CRITICA

C’è sempre un filo nascosto nel cinema di Paul Thomas Anderson

C’è sempre un filo nascosto nel cinema di Paul Thomas Anderson

C’è sempre un filo nascosto nel cinema di Paul Thomas Anderson, qualcosa che dalla trama sfugge, ma in esso è celato, che ci trascina – spettatori disorientati – in un ordito evasivo. È come se nella sceneggiatura il soggetto scivoli continuamente altrove, muovendosi per assonanze su di un tema principale ostinatamente disatteso. In concreto, ci si domanda, cosa mi vuol

Mary e il fiore della strega (Mary to Majo no Hana) > Hiromasa Yonebayashi

Mary e il fiore della strega (Mary to Majo no Hana) > Hiromasa Yonebayashi

Direttamente da Wikipedia, “Ponoc” «deriva dalla parola serbo-croata che indica mezzanotte (ponoć/поноћ), a significare “il momento in cui un giorno finisce e un altro comincia”», un po’ come “Sottovoce” di Marzullo per intenderci. Forse una nuova alba era l’intento programmatico di Hiromasa Yonebayashi e Yoshiaki Nishimura, quando hanno lasciato lo Studio Ghibli per fondare, appunto, lo Studio Ponoc, ma occorre

…continuavano a chiamarlo Atlas UFO Robot. La vera storia giapponese della «nascita» di Goldrake

…continuavano a chiamarlo Atlas UFO Robot. La vera storia giapponese della «nascita» di Goldrake

…continuavano a chiamarlo Atlas UFO Robot La vera storia giapponese della «nascita» di Goldrake a cura di Mario Verger   «L’élégance, la superbe de Goldorak sont les symboles du samouraï que le Nippon a toujours tenté d’imposer au monde occidental.» – Jacques Canestrier, Antenne 2     Kore ga UFO da! Soratobu Enban – Introduzione Lo scorso anno venni contattato

Di pari passo con l’amore e la morte. “A Quiet Passion” di Terence Davies

Di pari passo con l’amore e la morte. “A Quiet Passion” di Terence Davies

Il componimento di Emily Dickinson che, forse, meglio identifica l’esistenzialismo di Terence Davies, rivelando un sentire comune tra la poetessa e il regista, non viene citato in A Quiet Passion. Si intitola Il passato: È una curiosa creatura il passato e a guardarlo in viso si può approdare all’estasi o alla disperazione. Se qualcuno l’incontra disarmato, presto, gli grido, fuggi!

“La tegola e il caso” di Rezza e Mastrella

“La tegola e il caso” di Rezza e Mastrella

Donne en ma bouche parole vraie et estable et fay de moy langue caulte. cit. in Lacan, Scritti, I, 240 In un’Italia imputridita – quotidiano susseguirsi di palude in palude: interni comuni, talora posticci: per addobbi, pavimenti fregiati, colonne scolpite nell’alveo del tardo kitsch o mobili d’ingresso pomposamente demodé; orrendamente (très!) petit-bourgeois – il figuro agente di guarigione, di formazione,

God’s Own Country (La terra di Dio) > Francis Lee

God’s Own Country (La terra di Dio) > Francis Lee

All’inizio del film, la definizione dello Yorkshire come “God’s own country” (“terra di Dio”) sembra avere un’accezione ironica, per non dire sarcastica: è la terra dura dei contadini, quella sfruttata per l’agricoltura, quella che richiede di spaccarsi la schiena tra animali e raccolti, quella dal cielo grigio anche in primavera, quella che inequivocabilmente vediamo. È qui che si muove, con

La grande furbizia. “Loro 2” di Paolo Sorrentino

La grande furbizia. “Loro 2” di Paolo Sorrentino

Prima che il “sapere” enciclopedico finisse nella “rete” del dilettantismo, l’informazione – succinta, esaustiva – si cercava sulle “Garzantine”. Si “cercava” e si “cerca”: se si voglia sfuggire agli avvisi wikipediani del tipo “Voce dalle fonti insufficienti”. È dunque abbastanza doloroso aprire l’Enciclopedia Garzanti in due volumi del 1962, che teniamo nella nostra biblioteca accanto all’Universale Garzanti del 2006 (un