Tutti gli articoli di Fabrizio Fogliato

La haine > Mathieu Kassovitz

La haine > Mathieu Kassovitz

Fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene… Mathieu Kassovitz è uno dei “misteri” cinematografici più interessanti del cinema di fine millennio. Passato da autore innovativo e geniale, nel giro di un paio di film, a mero artigiano esecutore tecnicamente ineccepibile di storie su commissione allineate alla più trita estetica narrativa mainstream. Osannato

4:44 Last Day on Earth > Abel Ferrara

QUANDO IL MONDO FINISCE… 4:44 Last Day on Earth | Abel Ferrara | USA-Svizzera-Francia/2011 di Fabrizio Fogliato da Rapporto Confidenziale 37   In un grande appartamento in cima alla città, abita una coppia. Si amano. Skye (Shanyn Leigh) è pittrice, Cisco (Willem Dafoe) un attore di successo. È un pomeriggio come tanti apparentemente, ma in realtà non lo è né

Il meglio del 2012 – Fabrizio Fogliato

«Amo molto parlare di niente. È l’unico argomento di cui so tutto» – Oscar Wilde –   ●  ●  ● Anche quest’anno vogliamo giocare con i film e con il calendario. Abbiamo chiesto a amici e collaboratori, professionisti del settore e cinefili, un elenco dei 5 migliori film usciti, o visti per la prima volta, durante l’anno solare 2012. Concluderemo

CriticsBlob # Amour > Michael Haneke

Amour di Michael Haneke è senz’altro uno dei migliori film usciti nel 2012, un’opera che ha messo d’accordo tutti, capace di incantare ad ogni visione. Dopo averne dato conto con una recensione, eccovi una panoramica della critica in lingua italiana su di un film che ti entra dentro, e non se ne va più.     Amour regia, soggetto, sceneggiatura:

Amour > Michael Haneke

Amour regia di Michael Haneke (Francia-Austria-Germania/2012) recensione a cura di Fabrizio Fogliato   Il film di Michael Haneke, vincitore della Palma d’oro alla sessantacinquesima edizione al Festival di Cannes, la seconda consecutiva a tre anni di distanza da quella per Das weisse band, ad un primo sguardo (quello più superficiale), può apparire come un film semplice e lineare nella sua

What? (Che?) > Roman Polanski

What? (Che?) regia di Roman Polanski (Italia-Francia-Germania Ovest/1972) recensione a cura di Fabrizio Fogliato What?… and the answer is… In What? (Che?, 1972) non c’è risposta. Roman Polanski descrive in maniera allucinata, un microcosmo ipocrita e alienato, metafora di una società decadente e priva di valori. Catapulta in questo contesto un ingenua e pura creatura di nome Nancy (Sidney Rome),

Flesh > Paul Morrissey

Flesh regia di Paul Morrissey (USA/1968) recensione a cura di Fabrizio Fogliato Flesh (id., 1968) è il primo film girato in totale autonomia da Paul Morrisey; film di cui cura anche sceneggiatura, fotografia e montaggio con il sodale Jed Johnson. Il film che rappresenta anche il primo successo mondiale per la “Factory” di Andy Wharol, venne girato in sei sabati

À ma soeur! (A mia sorella!) > Catherine Breillat

À ma soeur! (A mia sorella! / Fat Girl) regia di Catherine Breillat (Francia-Italia/2001) recensione a cura di Fabrizio Fogliato «Non mi interessano i film digestivi e ricreativi, ma quelli perturbanti ed ambigui, perché la vita è così». Con questa dichiarazione Catherine Breillat rispondeva alle feroci critiche che avevano salutato l’uscita di À ma soeur! (A mia sorella!, 2001). E

The Blues Brothers > John Landis

The Blues Brothers regia di John Landis (USA/1980) recensione a cura di Fabrizio Fogliato   The Blues Brothers è un film fatto di corpi e musica. Musica intesa come sogno ribelle, anarchico e fuori da ogni schema. Il corpo di Jake (John Belushi) è un insieme di note armoniose e vitali che percorre tutta la pellicola, una carica di energia

Last Days > Gus Van Sant

Last Days regia di Gus Van Sant (USA/2005) recensione a cura di Fabrizio Fogliato 8 Aprile 1994, il cantante dei Nirvana, Kurt Cobain, si uccide con un colpo di fucile in bocca, nella villa al 171 di Lake Washington, a Seattle. Ha 27 anni. Last Days è il film con cui il regista Gus Van Sant chiude la sua trilogia