CRITICA

La leggenda di Kaspar Hauser > Davide Manuli

di Leonardo Persia

Kaspar Hauser spara house La leggenda di Kaspar Hauser sta a Herzog come Vinyl (1965) di Andy Warhol sta al pur successivo Arancia meccanica (1971). Esprime un dissossamento underground o udigrudi made in Brazil, futuro del passato. Questo tipo di cinema lo facevano nei ’60/’70 Sganzerla, Bressane, José Agrippino de Paula e Andrea Tonacci. Pure in quel caso si sproloquiava, disarticolava e de-semantizzava. Venivano omologati gli opposti, le lingue, Straub-Huillet e porno, chanchada e i dischi volanti di Welles, Godard Godot Godzilla. Anche lì, musica a... »

La leggenda di Kaspar Hauser > Davide Manuli

di Michele Salvezza

È un musical post-mortem, La leggenda di Kaspar Hauser. Un musical muto, senza parole. Quelle che ci sono, comunque troppe, sono inutili. Siamo al telefono senza fili. Voglio diventare un cavaliere, come mio padre. Voglio diventare il cavallo di mio padre. Voglio diventare un cavallo. Ma un somaro diventa, Kaspar Hauser. Sorretto esanime da una carriola. Orecchie posticce utili solo a sentir meglio la musica. Niente altro conta. La sua inettitudine è il segno del suo essere oltre se stesso. Somaro come frate asino, al quale se avessero regalato una mela metà verde... »

Only God Forgives > Nicolas Winding Refn

di Michele Salvezza

È la storia dello scontro tra un uomo che si crede Dio e uno deciso ad affrontarlo. Il tema della violenza nell'arte è qualcosa di tutt'altro che recente. Cosa avranno pensato i coevi di Michelangelo quando svelò Giuditta e Oloferne? L'arte può essere un atto di violenza; ma può anche non esserlo, va da sé. Refn parla apertamente di Cinema del futuro a fronte di una invenzione che non dovrebbe mai averne avuto. Come può avere un futuro il cinema d'autore, omologato in una autorialità auto-riferita, ridondante... »

Reinventare il lavoro

di Toni D'Angela

Réinventer le travail è il titolo, magnifico, del n°70-71 (2011) di «L’art du cinéma», fondata da Alain Badiou e Denis Lévy, una rivista irregolare che attorno a temi fondamentali convoca film di tutte le epoche valutandoli come opere d’arte: forme di pensiero autonomo e singolare. Il numero è consacrato alla questione del lavoro, presente oggi in molto cinema contemporaneo di fiction e documentaristico, oggi nella crisi economica generalizzata. Il punto di vista spalancato sul lavoro, come sempre, coglie l’annodarsi di soggettivo e collettivo, nel passaggio... »

La palestra > Maria Grazia Liguori e Francesco Calandra

di Leonardo Persia

Sul ring dei sogni propri e altrui recensione a cura di Leonardo Persia Se si vuol sapere dell’altro, non bisogna essere come l’altro. Piuttosto entrargli negli occhi, sintonizzare il proprio cuore col suo, tentare persino di fare le medesime cose, appropriarsi dell’altrui linguaggio, non limitato soltanto a fonemi e slang più o meno differenti. Muoversi alla stessa maniera, rapportandolo al mio vissuto, mai così lontano quanto così vicino. Entrare e uscire, distanziarsi ma accanto. Essere sé anche e soprattutto attraverso il non me. Mica facile, eppure semplice. Francesco... »

The Jungle Book (Il libro della giungla) > Wolfgang Reitherman

di Leonardo Persia

LOST IN THE JUNGLE a cura di Leonardo Persia Giungla come inconscio, rovescio del vivere «civile». Lo stesso che nella foresta di Bambi o Biancaneve, luoghi d’iniziazione e rinascita animale, in fuga dall’essere umano. Mowgli de Il libro della giungla, allevato da lupi che smentiscono Hobbes, perché umani troppo umani, rifiuta proprio l’uomo (a una dimensione) in sé. Come corpo liquido stratificato si mimetizza nei millepiani animali della giungla. Ora lupo, poi orso, o elefante o serpente e persino «avvoltoio onorario». Il primo film postumo di Disney... »

CriticsBlob # La grande bellezza > Paolo Sorrentino

di Alessio Galbiati

Dunque il cinema italiano è ancora in grado di far parlare di sé. La grande bellezza, l'ultimo film di Paolo Sorrentino, ha fatto discutere molti ma soprattutto ha fatto scorrere grandi quantità di inchiostro (reale e digitale), spesso a sproposito. Accompagnato da polemiche, peraltro cavalcate se non prodotte dallo stesso Sorrentino, circa una presunta incomprensione dell'opera in patria contro un innamoramento collettivo internazionale... sarà, ma le parole insultanti e decisamente sopra le righe dei «Cahiers» non segnalavano una simpatia per il regista e il suo... »

Él (Lui) > Luis Buñuel

di Samuele Lanzarotti

Él (Lui) • Luis Buñuel • Messico/1952 recensione a cura di Samuele Lanzarotti   «È forse il film in cui ho messo più di mio» L.B.   Si tratta di una sarcastica vivisezione dei meandri della mente di uno psicopatico paranoico di nome Francisco Galvan. Francisco è all’apparenza un elegante benestante di quarant’anni, fervente cattolico e morigerato borghese, stimato e ammirato da tutti per la sobrietà dei suoi costumi e per la sua dirittura morale. Nessuno sospetta che dietro tale facciata immacolata si celi un possessivo paranoico feticista della peggior risma...... »

Due minuti e ventitré secondi di Musica senza tempo

di Romeo Sandri

Le relazioni pericolose. connessioni tra suoni e immagini “Due minuti e ventitré secondi di Musica senza tempo” a cura di Romeo Sandri   Alfredo, commerciante di dischi e Marc, un ragazzo appassionato. M: Giorno... A: Ciao! M: Qualcosa di interessante? A: Vediamo .. uhm.. questo lo conosci? M: David Axelrod “Anthology II”, non mi pare, che roba è? A: Un produttore degli anni 60-70, una bella testa. All’inizio dei ‘60, quando diventò A&R alla Capitol recods, si mise a lanciare sul mercato i dischi di alcuni artisti neri come Lou Rawls e Julian “Cannanball” Adderley,... »

L’armoire > Walerian Borowczyk

di Fabrizio Fogliato

Il film collettivo Collections Privées, prodotto da Pierre Braunberger sul finire del 1978 esce nelle sale parigine nel giugno dell'anno seguente. Il film è ambizioso ma non mantiene le promesse e rimane per oltre trent'anni un'opera misconosciuta a causa della sua difficile reperibilità. L'intento del produttore è quello di riunire tre maestri del cinema erotico, ognuno con una sua visione e un suo stile distinto nel trattare l'argomento, per raccontare tre aspetti diversi della sessualità. Il primo episodio s'intitola L'île aux sirènes, è diretto da... »