La neuvaine > Bernard Émond

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Jeanne è un medico che si sente responsabile della morte di una paziente e del suo bambino, uccisi da un marito violento. Disperata, lascia Toronto e guida nella notte. Arrivata al santuario di Sainte-Anne-de-Beaupré con l’intento di buttarsi nel fiume, viene fermata da François, giunto sul posto per pregare per la nonna morente. Jeanne si lascia conquistare dalla semplicità del giovane, che la convince ad accompagnarlo al suo villaggio per curare la nonna.
La situazione è però senza speranza e la morte, serena e pacifica, dell’anziana donna porterà Jeanne a scendere a patti con la sua stessa esistenza.

Primo episodio di una trilogia che il regista vorrebbe realizzare sul senso della vita visto attraverso tre religioni (cristianesimo, islam e ebraismo) e tre dogmi (fede, speranza, carità) La Neuvaine tratta, attraverso una visione comunque laica, del vuoto esistenziale e del dolore che ne consegue, che impedisce di prendere in mano la propria vita. Ne risulta un film di grande intensità e, malgrado gli alti temi che affronta, di grande semplicità, capace di provocare empatia nei confronti dei personaggi che faticano a ritrovare la loro via alla pace.

Bernard Émond nasce a Montreal nel 1951. Dopo avere studiato antropologia, si dedica alla creazione di documentari televisivi. Nel 2001 firma il suo primo lungometraggio La femme qui boit, che gli vale diversi premi e l’attenzione della critica. Il film successivo,20h17 rue Darling (2003), viene presentato nel corso della settimana della critica al Festival di Cannes. La Neuvaine è il suo terzo lungometraggio.

Roberto Rippa

Non sono un credente, ma ho notato che, da non credente, sento un vuoto.
Mi sento nostalgico nei confronti della fede della mia infanzia. In questo film non ci sono conversioni o miracoli e non è la fede di François a ridare vita a Jeanne: sono solo la sua bontà e semplicità.

(Bernard Emond)

Premio per la migliore interpretazione maschile a Patrick Drolet al Festival internazionale del film di Locarno.

La Neuvaine
Regia, soggetto, sceneggiatura: Bernard Emond
Musiche: Robert Marcel Lepage
Fotografia: Jean-Claude Labrecque
Montaggio: Louise Côté
Interpreti principali: Elise Guilbault, Patrick Drolet, Denise Gagnon, Isabelle Roy, Stéphane Demers
97’

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