Buben, Baraban > Aleksei Mizgiryov

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Bunen Baraban01

62. Festival internazionale del film Locarno (sezione Concorso internazionale)

Per Katya, bibliotecaria quarantacinquenne, la vita ha rappresentato una lotta costante. Vive in una camera in un pensionato, che divide con un’amica, e il suo già misero stipendio le viene regolarmente versato in ritardo. La sua vita prende una svolta grazie all’incontro con un marinaio, di cui si innamora, e ottiene un appartamento dal padre seriamente malato. Quando la situazione prende nuovamente una piega negativa, Katya opta per la vendetta.

È il 1996, la Russia è paralizzata dallo sciopero nazionale dei minatori, l’economia è al collasso. Katya vive in un piccolo villaggio di minatori e lavora come bibliotecaria. Per sopravvivere, a causa del misero stipendio, vende nelle stazioni i libri – che pure costituiscono per lei un grande amore, tanto da difenderli con severità – che sottrae alla biblioteca. La sua vita, che si svolge tra biblioteca e la misera stanza in cui abita in un pensionato statale, non le ha tolto la speranza di trovare l’amore.
Un giorno giunge nel villaggio un uomo vestito da ufficiale della marina e, quando lui si presenta in biblioteca per restituire – senza riconoscerla – un libro acquistato da lei, Katya cede al suo fascino misterioso. La vita prende una piega positiva: Katya e il marinaio iniziano una convivenza nell’appartamento che il padre le ha lasciato. Presto però lui scopre l’attività segreta di lei e la lascia per la vicina e migliore amica di lei. Katya, che vede nuovamente le sue speranze crollare, opta per la vendetta.
Aleksei Mizgiryov, che ha scritto Buben, Baraban contemporaneamente a Kremen (2007), premio speciale della giuria al Festival International du Film de Marrakech e il premio per la migliore opera prima all’Open Russian Film Festival Kinotaur, mette in scena la disperazione umana nel ristretto spazio di un grigio villaggio di minatori. La contingenza costringe tutti a vivere come possono e nessun personaggio del film – marinaio compreso – è come appare. Il regista segue i suoi personaggi in un rigido inverno e tratteggia il ritratto di un Paese alla ricerca di un futuro non senza fare ricorso a una buona dose di umorismo nero.
Ottimi gli interpreti, con Natalya Negoda (già vista in Malenkaya VeraLittle Vera, 1988, di Vasili Pichul) in testa a tracciare un personaggio difficile dalle molte sfaccettature.

Roberto Rippa

Per quanto possa sembrare strano, il mio film è una storia d’amore. Buben, Baraban si concentra su quello che passava per la testa della gente in quel periodo difficile, sulla situazione in cui si ritrovava e su come ciascuno lottò con ciò che aveva per venirne fuori. Per impersonare la protagonista, serviva un’interprete con una forte personalità e Natalya Negoda si è dimostrata splendidamente all’altezza del ruolo.

(Aleksei Mizgiryov)

Buben, Baraban (Russia, 2009)
Regia e sceneggiatura: Aleksei Mizgiryov
Fotografia: Vadim Deyev
Interpreti principali: Natalya Negoda, Dmitry Kulichkov, Yelena Lyadova, Sergei Neudachin
105′

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+