CINETECA

Musicless video. Un viaggio psichedelico oltre il capolavoro

Musicless video. Un viaggio psichedelico oltre il capolavoro

Prova a pensare di togliere la musica dai videoclip. Però non immaginarli muti, pensa di lasciare i suoni ambientali, il fruscio dei movimenti, lo stridere delle scarpe da tennis, qualche risatina, eccetera. Questo sono i video musicless, vere e proprie farneticazioni intellettuali da gustare a timpani divertiti. Giochi intelligentissimi che ti proiettano in un’altra dimensione, in un altrove che non

SPACES #2 | 7 film ispirati a “Espèces d’espaces” di Perec ed ai giorni di quarantena. Aktas, Bendesky, Côté, Jones , Jude, Lynch, Zhangke

SPACES #2 | 7 film ispirati a “Espèces d’espaces” di Perec ed ai giorni di quarantena. Aktas, Bendesky, Côté, Jones , Jude, Lynch, Zhangke

Promosso dal Thessaloniki International Film Festival Spaces #2 è il secondo gruppo di cortometraggi realizzati da registi internazionali durante questi mesi di confinamento. Il progetto è ispirato dal testo di Georges Perec Espèces d’espaces (1974) – edito in italia da Bollati Boringhieri, con il titolo Specie di spazi. Tra i cortometraggi si segnala Visit di Jia Zhangke, divertita e malinconica riflessione

Tous surveillés – 7 milliards de suspects (La Società della Sorveglianza – 7 miliardi di sospetti) di Sylvain Louvet (2019)

Tous surveillés – 7 milliards de suspects (La Società della Sorveglianza – 7 miliardi di sospetti) di Sylvain Louvet (2019)

Che livello di sorveglianza può sopportare la nostra libertà? Questo profetico documentario realizzato nel 2019 dal giornalista e videomaker Sylvain Louvet, per Capa Presse, passa in rassegna l’ossessione securitaria per l’Intelligenza Artificiale Visiva. Dalla Francia, agli Stati Uniti e Israele enormi interessi privati e pubblici giocano con le nostre paure imponendo una società del controllo senza passare per la democrazia.

“Chine. Le monde d’après” (Fase 2 in Cina: il mondo di domani) di Sébastien Le Belzic (2020)

“Chine. Le monde d’après” (Fase 2 in Cina: il mondo di domani) di Sébastien Le Belzic (2020)

Sébastien Le Belzic, già autore di Diario della quarantena a Pechino per ARTE Reportage, ci porta nella fase 2 nella capitale cinese. Quella in cui i cinesi, un tempo commiserati e quindi accusati per il rischio pandemico legato al Coronavirus, osservano l’Europa alle prese con il lock-down, mentre per la prima volta escono a respirare l’aria primaverile, dopo due mesi

“Diario della quarantena a Pechino” di Sébastien Le Belzic (2020)

“Diario della quarantena a Pechino” di Sébastien Le Belzic (2020)

Sébastien Le Belzic, corrispondente a Pechino da 15 anni, ha realizzato l’unico reportage possibile nella capitale cinese: un reportage immobile, sulla città vuota e congelata, e sull’imponente apparato di sicurezza che costringe la popolazione a vivere in quarantena anche quando nella metropoli si registrano appena un centinaio di casi. I gendarmi del virus, che in tempi normali svolgono un ruolo

“Il potere” di Augusto Tretti (1971)

“Il potere” di Augusto Tretti (1971)

«Tretti è il matto di cui ha bisogno il cinema italiano.» Federico Fellini In questi tempi cupi ripassiamo i fondamentali. “Il potere” di Augusto Tretti, “il matto di cui il cinema italiano ha bisogno”, è un capolavoro misconosciuto della nostra cinematografia. “Un fenomeno isolato o, peggio, da isolare” fu Tretti. Ma il suo cinema è ancora qui con noi, come

“George Orwell: A Life in Pictures” di Chris Durlacher (2003)

“George Orwell: A Life in Pictures” di Chris Durlacher (2003)

In questo tempo di pandemia mondiale di COVID-19 George Orwell (pseudonimo di Eric Arthur Blair, 1903–1950) è continuamente evocato, perlopiù a sproposito. Di lui non è sopravvissuta alcuna traccia audiovisiva, la sua voce, oltre che nelle opere letterarie e negli innumerevoli saggi, è un fantasma. George Orwell: A Life in Pictures è dunque un’interessante evocazione, simile a una seduta spiritica,

“Between the Days” by Matt Bollinger (2017)

“Between the Days” by Matt Bollinger (2017)

Between the Days nasce all’interno dell’omonima personale che la Zürcher Gallery di New York ha dedicato al pittore, scultore e animatore statunitense Matt Bollinger (Kansas City, 1980) sul finire del 2017. I diciotto minuti della sua durata sono interamente dipinti a mano dall’artista, fotogramma per fotogramma. La tecnica di Bollinger mi pare piuttosto interessante perché ogni “scena” da’ vita a

Giacomo Laser | Sbranato – I Camillas

Giacomo Laser | Sbranato – I Camillas

Catturati e divorati da una confraternita di amazzoni invasate, trascinati e strapazzati su di una spiaggia sotto l’incombenza di una ruspa, così I Camillas nel videoclip del brano Sbranato, per la regia di Giacomo Laser. Un video che sarebbe piaciuto a Marco Ferreri e che ricorda due suoi film: Il seme dell’uomo e L’ultima donna. Del primo si ritrova l’assonanza