Tutti gli articoli di Leonardo Persia

Dharmatma > Feroz Khan

Bollywood Feroz Dharmatma | regia: Feroz Khan (India/1975) recensione di Leonardo Persia È il secondo degli otto film da regista di Feroz Khan (1939-2009), superstar bollywoodiana, esordio d’attore nel 1959 (Dindi), una settantina di parti e un ultimo film sognato, annunciato e non realizzato, Kurbani. Attore e director, nonché produttore, montatore e sceneggiatore. Un uomo di cinema al 100%. Dharmatma

Skepp till India land (La terra del desiderio) > Ingmar Bergman

Skepp till India land (La terra del desiderio) regia di Ingmar Bergman (Svezia/1947) recensione a cura di Leonardo Persia Il desiderio del titolo italiano è quello che si perde nel liquido amniotico, il flusso d’acque che costituisce l’elemento caratterizzante il primo Bergman. Si identifica con la liquidità genitoriale, non necessariamente ed esclusivamente la madre, la visione dell’indistinto e del collettivo,

Loong Boonmee raleuk chat > Apichatpong Weerasethakul

IL LIBRO THAILANDESE DEI MORTI Loong Boonmee raleuk chat (Lo zio Boonme che si ricorda delle sue vite precedenti) di Apichatpong Weerasethakul (Tailandia-Gran Bretagna-Francia-Germania-Spagna-Olanda/2010) recensione a cura di Leonardo Persia Come il Bardo Thodol, a cui si è ispirato recentemente pure Gaspar Noé, Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti illustra un viaggio di preparazione alla morte. Morte

Musik i mörker (Musica nel buio) > Ingmar Bergman

Musik i mörker (Musica nel buio) di Ingmar Bergman (Svezia/1948) recensione a cura di Leonardo Persia Dopo i precedenti film sull’amore, il produttore Lorens Marmstedt impose a Bergman un film d’amore. Da un romanzo di Dagmar Edqvist, co-autore col regista della sceneggiatura. Qualcosa di meno aspro e più riconciliato, un’opera di genere con la tematica corrente del reduce di guerra,

The Avenging Conscience > David W. Griffith

The Avenging Conscience regia di D. W. Griffith (USA/1914) recensione a cura di Leonardo Persia The Avenging Conscience è una trascrizione da Poe di secondo grado, nel senso che il plot è imperniato su un personaggio che, leggendo Il cuore rivelatore (1843), ripete le gesta del protagonista, l’uccisione di un vecchio (qui lo zio tutore), nascosto poi sotto il pavimento

Det regnar på vår kärlek (Piove sul nostro amore) > Ingmar Bergman

Det regnar på vår kärlek (Piove sul nostro amore) di Ingmar Bergman (Svezia/1946) recensione a cura di Leonardo Persia Piove sul nostro amore finisce dove iniziava Crisi, a un incrocio che delimita le direzioni, città e campagna, punto A e punto B, un dualismo che continua ad avvolgere l’universo bergmaniano. Di una coppia, che potrebbe essere quella costituita alla fine

J. Edgar > Clint Eastwood

Psycho Citizen J. J. Edgar di Clint Eastwood (USA/2011) recensione a cura di Leonardo Persia J. Edgar è un film che mette lo squid ai processi sociali in corso piuttosto che un biopic sul potente capo dell’FBI. Penetra cioè nell’interiorità obscena dell’umanità integerrima di oggi, sospesa tra dovere e desiderio, realtà e finzione, contemporaneamente vittima e artefice di un immaginario

Lo Schiaccianoci 3D > Andrej Koncalovskij

Lo Schiaccianoci 3D (The Nutcracker in 3D) di Andrej Končalovskij (UK-Ungheria/2010) recensione di Leonardo Persia Il cinema di Andrej Končalovskij è inscritto in un movimento continuo, spaziale ed emotivo. Anche quando, come in uno dei suoi film più famosi, Storia di Asja Klyachina che amò senza sposarsi (1967), il movimento in questione viene impedito e trattenuto. I suoi personaggi sono

Singularidades de uma Rapariga Loura > Manoel de Oliveira

Quel biondo oggetto del desiderio di Leonardo Persia Annunciato più volte dalla distribuzione italiana, è finalmente in sala, grazie a Mediaplex e Euroimages, il penultimo film di Manoel de Oliveira, di cui si era temuta l’uscita solo in dvd. Perché soltanto un (buono) schermo grande può esaltare completamente la complessità figurativa dei suoi incredibili spazi, amplificare la sapienza altrettanto visuale

O Estranho Caso de Angélica > Manoel de Oliveira

O Estranho Caso de Angélica di Manoel de Oliveira (2010) recensione di Leonardo Persia Amore distante, lontano, frustrato e impossibile. Un tema chiave nel cinema di Oliveira, che proietta l’oggetto di tale amore in una sfera metafisica e incomprensibile, evaporante (Le soulier de satin, 1985; Belle toujours, 2006; Francisca, 1981) e che fa del ritorno (di fiamma) – luogo oggetto