{"id":4691,"date":"2009-12-26T22:52:20","date_gmt":"2009-12-26T21:52:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=4691"},"modified":"2017-09-12T01:41:14","modified_gmt":"2017-09-11T23:41:14","slug":"spell-dolce-mattatoio-alberto-cavallone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=4691","title":{"rendered":"Spell &#8211; Dolce Mattatoio > Alberto Cavallone"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37581\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Spell-Dolce_Mattatoio_cover.jpg\" alt=\"spell-dolce_mattatoio_cover\" width=\"1112\" height=\"741\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Spell-Dolce_Mattatoio_cover.jpg 1112w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Spell-Dolce_Mattatoio_cover-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Spell-Dolce_Mattatoio_cover-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Spell-Dolce_Mattatoio_cover-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Spell-Dolce_Mattatoio_cover-436x291.jpg 436w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Spell-Dolce_Mattatoio_cover-673x449.jpg 673w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Spell-Dolce_Mattatoio_cover-950x633.jpg 950w\" sizes=\"auto, (max-width: 1112px) 100vw, 1112px\" \/><\/p>\n<p>articolo pubblicato in <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=68\">Rapporto Confidenziale numero4<\/a><\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px;\">\u201cEssere estremo per me significa essere a-normale, cio\u00e8 fuori dalla norma. La norma \u00e8 sopore, staticit\u00e0, accettazione passiva dell\u2019esistente. La norma \u00e8 immorale, perch\u00e9 vuole essere morale. La norma disconosce l\u2019etica universale. Essere normali significa non progredire e accettare soltanto ci\u00f2 che protegge i meccanismi dell\u2019esistenza.<br \/>\nL\u2019anormalit\u00e0 \u00e8 desiderio di progresso, \u00e8 ricerca e scoperta di nuove etiche e morali adeguate ai cambiamenti che la norma nega\u2026 Sono anormale, non estremo.\u201d<br \/>\n&#8211; Alberto Cavallone intervistato in Nocturno n.4, settembre 1997, p.46<\/p>\n<p>Finalmente editata in DVD quest\u2019opera controversa e sconcertante da uno dei cineasti pi\u00f9 radicali ed eccentrici della nostra cinematografia, per anni rimosso dalla storia del cinema a causa della sempiterna cecit\u00e0 dell\u2019ingessata critica tradizionalista italica, poi riscoperto grazie all\u2019encomiabile lavoro del gruppo di \u201cNocturno\u201d. Un cinema, quello di Cavallone, che unisce forti aspirazioni intellettuali con pratiche basse e malsane in un\u2019amalgama esplosiva di sesso, violenza, politica, analisi sociale, religione, arte, surrealismo, psicanalisi e ribellione.<\/p>\n<p>Per il regista le immagini sono come proiettili, urticanti pallottole in grado di ferire gli occhi e scuotere le coscienze.<\/p>\n<p>Dopo diversi anni di permanenza a Castelnuovo di Porto, paese in provincia di Roma, Cavallone decide di fare un film, ambientato durante l\u2019annuale festa paesana in onore del santo patrono, tradizionale occasione in cui agli abitanti \u00e8 permessa una scarica delle energie pulsionali, altrimenti compresse e altamente pericolose per il mantenimento dell\u2019equilibrio sociale, momento dionisiaco in cui Eros e Thanatos si manifestano e si intrecciano in tutta la loro crudele veemenza. Cavallone, con piglio insieme documentaristico e provocatorio, realizza cos\u00ec un\u2019opera complessa e sfacettata, che rimanda come approccio e onest\u00e0 intellettuale all\u2019insostenibile capolavoro apocalittico \u201cSal\u00f2\u201d di Pasolini (scatologia compresa).<\/p>\n<p>La realt\u00e0 paesana italiana viene fotografata con implacabile lucidit\u00e0 nei suoi aspetti pi\u00f9 reconditi e proibiti, in un\u2019epoca in cui la televisione non aveva ancora lobotomizzato le menti. La dice lunga sulla sincerit\u00e0 del regista il fatto che nessuno degli abitanti del paesino rappresentato, vedendo il film successivamente, si sia lamentato dell\u2019immagine mostrata o abbia protestato per la terribile crudezza della pellicola.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che emerge dalla visione trent\u2019anni dopo, molto in anticipo sui tempi per l\u2019epoca, \u00e8 una profonda angoscia esistenziale e politica che permea e si conficca nelle esistenze dei protagonisti. Come giustamente scrivono Pulici e Gomarasca, \u201cle piccole comunit\u00e0, che sono il futuro del mondo, della societ\u00e0, rispecchiano con anticipo ci\u00f2 che il mastodonte operer\u00e0 in seguito, dopo anni e anni\u201d.<\/p>\n<p>Ci sono tutti nel girone infernale di Cavallone: l\u2019artista comunista, il macellaio che coltiva allucinazioni erotiche e si accoppia con quarti di bue appesi nella cella frigorifera, la prostituta che vive alla fine del paese e dispensa favori alle autorit\u00e0 leggendo fumetti porno tra una prestazione e l\u2019altra, il contadino maschilista e violento, il prete pi\u00f9 intento a vendere i biglietti della lotteria che a confessare i peccati, il poliziotto, la moglie frustrata, la moglie folle, la ragazzina ninfomane, il padre di famiglia piccoloborghese che libera i propri fantasmi incestuosi mettendo incinta la figlia, la moglie ipocrita, la figlia immatura e confusa, il medico, lo straniero vagabondo\u2026 Su tutti vigila l\u2019occhio enigmatico e indifferente di un gallo che ogni mattina con il suo canto d\u00e0 il via alle ferali danze in cui l\u2019inferno sono, citando Sartre, gli altri.<\/p>\n<p>La messa in scena \u00e8 spiazzante e avvolgente, grazie alla fremente cultura del regista, ricca di rimandi a molti dissidenti dell\u2019arte contemporanea, da Max Ernst a Bataille (citato alla lettera nella sequenza in cui Josiane Tanzilli si infila nella vagina un occhio di bue), da Artaud a Makavejev, dal marchese de Sade a Jean Genet, da Courbet con la sua geniale \u201cl\u2019origine du monde\u201d alla pop art, da Lautr\u00e9mont a Bunuel, da Magritte a Pasolini, da Freud a Marcuse.<\/p>\n<p>Da segnalare l\u2019eccezionale montaggio e le coinvolgenti musiche unite ad una superlativa fotografia, elementi che contribuiscono non poco alla riuscita della pellicola.<\/p>\n<p>Un microcosmo, quello del film, per il quale vale l\u2019assunto di Fromm, secondo cui la sicurezza della normalit\u00e0 deriva dalla constatazione di essere uguali agli altri, pur rinvenendo stimoli \u201cmalati\u201d nel comportamento interpersonale, e dal fatto di trovare insieme agli altri quelle soddisfazioni sostitutive che pongono temporaneamente fine al malessere pre-sentito del singolo.<\/p>\n<p>La figura dell\u2019artista\/comunista \u00e8 una di quelle che pi\u00f9 incidono nell\u2019immaginario, letteralmente scorticando la nostra sensibilit\u00e0, in quanto anticipa il disinteresse attuale degli intellettuali verso l\u2019uomo e contemporaneamente evidenzia la drammatica perdita di ideali dei nostri tempi con la disperata sfiducia e il secco nichilismo conseguenti: \u201cnon ho ancora capito se il mio \u00e8 un lavoro serio, se serve a qualcosa o a qualcuno, se \u00e8 pi\u00f9 importante la realt\u00e0 o la sua immagine, o se bisogna buttare al cesso tutto e valorizzare solo la fantasia, il gioco, il sesso\u201d.<\/p>\n<p>Fotografata \u00e8 la profonda crisi personale e la frustrazione conseguente che determina l\u2019affidamento esclusivo dell\u2019essere umano alla fantasia interiore e alle interpretazioni individualistiche, uniche tecniche che consentono di gestire la frustrazione, ma che inevitabilmente portano ad un ulteriore desocializzazione.<\/p>\n<p>Anche la figura della moglie dell\u2019artista\/comunista, enigmatica e folle, anticipa un\u2019inquietante tendenza dell\u2019Italia contemporanea in cui la malattia mentale sta dilagando selvaggiamente in tutti gli strati sociali e a tutte le et\u00e0. Il malato mentale come prodotto finale di una societ\u00e0 alienante altamente meccanizzata, come colui che non si vuole adattare o vuole fuggire da una responsabilit\u00e0 per lui troppo grande, ma anche come colui che disperatamente rifiuta la massificazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto; border: 0px initial initial;\" title=\"Spell02\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Immagine-4.jpg\" alt=\"Spell02\" width=\"620\" height=\"342\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma la fantasia e il sesso non sono per Cavallone una soluzione, poich\u00e9 ogni personaggio in \u201cSpell\u201d ha un rapporto problematico con la sessualit\u00e0 e le immagini erotiche da cui siamo quotidianamente bombardati non hanno fatto altro che provocare un\u2019assuefazione generale e uno slittamento del desiderio e del piacere verso pratiche erotiche sempre pi\u00f9 estreme. L\u2019artista\/comunista non fa sesso, sublima tutto nelle sue opere, elaborando bizzarri collage con visceri ritagliati da atlanti anatomici medici appicicati su foto di modelle (e cronenberghianamente ante litteram afferma \u201cqualche volta fa bene vedere come siamo fatti dentro: spariscono le illusioni e resta la realt\u00e0, che, credimi, \u00e8 l\u2019unica medicina per andare avanti\u2026al giorno d\u2019oggi al posto della verit\u00e0 ti danno solo bidoni\u201d). Il sesso nella comunit\u00e0 paesana di \u201cSpell\u201d, specie per le donne, \u00e8 sempre non soddisfacente, aggressivo e perturbante in un microcosmo maschilista e retrogrado. Solo la figura dello straniero senza nome, sbucato fuori dal nulla di un cimitero ad inizio pellicola, riesce a soddisfare le esigenze profonde e carnali delle diverse figure femminili del film, ma risulta anche l\u2019elemento catalizzatore delle tensioni e della rabbia che pervadono il paese (figura chiaramente simile allo straniero del \u201cTeorema\u201d di Pasolini), fino ad esserne divorato, letteralmente fagocitato e sacrificato da una societ\u00e0 ipocrita e spietata, capace di digerire ogni nefandezza, per poi dimenticare tutto sulla scia di un festoso ballo finale, frenetico e liberatore.<\/p>\n<p>Interessante a tal proposito considerare come il regista stesso si impersoni con la figura dello straniero: \u201cio ero un uomo che usciva dal cimitero e arrivava nel paese di provincia con il gioioso proposito di sconvolgerne gli abitanti, mettendoli davanti ad uno specchio, per fargli intuire ci\u00f2 che erano veramente\u201d, e ci\u00f2 la dice lunga sulla consapevolezza e preveggenza del suo inevitabile destino professionale, travolto da l\u00ec a poco dalla morte del cinema di genere e di un intero mercato, e costretto prima all\u2019hard e poi alla bassa manovalanza televisiva in una societ\u00e0 capace solo di \u201cmettere preservativi sulle idee\u201d.<\/p>\n<p>Non mancano nel film divertenti provocazioni surrealiste quali la scena del biliardo, la contadina che a letto legge un quotidiano su cui campeggia a caratteri cubitali la scritta \u201cMao \u00e8 morto\u201d e il collage formato dal volto di Lenin incollato all\u2019epicentro del quadro di Courbet.<\/p>\n<p>Altro illuminante spunto di analisi proposto dalla pellicola \u00e8 che l\u2019assuefazione alla violenza, mostrata tutti i giorni reiteratamente dai mass media, ha portato a disinnescare il potere politico esplosivo che potevano avere le immagini in passato.<\/p>\n<p>A tal proposito l\u2019artista\/comunista, riguardo a fotografie di guerra e di profughi vietnamiti, lapidario afferma \u201csono solo delle fotografie senza alcun significato, delle immagini vuote a cui ci hanno condizionati, immagini paravento della nostra realt\u00e0 di tutti i giorni, detersivi per la nostra coscienza\u201d.<\/p>\n<p>La visione del film stessa, invece, viene ad essere tuttora un\u2019esperienza limite, problematica, aggressiva e perturbante, che travolge fede religiosa e ideale politico, ma che ci dice pi\u00f9 cose sulla nostra societ\u00e0 che decine di film alla Costa Gavras.<\/p>\n<p>Un\u2019opera unica, frammentata ed imperfetta, immaginifica ed onirica, che si immerge negli abissi siderali della psiche riuscendo a rappresentare l\u2019angoscia scaturente dalla frustrazione e dalla repressione, la disgregazione e parallelamente il progressivo imbarbarimento dell\u2019uomo contemporaneo, secondo peculiari modalit\u00e0 intellettuali, comunque suggellate da una forse irripetibile libert\u00e0 espressiva.<\/p>\n<p><em>Samuele Lanzarotti<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4695\" title=\"Spell03\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Immagine-3.jpg\" alt=\"Spell03\" width=\"620\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Immagine-3.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Immagine-3-300x165.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per approfondimenti:<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/esotikafilm.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">esotikafilm.com<\/a> (cercare articles <em>Alberto Cavallone: Story of an eye<\/em>. by Roberto Curti)<\/p>\n<p>oppure leggere articolo su Cavallone, sempre del grande Curti in\u00a0<em>Sex and Violence. Percorsi nel cinema estremo<\/em>. Edizioni Lindau.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Spell (Dolce Mattatoio)<\/strong><br \/>\nnoto anche come <em>L&#8217;uomo la donna e la bestia<\/em><br \/>\ndi Alberto Cavallone (Italia\/1977,\u00a090\u2019)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>articolo pubblicato in Rapporto Confidenziale numero4 \u201cEssere estremo per me significa essere a-normale, cio\u00e8 fuori dalla norma. La norma \u00e8 sopore, staticit\u00e0, accettazione passiva dell\u2019esistente. La norma \u00e8 immorale, perch\u00e9 vuole essere morale. La norma disconosce l\u2019etica universale. Essere normali significa non progredire e accettare soltanto ci\u00f2 che protegge i meccanismi dell\u2019esistenza. L\u2019anormalit\u00e0 \u00e8 desiderio di progresso, \u00e8 ricerca e<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":37581,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[72],"tags":[2982,3007,2993,2980,2990,2986,2991,2999,3003,3004,2997,2987,2994,2998,2985,153,2995,2983,3002,2989,3005,2988,2984,2996,1794,2992,3000,267,2981,3006],"class_list":["post-4691","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-critica","tag-2982","tag-afrika","tag-agostino-pillastri","tag-alberto-cavallone","tag-aldo-massasso","tag-angela-doria","tag-antonia-mea","tag-baron-corvo","tag-blow-job","tag-blue-movie","tag-claudio-tallino","tag-emmanuele-guarino","tag-fabio-spaltro","tag-giovanni-bonicelli","tag-giovanni-de-angelis","tag-italia","tag-josiane-tanzilli","tag-luomo-la-donna-e-la-bestia","tag-la-gemella-erotica","tag-macha-magall","tag-maldoror","tag-maria-pia-luzi","tag-martial-boschero","tag-monica-zanchi","tag-numero4","tag-paola-montenero","tag-pat-una-donna-particolare","tag-samuele-lanzarotti","tag-spell-dolce-mattatoio","tag-zelda"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Spell - Dolce Mattatoio &gt; Alberto Cavallone | Rapporto Confidenziale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=4691\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Spell - Dolce Mattatoio &gt; Alberto Cavallone | Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"articolo pubblicato in Rapporto Confidenziale numero4 \u201cEssere estremo per me significa essere a-normale, cio\u00e8 fuori dalla norma. La norma \u00e8 sopore, staticit\u00e0, accettazione passiva dell\u2019esistente. La norma \u00e8 immorale, perch\u00e9 vuole essere morale. La norma disconosce l\u2019etica universale. Essere normali significa non progredire e accettare soltanto ci\u00f2 che protegge i meccanismi dell\u2019esistenza. L\u2019anormalit\u00e0 \u00e8 desiderio di progresso, \u00e8 ricerca e\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=4691\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2009-12-26T21:52:20+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2017-09-11T23:41:14+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Spell-Dolce_Mattatoio_cover.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1112\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"741\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Samuele Lanzarotti\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Samuele Lanzarotti\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=4691#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=4691\"},\"author\":{\"name\":\"Samuele Lanzarotti\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/86eb475702aa43ab8ddad20d112870f9\"},\"headline\":\"Spell &#8211; Dolce Mattatoio > Alberto Cavallone\",\"datePublished\":\"2009-12-26T21:52:20+00:00\",\"dateModified\":\"2017-09-11T23:41:14+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=4691\"},\"wordCount\":1534,\"commentCount\":1,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=4691#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/12\\\/Spell-Dolce_Mattatoio_cover.jpg\",\"keywords\":[\"1977\",\"Afrika\",\"Agostino Pillastri\",\"Alberto Cavallone\",\"Aldo Massasso\",\"Angela Doria\",\"Antonia Mea\",\"Baron Corvo\",\"Blow Job\",\"Blue Movie\",\"Claudio Tallino\",\"Emmanuele Guarino\",\"Fabio Spaltro\",\"Giovanni Bonicelli\",\"Giovanni De Angelis\",\"Italia\",\"Josiane Tanzilli\",\"L'uomo la donna e la bestia\",\"La gemella erotica\",\"Macha Magall\",\"Maldoror\",\"Maria Pia Luzi\",\"Martial Boschero\",\"M\u00f3nica Zanchi\",\"numero4\",\"Paola Montenero\",\"Pat una donna particolare\",\"Samuele Lanzarotti\",\"Spell (Dolce Mattatoio)\",\"Zelda\"],\"articleSection\":[\"CRITICA\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=4691#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=4691\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=4691\",\"name\":\"Spell - Dolce Mattatoio > Alberto Cavallone | Rapporto Confidenziale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=4691#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=4691#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/12\\\/Spell-Dolce_Mattatoio_cover.jpg\",\"datePublished\":\"2009-12-26T21:52:20+00:00\",\"dateModified\":\"2017-09-11T23:41:14+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=4691#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=4691\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=4691#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/12\\\/Spell-Dolce_Mattatoio_cover.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/12\\\/Spell-Dolce_Mattatoio_cover.jpg\",\"width\":1112,\"height\":741},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=4691#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Spell &#8211; Dolce Mattatoio > Alberto Cavallone\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"description\":\"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"width\":3508,\"height\":709,\"caption\":\"Rapporto Confidenziale\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rapportoconfidenziale\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/RConfidenziale\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/icdpavlov\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/user\\\/RConfidenziale\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/86eb475702aa43ab8ddad20d112870f9\",\"name\":\"Samuele Lanzarotti\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g\",\"caption\":\"Samuele Lanzarotti\"},\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?author=8\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Spell - Dolce Mattatoio > Alberto Cavallone | Rapporto Confidenziale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=4691","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Spell - Dolce Mattatoio > Alberto Cavallone | Rapporto Confidenziale","og_description":"articolo pubblicato in Rapporto Confidenziale numero4 \u201cEssere estremo per me significa essere a-normale, cio\u00e8 fuori dalla norma. La norma \u00e8 sopore, staticit\u00e0, accettazione passiva dell\u2019esistente. La norma \u00e8 immorale, perch\u00e9 vuole essere morale. La norma disconosce l\u2019etica universale. Essere normali significa non progredire e accettare soltanto ci\u00f2 che protegge i meccanismi dell\u2019esistenza. L\u2019anormalit\u00e0 \u00e8 desiderio di progresso, \u00e8 ricerca e","og_url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=4691","og_site_name":"Rapporto Confidenziale","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","article_published_time":"2009-12-26T21:52:20+00:00","article_modified_time":"2017-09-11T23:41:14+00:00","og_image":[{"width":1112,"height":741,"url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Spell-Dolce_Mattatoio_cover.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Samuele Lanzarotti","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@RConfidenziale","twitter_site":"@RConfidenziale","twitter_misc":{"Scritto da":"Samuele Lanzarotti","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=4691#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=4691"},"author":{"name":"Samuele Lanzarotti","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/86eb475702aa43ab8ddad20d112870f9"},"headline":"Spell &#8211; Dolce Mattatoio > Alberto Cavallone","datePublished":"2009-12-26T21:52:20+00:00","dateModified":"2017-09-11T23:41:14+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=4691"},"wordCount":1534,"commentCount":1,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=4691#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Spell-Dolce_Mattatoio_cover.jpg","keywords":["1977","Afrika","Agostino Pillastri","Alberto Cavallone","Aldo Massasso","Angela Doria","Antonia Mea","Baron Corvo","Blow Job","Blue Movie","Claudio Tallino","Emmanuele Guarino","Fabio Spaltro","Giovanni Bonicelli","Giovanni De Angelis","Italia","Josiane Tanzilli","L'uomo la donna e la bestia","La gemella erotica","Macha Magall","Maldoror","Maria Pia Luzi","Martial Boschero","M\u00f3nica Zanchi","numero4","Paola Montenero","Pat una donna particolare","Samuele Lanzarotti","Spell (Dolce Mattatoio)","Zelda"],"articleSection":["CRITICA"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=4691#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=4691","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=4691","name":"Spell - Dolce Mattatoio > Alberto Cavallone | Rapporto Confidenziale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=4691#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=4691#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Spell-Dolce_Mattatoio_cover.jpg","datePublished":"2009-12-26T21:52:20+00:00","dateModified":"2017-09-11T23:41:14+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=4691#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=4691"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=4691#primaryimage","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Spell-Dolce_Mattatoio_cover.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Spell-Dolce_Mattatoio_cover.jpg","width":1112,"height":741},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=4691#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Spell &#8211; Dolce Mattatoio > Alberto Cavallone"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","name":"Rapporto Confidenziale","description":"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization","name":"Rapporto Confidenziale","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","width":3508,"height":709,"caption":"Rapporto Confidenziale"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","https:\/\/x.com\/RConfidenziale","https:\/\/www.instagram.com\/icdpavlov\/","https:\/\/www.youtube.com\/user\/RConfidenziale"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/86eb475702aa43ab8ddad20d112870f9","name":"Samuele Lanzarotti","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g","caption":"Samuele Lanzarotti"},"sameAs":["http:\/\/"],"url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?author=8"}]}},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Spell-Dolce_Mattatoio_cover.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4691"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4691\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37581"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}