“Diario della quarantena a Pechino” di Sébastien Le Belzic (2020)

Sébastien Le Belzic, corrispondente a Pechino da 15 anni, ha realizzato l’unico reportage possibile nella capitale cinese: un reportage immobile, sulla città vuota e congelata, e sull’imponente apparato di sicurezza che costringe la popolazione a vivere in quarantena anche quando nella metropoli si registrano appena un centinaio di casi. I gendarmi del virus, che in tempi normali svolgono un ruolo di informatori del regime, controllano le uscite dei complessi residenziali, misurano la temperatura, gestiscono check-point agli incroci delle strade. Telecamere termiche verificano la salute dei passeggeri all’ingresso della metro, insolitamente vuota, come le principali arterie della città. Timidamente, blogger e cittadini sui social network provano a informare la popolazione, ma c’è un virus che Pechino vuole controllare più di qualunque altro: quello della libertà.

 

 

Pékin, journal d’une quarantaine (Diario della quarantena a Pechino)
un film di: Sébastien Le Belzic • realizzato da: Camille Toulmé, Mathias Lavergne, Anthony Dufour • immagini: Sébastien Le Belzic • giornalista: Camille Toulmé • montaggio: Mathias Lavergne • assistente al montaggio: Gauthier Boulier • mix: Romain Colonna D’Istria • traduzioni: Liz Veruut, Li Zhong, Zoe Chan • produttore delegato: Anthony Dufour • direttore di produzione: Nicolas Wiart • assistente di produzione: Naim Haddad • distribuzione internazionale: Ampersand • produzione: Anne-Florence Garnier, Sylvana Iorio • produttore: Anthony Dufour • case di produzione: Hikari, Arte G.E.I.E. • paese: Francia • anno: 2020 • durata: 36′



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