Balaou > Gonçalo Tocha

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Non c’è alcun dubbio sul fatto che “É na terra não é na lua” (“It’s the Earth Not the Moon”), opera seconda di Gonçalo Tocha, è stata in assoluto una tra le opere da me più amate tra quelle presentate al 64. Festival internazionale del film Locarno. E non solo da me, visto che il film ha ottenuto una menzione speciale dalla giuria. In attesa di poterne leggere sul numero speciale di RC dedicato a Locarno, siamo felici di potervi offrire attraverso Culture Unplugged, il primo lungometraggio di Gonçalo Tocha, il non meno sorprendente “Balaou”, nella sua versione integrale.

“Balaou” prende spunto dalla necessità di Tocha di elaborare il lutto della madre, scomparsa prematuramente pochi mesi prima. Da qui la decisione di intraprendere un viaggio sull’isola di São Miguel, luogo di origine della donna. Tra bambini che nascono e una prozia novantunenne che attende impazientemente di potersene andare, la vita chiede attenzione. Il difficile viaggio di ritorno verso Lisbona, sulla barca di una coppia francese, suggellerà, nelle difficoltà dovute all’impetuosità della natura, un diverso ritorno alla vita.
Otto giorni di viaggio, otto capitoli per un’opera personale ma sempre universale che si trasforma da documentario a poema epico, da racconto sull’elaborazione della perdita a inno alla vita, la vita che non possiamo controllare, lasciando stupefatti.
Un’opera prima sorprendente che rivela uno sguardo peculiare, curioso e intimo, che verrà confermato nell’opera successiva.

There is no doubt about it: “É na terra não é na lua” (“It’s the Earth Not the Moon “), Gonçalo Tocha’s second full-lenght film, is by far one of my absolute favorites among those presented at the 64th Locarno International Film Festival last August. And I am not alone, since the film has obtained a special mention by the jury.
In the Locarno special issue of Rapporto Confidenziale, you will find a long article about the film and an interview with the director. Now we are happy to offer you, through
Culture Unplugged, the first feature film by Gonçalo Tocha, the no less striking “Balaou”.

“Balaou” was inspired by the need for Tocha to mourn his mother, who had died prematurely a few months before, in 2007. He made the decision to embark on a trip to the island of São Miguel, his mother’s family homeland. Among newborns and a ninety-one-years-old great aunt who impatiently waits for her time to part, life asks for attention. The difficult return trip to Lisbon, on a boat with a French couple, will seal a new return to life.
An eight day journey, resulting in eight stunning chapters that are both personal and universal, this work switches between documentary and epic poem, from a narrative elaboration of loss to a hymn to life, the life that we cannot control.
Here is a work that reveals a surprisingly peculiar glance, both curious and intimate, which will be later confirmed in Tocha’s second film.

Balaou


(Portogallo/Portugal, 2007)

Regia/Director: Gonçalo Tocha
Produzione/Production: Gonçalo Tocha
Camera: Gonçalo Tocha
Musica/Music: Dídio Pestana
Audio: Dídio Pestana, André Neto
Disegni/Drawings: Sérgio Bernardo
Formato di ripresa: DV
77′

Portoghese con sottotitoli in Inglese

Portuguese with English subtitles



SINOSSI

Gonçalo Tocha intraprende un viaggio per onorare la memoria di sua madre, scomparsa pochi mesi prima. Il punto di partenza è un diario scritto dalla madre in occasione di un viaggio nelle isole delle Azzorre, sua terra di origine. Lì incontra una coppia francese che si offre di riportare Tocha a Lisbona con la sua barca “Balaou”. Otto giorni di navigazione difficile che trasformano il viaggio in un’occasione di elaborazione e rivalutazione dell’esistenza e della perdita.

SYNOPSIS

Gonçalo Tocha embarks on a journey to honor the memory of his mother. The starting point is a diary written by her during a trip to the islands of the Azores, her homeland. There Gonçalo meets a French couple who offers to transport Tocha back to Lisbon in their boat “Balaou”. The film spans eight days of his travels, through many difficulties, during which time he discovers new meanings of both life and loss.


Guarda il film a schermo intero su Culture Unplugged / Watch the film fullscreen at Culture Unplugged

Gonçalo Tocha

È nato a LIsbona, Portogallo, nel 1979.
Divide la sua carriera tra cinema e musica, in qualità di regista/cameraman e cantante/compositore. Laureato in cultura e lingua portoghese presso la Facoltà di scienze umanistiche di Lisbona (2003). Alla sua entrata all’università nel 1999, ha fondato il cineclub NuCiVo, di cui è stato responsabile della programmazione, produzione e regia nel campo del videoattivismo documentario. Ha diretto il suo primo cortometraggio, “Bye bye my blackbird” (2006), nell’ambito del Mediawave Festival in Ungheria. “Balaou” (2007), un omaggio alla madre scomparsa, ha rappresentato il suo debutto nel lungometraggio. Premiato due volte al festival Indielisboa 07, è stato incluso da Variety tra i 20 migliori film europei non distribuiti negli Stati Uniti. È stato presentato al Vancouver Film Festival, alla Viennale, al Bafici, e al New Zealand Film Festivals. È stato trasmesso dalla rete televisiva ARTE.

“É na terra não é na lua” (“It’s the Earth Not the Moon”, 2011), suo secondo lungometraggio, ha avuto la sua prima al 64. Festival internazionale del film Locarno dove ha ottenuto una menzione speciale della giuria nella sezione Concorso cineasti del presente.

Born in Lisbon, Portugal, in 1979.
Divides his career between cinema and music, being a director/cameraman and a singer/ composer. Graduated in Portuguese Language and Culture in the Faculty Of Humanities Lisboa(2003). Upon entering University (1999) he founded the cine-club NuCiVo where he was responsible for programming, production, and directing within the genre of video-activism (documentary).
Made his first short film, “Bye bye my blackbird” (2006) in the framework of Mediawave Festival in Hungary. “Balaou” (2007), an homage to his mother, was his debut feature film, winning two awards in the Indielisboa 07 festival and was considered by Variety one of the 20 best European films not released in the USA. It was screened at the Vancouver Film Festival, Viennale, Bafici, New Zealand Film Festivals, and on the channel ARTE.

“IT´S THE EARTH NOT THE MOON”, his second feature film, premiered at the 64th Internation Film Festival Locarno, where it got a special mention from the jury (Competition filmmakers of the present).

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