Tutti gli articoli di Fabrizio Fogliato

Bella di giorno, moglie di notte > Nello Rossati

Bella di giorno, moglie di notte regia di Nello Rossati (Italia/1971) recensione a cura di Fabrizio Fogliato Tre colpi di pistola, un uomo crolla a terra morente. Stacco sul contro-campo dove una donna tiene in mano una pistola fumante. Siamo in una galleria d’arte moderna (che richiama quella de L’uccello dalle piume di cristallo) dove dentro regna il silenzio, mentre

The Girl Next Door > Gregory M. Wilson

The Girl Next Door regia di Gregory M. Wilson (USA/2007) recensione a cura di Fabrizio Fogliato «You think you know about pain?». Con queste parole lo scrittore Jack Ketchum dà inizio al suo romanzo The Girl Next Door. È il 1989 e sono ormai passati ventiquattro anni dai fatti realmente accaduti, e qualche anno ancora più tardi, nel 2007, il

Homecoming > Joe Dante

Homecoming Masters of Horror. Stagione 1, episodio 6 regia di Joe Dante (USA-Canada/2005) recensione a cura di Fabrizio Fogliato Nel mercato della menzogna, la verità sta nella finzione, mentre la bugia innerva la realtà. L’opera di Joe Dante diventa metafora inversa di una realtà mistificata. Ispirato al racconto Death and Suffrage di Dale Bailey, Homecoming (2005), episodio della prima serie

Sole > Alessandro Blasetti

Sole > Alessandro Blasetti

Sole regia di Alessandro Blasetti (Italia/1929) recensione a cura di Fabrizio Fogliato   La pellicola d’esordio di Alessandro Blasetti (1900-1987) è, assieme a Rotaie (1929) di Mario Camerini, il film che sancisce la rinascita del cinema italiano dopo l’ “oscuro” decennio degli anni ’20 in cui, mancanza di idee, sterilità narrativa e una frammentaria distribuzione regionale l’hanno indebolito e quasi

L’Italia del “silenzio – assenso”. “Il conformista” di Bernardo Bertolucci

L’Italia del “silenzio – assenso”. “Il conformista” di Bernardo Bertolucci

L’Italia del “silenzio – assenso” Il conformista, regia di Bernardo Bertolucci (Italia-Francia-Germania Ovest/1970) a cura di Fabrizio Fogliato Il conformista (1970), film di Bernardo Bertolucci, liberamente tratto dal romanzo omonimo di Aberto Moravia, è opera autonoma con una sua espressività ed un suo linguaggio (cinematografico) specifico. L’intento del regista parmense, coadiuvato dal montatore Franco “Kim” Arcalli, è quello di infondere

Andrzej Zulawski. Euroisterika (seconda parte)

Andrzej Zulawski Euroisterika: l’insostenibile leggerezza della follia nella vecchia e nuova Europa seconda parte /\/\/\/\/ leggi la prima parte a cura di Fabrizio Fogliato Se il Caos domina sulla messa in scena, nello scavare all’interno di Anna e de “l’italiana”, si può tranquillamente parlare di “pornografia psicologica”. Lo sguardo di Zulawski è uno sguardo compassionevole verso questo maelstrom in cui

Andrzej Zulawski. Euroisterika (prima parte)

Andrzej Zulawski Euroisterika: l’insostenibile leggerezza della follia nella vecchia e nuova Europa prima parte /\/\/\/\/ leggi la seconda parte a cura di Fabrizio Fogliato Il cinema di Andrzej Zulawski incrocia pericolosamente la follia soggettiva e la folle visione, perché il suo è un cinema asimmetrico in cui la patologia e la normalità sono entità indistinguibili. Il movimento inesausto della macchina

Crash! > Harley Cokliss

Crash! regia di Harley Cokliss (UK/1971) recensione a cura di Fabrizio Fogliato Crash! prima di Crash, l’interiezione e il suono (1971) prima del libro (1973); l’orrore (pre)annunciato, il rumore sordo e metallico del corpo-macchina che prelude all’orgasmo del corpo-carne. Quindi Cronenberg ha avuto un predecessore: Harley Cokliss, 25 anni prima di lui gira questo cortometraggio per la BBC, interpretato da

L’Europa dei nuovi barbari

L’Europa dei nuovi barbari Le temps du loup di Michael Haneke (2003) e Calvaire di Fabrice Du Welz (2004) articolo a cura di Fabrizio Fogliato Solitudine, rabbia e follia in un’Europa antropologicamente arretrata. Il film di Fabrice Du Welz è allegoria del progressivo imbarbarimento del mondo contemporaneo e proseguimento ideale dell’opera di Michael Haneke. Eliminati i riferimenti filmici a Deliverance

Hostel: il giardino delle delizie – seconda parte

Hostel: il giardino delle delizie – seconda parte a cura di Fabrizio Fogliato   Seconda parte del saggio dedicato alla trilogia di Hostel: un viaggio nel sublime fascino dell’orrore. Leggi la prima parte   L’ambiguità della scelta alla base di Hostel è la relativizzazione monetaria (l’asta on-line di Hostel 2) della vita, cioè il preambolo all’ingresso in un mondo organizzato