CRITICA

Piotr Dumała. Cineasta e animatore a Bagheria (Animaphix, 27-30 luglio)

Piotr Dumała. Cineasta e animatore a Bagheria (Animaphix, 27-30 luglio)

Presso la settecentesca Villa Cattolica di Bagheria, sede del Museo Guttuso, dal 27 al 30 luglio si terrà la terza edizione di Animaphix, una delle rarissime manifestazioni in Italia dedicate all’animazione d’autore capace di portare al pubblico del nostro paese grandi film e registi amati e riconosciuti in tutto il mondo. Solitamente nell’immaginario e nella storiografia comune il cinema polacco

Frammenti di un discorso amoroso. “Her” by Spike Jonze

Frammenti di un discorso amoroso. “Her” by Spike Jonze

È tutto così distante e ovattato nel film di Spike Jonze. L’alienazione degli individui, inghiottiti da una interconnessione tecnologica asfissiante e invisibile, deforma ogni sentimento, trasforma le emozioni. La comunicazione è un succedaneo della comunicazione, il sesso una (foto)copia funzionale del sesso, l’amore un clone dell’amore. La vita è uno stanco surrogato della vita. Forse – però – sarebbe meglio

Un’acqua strana. “O Signo das Tetas” di Frederico Machado

Un’acqua strana. “O Signo das Tetas” di Frederico Machado

Un’acqua strana. O Signo das Tetas di Frederico Machado a cura di Leonardo Persia Un film straziante, cupo, teso, thriller dell’anima, sorprendente, fuori dagli schemi e dalle mode, una scossa tellurica di cinema, irrorato d’acqua strana, esce in dvd. Il 22 luglio, a poco più di un anno dall’uscita sugli schermi brasiliani, e sempre in patria. Il mercato è libero

In un’epoca che va “Verso sera”, brandiamo la torcia linguistica di Felice Accame

In un’epoca che va “Verso sera”, brandiamo la torcia linguistica di Felice Accame

Più di un lustro fa, ai tempi della trasmissione La Caccia andata in onda per anni su Radio Popolare, ricevetti una delle più acute critiche al mio lavoro compositivo da parte dello studioso Felice Accame, che parlò della mia partitura Ping pong per pianoforte. Nel 2015, Accame pubblica un’opera capitale, frutto di un lavorio sul linguaggio cominciato all’incirca nel 1964,

Il ritorno dei Repressi. “Happy End” di Michael Haneke

Il ritorno dei Repressi. “Happy End” di Michael Haneke

Il ritorno dei Repressi Non dovremmo preoccuparci più di nulla finché avremo a disposizione i nostri dispositivi, stretti nella mano, a portata di tastiera, perché è lì che si scatenano tutte le pulsioni, le più sporche, mediocri, maleducate logiche verso noi stessi e verso quelli che desideriamo. Che poi in fondo sono gli stessi che odiamo. Nell’ultimo film di Michael

Björk Digital at CCCB (Barcellona)

Björk Digital at CCCB (Barcellona)

AVVERTENZA: articolo 100% g.e. (giornalismo emotivo)   Un mese fa circa ho scritto ad Irene. Lavora all’ufficio stampa del CCCB, il Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona, uno dei luoghi in cui mi rifugio quando fa caldo e quando fa freddo. Ha certi capelli ricci Irene, impanati, da cantante jazz, proprio. La pelle bianca, il corpo minuto, solitamente infilato dentro vestiti

Bologna // Biografilm 2017, tre film e mezzo concerto

Bologna // Biografilm 2017, tre film e mezzo concerto

Biografilm 2017, tre film e mezzo concerto Arrivo a Bologna sabato, è quasi sera, il mio pullman da Pisa tarda, una scatoletta incandescente piena di corpi inflacciditi fasciati da fibre sintetiche irte, scabre, condotta a destinazione da un paio d’abbrutiti: essere classisti ma antiborghesi, una necessità. Bologna è fresca, accogliente, una città con le cosce aperte, l’amichetta al casale in

“Knock Knock” di Eli Roth. O del neomoralismo

“Knock Knock” di Eli Roth. O del neomoralismo

Certi film, bisogna ammetterlo, sono ributtanti. E per questo istruttivi. Esattamente come quella superba creazione della letteratura novecentesca (forse una delle più grandi e certo inimitabili) che è Ignatius J. Reilly, protagonista tragicomico del capolavoro romanzesco Una banda di idioti (A Confederacy of Dunces) di John Kennedy Toole, credo si debba talora guardare i film più repellenti per farsi un’idea

Koroshi no rakuin (La farfalla sul mirino) > Seijun Suzuki

Koroshi no rakuin (La farfalla sul mirino) > Seijun Suzuki

«Ho iniziato la mia carriera come regista di B-movies. Questo tipo di film è sostanzialmente votato all’intrattenimento. Perciò le sceneggiature che ricevevo dallo studio non avevano assolutamente nulla di artistico con cui cominciare, e non c’era alcuna speranza di ricavarne un film “artistico”. L’unica cosa che potevo sperare di fare erano film che fossero piacevolmente divertenti.» «Tempo fa dissi che