{"id":5775,"date":"2010-03-10T20:41:37","date_gmt":"2010-03-10T19:41:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=5775"},"modified":"2010-03-10T22:09:34","modified_gmt":"2010-03-10T21:09:34","slug":"dracula-tod-browning","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=5775","title":{"rendered":"Dracula > Tod Browning"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-top: 0; margin-bottom: 0\"><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Verdana;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5779\" title=\"Dracula01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Dracula07.jpg\" alt=\"Dracula01\" width=\"620\" height=\"476\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Dracula07.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Dracula07-300x230.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/>articolo pubblicato su <a style=\"text-decoration: none\" href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=5533\"><span style=\"color: #3399ff;\">Rapporto Confidenziale numero22<\/span><\/a> (febbraio 2010), pagg. 7-10<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0; margin-bottom: 0\">\n<p style=\"margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; line-height: 12.1px; font: 13.0px Times;\">\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial; color: black;\">Dracula: <em>For one who has not lived even a single lifetime, you\u2019re a wise man, Van Helsing. <\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">Il film inizia con il tortuoso viaggio di un agente immobiliare inglese, Renfield, verso la Transilvania, dove incontrer\u00e0, nel suo sontuoso quanto ormai lugubre e decadente castello, il conte Dracula, interessato a una residenza a Londra. Ci\u00f2 che non sa, \u00e8 che il Conte \u00e8 un vampiro pluricentenario e che lo scopo del suo trasferimento \u00e8 quello di trovare nuovo sangue, necessario per la sua esistenza e il mantenimento del suo aspetto. Il conte giunge a Londra su una nave dove verr\u00e0 ritrovato, unico \u201cvivente\u201d dopo che tutto l\u2019equipaggio \u00e8 morto.<br \/>\nNella sua nuova residenza, si mette alla rierca di nuove vittime. La prima a cadere \u00e8 Lucy, che diventa a sua volta vampiro. La sua scelta sucessiva, Mirna Seward, si rivela preda pi\u00f9 difficile in quanto circondata da padre, fidanzato e soprattutto dal professor Van Helsing, che crede nell\u2019esistenza dei vampiri e ha capito la vera natura del conte.<br \/>\nSecondo film dedicato ai \u201cmostri\u201d e primo sonoro della serie (non considerando la riedizione del 1930 di The Phantom of the Opera), Dracula \u00e8 certamente il pi\u00f9 noto della serie, unitamente a <em>Frankenstein <\/em>e <em>The Bride of Frankenstein <\/em>di James Whale. \u00c8 bene sgomberare il campo da ogni dubbio sin dall\u2019inizio: il capolavoro cinematografico sul vampiro inventato dall\u2019autore irlandese Bram Stoker non \u00e8 il <em> Dracula <\/em>di Browning bens\u00ec <em>Nosferatu, eine Symphonie des Grauens <\/em>(1922, vedi <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=5564\">articolo di Samuele Lanzarotti<\/a>) di F.W. Murnau, con il suo vampiro scheletrico, cereo e macilento. Il film di Murnau, per\u00f2, venne girato senza curarsi del diritto d\u2019autore dovuto allo scrittore e fu quindi fatto oggetto di una controversia legale avviata dalla vedova di Stoker che ne chiese, fortunatamente senza sucesso, la distruzione di tutte le copie (1) riuscendo per\u00f2 a limitarne la circolazione.<br \/>\nIl romanzo di Stoker (1847 \u2013 1912) venne pubblicato per la prima volta nel 1897. Il suo autore non aveva mai visitato la Transilvania, conosceva per\u00f2 una leggenda antica &#8211; quella su Vlad III di Valacchia (2) &#8211; e il romanzo dello scrittore inglese di origine italiana John William Polidori (1795-1821) \u201cThe Vampyre\u201d, pubblicato nel 1819 e considerato il primo avente come protagonista un vampiro. Riusc\u00ec a trasformare gli elementi in suo possesso in fonte di ispirazione per una storia popolare, capace di diventare un grande successo allora e di attrarre milioni di lettori nel tempo.<br \/>\nTrasferitosi a Londra, Stoker diriger\u00e0 il prestigioso Lyceum Theatre per 27 anni e sogner\u00e0 di portare il suo libro sul palcoscenico. Assistente personale di Henry Irving, attore teatrale specializzato in cattivi dalla psicologia complessa, non riuscir\u00e0 a convincerlo a interpretare il ruolo del Conte. Morir\u00e0 nel 1912 senza avere potuto vedere rappresentata la sua opera.<br \/>\nIl Conte Dracula giunger\u00e0 sulle tavole di un teatro londinese nel 1927 con Hamilton Deane, anche produttore, regista e responsabile dell\u2019adattamento, nel ruolo del professor Van Helsing. La versione teatrale ottenne grande successo e fu oggetto di una lunga serie di rappresentazioni che la portarono in giro per il Paese. La sua natura, scioccante per il pubblico dell\u2019epoca, aveva fatto decidere a Deane di garantire la presenza in sala di un\u2019infermiera in uniforme, pronta a dispensare sali a chiunque tra il pubblico fosse svenuto.<br \/>\nIl sucesso della versione teatrale in Inghilterra fa s\u00ec che la pi\u00e8ce approdi a Broadway, dopo essere stato riscritta dal commediografo e giornalista John L. Baderston per adattarla al pubblico statunitense. Protagonista della versione americana, l\u2019attore ungherese &#8211; espatriato per motivi politici &#8211; Bela Lugosi (3), gi\u00e0 attivo come attore in patria e in Germania. La sua interpretazione del Conte, misto di fascino del vecchio continente e seduzione magnetica gli vale il consenso del pubblico e anche nel nuovo continente il Dracula teatrale ottiene un enorme successo.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_5784\" style=\"width: 630px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5784\" class=\"size-full wp-image-5784\" title=\"Bela Lugosi01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Bela-Lugosi01.jpg\" alt=\"Un ritratto di Bela Lugosi\" width=\"620\" height=\"753\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Bela-Lugosi01.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Bela-Lugosi01-247x300.jpg 247w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><p id=\"caption-attachment-5784\" class=\"wp-caption-text\">Un ritratto di Bela Lugosi<\/p><\/div>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\">Alla prima a Broadway, un rappresentante della Universal \u00e8 tra il pubblico. Malgrado il successo delle pellicole horror da lui prodotte, Laemmle Sr. non \u00e8 un estimatore del genere. Lo \u00e8 invece suo figlio Carl Jr., che sceglie di produrlo per il cinema.<br \/>\nNon \u00e8 questo per\u00f2 il primo approccio della Universal con il romanzo di Stoker: nel 1915, alla fondazione della casa di produzione, Laemmle Sr. lo aveva considerato per una trasposizione cinematografica ma poi, preoccupato dalle possibili reazioni da parte della censura, aveva accantonato il progetto.<br \/>\nInizialmente l\u2019idea \u00e8 quella di affidare la regia a Paul Leni (4), nome chiave del cinema espressionista tedesco espatriato negli Stati Uniti, con Conrad Veidt, gi\u00e0 protagonista di<em> Das Cabinet des Dr. Caligari<\/em> di Robert Wiene, nel ruolo del Conte. Leni per\u00f2 muore nel 1929 e la produzione viene momentaneamente accantonata.<br \/>\n\u00c8 il successo di <em>The Phantom of the Opera <\/em>a risvegliare l\u2019interesse per il progetto. Laemmle Jr., che nel frattempo si \u00e8 assicurato i diritti da Florence Stoker, gestisce direttamente il progetto che dovrebbe vedere Lon Chaney, in prestito dalla MGM, interpretare sia il ruolo di Dracula che quello di Van Helsing per la regia di Tod Browning, che lo ha gi\u00e0 diretto in dieci pellicole (5). Chaney per\u00f2 muore a poche settimane dall\u2019inizio della lavorazione. La Universal non intende per\u00f2 accantonare il progetto, gi\u00e0 in fase avanzata di preparazione, e valuta altri attori per il ruolo di protagonista: tra gli altri, Paul Muni, John Carradine, Chester Morris. Malgrado nessuno sembrasse interessato a considerare Lugosi, non ancora un nome capace di attrarre il pubblico cinematografico, il ruolo viene infine attribuito a lui.<br \/>\nLa prima bozza di sceneggiatura porta la firma dello scrittore premio Pulitzer Louis Bromfield (6), che non verr\u00e0 accreditato per il suo lavoro. La sceneggiatura sar\u00e0 infine firmata da Garrett Fort e si baser\u00e0 fortemente sugli adattamenti per il teatro di Hamilton Deane e John L. Balderston.<br \/>\nBrowning tratta il film esattamente come una commedia teatrale filmata, con molte inquadrature fisse. Dietro la camera, Karl Freund (7), direttore della fotografia tedesco <em> (<\/em><em>Der Golem, wie er in die Welt kam<\/em>, 1920, di Carl Boese e Paul Wegener), pioniere della camera in movimento, e in seguito regista di un altro mostro della Universal: <em>The Mummy <\/em>(<em>La mummia<\/em>, 1932). Alcuni attori ricorderanno la sua presenza sul set molto pi\u00f9 di quella di Browning, a sottintendere un\u2019effettiva paternit\u00e0 diversa del film. La regia poco innovativa di Browning non \u00e8 l\u2019unico problema ad affliggere la lavorazione: molte parti della sceneggiatura originale vengono stralciate per problemi legati ai costi, causa il crollo della borsa del \u201829 e la Grande depressione in corso, quando non per evitare di incorrere in problemi con la censura (8).<br \/>\nIntanto, l\u2019avvento del sonoro aveva creato problemi con il mercato latino-americano, che voleva vedere i film in spagnolo. Non essendo il doppiaggio una possibilit\u00e0 conveniente, la soluzione fu quella di realizzare i film in doppia versione, inglese e spagnola, girando due film sullo stesso set. La versione spagnola, <em>Dr\u00e1cula<\/em>, venne realizzata da George Melford (1877-1961) e prodotta da Paul Cohner. Nei ruoli principali, Carlos Villar\u00edas e Lupita Tovar. La versione inglese di Browning veniva girata dalle 8.00 fino a sera, quando sui set subentrava la troupe della versione spagnola che lavorava fino al mattino seguente. Leggenda vuole che la troupe della versione spagnola avesse modo di visionare il girato di Browning e cercasse di superarne i limiti.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_5782\" style=\"width: 630px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5782\" class=\"size-full wp-image-5782\" title=\"Dracula_Spagna01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Dracula_Spagna01.jpg\" alt=\"Carlos Villarias e Lupita Tovar nella versione spagnola di George Melford\" width=\"620\" height=\"469\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Dracula_Spagna01.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Dracula_Spagna01-300x226.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><p id=\"caption-attachment-5782\" class=\"wp-caption-text\">Carlos Villarias e Lupita Tovar nella versione spagnola di George Melford<\/p><\/div>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><em>Dracula<\/em><span style=\"font-style: normal;\"> viene presentato a New York il 12 febbraio del 1931 e viene distribuito nel resto del Paese due giorni dopo. Molte sale non sono ancora attrezzate per il sonoro, per cui il film passa in molte sale muto, con i cartelli a riportare i dialoghi. Le versioni mute del film sono oggi introvabili. L\u2019accoglienza da parte del pubblico \u00e8 ottima. La sapiente campagna pubblicitaria orchestrata dalla Universal &#8211; che parlava di svenimenti tra il pubblico della prima a New York &#8211; sort\u00ec il suo effetto.<br \/>\nUn esito non scontato, considerando che il film appartiene a un genere poi consolidato (9) ma che allora sta nascendo e che si tratta della prima produzione hollywoodiana di carattere sovrannaturale a non offrire alla fine una spiegazione logica n\u00e9 confortante.<br \/>\nGrande merito per il successo va attribuito al suo protagonista: il Dracula di Lugosi, grazie anche allo sguardo magnetico e l\u2019accento esotico dell\u2019attore, \u00e8 indelebilmente impresso nella storia del cinema ed \u00e8 talmente entrato a fare parte dell\u2019immaginario collettivo da essere noto anche a coloro che non hanno mai letto il romanzo di Stoker n\u00e9 visto uno tra i numerosissimi film a lui dedicati. Anche lo stile scenografico decadente del film, con le sue enormi ragnatele, i suoi topi (ma ci sono anche due armadilli (10)), sar\u00e0 seminale, tanto da diventare cifra stilistica per molto horror a venire.<br \/>\nIl suo successo dar\u00e0 il via a una serie di seguiti prodotti dalla Universal, nessuno dei quali riuscir\u00e0 ad eguagliare il successo dell\u2019originale di Browning. <em>Dracula\u2019s Daughter <\/em>(<em>La figlia di Dracula<\/em>, 1936), dell\u2019esperto in Western Lambert Hillyer, vede la contessa Marya Zaleska cercare aiuto per liberarsi dalla maledizione ereditata dal padre;<em> Son of Dracula <\/em>(<em>Il figlio di Dracula<\/em>, 1943) di Robert Siodmak (scritto da suo fratello Curt) vede invece il Conte Alucard (leggere al contrario), interpretato da Lon Chaney Jr., giungere negli Stati Uniti su invito dell\u2019ereditiera Katherine Caldwell; <em>House of Dracula <\/em>(<em>La casa dei misteri<\/em>, 1945, di Erle C. Kenton) vede il Conte (John Carradine) e l\u2019Uomo lupo (Lon Chaney Jr.) &#8211; ma c\u2019\u00e8 anche Frankenstein &#8211; cercare una cura per il male che li affligge. Il personaggio appare anche in <em>House of Frankenstein <\/em>(<em>Al di l\u00e0 del mistero<\/em>, 1944) di Erle C. Kenton (dove ha il volto di John Carradine) e nella divertente parodia Bud Abbott Lou Costello Meet Frankenstein (<em>Il cervello di Frankenstein<\/em>, 1948) di Charles Barton, dove a interpretare Dracula torna Bela Lugosi. Proprio mentre la Universal prepara il primo seguito di <em>Dracula<\/em>, l\u2019attore torna a lavorare con Tod Browning in un nuovo ruolo di vampiro in <em>The Mark of the Vampire <\/em>(<em>I vampiri di Praga<\/em>, 1935), prodotto dalla MGM.<br \/>\nMalgrado non appaia in nessuno dei seguiti della Universal (eccezione fatta per la commedia di Barton), Lugosi rimarr\u00e0 indissolubilmente legato al personaggio del vampiro creato da Stoker. Sar\u00e0 proprio questa associazione &#8211; e anche il suo pesante accento che ne limitava le possibilit\u00e0 &#8211; a fare la sfortuna dell\u2019attore che faticher\u00e0 a trovare ruoli diversi e finir\u00e0 la sua carriera facendo il verso a s\u00e9 stesso negli salcinati film di Ed Wood Jr.<br \/>\nMorir\u00e0 nel 1956 e verr\u00e0 sepolto con indosso il mantello del suo ruolo pi\u00f9 famoso, per volere della sua famiglia.<br \/>\nNel 1999, la Universal distribuir\u00e0 nelle sale una versione restaurata del film, con una nuova colonna sonora composta da Philip Glass. Ne aveva prodotto vent\u2019anni prima, nel 1979, una nuova, ricca, versione diretta da John Badham. Basata anch\u2019essa sulla pi\u00e8ce teatrale adattata da Hamilton Deane e John L. Balderston &#8211; ripresa tra il 1977 e il 1980 per un totale di pi\u00f9 di 900 rappresentazioni &#8211; aveva come protagonista Frank Langella, gi\u00e0 Dracula nella versione teatrale. Al suo fianco, nel ruolo di Van Helsing, Laurence Olivier.<br \/>\nA raccogliere il testimone cinematografico della saga nata da Stoker, la Hammer, casa produttrice inglese nota soprattutto per i suoi film gotici, con una breve serie di opere dedicate al Conte, sempre interpretato da Christopher Lee: <em>Dracula <\/em>(1958, Terence Fisher, reintitolato per gli Stati Uniti <em>Horror of Dracula<\/em>, con Peter Cushing nel ruolo di Van Helsing, <em>The Brides of Dracula<\/em> (Terence Fisher, 1960, Dracula non appare e di conseguenza nemmeno Christopher Lee), <em>Dracula: Prince of Darkness <\/em>(1966, Terence Fisher), <em>Dracula has Risen from the Grave<\/em> (1968, Freddie Francis), <em>Taste the Bloof of Dracula <\/em>(1970, Peter Sasdy) e <em>Dracula A.D. 1972 <\/em>(<em>1972: Dracula colpisce ancora<\/em>, 1972, Alan Gibson) in cui Peter Cushing fa il suo ritorno nel ruolo di Van Helsing.<br \/>\nNe esiste anche una versione Blaxploitation esaurita nello spazio di due film: <em>Blacula <\/em>(1972, William Crain) e <em>Scream Blacula Scream <\/em>(1973, Bob Kelljan), entrambi con William Marshall nel ruolo del titolo, il secondo con Pam Grier nel ruolo di una regina Voodoo.<br \/>\nIl personaggio di Dracula \u00e8 comparso in pi\u00f9 di 200 tra film e telefilm. Tra i pi\u00f9 celebri, quello diretto nel 1992 da Francis Ford Coppola (su sceneggiatura di James V. Hart) con Gary Oldman nel ruolo del titolo e il rifacimento del <em>Nosferatu <\/em>di Murnau <em>Nosferatu: Phantom der Nacht <\/em>(1979), diretto da Werner Herzog, in cui il personaggio interpretato da Klaus Kinski (11) si reimpossessa del suo nome originale. A cimentarsi con la storia del Conte anche il madrileno Jesus Franco con <em>Nachts, wenn Dracula erwacht <\/em>(<em>Il conte Dracula<\/em>, 1970, con Christopher Lee-Dracula, Herbert Lom e Klaus Kinski) e altri tre titoli apocrifi realizzati tra il 1972 e il 2002.<br \/>\nIl successo del Dracula di Browning verr\u00e0 superato sette mesi dopo la sua uscita, ossia nel novembre del 1931, quando sugli schermi giunger\u00e0<\/span><em> <em>Frankenstein <\/em>di James Whale, di cui tratteremo prossimamente.<\/em><\/span><\/p>\n<p><em><em> <\/em><\/em><\/p>\n<p><em><em> <\/em><\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial; color: black;\">Dracula: <em>This is very old wine. I hope you will like it. <\/em><br \/>\nRenfield: <em>Aren\u2019t you drinking? <\/em><br \/>\nDracula: <em>I never drink&#8230;wine.<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><span style=\"font-style: normal;\">Roberto Rippa<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong><span style=\"font-style: normal;\">Note:<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><span style=\"font-style: normal;\">(1) Non \u00e8 per\u00f2 nemmeno il Conte Graf Orlok del film di Murnau il primo vampiro ispirato al personaggio creato da Stoker ad apparire sullo schermo: nel 1921 Dracula \u00e8 protagonista di un film ungherese &#8211; <\/span><em>Drakula hal\u00e1la <\/em><span style=\"font-style: normal;\">&#8211; ora scomparso. Il film per\u00f2 ha ben poco a che vedere con la storia di Stoker. Curiosamente, infatti, la trama \u00e8 simile a quella di <\/span><em>The Phantom of the Opera<\/em><span style=\"font-style: normal;\"> (v. Rapporto Confidenziale numero21, gennaio 2010).<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><span style=\"font-style: normal;\">(2) Vlad III (1431-1476), condottiero rumeno della regione della Valacchia (tra il fiume Danubio e i monti della Transilvania) noto anche come Vlad l\u2019impalatore a causa della sua crudelt\u00e0, fu, a pi\u00f9 riprese, principe della sua regione. Suo padre Vlad II era noto come Dracul (Drago) e quindi il figlio eredit\u00f2 il nome Draculea (Figlio del drago). La sua figura \u00e8 stata fonte di ispirazione per Bram Stoker per la creazione del suo personaggio pi\u00f9 famoso, quello del Conte Dracula.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><span style=\"font-style: normal;\">(3) Bela Lugosi, 1882-1956, vero nome B\u00e9la Ferenc Dezs\u00f5 Blask\u00f3. Nato a Lugos, in Ungheria, l\u2019attuale citt\u00e0 rumena di Lugoj, da cui il nome d\u2019arte.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><span style=\"font-style: normal;\">(4) Leni aveva gi\u00e0 diretto per la Universal <\/span><em>The Cat and the Canary<\/em><span style=\"font-style: normal;\"> (<\/span><em>Il castello degli spettri<\/em><span style=\"font-style: normal;\">), tratto dall\u2019omonima pi\u00e8ce teatrale di John Willard, nel 1927<\/span><span style=\"font-style: normal;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><span style=\"font-style: normal;\">(5) I film diretti da Browning in cui appare Chaney sono: <\/span><em>The Wicked Darling <\/em><span style=\"font-style: normal;\">(1919),<\/span> <em>Outside the Law <\/em><span style=\"font-style: normal;\">(1920),<\/span> <em>The Unholy Three <\/em><span style=\"font-style: normal;\">(1925), <\/span><em>The Blackbird <\/em><span style=\"font-style: normal;\">(1926),<\/span> <em>The Road to Mandalay <\/em><span style=\"font-style: normal;\">(1926),<\/span> <em>London After Midnight <\/em><span style=\"font-style: normal;\">(<\/span><em>Il fantasma del castello<\/em><span style=\"font-style: normal;\">, 1927, dove Chaney interpreta il doppio ruolo di un vampiro e di un investigatore),<\/span> <em>The Unknown <\/em><span style=\"font-style: normal;\">(<\/span><em>Lo sconosciuto<\/em><span style=\"font-style: normal;\">, 1927),<\/span> <em>The Big City <\/em><span style=\"font-style: normal;\">(<\/span><em>La grande citt\u00e0<\/em><span style=\"font-style: normal;\">, 1928)<\/span>, <em>West of Zanzibar <\/em><span style=\"font-style: normal;\">(<\/span><em>La serpe di Zanzibar<\/em><span style=\"font-style: normal;\">, 1928) e <\/span><em>Where East Is East <\/em><span style=\"font-style: normal;\">(<\/span><em>Vendetta d\u2019Oriente<\/em><span style=\"font-style: normal;\">, 1929).<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><span style=\"font-style: normal;\">(6) Autore del romanzo Early Autumn, premiato con il Pulitzer nel 1927. \u00c8 autore anche di The Rains Came, da cui venne tratto il film <\/span><em>The Rains of Ranchipur <\/em><span style=\"font-style: normal;\">(<\/span><em>Le pioggie di Ranchipur<\/em><span style=\"font-style: normal;\">, 1955) di Jean Negulesco, e<\/span> Mrs. Parkington<span style=\"font-style: normal;\">, da cui Tay Garnett trasse l\u2019omonimo film (in italiano <\/span><em>La signora Parkington<\/em><span style=\"font-style: normal;\">) nel 1944.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><span style=\"font-style: normal;\">(7) Karl Freund, emigrato dall\u2019allora Impero austro-ungarico (ora Repubblica Ceca) e impiegato negli studi UFA in Germania, allora i pi\u00f9 famosi al mondo, dove aveva lavorato con registi come Fritz Lang e F.W. Murnau. Sono attribuiti a lui, pur non accreditato alla regia, le atmosfere e gli efficaci movimenti di camera del film firmato da Browning.<br \/>\nPer <\/span><em>Der letzte Mann <\/em><span style=\"font-style: normal;\">(<\/span><em>L\u2019ultima risata<\/em><span style=\"font-style: normal;\">, 1924) di Murnau, Freund aveva inventato la soluzione di legarsi la camera al petto per simulare la soggettiva di un ubriaco. \u00c8 anche co-autore del documentario<\/span> <em>Berlin: Die Sinfonie der Grosstadt <\/em><span style=\"font-style: normal;\">(1927) in cui filmava con una camera nascosta i Berlinesi impegnati nelle loro attivit\u00e0 quotidiane. Dopo avere lavorato come direttore della fotografia per<\/span> <em>Der Golem, wie er in die Welt kam <\/em><span style=\"font-style: normal;\">(1920) di Carl Boese e Paul Wegener, e <\/span><em>Metropolis <\/em><span style=\"font-style: normal;\">di Fritz Lang, che gli diedero notoriet\u00e0 internazionale, emigr\u00f2 negli Stati Uniti per aiutare la Technicolor a sviluppare la sua tecnologia. Assunto dalla Universal come direttore della fotografia, debutt\u00f2 non accreditato nella sua prima produzione americana al fianco di Arthur Edeson per<\/span> <em>All Quiet on the Western Front <\/em><span style=\"font-style: normal;\">(<\/span><em>All\u2019Ovest niente di nuovo<\/em><span style=\"font-style: normal;\">, 1930) di Lewis Milestone. Vinse un Oscar per la migliore fotografia nel 1938 grazie a <\/span><em>The Good Earth <\/em><span style=\"font-style: normal;\">(<\/span><em>La buona terra<\/em><span style=\"font-style: normal;\">) di Sidney Franklin (e, non accreditati, Victor Fleming, Gustav Machaty e Sam Wood), Il suo primo film americano come regista \u00e8 <\/span><em>The Mummy <\/em><span style=\"font-style: normal;\">(<\/span><em>La mummia<\/em><span style=\"font-style: normal;\">, 1932). Il suo apporto come regista a <\/span><em>Dracula<\/em><span style=\"font-style: normal;\"> non \u00e8 riconosciuto nei crediti. \u00c8 morto nel 1969, all\u2019et\u00e0 di 79 anni, a Santa Monica, California.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><span style=\"font-style: normal;\">(8) Nelle prime proiezioni, il film finiva con il professor Van Helsing che, rivolgendosi direttamente al pubblico, si augurava che non avrebbe sofferto di incubi ma sottolineava l\u2019esistenza di fenomeni come quello narrato nel film.<br \/>\nNel 1934, quando venne abrogato il Motion Picture Production Code inventato da Will H. Hays, il cui scopo era quello di decidere cosa avrebbero potuto vedere o meno gli americani sul grande schermo, l\u2019epilogo con Van Helsing venne censurato in quanto ritenuto offensivo dalle organizzazioni cattoliche. Da allora, risulta introvabile. Il film circoler\u00e0 comunque variamente mutilato nelle varie aree degli Stati Uniti in considerazione del fatto che ogni stato aveva allora una sua propria censura.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><span style=\"font-style: normal;\">(9) Il <\/span><em>Dracula<\/em><span style=\"font-style: normal;\"> di Browning \u00e8 il film che definisce il genere, pi\u00f9 di <\/span><em>The Phantom of the Opera <\/em><span style=\"font-style: normal;\">che era s\u00ec un horror ma fortemente legato al melodramma<\/span>.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><span style=\"font-style: normal;\">(10) Nel sottoscala del castello di Dracula si notano due armadilli. Vedere in proposito l\u2019articolo \u201cArmadilli in Transilvania &#8211; Fascino esotico e terrori xenofobi. Dalle pagine di Stoker al film di Tod Browning\u201d, pubblicato in <\/span><a href=\"http:\/\/www.profundis.it\/articoli\/armadilli.htm\" target=\"_blank\"><span style=\"font-style: normal;\">www.deprofundis.it<\/span><\/a><span style=\"font-style: normal;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><span style=\"font-style: normal;\">(11) Kinski ne girer\u00e0 nel 1988 una sua versione orrenda e di nessun successo, intitolata <\/span><em>Nosferatu a Venezia<\/em><span style=\"font-style: normal;\">, cui si dice abbiano messo mano anche Mario Caiano, Luigi Cozzi e il produttore Augusto Caminito.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5780\" title=\"Dracula10\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Dracula10.jpg\" alt=\"Dracula10\" width=\"620\" height=\"964\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Dracula10.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Dracula10-192x300.jpg 192w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong><span style=\"font-style: normal;\">Dracula <\/span><\/strong><span style=\"font-style: normal;\">(USA, 1931)<br \/>\nRegia: Tod Browning (e, non accreditato, Karl Freund)<br \/>\nSoggetto: Bram Stoker (dal suo romanzo omonimo)<br \/>\nSceneggiatura: Garrett Fort (e, non accreditato, Louis Bromfield). Dall\u2019adattamento teatrale di Hamilton Deane e John L. Balderston<br \/>\nFotografia: Karl Freund<br \/>\nMontaggio: Milton Carruth<br \/>\nInterpreti principali: Bela Lugosi, Helen Chandler, David Manners, Dwight Frye, Edward Van Sloan, Herbert Bunston, Frances Dade<br \/>\nDurata: 75\u2019<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong><span style=\"font-style: normal;\">DVD<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><span style=\"font-style: normal;\">Numerose le edizioni in DVD, edite tutte da Universal, pubblicate nel tempo. L\u2019edizione italiana pi\u00f9 completa pare essere al momento quella pubblicata nel 2004 con il titolo Dracula &#8211; Legacy Collection che presenta il film originale, la versione spagnola nonch\u00e9 <\/span><em>La figlia di Dracula<\/em><span style=\"font-style: normal;\">,<\/span> <em>Il figlio di Dracula<\/em><span style=\"font-style: normal;\">,<\/span> <em>La casa di Dracula<\/em>.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><strong><span style=\"font-style: normal;\">Fonti:<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;\"><span style=\"font-style: normal;\">*<\/span><em> The Road to Dracula<\/em><span style=\"font-style: normal;\">, scritto e diretto da David J. Skal, Universal Home Video, 1999<\/span><br \/>\n<span style=\"font-style: normal;\">* <\/span><em>Universal Studios Monsters: A Legacy of Horror<\/em><span style=\"font-style: normal;\">, Michael Mallory e Stephen Sommers. Universe, 8 settembre 2009<\/span><br \/>\n<span style=\"font-style: normal;\">* <\/span><em>Monsters: A Celebration of the Classics from Universal Studios<\/em><span style=\"font-style: normal;\">, Roy Milano, Jennifer Osborne, Forrest J. Ackerman. Del Rey, 26 settembre 2006.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-style: normal;\">* Wikipedia.org<br \/>\n* IMDb.com<br \/>\n* IMDb.it<\/span> <\/span><\/p>\n<p><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale numero22 (febbraio 2010), pagg. 7-10 Dracula: For one who has not lived even a single lifetime, you\u2019re a wise man, Van Helsing. 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