e0, si \u00e8 ormai pi\u00f9 volte palesato attraverso il potenziale che queste tecniche lasciavano solo intuire alla fine degli anni &#8217;60, dalle primavere arabe alle rivolte contro i soprusi della polizia sulla comunit\u00e0 nera americana, solo per fare qualche esempio.<\/p>\n<p>Allora ecco che quella che potrebbe apparire come la riesumazione di un vecchio confronto svolto in termini che oggi appaiono vagamente polverosi e d\u2019epoca, \u00e8 ancora in grado di fornirci spunti critici, sollecitare domande, per pensare quello che accade delle immagini al nostro tempo, oltre i doverosi omaggi di circostanza, la verifica dei debiti nei confronti dei poeti morti. \u2022<\/p>\n<p><em>Maurizio Giuseppucci<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_41579\" style=\"width: 792px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41579\" class=\"size-full wp-image-41579\" src=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Jonas-Mekas-shooting-The-Brig.jpg\" alt=\"\" width=\"782\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Jonas-Mekas-shooting-The-Brig.jpg 782w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Jonas-Mekas-shooting-The-Brig-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Jonas-Mekas-shooting-The-Brig-768x491.jpg 768w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Jonas-Mekas-shooting-The-Brig-436x279.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 782px) 100vw, 782px\" \/><p id=\"caption-attachment-41579\" class=\"wp-caption-text\">Jonas Mekas shooting <em>The Brig<\/em><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>Bibliografia:<\/strong><br \/>\nTutte le citazioni di Pasolini sono tratte dall\u2019articolo: <em>I segni viventi e i poeti morti<\/em>, Rinascita n. 33, 25 agosto 1967, ora raccolto in <em>Empirismo eretico<\/em>, Garzanti, 1972.<br \/>\nLa citazione tratta dalla conversazione Mekas-Pasolini \u00e8 contenuta in: Jonas Mekas, <em>Scrapbook of the Sixties. Writings 1854-2010<\/em>, Leipzig, Spector Books, 2016.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cOgni inquadratura \u00e8 bella non perch\u00e9 sia bella in s\u00e9, [&#8230;] ma perch\u00e9 \u00e8 lo splendore del vero.\u201d\u00a0(Jean-Luc Godard) In questi giorni, dopo la scomparsa di Jonas Mekas (Bir\u017eai, 24 dicembre 1922 \u2013 New York, 23 gennaio 2019), in molti hanno giustamente reso omaggio a questa figura di regista, poeta e animatore della scena artistica underground newyorkese, la cui opera<\/p>\n","protected":false},"author":134,"featured_media":41576,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[72],"tags":[19650,19651,19653,19646,19647,3384,19649,19652,1269,11241,200,17894,19648,4736,828,19654,19645],"class_list":["post-41575","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-critica","tag-antipoesia","tag-antiromanzo","tag-empirismo-eretico","tag-francesco-urbano-ragazzi","tag-gideon-bachmann","tag-godard","tag-gruppo-63","tag-i-segni-viventi-e-i-poeti-morti","tag-jean-luc-godard","tag-jonas-mekas","tag-mekas","tag-neoavanguardia","tag-new-american-cinema","tag-pasolini","tag-pier-paolo-pasolini","tag-scrapbook-of-the-sixties","tag-the-internet-saga"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>I segni viventi e i poeti morti. Jonas Mekas, il New American Cinema e Pier Paolo Pasolini | Rapporto Confidenziale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=41575\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"I segni viventi e i poeti morti. Jonas Mekas, il New American Cinema e Pier Paolo Pasolini | Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u201cOgni inquadratura \u00e8 bella non perch\u00e9 sia bella in s\u00e9, [&#8230;] ma perch\u00e9 \u00e8 lo splendore del vero.\u201d\u00a0(Jean-Luc Godard) In questi giorni, dopo la scomparsa di Jonas Mekas (Bir\u017eai, 24 dicembre 1922 \u2013 New York, 23 gennaio 2019), in molti hanno giustamente reso omaggio a questa figura di regista, poeta e animatore della scena artistica underground newyorkese, la cui opera\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=41575\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2019-01-31T09:38:03+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2019-01-31T11:50:47+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/mekas_pasolini-cover.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1112\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"741\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Maurizio Giuseppucci\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Maurizio Giuseppucci\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=41575#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=41575\"},\"author\":{\"name\":\"Maurizio Giuseppucci\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/65de785fbe4ec4e67725ccc81294a2c7\"},\"headline\":\"I segni viventi e i poeti morti. Jonas Mekas, il New American Cinema e Pier Paolo Pasolini\",\"datePublished\":\"2019-01-31T09:38:03+00:00\",\"dateModified\":\"2019-01-31T11:50:47+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=41575\"},\"wordCount\":1552,\"commentCount\":1,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=41575#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/01\\\/mekas_pasolini-cover.jpg\",\"keywords\":[\"antipoesia\",\"antiromanzo\",\"Empirismo eretico\",\"Francesco Urbano Ragazzi\",\"Gideon Bachmann\",\"Godard\",\"Gruppo 63\",\"I segni viventi e i poeti morti\",\"Jean-Luc Godard\",\"Jonas Mekas\",\"Mekas\",\"Neoavanguardia\",\"New American Cinema\",\"Pasolini\",\"Pier Paolo Pasolini\",\"Scrapbook of the Sixties\",\"The Internet Saga\"],\"articleSection\":[\"CRITICA\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=41575#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=41575\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=41575\",\"name\":\"I segni viventi e i poeti morti. Jonas Mekas, il New American Cinema e Pier Paolo Pasolini | Rapporto Confidenziale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=41575#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=41575#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/01\\\/mekas_pasolini-cover.jpg\",\"datePublished\":\"2019-01-31T09:38:03+00:00\",\"dateModified\":\"2019-01-31T11:50:47+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=41575#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=41575\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=41575#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/01\\\/mekas_pasolini-cover.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/01\\\/mekas_pasolini-cover.jpg\",\"width\":1112,\"height\":741},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=41575#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"I segni viventi e i poeti morti. Jonas Mekas, il New American Cinema e Pier Paolo Pasolini\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"description\":\"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"width\":3508,\"height\":709,\"caption\":\"Rapporto Confidenziale\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rapportoconfidenziale\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/RConfidenziale\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/icdpavlov\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/user\\\/RConfidenziale\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/65de785fbe4ec4e67725ccc81294a2c7\",\"name\":\"Maurizio Giuseppucci\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/38d06f778cc2aa214e270e5a6a69635184398b601304d203347c0cfc9e0db2b4?s=96&d=identicon&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/38d06f778cc2aa214e270e5a6a69635184398b601304d203347c0cfc9e0db2b4?s=96&d=identicon&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/38d06f778cc2aa214e270e5a6a69635184398b601304d203347c0cfc9e0db2b4?s=96&d=identicon&r=g\",\"caption\":\"Maurizio Giuseppucci\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?author=134\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"I segni viventi e i poeti morti. Jonas Mekas, il New American Cinema e Pier Paolo Pasolini | Rapporto Confidenziale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=41575","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"I segni viventi e i poeti morti. Jonas Mekas, il New American Cinema e Pier Paolo Pasolini | Rapporto Confidenziale","og_description":"\u201cOgni inquadratura \u00e8 bella non perch\u00e9 sia bella in s\u00e9, [&#8230;] ma perch\u00e9 \u00e8 lo splendore del vero.\u201d\u00a0(Jean-Luc Godard) In questi giorni, dopo la scomparsa di Jonas Mekas (Bir\u017eai, 24 dicembre 1922 \u2013 New York, 23 gennaio 2019), in molti hanno giustamente reso omaggio a questa figura di regista, poeta e animatore della scena artistica underground newyorkese, la cui opera","og_url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=41575","og_site_name":"Rapporto Confidenziale","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","article_published_time":"2019-01-31T09:38:03+00:00","article_modified_time":"2019-01-31T11:50:47+00:00","og_image":[{"width":1112,"height":741,"url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/mekas_pasolini-cover.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Maurizio Giuseppucci","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@RConfidenziale","twitter_site":"@RConfidenziale","twitter_misc":{"Scritto da":"Maurizio Giuseppucci","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=41575#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=41575"},"author":{"name":"Maurizio Giuseppucci","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/65de785fbe4ec4e67725ccc81294a2c7"},"headline":"I segni viventi e i poeti morti. Jonas Mekas, il New American Cinema e Pier Paolo Pasolini","datePublished":"2019-01-31T09:38:03+00:00","dateModified":"2019-01-31T11:50:47+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=41575"},"wordCount":1552,"commentCount":1,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=41575#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/mekas_pasolini-cover.jpg","keywords":["antipoesia","antiromanzo","Empirismo eretico","Francesco Urbano Ragazzi","Gideon Bachmann","Godard","Gruppo 63","I segni viventi e i poeti morti","Jean-Luc Godard","Jonas Mekas","Mekas","Neoavanguardia","New American Cinema","Pasolini","Pier Paolo Pasolini","Scrapbook of the Sixties","The Internet Saga"],"articleSection":["CRITICA"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=41575#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=41575","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=41575","name":"I segni viventi e i poeti morti. Jonas Mekas, il New American Cinema e Pier Paolo Pasolini | Rapporto Confidenziale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=41575#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=41575#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/mekas_pasolini-cover.jpg","datePublished":"2019-01-31T09:38:03+00:00","dateModified":"2019-01-31T11:50:47+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=41575#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=41575"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=41575#primaryimage","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/mekas_pasolini-cover.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/mekas_pasolini-cover.jpg","width":1112,"height":741},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=41575#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"I segni viventi e i poeti morti. Jonas Mekas, il New American Cinema e Pier Paolo Pasolini"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","name":"Rapporto Confidenziale","description":"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization","name":"Rapporto Confidenziale","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","width":3508,"height":709,"caption":"Rapporto Confidenziale"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","https:\/\/x.com\/RConfidenziale","https:\/\/www.instagram.com\/icdpavlov\/","https:\/\/www.youtube.com\/user\/RConfidenziale"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/65de785fbe4ec4e67725ccc81294a2c7","name":"Maurizio Giuseppucci","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/38d06f778cc2aa214e270e5a6a69635184398b601304d203347c0cfc9e0db2b4?s=96&d=identicon&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/38d06f778cc2aa214e270e5a6a69635184398b601304d203347c0cfc9e0db2b4?s=96&d=identicon&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/38d06f778cc2aa214e270e5a6a69635184398b601304d203347c0cfc9e0db2b4?s=96&d=identicon&r=g","caption":"Maurizio Giuseppucci"},"url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?author=134"}]}},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/mekas_pasolini-cover.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41575","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/134"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41575"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41575\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/41576"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41575"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41575"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41575"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}