Tutti gli articoli di Leonardo Persia

Io non esiste. “Io sono Nulla” di Fabio Del Greco

Io non esiste. “Io sono Nulla” di Fabio Del Greco

Il terzo lungometraggio di Fabio Del Greco, realizzato due anni prima del quarto (Altin in città, 2017), a distanza di otto anni dal primo (Una vita migliore, 2007), arriva soltanto adesso sugli schermi. Pochissimi, in realtà. Non è facile trovare sale disponibili per un cinema super-indipendente, autarchico e artigianale come questo, in un panorama dove a dettar legge ed esclusioni

IN HOC SIGNO. L’esercizio del tre, il caos del quattro nel cinema di Frederico Machado

IN HOC SIGNO. L’esercizio del tre, il caos del quattro nel cinema di Frederico Machado

IN HOC SIGNO. L’esercizio del tre, il caos del quattro nel cinema di Frederico Machado a cura di Leonardo Persia Oh trilogia! Oh! Santíssima Trindade! Nauro Machado Tre è il numero del cinema di Frederico Machado. Trilogie, trinità, tripartizioni, triangoli, triadi, terne, terzetti costruiscono una sua diegesi riconoscibile, la possibile strutturazione del caos. L’autore si serve di un tempo storico

Witches… All of Them Witches! “I Am Not a Witch” di Rungano Nyoni

Witches… All of Them Witches! “I Am Not a Witch” di Rungano Nyoni

Approda oggi a Milano, al Festival del Cinema Africano, Asia, America Latina (18-25.3.2018), dopo diversi, applauditi passaggi a festival importanti (Cannes, Rotterdam, BFI, Busan), il lungometraggio d’esordio di Rungano Nyoni. Regista trentacinquenne nata a Lusaka (Zambia), cresciuta nel Galles, attualmente residente in Portogallo. Un nome da tener d’occhio, col biglietto da visita di tre corti precedenti. Due co-diretti: The List

Il Caos e la Necessità. “Appennino” di Emiliano Dante

Il Caos e la Necessità. “Appennino” di Emiliano Dante

Appennino è un’opera formatasi al di là della volontà dell’autore, come forse ogni documentario. Risulta quindi un concentrato di senso contemporaneo, come forse ogni film. Nato per esplorare il dopo-terremoto dell’Aquila (aprile 2009), il lento ripopolamento del centro storico della città, è divenuto, in progress incognito, cronaca estemporanea, tribolata, stupefatta delle nuove, micidiali scosse limitrofe nell’Appenino centrale, verificatesi tra il

Il “Novo” che avanzò. “Cinema Novo” di Eryk Rocha

Il “Novo” che avanzò. “Cinema Novo” di Eryk Rocha

Tuoni e lampi nel sertão, grande deserto arido del Nord-Est brasiliano. Con nuovo sound e intermittenti luccicanze visive, il lungo camera-car, distanziato e traballante, a fianco di Manuel e Rosa in fuga da Dio e dal diavolo, nella terra del sole, apre Cinema Novo. È una sontuosa, ritmata, pirotecnica celebrazione della più nota e consistente delle nouvelles vagues latino-americane. Da

Biancaneve: un altro specchio, un altro castello

Biancaneve: un altro specchio, un altro castello

Il castello di Biancaneve e del principe, per sempre felici e contenti, disegnato nel cielo, disegno nel disegno, di-segno disneyano puro, costituisce l’approdo e il (lieto) fine di Biancaneve e i sette nani. Follia/utopia in risposta alle stregonerie post-’29, la Crisi indotta come in un sortilegio magico, ieri come oggi. Ottant’anni dopo (prima proiezione il 21 dicembre 1937 al Carthay

Un’acqua strana. “O Signo das Tetas” di Frederico Machado

Un’acqua strana. “O Signo das Tetas” di Frederico Machado

Un’acqua strana. O Signo das Tetas di Frederico Machado a cura di Leonardo Persia Un film straziante, cupo, teso, thriller dell’anima, sorprendente, fuori dagli schemi e dalle mode, una scossa tellurica di cinema, irrorato d’acqua strana, esce in dvd. Il 22 luglio, a poco più di un anno dall’uscita sugli schermi brasiliani, e sempre in patria. Il mercato è libero

Mancanza-Purgatorio > Stefano Odoardi

Mancanza-Purgatorio > Stefano Odoardi

Invito al viaggio Telemaco guarda il mare, aspettando il ritorno di Ulisse, il Padre. In Mancanza-Purgatorio, a farlo, invece, è Ulisse, una donna, che noi vediamo di spalle. La quale parlerà poi di una figlia, dopo essere (ri)entrata dentro un simbolico grembo materno, nella nave di cui è al comando. La sua ciurma viaggia con lei, ma non si trova

Habitat – Note personali > Emiliano Dante

Habitat – Note personali > Emiliano Dante

…E la vita non continua. Un anno dopo la prima a Torino, Habitat – Note personali di Emiliano Dante rivive ad Annecy, poi a Istanbul (International Architecture and Urban Films Festival, dal 2 al 9 ottobre prossimi), e ci si augura in altri festival e sale, arricchito di sei preziosi minuti che ne specificano il paesaggio interiore. Giusto una breve aggiunta