Tag '2004'

Una de dos > Alejo Taube

Un giovane chiamato «il biondo», che traffica in denaro falso, torna al suo paese da Buenos Aires proprio nei giorni più caldi della grande crisi del 2001. L’economia del Paese è allo sbando, con i «padroni» che abbandonano le fabbriche, i risparmi di una vita bloccati nelle banche e i commercianti che non possono più fare credito ai loro clienti.

Predmestje > Vinko Möderndorfer

Un gruppo di cinquantenni e oltre, che si ritrovano regolarmente nella sala bowling della cittadina in cui vivono, peraltro senza mai giocare, passano il loro tempo bevendo e parlando di nulla, mostrandoci le loro vite fatte di solitudine e squallore. All’apparenza innocui, diventeranno pericolosi quando una giovane coppia straniera diventerà dirimpettaia di uno di loro. È proprio il confronto con

Confituur > Lieven Debrauwer

Tuur, il calzolaio di un piccolo centro belga, è sposato da cinquant’anni con Emma, con cui festeggia all’inizio del film proprio l’anniversario di matrimonio. La coppia vive con Gerda, la sorella invalida di lui. Poco entusiasta dei festeggiamenti organizzati per l’anniversario dalla moglie, Tuur se ne va di casa e si trasferisce dall’altra sorella, Josée, che gestisce un cabaret con

The Take > Avi Lewis

All’alba del clamoroso quanto ampiamente previsto crollo economico dell’Argentina nel 2001, la classe media del Paese si ritrova in un paesaggio fantasma fatto di fabbriche abbandonate e disoccupazione di massa. Alla periferia di Buenos Aires, un gruppo composto da trenta ex operai di una fabbrica di parti meccaniche per automobili, la Forja San Martin. Martin, entrano nella fabbrica e la

Die fetten Jahre sind vorbei (The Edukators) > Hans Weingartner

Jule, studentessa berlinese, si trova gravemente indebitata dopo avere provocato un incidente con la limousine di un uomo d’affari. Sfrattata dal suo appartamento, si trasferisce dal suo ragazzo Peter e scopre che questi, con il suo coinquilino Jan, è solito entrare in case di lusso in assenza dei loro proprietari non per rubare bensì per riarrangiare l’arredamento e poi andarsene