CRITICA

Un imprevisto è la sola speranza. “Turist (Forza maggiore)” di Ruben Östlund

Un imprevisto è la sola speranza. “Turist (Forza maggiore)” di Ruben Östlund

E ora che ne sarà del mio viaggio? Troppo accuratamente l’ho studiato senza saperne nulla. Un imprevisto è la sola speranza. Ma mi dicono che è una stoltezza dirselo. Eugenio Montale, Prima del viaggio. Il cinema di Ruben Östlund (Styrsö, 13 aprile 1974) possiede la rara capacità d’essere intelligente e mai intellettualistico e il suo Turist (Forza maggiore), presentato a

Avere una coscienza e nessuna memoria: “The Putin Interviews” di Oliver Stone

Avere una coscienza e nessuna memoria: “The Putin Interviews” di Oliver Stone

« Forse non vi rendete conto di cosa significhi avere una coscienza e nessuna memoria. » da Mr. Arkadin (Rapporto confidenziale); regia di Orson Welles, 1955 A seguito d’un recente viaggio negli States o forse attraverso canali clandestini, non ricordo con esattezza, sono infine giunto alle quattro parti di The Putin Interviews. La curiosità era stata creata, inevitabilmente dal nulla,

Il “morettismo”

Il “morettismo”

Complesso del fiasco. Illustra quel meccanismo nevrotico che consiste nel rivolgere l’aggressività contro se stesso e nel punirsi in modo da fallire sempre: nella vita amorosa, sociale, professionale. Nuovo Dizionario di Sessuologia Longanesi Il “morettismo”, per chi bazzichi gli ambienti cinematografici, è una malattia subdola, insidiosa, che colpisce senza che il soggetto sia cosciente del bramoso tarlo che s’è impadronito

Piotr Dumała. Cineasta e animatore a Bagheria (Animaphix, 27-30 luglio)

Piotr Dumała. Cineasta e animatore a Bagheria (Animaphix, 27-30 luglio)

Presso la settecentesca Villa Cattolica di Bagheria, sede del Museo Guttuso, dal 27 al 30 luglio si terrà la terza edizione di Animaphix, una delle rarissime manifestazioni in Italia dedicate all’animazione d’autore capace di portare al pubblico del nostro paese grandi film e registi amati e riconosciuti in tutto il mondo. Solitamente nell’immaginario e nella storiografia comune il cinema polacco

Frammenti di un discorso amoroso. “Her” by Spike Jonze

Frammenti di un discorso amoroso. “Her” by Spike Jonze

È tutto così distante e ovattato nel film di Spike Jonze. L’alienazione degli individui, inghiottiti da una interconnessione tecnologica asfissiante e invisibile, deforma ogni sentimento, trasforma le emozioni. La comunicazione è un succedaneo della comunicazione, il sesso una (foto)copia funzionale del sesso, l’amore un clone dell’amore. La vita è uno stanco surrogato della vita. Forse – però – sarebbe meglio

Un’acqua strana. “O Signo das Tetas” di Frederico Machado

Un’acqua strana. “O Signo das Tetas” di Frederico Machado

Un’acqua strana. O Signo das Tetas di Frederico Machado a cura di Leonardo Persia Un film straziante, cupo, teso, thriller dell’anima, sorprendente, fuori dagli schemi e dalle mode, una scossa tellurica di cinema, irrorato d’acqua strana, esce in dvd. Il 22 luglio, a poco più di un anno dall’uscita sugli schermi brasiliani, e sempre in patria. Il mercato è libero

In un’epoca che va “Verso sera”, brandiamo la torcia linguistica di Felice Accame

In un’epoca che va “Verso sera”, brandiamo la torcia linguistica di Felice Accame

Più di un lustro fa, ai tempi della trasmissione La Caccia andata in onda per anni su Radio Popolare, ricevetti una delle più acute critiche al mio lavoro compositivo da parte dello studioso Felice Accame, che parlò della mia partitura Ping pong per pianoforte. Nel 2015, Accame pubblica un’opera capitale, frutto di un lavorio sul linguaggio cominciato all’incirca nel 1964,

Il ritorno dei Repressi. “Happy End” di Michael Haneke

Il ritorno dei Repressi. “Happy End” di Michael Haneke

Il ritorno dei Repressi Non dovremmo preoccuparci più di nulla finché avremo a disposizione i nostri dispositivi, stretti nella mano, a portata di tastiera, perché è lì che si scatenano tutte le pulsioni, le più sporche, mediocri, maleducate logiche verso noi stessi e verso quelli che desideriamo. Che poi in fondo sono gli stessi che odiamo. Nell’ultimo film di Michael