{"id":8936,"date":"2010-10-07T07:37:14","date_gmt":"2010-10-07T05:37:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8936"},"modified":"2012-05-30T15:42:32","modified_gmt":"2012-05-30T13:42:32","slug":"et-in-terra-pax-matteo-botrugno-daniele-coluccini-andrea-esposito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8936","title":{"rendered":"Et in terra pax \/ Matteo Botrugno, Daniele Coluccini, Andrea Esposito"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/Matteo-Botrugno-Daniele-Coluccini-021.jpg\"><\/a><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/ET-IN-TERRA-PAX-Screenshot-03.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-9076\" title=\"Eitp01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/ET-IN-TERRA-PAX-Screenshot-03.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"310\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/ET-IN-TERRA-PAX-Screenshot-03.jpg 620w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/ET-IN-TERRA-PAX-Screenshot-03-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0; margin-bottom: 0;\">\n<p style=\"margin-top: 0; margin-bottom: 0;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Il presente articolo \u00e8 stato pubblicato su <a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8951\">Rapporto Confidenziale numero28<\/a> (speciale 2010), pp. 88-91<br \/>\n<em>all\u2019interno di RC:speciale Et in terra pax un film di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0; margin-bottom: 0;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\"><em><br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<table id=\"table1\" border=\"0\" width=\"620\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"330\"><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Arial; color: #333333;\"><strong>Matteo Botrugno <\/strong>e<strong> Daniele Coluccini<\/strong>, dopo una formazione cinematografica e musicale, intraprendono la loro attivit\u00e0 nel mondo dello spettacolo come compositori di colonne sonore per cortometraggi e di musiche di scena per il teatro. Dal 2005 si dedicano ad un\u2019intensa attivit\u00e0 di critica cinematografica e alla direzione di cortometraggi nei quali intendono coniugare le loro esperienze nel campo delle arti visive e musicali. Inizia allora la collaborazione con lo scrittore Andrea Esposito. Dal 2006 si cimentano con la regia-video per concerti e spettacoli teatrali. Nel 2007 il loro cortometraggio Chrysalis viene presentato in diversi concorsi e festival cinematografici fra i quali \u201cLa Cittadella del Corto\u201d, \u201cLa7 \u2013 La 25\u00b0 ora\u201d, la \u201cMostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro\u201d, e trasmesso in numerose web-tv. Lo stesso anno i due registi terminano il loro secondo cortometraggio, EUROPA, e un breve documentario sull\u2019ultimo album dei due pianisti Giorgia Tomassi ed Alessandro Stella, Ravel2. Nel 2008 dirigono il videoclip Buchi bianchi, buchi neri degli Acustinauti e il cortometraggio Sisifo, presentato in anteprima a Lugano (Svizzera) nella retrospettiva \u201cFocus on Matteo Botrugno &amp; Daniele Coluccini\u201d, e in concorso al South East New England Music Film and Arts Festival, al Mexico International Film Festival e al Salento Film Festival. All\u2019inizio del 2009 dirigono A nobel prize for war, videoclip dei D.N.C.T.R.L.<\/span><\/td>\n<td>\n<p style=\"margin-top: 0; margin-bottom: 0;\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: x-small;\"><strong>Et in terra pax<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Arial;\"><br \/>\nMatteo Botrugno, Daniele Coluccini<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0; margin-bottom: 0;\"><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Arial;\"><span style=\"color: #333333;\">Italia \u2013 2010 \u2013 Red One Digital \u2013 89&#8242;<br \/>\nspeciale a cura di Roberto Rippa e Alessio Galbiati in<br \/>\n<\/span><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8951\"><span style=\"color: #3399ff;\">Rapporto Confidenziale numero28<\/span><\/a><span style=\"color: #333333;\"> (speciale 2010),<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0; margin-bottom: 0;\"><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Arial;\"><span style=\"color: #333333;\">pagg. 86-98<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0; margin-bottom: 0;\"><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Arial;\"><span style=\"color: #3399ff;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0; margin-bottom: 0;\">\n<p style=\"margin-top: 0; margin-bottom: 0;\">\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"margin-top: 0; margin-bottom: 0;\"><a href=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/Et-in-terra-pax02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-9077\" title=\"Eitp_MD01\" src=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/Et-in-terra-pax02.jpg\" alt=\"\" width=\"616\" height=\"302\" srcset=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/Et-in-terra-pax02.jpg 616w, https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/Et-in-terra-pax02-300x147.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0; margin-bottom: 0;\">\n<p style=\"margin-top: 0; margin-bottom: 0;\"><span style=\"font-family: Georgia; color: #333333; font-size: small;\"><strong>Intervista a Matteo Botrugno, Daniele Coluccini e Andrea Esposito<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Georgia; color: #333333;\"><br \/>\ndi Roberto Rippa e Alessio Galbiati<\/span><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\"> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\"><strong>Rapporto Confidenziale: Voi iniziate nel 2007 con un cortometraggio, \u201cChrysalis\u201d, scritto da Matteo Botrugno e diretto da Matteo con Daniele Coluccini.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Matteo Botrugno: La sceneggiatura l\u2019abbiamo scritta tutti e tre insieme, con Andrea Esposito, su un mio soggetto. L\u2019abbiamo poi diretto io e Daniele, che comunque abbiamo deciso di dirigere sempre insieme. Quello \u00e8 stato il punto di inizio per una serie di lavori che abbiamo scelto di sviluppare e dirigere insieme.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\"><strong>Rapporto Confidenziale: Su questa scelta&#8230; sappiamo che al contrario di ci\u00f2 che fanno molte coppie di registi, voi non vi alternate nella regia ma lavorate veramente insieme. Come funziona la collaborazione sul set?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Matteo Botrugno: Innanzitutto, quella sul set non \u00e8 la prima parte del nostro lavoro. Forse la maggior parte del lavoro \u00e8 proprio quello di noi tre in fase di scrittura. Successivamente, arrivano la fase di preparazione della fotografia, la decisione su come deve risultare tutto il lavoro: i ritmi, le varie dinamiche, le inquadrature, il lavoro con gli attori, che \u00e8 un aspetto a cui teniamo particolarmente. Questo \u00e8 un lavoro che facciamo in un secondo tempo, in maniera tale che sul set arriviamo gi\u00e0 pronti.<br \/>\nSoprattutto, come ben sapete, essendo una produzione low budget, sul set non ci si pu\u00f2 permettere di lavorare troppo con gli attori o di non sapere cosa si deve girare. Certo, qualche volta si pu\u00f2 improvvisare, per\u00f2 bisogna essere perfettamente preparati e consapevoli anche del potenziale risultato finale in maniera tale da gestire e dimezzare al massimo i tempi di ripresa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Daniele Coluccini: Voglio aggiungere una cosa a quanto ha detto Matteo sulla co-regia: noi siamo molto facilitati in questo in quanto ci conosciamo praticamente da sempre. Abbiamo iniziato le scuole insieme e ci conosciamo dalla prima elementare, abbiamo fatto tutto il percorso di studi fino all\u2019universit\u00e0 e post universit\u00e0 insieme. Quindi anche la passione per il cinema \u00e8 nata come un percorso comune. Molto spesso siamo in accordo sulle decisioni da prendere. Le volte che invece ci troviamo in disaccordo, sono comunque rare e vengono concordate prima\u2026 sappiamo chi tra i due dovr\u00e0 cedere nel momento di una decisione che poi diventa quella comune. In questo siamo aiutati anche da Andrea che spesso fa da mediatore tra i due. In realt\u00e0, per\u00f2, non abbiamo mai, quasi mai, avuto problemi a livello di idee. In questo senso \u00e8 molto facile lavorare in due. Non abbiamo mai avuto problemi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\"><strong>Rapporto Confidenziale: In fase di scrittura, invece, come lavorate? Tu, Andrea, sei co-sceneggiatore e aiuto regista.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Andrea Esposito: Il mio lavoro come aiuto regista \u00e8 una prosecuzione del fatto che abbiamo iniziato a lavorare insieme partendo dallo stato molto embrionale di un\u2019idea. Io, quindi, partecipo in questo ruolo solo perch\u00e9 conosco la sceneggiatura, conosco il tipo di lavoro che vogliamo fare, anche perch\u00e9 il tutto parte da uno spunto che, in genere, viene portato da me, Matteo o Daniele. Tenendone sempre conto, e dopo che abbiamo visto che dentro c\u2019\u00e8 qualcosa, un quid, si inizia a discuterne e ci si lavora finch\u00e9 non ha raggiunto una certa maturit\u00e0. Allora diventa divertente, perch\u00e9 passiamo ore, giornate intere, a discutere su un frammento di quell\u2019abbozzo, su cosa renderebbe eccezionale ci\u00f2 che vogliamo fare, secondo il nostro modo di vedere, sul motivo per cui vale la pena lavorarci.<br \/>\nIn genere lavoriamo in tre, ed \u00e8 un numero molto buono perch\u00e9 c\u2019\u00e8 sempre una maggioranza. Io faccio spesso da mediatore, ma succede anche che uno degli altri due convinca l\u2019altro, perch\u00e9 comunque dobbiamo essere assolutamente convinti tutti e tre. Noi lavoriamo insieme da tanto tempo e su progetti diversi &#8211; \u201cChrysalis\u201d si basava su un\u2019intuizione, \u201cEUROPA\u201d su un\u2019altra &#8211; ma in cui, bene o male, c\u2019\u00e8 un\u2019estetica di fondo molto simile. Abbiamo imparato a condividere lo stesso punto di vista sul cinema, sull\u2019arte, e anche una certa visione esistenziale. Infatti andiamo ai festival e ci piacciono gli stessi film.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\"><strong>Rapporto Confidenziale: Parlando sempre della fase di scrittura, lavorate separatamente e poi discutete per unire quanto fatto o lavorate gi\u00e0 insieme tutti e tre?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Andrea Esposito: La prima idea per \u201cEt in terra pax\u201d l\u2019aveva portata Matteo una sera. Quando ci siamo trovati a parlarne, era giusto una riga di sceneggiatura. Cosa avrebbe dovuto essere, dove ambientarla e quale il tema pi\u00f9 importante \u2013 che all\u2019inizio era quello del sacrificio \u2013 ne parleremo pi\u00f9 avanti. Abbiamo iniziato a parlarne e a parlare dei personaggi e poi, con l\u2019arrivo di Daniele, abbiamo iniziato a lavorare sul soggetto. Abbiamo creato il soggetto e man mano abbiamo capito ci\u00f2 che volevamo. Una tra queste cose \u00e8 che volevamo raccontare \u2013 parlo adesso di \u201cEt in terra pax\u201d &#8211; una certa idea di Roma, una Roma in antitesi a quella che vediamo al cinema, quindi una Roma alto borghese o piccolo borghese, che non ci appartiene. Volevamo raccontare una Roma un po\u2019 proletaria, di periferia, e abbiamo lavorato in special modo sul linguaggio. Quindi le varie esigenze sono andate a confluire in un unico progetto. All\u2019inizio ci siamo dovuti solo convincere della nostra stessa visione, di quello che volevamo fare. Da l\u00ec i piccoli tasselli, per esempio le scene, sono state messe in sceneggiatura e cos\u00ec sono state girate, a dimostrazione del fatto che erano buone e che diventavano idee portanti. Quindi non importa se \u00e8 un\u2019immagine o un tema o un personaggio, ma quando noi percepiamo che quella cosa ha un significato, quello vale per tutto il testo del film, non soltanto per la fotografia o altro. Non \u00e8 un processo scomponibile, secondo me. Si tratta di un\u2019idea di fondo che vogliamo portare avanti sino al prodotto finale. Per coerenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Daniele Coluccini: Voglio aggiungere una cosa\u2026 Molto spesso lavoriamo pensando ad un\u2019immagine in particolare. In questo caso quella portata da Matteo che era quella del fuoco, ossia quella iniziale. Lavoriamo per immagini. Quindi c\u2019\u00e8 questa immagine forte con la quale noi iniziamo a pensare a tutto il film. Quando abbiamo un\u2019immagine ben chiara in testa e da l\u00ec che cerchiamo di crearle una storia intorno. Questo \u00e8 un aspetto piuttosto comune dei lavori che abbiamo fatto. Ci aiuta a pensare a come possa essere l\u2019intero respiro del film\u2026 perch\u00e9 ad esempio l\u2019immagine di un fuoco che brucia d\u00e0 un\u2019idea molto particolare, con la musica di Vivaldi sotto, ben specifica. Su quello noi abbiamo cercato di costruire tutta la storia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Andrea Esposito: \u201cChrysalis\u201d per esempio era invece&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Daniele Coluccini: &#8230;un dolly improvvisato \u2013 no, non improvvisato perch\u00e9 era un vero e proprio dolly \u2013 era questa idea di dolly di quest\u2019uomo che apriva le braccia e questa immagine che saliva verso l\u2019alto di lui sdraiato. Quella \u00e8 stata l\u2019immagine centrale sulla quale noi abbiamo costruito tutto il resto della storia\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Andrea Esposito: Che originava&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Daniele Coluccini: &#8230;originava, aveva in nuce proprio tutta la storia del cortometraggio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\"><strong>Rapporto Confidenziale: Visto che li abbiamo citati, torniamo ai due cortometraggi che sono seguiti a \u201cChrysalis\u201d (2007), ossia \u201cEUROPA\u201d, che \u00e8 stato girato lo stesso anno, e \u201cSisifo\u201d (2008), l\u2019ultimo prima di \u201cEt in terra pax\u201d. Si nota in quanto evidente, oltre a una precisione di scrittura, anche laddove non ci sono dialoghi, che c\u2019\u00e8 un congegno molto preciso, si nota una qualit\u00e0 tecnica e visiva notevole che sembra difficile sposarsi con il fatto che avete lavorato a cortometraggi a costo zero. Quanto era costato \u201cSisifo\u201d? Si parlava di 500 Euro?!<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Matteo Botrugno: \u00c8 la nostra maxi produzione da 200 Euro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Daniele Coluccini: 150-200 Euro, \u00e8 stata la produzione pi\u00f9 costosa in cui ci siamo imbarcati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\"><strong>Rapporto Confidenziale: Quindi si pu\u00f2 dire come lavorate, come riuscite a produrre con un budget inesistente?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Matteo Botrugno: Sostanzialmente si lavora di invenzione. Di invenzione perch\u00e9 riteniamo di avere delle basi da cinefili incalliti e di avere avuto dei buoni insegnanti. Ci sono registi che amiamo e apprezziamo e che diventano ovviamente i nostri punti di riferimento nelle cose che scriviamo. Anche dal punto di vista della sensibilit\u00e0 personale ci sentiamo vicini a determinati autori piuttosto che ad altri. Detto ci\u00f2, effettivamente \u00e8 difficile lavorare con cos\u00ec pochi soldi e questo ci ha costretti spesso a sacrifici personali, non solo economici, parlo anche di fatica. Un altro merito \u00e8 quello di aver saputo coinvolgere altre persone che sono nella nostra stessa condizione, ossia quella di cineasti emergenti, e di saperle coinvolgere nelle nostre idee. E tutti sono stati ben contenti di darci una mano perch\u00e9 pensavano che la nostra idea potesse essere anche un punto di partenza per loro. Parlo del direttore della fotografia, il montatore, tutte le varie maestranze. Insomma, l\u2019aiuto degli amici, della gente, dei giovani professionisti, \u00e8 stato quello che ci ha consentito di andare avanti e di fare il film. Al di l\u00e0 dell\u2019idea, perch\u00e9 senza queste persone e senza il loro aiuto \u2013 gratuito, ovviamente \u2013 non avremmo potuto fare niente, n\u00e9 i corti n\u00e9 il film. Non li avremmo girati in quel modo e non sarebbero usciti bene.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Daniele Coluccini: Sulla produzione dei nostri cortometraggi, tanto del risparmio \u00e8 dovuto a quello che diceva prima Matteo: lavorare tantissimo prima di arrivare a girare. Quindi organizzare tutto sin nei minimi particolari per riuscire ad ottimizzare i tempi, i costi, le persone. Su questo non transigiamo mai, non arriviamo mai impreparati sul set perch\u00e9 ci piace stare tranquilli e forse anche per un eccesso di puntiglio. Questa cosa per\u00f2 ci ha sempre ripagati e quindi penso sia la scelta vincente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\"><strong>Rapporto Confidenziale: Adesso siete a Venezia con un lungometraggio. Come sono serviti i cortometraggi a creare questa occasione? Al di l\u00e0 del fatto che sono serviti a voi\u2026 E poi, chi conosce i vostri corti ha notato un\u2019evoluzione nello stile pur mantenendo una coerenza, quella di cui parlavate prima, una riconoscibilit\u00e0 stilistica. In quale momento vi siete resi conto che era il momento di fare il passo verso il lungometraggio? \u00c8 stata una cosa gi\u00e0 stabilita in fase di soggetto o \u00e8 nata dopo che vi siete resi conto che il soggetto si prestava?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Matteo Botrugno: Un po\u2019 entrambe le cose perch\u00e9, dopo avere fatto tre corti e qualche video, e dopo avere avuto un certo tipo di riscontro a festival nazionali e internazionali, abbiamo pensato di provare a scrivere qualcosa di realizzabile sempre con pochi soldi. Questo da una parte, dall\u2019altra, invece, dopo \u201cSisifo\u201d abbiamo pensato che quello avrebbe potuto essere un nuovo punto di partenza. Se \u201cChrysalis\u201d era stato un punto di partenza per fare dei cortometraggi, \u201cSisifo\u201d era un altro punto di partenza. Non un punto di fine dei cortometraggi ma perch\u00e9 abbiamo iniziato a sperimentare cose che con gli altri due non avevamo fatto. Ad esempio, la camera a spalla, che sembra una cosa banale ma in realt\u00e0 nei primi due corti non l\u2019avevamo nemmeno presa in considerazione. \u201cSisifo\u201d invece ci ha dato la possibilit\u00e0 di usare anche quell\u2019altro tipo di linguaggio, quello della camera a spalla, che abbiamo utilizzato abbondantemente in \u201cEt in terra pax\u201d. Quindi, pi\u00f9 che l\u2019ultimo corto, io direi che \u201cSisifo\u201d \u00e8 forse il primo embrione di lungometraggio. Sia a livello di durata, perch\u00e9 comunque era un corto di 20 minuti, ma anche perch\u00e9 raccoglie in s\u00e9 quell\u2019idea di fondo &#8211; pur essendo \u201cSisifo\u201d un corto piuttosto sperimentale &#8211; che volevamo ci fosse anche in \u201cEt in terra pax\u201d, sostanzialmente quella del sacrificio cui accennava prima Andrea. Hanno molti punti in comune, malgrado l\u2019ambientazione di \u201cSisifo\u201d sia piuttosto surreale: un uomo chiuso in una stanza senza porte. Invece, l\u2019ambientazione di \u201cEt in terra pax\u201d \u00e8 una periferia romana. In apparenza sembra non ci siano punti in comune tra i due, nemmeno visivamente, in realt\u00e0 ce ne sono molti pi\u00f9 di quanto sembri. Si parla sempre di posti senza porte.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Daniele Coluccini: In realt\u00e0 il passaggio dai corti al lungo \u00e8 stato, vuoi anche per i contatti stabiliti e per ci\u00f2 che avevamo fatto prima, anche abbastanza di fortuna. Vogliamo parlare di fortuna? Vogliamo parlare di impegno? Di connessioni fatte tra persone che abbiamo chiamato a lavorare con noi? Il passaggio \u00e8 stato naturale, nel senso che noi avevamo questa sceneggiatura, l\u2019abbiamo fatta leggere ed \u00e8 piaciuta. \u00c8 stato un percorso molto semplice. Non ci sono stati giri di nessun tipo. Quindi in questo penso siamo stati fortunati. Lo dico ringraziando le persone che ci hanno permesso di arrivare fino a qui. Per\u00f2 in realt\u00e0 non abbiamo dovuto fare altro che metterci a lavorare, scrivere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Matteo Botrugno: Invece che perdere anche tempo a cercare di capire le ragioni della mancanza di interesse da parte delle produzioni, della continua mancanza di fondi, invece di lamentarci di quanto vadano male le cose, noi abbiamo scritto una sceneggiatura\u2026 senza pretese\u2026 non ci saremmo mai aspettati di arrivare alle Giornate degli autori, al Festival di Venezia. \u00c8 stata una sorpresa anche per noi. Noi abbiamo provato, poi abbiamo proposto la sceneggiatura a Simone Isola, il nostro produttore, che a sua volta \u00e8 stato aiutato da Gianluca Arcopinto nel mettere insieme i fondi necessari alla realizzazione. \u00c8 stato, diciamo, un lavoro non pianificato dall\u2019inizio. Noi avevamo una sceneggiatura e piano piano il resto \u00e8 venuto. Abbiamo solo deciso di iniziare a lavorare senza lamentarci, senza guardare troppo il lavoro delle altre persone. Abbiamo pensato a noi stessi e siamo andati dritti verso quella direzione. A quanto pare \u00e8 stata una buona scelta anche questa, per poi vedere dove si arriver\u00e0. Un giorno dovremo iniziare a pianificare un po\u2019 di pi\u00f9, a cercare di strutturare meglio il lavoro per\u00f2 penso che un\u2019opera prima sia anche questo: oltre ad essere un lavoro indipendente, libero, \u00e8 anche un inizio. Un lavoro in cui tutti incominciano a fare qualcosa di specifico. Quindi s\u00ec, abbiamo avuto un po\u2019 di fortuna ma anche parecchia tenacia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Daniele Coluccini: \u00c8 stato sicuramente un meccanismo, una serie di meccanismi, che hanno funzionato. Noi abbiamo dato il via a questo motore che comunque era evidentemente ben fatto. Le persone con cui avevamo lavorato precedentemente ci hanno, per fiducia, per passione verso il progetto, offerto la loro professionalit\u00e0 gratuitamente. Per\u00f2 questo per noi \u00e8 stato molto importante, \u00e8 stato importante fare i cortometraggi prima perch\u00e9 avevamo verso le persone con cui abbiamo lavorato una credibilit\u00e0. Sapevano che tipo di lavori facevamo, sapevano il modo in cui lavoravamo, si fidavano di noi, sostanzialmente. Questa fiducia \u00e8 stata quindi ripagata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Andrea Esposito: Una specie di palla di neve: noi partiamo dai corti e non c\u2019\u00e8 una frattura di linguaggio perch\u00e9, anche se erano sperimentali, siamo poi arrivati a \u201cEt in terra pax\u201d. \u00c8 cambiato solo il linguaggio, gli strumenti: abbiamo acquisito persone, esperienza. \u00c8 stata come una palla di neve che man mano cresce. Non so se ora finiremo contro un albero o se continueremo a cumulare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Matteo Botrugno: O se la valanga diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 grossa (ride)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\"><strong>Rapporto Confidenziale: Abituati a lavorare in modo indipendente, vi siete trovati con questo film a lavorare con una produzione. Cos\u2019ha cambiato nel vostro modo di lavorare, se ha cambiato qualcosa?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Matteo Botrugno: Quasi niente, perch\u00e9 i fondi che ci sono stati messi a disposizione sono stati necessari per il periodo di pre- produzione del film e per quella di produzione. Ci sono serviti per l\u2019affitto dei materiali, per la camera. Per tutto ci\u00f2 che serviva per farlo, in sostanza. Poi, piano piano, sono arrivati altri fondi per montarlo e per la post produzione. In realt\u00e0 non \u00e8 cambiato molto perch\u00e9 abbiamo girato con una somma inferiore ai 100\u2019000 Euro, che \u00e8 molto meno di un low budget o almeno di come lo si intende. \u00c8 quasi come lavorare con zero mezzi, se messi in una dimensione di lungometraggio, ovviamente. Noi abbiamo fatto tutto il possibile, oltre quello che dovrebbero fare dei registi o degli sceneggiatori. Questo vale anche per i nostri attori che in primis si sono impegnati anche a fare delle cose che in teoria non riguardavano il loro lavoro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Daniele Coluccini: Forse questo \u00e8 stato anche un punto a nostro favore. Nel senso che, ovviamente, il budget ridotto ci ha costretti a delle scelte, anche all\u2019impossibilit\u00e0 di pagare gli attori. Per\u00f2 \u00e8 rimasto il motore dei nostri corti, ossia il poter fare quello che volevamo. Gianluca Arcopinto e Simone Isola non ci hanno mai imposto nulla, ci hanno lasciati liberi di fare ci\u00f2 che volevamo e quindi la nostra idea di cinema \u00e8 proseguita in questo senso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Matteo Botrugno: Ci hanno detto: \u201cAvete tre settimane. Fate quello che volete, ma entro queste tre settimane\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Daniele Coluccini: \u00c8 stata una scommessa anche da parte loro, insomma. \u00c8 stato un rischio che forse \u00e8 valsa la pena correre.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\"><strong>Rapporto Confidenziale: Parliamo dei personaggi del film. In questi giorni su alcuni giornali si leggono articoli, probabilmente scritti da gente che il film non l\u2019ha ancora visto, che parlano di un ritratto di periferia degradata. Una cosa che noi, che invece il film l\u2019abbiamo visto, smentiamo con decisione. Secondo noi infatti il film parla di persone e scava nella psicologia di queste persone. Il luogo dove si trovano non \u00e8 ovviamente causale ma non \u00e8 in primo piano rispetto ai personaggi. Come avete lavorato sui personaggi, come li avete scritti?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Matteo Botrugno: Dall\u2019idea iniziale che avevo proposto a Daniele e Andrea, c\u2019era subito una doppia possibile lettura. Volevamo da subito arrivare a una doppia possibilit\u00e0 di lettura del film. Una \u00e8 quella pi\u00f9 ovvia, generalmente, perch\u00e9 il film \u00e8 ambientato in periferia, \u00e8 recitato in dialetto romano, scritto in maniera tale da rendere realistica al 100% la realt\u00e0, la romanit\u00e0, rendere il pi\u00f9 vero possibile il linguaggio. \u00c8 ovvio che potrebbe apparentemente, e anche giustamente, sembrare un film sul degrado metropolitano. In realt\u00e0, ci\u00f2 che ci preme sempre specificare, \u00e8 che c\u2019\u00e8 una seconda chiave di lettura, che \u00e8 quella che avete interpretato in maniera molti vicina a quella che poi \u00e8 la nostra costruzione della sceneggiatura e quindi del film. Quello della periferia pu\u00f2 essere usato anche come pretesto: la psicologia dei personaggi riguarda tutti. \u00c8 un film essenzialmente sulla solitudine. Abbiamo utilizzato Corviale, che \u00e8 questo palazzo lungo un chilometro alle porte di Roma sud, perch\u00e9 \u00e8 un unico immenso palazzo costruito su una collina. Non perch\u00e9 sia pi\u00f9 o meno pericoloso di altre periferie, ma perch\u00e9 un unico blocco di cemento su una collina avrebbe potuto rendere bene l\u2019idea della solitudine in cui i nostri personaggi sono costretti a sguazzare. Una specie di isola, di citt\u00e0 nella citt\u00e0 che si riflette anche nei personaggi, un luogo che fa da sfondo a tutte le loro storie, ed entro il quale tutti loro &#8211; bene o male \u2013 sono costretti a muoversi senza poterne uscire. \u00c8 vero che questo pu\u00f2 essere interpretato come disagio della periferia per\u00f2 noi ci siamo concentrati molto sulla psicologia dei personaggi e su una serie di eventi fortuiti che generano questo climax che poi porta verso il finale. Quindi, un film sui personaggi, su cosa li muove e sui loro impeti, sulle loro passioni. Sulle necessit\u00e0 che li muove, sostanzialmente. Sono personaggi costretti ad aggredire l\u2019altro e la vita stessa per non soccombere. Questo non \u00e8 un problema solo delle periferie o delle borgate, \u00e8 un problema di tutti. Diciamo che l\u2019impatto della periferia \u00e8 pi\u00f9 forte per un argomento di questo genere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Daniele Coluccini: Ci sono i personaggi al centro della storia. I personaggi sono i generatori della storia. Sono coloro che danno vita a tutte le vicende. La cosa pi\u00f9 importante \u00e8 che tutti gli snodi principali del nostro film accadono in pochi attimi. Abbiamo scelto di far vivere la storia attraverso di loro. Abbiamo scelto di arrivare a quei momenti cardine della storia attraverso i personaggi. C\u2019\u00e8 la volont\u00e0 di ogni persona di arrivare a imporsi nella sua piccola societ\u00e0, nel suo quartiere. C\u2019\u00e8 la volont\u00e0 di non rimanere soli, come \u00e8 isolato questo palazzo di Corviale. Gli snodi avvengono in pochi attimi. \u00c8 tutto ci\u00f2 che avviene prima e dopo di essi che ci interessava. Era mostrare la realt\u00e0 dei fatti che poi emerge dalla pellicola. Volevamo scavare nel quotidiano di questi personaggi e quindi ci siamo inventati delle situazioni. Per esempio: tre ragazzi di borgata si incontrano e prendono il sole. Di cosa possono parlare? Ci siamo interrogati su questo, abbiamo passato davvero tanto tempo a costruire questo tipo di linguaggio che molto spesso \u00e8 volgare, come \u00e8 giusto che sia. Non ci siamo frenati in questo senso. Edulcorare la realt\u00e0 avrebbe falsato ci\u00f2 che volevamo dire.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Andrea Esposito: Diciamo che abbiamo lavorato sul linguaggio in una maniera abbastanza nuova per noi. Prima di tutto perch\u00e9 i corti precedenti non avevano dialoghi, per\u00f2 la cosa che ci interessava di questo linguaggio era restituire il suono di Roma e fare in modo che i personaggi non dicessero quello che erano o che volevano. Si voleva restituire la solitudine che c\u2019\u00e8 nell\u2019astrazione di Corviale, facendo sentire come quel suono non significasse davvero qualcosa se non a livello molto basso, sotto il testo. Ad esempio, i discorsi di natura sociale sono affidati a due personaggi in due momenti quasi di contorno. E non sono cose che pensiamo, per esempio. Pochi personaggi dicono cose che noi condividiamo. Per\u00f2 queste cose restituiscono il suono incessante che senti, quelle parole che servono solo a coprire un vuoto. Quindi sono discorsi da fila alle poste, il suono della strada.<br \/>\nQuesto \u00e8 ci\u00f2 che cercavano ma allo stesso tempo dovevamo trovare il modo di fare uscire i personaggi senza far dire loro qualcosa. La cosa pi\u00f9 interessate \u00e8 stata lavorare su Marco (interpretato da Maurizio Tesei; ndr.), perch\u00e9 lui \u00e8 il perno della storia pur non parlando molto spesso. Parla poco, attende, \u00e8 un personaggio poco dinamico che per\u00f2 ci ha dato molte possibilit\u00e0. Lui emerge in due punti: quando parla di ci\u00f2 che vede sulla panchina nell\u2019incontro con Sonia, e alla fine quando parla ancora una volta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\"><strong>Rapporto Confidenziale: Si parla di personaggi molto definiti, molto precisi, che voi avete arricchito con il linguaggio. E gli attori? Avevate gi\u00e0 in mente a chi affidare i ruoli? Avete potuto costruirli anche su di loro o sono subentrati in un secondo tempo?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Matteo Botrugno: Il casting \u00e8 avvenuto in fase di scrittura della sceneggiatura. I protagonisti sono tutti attori professionisti che avevano lavorato in qualche modo con noi o che avevamo visto in teatro. Avevamo avuto modo di conoscerci, di incontrarci. Mentre scrivevamo la sceneggiatura, pensavamo anche alle facce che dovevano avere questi personaggi. Piano piano abbiamo quindi fatto un casting prima che venisse scritta la parola fine sulla sceneggiatura. Con gli attori abbiamo lavorato in un modo un po\u2019 particolare, con un metodo che non tutti usano e che speriamo di poter portare avanti anche in seguito, ossia concepire il lavoro con l\u2019attore come per uno spettacolo teatrale: due mesi di prove, quasi tutti i giorni, non solo per entrare nella psicologia dei personaggi ma anche per rendere quella naturalezza, quella verit\u00e0, quel suono della strada, di cui parlavamo anche prima. Per rendere perfettamente naturale ogni singola battuta, anche ogni singola parolaccia che viene detta nel film. Le prime prove sono state semplicemente delle chiacchierate, non \u00e8 stata recitata nemmeno una battuta. Questo forse perch\u00e9 era necessario capire insieme a loro quello che doveva essere il personaggio. Le battute si imparano a memoria, l\u2019intenzione, quello che alla fine viene comunicato, non \u00e8 una cosa che si fa con la memoria. Si fa sentendolo e abbiamo cercato di fare immedesimare i nostri attori con l\u2019idea che noi avevamo. La battuta non conta, molte ne sono state cambiate, la battuta pu\u00f2 anche non esserci per\u00f2 \u00e8 il loro sguardo, il loro modo di camminare, di essere presenti nell\u2019inquadratura, quella \u00e8 una cosa che non si fa a memoria, \u00e8 una cosa che va preparata con un rapporto basato sul dialogo e sul confronto acceso lasciando l\u2019attore libero di interiorizzare quel personaggio. Poi si arriva sul set con l\u2019attore che \u00e8 gi\u00e0 quel personaggio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\"><strong>Rapporto Confidenziale: Quindi nel corso della preparazione gli attori hanno anche avuto modo di portare qualcosa ai personaggi, di arricchirli&#8230;<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Daniele Coluccini: S\u00ec, diciamo che la cosa pi\u00f9 importante che abbiamo fatto \u00e8 stata lavorare sulla fisicit\u00e0 dei personaggi. Noi avevamo in testa una tipologia di personaggio, e quindi abbiamo costruito il personaggio intorno all\u2019attore che avevamo scelto. Il lavoro con l\u2019attore \u00e8 poi stato quello di far coincidere la sua fisicit\u00e0 con quello che noi avevamo scritto. Il lavoro con gli attori \u00e8 stato difficile per questo, perch\u00e9 i personaggi sono molto diversi da quello che sono loro, pur essendo stati costruiti sui loro corpi. Essendo stati costruiti sui loro corpi e non sulle loro psicologie, \u00e8 stato molto difficile per loro fare questo lavoro. I due mesi di prove sono stati molto importanti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Matteo Botrugno: La loro bravura e il nostro modo di scrivere e dirigerli sono stati funzionali a quello cui volevamo arrivare. Certo, senza ottimi attori come quelli che abbiamo avuto non saremmo riusciti a girare nemmeno una scena. \u00c8 un cast di attori professionisti, senza nomi di grido, non ancora almeno, di una bravura incredibile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Daniele Coluccini: Molti dei dialoghi sono nati in fase di prove e abbiamo cercato di tirare fuori il personaggio e abbiamo visto che il personaggio reagiva, iniziava a prendere piede sulla persona che avevamo scelto. In questa fase molte cose sono cambiate. Siamo arrivati all\u2019ultima stesura della sceneggiatura molto diversa dalla prima, con molte parti nuove, quelle emerse durante le prove.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\"><strong>Rapporto Confidenziale: Andrea, avendo tu lavorato sul set con gli attori, qual \u00e8 il tuo punto di vista?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Andrea Esposito: Il mio lavoro sul set come aiuto regista era concentrato sugli attori. Abbiamo lavorato tanto insieme e per me \u00e8 stata una grande esperienza. C\u2019\u00e8 uno sguardo di Sonia, la protagonista, che \u00e8 frutto di due ore di chiacchierate. Era uno sguardo importante. Abbiamo parlato di quello che era il personaggio e di cosa aveva vissuto lei.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\"><strong>Rapporto Confidenziale: Dagli attori a quello che \u00e8 l\u2019altro protagonista del film, ossia il luogo. Come avete lavorato a Corviale, su un set tanto impegnativo anche dal punto di vista logistico?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Matteo Botrugno: Per quanto riguarda la scelta del luogo era, come abbiamo detto prima, il luogo che poteva rappresentare al meglio quell\u2019idea di solitudine, la nostra idea di film. Poi, per quanto riguarda i nostri giorni a Corviale, noi l\u00ec non abbiamo avuto problemi di alcun tipo. Abbiamo trovato da una parte l\u2019accoglienza della popolazione che \u00e8 nutrita \u2013 si parla di un palazzo in cui vivono 10\u2019000 persone. \u00c8 un posto abbastanza ingestibile, \u00e8 come una cittadina di provincia racchiusa in un solo palazzo. Per la maggior parte del tempo siamo stati ignorati, in realt\u00e0. Non solo nessuno ha tentato di impedirci di fare il nostro lavoro, ma qualcuno ci ha dato anche una mano, qualcuno ha fatto una comparsata. Qualcuno ha controllato che non parlassimo male del posto, che un po\u2019 odiano e un po\u2019 amino\u2026 perch\u00e9 comunque non si pu\u00f2 non essere legati al posto dove si ha vissuto. I problemi presenti a Corviale non sono presenti solo l\u00ec o solo a Roma. Sono gli stessi di citt\u00e0 anche pi\u00f9 piccole. Corviale \u00e8 stata una scelta dettata dal fatto che da una parte volevamo una periferia, dall\u2019altra volevamo un\u2019architettura che fosse \u201coltre\u201d, un\u2019architettura non a dimensione d\u2019uomo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Daniele Coluccini: La periferia di Corviale, oltre ad essere la metafora del nostro film, \u00e8 stata molto importante per il film perch\u00e9 ha restituito ci\u00f2 che volevamo dire. Questa universalit\u00e0 di un disagio. Infatti nel nostro film non si vede Roma, si vede solo Corviale. L\u2019unica volta che si esce da questa periferia, non c\u2019\u00e8 modo di riconoscere la citt\u00e0 in cui siamo. Abbiamo cercato di rappresentare questo posto non come il Corviale ma come una ipotetica periferia di qualsiasi luogo. L\u2019astrazione di qualsiasi periferia. I suoi personaggi potrebbero vivere alla periferia di Roma come di Napoli, Milano ma anche Parigi, Berlino&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\"><strong>Rapporto Confidenziale: Oggi \u00e8 il 5 settembre. \u201cEt in terra pax\u201d verr\u00e0 proiettato per la stampa domani mattina e per il pubblico l\u20198. Indipendentemente da ci\u00f2 che succeder\u00e0 al film, cosa succeder\u00e0 a voi dopo queste date? Possiamo dire che il film, dopo essere stato invitato a Venezia ha iniziato ad essere conteso da vari festival e che tra non molto lo porterete in concorso a Tokyo?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Matteo Botrugno: Cosa sar\u00e0 di noi non lo so. So solo che al di l\u00e0 del film, della distribuzione che ancora non ha, tornati da Venezia faremo un paio di giorni di riposo e saranno nuovi soggetti e una nuova sceneggiatura.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\"><strong>Rapporto Confidenziale: C\u2019\u00e8 gi\u00e0 qualcosa?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Matteo Botrugno: Soggetti s\u00ec.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Daniele Coluccini: Ci siamo imposti, tra Venezia e Tokyo, di ricominciare veramente a metterci sotto con la scrittura e di portare al momento di Tokyo, due o tre idee ben definite.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">Venezia \u2013 5 settembre 2010<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Arial; font-size: medium;\"><span><\/p>\n<p><object width=\"620\" height=\"465\"><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"movie\" value=\"http:\/\/vimeo.com\/moogaloop.swf?clip_id=15213670&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=1&amp;color=3399ff&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0\" \/><\/object><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presente articolo \u00e8 stato pubblicato su Rapporto Confidenziale numero28 (speciale 2010), pp. 88-91 all\u2019interno di RC:speciale Et in terra pax un film di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, dopo una formazione cinematografica e musicale, intraprendono la loro attivit\u00e0 nel mondo dello spettacolo come compositori di colonne sonore per cortometraggi e di musiche di scena<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[8],"tags":[22,348,7582,75,2269,7567,6695,196,4866,4779,7584,253,262,648,7516,7583],"class_list":["post-8936","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-alessio-galbiati","tag-andrea-esposito","tag-corviale","tag-daniele-coluccini","tag-et-in-terra-pax","tag-gianluca-arcopinto","tag-giornate-degli-autori","tag-matteo-botrugno","tag-mostra-darte-cinematografica-di-venezia","tag-mostra-venezia","tag-numero28","tag-rapporto-confidenziale","tag-roberto-rippa","tag-roma","tag-venezia-67","tag-venice-days"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Et in terra pax \/ Matteo Botrugno, Daniele Coluccini, Andrea Esposito | Rapporto Confidenziale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8936\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Et in terra pax \/ Matteo Botrugno, Daniele Coluccini, Andrea Esposito | Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il presente articolo \u00e8 stato pubblicato su Rapporto Confidenziale numero28 (speciale 2010), pp. 88-91 all\u2019interno di RC:speciale Et in terra pax un film di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, dopo una formazione cinematografica e musicale, intraprendono la loro attivit\u00e0 nel mondo dello spettacolo come compositori di colonne sonore per cortometraggi e di musiche di scena\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8936\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2010-10-07T05:37:14+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2012-05-30T13:42:32+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/ET-IN-TERRA-PAX-Screenshot-03.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Rapporto Confidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@RConfidenziale\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Rapporto Confidenziale\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"25 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=8936#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=8936\"},\"author\":{\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/1bf60340eefe8f99b9cd50688202e9d3\"},\"headline\":\"Et in terra pax \\\/ Matteo Botrugno, Daniele Coluccini, Andrea Esposito\",\"datePublished\":\"2010-10-07T05:37:14+00:00\",\"dateModified\":\"2012-05-30T13:42:32+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=8936\"},\"wordCount\":5016,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=8936#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/10\\\/ET-IN-TERRA-PAX-Screenshot-03.jpg\",\"keywords\":[\"Alessio Galbiati\",\"Andrea Esposito\",\"Corviale\",\"Daniele Coluccini\",\"Et in terra pax\",\"Gianluca Arcopinto\",\"Giornate degli autori\",\"Matteo Botrugno\",\"Mostra d'arte cinematografica di Venezia\",\"Mostra venezia\",\"Numero28\",\"Rapporto Confidenziale\",\"Roberto Rippa\",\"Roma\",\"Venezia 67\",\"Venice Days\"],\"articleSection\":[\"INTERVISTE\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=8936#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=8936\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=8936\",\"name\":\"Et in terra pax \\\/ Matteo Botrugno, Daniele Coluccini, Andrea Esposito | Rapporto Confidenziale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=8936#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=8936#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/10\\\/ET-IN-TERRA-PAX-Screenshot-03.jpg\",\"datePublished\":\"2010-10-07T05:37:14+00:00\",\"dateModified\":\"2012-05-30T13:42:32+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=8936#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=8936\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=8936#primaryimage\",\"url\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/10\\\/ET-IN-TERRA-PAX-Screenshot-03.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/10\\\/ET-IN-TERRA-PAX-Screenshot-03.jpg\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?p=8936#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Et in terra pax \\\/ Matteo Botrugno, Daniele Coluccini, Andrea Esposito\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"description\":\"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#organization\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/RC_logo_1_nero.png\",\"width\":3508,\"height\":709,\"caption\":\"Rapporto Confidenziale\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rapportoconfidenziale\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/RConfidenziale\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/icdpavlov\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/user\\\/RConfidenziale\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/1bf60340eefe8f99b9cd50688202e9d3\",\"name\":\"Rapporto Confidenziale\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g\",\"caption\":\"Rapporto Confidenziale\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rapportoconfidenziale\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rapportoconfidenziale.org\\\/?author=6\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Et in terra pax \/ Matteo Botrugno, Daniele Coluccini, Andrea Esposito | Rapporto Confidenziale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8936","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Et in terra pax \/ Matteo Botrugno, Daniele Coluccini, Andrea Esposito | Rapporto Confidenziale","og_description":"Il presente articolo \u00e8 stato pubblicato su Rapporto Confidenziale numero28 (speciale 2010), pp. 88-91 all\u2019interno di RC:speciale Et in terra pax un film di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, dopo una formazione cinematografica e musicale, intraprendono la loro attivit\u00e0 nel mondo dello spettacolo come compositori di colonne sonore per cortometraggi e di musiche di scena","og_url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8936","og_site_name":"Rapporto Confidenziale","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","article_published_time":"2010-10-07T05:37:14+00:00","article_modified_time":"2012-05-30T13:42:32+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/ET-IN-TERRA-PAX-Screenshot-03.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"Rapporto Confidenziale","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@RConfidenziale","twitter_site":"@RConfidenziale","twitter_misc":{"Scritto da":"Rapporto Confidenziale","Tempo di lettura stimato":"25 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8936#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8936"},"author":{"name":"Rapporto Confidenziale","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/1bf60340eefe8f99b9cd50688202e9d3"},"headline":"Et in terra pax \/ Matteo Botrugno, Daniele Coluccini, Andrea Esposito","datePublished":"2010-10-07T05:37:14+00:00","dateModified":"2012-05-30T13:42:32+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8936"},"wordCount":5016,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8936#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/ET-IN-TERRA-PAX-Screenshot-03.jpg","keywords":["Alessio Galbiati","Andrea Esposito","Corviale","Daniele Coluccini","Et in terra pax","Gianluca Arcopinto","Giornate degli autori","Matteo Botrugno","Mostra d'arte cinematografica di Venezia","Mostra venezia","Numero28","Rapporto Confidenziale","Roberto Rippa","Roma","Venezia 67","Venice Days"],"articleSection":["INTERVISTE"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8936#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8936","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8936","name":"Et in terra pax \/ Matteo Botrugno, Daniele Coluccini, Andrea Esposito | Rapporto Confidenziale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8936#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8936#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/ET-IN-TERRA-PAX-Screenshot-03.jpg","datePublished":"2010-10-07T05:37:14+00:00","dateModified":"2012-05-30T13:42:32+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8936#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8936"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8936#primaryimage","url":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/ET-IN-TERRA-PAX-Screenshot-03.jpg","contentUrl":"http:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/ET-IN-TERRA-PAX-Screenshot-03.jpg"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?p=8936#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Et in terra pax \/ Matteo Botrugno, Daniele Coluccini, Andrea Esposito"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#website","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","name":"Rapporto Confidenziale","description":"rivista digitale di cultura cinematografica | digital magazine about cinematic culture","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#organization","name":"Rapporto Confidenziale","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/RC_logo_1_nero.png","width":3508,"height":709,"caption":"Rapporto Confidenziale"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale","https:\/\/x.com\/RConfidenziale","https:\/\/www.instagram.com\/icdpavlov\/","https:\/\/www.youtube.com\/user\/RConfidenziale"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/#\/schema\/person\/1bf60340eefe8f99b9cd50688202e9d3","name":"Rapporto Confidenziale","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1e03f27aba3e626837ee1e1d254ac277051cae4f639e504c631f8773e283eb3?s=96&d=identicon&r=g","caption":"Rapporto Confidenziale"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rapportoconfidenziale"],"url":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/?author=6"}]}},"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8936","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8936"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8936\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapportoconfidenziale.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}