Arriva Dorellik > Steno

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Arriva Dorellik (Italia/1967)

regia di Steno (Stefano Vanzina)

 

TRAMA

Per evitare che i 20 miliardi di franchi lasciati in eredità dal miliardario Jacques Dupont siano ripartiti equamente tra tutti i Dupont di Francia, un tal Raphael Dupont contatta il supercriminale Dorellik (Johnny Dorelli), e lo incarica di eliminare tutti i possibili consanguinei. Tallonato da vicino dal commissario Green (Terry-Thomas), l’assassino mascherato cerca di portare avanti il suo bizzarro compito ma più che l’intraprendenza della polizia, il pasticcione Dorellik dovrà temere le bizze di Baby Eva (Margaret Lee), la sua capricciosissima fidanzata.

 

RECENSIONE

Film che nasce dall’idea di proporre sul grande schermo il personaggio lanciato da Johnny Dorelli nel 1963 all’interno del varietà Johnny 7 (e dal 1966 in Johnny Sera). Vestito con una calzamaglia con tanto di D sul petto, un mantello rosso scarlatto, guanti e anfibi, Dorellik parodiava i tanti eroi neri dei fumetti nati sulla scia del successo di Diabolik e naturalmente contraddistinti da nomi al cui interno spicca la lettera K (Kriminal, Satanik, Makabar, Zakimort, etc…). Oltre all’abbigliamento misterioso, in realtà Dorellik aveva ben poco in comune con i suoi ben più violenti e carismatici colleghi, ma grazie alla simpatia del suo interprete il personaggio divenne molto popolare, soprattutto tra il pubblico più giovane, e perciò fu inevitabile concedergli una chance cinematografica. Visto oggi il film può essere giudicato una gioiosa commedia pop dal retrogusto naïf, ma la regia di Steno non fa sbrodolare il soggetto, la fotografia rende a pieno l’atmosfera che si respirava nei sixties, e nella sceneggiatura affiorano qua e là trovate surreali che non avrebbero sfigurato nei film di Blake Edwards con Peter Sellers. Per rendersene conto basta guardare la sublime scena in cui Dorellik canta malinconicamente al piano Strangers in the night mentre in un salone adiacente, i Dupont sopravvissuti agli attacchi del criminale si affrontano in una lotta all’ultimo sangue. Oppure la sequenza finale con il ripetuto scambio d’identità tra Dorellik e Green.
Nel suo primo ruolo da protagonista, Johnny sembra già un commediante consumato, ma non stupisce se consideriamo che l’artista era da anni una presenza costante in tv.
Deliziosa e sensuale come non mai Margaret Lee, divetta inglese con alle spalle diversi Franco e Ciccio movie.
La scena in cui canta Crash-sci-sci-patapum rivolgendosi ad un Dorellik circondato da donne ma affranto per la sua perdita, giustifica da sola la visione del film. C’è da dire che la presenza della Lee nel film era quasi scontata perché l’attrice, a partire dall’anno precedente, già faceva parte del cast fisso di Johnny sera. Tra coloro che hanno collaborato con Dorelli sia in tv che nel film, troviamo anche gli sceneggiatori Castellano e Pipolo, nonché il direttore d’orchestra Franco Pisano.
Se questa pellicola è considerata un piccolo cult, si deve in buona parte alla colonna sonora che poteva vantare come tema principale Arriva la bomba, trascinante canzone dalle sonorità lounge, cantata naturalmente da Dorelli e firmata guarda caso da Pisano, Castellano, Pipolo e Audrey Nohra.

 

 

 

Arriva Dorellik

Censura: Film per tutti | Anno: 1967 | Durata: 89

Regia: Steno [Stefano Vanzina] | Sceneggiatura: Castellano e Pipolo [Franco Castellano, Giuseppe Moccia] (soggetto e sceneggiatura) | Interpreti: Johnny Dorelli, Margaret Lee, Alfred Adam, Rossella Como, Jean Pierre Zola, Riccardo Garrone, Piero Gerlini, Terry Thomas, Agata Florli, Didi Perego | Fotografia: Mario Capriotti | Musiche: Franco Pisano | Produzione: Inter Jet Film, Mega Film

 

DVD

Produzione: Alan Young
Distribuzione: Eagle Pictures
Codice Area: 2
Visto Censura: Film per tutti
Tipo DVD: 5 – Singolo lato, singolo strato
Audio: Italiano 5.1, Italiano Mono
Sottotitoli: Italiano
Formato Video: 1.87:1 16/9 Ottimizzato
Extra: –
Note: Audio video brillante. Un bel documentario sugli eroi neri degli anni sessanta ci stava tutto.

 

 

 

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