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speciale “Gomorra” di Matteo Garrone

da Rapporto Confidenziale – numero6 (giugno 2008) Gomorra è tante cose contemporaneamente, fra le altre un film corale. Rapporto Confidenziale sceglie allora la strada della sommatoria delle visioni, una lettura polifonica che vuole essere invito e manifesto allo/dello scompaginamento del testo, all’esplosione d’ogni possibile interpretazione nella convinzione che non può esistere alcuna univocità per un’arte che ha forma nel molteplice.

Di chi è ora la città? > Omar Pesenti

Di chi è ora la città? (Italia, 2008) regia di Omar Pesenti articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale – numeronove, novembre 2008 (pagg.37-40). download. ALTA qualità 7.9 mb | BASSA qualità 3.0 | ANTEPRIMA Il medioetraggio Di chi è ora la città?, opera quarta di Omar Pesenti, trentenne filmmaker bergamasco, è un efficace e preciso noir metropolitano, che narra della lotta

Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda > Mariano Laurenti

Forse più un grande titolo che un grande film che sfrutta, muovendosi naturalmente su ben altro piano, “Il decameron” di Pier Paolo Pasolini del 1971 (il cui successo diede involontariamente la stura al genere cosiddetto decamerotico, composto in seguito da numerosissime pellicole tra cui “Boccaccio mio statte zitto” – Marino Girolami, 1972 – “Sollazzevoli storie di mogli gaudenti e mariti

EUROPA > Matteo Botrugno e Daniele Coluccini

EUROPA (Italia, 2007) di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale – numeroquattro, aprile 2008 (pagg. 58-59). download. ALTA qualità 9.5 mb | BASSA qualità 4.5 | ANTEPRIMA Un piccolo gruppo di persone chiuse in una stanza osservate da camere che rimandano le immagini, con l’aggiunta di elementi legate a altre situazioni, sugli schermi di vecchi televisori.

Giuliano Cenci

Un burattino di nome Pinocchio – indice dei capitoli Gli articoli su Un burattino di nome Pinocchio di Mario Verger con la prestigiosa introduzione del Premio Oscar Carlo Rambaldi, pubblicati in esclusiva su Cinemino prima e su Rapporto Confidenziale ora, hanno avuto un’altissima visibilità da tutto il mondo. Le provenienze maggiori sono: Italia, Usa, Germania, Francia, Svizzera, Inghilterra. Abbiamo il piacere

Sangue – La morte non esiste > Libero De Rienzo

Stella è una giovane donna che crede di avere le idee molto chiare. Ha un obbiettivo e sa che lo raggiungerà: entrare nel mondo dei grandi dalla porta principale. Nelle sue tasche nasconde un segreto, il biglietto d’aereo che la porterà lontano. Lontano dal padre e dal dolore per la morte di sua madre. Stella è forte, intelligente, ambiziosa, bella,

Piano 17 > Manetti bros.

Trama Mancini deve posizionare una bomba all’interno della direzione generale di una grande banca per distruggere alcuni importanti documenti scomodi ad un losco committente. Camuffato da uomo delle pulizie e con la bomba innescata da un timer, rimane però bloccato in ascensore insieme a due ignari impiegati intenti a tornare a casa dopo il lavoro. All’esterno dell’edificio due dei suoi

Un burattino di nome Pinocchio

Un burattino di nome Pinocchio – indice dei capitoli Mario Verger, con la prestigiosa introduzione – scritta in esclusiva per noi – del tre volte premio Oscar Carlo Rambaldi (trovate le note biografiche relative ad entrambi a fondo articolo), scrive la storia dell’unico Pinocchio portato sullo schermo degno di essere considerato fedele all’opera scritta da Carlo Collodi nel 1881. M A

All the Invisible Children > Mehdi Charef, Emir Kusturica, Spike Lee, Kátia Lund, Jordan Scott e Ridley Scott, Stefano Veneruso, John Woo

Film in sette episodi diretti da altrettanti registi in rappresentanza di altrettante nazioni che tratta il tema della difesa dei diritti dei bambini raccontandone le storie di disagio. I proventi del film verranno raccolti nel fondo che porta lo stesso nome del film e gestito da UNICEF, dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo e dal World Food Programme.

Face Addict > Edo Bertoglio

Nella metà degli anni ‘70, la scena artistica (e non solo) di New York vive un momento di straordinaria vitalità: gli artisti, staccati dall’establishment, si trasferiscono nei fabbricati industriali dismessi a Soho e nell’East Village creando un polo innovativo di grande richiamo. Sono musicisti come Philip Glass, Laurie Anderson, John Lurie, artisti come Nan Goldin e Keith Haring e molti