American Splendor > Shari Springer Berman, Robert Pulcini

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Trama

Harvey Pekar lavora come archivista presso l’ospedale di Cleveland, la sua città. Se la sua vita lavorativa è fatta di monotonia, spezzata solo da lunghe discussioni sui più disparati argomenti, quella privata non va meglio e solo la lettura, l’ascolto di musica jazz e la ricerca di dischi rari nei mercatini sembrano alleviare la noia.
Durante un’incursione in un mercatino, Harvey conosce Robert Crumb, un artista che disegna biglietti augurali. Quando, anni dopo, Crumb diventa un famoso disegnatore di fumetti, Harvey pensa di trasferire su carta il racconto della sua vita quotidiana.

Harvey Pekar: Wow, you’re a sick woman.
Joyce Brabner: Not yet, but I expect to be.

Commento

Film che attraversa più generi, dalla commedia al dramma, dal fumetto al documentario, nel mettere in scena la biografia di Harvey Pekar, una tra le persone più reali, amabili e nel contempo ruvide, apparse nel cinema (e non solo) americano negli ultimi anni.
Harvey è una persona sola che poco o nulla fa per cambiare il suo stato. Nemmeno quando il fumetto da lui sceneggiato, e disegnato da Robert Crumb, inizierà a vendere e ad essere oggetto dell’attenzione della critica, penserà di abbandonare il suo noioso lavoro di archivista o la sua modesta e caotica casetta.
Film assolutamente atipico, tratto dai fumetti autobiografici di Pekar, che non scivola mai nel dramma gratuito, nemmeno quando il protagonista si trova a dover affrontare un cancro, American Splendor mescola le interpretazioni degli straordinari Paul Giamatti e Hope Davis con le apparizioni dei veri Pekar e consorte, senza mai avere l’aspetto di un documentario.
American Splendor è un film assolutamente unico nel suo unire realtà e riproposizione della realtà, con i suoi passaggi dalle scene recitate a quelle che vedono il vero Pekar e ancora con i fumetti che si fondono nelle scene filmate e viceversa e il risultato è un film di grande presa, sorretto da una sceneggiatura rigorosa, da una regia attenta e originale e da interpretazioni straordinarie.
Un film unico, originale, forte nel contenuto e mai scontato. Da vedere assolutamente.

Roberto Rippa

Tra i numerosi altri, American Splendor ha ottenuto il gran premio della giuria al Sundance Festival e il premio della critica al Festival del cinema di Deauville.


Sito ufficiale

American Splendor (USA, 2003)
Regia e sceneggiatura: Shari Springer Berman, Robert Pulcini
Soggetto: Harvey Pekar (dalla serie di fumetti American Splendor), Joyce Brabner (dal fumetto Our Cancer Year)
Musiche: Mark Suozzo
Fotografia: Terry Stacey
Montaggio: Robert Pulcini
Interpreti principali: Paul Giamatti, Hope Davis, Judah Friedlander, Chris Ambrose, Joey Krajcar, Josh Hutcherson, Daniel Tay, James Urbaniak
E con: Harvey Pekar, Joyce Brabner, Robert Pulcini
101′

DVD

La HBO pubblica American Splendor in un ottimo DVD in cui l’immagine a tratti sgranata corrisponde esattamente a quella del film visto in sala e voluto dai registi. Dal punto di vista dei contenuti extra, la parte del leone la fanno l’esilarante commento audio dei
due registi e di Harvey Pekar, Joyce Brabner, Paul Giamatti, Toby Radlof e Judah Friedlander, e un filmato della durata di circa cinque minuti che testimonia la presentazione del film da parte di Pekar dal Sundance alla prima a New York.

Etichetta: HBO
Origine: USA
Regione: 1
Formato video: Standard 1.33:1
Formato audio: Dolby Digital 5.1, Dolby Digital Stereo
Lingue: inglese
Sottotitoli: inglese, spagnolo, francese
Extra: Audio Commentary With Directors and Cast, Easter Eggs, Special My Movie Year 8 Page Comic Insert, trailer

American Splendor

Harvey Peckar

Pekar è stato uno tra i primi a credere nel fumetto, tradizionalmente adatto alla messa in scena di storie fantastiche per la sua libertà di espressione, come mezzo per raccontare storie reali.
Il suo fumetto nasce nel 1976, mentre lavora presso l’ospedale di Cleveland in cui lavorerà fino alla pensione, grazie ai disegni di Robert Crumb, che inizialmente danno vita, corpo e volti ai personaggi scritti da Pekar. Nel tempo saranno poi diversi i disegnatori che daranno vita ai personaggi di American Splendor (tra cui Alison Bechtel), il cui protagonista è dichiaratamente Pekar stesso, alle prese con la quotidianità e le sue miserie.
Il fumetto ottiene un notevole riscontro da parte della critica e le apparizioni di Pekar al David Letterman Show, con uno scontro in diretta che lo renderà ancora più famoso, lo impongono anche nelle vendite. I primi 17 albi di American Splendor (creati tra il 1976 e
il 1993) vengono pubblicati e distribuiti da Pekar stesso prima di decidere di farsi pubblicare, dal 1994, dalla Dark Horse Comics.
Ai 31 albi di American Splendor vanno aggiunti My Movie Year, 2004, raccolta di fumetti creati nel periodo di lavorazione del film, e Ego & Hubris: The Michael Malice Story, 2006, Our Cancer Year, 1994, scritto con Jyce Branner e The Quitter, 2005.

Harvey Pekar su Wikipedia

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