Custodes bestiae > Lorenzo Bianchini

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Custodes bestiae01

Trama

Uno storico scompare portando con sé una sconcertante rivelazione.
Inconsapevole pedina di un gioco più grande di lui, un giornalista intraprende una pericolosa ricerca tra misteriosi luoghi di culto e sinistri archivi. Varcherà le soglie dell’incubo, mentre frammenti di verità sepolte riaffioreranno dal passato a testimoniare inquietanti parentesi della nostra storia.

Commento

Mentre i maestri dell’horror e del giallo italiani (e i migliori come Bava e Fulci non sono purtroppo più tra noi) lottano contro estreme ristrettezze finanziarie o con un’assoluta mancanza di idee che fa quasi mettere in dubbio le prove precedenti, si è fatto da tempo strada il nome del friulano Lorenzo Bianchini, che si era rivelato grazie all’originale e claustrofobico horror Lidrîs cuadrade di trê (Radice quadrata di tre) del 2001. Custodes Bestiae utilizza gli elementi classici del thriller (le foto sbiadite, le soggettive, una sparizione misteriosa) per costruire un film a bassissimo budget, girato in video e ambientato nel suo Friuli, che gli offre ambientazioni di grande impatto.
L’economia di mezzi con cui è girato non si fa sentire più di tanto, e la storia, che sembra affondare le radici in una leggenda o in una favola cattiva, buona per togliere il sonno ai bambini, mantiene un ritmo notevole e le atmosfere sono di grande suggestione.
Una curiosità, come già nelle opere precedenti, Bianchini fa parlare ai suoi personaggi un’alternanza di italiano e dialetto friulano, cosa che permette di rendere ancora più realistica la storia raccontata.
Prodotto con il contributo della provincia di Udine.

Roberto Rippa

Custodes bestiae02

Custodes Bestiae (Italia, 2006)
Regia, sceneggiatura e montaggio: Lorenzo Bianchini
Musiche originali: Giulio Venier
Fotografia: Ivan Scialino
Interpreti principali: Massimiliano Pividore, Alex Nazzi, Giorgio Merlino, Mara Carpi, Mauro Rijavec
92′

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