Nothing Personal > Urszula Antoniak

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62. Festival internazionale del film Locarno (sezione Concorso internazionale)

Sola nel suo appartamento vuoto, Anne osserva dalla finestra i passanti febbrili strapparsi l’un l’altro i suoi effetti personali e i mobili che ha appena accatastato sul marciapiede. La giovane si sfila un anello dal dito, lasciandosi così alle spalle il proprio passato. Quindi abbandona l’Olanda alla volta dell’Irlanda, dove ha scelto di condurre una vita vagabonda e solitaria, percorrendo a piedi e con lo zaino in spalla gli austeri paesaggi del Connemara. Pianta la tenda al centro di grandi spazi deserti o davanti al mare e nel freddo o sotto la pioggia assapora la solitudine – condizione peraltro non sempre facile da vivere e accettare. Gli incontri con i turisti o con qualche camionista che le dà un passaggio, lungi dal procurarle piacere o suscitare affetto, la inducono ancor più ad allontanarsi dai luoghi abitati. Nel corso delle sue peregrinazioni, si imbatte nella casa di un eremita, Martin, il quale le propone di occuparsi della casa e del giardino in cambio di vitto e alloggio. Anne accetta, a condizione che si eviti ogni sorta di conversazione personale e che il loro rimanga un rapporto di lavoro. Ciononostante, poco per volta, questi due solitari svilupperanno una certa curiosità reciproca. Ma soddisfare questa curiosità significherebbe violare il patto concluso e compromettere l’isolamento autoimposto, garanzia della loro libertà.

Bellissimo film che parla di due solitudini che si incontrano, in cui la regista polacca Urszula Antoniak inietta robustissime dosi di ironia che rendono i personaggi credibili e capaci di provocare empatia. Nulla nella storia appare scontato: Anne e il più vecchio Martin hanno entrambi un passato da cui staccarsi e il loro incontro non potrà che essere un lungo, graduale, tentativo. Ma le solitudini possono solo sfiorarsi nell’incontro, non annullarsi. Opera di grande equilibrio e sensibilità, Immersa nella bellezza dei paesaggi del Connemara, Nothing Personal (titolo che gioca con la richiesta di Anne di non voler sapere nulla di personale dell’uomo) è un film profondo e brillante cui contribuiscono due interpreti di valore: l’olandese Lotte Verbeek e l’irlandese Stephen Rea (V for Vendetta, 2005, Breakfast on Pluto, 2005, Interview with the Vampire: The Vampire Chronicles, 1994, The Crying Game, 1992).

Roberto Rippa

La regista

Nata in Polonia, Urszula Antoniak si diploma in produzione presso l’Accademia di cinema e televisione di Katowice per poi specializzarsi in regia all’Accademia cinematografica olandese. Tra i vari cortometraggi che ha realizzato, segnaliamo Fietser (1992), selezionato al Nederlands Film Festival di Utrecht. Ha inoltre firmato diverse produzioni televisive (serie, documentari e telefilm), tra cui Bijlmer Odyssee (2004), di cui è anche sceneggiatrice, una commedia romantica ambientata nei sobborghi di Amsterdam liberamente ispirata all’Odissea e diffusa da diverse emittenti europee. Nel 2006 ha ultimato Nederlands voor beginners, commedia sull’integrazione in Olanda messa in onda svariate volte. Attualmente lavora a diversi progetti, tra cui Vreemde, un telefilm basato su una delle sue sceneggiature.

Nothing Personal (Olanda-Irlanda, 2009)
Regia, sceneggiatura: Urszula Antoniak
Musiche: Ethan Rose
Fotografia: Daniel Bouquet
Montaggio: Nathalie Alonso Casale
Interpreti principali: Lotte Verbeek, Stephen Rea
85′

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