{"id":5319,"date":"2010-01-30T17:37:22","date_gmt":"2010-01-30T16:37:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=5319"},"modified":"2010-01-30T17:41:45","modified_gmt":"2010-01-30T16:41:45","slug":"the-phantom-of-the-opera-rupert-julian","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=5319","title":{"rendered":"The Phantom of the Opera > Rupert Julian"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5322\" title=\"Phantom of the Opera02\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/Phantom-of-the-Opera02.jpg\" alt=\"Phantom of the Opera02\" width=\"620\" height=\"349\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/Phantom-of-the-Opera02.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/Phantom-of-the-Opera02-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: center\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">articolo pubblicato su\u00a0<a style=\"text-decoration: none;\" href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=5146\"><span style=\"color: #3399ff;\">Rapporto Confidenziale numero21<\/span><\/a> (gennaio 2010), pagg. 30-35<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">Al teatro dell\u2019Op\u00e9ra di Parigi, un misterioso fantasma minaccia una famosa cantante lirica affinch\u00e9 ceda il ruolo di Marguerite, protagonista nel Faust, alla giovane e sconosciuta Christine Daae, di cui \u00e8 innamorato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">Nella sua recensione del film, il decano dei critici cinematografici statunitensi Roger Ebert del Chicago Sun-Times, cita due recensioni d\u2019epoca ad opera di Carl Sandburg del Chicago Daily News. Nella prima, Sandburg scriveva di esserne rimasto \u201cestremamente affascinato\u201d. Nella seconda, scritta un mese dopo, ridimensionava l\u2019entusiasmo iniziale riportandolo ai film della stagione, precisando che non si trattava di capolavori come i suoi coevi <em>Das Cabinet des Dr. Caligari<\/em> di Robert Wiene o <em>Nosferatu, eine Symphonie des Grauens<\/em> di Murnau.<br \/>\nC\u2019\u00e8 da essere d\u2019accordo, anche se il tempo ha sicuramente attribuito al film un posto nella storia del cinema: <em>The Phantom of the Opera<\/em> \u00e8 certamente uno spettacolo per gli occhi ma non pu\u00f2 essere considerato alla stregua dei capolavori citati.<br \/>\nIl confronto non pu\u00f2 per\u00f2 andare a detrimento della forza visiva dell\u2019opera di Julian (nonch\u00e9 dei non accreditati, malgrado i loro sostanziosi interventi a livello di regia, Lon Chaney, Ernst Laemmle e Edward Sedgwick), soprattutto se si considerano oggi le limitazioni tecniche con cui \u00e8 stato realizzato e l\u2019intento puramente commerciale della produzione.<br \/>\nLa storia \u00e8 molto semplice: nei sotterranei dell\u2019Op\u00e9ra di Parigi vive un uomo che nasconde il volto sfigurato dietro a una maschera e che vive un\u2019ossessione nei confronti della giovane cantante Christine &#8211; da lui affascinata, almeno inizialmente &#8211; tanto da imporre attraverso la minaccia che le vengano attribuiti ruoli di primo piano nel teatro.<br \/>\nQuando lei riesce a smascherarlo, il suo terrore per il volto sfigurato dell\u2019uomo la fa fuggire scatenando il desiderio di vendetta del fantasma.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 spazio per alcuna sottigliezza psicologica: il film \u00e8 e deve rimanere un grande spettacolo capace di provocare spavento nello spettatore, che nel fantasma pu\u00f2 trovare un riflesso delle sue paure pi\u00f9 profonde: a partire da quella del rifiuto.<br \/>\nIl successo del film attiene per\u00f2 al suo prestarsi a molteplici letture: film dell\u2019orrore (almeno al tempo) ma anche di umana miseria e, soprattutto, melodramma sentimentale di uguale semplicit\u00e0 ed efficacia.<br \/>\nIl fantasma \u00e8 in realt\u00e0 un uomo condannato all\u2019esilio nei sotterranei del teatro a causa della sua deturpazione esteriore e della conseguente follia. Il suo trasporto per la ragazza pare pi\u00f9 il riflesso di un desiderio di ritorno a una vita normale, alla luce del sole, pi\u00f9 che l\u2019espressione di un sentimento amoroso puro e semplice.<br \/>\nLeroux nella sua opera e gli sceneggiatori nella trasposizione cinematografica, lo pongono &#8211; irraggiungibile nel suo isolamento grazie a una serie di congegni che lo avvisano di intrusioni nel suo spazio e che gli permettono di annientare chiunque tenti di raggiungerlo &#8211; in un dedalo di sotterranei tanto ben realizzati da avere influenzato pi\u00f9 di uno scenografo nel tempo. Sono ben cinque i livelli sotterranei, tutti collegati attraverso scale, passaggi nascosti e addirittura un fiume, una sorta di Stige di mitologica memoria, che il fantasma attraversa con una gondola.<br \/>\nLa posizione di Christine \u00e8 pi\u00f9 sfumata, certamente influenzata dall\u2019epoca che poco permetteva se non l\u2019allusione molto mascherata: rifiuta il successo e la conseguente ricchezza che lui le promette ma nel contempo appare profondamente attratta &#8211; scandalosamente per una donna dell\u2019epoca gi\u00e0 impegnata sentimentalmente &#8211; da lui, almeno fino allo svelamento del volto, una tra le scene pi\u00f9 celebri del cinema muto.<br \/>\nAl rifiuto di Christine, minacciata dal fantasma di morte se incontrer\u00e0 ancora il suo amante, la ragazza decide di cantare ancora una volta per poi sparire con Raoul alla volta dell\u2019Inghilterra. Il suo piano fallir\u00e0 quando il fantasma la rapir\u00e0 costringendo l\u2019uomo e l\u2019ispettore Ledoux (nonch\u00e9, separatamente, da Buquet, il cui fratello \u00e8 stato ucciso dal fantasma) a seguirla attraverso le viscere di Parigi.<br \/>\nMentre la vicenda riesce a permearsi di un fascino spaventoso, i protagonisti della storia appaiono come mere marionette al servizio della trama. Non cos\u00ec Lon Chaney (vedi <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=201\" target=\"_self\">\u201cPresentarti con il tuo vero volto e renderlo presentabile, questo \u00e8 difficile!\u201d<\/a>. Articolo di Samuele Lanzarotti pubblicato su Rapporto confidenziale numero8, ottobre 2008), che riesce ad attribuire al suo personaggio mascherato uno spessore tutto costruito su una maschera faticosamente realizzata (e portata) e sui dettagli dei movimento del corpo.<br \/>\nIl suo personaggio porta in s\u00e9 in dualismo classico meraviglia\/orrore, bont\u00e0 d\u2019animo e crudelt\u00e0 capace di trovare riflesso in ogni spettatore.<br \/>\nMolte le scene madri del film: oltre allo svelamento del volto del fantasma, la caduta del voluminoso lampadario sul pubblico, opera del vendicativo fantasma, che qui viene risolta maestosamente nella caduta e frettolosamente &#8211; al contrario delle versioni successive (compresa quella teatrale di Lloyd Webber) &#8211; nelle sue conseguenze, e la scena del ballo in maschera, girata con un technicolor a due colori.<br \/>\n<em> The Phantom of the Opera<\/em> non \u00e8 infine forse un capolavoro &#8211; come lo saranno invece <em>Dracula<\/em> di Tod Browning o <em>Frankenstein<\/em> e <em>The Bride of Frankenstein<\/em> di James Whale &#8211; ma \u00e8 certamente una grande opera popolare, un melodramma magistrale, capace di maestosit\u00e0 in pi\u00f9 di una scena. Un esempio riuscito di commistione tra cinema sentimentale \u2013 con l\u2019imperituro tema dell\u2019amore non corrisposto &#8211; e dell\u2019orrore. Chaney \u00e8 il principale responsabile della sua riuscita: con poco a sua disposizione, l\u2019\u201duomo dai mille volti\u201d riesce a trasformare un personaggio che potrebbe apparire spesso ridicolo, in una figura complessa e ricca di sfumature. Un personaggio, questo si, degno di essere annoverato tra i pi\u00f9 memorabili nella storia del cinema.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5326\" title=\"Phantom of the Opera01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/Phantom-of-the-Opera01.jpg\" alt=\"Phantom of the Opera01\" width=\"620\" height=\"778\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/Phantom-of-the-Opera01.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/Phantom-of-the-Opera01-239x300.jpg 239w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>THE PHANTOM OF THE OPERA cronistoria della nascita di un successo<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Il francese Gaston Leroux (1868-1927), avvocato, giornalista e soprattutto romanziere specializzato in storie di crimini con una componente fantascientifica, pubblica nel 1910 <em>Le fant\u00f4me de l\u2019Op\u00e9ra<\/em>. Il romanzo trae ispirazione da un altro romanzo: <em>Trilby<\/em>, horror gotico scritto nel 1894 da George Du Maurier. <em>Trilby<\/em> \u00e8 considerato il romanzo di maggiore successo dell\u2019epoca, dopo <em>Dracula<\/em> di Bram Stocker, pubblicato nel 1897.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Carl Laemmle, fondatore della Universal, casa di produzione fino ad allora nota per i suoi film western e per le commedie destinate a un pubblico periferico, compera i diritti del romanzo di Leroux per realizzare un film con Lon Chaney &#8211; noto con il soprannome \u201cL\u2019uomo dai mille volti\u201d per la sua capacit\u00e0 di trasformazione e la sua espressivit\u00e0, che lo rendevano un volto perfetto per il cinema muto &#8211; con l\u2019intento di cavalcare l\u2019enorme successo di <em>The Hunchback of Notre Dame<\/em> (<em>Il gobbo di N\u00f4tre Dame<\/em>, 1923, di Wallace Worsley), in cui Chaney era stato protagonista nel ruolo di Quasimodo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; L\u2019intenzione di Laemmle \u00e8 inizialmente quella di girare il film a Parigi ma poi, grazie al primo set in metallo e cemento costruito negli studi della Universal, sceglie di trasferire Parigi, o almeno uno dei suoi simboli, a Hollwood.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Il palco dell\u2019Op\u00e9ra viene riprodotto fedelmente ma nessuno ha idea di come siano le sue quinte. Viene quindi chiamato l\u2019artista francese Ben Carr\u00e9 &#8211; peraltro gi\u00e0 direttore artistico per <em>Trilby<\/em> (1915) di Maurice Tourneur &#8211; che aveva lavorato nel teatro a disegnarle in carboncino. I suoi disegni saranno fondamentali per la costruzione delle scenografie e della struttura.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Per la parte della protagonista viene scelta Mary Philbin, che era gi\u00e0 stata diretta da Rupert Julian nel 1923 in <em>Merry-Go-Round<\/em> (<em>Donne viennesi<\/em>) ed era apparsa in altre pellicole prodotte dalla Universal. L\u2019attrice era sotto contratto con la casa di produzione in seguito alla vittoria ad un concorso di bellezza indetto dallo Studio alla ricerca di volti nuovi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Lon Chaney non si rispamia nella creazione del volto del fantasma, per il quale trae ispirazione dalle illustrazioni di un libro di Andr\u00e9 Castaigne. Per dare un\u2019idea della difficolt\u00e0, basti pensare che le narici dell\u2019attore, nei primi piani in cui non indossa la maschera, erano sollevate attraverso sottili fili che venivano coperti dal trucco. Questo trucco, ideato per i primi piani, lo faranno sanguinare copiosamente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; A dirigere il film viene chiamato Rupert Julian, legato alla Universal da dieci anni, dapprima come attore e quindi come regista. In quest\u2019ultimo ruolo, aveva rimpiazzato Erich von Stroheim nel gi\u00e0 citato <em>Merry-Go-Round<\/em>, che ebbe grande successo trasformandolo in regista di punta dello Studio. Artigiano onesto e preciso, ma mediocre dal punto di vista creativo, si aliener\u00e0 presto le simpatie del cast tecnico e artistico del film, quelle di Lon Chaney in primis.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Per girare le scene dello spettacolo sul palcoscenico, viene usato il nuovissimo sistema Technicolor a due colori.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Il 25 febbraio 1925, il film viene presentato in anteprima a New York ed \u00e8 un insuccesso che provoca scossoni alla Universal. Rupert Julian si rifiuta di rigirare alcune scene e Carl Laemmle chiama Edward Sedgwick, che rigira il 60% del film aggiungendo azione e commedia alla storia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Una nuova anteprima a San Francisco in aprile non ottiene maggiore successo, Laemmle chiama allora una regista, Lois Weber, perch\u00e9 ne supervisioni un nuovo montaggio che apporti migliorie al film.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; In settembre la nuova versione viene presentata e quindi distribuita nelle sale. \u00c8 costato, tra lavorazione e rimaneggiamenti, 632\u2019000 Dollari ma i 2 milioni di incasso lo trasformano rapidamente in uno tra i pi\u00f9\u00a0grandi successi del cinema muto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Nel 1927 il cinema trova la sua voce. La Universal pensa di produrre un rimaneggiamento con sonoro della versione precedente e annuncia The Return of the Phantom, denso di musica e dialoghi. Chaney non sar\u00e0 della partita. Infatti, grazie a una clausola inserita nel suo contratto, nessuno potr\u00e0 doppiarlo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; La versione del 1927 viene rigirata per il 40% per sincronizzare i suoni. L\u2019avvento del sonoro decreta la fine della carriera nel cinema per molti attori dell\u2019epoca. Tra loro, Mary Philbin e Norman Kerry. I nuovi inserti dell\u2019opera vengono messi in scena dal nipote di Carl Laemmle, Ernst.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Costato 113\u2019000$ in pi\u00f9 rispetto all\u2019originale, la nuova versione, uscita nel gennaio 1930, incasser\u00e0 $419\u2019000 in tutto il mondo. Una cifra notevole per la Universal, considerando soprattutto che il periodo della Grande depressione \u00e8 appena iniziato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Lon Chaney firma un contratto con la MGM e lavora nel suo unico film sonoro: <em>The Unholy Three<\/em> di Jack Conway, rifacimento dell\u2019originale muto diretto nel 1925 da Tod Browning che lo vedeva protagonista. Morir\u00e0 un mese e mezzo dopo l\u2019uscita del film. E con lui il cinema muto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; La Universal diventa il primo Studio per incassi nel cinema horror sonoro e nel 1935, al picco di successo per il genere, annuncia una nuova versione di The Phantom of the Opera girata con grande dispendio di mezzi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Laemmle perde lo Studio a causa della sovraesposizione finanziaria ma la nuova dirigenza conferma la nuova versione cui parteciper\u00e0 l\u2019ungherese Martha Eggerth nel roulo di Christine e Cesar Romero in quello di Raoul D\u2019Aubert. Il personaggio del Fantasma cambia: danneggiato psichicamente nel corso delle Prima guerra mondiale, si immagina solo sfigurato a causa del suo disagio psichico. Per il ruolo del protagonista, si pensa al cantante Fyodor Chaliapin o a Boris Karloff, che intanto \u00e8 reduce dal successo ottenuto con <em>Frankenstein<\/em> (1931) di James Whale.<br \/>\nLe difficolt\u00e0 economiche della Universal unite all\u2019embargo inglese sui film horror, faranno morire il progetto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; La 20th Century Fox approfitta del momento e scrittura Karloff nel ruolo di un demone mascherato per <em>Charlie Chan at The Opera<\/em> (<em>Il pugnale scomparso<\/em>, 1936 di H. Bruce Humberstone).<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Nel 1941 il Fantasma si appresta, nelle intenzioni, a rinascere nuovamente: a Charles Laughton, reduce dal successo del remake del 1941 di <em>The Hunchback of Notre Dame<\/em> di William Dieterle &#8211; e che ha appena interpretato il ruolo del padre surrogato della nuova star della Universal Deanna Durbin in <em>It Started With Eve<\/em> (<em>La prima \u00e8 stata Eva<\/em>, 1941) di Henry Koster &#8211; viene offerta la nuova versione, che dovrebbe affiancare nuovamente i due attori nei ruoli di padre e figlia. Durbin, per\u00f2, legge il copione e lo rifiuta. Il progetto muore.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Nel 1941 la Universal ha sotto contratto la coppia comica Abbott e Costello. Il loro regista, Arthur Lubin, a cui il thriller non era sconosciuto, gode di grande fiducia grazie al successo dei loro film. Anche il produttore George Waggner non \u00e8 estraneo all\u2019horror avendo diretto <em>The Wolf Man<\/em> e, lo stesso anno, <em>Man Made Monster<\/em> (1941). L\u2019offerta passa a questi ultimi. Il figlio di Lon Chaney, Lon Chaney Jr. (gi\u00e0 protagonista nei due film citati) tiene a riprendere il ruolo gi\u00e0 ricoperto dal padre nel film ma viene rifiutato in quanto il progetto per la nuova versione \u00e8 molto ambizioso e richiede una star capace di attrarre milioni di persone. Come Claude Rains, gi\u00e0 uomo invisibile in <em>The Invisible Man<\/em>, prodotto sempre della Universal, diretto nel 1933 da James Whale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Rains accetta la proposta ma pretende una clausola che eviti il ricorso a trucchi elaborati nella costruzione estetica del suo personaggio. Jack Pierce, mago del make up della Universal, nonch\u00e9 il migliore in circolazione, studia un trucco leggero ma efficace per il Fantasma: una sorta di ustione sulla met\u00e0 destra del volto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Nel dicembre 1942 si tengono le sessioni di registrazione delle musiche e la voce femminile \u00e8 quella di Susanna Foster, una diciassettenne prodigio che ha il ruolo di Christine. Suo partner maschile \u00e8 Nelson Eddy nel ruolo di Anatole Garron.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Arthur Lubin si lancia in quello che \u00e8 il suo primo film in Technicolor che esigeva che un tecnico, in questo caso una donna &#8211; Natalie Kalmus, a capo della compagnia Tecnicolor &#8211; fosse sul set per consigliare su luci e colori da usare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Il set, che viene ridipinto per l\u2019uso del colore, \u00e8 lo stesso della versione precedente a causa delle restrizioni finanziarie dettate dalla guerra in corso.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Se nel cinema muto lo spettatore doveva fare affidamento sull\u2019accompagnamento musicale dal vivo fornito dalla direzione della sala, gli spettatori del 1943 ascoltano una colonna sonora composta e adattata da Edward Ward. Il film \u00e8 ormai pi\u00f9 vicino ad essere un musical che un film dell\u2019orrore.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Grazie alla musica, ai suoi colori e alla drammaticit\u00e0 della storia, quella di <em>The Phantom of the Opera<\/em> diventa una storia estremamente popolare tra gli spettatori in tempo di guerra.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Un\u2019anteprima del film ottiene esito negativo, quindi la prima proiezione del film a Chicago scatena l\u2019ilarit\u00e0 del pubblico preoccupando non poco i vertici della Universal. La preoccupazione \u00e8 per\u00f2 ingiustificata: il film superer\u00e0 infatti ogni record di incassi nel Paese intero. Otterr\u00e0 anche due Oscar (direzione artistica e fotografia a colori) e una versione radiofonica (con Basil Rathbone) verr\u00e0 realizzata in favore dei non vedenti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Quattro giorni dopo la prima, la Universal annuncia <em>The Climax<\/em>, un seguito che nelle intenzioni avrebbe dovuto riunire cast artistico e tecnico della versione in quel momento nelle sale. All\u2019approssimarsi dell\u2019inizio della lavorazione, Nelson Eddy non \u00e8 pi\u00f9 disponibile, malgrado l\u2019entusiasmo dimostrato per il progetto. Claude Rains, da par suo, ha firmato un contratto con la Warner. Il progetto quindi cambia e la storia diventa quella di un uomo che si trasforma in assassino per gelosia della sua amante, una cantante d\u2019opera, e che rischia di ripetere l\u2019omicidio dieci anni dopo, vittima un\u2019altra giovane cantante. Boris Karloff \u00e8 il protagonista.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; Per vent\u2019anni, il Fantasma dell\u2019Opera scompare dal grande schermo, reso forse anacronistico dall\u2019avvento degli effetti speciali e dalla fantascienza. Ricompare nel 1962, grazie all\u2019inglese Hammer, specializzata in horror gotici, che produce una nuova versione della storia. Alla regia, Terence Fisher, responsabile di molti successi per la casa di produzione. Al ruolo del protagonista si interessa Cary Grant, alla ricerca di personaggi diversi. Il personaggio viene cucito in fase di sceneggiatura sulla sua persona ma l\u2019agente dell\u2019attore gli impedisce di partecipare al film per paura che il personaggio comprometta la sua immagine. Il Fantasma della Hammer, che ha il volto di Herbert Lom, \u00e8 pi\u00f9 gentile, meno cattivo dei suoi predecessori e le malefatte vengono delegate ad altri personaggi. Il film viene accolto positivamente dalla critica ma non altrettanto dal pubblico. La distribuzione negli Stati uniti \u00e8 curata dalla Universal.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">&#8211; A oggi sono diverse le versioni del romanzo di Leroux portato al cinema: si va dal tedesco <em>Das Phantom der Oper <\/em>(1916) di Ernst Matray a <em>Ye ban ge sheng <\/em>(1937) di Weibang Ma-Xu, dalla versione realizzata da Dwight H. Little nel 1989 a quella di Dario Argento del 1998. In teatro, il musical prodotto da Andrew Lloyd Webber \u00e8 stato messo in scena per la prima volta a Londra nel 1989, dove \u00e8 tuttora programmato presso il teatro Her Majesty\u2019s. Il musical \u00e8 in perenne tour in tutto il mondo. Dall\u2019opera di Lloyd Webber Joel Schumacher ha tratto un film nel 2004.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>The Phantom of the Opera<\/strong> (USA\/1925)<br \/>\nRegia: Rupert Julian (e, non accreditati: Lon Chaney, Ernst Laemmle, Edward Sedgwick)<br \/>\nSoggetto: Gaston Leroux (dal suo romanzo \u201cLe Fant\u00f4me de l\u2019Opera\u201d)<br \/>\nAdattamento: Elliott J. Clawson, Raymond L. Schrock<br \/>\nMusiche originali: Sam Perry (riedizione sonora del 1929)<br \/>\nFotografia: Milton Bridenbecker, Virgil Miller, Charles Van Enger<br \/>\nMontaggio: Edward Curtiss, Maurice Pivar, Gilmore Walker<br \/>\nProduction Design: Ben Carr\u00e9<br \/>\nProduttore: Carl Laemmle<br \/>\nInterpreti principali: Lon Chaney (Erik, il fantasma), Mary Philbin (Christine Daae), Norman Kerry (Visconte Raoul de Chagny), Arthur Edmund Carewe (Ledoux), Gibson Gowland (Simon Buquet), John St. Polis (Philip de Chagny)<br \/>\nE, nella riedizione del 1929: Mary Fabian (Carlotta), Virginia Pearson (madre di Carlotta)<br \/>\nDurata: 93\u2019 (originale), 107\u2019 (DVD), 95\u2019 (riedizione del 1929)<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>Phantom of the Opera<\/strong> (USA\/1943)<br \/>\nIl violinista Enrique Claudin \u00e8 segretamente innamorato della cantante Christine fino alla follia. Sfigurato nel volto e trasformatosi in feroce criminale, viene braccato dall\u2019ispettore Raoul e dall\u2019amante di Christine.<br \/>\nRegia: Arthur Lubin<br \/>\nSoggetto: Gaston Leroux (dal suo romanzo \u201cLe Fant\u00f4me de l\u2019Opera\u201d)<br \/>\nSceneggiatura: Samuel Hoffenstein, Eric Taylor e, non accreditato, Hans Jacoby<br \/>\nMusiche originali: Edward Ward<br \/>\nFotografia: W. Howard Greene, Hal Mohr<br \/>\nMontaggio: Russell F. Schoengarth<br \/>\nDirezione artistica: Alexander Golitzen, John B. Goodman<br \/>\nProduttore: George Waggner<br \/>\nInterpreti principali: Nelson Eddy (Anatole Garron), Susanna Foster (Christine Dubois), Claude Rains (Erique Claudin), Edgar Barrier (Raoul D\u2019Aubert), Leo Carrillo (Signor Ferretti), Jane Farrar (Biancarolli)<br \/>\nDurata: 92\u2019<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>The Phantom of the Opera<\/strong> (UK\/1962)<br \/>\nLord Ambrose D\u2019Arcy ruba il lavoro di una vita del professore di musica Petry per sfuttarlo editorialmente. Nell\u2019intento di impedire che il furto gli porti vantaggio, Petry penetra nella stamperia dove la sua musica viene stampata con il nome di D\u2019Arcy e appica un fuoco che lo lascer\u00e0 sfigurato. Anni dopo, Petry inizia a portare il terrore in un teatro di Londra dove una delle sue opere rubate si appresta ad essere rappresentata.<br \/>\nRegia: Terence Fisher<br \/>\nSoggetto: Gaston Leroux (dal suo romanzo \u201cLe Fant\u00f4me de l\u2019Opera\u201d)<br \/>\nSceneggiatura: Anthony Hinds (firma come John Elder)<br \/>\nMusiche originali: Edwin Astley<br \/>\nFotografia: Arthur Grant<br \/>\nMontaggio: Alfred Cox<br \/>\nProduction Design: Bernard Robinson<br \/>\nProduttore: Anthony Hinds<br \/>\nInterpreti principali: Herbert Lom (Il fantasma), Heather Sears (Christine Charles), Edward de Souza (Harry Hunter), Thorley Walters (Lattimer), Michael Gough (Lord Ambrose d\u2019Arcy)<br \/>\nDurata: 90\u2019<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5333\" title=\"Phantom of the Opera03\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/Phantom-of-the-Opera03.jpg\" alt=\"Phantom of the Opera03\" width=\"620\" height=\"982\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/Phantom-of-the-Opera03.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/Phantom-of-the-Opera03-189x300.jpg 189w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>Alcune opere tratte da &#8211; o liberamente ispirate a &#8211; <\/strong><em><strong>Le Fant\u00f4me de l\u2019Op\u00e9ra<\/strong><\/em><strong> di Leroux<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><em>Das Phantom der Oper<\/em> (Ernst Matray, Germania, 1916)<br \/>\n<em> Ye ban ge sheng<\/em> (Weibang Ma-Xu, Cina, 1937)<br \/>\n<em> El fantasma de la \u00f3pera<\/em> (Narciso Ib\u00e1\u00f1ez Menta , Argentina, 1960. Miniserie televisiva adattata da Narciso Ib\u00e1\u00f1ez Serrador)<br \/>\n<em> Phantom of the Paradise<\/em> (Brian De Palma, USA, 1974. Il film, scritto dal regista stesso, trae libera ispirazione da The Phantom of the Opera, The Hunchback of Notre Dame, The Picture of Dorian Gray e Faust)<br \/>\n<em> The Phantom of the Opera<\/em> (Robert Markowitz, USA, 1983. Film per la TV)<br \/>\n<em> The Phantom of the Opera<\/em> (Al Guest e Jean Mathieson, Irlanda, 1987. Film per la TV)<br \/>\n<em> Opera<\/em> (Dario Argento, Italia, 1987. Molto liberamente ispirato all\u2019opera di Leroux, che non viene citato. Il soggetto \u00e8 firmato dal regista stesso)<br \/>\n<em> The Phantom of the Opera<\/em> (Dwight H. Little, USA, 1989)<br \/>\n<em> The Phantom of the Opera<\/em> (Tony Richardson, USA-Italia-Francia-Germania, 1990. Film per la TV)<br \/>\n<em> The Phantom of the Opera<\/em> (Darwin Knight, USA, 1991. Ripresa per la TV di una versione musicale teatrale )<br \/>\n<em> O Fantasma da \u00d3pera<\/em> (Del Rangel, \u00c1lvaro Fugulin, At\u00edlio Ricc\u00f3, Brasile, 1991. Miniserie televisiva)<br \/>\n<em> Il fantasma<\/em> (Joe D\u2019Amato, Italia, 1998. Film pornografico pubblicato solo in homevideo)<br \/>\n<em> Il fantasma dell\u2019opera<\/em> (Dario Argento, Italia-Ungheria, 1998)<br \/>\n<em> The Phantom of the Opera<\/em> (Joel Schumacher, USA, 2004. Trasposizione cinematografica del musical teatrale di Andrew Lloyd Webber)<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong>Collegamenti:<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">\u201cPresentarti con il tuo vero volto e renderlo presentabile, questo \u00e8 difficile!\u201d. Lon Chaney<br \/>\narticolo di Samuele Lanzarotti pubblicato su <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=182\" target=\"_self\">Rapporto confidenziale numero8, ottobre 2008<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=201\" target=\"_self\"> html<\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><strong>Fonti:<\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"> * <em>The Opera Ghost, A Phantom Unmasked<\/em>, scritto da David J. Skal e Scott MacQueen, regia di David J. Skal. Universal Home Video, 2000<br \/>\n* <em>Universal Studios Monsters: A Legacy of Horror<\/em>, Michael Mallory e Stephen Sommers.\u00a0Universe, 8 settembre 2009<br \/>\n* <em>Jack Pierce: The Man Behind The Monsters<\/em>, Scott Essman.\u00a0CreateSpace, 17 giugno 2000<br \/>\n* <em>Monsters: A Celebration of the Classics from Universal Studios<\/em>, Roy Milano, Jennifer Osborne, Forrest J. Ackerman. Del Rey, 26 settembre 2006.<br \/>\n* Wikipedia.org<br \/>\n* IMDb.com<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>articolo pubblicato su\u00a0Rapporto Confidenziale numero21 (gennaio 2010), pagg. 30-35 Al teatro dell\u2019Op\u00e9ra di Parigi, un misterioso fantasma minaccia una famosa cantante lirica affinch\u00e9 ceda il ruolo di Marguerite, protagonista nel Faust, alla giovane e sconosciuta Christine Daae, di cui \u00e8 innamorato. 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