{"id":7933,"date":"2010-07-19T00:10:53","date_gmt":"2010-07-18T22:10:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=7933"},"modified":"2013-04-25T19:32:52","modified_gmt":"2013-04-25T17:32:52","slug":"19-luglio-1992-strage-di-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=7933","title":{"rendered":"19 luglio 1992: strage di Stato"},"content":{"rendered":"<p><font face=\"Verdana\" style=\"font-size: 8pt\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/paoloborsellino.jpg\" alt=\"\" title=\"paoloborsellino\" width=\"620\" height=\"416\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7934\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/paoloborsellino.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/paoloborsellino-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><object width=\"620\" height=\"496\"><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"movie\" value=\"http:\/\/vimeo.com\/moogaloop.swf?clip_id=7826830&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=3399ff&amp;fullscreen=1\" \/><\/object><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><font face=\"Verdana\"><b>L\u2019intervista integrale di Paolo Borsellino ai due giornalisti francesi Fabrizio Calvi e Jean-Pierre Moscardo di Canal Plus, rilasciata il 21 maggio 1992 e pubblicata da l\u2019Espresso l\u20198 aprile 1994.<\/b><\/font><font face=\"Verdana\" style=\"font-size: 9pt\"><\/p>\n<p><b>Tra queste centinaia di imputati ce n\u2019\u00e8 uno che ci interessa: tale Vittorio Mangano, lei l\u2019ha conosciuto?<\/b><br \/>\n\u00abS\u00ec, Vittorio Mangano l\u2019ho conosciuto anche in periodo antecedente al maxiprocesso, e precisamente negli anni fra il \u201875 e l\u201980. Ricordo di avere istruito un procedimento che riguardava delle estorsioni fatte a carico di talune cliniche private palermitane e che presentavano una caratteristica particolare. Ai titolari di queste cliniche venivano inviati dei cartoni con una testa di cane mozzata. <\/p>\n<p>L\u2019indagine fu particolarmente fortunata perch\u00e9 \u2013 attraverso dei numeri che sui cartoni usava mettere la casa produttrice \u2013 si riusc\u00ec rapidamente a individuare chi li aveva acquistati. Attraverso un\u2019ispezione fatta in un giardino di una salumeria che risultava aver acquistato questi cartoni, in giardino ci scoprimmo sepolti i cani con la testa mozzata. Vittorio Mangano rest\u00f2 coinvolto in questa inchiesta perch\u00e9 venne accertata la sua presenza in quel periodo come ospite o qualcosa del genere \u2013 ora i miei ricordi si sono un po\u2019 affievoliti \u2013 di questa famiglia, che era stata autrice dell\u2019estorsione. Fu processato, non mi ricordo quale sia stato l\u2019esito del procedimento, per\u00f2 fu questo il primo incontro processuale che io ebbi con Vittorio Mangano. Poi l\u2019ho ritrovato nel maxiprocesso perch\u00e9 Vittorio Mangano fu indicato sia da Buscetta che da Contorno come uomo d\u2019onore appartenente a Cosa Nostra\u00bb.<\/p>\n<p><b>Uomo d\u2019onore di che famiglia?<\/b><br \/>\n\u00abL\u2019uomo d\u2019onore della famiglia di Pippo Cal\u00f2, cio\u00e8 di quel personaggio capo della famiglia di Porta Nuova, famiglia della quale originariamente faceva parte lo stesso Buscetta. Si accert\u00f2 che Vittorio Mangano, ma questo gi\u00e0 risultava dal procedimento precedente che avevo istruito io e risultava altres\u00ec da un procedimento cosiddetto procedimento Spatola, che Falcone aveva istruito negli anni immediatamente precedenti al maxi-processo, che Vittorio Mangano risiedeva abitualmente a Milano, citt\u00e0 da dove come risult\u00f2 da numerose intercettazioni telefoniche, costituiva un terminale del traffico di droga, di traffici di droga che conducevano le famiglie palermitane\u00bb.<\/p>\n<p><b>E questo Vittorio Mangano faceva traffico di droga a Milano?<\/b><br \/>\n\u00abIl Mangano, di droga\u2026 (Borsellino comincia a rispondere, poi si corregge, ndr), Vittorio Mangano, se ci vogliamo limitare a quelle che furono le emergenze probatorie pi\u00f9 importanti, risulta l\u2019interlocutore di una telefonata intercorsa fra Milano e Palermo nel corso della quale lui, conversando con altro personaggio delle famiglie mafiose palermitane, preannuncia o tratta l\u2019arrivo di una partita d\u2019eroina chiamata alternativamente, secondo il linguaggio convenzionale che si usa nelle intercettazioni telefoniche, come &quot;magliette&quot; o &quot;cavalli&quot;\u00bb.<\/p>\n<p><b>Comunque lei in quanto esperto, lei pu\u00f2 dire che quando Mangano parla di cavalli al telefono vuol dire droga?<\/b><br \/>\n\u00abS\u00ec. Tra l\u2019altro questa tesi dei cavalli che vogliono dire droga \u00e8 una tesi che fu asseverata nella nostra ordinanza istruttoria e che poi fu accolta in dibattimento, tant\u2019\u00e8 che il Mangano fu condannato al dibattimento del maxiprocesso per traffico di droga\u00bb. (Il Mangano \u00e8 stato sottomesso al processo dibattimentale ed \u00e8 stato condannato per questo traffico di droga. Credo che non venne condannato per associazione mafiosa \u2013 beh, s\u00ec per associazione semplice \u2013 riporta in primo grado una pena di 13 anni e 4 mesi di reclusione pi\u00f9 700 milioni di multa\u2026 La sentenza di Corte d\u2019Appello conferm\u00f2 questa decisione di primo grado\u2026, ndr).<\/p>\n<p><b>Quando ha visto per la prima volta Mangano?<\/b><br \/>\n\u00abLa prima volta che l\u2019ho visto anche fisicamente? Fra il \u201870 e il \u201875\u00bb.<\/p>\n<p><b>Per interrogarlo?<\/b><br \/>\n\u00abS\u00ec, per interrogarlo\u00bb.<\/p>\n<p><b>E dopo \u00e8 stato arrestato?<\/b><br \/>\n\u00abFu arrestato fra il \u201870 e il \u201875. Fisicamente non ricordo il momento in cui l\u2019ho visto nel corso del maxiprocesso, non ricordo neanche di averlo interrogato personalmente. Si tratta di ricordi che cominciano a essere un po\u2019 sbiaditi in considerazione del fatto che sono passati quasi 10 anni\u00bb.<\/p>\n<p><b>Dove \u00e8 stato arrestato, a Milano o a Palermo?<\/b><br \/>\n\u00abA Palermo la prima volta (\u00e8 la risposta di Borsellino; ai giornalisti interessa capire in quale periodo il mafioso vivesse ad Arcore, ndr)\u00bb.<\/p>\n<p><b>Quando, in che epoca?<\/b><br \/>\n\u00abFra il \u201875 e l\u201980, probabilmente fra il \u201875 e l\u201980\u00bb.<\/p>\n<p><b>Ma lui viveva gi\u00e0 a Milano?<\/b><br \/>\n\u00abSicuramente era dimorante a Milano anche se risulta che lui stesso afferma di spostarsi frequentemente tra Milano e Palermo\u00bb.<\/p>\n<p><b>E si sa cosa faceva a Milano?<\/b><br \/>\n\u00abA Milano credo che lui dichiar\u00f2 di gestire un\u2019agenzia ippica o qualcosa del genere. Comunque che avesse questa passione dei cavalli risulta effettivamente la verit\u00e0, perch\u00e9 anche nel processo, quello delle estorsioni di cui ho parlato, non ricordo a che proposito venivano fuori i cavalli. Effettivamente dei cavalli, non &quot;cavalli&quot; per mascherare il traffico di stupefacenti\u00bb.<\/p>\n<p><b>Ho capito. E a Milano non ha altre indicazioni sulla sua vita, su cosa faceva?<\/b><br \/>\n\u00abGuardi: se avessi la possibilit\u00e0 di consultare gli atti del procedimento molti ricordi mi riaffiorerebbero\u2026\u00bb.<\/p>\n<p><b>Ma lui comunque era gi\u00e0 uomo d\u2019onore e negli anni Settanta?<\/b><br \/>\n\u00ab\u2026 Buscetta lo conobbe gi\u00e0 come uomo d\u2019onore in un periodo in cui furono detenuti assieme a Palermo antecedente gli anni Ottanta, ritengo che Buscetta si riferisca proprio al periodo in cui Mangano fu detenuto a Palermo a causa di quell\u2019estorsione nel processo dei cani con la testa mozzata\u2026 Mangano neg\u00f2 in un primo momento che ci fosse stata questa possibilit\u00e0 d\u2019incontro\u2026 ma tutti e due erano detenuti all\u2019Ucciardone qualche anno prima o dopo il \u201877\u00bb.<\/p>\n<p><b>Volete dire che era prima o dopo che Mangano aveva cominciato a lavorare da Berlusconi? Non abbiamo la prova\u2026<\/b><br \/>\n\u00abPosso dire che sia Buscetta che Contorno non forniscono altri particolari circa il momento in cui Mangano sarebbe stato fatto uomo d\u2019onore. Contorno tuttavia \u2013 dopo aver affermato, in un primo tempo, di non conoscerlo \u2013 precis\u00f2 successivamente di essersi ricordato, avendo visto una fotografia di questa persona, una presentazione avvenuta in un fondo di propriet\u00e0 di Stefano Bontade (uno dei capi dei corleonesi, ndr)\u00bb.<\/p>\n<p><b>Mangano conosceva Bontade?<\/b><br \/>\n\u00abQuesto ritengo che risulti anche nella dichiarazione di Antonino Calderone (Borsellino poi indica un altro pentito ora morto, Stefano Calzetta, che avrebbe parlato a lungo dei rapporti tra Mangano e una delle famiglie di corso dei Mille, gli Zanca, ndr)\u2026\u00bb.<\/p>\n<p><b>Un inquirente ci ha detto che al momento in cui Mangano lavorava a casa di Berlusconi c\u2019\u00e8 stato un sequestro, non a casa di Berlusconi per\u00f2 di un invitato (Luigi D\u2019Angerio, ndr) che usciva dalla casa di Berlusconi.<\/b><br \/>\n\u00abNon sono a conoscenza di questo episodio\u00bb.<\/p>\n<p><b>Mangano \u00e8 pi\u00f9 o meno un pesce pilota, non so come si dice, un\u2019avanguardia?<\/b><br \/>\n\u00abS\u00ec, le posso dire che era uno di quei personaggi che, ecco, erano i ponti, le &quot;teste di ponte&quot; dell\u2019organizzazione mafiosa nel Nord Italia. Ce n\u2019erano parecchi ma non moltissimi, almeno tra quelli individuati. Un altro personaggio che risiedeva a Milano, era uno dei Bono (altri mafiosi coinvolti nell\u2019inchiesta di San Valentino, ndr) credo Alfredo Bono che nonostante fosse capo della famiglia della Bolognetta, un paese vicino a Palermo, risiedeva abitualmente a Milano. Nel maxiprocesso in realt\u00e0 Mangano non appare come uno degli imputati principali, non c\u2019\u00e8 dubbio comunque che\u2026 \u00e8 un personaggio che suscit\u00f2 parecchio interesse anche per questo suo ruolo un po\u2019 diverso da quello attinente alla mafia militare, anche se le dichiarazioni di Calderone (nel \u201876 Calderone \u00e8 ospite di Michele Greco quando arrivano Mangano e Rosario Riccobono per informare Greco di aver eliminato i responsabili di un sequestro di persona avvenuto, contro le regole della mafia, in Sicilia, ndr) lo indicano anche come uno che non disdegnava neanche questo ruolo militare all\u2019interno dell\u2019organizzazione mafiosa\u2026\u00bb.<\/p>\n<p><b>Dunque Mangano era uno che poi torturava anche?<\/b><br \/>\n\u00abS\u00ec, secondo le dichiarazioni di Calderone\u00bb.<\/p>\n<p><b>Dunque quando Mangano parla di &quot;cavalli&quot; intendeva droga?<\/b><br \/>\n\u00abDiceva &quot;cavalli&quot; e diceva &quot;magliette&quot;, talvolta\u00bb.<\/p>\n<p><b>Perch\u00e9 se ricordo bene c\u2019\u00e8 nella San Valentino un\u2019intercettazione tra lui e Marcello Dell\u2019Utri, in cui si parla di cavalli (dal rapporto Criminalpol: \u00abMangano parla con tale dott. Dell\u2019Utri e dopo averlo salutato cordialmente gli chiede di Tony Tarantino. L\u2019interlocutore risponde affermativamente\u2026 il Mangano riferisce allora a Dell\u2019Utri che ha un affare da proporgli e che ha anche &quot;il cavallo&quot; che fa per lui. Dell\u2019Utri risponde che per il cavallo occorrono &quot;piccioli&quot; e lui non ne ha. Mangano gli dice di farseli dare dal suo amico &quot;Silvio&quot;. Dell\u2019Utri risponde che quello l\u00ec non &quot;surra&quot; [non c&#8217;entra, ndr]\u00bb).<\/b><br \/>\n\u00abS\u00ec, comunque non \u00e8 la prima volta che viene utilizzata, probabilmente non si tratta della stessa intercettazione. Se mi consente di consultare (Borsellino guarda le sue carte, ndr). No, questa intercettazione \u00e8 tra Mangano e uno della famiglia degli Inzerillo\u2026 Tra l\u2019altro questa tesi dei cavalli che vogliono dire droga \u00e8 una tesi che fu asseverata nella nostra ordinanza istruttoria e che poi fu accolta in dibattimento, tant\u2019\u00e8 che Mangano fu condannato\u00bb.<\/p>\n<p><b>E Dell\u2019Utri non c\u2019entra in questa storia?<\/b><br \/>\n\u00abDell\u2019Utri non \u00e8 stato imputato nel maxiprocesso, per quanto io ricordi. So che esistono indagini che lo riguardano e che riguardano insieme Mangano\u00bb.<\/p>\n<p><b>A Palermo?<\/b><br \/>\n\u00abS\u00ec. Credo che ci sia un\u2019indagine che attualmente \u00e8 a Palermo con il vecchio rito processuale nelle mani del giudice istruttore, ma non ne conosco i particolari\u00bb.<\/p>\n<p><b>Dell\u2019Utri. Marcello Dell\u2019utri o Alberto Dell\u2019Utri? (Marcello e Alberto sono fratelli gemelli, Alberto \u00e8 stato in carcere per il fallimento della Venchi Unica, oggi tutti e due sono dirigenti Fininvest, ndr).<\/b><br \/>\n\u00abNon ne conosco i particolari. Potrei consultare avendo preso qualche appunto (Borsellino guarda le carte, ndr), cio\u00e8 si parla di Dell\u2019Utri Marcello e Alberto, entrambi\u00bb.<\/p>\n<p><b>I fratelli?<\/b><br \/>\n\u00abS\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><b>Quelli della Publitalia, insomma?<\/b><br \/>\n\u00abS\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><b>E tornando a Mangano, le connessioni tra Mangano e Dell\u2019Utri?<\/b><br \/>\n\u00abSi tratta di atti processuali dei quali non mi sono personalmente occupato, quindi sui quali non potrei rivelare nulla\u00bb.<\/p>\n<p><i>S\u00ec, ma nella conversazione con Dell\u2019Utri poteva trattarsi di cavalli?<\/i><br \/>\n\u00abLa conversazione inserita nel maxiprocesso, se non piglio errori, si parla di cavalli che dovevano essere mandati in un albergo (Borsellino sorride, ndr). Quindi non credo che potesse trattarsi effettivamente di cavalli. Se qualcuno mi deve recapitare due cavalli, me li recapita all\u2019ippodromo, o comunque al maneggio. Non certamente dentro l\u2019albergo\u00bb.<\/p>\n<p><b>In un albergo. Dove?<\/b><br \/>\n\u00abOddio i ricordi! Probabilmente si tratta del Plaza (l\u2019albergo di Antonio Virgilio, ndr) di Milano\u00bb.<\/p>\n<p><b>Ah, oltretutto.<\/b><br \/>\n\u00abS\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><b>C\u2019\u00e8 una cosa che vorrei sapere. Secondo lei come si sono conosciuti Mangano e Dell\u2019Utri?<\/b><br \/>\n\u00abNon mi dovete fare queste domande su Dell\u2019Utri perch\u00e9 siccome non mi sono interessato io personalmente, so appena\u2026 dal punto di vista, diciamo, della mia professione, ne so pochissimo, conseguentemente quello che so io \u00e8 quello che pu\u00f2 risultare dai giornali, non \u00e8 comunque una conoscenza professionale e sul punto non ho altri ricordi\u00bb.<\/p>\n<p><b>Sono di Palermo tutti e due\u2026<\/b><br \/>\n\u00abNon \u00e8 una considerazione che induce alcuna conclusione\u2026 a Palermo gli uomini d\u2019onore sfioravano le 2000 persone, secondo quanto ci racconta Calderone, quindi il fatto che fossero di Palermo tutti e due, non \u00e8 detto che si conoscessero\u00bb.<\/p>\n<p><b>C\u2019\u00e8 un socio di Dell\u2019Utri tale Filippo Rapisarda (i due hanno lavorato insieme; la telefonata intercettata di Dell\u2019Utri e Mangano partiva da un\u2019utenza di via Chiaravalle 7, a Milano, palazzo di Rapisarda, ndr) che dice che questo Dell\u2019Utri gli \u00e8 stato presentato da uno della famiglia di Stefano Bontade (i giornalisti si riferiscono a Gaetano Cin\u00e0 che lo stesso Rapisarda ha ammesso di aver conosciuto con il boss dei corleonesi, Bontade, ndr).<\/b><br \/>\n\u00abBeh, considerando che Mangano apparteneva alla famiglia di Pippo Cal\u00f2\u2026 Palermo \u00e8 la citt\u00e0 della Sicilia dove le famiglie mafiose erano le pi\u00f9 numerose \u2013 almeno 2000 uomini d\u2019onore con famiglie numerosissime \u2013 la famiglia di Stefano Bontade sembra che in certi periodi ne contasse almeno 200. E si trattava comunque di famiglie appartenenti a un\u2019unica organizzazione, cio\u00e8 Cosa Nostra, i cui membri in gran parte si conoscevano tutti e quindi \u00e8 presumibile che questo Rapisarda riferisca una circostanza vera\u2026 So dell\u2019esistenza di Rapisarda ma non me ne sono poi occupato personalmente\u00bb.<\/p>\n<p><b>A Palermo c\u2019\u00e8 un giudice che se n\u2019\u00e8 occupato?<\/b><br \/>\n\u00abCredo che attualmente se ne occupi\u2026, ci sarebbe un\u2019inchiesta aperta anche nei suoi confronti\u2026\u00bb.<\/p>\n<p><b>A quanto pare Rapisarda e Dell\u2019Utri erano in affari con Ciancimino, tramite un tale Alamia (Francesco Paolo Alamia, presidente dell\u2019immobiliare Inim e della Sofim, sede di Milano, ancora in via Chiaravalle 7, ndr).<\/b><br \/>\n\u00abChe Alamia fosse in affari con Ciancimino \u00e8 una circostanza da me conosciuta e che credo risulti anche da qualche processo che si \u00e8 gi\u00e0 celebrato. Per quanto riguarda Dell\u2019Utri e Rapisarda non so fornirle particolari indicazioni trattandosi, ripeto sempre, di indagini di cui non mi sono occupato personalmente\u00bb.<\/p>\n<p><b>Si \u00e8 detto che Mangano ha lavorato per Berlusconi.<\/b><br \/>\n\u00abNon le saprei dire in proposito. Anche se, dico, debbo far presente che come magistrato ho una certa ritrosia a dire le cose di cui non sono certo poich\u00e9 ci sono addirittura\u2026 so che ci sono addirittura ancora delle indagini in corso in proposito, per le quali non conosco addirittura quali degli atti siano ormai conosciuti e ostensibili e quali debbano rimanere segreti. Questa vicenda che riguarderebbe i suoi rapporti con Berlusconi \u00e8 una vicenda \u2013 che la ricordi o non la ricordi -, comunque \u00e8 una vicenda che non mi appartiene. Non sono io il magistrato che se ne occupa, quindi non mi sento autorizzato a dirle nulla\u00bb.<\/p>\n<p><b>Ma c\u2019\u00e8 un\u2019inchiesta ancora aperta?<\/b><br \/>\n\u00abSo che c\u2019\u00e8 un\u2019inchiesta ancora aperta\u00bb.<\/p>\n<p><b>Su Mangano e Berlusconi? A Palermo?<\/b><br \/>\n\u00abSu Mangano credo proprio di s\u00ec, o comunque ci sono delle indagini istruttorie che riguardano rapporti di polizia concernenti anche Mangano\u00bb.<\/p>\n<p><b>Concernenti cosa?<\/b><br \/>\n\u00abQuesta parte dovrebbe essere richiesta\u2026 quindi non so se sono cose che si possono dire in questo momento\u00bb.<\/p>\n<p><b>Come uomo, non pi\u00f9 come giudice, come giudica la fusione che abbiamo visto operarsi tra industriali al di sopra di ogni sospetto come Berlusconi e Dell\u2019Utri e uomini d\u2019onore di Cosa Nostra? Cio\u00e8 Cosa Nostra s\u2019interessa all\u2019industria, o com\u2019\u00e8?<\/b><br \/>\n\u00abA prescindere da ogni riferimento personale, perch\u00e9 ripeto dei riferimenti a questi nominativi che lei fa io non ho personalmente elementi da poter esprimere, ma considerando la faccenda nelle sue posizioni generali: allorch\u00e9 l\u2019organizzazione mafiosa, la quale sino agli inizi degli anni Settanta aveva avuto una caratterizzazione di interessi prevalentemente agricoli o al pi\u00f9 di sfruttamento di aree edificabili. All\u2019inizio degli anni Settanta Cosa Nostra cominci\u00f2 a diventare un\u2019impresa anch\u2019essa. Un\u2019impresa nel senso che attraverso l\u2019inserimento sempre pi\u00f9 notevole, che a un certo punto divent\u00f2 addirittura monopolistico, nel traffico di sostanze stupefacenti, Cosa Nostra cominci\u00f2 a gestire una massa enorme di capitali. Una massa enorme di capitali dei quali, naturalmente, cerc\u00f2 lo sbocco. Cerc\u00f2 lo sbocco perch\u00e9 questi capitali in parte venivano esportati o depositati all\u2019estero e allora cos\u00ec si spiega la vicinanza fra elementi di Cosa Nostra e certi finanzieri che si occupavano di questi movimenti di capitali, contestualmente Cosa Nostra cominci\u00f2 a porsi il problema e ad effettuare investimenti. Naturalmente, per questa ragione, cominci\u00f2 a seguire una via parallela e talvolta tangenziale all\u2019industria operante anche nel Nord o a inserirsi in modo di poter utilizzare le capacit\u00e0, quelle capacit\u00e0 imprenditoriali, al fine di far fruttificare questi capitali dei quali si erano trovati in possesso\u00bb.<\/p>\n<p><b>Dunque lei dice che \u00e8 normale che Cosa Nostra s\u2019interessi a Berlusconi?<\/b><br \/>\n\u00abE\u2019 normale il fatto che chi \u00e8 titolare di grosse quantit\u00e0 di denaro cerca gli strumenti per potere questo denaro impiegare. Sia dal punto di vista del riciclaggio, sia dal punto di vista di far fruttare questo denaro. Naturalmente questa esigenza, questa necessit\u00e0 per la quale l\u2019organizzazione criminale a un certo punto della sua storia si \u00e8 trovata di fronte, \u00e8 stata portata a una naturale ricerca degli strumenti industriali e degli strumenti commerciali per trovare uno sbocco a questi capitali e quindi non meraviglia affatto che, a un certo punto della sua storia, Cosa Nostra si \u00e8 trovata in contatto con questi ambienti industriali\u00bb.<\/p>\n<p><b>E uno come Mangano pu\u00f2 essere l\u2019elemento di connessione tra questi mondi?<\/b><br \/>\n\u00abMa, guardi, Mangano era una persona che gi\u00e0 in epoca ormai diciamo databile abbondantemente da due decadi, era una persona che gi\u00e0 operava a Milano, era inserita in qualche modo in un\u2019attivit\u00e0 commerciale. E\u2019 chiaro che era una delle persone, vorrei dire anche una delle poche persone di Cosa Nostra, in grado di gestire questi rapporti\u00bb.<\/p>\n<p><b>Per\u00f2 lui si occupava anche di traffico di droga, l\u2019abbiamo visto anche in sequestri di persona\u2026<\/b><br \/>\n\u00abMa tutti questi mafiosi che in quegli anni \u2013 siamo probabilmente alla fine degli anni \u201860 e agli inizi degli anni \u201870 \u2013 appaiono a Milano, e fra questi non dimentichiamo c\u2019\u00e8 pure Luciano Liggio, cercarono di procurarsi quei capitali, che poi investirono negli stupefacenti, anche con il sequestro di persona\u00bb.<\/p>\n<p>(A questo punto Paolo Borsellino consegna dopo qualche esitazione ai giornalisti 12 fogli, le carte che ha consultato durante l\u2019intervista) \u00abAlcuni sono sicuramente ostensibili perch\u00e9 fanno parte del maxiprocesso, ormai \u00e8 conosciuto, \u00e8 pubblico, alcuni non lo so\u2026\u00bb. Non sono documenti processuali segreti ma la stampa dei rapporti contenuti dalla memoria del computer del pool antimafia di Palermo, in cui compaiono i nomi delle persone citate nell\u2019intervista: Mangano, Dell\u2019Utri, Rapisarda, Berlusconi, Alamia.<\/p>\n<p><b>E questa inchiesta quando finir\u00e0?<\/b><br \/>\n\u00abEntro ottobre di quest\u2019anno\u2026\u00bb.<\/p>\n<p><b>Quando \u00e8 chiusa, questi atti diventano pubblici?<\/b><br \/>\n\u00abCertamente\u2026\u00bb.<\/p>\n<p><b>Perch\u00e9 ci servono per un\u2019inchiesta che stiamo cominciando sui rapporti tra la grossa industria\u2026<\/b><br \/>\n\u00abPasser\u00e0 del tempo prima che\u2026\u00bb, sono le ultime parole di Paolo Borsellino.<\/p>\n<p>(Palermo, 21 maggio, 1992)<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.19luglio1992.com\">www.19luglio1992.com<\/a> | <a href=\"http:\/\/tinyurl.com\/2udgn4a\">http:\/\/tinyurl.com\/2udgn4a<\/a><\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><object width=\"480\" height=\"385\"><param name=\"movie\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/hoH6zBP5SBs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1\"><\/param><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\"><\/param><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\"><\/param><\/object><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; L\u2019intervista integrale di Paolo Borsellino ai due giornalisti francesi Fabrizio Calvi e Jean-Pierre Moscardo di Canal Plus, rilasciata il 21 maggio 1992 e pubblicata da l\u2019Espresso l\u20198 aprile 1994. 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